Il 02/04/2013 21:08, ElPlaza. ha scritto:
> Dico sfiga perche' deve sempre fare delle prodezze spaventose per
> vincere, e non sempre possono riuscire. Uno come Boonen per esempio, non
> � sempre costretto ad uccidere tutti per vincere pur essendo pure lui,
> (a volte) in grado di farlo. A quel coglione di sagan (un fenomeno, ma
> mi sta sul cazzo sempre di piu) sono mancati solo 50 metri, e avrebbe
> vinto il fiandre pur essendo MOLTO meno forte di Cancellara. Solamente
> in virtu di una volata di molto superiore allo svizzero.
Secondo me le corse come il Fiandre, quindi anche la Roubaix, la Liegi,
il Lombardia, ecc... se arrivano in volata, a prescindere dal numero
degli sprinter, significa solo due cose (alternative una all'altra):
A - la corsa e' stata poco combattuta, e nessuno ha avuto la forza e/o
il coraggio di staccare gli altri
B - la corsa e' stata molto combattuta, e chi e' rimasto a giocarsi la
volata fa parte dei piu' forti di giornata
Cancellara, sia nel caso A che nel caso B, fa sempre parte del gruppetto
degli sprinter, e sia nel caso A che nel caso B perde. Quindi, per
evitare di arrivare in volata, utilizza una sua dote, che altri non
hanno, e cioe' quella di tenere un ritmo elevatissimo per decine di km,
senza strapponi, qualche strappo si', ma senza strapponi; e su corse
dure questa tattica fa selezione, al punto che spesso arriva da solo,
dimostrandosi a tutti il piu' forte in assoluto.
Del resto e' proprio vero che e' il piu' forte in assoluto, perche' se
anche non riesce a staccare tutti, difficilmente gli altri riescono a
staccare lui, battendolo poi *solo* in volata.
Se uno (Sagan) non ha quella qualita', e non ce l'avra' mai, ne ha
(avra') certamente altre, ad esempio quella di riuscire a gestirsi a
ruota di un mostro come Spartacus, per riuscire a staccarlo sull'ultimo
strappo (a Liegi infatti Sagan lo batte Spartacus... vedrai) oppure per
batterlo in volata, compiendo un gesto atletico PARITETICO a quello di
Spartacus, visto che un normale mortale se sprinta dopo aver tenuto il
ritmo di Cancellara si ritrova con le gambe di piombo.
Questo per avvalorare la tesi di chi non vede differenza tra chi vince
"alla cancellara" e chi vince "alla Sagan".
Chi preferisco io?
Chi vince per suo merito, sfruttando al massimo le sue caratteristiche.
Uno su tutti, Ciolek a Sanremo, l'emblema di come si corre quella
classica. Esattamente come Spartacus, che quando corre come domenica
scorsa dimostra di essere uno dei piu' grandi corridori in linea della
storia. Oltre ad essere di una bellezza esagerata, stilisticamente in bici.