a rega'... qua le cose iniziano a prendere una brutta piega.
Quelle che mi fa imbestialire, e' "che l'e' sempre colpa del negher".
"Resistenza a pubblico ufficiale". Prima mettono le mani addosso, poi
fanno le verginelle abusate dal cattivone di turno.
Che e' sta paranoia?
--
Fred
interne...@fdemasi.org
http://fdemasi.org/
http://vocidaboston.fdemasi.org
http://imilleboston.wordpress.com
"Il calcio somiglia all’Italia, il rugby allo sport" (Vinceizo Cerami)
"Se uno non e' cieco vede." Guelfo
"Si come no. Ed il sole gira intorno alla terra. Siete come la chiesa
Cattolica ai tempi di Galileo voi!"
Guelfo a noi di ISR
Sindaci nelle principali città italiane, presidente del consiglio, le teste
matte da sempre presenti nelle forze dell'ordine si sentono legittimate a
fare di tutto, ormai.
Ciao,
Alessio (a.k.a. Kinglion Il Meticcio)
Sì, vabbè, credeteci.
I cattivi sempre e solo da una parte.
Fanculo.
--
Stefano
> Fanculo.
Ehm, scusate, il fanculo non a voi, alla situazione.
--
Stefano
> Sě, vabbč, credeteci.
> I cattivi sempre e solo da una parte.
Si', ogni tanto capita anche questo.
Se non altro, per la legge dei grandi numeri.
Mi spiace.
--
LiG
> Sì, vabbè, credeteci.
> I cattivi sempre e solo da una parte.
>
> Fanculo.
> --
Non ho detto questo. Ma nella situazione che si richiama nel post, cioè il
razzismo, non mi sembra di dire niente di sbagliato nel sostenere che che di
certo Alemanno o Di Corato non sono persone che si sono contraddistinte per
la volontà di integrazione.
Basta sentire il presidente della Camera che dice che per sconfiggere il
razzismo bisogna impedire agli emigranti di venire in Italia in modo
illegale per capire quale è la soluzione al problema che propongono o il
ministro degli Interni che sostiene che siano tutte montature perchè certi
tizi si sentano legittimati ad agire.
Mi pregio anche di segnalare che "il giornale" (minuscolo, quell'insieme di
fogli di carta di proprietà del presidente del consiglio) pochi giorni fa
strillava in copertina una cosa del tipo "Storie di immaginario razzismo",
riferendosi ad esempio al caso del cinese pestato a Tor Bella Monaca.
Prima Parma, poi il servizio Riabilitatore di Roma e ora Milano....
Bah.
--
--
Black@Earth
**************************
04.VIII.2007
Welcome !
You've Just Meet
Curva SUD ROMA
**************************
"Anche Fra noi, ci sono MERDE come VOI"
Fedayn Roma
04-08-2007 : La fuga Granata a Londra
Ragazzi, non cadiamo nel tranello di cominciare a pensare quello che
vogliono che noi pensiamo.
Continuiamo a ragionare con la nostra testa senza farci condizionare da
quello che ci raccontano.
Sarà che parto da un presupposto che sicuramente è sbagliato, ovvero che ci
raccontano quello che vogliono raccontarci, ma ormai, da qualche anno a
questa parte faccio la tara su tutto quello che leggo sui giornali.
Anche le cose che so per certo.
Non voglio dire che non sia vero quello che è scritto nell'articolo e che le
cose non siano andate in questo modo, ma dico solo che non mi fido dei
giornalisti.
Faccio un esempio fittizio:
se leggiamo che Mario Rossi è il diavolo sul Manifesto, su Repubblica
diventa un farabutto e su Libero un angelo custode (e viceversa).
Non so se mi spiego, ma ci hanno sempre imbavagliato il cervello con
motivazioni ideolgoiche che hanno fatto si che ragionassimo per schemi
preconcetti.
Non voglio passare per il qualunquista di turno, questo è un ragionamento
che viene fuori dopo anni di riflessione.
> Non voglio passare per il qualunquista di turno, questo è un ragionamento
> che viene fuori dopo anni di riflessione.
Guarda, Medu', è proprio quello che volevo dire io ma, rassegnato, mi è
uscito solo "fanculo".
--
Stefano
> Prima Parma, poi il servizio Riabilitatore di Roma e ora Milano....
> Bah.
Se vuoi te ne do un'altra decina di casi che giornalisticamente
sarebbero pure sfruttabili meglio. Tutta fuffa ovviamente ma la si può
incartare per bene.
--
Stefano
oddio, qui c'e' poco da incartare pero'......
> oddio, qui c'e' poco da incartare pero'......
ne riparliamo alla prossima pizza. ;-)
--
Stefano
> Ragazzi, non cadiamo nel tranello di cominciare a pensare quello che
> vogliono che noi pensiamo.
Il razzismo in Italia esiste, č un fatto. Non sono questi episodi che me ne
hanno convinto, ma il fatto che tutti i giorni parlo con persone che
dimostrano continuamente di considerare diversi (e inferiori) i "rumeni", i
"negri", i "cinesi". Se questo profondo sentimento razzista che pervade la
nostra societŕ sia dovuto ai media non lo so, personalmente non credo. Sono
invece sicuro che le aggressioni sempre piů frequenti siano dovute al fatto
che le alte cariche dello stato sembrano tutto sommato indifferenti (e anzi
in qualche modo giustificanti) a queste azioni di squadrismo.
In generale, sono d'accordo con il tuo ragionamento, ne parlammo su questo
ng ai tempi delle elezioni a sindaco, in cui sembrava che Roma fosse
diventato il posto meno sicuro del mondo perchč ad una certa stampa faceva
comodo cosě. Adesso la situazione č uguale a prima, ma non se ne parla piů.
E io sono assolutamente e rimango profondamente convinto che Roma sia una
cittŕ sicura, cosě come sono sicuro che l'Italia sia un paese che, almeno
rispetto agli standard che io mi augurerei, č ancora troppo razzista.
ok, o alle prossime piZZE ;-)
ehmm..aspetto prima il commento di Shuren che sicuramente da buon
razz..ehm,obiettivo e neutraleavrà della situazione..
>"ilmedusa" <ilme...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
>news:fb9Hk.25013$Uo5....@tornado.fastwebnet.it...
>
>> Ragazzi, non cadiamo nel tranello di cominciare a pensare quello che
>> vogliono che noi pensiamo.
>
>Il razzismo in Italia esiste, è un fatto.
Il razzismo può anche esistere.
Però esistono anche i criminali, e molto grande è la fetta di
stranieri tra questi.
Allora la domanda è: per l'italiano medio è più pericoloso "il
razzismo" (ossia il fatto che qualcuno si ritenga, nel privato della
sua mente e al massimo nei discorsi al bar, superiore a qualcun altro)
o sono più pericolosi i criminali, e nello specifico i criminali
stranieri e i perdigiorno spacciatori o comunque poco di buono che
vediamo stazionare e bighellonare tutto il giorno agli angoli delle
strade delle grandi città?
Questa è la domanda che ha senso.
E la risposta potrebbe sorprendervi.
> "ilmedusa" <ilme...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:fb9Hk.25013$Uo5....@tornado.fastwebnet.it...
>
>> Ragazzi, non cadiamo nel tranello di cominciare a pensare quello che
>> vogliono che noi pensiamo.
>
> Il razzismo in Italia esiste, è un fatto. Non sono questi episodi che me ne
> hanno convinto, ma il fatto che tutti i giorni parlo con persone che
> dimostrano continuamente di considerare diversi (e inferiori) i "rumeni", i
> "negri", i "cinesi".
Il razzismo nel Mondo esiste, non solo in Italia. Vai a chiedere a Rumeni,
Cinesi, Africani, Ebrei, etc... Cosa pensano. scoprirai che il razzismo non
è una piaga esclusiva ell' uomo bianco. Anzi, se eviti di ragionare con
schemi preconcetti, arriverai anche a scoprire che, nel mondo, adesso è
proprio l'occidente bianco ad essere meno razzista. Questo per via della
maggiore cultura dell' integrazione che noi abbiamo storicamente
sviluppato.
> Se questo profondo sentimento razzista che pervade la
> nostra società
Non è né tanto profondo, né pervade la società. Però lo diventa non appena
la "destra" va al potere.
> sia dovuto ai media non lo so, personalmente non credo. Sono
> invece sicuro che le aggressioni sempre più frequenti siano dovute al fatto
> che le alte cariche dello stato sembrano tutto sommato indifferenti (e anzi
> in qualche modo giustificanti) a queste azioni di squadrismo.
Queste sono puttanate per i gonzi che ci credono. Le aggressioni ci sono
sempre. E che te le raccontano quando e come vogliono. La delinquenza da
strada inoltre non può e non deve essere confusa con il razzismo della
Società, è un grande falso.
> In generale, sono d'accordo con il tuo ragionamento, ne parlammo su questo
> ng ai tempi delle elezioni a sindaco, in cui sembrava che Roma fosse
> diventato il posto meno sicuro del mondo perchè ad una certa stampa faceva
> comodo così. Adesso la situazione è uguale a prima, ma non se ne parla più.
Ma se è un continuo sentire di aggressioni sparatorie e coltellate. Solo
che adesso sono razziste mentre prima non lo erano.
> E io sono assolutamente e rimango profondamente convinto che Roma sia una
> città sicura, così come sono sicuro che l'Italia sia un paese che, almeno
> rispetto agli standard che io mi augurerei, è ancora troppo razzista.
C'è confusione in giro. Ognuno pensa quello che gli fa comodo.
>>Il razzismo in Italia esiste, è un fatto.
>
> Il razzismo può anche esistere.
> Però esistono anche i criminali, e molto grande è la fetta di
> stranieri tra questi.
Il motivo è che per non urtare la sensibilità degli _elettori_, ha sempre
fatto comodo che entrasse un numero molto maggore di stranieri di quelli
che la nostra società può sopportare, e questi finiscono per la strada a
vivere di espedienti a spese (non solo economiche) della società che li
ospita.
Questi spero bene che possano non essere considerati discorsi razzisti.
> Allora la domanda è: per l'italiano medio è più pericoloso "il
> razzismo" (ossia il fatto che qualcuno si ritenga, nel privato della
> sua mente e al massimo nei discorsi al bar, superiore a qualcun altro)
> o sono più pericolosi i criminali, e nello specifico i criminali
> stranieri e i perdigiorno spacciatori o comunque poco di buono che
> vediamo stazionare e bighellonare tutto il giorno agli angoli delle
> strade delle grandi città?
Il primo fenomeno viene alimentato dal secondo.
> Questa è la domanda che ha senso.
> E la risposta potrebbe sorprendervi.
Un' altra domanda che ha senso è: ma perché non si può dire che è
sbagliato, pena essere tacciati di razzismol, far entrare gente che viene
qui per delinquere? Siano essi neri, bianchi, Rumeni o Cinesi, che stiano a
delinquere in casa loro.
E questo _non_è_ razzismo. Lo è solo per chi è in malafede.
> Il razzismo in Italia esiste, è un fatto.
Vero, verissimo.
Io me ne sono accorto quando una persona che conosco, donna di sinistra,
progressista, amante di tutti, brava cuoca, donna di casa ineccepibile,
madre e moglie irreprensibile, impegnata nel sociale, la classica brava
persona insomma, ha passato giornate di terrore al pensiero che sua
figlia usciva con un "negro".
Ecco, secondo me questo è razzismo.
--
Stefano
Quello succede ogni giorno nei paesi musulmani.
> Il razzismo può anche esistere.
> Però esistono anche i criminali, e molto grande è la fetta di
> stranieri tra questi.
>
DATI, FORNIRE DATI CHE SUPPORTINO QUESTE AFFERMAZIONI PALESEMENTE FALSE.
> Allora la domanda è: per l'italiano medio è più pericoloso "il
> razzismo" (ossia il fatto che qualcuno si ritenga, nel privato della
> sua mente e al massimo nei discorsi al bar, superiore a qualcun altro)
> o sono più pericolosi i criminali, e nello specifico i criminali
> stranieri e i perdigiorno spacciatori o comunque poco di buono che
> vediamo stazionare e bighellonare tutto il giorno agli angoli delle
> strade delle grandi città?
>
> Questa è la domanda che ha senso.
> E la risposta potrebbe sorprendervi.
La domanda non ha senso, perchè fa una equazione straniero = criminale che è
la stessa italiano = mafioso, che non credo qualcuno qui consideri valida.
Ci sono molti più criminali italiani che di colore. Questo è un fatto su cui
non è possibile discutere. Poi dai numeri assoluti si passerà ai numeri
relativi, poi a quelli di quartiere, poi a mio cuggggino mi ha detto che...
Se il problema fosse il crimine non avrei problemi a dare addosso ai
criminali, qui il problema è il razzismo della società italiana.
> Il razzismo nel Mondo esiste, non solo in Italia. Vai a chiedere a Rumeni,
> Cinesi, Africani, Ebrei, etc... Cosa pensano. scoprirai che il razzismo
> non
> č una piaga esclusiva ell' uomo bianco.
E quindi lo devo giustificare e dire che va bene?
Quoto. Essere di sinistra non vuol dire in assoluto non essere razzisti
> "Luciano" <luci...@bigmoggi.com> ha scritto nel messaggio
> news:vkpqe49ch6kum91ek...@4ax.com...
>
>> Il razzismo puň anche esistere.
>> Perň esistono anche i criminali, e molto grande č la fetta di
>> stranieri tra questi.
>
> DATI, FORNIRE DATI CHE SUPPORTINO QUESTE AFFERMAZIONI PALESEMENTE FALSE.
Ma forniscili tu i dati: se sono palesemente false, vuol dire che hai
quelli giusti. Forza. Per esempio: la percentuale di microcriminali
stranieri nelle prigioni.
> "Il_Gůfu" <ung...@non.valido.gmail.it> ha scritto nel messaggio
> news:1cwwvag01cnl7.126522erkqzpi$.dlg@40tude.net...
>
>> Il razzismo nel Mondo esiste, non solo in Italia. Vai a chiedere a Rumeni,
>> Cinesi, Africani, Ebrei, etc... Cosa pensano. scoprirai che il razzismo
>> non
>> č una piaga esclusiva ell' uomo bianco.
>
> E quindi lo devo giustificare e dire che va bene?
Certo che no. La frase č inserita in un discorso articolato, dove si
asserisce che il razzismo non č un male esclusivo degli italiani.
Infatti seguiva questo: "Anzi, se eviti di ragionare con
schemi preconcetti, arriverai anche a scoprire che, nel mondo, adesso č
proprio l'occidente bianco ad essere meno razzista. Questo per via della
maggiore cultura dell' integrazione che noi abbiamo storicamente
sviluppato."
Significa che il percorso č ancora lungo, ma che noi siamo piů avanti di
altri che si vorrebbero sempre far passare per vittime.
> Io me ne sono accorto quando una persona che conosco, donna di sinistra,
A dire il vero, questo e' un comizio mascherato da perbenismo.
Chiamiamo le cose col loro nome.
--
LiG
Comizio il mio dici? Non mi conosci.
Se vuoi ti ci porto dalla signora.
--
Stefano
> Comizio il mio dici? Non mi conosci.
Non ho espresso un giudizio sulla tua persona.
Ho detto cio' che penso di quello che hai scritto. E lo riconfermo.
> Se vuoi ti ci porto dalla signora.
Non ho la minima difficolta' a credere che non te lo sei inventato.
--
LiG
> > Comizio il mio dici? Non mi conosci.
>
> Non ho espresso un giudizio sulla tua persona.
> Ho detto cio' che penso di quello che hai scritto. E lo riconfermo.
Perciò basta scrivere qualcosa in cui, a *tuo* modo di vedere, parlo
male di una persona di sinistra per fare un comizio, ovviamente a favore
della destra.
Ti ricordo che di questa persona ho detto anche:
-progressista (e vabbè, questo può essere un sinonimo)
-amante di tutti
-brava cuoca
-donna di casa ineccepibile
-madre e moglie irreprensibile
-impegnata nel sociale
-la classica brava persona
Se avessi voluto fare un comizio pro-destra avrei parlato così bene di
questa persona?
Potrei aggiungere altre qualità ma non credo che interessi.
Il motivo per cui ho aggiunto che è di sinistra è solo per avvalorare la
tesi che nonostante ci si definisca non razzisti, molto spesso lo si è
ma non ce ne si accorge.
Ammetti che ti sei sbagliato (almeno questa volta) ed escine con classe.
--
Stefano
> Perciň basta scrivere qualcosa in cui, a *tuo* modo di vedere, parlo
> male di una persona di sinistra per fare un comizio,
Naturalmente e' a *mio* modo di vedere.
Non posso certo parlare a nome di qualcun altro.
Cmq, la risposta e' si': hai fatto un comizio
> ovviamente a favore
> della destra.
Ovviamente.
> Se avessi voluto fare un comizio pro-destra avrei parlato cosě bene di
> questa persona?
Si', altrimenti la frase razzista da lei pronunciata non sarebbe
risaltata, come invece ha fatto dopo il lungo elenco di "qualita'".
Se avessi scritto "stupra i bambini, investe le vecchiette, picchia le
donne e ha legato in cantina la figlia che usciva con un negro", non
avresti ottenuto l'effetto sperato.
> Ammetti che ti sei sbagliato (almeno questa volta) ed escine con
classe.
Scendi dal piedistallo e pontifica di meno, piuttosto.
--
LiG
> Scendi dal piedistallo e pontifica di meno, piuttosto.
Sei ridicolo.
Poche chiacchiere, hai detto una cazzata.
--
Stefano
> Sei ridicolo.
Le opinioni sono come le palle: ognuno ha le sue.
> Poche chiacchiere, hai detto una cazzata.
CVD
Yaawn..
--
LiG
E si svicola...
Guarda che non è difficile, c'è riuscito pure Fonzie. Prova.
--
Stefano
> E si svicola...
Io la mia spiegazione sul perche' reputo il tuo post un comizio, l'ho data.
Se tu che l'hai cuttata in toto senza rispondere, per cambiare il 3D in un
flame.
Ergo, non so che altro dirti.
> Guarda che non è difficile, c'è riuscito pure Fonzie. Prova.
Devo aver toccato un nervo scoperto, a quanto pare.
--
LiG
> Io la mia spiegazione sul perche' reputo il tuo post un comizio, l'ho data.
> Se tu che l'hai cuttata in toto senza rispondere, per cambiare il 3D in un
> flame.
Ho cuttato sì, devo rispondere alle cazzate?
Va bene, perdiamo un po' di tempo:
**************VECCHIO POST
> Naturalmente e' a *mio* modo di vedere.
> Non posso certo parlare a nome di qualcun altro.
> Cmq, la risposta e' si': hai fatto un comizio
No. Non ho fatto un comizio. Nego su tutta la linea.
Se tu hai voluto vedere un comizio è un problema di interpretazione
tutto tuo.
>
> > ovviamente a favore
> > della destra.
>
> Ovviamente.
Certo. A tuo modo di vedere tutto ciò che non è sinistra è destra.
>
> > Se avessi voluto fare un comizio pro-destra avrei parlato così bene di
> > questa persona?
>
> Si', altrimenti la frase razzista da lei pronunciata non sarebbe
> risaltata, come invece ha fatto dopo il lungo elenco di "qualita'".
Non ti è venuto in mente che "essere di sinistra" inserito in una lista
di qualità positive sia anch'essa una qualità positiva?
No. Eri troppo impegnato a dar retta alle tue supposizioni, al tuo
pregiudizio, forse anche al tuo razzismo latente che non ti permette di
vedere un po' più in là, di non accusare qualcuno solo perché credi che
ti stia contro.
> Se avessi scritto "stupra i bambini, investe le vecchiette, picchia le
> donne e ha legato in cantina la figlia che usciva con un negro", non
> avresti ottenuto l'effetto sperato.
Effetto sperato. Adesso tu sai anche qual era l'effetto che io speravo.
Ciccio, se volessi davvero fare un comizio, allora lo farei, non userei
mezzi subdoli (forse tu sei abituato a questi) come scrivere dei post da
interpretare su un newsgroup che parla di Roma.
La mia intenzione, chiara a tutti credo visto che tu sei l'unico che ha
avuto da ridire, era quella di dire che a volte si è razzisti senza
sapere di esserlo.
**************FINE VECCHIO POST
Ecco, sei contento? Ti ho risposto.
Spero che capirai un pochino perché ti sto ripetendo che hai sbagliato
nel giudicarmi. La possibilità di uscirne con stile (davanti agli altri,
a me non me ne frega nulla) te l'ho data. Sta a te decidere se
continuare a fare la figura del fesso o lasciar perdere.
Ah, scusa se ho usato una frase troppo simile a "Me ne frego", non
vorrei urtare la tua sensibilità.
> Ergo, non so che altro dirti.
>
> > Guarda che non è difficile, c'è riuscito pure Fonzie. Prova.
>
> Devo aver toccato un nervo scoperto, a quanto pare.
Non credo proprio guarda. Di solito lascio sempre perdere situazioni del
genere perché non mi piace e ritengo fondamentalmente una perdita di
tempo flammare su usenet con uno che nemmeno conosco, ma te sei talmente
ridicolo e testardo su questa cosa che mi incuriosice vedere fino a che
punto puoi arrivare a ridicolizzarti senza ammettere di aver detto una
cazzata.
Qui quello che accusa (di razzismo) sei soltanto tu, rileggi il thread.
A me non me ne frega assolutamente nulla di fare comizi. Te lo dico
chiaramente: non sono assolutamente rappresentato da nessun partito
politico o fazione. Di certo non mi sento di sinistra, qualsiasi cosa
voglia dire, per il semplice fatto che non mi trovo quasi mai d'accordo
con quelli che dicono di esserlo. Ma dirmi che sono di destra e che
voglio fare comizi è una cazzata grossa come una casa.
O forse basta non essere di sinistra per essere di destra.
Sei ossessionato, tutto qui. Vedi nemici un po' ovunque.
--
Stefano
> > "Fred (non quello del Lione - no datece Hiddink)"
> > a quando le chiese bruciate e i linciaggi in piazza
> Quello succede ogni giorno nei paesi musulmani.
Anche qui, non è del tutto vero: Io ho vissuto in un paese musulmano arabo
e l'unico problema che ho avuto nell'andare in chiesa è stato che non
riuscivo a trovare, in mezzo alle chiese di tutti i culti possibili
immaginabili la chiesa cattolica...
--
Nico
Accaldato della Sabina N°1
Sindaco di ISCR
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Ho cuttato sì, devo rispondere alle cazzate?
Non e' mica obbligatorio. Ma non venire poi a dire a ME di aver
svicolato, scusa eh.
> Se tu hai voluto vedere un comizio è un problema di interpretazione
> tutto tuo.
E fino a qui siamo d'accordo.
> Certo. A tuo modo di vedere tutto ciò che non è sinistra è destra.
Specifico meglio il concetto: sono particolarmente insofferente a chi si
proclama super-partes, si mostra distaccato e disilluso dal mondo
intero, quando invece e' fortemente schierato e non si sottrae al fare
propaganda.
> Eri troppo impegnato a dar retta alle tue supposizioni, al tuo
> pregiudizio, forse anche al tuo razzismo latente che non ti permette
> di vedere un po' più in là, di non accusare qualcuno solo perché credi
> che ti stia contro.
Va bene, opinione tua.
Come la mia e' che la struttura del post fosse quella di una finta lode
come preambolo alla smerdata finale. Un comizio, appunto. Sofisticato,
quanto vuoi, ma pur sempre un comizio.
> Effetto sperato. Adesso tu sai anche qual era l'effetto che io
> speravo.
Beh, non e' che ci voglia un genio.
> se volessi davvero fare un comizio, allora lo farei,
Mah, non mi sembri tipo che si espone in questo modo.
Normalmente, esprimi concetti ben schierati e classificabili, dietro a
mille prese di distanza formali.
> La mia intenzione, chiara a tutti credo visto che tu sei l'unico che
> ha avuto da ridire, era quella di dire che a volte si è razzisti senza
> sapere di esserlo.
Va bene, ne prendo atto.
Per me e' palese che non e' cosi', amen.
> Ecco, sei contento? Ti ho risposto.
Ancora? Ripeto: mica sei obbligato.
> La possibilità di uscirne con stile (davanti agli
> altri, a me non me ne frega nulla) te l'ho data. Sta a te decidere se
> continuare a fare la figura del fesso o lasciar perdere.
Vedi, questa tua prosopopea, non fa altro che confermarmi che ho
centrato abbastanza il bersaglio.
Inoltre, tu sei contento che cosi', per te, faccio la figura del fesso,
tutti vissero felici e contenti.
> Qui quello che accusa (di razzismo) sei soltanto tu,
?? Io ti ho accusato di razzismo? Segui meglio il 3D la prossima volta.
> Ciccio [cut] mezzi subdoli (forse tu sei abituato a questi) [cut] ma
> te sei talmente ridicolo e testardo [cut] Sei ossessionato, tutto qui.
> Vedi nemici un po' ovunque
Pero' ogni tanto ci prendo.
--
LiG
"Zio Nico" <lozi...@lapostadigoogle.com> ha scritto nel messaggio
news:gckk3s$m58$1...@news.newsland.it...
> Shuren ha scritto:
>
>> > "Fred (non quello del Lione - no datece Hiddink)"
>> > a quando le chiese bruciate e i linciaggi in piazza
>
>> Quello succede ogni giorno nei paesi musulmani.
>
> Anche qui, non è del tutto vero: Io ho vissuto in un paese musulmano arabo
> e l'unico problema che ho avuto nell'andare in chiesa è stato che non
> riuscivo a trovare, in mezzo alle chiese di tutti i culti possibili
> immaginabili la chiesa cattolica...
Era quel cumulo di cenere a cui non avevi dato troppo peso...
> Il razzismo in Italia esiste, è un fatto. Non sono questi episodi che me
> ne hanno convinto, ma il fatto che tutti i giorni parlo con persone che
> dimostrano continuamente di considerare diversi (e inferiori) i "rumeni",
> i "negri", i "cinesi".
Mah, d'accordissimo sul fatto che il razzismo esiste, negarlo è da idioti,
ma ho impressione che in Italia sia molto minore di un tempo. Sono
cambiati i bersagli, una volta erano i "terroni", erano gli appartenenti a
classi sociali meno abbienti, erano le donne che volevano vivere una vita
da "uomo" mentre oggi sono quelli che hai indicato, ma gli atteggiamenti
erano decisamente peggiori prima.
> Era quel cumulo di cenere a cui non avevi dato troppo peso...
'fanculo.... ^______________^
> Ecco, secondo me questo è razzismo.
Mah, io la definirei "invidia".... ^__________________^
> Ma forniscili tu i dati: se sono palesemente false, vuol dire che hai
> quelli giusti. Forza. Per esempio: la percentuale di microcriminali
> stranieri nelle prigioni.
"Rapporto sulla criminalità in Italia" del 20/6/07.
Si legge testualmente: "A un 5% di immigrati regolari in Italia è
ascrivibile un tasso del 5% di criminalità, con un rapporto tra le
percentuali pari a quello rilevabile per i reati commessi da cittadini
italiani".
Penso che si possa chiudere la questione dei dati, passi già a quello che ti
ha detto il cugggino o hai altri elementi falsi precedenti da apportare a
questa discussione?
> Pero' ogni tanto ci prendo.
Continui a non capire.
Chissà come mai hai preferito non quotare questo:
Non ti è venuto in mente che "essere di sinistra" inserito in una lista
di qualità positive sia anch'essa una qualità positiva?
Ma certamente dirai che l'ho detto per far finta di essere accomodante
con quelli di sinistra mentre nella realtà sono iscritto a forza nuova e
così facendo indurrò qualcuno ad iscriversi almeno ad AN.
Ah, quanto sono furbo nei miei comizi.
Dai, dì la verità: ti sto sul cazzo perché mi reputi un superbo che
vuole fare la morale e porsi ad un livello superiore. Ammetti che tutto
quello che mi scrivi deriva da questa tua supposizione (scaturita da una
meticolosa interpretazione di alcuni miei post) e facciamola finita.
--
Stefano
E ancora chiedo: "E allora fa meno schifo?"
> Infatti seguiva questo: "Anzi, se eviti di ragionare con
> schemi preconcetti, arriverai anche a scoprire che, nel mondo, adesso è
> proprio l'occidente bianco ad essere meno razzista. Questo per via della
> maggiore cultura dell' integrazione che noi abbiamo storicamente
> sviluppato."
>
Ora come ora possiamo dire che la società occidentale è maggiormente
multietnica, solo per il motivo che è più ricca e quindi attira
immigrazione, che non vuol dire meno razzista.
Gli "altri" avranno qualche motivo per vederci male o no?
> Significa che il percorso è ancora lungo, ma che noi siamo più avanti di
> altri che si vorrebbero sempre far passare per vittime.
Frase talmente infelice da invalidare qualsiasi altra discussione.
Se uno viene malmenato per strada o perseguitato dai vigli E' una vittima,
non si fa passare per vittima.
In quanto più in generale ad essere vittime o meno, studiati la
distribuzione dei redditi e un po' di storia, che non fa mai male.
"Kinglion Il Meticcio" <dr.ch...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:48edb79f$0$40308$4faf...@reader5.news.tin.it...
> "Luciano" <luci...@bigmoggi.com> ha scritto nel messaggio
> news:vkpqe49ch6kum91ek...@4ax.com...
>
>> Il razzismo può anche esistere.
>> Però esistono anche i criminali, e molto grande è la fetta di
>> stranieri tra questi.
>>
>
> DATI, FORNIRE DATI CHE SUPPORTINO QUESTE AFFERMAZIONI PALESEMENTE FALSE.
ROTFL
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=236934
http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo361167.shtml
http://www.aduc.it/dyn/immigrazione/noti.php?id=217634
--
Gentilino Rules, Oro Saiwa sucks
> Shuren ha scritto:
>
>>> "Fred (non quello del Lione - no datece Hiddink)"
>>> a quando le chiese bruciate e i linciaggi in piazza
>
>> Quello succede ogni giorno nei paesi musulmani.
>
> Anche qui, non è del tutto vero: Io ho vissuto in un paese musulmano arabo
> e l'unico problema che ho avuto nell'andare in chiesa è stato che non
> riuscivo a trovare, in mezzo alle chiese di tutti i culti possibili
> immaginabili la chiesa cattolica...
Generalizzare è infatti sempre errato. I "paesi musulmani" è come dire "i
paesi cristiani". Anche nel mondo musulmano ci sono diversi paesi molto
tolleranti e in cui la convivenza di varie religioni è possibile.
IMHO Il problema moderno è che l'intolleranza cresce da ambo le parti,
fomentata dagli integralisti. E noi non sembriamo sempre essere preparati a
questo: a volte reagiamo in maniera violenta, oppure ci nascondiamo negando
persino la Storia, di fronte alla violenza delle altrui "ragioni". Entrambi
sono errori.
A questo si aggiunge l'informazione sensazionalista ed asservita alla
politica.
Ci sarebbe una via di mezzo, che dovrebbe puntare a far prevalere la
ragione di una superiore coscienza civile e dello stato laico (che abbiamo
conquistato faticosamente nei secoli) sulla follia retrograda
fondamentalista che vorrebbe lo stato religioso far imporre le sue leggi
inique. Ciò richiederebbe mano ferma nel trattare il fondamentalismo,
educazione civica per chi ne ha bisogno ed è "recuperabile", tolleranza,
rispetto ed integrazione per chi a sua volta vuole la convivenza civile ed
il reciproco rispetto.
"Il_Gùfu" <ung...@non.valido.gmail.it> ha scritto nel messaggio
news:12j2lwps0yg3h.1...@40tude.net...
> Il Thu, 09 Oct 2008 11:49:48 +0200, Zio Nico ha scritto:
>
>> Shuren ha scritto:
>>
>>>> "Fred (non quello del Lione - no datece Hiddink)"
>>>> a quando le chiese bruciate e i linciaggi in piazza
>>
>>> Quello succede ogni giorno nei paesi musulmani.
>>
>> Anche qui, non è del tutto vero: Io ho vissuto in un paese musulmano
>> arabo
>> e l'unico problema che ho avuto nell'andare in chiesa è stato che non
>> riuscivo a trovare, in mezzo alle chiese di tutti i culti possibili
>> immaginabili la chiesa cattolica...
>
> Generalizzare è infatti sempre errato. I "paesi musulmani" è come dire "i
> paesi cristiani". Anche nel mondo musulmano ci sono diversi paesi molto
> tolleranti
A me non risulta.
A me risulta che le chiese cattoliche, ove presenti, sono piantonate da
militari!
> Chissà come mai hai preferito non quotare questo:
>
> Non ti è venuto in mente che "essere di sinistra" inserito in una
lista
> di qualità positive sia anch'essa una qualità positiva?
Scusa eh, non l'ho quotato ma ho risposto:
"Va bene, opinione tua.
Come ***la mia e' che la struttura del post fosse quella di una finta
lode come preambolo alla smerdata finale***"
Ergo, la risposta e': "essere di sinistra messo li', in quel modo, sa
tanto di finta lode prima della perculata finale".
Mi pareva abbastanza chiaro.
> Ma certamente dirai che l'ho detto per far finta di essere accomodante
> con quelli di sinistra
No, solo per apparire equidistante e distaccato, il che dovrebbe dare
una sensazione di maggior autorita' nelle tue frasi, al tuo
interlocutore.
> Dai, dì la verità: ti sto sul cazzo perché mi reputi un superbo che
> vuole fare la morale e porsi ad un livello superiore.
No, questo e' un aspetto nuovo di te, che ho notato solo in questo 3D.
Quello che posso intuire di te, dai tuoi post, te l'ho gia' scritto e
ripetuto anche in questo post.
--
LiG
> Pero' ogni tanto ci prendo.
Scusa se intervengo LiG, ma mi sembra che a questo giro tu abbia preso una
grossa cantonata: purtroppo TSF ha ragione; nella maggior parte dei casi,
o quantomeno in una grandissima percentuale, il razzismo è inconsapevole.
Il razzismo non è più identificabile soltanto come la convinzione che una
razza sia superiore ad un'altra, è più assimilabile ad un giudizio
preconcetto che definisce "appartenente ad una categoria = criminale" e
viceversa.
>
> Scusa eh,........
Aspetta che ho trovato la soluzione.
Facciamo finta di ricominciare da capo.
Io ricomincio.
Vero, verissimo.
Io me ne sono accorto quando una persona che conosco,
progressista, amante di tutti, brava cuoca, donna di casa ineccepibile,
madre e moglie irreprensibile, impegnata nel sociale, la classica brava
persona insomma, ha passato giornate di terrore al pensiero che sua
figlia usciva con un "negro".
Ecco, secondo me questo č razzismo.
Sei d'accordo?
--
Stefano
> A me non risulta.
> A me risulta che le chiese cattoliche, ove presenti, sono piantonate da
> militari!
Abu Dhabi, UAE: ho frequentato quel posto per molti anni, ci ho vissuto
per lavoro per più di 1 anno; non ho mai visto problemi per nessuno dovuti
alla religione ne militari che piantonavano nessuna chiesa di nessun culto.
Anzi, in realtà c'erano pure società di origine ebraica.
"Zio Nico" <lozi...@lapostadigoogle.com> ha scritto nel messaggio
news:gckm1h$uhm$1...@news.newsland.it...
> Shuren ha scritto:
>
>> A me non risulta.
>> A me risulta che le chiese cattoliche, ove presenti, sono piantonate da
>> militari!
>
> Abu Dhabi, UAE: ho frequentato quel posto per molti anni, ci ho vissuto
> per lavoro per più di 1 anno; non ho mai visto problemi per nessuno dovuti
> alla religione ne militari che piantonavano nessuna chiesa di nessun
> culto.
>
> Anzi, in realtà c'erano pure società di origine ebraica.
>
Ho specificato chiese cattoliche. Quelle che tu non sei mai riuscito a
trovare....un motivo ci sarà....;)
> Scusa se intervengo LiG, ma mi sembra che a questo giro tu abbia preso
> una grossa cantonata: purtroppo TSF ha ragione; nella maggior parte
> dei casi, o quantomeno in una grandissima percentuale, il razzismo è
> inconsapevole.
Uh? E dove ho detto che ha torto?
Quando mi ha scritto: "Se vuoi ti ci porto dalla signora.", ho risposto che
non metto minimamente in dubbio la sua affermazione.
Gli ho solo fatto notare che l'esempio scelto, non e' stato un caso.
Non sono entrato nel merito della discussione.
--
LiG
> Facciamo finta di ricominciare da capo.
> Io ricomincio.
Ok
> Vero, verissimo.
[cut]
> Ecco, secondo me questo è razzismo.
>
> Sei d'accordo?
Come ho appena scritto in risposta a Zio Nico (se vuoi lo riquoto ma lo
trovi li'), ti ho detto che hai ragione praticamente *dal secondo post*.
E' l'esempio, che per me, non e' stato messo li' a caso.
Il che, mi rende l'intero post un comizio.
--
LiG
E mica ha sostenuto che ha torto...
> E' l'esempio, che per me, non e' stato messo li' a caso.
Oddio, tu stai male davvero.
Senti, se faccio un comizio degno del miglior Bertinotti, non adesso che
magari sembra fatto apposta, diciamo tra un mesetto quando tutti si
saranno scordati di questa storia, ci credi che tutto quello che dici te
lo stai creando nella tua mente?
--
Stefano
> > Certo che no. La frase è inserita in un discorso articolato, dove si
> > asserisce che il razzismo non è un male esclusivo degli italiani.
> E ancora chiedo: "E allora fa meno schifo?"
No, ma qui non si tratta di discutere quanto faccia schifo il razzismo, su
quello non penso ci siano dubbi.
Il discorso dovrebbe essere incentrato sul capire appieno il problema per
poterlo affrontare e gestire nella maniera migliore possibile.
Ed in quest'ottica guardare a più ampio raggio e rendersi conto che si
tratta di un problema di tutto il mondo che esiste da secoli e secoli può
solo aiutare.
> Frase talmente infelice da invalidare qualsiasi altra discussione.
> Se uno viene malmenato per strada o perseguitato dai vigli E' una
> vittima, non si fa passare per vittima.
Di solito non sono mai ben disposto a credere alla prima versione di un
fatto. Intendiamoci, nella fattispecie sono sicuramente più propenso a
credere che i vigili abbiano sbagliato piuttosto che si tratti di una
grossa montatura, ma d'altro canto mi domando come mai subito dopo le
discussioni sull'armare i vigili urbani siano d'improvviso uscite tante
storie che li vedono protagonisti in negativo...
>>> E quindi lo devo giustificare e dire che va bene?
>>
>> Certo che no. La frase č inserita in un discorso articolato, dove si
>> asserisce che il razzismo non č un male esclusivo degli italiani.
>>
> E ancora chiedo: "E allora fa meno schifo?"
Ma ti ho giŕ risposto, e chiaramente. Leggi sopra.
> Ora come ora possiamo dire che la societŕ occidentale č maggiormente
> multietnica, solo per il motivo che č piů ricca e quindi attira
> immigrazione, che non vuol dire meno razzista.
Questo lo dici tu. Non io. Abbiamo evidentemente opinioni diverse.
I razzisti esistono, mica ho detto di no. Ragioniamo perň: la gente del
paesino isolato fra le montagne vede con diffidenza chiunque venga da
fuori, l'abitante della cittŕ č piů abituato a condividere il suo spazio
con gente di varia provenienza. Stessa cosa vale per l'Europa, abituata da
tempo alla convivenza ed ai flussi migratori.
> Gli "altri" avranno qualche motivo per vederci male o no?
Sě c'č il motivo. Ma qui non mi č chiaro a cosa ti riferisci. Se a Bin
Laden o a chi viene malmenato per strada, o alle popolazioni in genere.
Io non capisco chi possa vedere male ME, per esempio, perchč io non gli ho
fatto niente e anzi, punto alla civile convivenza con chi vuole vivere in
pace a casa mia. Ecco la semplice base della tolleranza.
>> Significa che il percorso č ancora lungo, ma che noi siamo piů avanti di
>> altri che si vorrebbero sempre far passare per vittime.
>
> Frase talmente infelice da invalidare qualsiasi altra discussione.
Allora lascia perdere. Capisci ciň che ti pare.
> Se uno viene malmenato per strada o perseguitato dai vigli E' una vittima,
> non si fa passare per vittima.
E' vero. Infatti non mi sono mai soffermato sul singolo episodio. Ma questo
a te č sfuggito.
> In quanto piů in generale ad essere vittime o meno, studiati la
> distribuzione dei redditi e un po' di storia, che non fa mai male.
Sě, č vero. non fa male comprendere le cose come stanno. Grazie a Dio credo
di saperne qualcosa.
> Oddio, tu stai male davvero.
Mi sembrava avessi detto di ricominciare, ma forse ho capito male.
> Senti, se faccio un comizio degno del miglior Bertinotti, non adesso
che
> magari sembra fatto apposta, diciamo tra un mesetto quando tutti si
> saranno scordati di questa storia, ci credi che tutto quello che dici
te
> lo stai creando nella tua mente?
Mah, non capisco dove vuoi arrivare.
L'intero 3D si basa sul fatto che non credo alla tua posizione
superpartes e che, imho naturalmente, saresti molto, molto, molto piu'
credibile se esponessi le tue convinzioni senza preoccuparti di apparire
di parte, e ora mi scrivi questo?
Boh.
--
LiG
> Generalizzare è infatti sempre errato. I "paesi musulmani" è come dire "i
> paesi cristiani".
C'è una differenza: quando dico paesi "musulmani" intendo proprio paesi
con una religione di stato, che hanno delle leggi basate sui principi
religiosi, etc. Io ero in uno di quelli.
> Ci sarebbe una via di mezzo, che dovrebbe puntare a far prevalere la
> ragione di una superiore coscienza civile e dello stato laico (che abbiamo
> conquistato faticosamente nei secoli) sulla follia retrograda
> fondamentalista che vorrebbe lo stato religioso far imporre le sue leggi
> inique.
Fondamentalismo e religione sono 2 cose differenti, non commettiamo
l'errore di metterle nello stesso calderone come spesso capita che si
faccia in politica: se io e te siamo uno di destra ed uno di sinistra non
siamo certo 2 totalitaristi degni delle migliori dittature così come se io
e te siamo un cristiano ed un musulmano (o un ebreo ed un ateo, etc.) non
siamo certo un kamikaze ed un inquisitore spagnolo...
> Mah, non capisco dove vuoi arrivare.
A farti capire che non ho una posizione politica degna di essere
espressa. Fondamentalmente son oun qualunquista: per me i politici
stanno lì esclusivamente per i loro affari personali e di norma non
gliene frega nulla del bene del paese. Fare il politico è ormai un
lavoro. Ecco, questo è il mio punto di vista. Se è di destra, di
sinistra, monarchico, da fesso o qualsiasi altra cosa decidilo tu, a me
non interessa nemmeno saperlo.
> L'intero 3D si basa sul fatto che non credo alla tua posizione
> superpartes e che, imho naturalmente, saresti molto, molto, molto piu'
> credibile se esponessi le tue convinzioni senza preoccuparti di apparire
> di parte, e ora mi scrivi questo?
Ho espresso le mie convinzioni e te le ripeto riassumendo in una frase:
i politici ce lo mettono in culo.
Spero sia chiaro.
Ora spero tu la faccia finita di darmi del finto che fa politica facendo
finta di non farla.
--
Stefano
> Ho specificato chiese cattoliche. Quelle che tu non sei mai riuscito a
> trovare....un motivo ci sarà....;)
Mi sono spiegato male... la chiesa l'ho trovata, solo che siccome stava in
un quartiere dedicato al culto prima di arrivare a quella giusta mi sono
trovato in mezzo ad un rito ortodosso, uno indiano che non saprei nemmeno
dire come si chiama, ed altre che mi venivano indicate tutte come
"Christian Church" dai passanti a cui chiedevo...
> Uh? E dove ho detto che ha torto?
La cantonata l'hai presa nel leggere il significato del post.
Non era un comizio, era un esempio di come il razzismo spesso sia
inconsapevole.
> "Il_Gùfu" <ung...@non.valido.gmail.it> ha scritto nel messaggio
> news:1qmodgdzsb7kl$.nej0ey7xvgxh.dlg@40tude.net...
>
>> Ma forniscili tu i dati: se sono palesemente false, vuol dire che hai
>> quelli giusti. Forza. Per esempio: la percentuale di microcriminali
>> stranieri nelle prigioni.
>
> "Rapporto sulla criminalità in Italia" del 20/6/07.
> Si legge testualmente: "A un 5% di immigrati regolari in Italia è
> ascrivibile un tasso del 5% di criminalità, con un rapporto tra le
> percentuali pari a quello rilevabile per i reati commessi da cittadini
> italiani".
Anche su questo punto abbiamo evidentemente informazioni discordanti.
I dati del ministero della giustizia dicono che, per quanto riguarda la
presenza di stranieri in carcere, dal 15,3% del 1991 si è passati al 37,03%
nel 2007.
http://snipurl.com/47hdp
Non sono piccole percentuali.
Inoltre:
http://snipurl.com/47hex [www_corriere_it]
> Penso che si possa chiudere la questione dei dati, passi già a quello che ti
> ha detto il cugggino o hai altri elementi falsi precedenti da apportare a
> questa discussione?
Evidentemente non si può chiudere. Invece, si può evitare di fare ironia
sul cuggino? Grazie mille. :-)
> ed altre che mi venivano indicate tutte come
> "Christian Church" dai passanti a cui chiedevo...
E non ti crivellavano di colpi? ;-)
--
Stefano
"Zio Nico" <lozi...@lapostadigoogle.com> ha scritto nel messaggio
news:gcknb6$4b0$1...@news.newsland.it...
> Shuren ha scritto:
>
>> Ho specificato chiese cattoliche. Quelle che tu non sei mai riuscito a
>> trovare....un motivo ci sarą....;)
>
> Mi sono spiegato male... la chiesa l'ho trovata, solo che siccome stava in
> un quartiere dedicato al culto prima di arrivare a quella giusta mi sono
> trovato in mezzo ad un rito ortodosso, uno indiano che non saprei nemmeno
> dire come si chiama, ed altre che mi venivano indicate tutte come
> "Christian Church" dai passanti a cui chiedevo...
Svelato il mistero.
In mezzo a tutto quel marasma di costruzioni neanche loro erano riusciti ad
invidiuare la chiesa cristiana.
Questo l'ha salvata dall'incenerimento :P
> Ho espresso le mie convinzioni e te le ripeto riassumendo in una
frase:
> i politici ce lo mettono in culo.
> Spero sia chiaro.
>
> Ora spero tu la faccia finita di darmi del finto che fa politica
> facendo finta di non farla.
Ok, forse ora mi e' piu' chiaro: io separo nettamente le proprie
convinzioni dalla politica e la politica dai politici, mentre tu no.
Ecco dove nasceva l'equivoco, imho.
Sbaglio?
--
LiG
>> DATI, FORNIRE DATI CHE SUPPORTINO QUESTE AFFERMAZIONI PALESEMENTE FALSE.
>
> ROTFL
>
> http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=236934
>
> http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo361167.shtml
>
> http://www.aduc.it/dyn/immigrazione/noti.php?id=217634
>
>
Entriamo nel merito, così forse si capirà che di queste cose è meglio far
parlare le persone che le conoscono e non tirare in ballo numeri a casaccio,
che poco servono ad inquadrare il fenomeno.
Il primo di questi articoli non cita la fonte dei dati espressi dagli
intervenuti. Legittimo supporre che siano statistiche veritiere, poco
attento il citarle senza fare una verifica. Quello che dice Di Corato è la
logica conseguenza della legge Bossi-Fini, che prevede il carcere per gli
immigrati clandestini per il solo fatto di esserlo. Legge Bossi-Fini,
sanzionando penalmente la violazione dell'ordine ad allontanarsi dal
territorio e prevedendo l'arresto in flagranza per violazione di tale ordine
configura il carcere come un evento normale per coloro che vivono nella
condizione di immigrati clandestini. Inoltre, ma questo è ovvio, l'immigrato
clandestino non ha diritto a misure alternative al carcere come possono
avere gli italiani (arresti domiciliari, etc.).
Come già detto, l'unica fonte corretta da usare è quella del Ministero degli
Interni. Il Ministero degli Interni, nel suo "Rapporto sulla criminalità",
che è poi quella citata da TGCom e ADUC, infatti dicono (è scritto nelle
prime righe dell'articolo ADUC, mentre invece non è minimamente segnalato in
quello TGCom, ma cmq non era uno sforzo sovraumano trovarlo):
"tra gli immigrati regolari il tasso di criminalita' e' in media con quello
degli italiani.".
Non vedo come sia possibile parlare poi del tasso di criminalità degli
immigrati clandestini, i quali sono tutti ormai criminali (per la legge) in
quanto c'è la Bossi-Fini che automaticamente prevede il reato di
immigrazione clandestina.
> La cantonata l'hai presa nel leggere il significato del post.
No, ho detto di condividerne il contenuto, quindi questa affermazione non
c'entra.
> Non era un comizio,
Forse siamo riusciti a venire a capo della faccenda ^____^
--
LiG
>> Generalizzare è infatti sempre errato. I "paesi musulmani" è come dire "i
>> paesi cristiani". Anche nel mondo musulmano ci sono diversi paesi molto
>> tolleranti
>
> A me non risulta.
> A me risulta che le chiese cattoliche, ove presenti, sono piantonate da
> militari!
Nei paesi musulmani dell'area mediterranea, e in altri, come ti ha risposto
lo Zio (Nico :-) la tolleranza è maggiore, e in genere non c'è bisogno di
piantonare le chiese.
Poi i pazzi ci sono anche lì, come da noi. Con le dovute proporzioni e
considerazioni da farsi per ogni paese/regione. Non si può generalizzare.
Non c'è nessun merito da "esplorare".
Vedo solo bollicine che escono dalla superfice di liquame escrementizio con
cui ti sei autoricoperto.
> E mica ha sostenuto che ha torto...
Ho capito, però ha fatto un po' la parte di quello che (per usare una
frase trita e ritrita) quando il braccio indica la luna guarda il dito...
L'esempio di TSF è uno dei più calzanti quando si parla di razzismo.
Io non ho mai conosciuto uno che dica "i xxx sono degli inferiori" oppure
"io sono razzista". Conosco una miriade di persone che hanno un
comportamento tipo quello della signora in oggetto.
Trasformare quello spunto di discussione in un comizio solo perché quella
signora vota a sinistra e ritenere quel messaggio come finalizzato ad un
discorso politico piuttosto che a quello che è diventa una grossa
cantonata.
"Il_Gùfu" <ung...@non.valido.gmail.it> ha scritto nel messaggio
news:1xrpjxvk2qv4r.tahgrrso3suo$.dlg@40tude.net...
> Il Thu, 9 Oct 2008 12:14:10 +0200, Shuren ha scritto:
>
>>> Generalizzare è infatti sempre errato. I "paesi musulmani" è come dire
>>> "i
>>> paesi cristiani". Anche nel mondo musulmano ci sono diversi paesi molto
>>> tolleranti
>>
>> A me non risulta.
>> A me risulta che le chiese cattoliche, ove presenti, sono piantonate da
>> militari!
>
> Nei paesi musulmani dell'area mediterranea, e in altri, come ti ha
> risposto
> lo Zio (Nico :-) la tolleranza è maggiore, e in genere non c'è bisogno di
> piantonare le chiese.
A dire la verità le chiese militarizzate le ho viste in
Egitto...poi...boh... speriamo che la situazione sia cambiata.
C'è stata la Bossi-Fini di mezzo. Se prendi i dati prima della Bossi-Fini
vedrai che le percentuali erano ben diverse, daltronde non si andava in
carcere solo perchè immigrato clandestino.
Solo per le violazioni della legge Bossi-Fini entrano in prigione ogni anno
circa 12.000 extracomunitari. E in accordo con la legge, ogni volta che
questi usciranno dal carcere e verranno "ripizzicati" in Italia, solo per il
fatto di stare in Italia senza permesso, senza aver commesso nullaltro,
dovranno tornare in carcere.
E poi c'è il fatto che i clandestini rimangono in carcere, a differenza
degli italiani, perchè non ci sono le misure alternative.
Non a caso, se tu avessi letto tutto l'articolo del corriere e non solo il
titolo, c'è scritto che il 66% degli immigrati è in carcere per l'assenza di
queste misure alternative, di cui invece godono gli analoghi delinquenti
italiani.
>> Penso che si possa chiudere la questione dei dati, passi già a quello che
>> ti
>> ha detto il cugggino o hai altri elementi falsi precedenti da apportare a
>> questa discussione?
>
> Evidentemente non si può chiudere. Invece, si può evitare di fare ironia
> sul cuggino? Grazie mille. :-)
Mi sembra di averti nuovamente dimostrato che i dati bisogna saperli
leggere. La situazione in Italia e nel mondo è chiara: non c'è alcuna
correlazione tra colore della pelle e attitudine a delinquere.
Quello che mi pena è che nel 2008 bisogna ancora stare a controbattere a
sostenitori di assurde teorie lombrosiane.
> Il Gùfu ha scritto:
>
>> Generalizzare è infatti sempre errato. I "paesi musulmani" è come dire "i
>> paesi cristiani".
>
> C'è una differenza: quando dico paesi "musulmani" intendo proprio paesi
> con una religione di stato, che hanno delle leggi basate sui principi
> religiosi, etc. Io ero in uno di quelli.
OK. Chiaro. Ancora di più sono da considerare tolleranti coloro che
abitando in uno stato religioso, convivono con altre religioni ed etnie.
In questo senso penso comunque che lo stato laico sia un sostanziale
progresso rispetto allo stato religioso. E lo dico da Cristiano. Non
capisco come, chi ha sostenuto lo stato laico come progresso culturale,
oppure si rifà ad idee politiche che hanno sempre considerato lo stato
laico come imprescindibile progresso civile, adesso possa dire che siamo
sullo stesso piano, e tacciare di ignoranza e intolleranza chi fa notare
che non è così.
>> Ci sarebbe una via di mezzo, che dovrebbe puntare a far prevalere la
>> ragione di una superiore coscienza civile e dello stato laico (che abbiamo
>> conquistato faticosamente nei secoli) sulla follia retrograda
>> fondamentalista che vorrebbe lo stato religioso far imporre le sue leggi
>> inique.
>
> Fondamentalismo e religione sono 2 cose differenti, non commettiamo
> l'errore di metterle nello stesso calderone come spesso capita che si
> faccia in politica: se io e te siamo uno di destra ed uno di sinistra non
> siamo certo 2 totalitaristi degni delle migliori dittature così come se io
> e te siamo un cristiano ed un musulmano (o un ebreo ed un ateo, etc.) non
> siamo certo un kamikaze ed un inquisitore spagnolo...
D'accordo, certo. Ma il fondamentalismo islamico di cui si parla è basato
sulla religione. Ovviamente non tutti i musulmani sono fondamentalisti
islamici.
>> Entriamo nel merito,
>
>
> Non c'è nessun merito da "esplorare".
> Vedo solo bollicine che escono dalla superfice di liquame escrementizio
> con cui ti sei autoricoperto.
Beh, questo sta a testimoniare il tuo livello culturale. L'esplorazione di
qualsiasi cosa, al limite anche del proprio corpo e delle secrezioni dello
stesso, è una attività molto più affascinante, interessante e soprattutto
istruttiva che non stare a perdere tempo con te.
> Ok, forse ora mi e' piu' chiaro: io separo nettamente le proprie
> convinzioni dalla politica e la politica dai politici, mentre tu no.
>
> Ecco dove nasceva l'equivoco, imho.
>
> Sbaglio?
Non lo so, mi interesso della politica e dei politici talmente poco che
non capisco cosa vuoi dire.
Spiegamelo (se ti va) come faresti con un bambino di 6 anni.
--
Stefano
> "Shuren" <BillGatesMe...@microsoft.com> ha scritto nel messaggio
> news:kJkHk.25445$Uo5....@tornado.fastwebnet.it...
>
>>> DATI, FORNIRE DATI CHE SUPPORTINO QUESTE AFFERMAZIONI PALESEMENTE FALSE.
>>
>> ROTFL
>>
>> http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=236934
>>
>> http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo361167.shtml
>>
>> http://www.aduc.it/dyn/immigrazione/noti.php?id=217634
>>
>>
> Entriamo nel merito, così forse si capirà che di queste cose è meglio far
CUT
> Come già detto, l'unica fonte corretta da usare è quella del Ministero degli
> Interni. Il Ministero degli Interni,
Prima della Bossi Fini (2001) i carcerati stranieri erano il 29.3%
Parlare di regolari e irregolari non è irrilevante se si vuole entrare nel
merito della comprensione del problema, ma non si può neppure sbandierare
questo dato tanto per buttarla in caciara come fai tu. Bisogna vedere chi
ha commesso un reato e chi no, escludendo il semplice reato di immigrazione
clandestina, che nel 2001 non esisteva.
> Non vedo come sia possibile parlare poi del tasso di criminalità degli
> immigrati clandestini, i quali sono tutti ormai criminali (per la legge) in
> quanto c'è la Bossi-Fini che automaticamente prevede il reato di
> immigrazione clandestina.
Ora a meno che il 29,3% non sia una percentuale irrilevante, mi pare che la
percentuale di stranieri che delinquono sia stata (e verosimilmente lo è
ancora) alta, indipendentemente dal reato di immigrazione clandestina.
Bisognerebbe trovare i dati per fare la sottrazione fra il totale di coloro
che sono in carcere e quelli che ci sono per il reato di immigrazione.
Allora si avrebbero dati più significativi. Ma immagino che non si
arriverebbe comunque al 5% che avevi indicato tu.
Qui veramente stiamo a discutere per niente.
>>> "Rapporto sulla criminalità in Italia" del 20/6/07.
>> Anche su questo punto abbiamo evidentemente informazioni discordanti.
> C'è stata la Bossi-Fini di mezzo. Se prendi i dati prima della Bossi-Fini
> vedrai che le percentuali erano ben diverse, daltronde non si andava in
> carcere solo perchè immigrato clandestino.
29.48%
Roba da niente.
> Solo per le violazioni della legge Bossi-Fini entrano in prigione ogni anno
> circa 12.000 extracomunitari. E in accordo con la legge, ogni volta che
> questi usciranno dal carcere e verranno "ripizzicati" in Italia, solo per il
> fatto di stare in Italia senza permesso, senza aver commesso nullaltro,
> dovranno tornare in carcere.
> E poi c'è il fatto che i clandestini rimangono in carcere, a differenza
> degli italiani, perchè non ci sono le misure alternative.
> Non a caso, se tu avessi letto tutto l'articolo del corriere e non solo il
> titolo, c'è scritto che il 66% degli immigrati è in carcere per l'assenza di
> queste misure alternative, di cui invece godono gli analoghi delinquenti
> italiani.
Sì l'ho letto, ma la Bossi fini non è del 1950, è del 2001.
> Mi sembra di averti nuovamente dimostrato che i dati bisogna saperli
> leggere.
Infatti.
> La situazione in Italia e nel mondo è chiara: non c'è alcuna
> correlazione tra colore della pelle e attitudine a delinquere.
> Quello che mi pena è che nel 2008 bisogna ancora stare a controbattere a
> sostenitori di assurde teorie lombrosiane.
'azzo c'entra il colore della pelle... Ma che scrivo in arabo (appunto)
Torniamo a parlare di Roma, va'.
> Spiegamelo (se ti va) come faresti con un bambino di 6 anni.
Fondamentalmente, come ti ho anticipato in qualche post addietro,
diffido fortemente di chi si proclama superpartes.
Sono convinto che non si e' mai superpartes, non lo si puo' essere.
Anche l'idea piu' nebulosa, esprime una posizione. E' impossibile non
essere schierati.
Poi, si puo' non essere perfettamente rappresentati da un partito, o
essere tradito da uno, alcuni o tutti i politici. Ma la propria
posizione (non per niente si chiama cosi') rimane.
Se tu mi dici che l'esempio della signora non e' propaganda per AN
piuttosto che per Storace piuttosto che per lo psiconano, non faccio la
minima fatica a crederlo.
Ma l'esempio, proviene da una persona che ha epresso, in passato, idee
ben identificabili.
Per farti un esempio: in passato ho discusso della stessa cosa con Zio
Nico, quando piu' o meno ha espresso lo stesso concetto, al tempo della
prima elezione a Sindaco di Veltroni e del fatto che avrebbe valutato se
votarlo o meno.
Ecco, io gli ho sempre apertamente detto di non credergli minimamente.
Zio Nico, al limite, potra' non recarsi alle urne, ma in nessun caso
trovera' un valido motivo per votare un'area politica che non gli
appartiene.
E recentemente e' accaduto anche con Bomber, se non ricordo male.
Non ci vedo niente di male, anzi lo trovo del tutto naturale.
Quello che trovo "costruito" e "finto", e' il volersi chiamare fuori da
una identita' culturale. Questo lo trovo ridicolo.
Se la cosa si limita, invece, al partito o al politico, allora mi trovi
perfettamente d'accordo.
Io stesso sto vivendo una crisi di rigetto profonda verso il mondo
politico, compresi gli esponenti di centrosinistra (tutti) ma non per
questo ritengo ora di aver perso un riferimento culturale. La mia
identita' rimane ben definita e non vedo perche' negarla quando scrivo.
Tutte le idee si pongono sullo stesso piano, non e' che valgono di piu'
o di meno se si e' parte di un partito o meno.
--
LiG
> "Il_Gùfu" <ung...@non.valido.gmail.it> ha scritto nel messaggio
>> Nei paesi musulmani dell'area mediterranea, e in altri, come ti ha
>> risposto
>> lo Zio (Nico :-) la tolleranza è maggiore, e in genere non c'è bisogno di
>> piantonare le chiese.
>
> A dire la verità le chiese militarizzate le ho viste in
> Egitto...poi...boh... speriamo che la situazione sia cambiata.
Ciò vuol dire che la situazione è già peggiorata :-(
Speriamo che la civiltà prevalga sulla violenza.
>> Ora come ora possiamo dire che la società occidentale è maggiormente
>> multietnica, solo per il motivo che è più ricca e quindi attira
>> immigrazione, che non vuol dire meno razzista.
>
> Questo lo dici tu. Non io. Abbiamo evidentemente opinioni diverse.
>
Ovvio.
> I razzisti esistono, mica ho detto di no. Ragioniamo però: la gente del
> paesino isolato fra le montagne vede con diffidenza chiunque venga da
> fuori, l'abitante della città è più abituato a condividere il suo spazio
> con gente di varia provenienza. Stessa cosa vale per l'Europa, abituata da
> tempo alla convivenza ed ai flussi migratori.
>
Vedere con diffidenza o considerare inferiori non è la stessa cosa.
>> Gli "altri" avranno qualche motivo per vederci male o no?
>
> Sì c'è il motivo. Ma qui non mi è chiaro a cosa ti riferisci. Se a Bin
> Laden o a chi viene malmenato per strada, o alle popolazioni in genere.
>
A chi si sente perseguitato per la sola provenienza.
> Io non capisco chi possa vedere male ME, per esempio, perchè io non gli ho
> fatto niente e anzi, punto alla civile convivenza con chi vuole vivere in
> pace a casa mia. Ecco la semplice base della tolleranza.
>
Non ho capito il punto o forse tu non hai capito il senso del mio
ragionamento.
Noi dovremmo "tollerare" una certa dose di maggiore razzismo perchè, in
generale, qualcuno ci ha detto che l'immigrato può delinquere? O anche se ci
avessero detto che l'immigrato delinque più dell'italiano?
Ora, quel papà che stava portando il figlio a scuola o quel cinese che stava
lavorando, cosa avevano fatto di male agli altri per essere "visti male"?
E' chiaro che il razzismo nasce dalla generalizzazione ad un tipo etnico di
un comportamento che si considera sbagliato/illegale, ma è lo stesso esatto
motivo per cui all'estero magari ancora ti diranno ITALIANO = MAFIOSO, ma
questo vuole realisticamente dire che tutti gli italiani siano mafiosi o che
tale posizione possa essere accettabile in una discussione?
L'unico fattore che determina il razzismo è l'ignoranza, che è purtroppo
anche la cosa più diffusa sul pianeta.
>>> Significa che il percorso è ancora lungo, ma che noi siamo più avanti di
>>> altri che si vorrebbero sempre far passare per vittime.
>>
>> Frase talmente infelice da invalidare qualsiasi altra discussione.
>
> Allora lascia perdere. Capisci ciò che ti pare.
>
Se tu già parti dalla considerazione che "non sono vittime", come fai a
pensare che gli altri possano recepire il tuo giudizio come sereno?
Sul fatto, poi, che noi saremmo più avanti degli altri mi permetto di
nutrire qualche dubbio.
>> Se uno viene malmenato per strada o perseguitato dai vigli E' una
>> vittima,
>> non si fa passare per vittima.
>
> E' vero. Infatti non mi sono mai soffermato sul singolo episodio. Ma
> questo
> a te è sfuggito.
>
No, magari non era per niente chiaro. In generale, non si può negare che
qualsiasi periodo storico si vada a prendere in esame, il bianco è stata il
"tipo" (se proprio vogliamo parlare di tipi) che ha causato i maggiori danni
a cose e persone nel corso della storia.
>> In quanto più in generale ad essere vittime o meno, studiati la
>> distribuzione dei redditi e un po' di storia, che non fa mai male.
>
> Sì, è vero. non fa male comprendere le cose come stanno. Grazie a Dio
> credo
> di saperne qualcosa.
Al contrario, io credo di non sapere, per questo cerco sempre di studiare di
più per colmare la mia ignoranza ed anche per questo riesco, almeno in
parte, almeno ogni tanto, a saziare il mio desiderio di conoscere.
>> I razzisti esistono, mica ho detto di no. Ragioniamo però: la gente del
>> paesino isolato fra le montagne vede con diffidenza chiunque venga da
>> fuori, l'abitante della città è più abituato a condividere il suo spazio
>> con gente di varia provenienza. Stessa cosa vale per l'Europa, abituata da
>> tempo alla convivenza ed ai flussi migratori.
>>
> Vedere con diffidenza o considerare inferiori non è la stessa cosa.
Da una cosa nasce l'altra. Campanilismo-diffidenza-razzismo. Tutte facce
della stessa medaglia. Non ho detto che siano la stessa cosa.
>>> Gli "altri" avranno qualche motivo per vederci male o no?
>>
>> Sì c'è il motivo. Ma qui non mi è chiaro a cosa ti riferisci. Se a Bin
>> Laden o a chi viene malmenato per strada, o alle popolazioni in genere.
>>
> A chi si sente perseguitato per la sola provenienza.
Bene, noi possiamo aiutare chi si sente perseguitato per la sola
provenienza, perchè per uno stronzo razzista ci sono diecimila persone che
non lo sono, e il razzista fa schifo pure a noi.
Se chi viene in italia si sente perseguitato da tutta l'Italia,
evidentemente sbaglia. Poi in ogni singola storia bisogna vedere dov'è la
verità, e agire di conseguenza. Punire i colpevoli di qualsiasi
razza/nazionalità essi siano (e mi riferisco anche agli Italiani
ovviamente).
>> Io non capisco chi possa vedere male ME, per esempio, perchè io non gli ho
>> fatto niente e anzi, punto alla civile convivenza con chi vuole vivere in
>> pace a casa mia. Ecco la semplice base della tolleranza.
>>
>
> Non ho capito il punto o forse tu non hai capito il senso del mio
> ragionamento.
> Noi dovremmo "tollerare" una certa dose di maggiore razzismo perchè, in
> generale, qualcuno ci ha detto che l'immigrato può delinquere? O anche se ci
> avessero detto che l'immigrato delinque più dell'italiano?
No, non ho mai scritto questo, e quando mi hai fatto precedentemente
domande simili, ti ho risposto sempre chiaramente di NO.
> Ora, quel papà che stava portando il figlio a scuola o quel cinese che stava
> lavorando, cosa avevano fatto di male agli altri per essere "visti male"?
Hanno incontrato degli stronzi razzisti, che vanno puniti. E hanno
l'appoggio del 99.9999% della popolazione Italiana, la quale non pensa che
sia giusto malmenare qualcuno perché è di altra razza/etnia/religione.
> E' chiaro che il razzismo nasce dalla generalizzazione ad un tipo etnico di
> un comportamento che si considera sbagliato/illegale, ma è lo stesso esatto
> motivo per cui all'estero magari ancora ti diranno ITALIANO = MAFIOSO, ma
> questo vuole realisticamente dire che tutti gli italiani siano mafiosi o che
> tale posizione possa essere accettabile in una discussione?
> L'unico fattore che determina il razzismo è l'ignoranza, che è purtroppo
> anche la cosa più diffusa sul pianeta.
Infatti. Dove c'è meno ignoranza, c'è meno razzismo.
>>>> Significa che il percorso è ancora lungo, ma che noi siamo più avanti di
>>>> altri che si vorrebbero sempre far passare per vittime.
> Se tu già parti dalla considerazione che "non sono vittime", come fai a
> pensare che gli altri possano recepire il tuo giudizio come sereno?
> Sul fatto, poi, che noi saremmo più avanti degli altri mi permetto di
> nutrire qualche dubbio.
Io ho scritto "non sempre", cioè non a priori. Ma questo è talmente ovvio
che mi pare inutile starlo a sottolineare ancora. E credo che questo sia
indice del fatto che sono sereno e che provo ad esprimere il mio punto di
vista in maniera più completa che sia possibile.
>> E' vero. Infatti non mi sono mai soffermato sul singolo episodio. Ma
>> questo
>> a te è sfuggito.
>>
> No, magari non era per niente chiaro. In generale, non si può negare che
> qualsiasi periodo storico si vada a prendere in esame, il bianco è stata il
> "tipo" (se proprio vogliamo parlare di tipi) che ha causato i maggiori danni
> a cose e persone nel corso della storia.
Dipende da che parte del mondo ti trovi. Da questa parte, il bianco era il
più forte, altrove no. E infatti anche Cinesi, Giapponesi, Arabi, Mongoli,
Turchi... Non si sono risparmiati neanche loro nei più vari momenti
storici.
>>> In quanto più in generale ad essere vittime o meno, studiati la
>>> distribuzione dei redditi e un po' di storia, che non fa mai male.
>>
>> Sì, è vero. non fa male comprendere le cose come stanno. Grazie a Dio
>> credo
>> di saperne qualcosa.
>
> Al contrario, io credo di non sapere, per questo cerco sempre di studiare di
> più per colmare la mia ignoranza ed anche per questo riesco, almeno in
> parte, almeno ogni tanto, a saziare il mio desiderio di conoscere.
"Unum scio, me nihil scire". Ma non è del tutto vero. Qualcosa sappiamo un
po' tutti. Ma non è mia abitudine dare dell' ignorante a destra e a manca.
E il tuo è un bel giochino: prima mi dici che sono ignorante, poi se ti
dico che qualcosa ne so, mi fai capire che sono un presuntuoso e che tu
invece sei umile e solerte.
Bel giochino. Ma lascia il tempo che trova.
> In questo senso penso comunque che lo stato laico sia un sostanziale
> progresso rispetto allo stato religioso.
Per molti aspetti lo penso anche io, per altri no.
> D'accordo, certo. Ma il fondamentalismo islamico di cui si parla è basato
> sulla religione. Ovviamente non tutti i musulmani sono fondamentalisti
> islamici.
E' chiaro il tuo intento, propriuo per questo che ci tengo a sottolineare
la differenza di significato tra i due termini.
> Quello che mi pena è che nel 2008 bisogna ancora stare a controbattere a
> sostenitori di assurde teorie lombrosiane.
Mi permetto di aggiungere che Lombroso non c'entra una cippa nel discorso,
ma che si parla di "immigrazione" da paesi poveri: immigrazione
insostenibile nelle cifre attuali. E' chiaro che l'immigrato ha ottime
possibilità di finire a delinquere se arriva in un paese che non può
sostenerlo, non può dargli lavoro. E questo indipendentemente se abbia la
fronte alta, gli occhi vicini, la pelle viola a pois o quattro palle.
> A dire la verità le chiese militarizzate le ho viste in
> Egitto...poi...boh... speriamo che la situazione sia cambiata.
Probabilmente era dopo un periodo di attentati... è chiaro che nei periodi
caldi si debbano avere maggiori cautele, ma qui si parlava di situazioni
generali.
P.S.
A Roma davanti alla sinagoga da sempre ci stà la camionetta dei
carabinieri, eppure non mi pare che Roma sia mai stata antisemita...
> Io non capisco chi possa vedere male ME
Lo sai che per un cinese tu puzzi?
Dicono che la pelle degli europei, degli occidentali in genere, emani un
odore fastidioso alle loro narici. Dicono che č colpa
dell'alimentazione.
--
Stefano
> Poi, si puo' non essere perfettamente rappresentati da un partito, o
> essere tradito da uno, alcuni o tutti i politici. Ma la propria
> posizione (non per niente si chiama cosi') rimane.
Non penso si tratti di "posizione" quanto di "valori" di una persona. Per
il resto sono pienamente d'accordo con te.
> Ma l'esempio, proviene da una persona che ha epresso, in passato, idee
> ben identificabili.
E' questo il tuo limite. Leggere le affermazioni di una persona solo sulla
base di quello che dalla stessa persona eera stato espresso in passato.
Guarda che si puņ cambiare idea, guarda che si possono avere delle idee,
dei valori e delle posizioni anche trasversali alle ideologie politiche
"standard".
> Ecco, io gli ho sempre apertamente detto di non credergli minimamente.
> Zio Nico, al limite, potra' non recarsi alle urne, ma in nessun caso
> trovera' un valido motivo per votare un'area politica che non gli
> appartiene.
Ed infatti il voto ha dimostrato che hai sbagliato: Guarda i voti del
ballottaggio di provincia e comune...
> Io stesso sto vivendo una crisi di rigetto profonda verso il mondo
> politico, compresi gli esponenti di centrosinistra (tutti) ma non per
> questo ritengo ora di aver perso un riferimento culturale. La mia
> identita' rimane ben definita e non vedo perche' negarla quando scrivo.
Ok, ma come puoi negare a priori che un'idea di una parte diversa dalla
tua possa essere corretta? Come puoi presupporre che chiunque la pensi in
una determinata maniera debba per forza riportare ogni discussione ad un
lato politico? Come puoi non capire che determinati valori (i diritti
umani ad esempio) sono veramente super partes?
> Fondamentalmente, come ti ho anticipato in qualche post addietro,
> diffido fortemente di chi si proclama superpartes.
> Sono convinto che non si e' mai superpartes, non lo si puo' essere.
> Anche l'idea piu' nebulosa, esprime una posizione. E' impossibile non
> essere schierati.
Sì, questa l'ho sentita già qualche anno fa quando dissi a qualcuno che
"Io non faccio politica". Mi si rispose che non facendo politica, di
fatto si fa politica.
Oh, vabbè, allora avete vinto voi.
> Poi, si puo' non essere perfettamente rappresentati da un partito, o
> essere tradito da uno, alcuni o tutti i politici. Ma la propria
> posizione (non per niente si chiama cosi') rimane.
Ma è una conseguenza del comportamento e non il contrario, cosa che
spesso si ritrova in gente che fa politica. Starò attento a fare un
esempio in cui si parla male di qualcuno di destra, così, per par
condicio: mio cugino, fascista e razzista dichiarato, dice che non
andrebbe mai a letto con una nera perché gli farebbe schifo. Io ho dei
dubbi che sia il suo vero pensiero e lo inquadro in un doversi attenere
alle regole della sua ideologia. Ecco: per me quello è prendere
posizione.
> Se tu mi dici che l'esempio della signora non e' propaganda per AN
> piuttosto che per Storace piuttosto che per lo psiconano, non faccio la
> minima fatica a crederlo.
Si è visto.
> Ma l'esempio, proviene da una persona che ha epresso, in passato, idee
> ben identificabili.
Io?
Forse ho espresso *miei* pensieri che *tu* hai identificato come
rappresentanti di una certa posizione politica. Io li reputo
semplicemente miei.
> Per farti un esempio: in passato ho discusso della stessa cosa con Zio
> Nico, quando piu' o meno ha espresso lo stesso concetto, al tempo della
> prima elezione a Sindaco di Veltroni e del fatto che avrebbe valutato se
> votarlo o meno.
>
> Ecco, io gli ho sempre apertamente detto di non credergli minimamente.
> Zio Nico, al limite, potra' non recarsi alle urne, ma in nessun caso
> trovera' un valido motivo per votare un'area politica che non gli
> appartiene.
Conosco molta gente che mi ha confessato di essersi "turata il naso" e
aver votato Alemanno adesso e Rutelli all'epoca della corsa contro Fini
(par condicio, che bravo)
> E recentemente e' accaduto anche con Bomber, se non ricordo male.
>
> Non ci vedo niente di male, anzi lo trovo del tutto naturale.
> Quello che trovo "costruito" e "finto", e' il volersi chiamare fuori da
> una identita' culturale. Questo lo trovo ridicolo.
Nel momento in cui disprezzi i politici ti crei una tua posizione, l'hai
detto anche tu no? Il fatto che per molti argomenti sia uguale a quella
di un politico è un fatto incidentale.
>
> Se la cosa si limita, invece, al partito o al politico, allora mi trovi
> perfettamente d'accordo.
Io di questo parlo.
> Io stesso sto vivendo una crisi di rigetto profonda verso il mondo
> politico, compresi gli esponenti di centrosinistra (tutti) ma non per
> questo ritengo ora di aver perso un riferimento culturale. La mia
> identita' rimane ben definita e non vedo perche' negarla quando scrivo.
E allora perché io dovrei ammettere una cosa non vera? Io nego di avere
un'identità politica, sia di destra sia di sinistra. Ne ho una mia, che
raramente si trova d'accordo con un esponente della sinistra, ma non
puoi limitarla a definirda di destra.
> Tutte le idee si pongono sullo stesso piano, non e' che valgono di piu'
> o di meno se si e' parte di un partito o meno.
Vista l'importanza che hai dato al mio comizio nutro dei seri dubbi in
proposito, ma va bene così eh, non ho alcuna intenzione di criticarti
per questo.
--
Stefano
"Kinglion Il Meticcio" <dr.ch...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:48ede5ce$0$1079$4faf...@reader2.news.tin.it...
> "Shuren" <BillGatesMe...@microsoft.com> ha scritto nel messaggio
> news:FslHk.25492$Uo5....@tornado.fastwebnet.it...
>
>>> Entriamo nel merito,
>>
>>
>> Non c'è nessun merito da "esplorare".
>> Vedo solo bollicine che escono dalla superfice di liquame escrementizio
>> con cui ti sei autoricoperto.
>
>
> Beh, questo sta a testimoniare il tuo livello culturale.
Molto alto quindi.
Ti ho sbattuto in faccia i dati che millantavi non esistessero, dando del
bugiardo a voce alta a Luciano e Gufu.
La tua arrampicata sul palazzo dell'eni non ho voglia di seguirla.
> Non penso si tratti di "posizione" quanto di "valori" di una persona.
Si', non per niente l'ho chiamata identita' culturale.
> E' questo il tuo limite. Leggere le affermazioni di una persona solo
> sulla base di quello che dalla stessa persona eera stato espresso in
> passato. Guarda che si può cambiare idea, guarda che si possono avere
> delle idee, dei valori e delle posizioni anche trasversali alle
> ideologie politiche "standard".
Mi riferivo al fatto che la mia osservazione non era limitata al
discorso specifico della signora di sinistra, ma si basava anche su
altri episodi che avevo trovato, appunto, perfettamente identificabili.
In questa situazione, proprio non riesco a dare credito al termine
"superpartes"
> Ed infatti il voto ha dimostrato che hai sbagliato: Guarda i voti del
> ballottaggio di provincia e comune...
Cioe'?
Nei ballottaggi, normalmente, la percentuale crolla.
E al primo turno, a parte l'eccezione delle ultime (che pero'
coincidevano con le politiche e infatti hanno decretato un plebiscito
per la destra), la percentuale dei votanti alle amministrative e'
drammaticamente inferiore rispetto a quella delle politiche.
> Ok, ma come puoi negare a priori che un'idea di una parte diversa
> dalla tua possa essere corretta?
A priori?
> Come puoi presupporre che chiunque la
> pensi in una determinata maniera debba per forza riportare ogni
> discussione ad un lato politico?
Qui sbagli. Non ho mai detto che ognuno di noi la butta in politica.
Ho detto che ognuno di noi, volente o nolente, FA politica.
E' naturale. Innaturale, invece, e' il non volerlo ammettere.
> Come puoi non capire che determinati
> valori (i diritti umani ad esempio) sono veramente super partes?
Avrei da ridire, su questa affermazione e la realta' italiana lo
dimostra, ma ci sarebbe troppo da parlare e perderemmo il succo del
discorso.
Quello che dico e' che, infatti, non ho commentato il contenuto del post
ma la forma: un comizio (con poi tutti i chiarimenti che ne sono
seguiti, ecc ecc)
--
LiG
Fermo restando, che per una volta si era cominciato un discorso serio con
dei toni tranquilli e pacati che non sfociassero in quella tensione tipica,
anche verbale, che c'è quando parliamo della nostra Roma (intendo la ASROMA
non la città), cerco di riabbassare i toni.
[cit. dal De Mauro/Paravia]
clan|de|stì|no
agg., s.m.
AU
1a agg., fatto di nascosto, in segreto, spec. di ciò che viola le leggi
vigenti o non ha l'approvazione di un'autorità: pubblicazioni clandestine,
lotta clandestina, movimento c., bisca clandestina; lotto, totocalcio c.,
gestito illegalmente da privati invece che dallo stato
1b agg., coppia clandestina, amanti clandestini, coppia di amanti che si
incontrano di nascosto perché tradiscono i rispettivi partner
2 agg., s.m., che, chi vive o si trova temporaneamente in clandestinità:
immigrato, lavoratore c., che ha passato una frontiera illegalmente per
trovare lavoro | che, chi è imbarcato di nascosto, senza regolare biglietto,
su una nave o un aereo: passeggero c., c'è un c. a bordo | estens., che, chi
viaggia su un mezzo di trasporto senza pagare
3 agg. TS bot. ?cleistogamo
[fine cit.]
Io credo che la Bossi-Fini, secondo me una buona legge, dica in raeltà una
grande banalità ovvia ai più. La clandestinità è anche a livello etimologico
è considerata o paragonabile ad un reato.
Ovviamernte il raziocinio che distingue noi italiani dai francesi o dai
tedeschi (più in generale i meditterranei dai non mediterranei) fa si che la
logica e l'elasticità mentale ci facciano considerare una serie di varianti.
Io concordo con Il_Gùfu quando dice che non si può far entrare delle
persone, perchè di persone stiamo parlando, senza poi potergli permettere di
vivere una vita dignitosa. Costrigendoli di fatto ad essere reclutati dalla
criminalità (autoctona o importata che sia). Credo che il vero punto sia
questo. Sarebbe logico (in parte lo si fa già con il Decreto Flussi che ogni
anno mette dei paletti alle entrate) razionalizzare le entrate, non tanto in
base alla nostra voglia di badanti, ma a quanti posti di lavoro abbiamo a
disposizione per permettere a chi lo vuole di vivere una vita dignitosa.
Ovviamente è stupido pensare tutti gli italiani siano mafiosi o tutti i
rumeni ammazzino qualcuno mentre sono, in stato di ebrezza, alla guida di un
furgone rubato.
Trovo altrettanto stupido negare (non mi sto riferendo a te nello specifico,
ma faccio un discorso più generico) che la mafia l'abbiamo inventata noi e
che i più grandi mafiosi di ttutti i tempi sono italiani; come constatare
che motli indicenti sono dovuti a rumeni ubriachi alla guida.
Credo che ci siano delle differenze, talvolta anche genetiche, che
differenziano le razze, ma questo non vuol dire che una sia migliore in
assoluto delle altre.
La bellezza del mondo sta nelle diversità di cui esso è composto, lo stesso
vale per l'umanità.
> Si è visto.
Perche'? Dove ho parlato di schieramenti politici?
> Io?
> Forse ho espresso *miei* pensieri che *tu* hai identificato come
> rappresentanti di una certa posizione politica.
E' naturale, parlo sempre di quello che *io* penso.
> Nel momento in cui disprezzi i politici ti crei una tua posizione,
l'hai
> detto anche tu no? Il fatto che per molti argomenti sia uguale a
quella
> di un politico è un fatto incidentale.
Non ho capito.
> E allora perché io dovrei ammettere una cosa non vera? Io nego di
avere
> un'identità politica, sia di destra sia di sinistra.
Ok. A me (ripeto: a me) pare evidentissimo l'esatto contrario: dai
"comportamenti" fino agli esempi, tanto per rimanere in tema, e non
trovo riscontro nella realta' alla tua affermazione.
Ce lo siamo detti.
--
LiG
> Ok. A me (ripeto: a me) pare evidentissimo l'esatto contrario: dai
> "comportamenti" fino agli esempi, tanto per rimanere in tema, e non
> trovo riscontro nella realta' alla tua affermazione.
Quindi io dico una cosa sulla mia persona e tu dici che non è vera.
In pratica mi stai dando del bugiardo senza conoscermi.
Trovo questa cosa un po' fascista.
--
Stefano
> Quindi io dico una cosa sulla mia persona e tu dici che non è vera.
> In pratica mi stai dando del bugiardo senza conoscermi.
Al momento, ero piu' orientato a pensare che la tua percezione di te
stesso come "superpartes", potesse non essere tale per gli altri.
Se debbo cambiare idea, basta dirmelo.
> Trovo questa cosa un po' fascista.
Mi fido del parere di un esperto ^_____^
--
LiG
> Mi riferivo al fatto che la mia osservazione non era limitata al
> discorso specifico della signora di sinistra, ma si basava anche su
> altri episodi che avevo trovato, appunto, perfettamente identificabili.
E quindi? Se tu esprimi 10 idee identificabili in una certa maniera, poi
parli di un'altra cosa che con l'identificazione di prima non c'entra,
perché dovrei basarmi su quanto espresso prima? In questo senso dico che
hai un limite.
> > Ed infatti il voto ha dimostrato che hai sbagliato: Guarda i voti del
> > ballottaggio di provincia e comune...
> Cioe'?
Ci sono state persone che sono andate a votare ed hanno votato Zingaretti
ed Alemanno. Non ricordo quante, ma erano un discreto numero e venivano
fuori non da un exit poll ma da un conteggio dei voti.
> A priori?
> > Come puoi presupporre che chiunque la
> > pensi in una determinata maniera debba per forza riportare ogni
> > discussione ad un lato politico?
> Qui sbagli.
Erano domande retoriche. Servivano a dire che comunque, a prescindere da
come tu la pensi e l'hai sempre pensata quandi dici una nuova cosa la
giudico per quello che è e non sulla base di quanto hai detto in
precedenza, cosa che tu non mi sembra che fai.
> > Come puoi non capire che determinati
> > valori (i diritti umani ad esempio) sono veramente super partes?
> Avrei da ridire, su questa affermazione e la realta' italiana lo
> dimostra,
Beh, con questa affermazione mi costringi al ritiro... la trovo talmente
errata e talmente figlia di un pregiudizio (politico? ideologico? nemmeno
saprei definirlo bene) che non ho argomenti che possano in qualche modo
essere costruttivi.
>>>> In quanto piů in generale ad essere vittime o meno, studiati la
>>>> distribuzione dei redditi e un po' di storia, che non fa mai male.
>>>
>>> Sě, č vero. non fa male comprendere le cose come stanno. Grazie a Dio
>>> credo
>>> di saperne qualcosa.
>>
>> Al contrario, io credo di non sapere, per questo cerco sempre di studiare
>> di
>> piů per colmare la mia ignoranza ed anche per questo riesco, almeno in
>> parte, almeno ogni tanto, a saziare il mio desiderio di conoscere.
>
> "Unum scio, me nihil scire". Ma non č del tutto vero. Qualcosa sappiamo un
> po' tutti. Ma non č mia abitudine dare dell' ignorante a destra e a manca.
>
> E il tuo č un bel giochino: prima mi dici che sono ignorante, poi se ti
> dico che qualcosa ne so, mi fai capire che sono un presuntuoso e che tu
> invece sei umile e solerte.
>
> Bel giochino. Ma lascia il tempo che trova.
Quoto solo questo (che peraltro č un bel po') perchč č evidente che la
discussione č ad un punto fermo.
Non ti ho dato dell'ignorante, ti ho detto di studiare le distribuzioni dei
redditi e un po' di storia per poter capire perchč alcune popolazioni
potrebbero avercela con noi occidentali. Questo non implica che tu non ne
sappia nulla, se hai dedotto questo e ti sei sentito piccato non č colpa
mia.
Non mi sembra neanche di essermi autodefinito come umile e/o solerte.
Probabilmente la lingua batte dove il dente duole.
>> Beh, questo sta a testimoniare il tuo livello culturale.
>
> Molto alto quindi.
> Ti ho sbattuto in faccia i dati che millantavi non esistessero, dando del
> bugiardo a voce alta a Luciano e Gufu.
> La tua arrampicata sul palazzo dell'eni non ho voglia di seguirla.
>
Male, come si dice qui ti saresti tolto la sete con il prosciutto.
>> Bel giochino. Ma lascia il tempo che trova.
>
> Quoto solo questo (che peraltro è un bel po') perchè è evidente che la
> discussione è ad un punto fermo.
> Non ti ho dato dell'ignorante, ti ho detto di studiare le distribuzioni dei
> redditi e un po' di storia per poter capire perchè alcune popolazioni
> potrebbero avercela con noi occidentali. Questo non implica che tu non ne
> sappia nulla, se hai dedotto questo e ti sei sentito piccato non è colpa
> mia.
> Non mi sembra neanche di essermi autodefinito come umile e/o solerte.
> Probabilmente la lingua batte dove il dente duole.
E' vero, siamo ad un punto morto. L'argomento può essere considerato
esaurito.
Mi permetto di dissentire: io il thread lo ho seguito tutto e gli interventi
sono stati nel segno: siamo razzisti perchè "loro" (intendendo gli immigrati
in generale) sono delinquenti.
Allora gli controbatti che non sono tanto più delinquenti degli italiani.
E loro ti ridicono: no, i clandestini sono più delinquenti degli italiani,
testimoniato da quanti ne sono in carcere.
Allora gli controbatti che i clandestini in quanto tali sono più facilmente
oggetto di tale provvedimento per una serie di motivazioni, palesi a tutti e
che infatti spesso sono anche al centro di convegni tra gli esperti in
materia di immigrazione e di leggi.
Tutto questo, da parte di chi sostiene la tesi a me avversa, per arrivare ad
un punto che è fondamentale: voler dimostrare che sono "antropologicamente"
inferiori. Cioè Lombroso.
Se uno mi fa il tuo discorso è accettabile perchè ha il giusto legame
causa-effetto (delinquono perchè non hanno alternative), il fine ultimo del
*mio* discorso si riconduce proprio a dire che Alessio, Mohammed e Tong sono
dei delinquenti, non che tutti gli italiani o tutti i marocchini o tutti i
cinesi sono delinquenti perchè portatori di una cultura inferiori o perchè
geneticamente portati a delinquere (cioè sono marocchini quindi delinquono).
Se si accetta il punto, si conviene che il razzismo non può essere in nessun
modo causato dal comportamento di una, due o diecimila persone che mai
possono rappresentare un insieme rappresentativo di un popolo e/o di una
cultura.