In un giorno tremendamente caldo di fine luglio. E pensare che pochi
giorni prima avevo incontrato per caso una signora per strada che le
somigliava, e l'avevo salutata; per accorgermi poi che non era lei.
Due giorni dopo hanno telefonato a casa per dire che era morta.
Francona si chiamava Francesca Dini, in realtà. Dini come mezza Marina
di Campo. Sapete perché ne voglio parlare qui dentro? Perché era una
juventina sfegatata, di quelle incrollabili. Per lei, al mondo,
esistevano due cose: i figli e la Juventus.
La conoscevo da sempre. E prima di lei la conoscevano i miei genitori.
Si immaginino le conversazioni, specialmente con mio padre. Gli
sfottimenti reciproci. Mi aveva gentilmente passato il saluto
tradizionale che riservava a mio padre: quando mi vedeva faceva con le
due mani il gesto di un 8. Era l'8-0 rifilato dalla Juventus alla
Fiorentina credo nel 1952 o 53. L'anno scorso l'avevo massacrata per
la retrocessione in serie B, e lei continuava a farmi l'otto.
Francona perché era un donnone rubicondo. Aveva avuto tre mariti.
Dell'ultimo merita dire qualcosina.
A cinquant'anni suonati aveva sposato un sardo di dieci anni più
giovane. Un omettino alto un metro e un cazzo, dall'aria gentile,
dall'eloquio forbito come spesso hanno i sardi. Insieme gestivano un
bar, un autentico Bar Mario, nella parte vecchia del paese vicino al
molo. Filavano davvero il perfetto amore.
Abitavano nella piazza principale del paese, che si chiama Piazza
della Vittoria, davanti al monumento ai caduti. Una sera d'agosto di
tanti anni fa, mentre lei è al bar, torna a casa per fare non so cosa;
sono le undici e mezzo di sera e la piazza è gremita di gente.
Entra in casa e trova il marito a letto...con un giovanotto. Si
sentono urla e strepiti, poi si spalanca una finestra. Compare
Francona urlando a squarciagola: IR MI' MARITO E' UN
FINOCCCHIOOOOOOOOOOOO! IR MI' MARITO E' UN
FINOCCHIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Si immagini la scena.
Lui non s'è più visto, nemmeno al funerale.
E da allora niente più mariti. Solo la Juventus. La macchina sembrava
un gagliardetto ambulante. Venduto il bar, girava per il paese a
zimbracconi; la si vedeva sempre su una panchina davanti al negozio di
caccia e pesca, a chiacchierare con altre comari del paese.
E quando passavo, via con l'otto.
E io a dirle Brutta gobba di merda, tanto quest'anno vi si fa il culo,
Boniperti è un fin...no, meglio soprassedere, a zizzù zidàn 'un gli
tira e via discorrendo.
E così è arrivata alla fine del suo campionato in un giorno di luglio.
E' arrivato il carro funebre alla chiesa, dove si boccheggiava dal
bollore.
Mancava qualcosa, porco mondo. Qualcosa che era giusto che ci fosse.
Non ci aveva pensato nessuno, ma come si può.
Sono volato all'edicola a 50 metri di distanza. Ho comprato una
bandierina della Juventus dove c'erano ancora gli scudetti rubati.
Vale a dire tutti quanti.
Gliel'ho messa sulla bara.
Salut,
FORZA VIOLA ETERNAMENTE
--
*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
*Er muoz gelîchesame die leiter abewerfen
So er an îr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
*I-50135 Firenze, via F.Tozzi 3, 0039-055-613968
*0039-339-4723096 - Skype: Venturi6350
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> Gliel'ho messa sulla bara.
Allora, in fondo in fondo... non si malaccio.
Mi piace pensare che Francona t'abbia visto posare la bandiera, abbia
sorriso e, per una volta, abbia rinunciato a farti l'8 con le mani :-)
Franca, vai tranquilla, il 7 ottobre ci si pensa noi.
E quando il calcio tornerà ad avere questo spirito? sfottò e simpatia ?
Bravo Riccardo, tu sei il tifoso ideale :-)
bello sognare vero?
saluti
Roberto
FV
La saluto anch'io, Francona. Perché l'ho conosciuta, in fondo.
ciao
stefano
"Riccardo Venturi" <vent...@SPAMMACECCHIGORIkatamail.com> ha scritto nel
messaggio news:rjm3b3tu6dqg5cp16...@4ax.com...
>"Riccardo Venturi" <vent...@SPAMMACECCHIGORIkatamail.com
>ha scritto nel messaggio
>
>> Gliel'ho messa sulla bara.
>
>Allora, in fondo in fondo... non si malaccio.
>Mi piace pensare che Francona t'abbia visto posare la bandiera, abbia
>sorriso e, per una volta, abbia rinunciato a farti l'8 con le mani :-)
A me piace pensare che me l'abbia fatto sempre e che continui a
farmelo, così come io le continuerò a dare di gobba di merda
dall'inferno. Per il resto, Grazzini, io non sono ne' malaccio ne'
benaccio. Sono semplicemente io, così sono e così mi pigliate. Nel
bene e nel male.
>Franca, vai tranquilla, il 7 ottobre ci si pensa noi.
E a me stona sempre che a metterle la bandiera del suo amore (perché
di amore si trattava) ci abbia dovuto pensare un nemico; ma la verità
è che dei nemici non se ne può fare assolutamente a meno, così come
degli amici.
> Francona se n'è andata.
bel post, un saluto a Francona
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> Franca, vai tranquilla, il 7 ottobre ci si pensa noi.
si, il 7 vu ci pensate voi a dacci una bella soddisfazione.
> E a me stona sempre che a metterle la bandiera del suo amore (perché
> di amore si trattava) ci abbia dovuto pensare un nemico; ma la verità
> è che dei nemici non se ne può fare assolutamente a meno, così come
> degli amici.
Secondo me gli amici non la meritavano. Che è gente quella?
In tutte l'edicole d'Italia, una bandiera dei gobbi non manca mai cazzo....
> Gliel'ho messa sulla bara.
Fuori dalla toscana c'č pieno di tifosi annacquati, quelli che l'anno
scorso ho chiuso col calcio e ora li ritrovi a dissertare se i gobbi son
da scudetto... gente con la quale non perder tempo. Poi ci sono questi,
generalmente over 60, che vivono di passione genuina soprattutto se son
gobbi o interisti. Ne conosco qualcuno anche io, ed č un vero piacere
beccarci, il sale della vita. Hai fatto un bel gesto. Ho gią avvisato i
miei intimi, voglio anche io la bandiera sulla bara, ancora meglio se me
la metterą un gobbo di quelli appassionati.
Ciao Riccardo!
ev
> Salut,
> FORZA VIOLA ETERNAMENTE
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>"Riccardo Venturi"
>
>> E a me stona sempre che a metterle la bandiera del suo amore (perché
>> di amore si trattava) ci abbia dovuto pensare un nemico; ma la veritą
>> č che dei nemici non se ne puņ fare assolutamente a meno, cosģ come
>> degli amici.
>
>Secondo me gli amici non la meritavano. Che č gente quella?
La maggior parte, per fortuna, gente alla quale del calcio non importa
niente. Ma qualche giuventino del locale giuventus cleb c'era, visto
coi miei occhi. E gliel'ho fatto anche gentilmente notare & con garbo,
visto che in ogni caso si trattava di un funerale.
Salut
FORZA VIOLA ETERNAMENTE
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*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
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So er an īr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
Dovrebbe essere il tifoso normale.......e comunque bellissimo post.
ciao e fv
daniele
>In tutte l'edicole d'Italia, una bandiera dei gobbi non manca mai cazzo....
Impossibile che manchi. Persino a Firenze, in diverse edicole, direi.
E c'è ben poco da fare, è così. Ad ogni modo, piccina picciò,
l'edicola di Marina di Campo vendeva anche la bandierina della
Fiorentina; qualche tifoso viola c'è anche lì. E anche del Toro, che
un tempo aveva una specie di "feudo" nella locale scuola guida; ma poi
è stata chiusa perché Marina di Campo non è più un paese, è diventato
un "centro commerciale naturale" come recitano i dépliants gentilmente
offerti dal Comune. Dove c'era la scuola guida del Toro c'è un negozio
di chincaglierie. Dove c'era la sezione del PCI c'è un altro negozio
di chincaglierie. Dove c'era la macelleria Feola c'è un negozio di
chincaglierie. Dove c'erano gli alimentari Martino c'è un negozio di
chincaglierie. Dove abitava mia zia Sestilia c'è un negozio di
chincaglierie vestiarie. Dove c'era la guardia di finanza ci sono i
famosi orologi Locman, quelli di Sharon Stone. Mi fa un certo
nonsocché. Da fiero nemico di ogni divisa e militarismo, ci rivedrei
quasi più volentieri i "sugherelli", come si chiamavano un tempo i
finanzieri...
Ma si vede che sono un inguaribile passatista. Gli è che sto nuovo che
avanza mi garba sempre di meno. Sbaglierò.
Salut,
FORZA VIOLA ETERNAMENTE
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*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
*Er muoz gelîchesame die leiter abewerfen
So er an îr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
Chi lui?!?
Naaaaa, è peggio!!!
Se era bono unn'avanzava, avrebbe detto la mi' nonna.
> ....e comunque bellissimo post.
non è il post, è il Ricca che riesce sempre a tirar fuori il meglio di se
stesso e speriamo sia anche il meglio di tutti noi
> Da fiero nemico di ogni divisa e militarismo, ci rivedrei quasi piů
> volentieri i "sugherelli", come si chiamavano un tempo i finanzieri...
Mi dicono che sia un pezzo d'Elba che non c'č piů; indipendentemente dalle
divise, era un mondo. Ora č solo un chincaglio. Non solo all'Elba,
purtroppo.
Non per niente l'abbiam fatto Presidente
ciao e fv
daniele