Il 03/07/2012 12:18, VonKappel ha scritto:
>
> Due giorni fa, alle 6 di mattina, sono partito dal camping le fonti di Cervarezza ed ho seguito
> il sentiero 665 e ritornato allo stesso camping per il 663, dopo essermi perso un paio di volte.
> Ho fatto sono un piccolo assaggio dei posti dove siete passati voi, ma che dire, dopo aver corso
> (e camminato) per un'oretta e mezzo, a stomaco vuota, avevo ancora energie da vendere.
> Da urlo il passaggio in mezzo alla faggeta, con il sentiero interamente coperto di foglie
> e un cielo avvolto dal bosco fitto fino al bivio tra il 665 ed il 663.
> Non c'era nessuno, solo io, il bosco ed i suoi rumori, l'aria frizzante del mattino ed una
> voglia di correre immensa.
Se sei ancora da quelle parti: sali al bivacco S.Maria Maddalena (il
sentiero secondo me + bello barte da Busana appena dopo
l'attraversamento della statale sul rio Riccò nr. 661). L'ultimo pezzo
prima del bivacco è in comune col percorso dell'eco. Al bivacco l'eco
starebbe a destra in falsopiano, invece tu attacchi dritto lo sperone
roccioso che ti trovi di fronte (sempre nr. 661). Quì stai attento
perché il sentiero diventa un tantino più "piccante" (rimane comunque un
EE tranquillo, l'ho fatto coi bimbi...) e sali fino in cima. Bene ora
sei sul crinale del Ventasso e puoi ri-incominciare a correre. Questo
posto lo chiamavano “in tel fade”: “là dove vivono le fate”. Poche
centinaia di metri di saliscendi (gli ultimi + sali che scendi) e sei
sulla vetta. Fermati qualche minuto, se ti va firma il diario di vetta
ma soprattutto girati tutto intorno una prima volta guardando il
panorama, e una seconda con gli occhi chiusi sentendo il vento (se si
chiama Ventasso ci sarà un motivo...). Poi ricominci a correre sempre
verso sud in discesa (ora sei di nuovo sul percorso dell'eco) e segui il
sentiero fino ad un bivio dove tieni a destra il 661 e arrivi al lago
Calamone. Poi mi racconti...