Il 16/04/2013 18:43, Antonio ha scritto:
> Ma la bici è cosa ben diversa.
> Già molti ciclisti non sanno nemmeno regolare il cambio a filo, figuriamoci
> quello elettrico.
> Senza pensare alla scocciatura delle batterie.
> Idea bocciata.
> Ripeto, non serve a nulla, serve solo agli sborroni che vogliono l'ultimo
> grido per andare al bar
Sì e no, stroncare tout-court qualcosa è in ogni caso errato: come in
tutte le cose ci sono pro e contro, l'importante è valutare
obiettivamente e scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Chi usa la bici tutti i giorni o quasi, basta che metta in carica la
batteria periodicamente e con l'elettrico non avrà problemi, potendo
godere della sua precisione. Ricordo ad esempio un episodio gustoso -
forse l'ho già raccontato - non per fare del sessismo ma è un fatto:
granfondo in un gruppetto con una donna in mezzo, cambio di pendenza.
Tlak cambia il primo; tlak, cambia il secondo; tlak cambia il terzo;
STROTOKROTOSGRANGRANGKRANGKRANKTRAGRAN! cambia la donna... forse a lei
l'elettrico avrebbe aiutato :-D
Detto questo io non lo prenderei, per varie ragioni magari sono convinto
di uscire in bici la settimana dopo, poi perdo l'occasione e la bici
resta in cantina 4 mesi. All'improvviso, una domenica, mi trovo 3 ore
libere, piglio la bici, la gonfio, olio la catena e parto.
Con l'elettrico... batteria scarica e niente giro! :-/