GM <
G...@no.spam.it> ha scritto:
> direbbero *sulla carta* che dovrebbe essere *tutta* corribile e anche
> piuttosto veloce (ognuno relativamente ai propri ritmi)
per te è facile dirlo, partendo dal tuo tempo in maratona :/
nel senso che anche nella parte di salita più dura corricchiando avresti
comunque risparmiato energie. insostenibile per me, e infatti chi corre la
salita - di quelli del mio (fu) livello o peggio - poi paga pegno
> Ecco perchè la definisco una corsa mostruosa: non ti da alibi e ti mette
> inesorabilmente di fronte ai tuoi limiti.
un bell'obiettivo sfidante, quanto di meglio ci possa essere :)
rispondo al resto delle tue osservazioni:
ha senso porsi come obiettivo il finirla?
imho ni
- se sei un maratoneta allenato al massimo per i 42Km, sarebbe meglio
cautelare le proprie zampe e non sfidare troppo la sorte
- ma se sei ragionevolmente sicuro che non corri rischi e vuoi provare
ardentemente l'ebbrezza della sfida di stare in piedi 14-15 ore di notte per
fare una passeggiata, correndo solo per 5-6 massimo, perchè no? non è certo
fitness ma nemmeno running. una sfida, non un'impresa però. penso attragga la
sfida alla propria mente. conosco tanti che *NON* dovrebbero correrla non
facendo una buona preparazione, ma poi sono alla partenza perchè ... per loro
è una sfida. opinabile, certo. non a caso anche io l'ho corsa una volta sola.
e poi
-se vuoi farla bene, ha senso porsi un obiettivo cronometrico sfidante?
sì, ma tenendo ben a mente una cosa: finire in un tempo TM*3 non è così
scontato, esige allenamento, una preparazione mirata , dura ed eseguita senza
grossi intoppi, e che tutto vada bene durante la prova. a quel punto puoi fare
meglio di TM*3 se tutto gira alla grande e se hai buone attitudini mentali e
fisiche all'endurance. (tu le hai senza dubbio)
ma se qualcosa va storto in gara o in preparazione , occorre rivedere gli
obiettivi... e accontentarsi, magari anche di arrivare (il nostro fabry penso
avrebbe gradito anche un tempo di 15h dopo aver dovuto affrontare freddo e
fame). un tempo di (TM*3)+25% sarebbe imho molto più che dignitoso
una chiosa sull'approccio: io, non avessi fatto trail, non l'avrei corso al
mio massimo . perchè il trail mi fece capire come per uno del mio scarso
livello è essenziale gestirsi, e camminare quando serve per risparmiare
glicogeno, e variare i ritmi secondo le varie difficoltà (pendenze, caldo,
necessità di alimentarsi, stanchezza). superata la salita, dei secondi 50Km ne
corsi 47-48 quindi penso di essere nel giusto
GM, capisco i tuoi dubbi, e infatti se penso a una 100Km in pianura o
collinare tipo seregno, penserei di correrla praticamente tutta, e la cosa mi
sembrerebbe difficilissima quasi impossibile! alla fine la tanta salita che
c'è nel passatore obbliga a un minimo di gestione simil-trail
per usodimare: correre una maratona al massimo delle proprie possibilità è
sicuramente più facile che correre il passatore in un buon tempo. ma correrlo
al massimo è sicuramente più difficile che correre i 42 al massimo, per le
tante variabili in più esistenti.