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Esordio 100 km. del Passatore

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Fabry

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May 8, 2012, 9:34:01 AM5/8/12
to
Buongiorno a tutti.
Dopo diverse maratone e una 50 km. in circuito, sto per fare la mia prima esperienza al Passatore.
Unico obiettivo, arrivare a Faenza in 19h59'59" (tempo realistico potrebbe essere fra le 15 e le 16 ore, ma controllerò il crono solo in ottica tempo limite).

Se possibile, vorrei avere qualche consiglio "logistico" dai veterani:

- capisco che è possibile lasciare una borsa da far spostare nei traguardi intermedi. Questo vuol dire che posso attrezzarmi con cambi, rifornimenti e quant'altro perchè avrò libero accesso alla borsa in una sorta di "zona box", giusto?

- avrò la mia cintura portaborracce (2 da mezzo litro), gel e oggettini vari. Non ci sono problemi ai rifornimenti per riempire le borracce, vero?

- cosa si trova ai rifornimenti? Gel, barrette energetiche, biscotti, altro...

- avrò la frontale (in realtà penso di lasciarla in borsa e prenderla al primo traguardo). Ma di notte si ha mai la reale sensazione di essere isolati, o c'è sempre qualcuno a vista?

- un lettore Mp3 (la notte credo sarà molto lunga...) è ammesso?

- uno dei più grossi problemi sono le vesciche, nonostante scarpe provate e adatte e calzini tecnici. Se qualcuno avesse consigli in proposito...

Grazie se avete voglia di rispondere a qualcuna di queste domande, e se avete ulteriori consigli sono estremamente ben accetti.

Speriamo di vederci a Faenza...

Fabrizio

Gert dal pozzo

unread,
May 8, 2012, 10:19:42 AM5/8/12
to
Fabry <fabr...@tiscalinet.it> ha scritto:

> Unico obiettivo, arrivare a Faenza in 19h59'59" (tempo realistico
potrebbe essere fra le 15 e le 16 ore, ma controllerò il crono solo in
ottica tempo limite).

che tempo hai in una maratona tirata negli ultimi 6 mesi?


> - capisco che è possibile lasciare una borsa da far spostare nei
traguardi intermedi. Questo vuol dire che posso attrezzarmi con cambi,
rifornimenti e quant'altro perchè avrò libero accesso alla borsa in una
sorta di "zona box", giusto?

yep. a firenze ti aspettano 3 camion. uno porta la borsa direttamente a
faenza, da usare se impieghi meno di 11-12 ore o se poi devi tornare a
casa subito
uno si ferma e deposita le borse a borgo san lorenzo e marradi (non mi
ricordo se anche al passo della colla), è quello che usano chi fa le
fermate intermedie o ci mette molto, più di 15 ore
il terzo si ferma alla colla di casaglia, usato da molti perchè magari
in cima al passo ci si cambia la maglia con una più pesante e asciutta
(a firenze meglio partire in canotta)

> - avrò la mia cintura portaborracce (2 da mezzo litro), gel e
oggettini vari. Non ci sono problemi ai rifornimenti per riempire le
borracce, vero?

tranquillo


> - cosa si trova ai rifornimenti? Gel, barrette energetiche, biscotti,
altro....


frutta, panini, fette biscottate, marmellata, miele, banane, mele,
limoni. a marradi c'è il caffè
pastasciutta quasi mai
barrette energetiche e gel non credo, non ricordo

io consiglio tanta tanta cocacola. ah, e l'uvetta. non mi ricordo molto
altro perchè quasi solo bevevo

> - avrò la frontale (in realtà penso di lasciarla in borsa e prenderla
al primo traguardo)

quoto


> . Ma di notte si ha mai la reale sensazione di essere isolati, o c'è
sempre qualcuno a vista?

se sei fra i primi e gli ultimi, di sicuro. se sei nel gruppone tra le
11 e le 15 ore più difficile, magari per brevi momenti. anche per il
traffico dei tanti accompagnatori
in realtà l'essere da soli al buio è magnifico


> - un lettore Mp3 (la notte credo sarà molto lunga...) è ammesso?

sì, potrebbe funzionare per sopportare meglio la fatica che oltre che
tanta è una costante per ore e ore e non finisce mai. ma delle volte è
bello sentire anche il silenzio, o i grilli


> - uno dei più grossi problemi sono le vesciche, nonostante scarpe
provate e adatte e calzini tecnici. Se qualcuno avesse consigli in
proposito...

tanta vasellina sotto i piedi alla partenza. forse scarpe di ricambio al
passo della colla. e calze


> Grazie se avete voglia di rispondere a qualcuna di queste domande, e
se avete ulteriori consigli sono estremamente ben accetti.

googola "passatore viaggio nella notte" e troverai il racconto della
mia personalissima esperienza, magari qualche info preziosa la trovi lì
in bocca al lupo




Message has been deleted

Fabry

unread,
May 9, 2012, 9:39:40 AM5/9/12
to
Il giorno martedì 8 maggio 2012 16:19:42 UTC+2, Gert dal pozzo ha scritto:
> Fabry <fabr...@tiscalinet.it> ha scritto:
>
> > Unico obiettivo, arrivare a Faenza in 19h59'59" (tempo realistico
> potrebbe essere fra le 15 e le 16 ore, ma controllerò il crono solo in
> ottica tempo limite).
>
> che tempo hai in una maratona tirata negli ultimi 6 mesi?


3h40' fatta a settembre.
Ma la 100km. è un viaggio, e come tale intendo prenderla.
Partenza estremamente rilassata, tratti di cammino già dalla prima fase e non quando sarò morto, rifornimenti con calma e relax...
Voglio godermi l'esperienza, per pensare al tempo ci saranno altre occasioni quando saprò meglio con cosa ho a che fare :)

Grazie mille per le altre risposte, mi hai tranquillizzato per molti dubbi che avevo!

Gert dal pozzo

unread,
May 11, 2012, 4:50:03 AM5/11/12
to
On 9 Mag, 15:39, Fabry <fabri...@tiscalinet.it> wrote:

> 3h40' fatta a settembre.

quando si è ben preparati, si moltiplica il tempo in maratona per 3 e
si ha una buona proiezione del tempo finale del passatore.
ma se giustamente la vuoi prendere con tranquillità, nessun problema,
ti divertirai anche di più. penso comunque che potresti fare meglio di
15 ore anche facendola con tutta calma


> Partenza estremamente rilassata, tratti di cammino già dalla prima fase e non quando sarò morto

se leggi il mio racconto, vedrai che anche io che la stavo tirando
feci così e direi che è la strategia migliore. la salita di fiesole
dal 4° al 9° è tosta e soprattutto calda e assolata, da fare con
calma. la salita dopo Ronta, dal 40° al 49° è anch'essa dura e meglio
alternare corsa e marcia, magari mangiando. tanti continuano a correre
ma alla fine della discesa a Marradi li raccogli sfiniti
buon divertimento

simona70

unread,
May 11, 2012, 5:13:33 AM5/11/12
to
On 11 Mag, 10:50, Gert dal pozzo <dalpozzo.g...@gmail.com> wrote:
> On 9 Mag, 15:39, Fabry <fabri...@tiscalinet.it> wrote:
>
> > 3h40' fatta a settembre.
>
> quando si è ben preparati, si moltiplica il tempo in maratona per 3 e
> si ha una buona proiezione del tempo finale del passatore.


quindi con 3h40 in maratona in teoria si va a 6.30/km al Passatore?
E' solo curiosità, ancora non mi attraggono le ultra... :)

Simo

Mauro55

unread,
May 29, 2012, 3:49:11 PM5/29/12
to
Il Tue, 8 May 2012 06:34:01 -0700 (PDT), Fabry
<fabr...@tiscalinet.it> ha scritto:

>Buongiorno a tutti.
>Dopo diverse maratone e una 50 km. in circuito, sto per fare la mia prima esperienza al Passatore.
>Unico obiettivo, arrivare a Faenza in 19h59'59" (tempo realistico potrebbe essere fra le 15 e le 16 ore, ma controllerò il crono solo in ottica tempo limite).
>

>Speriamo di vederci a Faenza...
>
>Fabrizio

Come è andata!?!?

Ciao
Mauro55

Message has been deleted

Fabry

unread,
May 31, 2012, 4:14:08 AM5/31/12
to
Beh, bene e male :)

Male perchè non sono arrivato alla fine.
Mi sono fermato a San Cassiano al 76° km.
Problemi di stomaco accentuati dal freddo.
Fino al 40° ero a passeggio, passaggio sulla Colla in 6h 50' (a
posteriori, 1 minuto in più a Km. sul salitone sarebbe stato meglio).
Poi dal 55°-60° è diventata davvero complicata con l'abbassarsi della
temperatura notturna.
Purtroppo non avevo una macchina d'appoggio (esperienza! è quasi
indispensabile!), a Borgo San Lorenzo avevo preso la borsa al punto di
trasporto ed ho messo su la giacca della tuta, ma di notte non è
bastata. E ai punti successivi, ero troppo avanti al pullman borse e
non ho potuto metter su qualcosa di più pesante che pure avevo.
A quel punto è diventata una catena, avevo freddo e mi prendeva allo
stomaco, non riuscivo ad alimentarmi e aumentava il freddo.
Al 76° sono entrato al punto massaggi per rilassarmi 10 minuti (ero
cotto) sperando di riprendere, ma quando sono uscito tremavo quindi ho
capito che rischiavo l'ospedale più che Faenza, e ho detto stop.
Lì, devo dire, ho sperimentato la pecca imho peggiore
dell'organizzazione.
I volontari e lo staff medico assolutamente splendidi, ma due ore su
un divanetto in una sala parrocchiale o roba del genere, senza neanche
una coperta (le avevano finite), in attesa del pullman che ti
riportasse a Faenza mi sembra davvero tanto per chi, evidentemente,
non sta bene.
E quando sono arrivato io c'erano già 3-4 ritirati di cui uno mi ha
detto essere lì già da un'ora!
Prevedere un pullman in più che faccia la spola negli ultimi 40 km. o
giù di lì mi sembra indispensabile.


Bene invece perchè è stata comunque una splendida esperienza.
Compagnia e anche risate sulla strada, cameratismo che si tagliava a
fette, 76 km. come prima esperienza che comunque mi inorgogliscono.
Ma soprattutto il fatto che so di aver dato tutto e di essermi fermato
quando proprio non potevo fare altrimenti, e non per stanchezza (non
che non l'avessi, eh? Le gambe erano abbastanza di marmo, anche se già
il giorno dopo a parte un paio di vesciche non avevo particolari
problemi muscolari) ma per problemi fisici.


E la mattina dopo stavo già pensando a come pianificare il prossimo
anno :)


Ciao
Fabrizio



Gert dal pozzo

unread,
May 31, 2012, 6:56:52 AM5/31/12
to
Fabry <fabr...@tiscalinet.it> ha scritto:

> Mi sono fermato a San Cassiano al 76° km.

è il momento più duro. già al 80° sai che manca meno di una mezza.
comunque so di gente che si ritira persino al 89° a Brisighella, quando
arriveresti anche strisciando... la mente gioca brutti scherzi




> Purtroppo non avevo una macchina d'appoggio (esperienza! è quasi
> indispensabile!)

indispensabile no ma utilissima certo. fa guadagnare molte chance di
finirla
avrai notato dal traffico che oltre la metà dei concorrenti è seguita



> I volontari e lo staff medico assolutamente splendidi, ma due ore su
> un divanetto in una sala parrocchiale o roba del genere, senza neanche
> una coperta (le avevano finite), in attesa del pullman che ti
> riportasse a Faenza mi sembra davvero tanto per chi, evidentemente,
> non sta bene.
> E quando sono arrivato io c'erano già 3-4 ritirati di cui uno mi ha
> detto essere lì già da un'ora!
> Prevedere un pullman in più che faccia la spola negli ultimi 40 km. o
> giù di lì mi sembra indispensabile.

penso che proprio per il fatto che molti sono accompagnati e che i
bisognosi di tali mezzi siano pochi che tale aspetto non sia curatissimo
posso dire invece che all'arrivo l'organizzazione su tale punto è
efficiente e si è ben seguiti


> Bene invece perchè è stata comunque una splendida esperienza.
> Compagnia e anche risate sulla strada, cameratismo che si tagliava a
> fette, 76 km. come prima esperienza che comunque mi inorgogliscono.

prossimo anno Faenza sarà tua. comunque bravo e complimenti


VonKappel

unread,
May 31, 2012, 8:23:59 AM5/31/12
to
Gert dal pozzo,

> Fabry <fabr...@tiscalinet.it> ha scritto:
>
> > Mi sono fermato a San Cassiano al 76° km.
>
> è il momento più duro. già al 80° sai che manca meno di una mezza.
> comunque so di gente che si ritira persino al 89° a Brisighella, quando
> arriveresti anche strisciando... la mente gioca brutti scherzi

Gert, a proposito: non ti viene la voglia di rifarla?
Ho letto il tuo "viaggio nella notte" e non puo' essere stata solo "una botta e via".
Insomma, in un futuro molto futuristico, se staro' bene, se avro le gambe, se se se...
mi piacerebbe provare un'esperienza del genere.
(in realta' so gia' che non succedera' mai, ma mi piace pensarlo)

--
Forse solo il silenzio esiste davvero. (José Saramago)

Fabry

unread,
May 31, 2012, 9:29:29 AM5/31/12
to
Il giorno giovedì 31 maggio 2012 12:56:52 UTC+2, Gert dal pozzo ha scritto:
> Fabry <fabr...@tiscalinet.it> ha scritto:
>
> > Mi sono fermato a San Cassiano al 76° km.
>
> è il momento più duro. già al 80° sai che manca meno di una mezza.
> comunque so di gente che si ritira persino al 89° a Brisighella, quando
> arriveresti anche strisciando... la mente gioca brutti scherzi

Infatti, al 76° siamo saliti in una decina sul pullman (ho l'impressione che quest'anno il freddo abbia dato fastidio a molti), poi siamo andati a scendere ma ancora a Brisighella ne son saliti un paio.

E comunque, vero che nell'economia di una 100km. 10-15 km. sembrano nulla, ma se sei cotto si tratta sempre di stare altre 3 ore in strada.
Io son sceso da 7 sereni minuti al chilometro della prima metà, Colla compresa, a 10 a km. fra il 70° e il 76°. Vuol dire che sarei dovuto stare in strada altre 4 ore e più. Tante quando hai la nausea, tremi dal freddo e non riesci a mangiare.
>
>
>
>
> > Purtroppo non avevo una macchina d'appoggio (esperienza! è quasi
> > indispensabile!)
>
> indispensabile no ma utilissima certo. fa guadagnare molte chance di
> finirla
> avrai notato dal traffico che oltre la metà dei concorrenti è seguita
>

Sì, lì ho capito che si trattava di un optional fino ad un certo punto

>
> > I volontari e lo staff medico assolutamente splendidi, ma due ore su
> > un divanetto in una sala parrocchiale o roba del genere, senza neanche
> > una coperta (le avevano finite), in attesa del pullman che ti
> > riportasse a Faenza mi sembra davvero tanto per chi, evidentemente,
> > non sta bene.
> > E quando sono arrivato io c'erano già 3-4 ritirati di cui uno mi ha
> > detto essere lì già da un'ora!
> > Prevedere un pullman in più che faccia la spola negli ultimi 40 km. o
> > giù di lì mi sembra indispensabile.
>
> penso che proprio per il fatto che molti sono accompagnati e che i
> bisognosi di tali mezzi siano pochi che tale aspetto non sia curatissimo
> posso dire invece che all'arrivo l'organizzazione su tale punto è
> efficiente e si è ben seguiti
>

Capisco, ma parliamo sempre di una gara non in autosufficienza e in cui alla partenza ti consegnano una lettera minatoria che ricorda che sei (almeno formalmente) passibile di squalifica se hai assistenza fuori dai ristori! (nonchè se usi cuffiette o se hai l'ardire di indossare qualcosa di diverso da una maglia bianca o della società. Mi immagino la scena, alle 2 di notte con 5 gradi e 70 km. sul groppone, tutti in canotta...)
Pensa che gli ultimi saliti sul pullman son dovuti stare in piedi perchè non c'era posto.
E, come sai, prima di ritirarti in una gara così dopo 70-80km devono abbatterti con una doppietta, e infatti i 10 ritirati con me erano tutti agonizzanti :)


> > Bene invece perchè è stata comunque una splendida esperienza.
> > Compagnia e anche risate sulla strada, cameratismo che si tagliava a
> > fette, 76 km. come prima esperienza che comunque mi inorgogliscono.
>
> prossimo anno Faenza sarà tua. comunque bravo e complimenti

Lo spero proprio. Vedere le medaglie al collo la mattina dopo è stata dura.
Però, come ho detto, sono stato comunque estremamente contento. Anche del fatto che muscolarmente non ho sofferto nei giorni successivi, vuol dire che la preparazione comunque c'era.
Grazie dei complimenti :)

Gert dal pozzo

unread,
May 31, 2012, 10:35:57 AM5/31/12
to
VonKappel <passapor...@leleoriali.org> ha scritto:

> Gert, a proposito: non ti viene la voglia di rifarla?
> Ho letto il tuo "viaggio nella notte" e non puo' essere stata solo "una
botta e via".

ci investii cosᅵ tante energie mentali che da allora, che pure l'ho ricorsa
per certi tratti per accompagnare amici, la voglia di rifarla non mi ᅵ
tornata. e non perchᅵ difficilmente ripeterei la prestazione. c'ᅵ da dire che
sono in uno dei miei lunghi periodi di scarsa motivazione alla corsa in
generale.



> Insomma, in un futuro molto futuristico, se staro' bene, se avro le gambe,
se se se...
> mi piacerebbe provare un'esperienza del genere.
> (in realta' so gia' che non succedera' mai, ma mi piace pensarlo)

non contano le gambe ma la testa. naturalmente, prima vedi di finire la tua
prima mezza - non penso tu abbia problemi - insomma un passettino per volta



Mauro55

unread,
May 31, 2012, 5:13:13 PM5/31/12
to
Il Thu, 31 May 2012 01:14:08 -0700 (PDT), Fabry
<fabr...@tiscalinet.it> ha scritto:

>Il giorno martedì 29 maggio 2012 21:49:11 UTC+2, Mauro55 ha scritto:
>> Il Tue, 8 May 2012 06:34:01 -0700 (PDT), Fabry
>> <fabr...@tiscalinet.it> ha scritto:
>>
>> >Buongiorno a tutti.
>> >Dopo diverse maratone e una 50 km. in circuito, sto per fare la mia prima esperienza al Passatore.
>> >Unico obiettivo, arrivare a Faenza in 19h59'59" (tempo realistico potrebbe essere fra le 15 e le 16 ore, ma controllerò il crono solo in ottica tempo limite).
>> >
>>
>> >Speriamo di vederci a Faenza...
>> >
>> >Fabrizio
>>
>> Come è andata!?!?
>>
>> Ciao
>> Mauro55
>
>Beh, bene e male :)
>
>Male perchè non sono arrivato alla fine.
>Mi sono fermato a San Cassiano al 76° km.

All'esordio ci può stare. La 100 è un pò un'avventura e come avrai
capito con la prima si fa tanta esperienza.

>Bene invece perchè è stata comunque una splendida esperienza.
>Compagnia e anche risate sulla strada, cameratismo che si tagliava a
>fette, 76 km. come prima esperienza che comunque mi inorgogliscono.
>Ma soprattutto il fatto che so di aver dato tutto e di essermi fermato
>quando proprio non potevo fare altrimenti, e non per stanchezza (non
>che non l'avessi, eh? Le gambe erano abbastanza di marmo, anche se già
>il giorno dopo a parte un paio di vesciche non avevo particolari
>problemi muscolari) ma per problemi fisici.
>
>
>E la mattina dopo stavo già pensando a come pianificare il prossimo
>anno :)

Lo spirito è quello giusto.
Buon Passatore 2013!

>Ciao
>Fabrizio

Complimenti comunque, 76 km non sono uno scherzo.

Ciao
Mauro55
>

GM

unread,
Jun 1, 2012, 12:15:55 PM6/1/12
to
Il 31/05/2012 15:29, Fabry ha scritto:
> E comunque, vero che nell'economia di una 100km. 10-15 km. sembrano nulla, ma se sei cotto si tratta sempre di stare altre 3 ore in strada.
> Io son sceso da 7 sereni minuti al chilometro della prima metà, Colla compresa, a 10 a km. fra il 70° e il 76°. Vuol dire che sarei dovuto stare in strada altre 4 ore e più. Tante quando hai la nausea, tremi dal freddo e non riesci a mangiare.

Questo tratto (SECONDO ME) sintetizza benissimo la "mostruosità" di una
corsa come il passatore... una cosa che la rende totalmente inacessibile
a quelli come me che dopo una certa distanza hanno assolutamente bisogno
di poter cambiare ritmo spesso, di poter alternare cammino, corsetta,
corsa sciolta... di potersi fermare un attimo per mangiare, o vestirsi
un po di più quando c'è freddo.
Il pensiero di arrivare a una cottura tale da non riuscire a correre su
una strada liscia pianeggiante o in leggera discesa mi fa veramente
paura. Per poter gestire 100 km da correre tutti sempre con lo stesso
movimento richiede una forza mentale davvero enorme. Qui non hai la
"scusa" della varietà o tecnicità del percorso, non hai salite ripide
che ti permettano di cambiare completamente tipo di passo... su quel
tipo di percorso il cronometro non mente!

Tanto di cappello e onore comunque per averci provato... anche se per
quanto mi sforzi proprio non capirò mai quale strana e malsana scintilla
di follia possa far venir voglia solo di provarci...

Usodimare

unread,
Jun 4, 2012, 5:15:52 AM6/4/12
to
Il 01/06/2012 18:15, GM ha scritto:

> Questo tratto (SECONDO ME) sintetizza benissimo la "mostruositą" di una
> corsa come il passatore...

Secondo me per l'amatore medio non si tratta di una corsa. Chiamiamola
sfida, chiamiamola impresa ma per me corsa significa arrivare
dignitosamente in fondo correndo ad un ritmo che sia decisamente
superiore a quello di una passeggiata veloce.

Ciao

Giuseppe

Gert dal pozzo

unread,
Jun 4, 2012, 10:24:19 AM6/4/12
to
Usodimare <Usod...@maddeche.org> ha scritto:

> Il 01/06/2012 18:15, GM ha scritto:
>
> > Questo tratto (SECONDO ME) sintetizza benissimo la "mostruositᅵ" di una
> > corsa come il passatore...

eh, giᅵ, GM, come se l'UTMB o anche solo una Abbott's way fossero una
passeggiata tutta salute :P
(te l'avrᅵ giᅵ detto ma ᅵ la gara su strada che piᅵ assomiglia a un trail.
certo devi essere bravo a gestirti, incluso il cambiare ritmo quando serve)


> Secondo me per l'amatore medio non si tratta di una corsa. Chiamiamola
> sfida, chiamiamola impresa ma per me corsa significa arrivare
> dignitosamente in fondo correndo ad un ritmo che sia decisamente
> superiore a quello di una passeggiata veloce.

imho dignitosamente = correre almeno una distanza pari alla maratona e
camminare di buona lena il resto (ti ricordo che ci sono 1300m almeno di
dislivello, cosa che le altre 100Km non hanno ). direi quindi i tempi sotto le
14h-15h


GM

unread,
Jun 5, 2012, 4:47:47 AM6/5/12
to
Il 04/06/2012 16:24, Gert dal pozzo ha scritto:
> Usodimare<Usod...@maddeche.org> ha scritto:
>
...
>
>> Secondo me per l'amatore medio non si tratta di una corsa. Chiamiamola
>> sfida, chiamiamola impresa ma per me corsa significa arrivare
>> dignitosamente in fondo correndo ad un ritmo che sia decisamente
>> superiore a quello di una passeggiata veloce.
>
> imho dignitosamente = correre almeno una distanza pari alla maratona e
> camminare di buona lena il resto (ti ricordo che ci sono 1300m almeno di
> dislivello, cosa che le altre 100Km non hanno ). direi quindi i tempi sotto le
> 14h-15h
>
>

E' proprio quì che non capisco. Nel trail camminare è normale. Qualcuno
è arrivato addirittura a teorizzare: "non è trail se corri dall'inizio
alla fine". Camminare serve per non sprecare inutili energie sulle
salite ripide senza avere (quasi) nessun vantaggio di tempo. Ma in
discesa mi piace correre! Quelle poche volte che mi è capitato di essere
in difficoltà a correre su discese non troppo difficili o sul piano ho
capito di aver superato un limite... ma nel trail hai sempre l'alibi
delle pendenze, del fondo tecnico... Mentre in una corsa come il
passatore la distanza, il tipo di fondo, l'altimetria e la frequenza dei
punti di ristoro (se non addirittura assistenza in gara / pacer)
direbbero *sulla carta* che dovrebbe essere *tutta* corribile e anche
piuttosto veloce (ognuno relativamente ai propri ritmi). E' vero che c'è
del dislivello ma la pendenza è bassa. Ed è proprio questo che mi fa
paura: io non ci riuscirei mai!
Ecco perchè la definisco una corsa mostruosa: non ti da alibi e ti mette
inesorabilmente di fronte ai tuoi limiti.

GM

unread,
Jun 5, 2012, 4:56:23 AM6/5/12
to
Il 05/06/2012 10:47, GM ha scritto:
...
> direbbero *sulla carta* che dovrebbe essere *tutta* corribile e anche
> piuttosto veloce (ognuno relativamente ai propri ritmi).
...

Per essere ancora piᅵ chiaro, se mai dovessi fare il Passatore, credo
che un risultato peggiore di (TMaratona * 3) lo percepirei come un flop.
E realisticamente credo che per me un TM*3 al passatore sia
*assolutamente* impossibile.

Poi ognuno ha le sue motivazioni e puᅵ farsi andar bene anche un TM*4 o
TM*5 ...



Usodimare

unread,
Jun 5, 2012, 4:58:04 AM6/5/12
to
Il 05/06/2012 10:47, GM ha scritto:

> Ed è proprio questo che mi fa
> paura: io non ci riuscirei mai!
> Ecco perchè la definisco una corsa mostruosa: non ti da alibi e ti mette
> inesorabilmente di fronte ai tuoi limiti.
>

Mah, ho visto gente 'normalissima' farcela. Non credo sia una impresa
tanto piu' mostruosa del correre una maratona al massimo delle proprie
possibilità. Forse la sottovaluto ma attualmente la mia sensazione e'
questa.

Ovviamente dipende moltissimo da come la interpreti. Se ti prefiggi di
arrivare fino in fondo secondo me ce la fai in un modo o nell'altro a
meno di problemi fisici. Se invece ti poni un obiettivo in linea con le
tue performances in maratona allora e' un altro paio di maniche.

Io personalmente sono molto combattuto. Da un lato mi affascina,
dall'altro mi spaventa la mole di allenamento da fare per affrontarla in
modo dignitoso. Vedremo, abbiamo ancora tanto tempo davanti :-))

Ciao

Giuseppe

GM

unread,
Jun 5, 2012, 5:08:39 AM6/5/12
to
Il 05/06/2012 10:58, Usodimare ha scritto:
>
> Mah, ho visto gente 'normalissima' farcela. Non credo sia una impresa
> tanto piu' mostruosa del correre una maratona al massimo delle proprie
> possibilità. Forse la sottovaluto ma attualmente la mia sensazione e'
> questa.
>
> Ovviamente dipende moltissimo da come la interpreti. Se ti prefiggi di
> arrivare fino in fondo secondo me ce la fai in un modo o nell'altro a
> meno di problemi fisici. Se invece ti poni un obiettivo in linea con le
> tue performances in maratona allora e' un altro paio di maniche.
>

E' proprio questo che voglio dire: ha senso fare il passatore dandosi
come obiettivo finirla? Io voglio mettere in discussione proprio questo
punto.
Per come la vedo io l'obiettivo del passatore è un obiettivo
cronometrico. Come dicevo nell'altro post TMaratona * 3. Ad essere buoni!
Nel trail è tutto diverso e l'obiettivo "arrivo in fondo" per me ha
molto più senso. Senza guardare il cronometro (o guardandolo poco).

Che per arrivare in fondo basti dosare le forze lo so benissimo... anzi
proprio nelle ultime settimane mi sto rendendo conto che anche piccole
differenze di ritmo e alcuni accorgimenti "al risparmio" durante la gara
permettono di accorciare i tempi di recupero a livelli che ritenevo
incredibili e di conseguenza allungare quasi a piacere l'orizzonte della
capacità di endurance

> Io personalmente sono molto combattuto. Da un lato mi affascina,
> dall'altro mi spaventa la mole di allenamento da fare per affrontarla in
> modo dignitoso. Vedremo, abbiamo ancora tanto tempo davanti :-))

Allora prova a mettere nel cassetto anche un bel trail... potrebbe
essere una bella scoperta! E imho serve meno allenamento che per la 100!

>
> Ciao
>
> Giuseppe

Ciao anche a te ... Giuseppe anche io :)



Usodimare

unread,
Jun 5, 2012, 6:12:41 AM6/5/12
to
Il 05/06/2012 11:08, GM ha scritto:

> E' proprio questo che voglio dire: ha senso fare il passatore dandosi
> come obiettivo finirla? Io voglio mettere in discussione proprio questo
> punto.

Con me sfondi una porta aperta. E' un problema che ho posto nello stesso
thread. Ma temo si tratti di una discussione sterile in quanto ognuno
interpreta queste 'imprese' secondo la propria indole e il proprio
status. In fondo e' giusto che sia cosi'.

Io personalmente se decidessi di affrontarla vorrei portarla a fondo in
linea con la mia performance in maratona. Non mi attira il volerla
portare in fondo a qualunque costo. Ma, ripeto, e' solo una mia opinione
e rispetto profondamente chi invece la pensa diversamente.


> Per come la vedo io l'obiettivo del passatore è un obiettivo
> cronometrico.

E quindi concordiamo in pieno direi.

> Allora prova a mettere nel cassetto anche un bel trail... potrebbe
> essere una bella scoperta! E imho serve meno allenamento che per la 100!

E' una idea, ne ho troppe pero' :-))

Ciao omonimo :-)

Gert dal pozzo

unread,
Jun 5, 2012, 6:35:41 AM6/5/12
to
GM <G...@no.spam.it> ha scritto:

> direbbero *sulla carta* che dovrebbe essere *tutta* corribile e anche
> piuttosto veloce (ognuno relativamente ai propri ritmi)

per te è facile dirlo, partendo dal tuo tempo in maratona :/
nel senso che anche nella parte di salita più dura corricchiando avresti
comunque risparmiato energie. insostenibile per me, e infatti chi corre la
salita - di quelli del mio (fu) livello o peggio - poi paga pegno


> Ecco perchè la definisco una corsa mostruosa: non ti da alibi e ti mette
> inesorabilmente di fronte ai tuoi limiti.

un bell'obiettivo sfidante, quanto di meglio ci possa essere :)

rispondo al resto delle tue osservazioni:
ha senso porsi come obiettivo il finirla?
imho ni
- se sei un maratoneta allenato al massimo per i 42Km, sarebbe meglio
cautelare le proprie zampe e non sfidare troppo la sorte
- ma se sei ragionevolmente sicuro che non corri rischi e vuoi provare
ardentemente l'ebbrezza della sfida di stare in piedi 14-15 ore di notte per
fare una passeggiata, correndo solo per 5-6 massimo, perchè no? non è certo
fitness ma nemmeno running. una sfida, non un'impresa però. penso attragga la
sfida alla propria mente. conosco tanti che *NON* dovrebbero correrla non
facendo una buona preparazione, ma poi sono alla partenza perchè ... per loro
è una sfida. opinabile, certo. non a caso anche io l'ho corsa una volta sola.

e poi
-se vuoi farla bene, ha senso porsi un obiettivo cronometrico sfidante?
sì, ma tenendo ben a mente una cosa: finire in un tempo TM*3 non è così
scontato, esige allenamento, una preparazione mirata , dura ed eseguita senza
grossi intoppi, e che tutto vada bene durante la prova. a quel punto puoi fare
meglio di TM*3 se tutto gira alla grande e se hai buone attitudini mentali e
fisiche all'endurance. (tu le hai senza dubbio)
ma se qualcosa va storto in gara o in preparazione , occorre rivedere gli
obiettivi... e accontentarsi, magari anche di arrivare (il nostro fabry penso
avrebbe gradito anche un tempo di 15h dopo aver dovuto affrontare freddo e
fame). un tempo di (TM*3)+25% sarebbe imho molto più che dignitoso

una chiosa sull'approccio: io, non avessi fatto trail, non l'avrei corso al
mio massimo . perchè il trail mi fece capire come per uno del mio scarso
livello è essenziale gestirsi, e camminare quando serve per risparmiare
glicogeno, e variare i ritmi secondo le varie difficoltà (pendenze, caldo,
necessità di alimentarsi, stanchezza). superata la salita, dei secondi 50Km ne
corsi 47-48 quindi penso di essere nel giusto
GM, capisco i tuoi dubbi, e infatti se penso a una 100Km in pianura o
collinare tipo seregno, penserei di correrla praticamente tutta, e la cosa mi
sembrerebbe difficilissima quasi impossibile! alla fine la tanta salita che
c'è nel passatore obbliga a un minimo di gestione simil-trail


per usodimare: correre una maratona al massimo delle proprie possibilità è
sicuramente più facile che correre il passatore in un buon tempo. ma correrlo
al massimo è sicuramente più difficile che correre i 42 al massimo, per le
tante variabili in più esistenti.





Usodimare

unread,
Jun 5, 2012, 6:47:51 AM6/5/12
to
Il 05/06/2012 12:35, Gert dal pozzo ha scritto:

>
> per usodimare: correre una maratona al massimo delle proprie possibilità è
> sicuramente più facile che correre il passatore in un buon tempo. ma correrlo
> al massimo è sicuramente più difficile che correre i 42 al massimo, per le
> tante variabili in più esistenti.
>

Grazie per la risposta Gert ma non mi torna: dici due volte la stessa
cosa oppure ho interpretato male?

Giuseppe

Gert dal pozzo

unread,
Jun 5, 2012, 7:02:05 AM6/5/12
to
Usodimare <Usod...@maddeche.org> ha scritto:

> Grazie per la risposta Gert ma non mi torna: dici due volte la stessa
> cosa oppure ho interpretato male?

no, intendo dire che preparare e correre il passatore dignitosamente è una
cosa tutto sommato fattibile se hai salute tempo e testa per allenarti,
prepararlo e correrlo al massimo è estremamente difficile perchè le cose che
possono andar male sono tante e serve tanta tanta motivazione...

Fabry

unread,
Jun 6, 2012, 9:30:35 AM6/6/12
to
Mi sembra di dire una cosa ovvia, ma penso che ognuno si crei i propri obiettivi in funzione del proprio allenamento, tempo libero, voglia, condizione personale, esperienze e tanti altri fattori.

Soprattutto in una gara come il Passatore, dove già il 20° prende 1 ora e mezzo dal primo, il concetto di vincere è imho presto sostituito da quello di partecipare. Ovviamente, partecipare può essere inteso in senso più o meno relativo, naturale che l'indiziato alla vittoria di categoria AM60, pur se sa di chiudere a 3 ore dal primo assoluto, intenderà probabilmente la propria partecipazione in maniera piuttosto "agonistica".

Ma onestamente il concetto di senso o meno nell'obiettivo di finire la gara in qualunque tempo, credo lasci il tempo che trovi.

Soprattutto ad una prima esperienza, quando non si sa a cosa si va incontro, non si conoscono al 100% le capacità di adattamento del proprio fisico ad uno sforzo non propriamente "ordinario".

Ci sono talmente tanti fattori che entrano in gioco, alcuni magari completamente casuali, e possono impedirti una certa prestazione cronometrica...

Altra cosa è quando poi in gara vedi che le gambe girano, e la mente comincia subito a ragionare su "beh, potrei chiudere in meno di 13 ore", ma questo credo sia umano. E credo sia anche da combattere, a meno di avere molta esperienza.

Ovvio, finita una volta (se si è un minimo competitivi), si comincia subito a porsi un obiettivo cronometrico inferiore per la volta successiva.


Il giorno martedì 5 giugno 2012 12:35:41 UTC+2, Gert dal pozzo ha scritto:
> GM <G...@no.spam.it> ha scritto:
>
> ma se qualcosa va storto in gara o in preparazione , occorre rivedere gli
> obiettivi... e accontentarsi, magari anche di arrivare (il nostro fabry penso
> avrebbe gradito anche un tempo di 15h dopo aver dovuto affrontare freddo e
> fame).

Fabry l'avrebbe gradito anche alla partenza, quel tempo :)
Se invece glielo avessi chiesto al 40°, ti avrebbe risposto: "15 ore? Scherziamo? Possiamo avvicinarci alle 13!"
Per diventare poi, al 70° "Va bene qualunque cosa, basta arrivare!"
La percezione cambia a seconda delle situazioni.
E proprio questo ha parzialmente influito sulla mia prestazione, avessi continuato a ragionare nell'ottica delle 15 ore invece di farmi ingolosire, chissà...
Anche perchè in certe situazioni la mente (la mia, almeno) interpreta quasi come un fallimento l'idea di rallentare. Se la mente si è settata su 13 ore, riportarla sulle 14 è una fatica talmente improba da essere paragonabile a quella sulla Colla!

Ma credo che alla prima esperienza sia quasi necessario avere la forza di concentrarsi solo sull'arrivare, dimenticandosi quasi del cronometro.
Parlare di dignità o meno in un tempo ottenuto su una distanza che avranno portato a termine un milione di persone sui 7 miliardi che popolano il pianeta mi sembra francamente un'assurdità.
Per il resto, c'è sempre tempo :)


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