Il 04/04/2013 18:10, Mardot ha scritto:
>> e b) quanto cazzo di spazio in larghezza
>> vorresti per una bici, venti metri?
>
> tutto e' relativo, nella vita, ma soprattutto nell'ingegneria delle opere
>
> 150cm, qualora fosse a senso unico, sarebbe perfetta per fare ciclismo
> in pianura a qualunque velocita'
>
> 150cm, a doppio senso.... beh, io dico che ci metterei un minuto a fare
> una perizia che imporrebbe agli utenti di transitare a non piu' di
> 20km/h, e quindi a quel punto il ciclismo praticato su quella sede
> sarebbe da appellarsi in un altro modo, ma non sport
http://www.fiab-onlus.it/tecpist.htm
Il regolamento costruttivo per le ciclabili prevede:
150 cm in sede dedicata per una pista ciclabile a senso unico;
125 cm per ogni corsia (quindi 250 cm totali) per una pista ciclabile a
doppio senso.
Inoltre occorre garantire una visuale libera pari a 1 secondo alla
velocità di 25 km/h in pianura, ovvero circa 7 metri.
Mi viene da ridere a vedere certe robe su cui mettono il cartello
"ciclabile", un budello di 80 cm con le macchine parcheggiate a spina di
pesce da una parte e un colonnato dall'altra parte.
In pratica, a stretto giro di normativa, credo che la quasi totalità
delle ciclabili in Italia andrebbe chiusa e transennata in quanto non
rispondente ai requisiti costruttivi.
Senza contare che le *ciclabili* in Italia non esistono, sono _tutte_
/ciclopedonali/, per le quali non è ancora chiaro se esista per il
ciclista l'obbligo di percorrenza: il CDS impone l'uso delle corsie
*riservate* alle bici quando presenti, ma una ciclopedonale non è, a
rigore, *riservata alla bici*, quanto semmai un'area pedonale in cui
sono _ammesse_ le bici. Ho fatto la domanda in diverse sedi di vigili e
ho ottenuto risposte diametralmente opposte.
Questa è l'Italia. Ce famo du spaghi.
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Massimo Bacilieri AKA Crononauta