Galet,
> simona70 <
simona...@yahoo.it> wrote:
> [snip]
> > e voi?
> >
>
> Eh che domande difficili... E' un po' come quelli che ti chiedono "perche'
> vai in montagna?" (sostituire "montagna" con qualsiasi altra cosa
> frivola). E' inutile che mi metta a spiegarlo, il solo fatto che una persona
> faccia la domanda implica che non potra' capire la risposta...
>
> Ma la tua, Simo, e' una domanda trabocchetto, perche' tu la risposta la sai
> benissimo, cosi' come tutti quelli che scrivono qui. Sarebbe diverso se
> la domanda venisse da IHC o IHM, ma su ISA...
>
> Di sicuro la risposta nel mio caso (e nel caso di molti qui) non e'
> "per vincere una gara", "per arrivare primo", "per battere il (mio) record".
> Questa e' la risposta degli atleti "veri", diciamo di qualche centinaio di
> persone in tutta la penisola. Il nostro caso e' diverso, le nostre risposte
> sono diverse. Tornando alla montagna, sarebbe come dire
> che vado in montagna per vedere il panorama dalla cima e basta. E poi ci
> sono quelli che ti chiedono "perche' fai scialpinismo? Impieghi tre ore a
> salire e poi scendi in mezz'ora!". Vedi? Te l'avevo detto che non capivano
> la risposta, e' inutile anche iniziare a rispondere che la discesa comunque
> e' bella... La discesa non c'entra niente, ma quelli capiscono solo "la
> discesa", e non pensano che la salita e' bella uguale, anzi di piu'.
> Non e' (solo) la maratona che e' bella, e tutto l'allenamento per arrivare li'
> che ci piace, poi la maratona puo' anche andare male perche' ti viene mal
> di pancia proprio quel giorno li', ma alla fine siam contenti lo stesso.
>
> Comunque, al tizio che mi chiede perche' corro, ultimamente rispondo cosi':
> hai presente i bambini che ripetono 1000 volte lo stesso gioco, la stessa
> filastrocca, la stessa canzone? Ogni giorno, tutti i giorni? Ecco loro
> si divertono, gli piace un sacco, ogni volta e' uguale ma anche un po'
> diverso, un'intonazione un po' diversa: ogni volta e' rassicurante perche'
> e' sempre uguale, ma eccitante perche' un po' diverso.
> Per me andare a correre e' la stessa cosa: ripeto lo stesso gesto
> sugli stessi percorsi migliaia di volte. Ma sono sempre diversi, un giorno
> cambia la luce, un giorno cambia il ritmo perche' sono in forma, ma
> comunque io continuo a ripete la stessa cosa. Certi giorni e' proprio
> uguale uguale identico, e va benissimo cosi' perche' ho bisogno di
> "rassicurarmi".
>
> Non lo capisci? Come faccio a correre tutti i giorni e non stancarmi? Beh si'
> gli ormoni, le endorfine, il sentirsi bene, ecc, tutto vero. Pero'
> anche questo non ti quadra, perche' gli ormoni da soli non bastano... ma a
> questo punto e' un problema tuo che non sai piu' divertirti come da
> bambino, che ti serve ogni giorno qualcosa di nuovo e eccitante perche'
> ti si e' atrofizzato il sensore del piacere e ti sei fatto fregare dal "you
> deserve it" che vedi in tivu' nella pubblicita' della mercedes, delle
> vacanze esotiche, del telefonino. A te queste cose danno piacere, a me no,
> e allora comincio a essere io che non capisco te... Perche' secondo me sei
> tu che hai perso la capacita' di divertirti come quando eri bambino, io ce
> l'ho ancora e me la tengo stretta, e quando avro' finito le cartilagini
> delle articolazioni (perche', come mi ripeti sempre, "correre alla lunga
> fa male"), mi daro' alla bicicletta, ai pattini a rotelle, al nuoto,
> perche' comunque a me basta giocare per essere felice e contento e dormire
> bene la notte :-).
Una sola cosa non ho capito: perche' corri?
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Forse solo il silenzio esiste davvero. (Josᅵ Saramago)