Calciopoli
"Sorteggio truccato
palline riconoscibili"
Martino, l'ex segretario della Can, interrogato durante il processo in
corso a Napoli, descrive come "vecchie e decolorate" le sfere utilizzate
per i sorteggi e parla di uno "strano colpo di tosse" di Bergamo durante
il sorteggio per Milan-Juventus
NAPOLI - Palline vecchie, logore e decolorate. Era questo a rendere
riconoscibili le palline usate per i sorteggi arbitrali nella stagione
2004-05. Parola di Manfredi Martino, all'epoca segretario della
Commissione arbitrale nazionale, interrogato oggi dalla nona sezione
penale del Tribunale di Napoli nella nuova udienza del processo relativo a
Calciopoli. In aula presenti Luciano Moggi e l'ex designatore Paolo
Bergamo.
COLPO DI TOSSE - Dopo aver descritto lo stato delle palline, Martino ha
risposto alle domande del pm Narducci, parlando in particolare del
Milan-Juventus che decise le sorti della stagione. "A mia sensazione -
racconta l'ex segretario della Can - durante il sorteggio per la scelta
dell'arbitro per quella partita qualcosa non and� per il verso giusto. Non
appena il giornalista dell'Ussi scelse la pallina gialla degli arbitri, il
designatore Bergamo fece uno strano colpo di tosse". Intanto il processo
continuer� fino a dicembre con la sfilata dei testimoni portati
dall'accusa, mentre da gennaio sar� la volta di quelli della difesa.
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NON RUBIAMO MAI!!!
Tessera n.15 "I love Sneijder, l'olandese Yolanthe"
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
mi chiedo ancora con che faccia i gobbi reclamino i loro scudetti RUBATI
> > senti qua che bell'articolo...
> mi chiedo ancora con che faccia i gobbi reclamino i loro scudetti RUBATI
vedrai che torneranno alla carica con il solito tormentone. Niente di
illegale, non ci sono prove, a processo tutti assolti... come se chi viene
pescato a barare a briscola dovesse finire in galera! I soliti minchioni
che si credono furbetti. L'hanno fatta franca per decenni, ora si dimenano
come pesci nel secchio; mi fanno anche pena.
Eccoloqu�! Vorrei farvi notare che:
il sorteggio dell'arbitro veniva fatto da un giornalista che a questo
punto sarebbe un complice, ma chi era? non lo sa nessuno...
l'arbitro sorteggiato � stato Collina, che vantaggi potesse avere avuto
la Juventus a far sorteggiare l'attuale designatore, nonch� impavido
alfiere dell'antijuventinit� non lo sa nessuno....
Il sig. Marino era colui che materialmente preparava le palline, cio�
metteva il biglietino con il nome dell'arbitro dentro la stessa. La sua
non mi sembra molto una confessione, cio� non ha detto "avevo istruzioni
di inserire l'arbitro x in una pallina decolorata". Ha detto solo che un
colpo di tosse gli sembrava strano. Si decida
Se cercate su internet ci sono le trascrizioni integrali
dell'interrogatorio e anche qualche audio (l'hanno trasmesso su radio
radicale ecco il link > http://www.radioradicale.it/scheda/290561). Il
sig. martino alla fine si contaddice e rimangia tutto.
Tanto dovevamo
>il sorteggio dell'arbitro veniva fatto da un giornalista che a questo
>punto sarebbe un complice, ma chi era? non lo sa nessuno...
una pallina un giornalista una il designatore
>
>Il sig. Marino era colui che materialmente preparava le palline, cio�
>metteva il biglietino con il nome dell'arbitro dentro la stessa. La sua
>non mi sembra molto una confessione, cio� non ha detto "avevo istruzioni
>di inserire l'arbitro x in una pallina decolorata". Ha detto solo che un
>colpo di tosse gli sembrava strano. Si decida
Abbiamo letto cose diverse allora...
"In occasione della prima partita di campionato della stagione
2004-2005 mi venne chiesto da Pairetto e Bergamo di inserire un
biglietto X all'interno di una determinata pallina particolarmente
ammaccata".
"Mi viene chiesto come poteva essere falsato il sorteggio arbitrale
tanto da poter predeterminare gli abbinamenti arbitri-partite cos�
come emerso e se in merito a tali aspetti possa avere in qualche modo
conoscenza di specifiche circostanze. Rispondo affermativamente nel
senso che ora intendo spiegare. Nel corso degli anni le sfere sono
sempre state le stesse e con il passare del tempo le stesse
presentavano visibili segni di usura. In particolare a causa dei
difetti di apertura e chiusura delle sfere, nel corso dei sorteggi le
stesse venivano battute per terra per aprirle e proprio tale azione
meccanica aveva provocato con il passare del tempo una perdita della
vernice nella parte della rigatura per l'avvitatura di ciascuna
semisfera (erano palline di metallo laccate con vernice colorata,
ndACB). Tale mancanza della verniciatura differiva da sfera a sfera
per grandezza della chiazza. Tale usura riguardava in modo particolare
le sfere di colore giallo contenente i biglietti indicanti gli arbitri
mentre erano di numero inferiore quelle verdi e rosse che presentavano
tali segni distintivi. Generalmente l'estrazione delle sfere avveniva
prima delle partite e poi dell'arbitro ma non so indicare le volte in
cui � avvenuto il contrario o in cui l'azione � avvenuta in
contemporanea. Al sorteggio venivano portate un numero di buste
corrispondente a seconda della stagione ad un numero di fascie in cui
venivano suddivise le gare ovvero se il sorteggio prevedeva che le
partite fossero suddivise in un dato numero di fascie. A tale numero
corrispondeva naturalmente un medesimo numero di arbitri divisi per
tale fascia. I sorteggi mediamente duravano poco, tra i 10 e i 15
minuti circa, e si svolgevano in un'atmosfera solitamente serena
caratterizzata anche da pause dovute a scambi di battute fra i
designatori e le persone presenti alla designazione tanto da
determinare un atteggiamento solitamente amichevole e non certo di
rigido controllo. Mi viene chiesto quindi a cosa potesse servire
l'inserimento di una pallina gialla caratterizzata da segni distintivi
e rispondo che ci� era legato all'esigenza dei due designatori di
poter individuare una scelta arbitrale a loro gradita aggirando il
sorteggio davanti al notaio. In pratica, il momento importante era
rappresentato dalle pause di cui sopra accennato laddove Pairetto da
una parte e il giornalista dall'altra rimanevano sospesi con le sfere
tra le mani all'interno dell'urna stessa affermando la sfera prescelta
o anche dopo che la sfera raccolta era stata portata fuori dall'urna e
prima che fosse aperta. In pratica Pairetto, a cui spettava l'onere di
scegliere la palla verde o rossa relativa alle partite, nel caso in
cui era necessaria abbinare una scelta arbitrale individuata dai
designatori, temporeggiva con scioltezza per qualche istante in attesa
che il giornalista designato provvedesse a prendere la pallina
gialla".
Il pm Narducci a questo punto interrompe il teste contestando al
presidente le dichiarazioni e riportando uno stralcio della
deposizione dello stesso Manfredi ai Carabinieri nel Maggio del 2006
"Torno a spiegare per farmi comprendere meglio la prassi regolare che
Bergamo e Pairetto avrebbero dovuto osservare durante le fasi
dell'estrazione delle palline. Pairetto doveva estrarre le palline
relative alle partite. Si voleva che Pairetto doveva leggere il
bigliettino relativo alla partita di calcio sorteggiata e solo in quel
momento il giornalista scelto, che si trovava a fianco di Paolo
Bergamo, avrebbe dovuto a sua volta estrarre la pallina contenente il
nome dell'arbitro, cos� poi da poter determinare il regolare
abbinamento partita-arbitro". Quindi prosegue: "Sia in occasione
dell'incontro Milan-Juve, sia in occasione di quest'altra gara di quel
campionato - lasciamo stare per un attimo adesso di quale gara si
tratta - mi sono accorto che Gigi Pairetto, magari contestalmente
colloquiando con qualcuna delle persone presenti in sala, non aveva
fatto la prescritta operazione da prassi, ma aveva indugiato ed aveva
poi estratto realmente la pallina e letto il bigliettino della gara
solo dopo che aveva notato quale era la pallina concretamente presa
nelle mani dal giornalista". E prosegue: "Cio� dunque le dice che al
di l� del colpo di tosse in questa circostanza ed in un'altra che lei
non riesce a collocare esattamente nel tempo, aveva notato una
variazione della prassi".
Ed ecco la risposta di Manfredi: ""Praticamente.. essendo comunque il
giornalista a scegliere la pallina dell'arbitro.. il tergiversare
era.. gli piaceva comunque mettere la mano dentro e girare in attesa
della scelta del Pairetto della pallina della partita, quindi il
tergiversare io lo intendevo dire.. magari mentre il Pairetto stava
per prendere la pallina nel frattempo gi� il giornalista ha messo la
mano dentro l'urna e girato le palline degli arbitri e scelto la
pallina che avrebbe estratto dopo comunque che Pairetto avesse scelto
la pallina della partita. Non so se sono stato chiaro.."
.. a me pare molto deciso.
> .. a me pare molto deciso.
Questa � una parte del controinterrogtorio
Prende la parola, fra gli altri, l'avvocato Prioreschi, difesa Moggi
(taglio il resto, e passo solo a Milan-Juventus): "Senta, un solo
chiarimento con riferimento a questo benedetto o maledetto sorteggio di
Milan-Juve. Ad un certo punto lei dice che Bergamo fa un colpo di tosse,
ho capito bene?". Risposta: "Sisi". Domanda: "Lo fa mentre il
giornalista estrae la pallina, � cos�?". Risposta: "Mmm.. diciamo lo fa
nel momento in cui.. il.. giornalista.. sta con la mano nell'urna, s�".
Domanda: "Qual � allora l'incidenza del-- allora che cosa significava
fare un colpo di tosse mentre il giornalista pesca la pallina, me lo
spiega?". Risposta: "Ma, niente. A me fu chiesto se in occasione..".
Domanda: "A parte le sue percezioni.. Abbiamo capito che era una sua
sensazione per� voglio dire anche logicamente.. il giornalista pesca,
Bergamo fa il colpo di tosse e manda il messaggio al giornalista? Questo
� il--?". Risposta: "Nonono..". Prioreschi: "A mb�, perch� se n� non si
capisce..". Risposta: "Nono.. Diciamo-- � stata un.. ripeto.. un discorso
puramente casuale, non..". Domanda: "Quindi il colpo di tosse di Bergamo
non c'entra niente con tutto il sorteggio, quindi questo �, perch�
allora..". Manfredi: "Scusi?". Domanda: "Il colpo di tosse di Bergamo
quindi non c'entra nulla col sorteggio". Risposta: Il colpo di tosse di
Bergamo.. se non sbaglio.. mi fu chiesto se c'erano delle maniere per..
per farsi capire e-- io risposi.. "Guardi sinceramente no, mi pare di
ricordare che"--". Prioreschi: "Ho capito, ma il colpo di tosse Bergamo
lo d� quando il giornalista pesca!". Risposta "Dopo diciamo che esce la
partita Milan-Juve, s�. Cio�..". Domanda: "Quindi che cos'�, un
messaggio al giornalista?". Risposta: "No!". Domanda: "Cio� io voglio
sapere ma il giornalista era d'accordo con il sorteggio?". Risposta: "Ma
no!". Prioreschi: "E allora?".
Ed � tutto nel finale, il giornalista era d'accordo con il soteggio? No...
Ma lasciando perdere questo, se anche il giornalista fosse stato
d'accordo di estrarre una determinata pallina, perch� proprio Collina?
Non era certo un arbitro "amico" della Juventus....