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Obiezione di Coscienza e A.M

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Il Negromante

unread,
Mar 5, 2001, 1:12:55 PM3/5/01
to
Visto che quasi nessuno ha risposto nel ng di obiezione seguo il
consiglio di Stef_Ozzy :) e ricopio qui il mio problema.
E' possibile praticare Arti Marziali ( a livello assolutamente non
agonistico) dopo essere stato obiettore di coscienza?
Da un certo punto di vista riesco a capire che ci potrebbero essere dei
problemi ma all' atto pratico non vedo come le due cose possano cozzare
tra di loro.
Le Arti Marziai sono uno sport e come tale dovrebbero poter essere
praticate da tutti (non si parla, ovviamente, di tiro al piattello o tiro
con l' arco, sport che implicano l' uso di armi).
Non so....
Spero che qualcuno tra voi possa aiutarmi.
ciao e grazie

dorje

unread,
Mar 5, 2001, 1:43:52 PM3/5/01
to

Il Negromante ha scritto nel messaggio ...

>E' possibile praticare Arti Marziali ( a livello assolutamente non
>agonistico) dopo essere stato obiettore di coscienza?


Io ho praticato AM prima, durante e dopo il periodo d'obiezione di
coscienza. Da un punto di vista legale non hai nulla da temere (occhio solo
che se usi "armi" esse possano essere considerate atrezzi sportivi e basta).

dorje
(Sostituisci "abuse" con "dorje" nell'indirizzo per rispondere)


Francesco Lo Cascio

unread,
Mar 5, 2001, 1:51:28 PM3/5/01
to
On Mon, 5 Mar 2001 19:12:55 +0100, Il Negromante wrote:

>Visto che quasi nessuno ha risposto nel ng di obiezione seguo il
>consiglio di Stef_Ozzy :) e ricopio qui il mio problema.

Gnegno, che cacchio vuoi? :-P

>E' possibile praticare Arti Marziali ( a livello assolutamente non
>agonistico) dopo essere stato obiettore di coscienza?

Dunque, se non erro, dopo tre anni dal termine del servizio civile, si
puň avere un "ripensamento" e quindi richiedere nuovamente il porto
d'armi, fare domanda per entrare nelle forze dell'ordine, ecc.
Evidentemente č possibili anche praticare una arte marziale a livello
agonistico, od uno sport che prevede l'utilizzo di un'arma (scherma,
tiro al piattello, ecc.)

Nel mio specifico caso - perň rientravo ancora in una normativa
precedente, nella quale l'obiezione di coscienza era un "beneficio" e
non un diritto - ho avuto problemi all'atto di fare richiesta per il
servizio civile sostitutivo. In pratica ho dovuto dimostrare che
facevo Karate per motivi medici (soffrivo, e soffro ancora, di ansia).

Non mi sono ancora iscritto in palestra quest'anno, ma non credo che
avrei dei problemi a ritornare al mio Karate.

Altri pareri?

ciao,
Jashugan
--
«Ha tinto le mie vesti d'un rosso a tutti sconosciuto. Ora non vi č
piů nessuno che le sfiori. Uccide gli uomini in viaggio e, guardando
il cielo, una donna piange».
(Hiroaki Samura)

Stef_Ozzy

unread,
Mar 5, 2001, 2:36:17 PM3/5/01
to
Francesco Lo Cascio <locascio....@tin.it> wrote in message
3aa3deb2...@news.tin.it...

> On Mon, 5 Mar 2001 19:12:55 +0100, Il Negromante wrote:
>
> non un diritto - ho avuto problemi all'atto di fare richiesta per il
> servizio civile sostitutivo. In pratica ho dovuto dimostrare che
> facevo Karate per motivi medici (soffrivo, e soffro ancora, di ansia).

Bastava non dirlo ;-)

Ciao,Stef_Ozzy/Muay Thai/Wing Tsun/D.A.C.I.E.!


Geppo

unread,
Mar 5, 2001, 2:36:53 PM3/5/01
to
On Mon, 5 Mar 2001 19:12:55 +0100, Il Negromante
<eugenio...@mo.nettuno.it> wrote:

>Visto che quasi nessuno ha risposto nel ng di obiezione seguo il
>consiglio di Stef_Ozzy :) e ricopio qui il mio problema.
>E' possibile praticare Arti Marziali ( a livello assolutamente non
>agonistico) dopo essere stato obiettore di coscienza?

Voglio credere che non ci sia un regolamento legislativo che osta a
questo, altrimenti sarebbe la piů grossa c***ata burocratica che io
abbia mai sentito.

Siccome perň ormai mi aspetto di tutto, potrebbe anche essere cosě.

>Da un certo punto di vista riesco a capire che ci potrebbero essere dei
>problemi ma all' atto pratico non vedo come le due cose possano cozzare
>tra di loro.

Secondo me č semplice: prova a fare entrambe, massimo che ti possono
fare cos'č? Ti mandano via dal servizio civile? Tanto meglio. Dubito
invece seriamente che ti impediscano di praticare AM, a meno del
massimo della pignoleria. In vari corsi che ho frequentato, nessuno si
č mai sognato di chiedermi se per caso non facevo l'obiettore.

>Le Arti Marziai sono uno sport e come tale dovrebbero poter essere
>praticate da tutti (non si parla, ovviamente, di tiro al piattello o tiro
>con l' arco, sport che implicano l' uso di armi).
>Non so....

In questi casi, la cosa migliore č provare. O la va o la spacca e il
rischio č comunque zero. Fidati, ho vari amici che fanno/hanno fatto
il servizio civile, e se non era come stare in vacanza poco ci manca.

>Spero che qualcuno tra voi possa aiutarmi.
>ciao e grazie

Ciao

Geppo

Il Negromante

unread,
Mar 5, 2001, 3:36:14 PM3/5/01
to
In article <3aa3e48e...@news.libero.it>, Geppo, mbar...@libero.it
says...

> In questi casi, la cosa migliore è provare. O la va o la spacca e il
> rischio è comunque zero. Fidati, ho vari amici che fanno/hanno fatto


> il servizio civile, e se non era come stare in vacanza poco ci manca.

I tuoi amici non lo hanno fatto a Montese (MO) :)))
Per la cronaca, mi sono congedato il 26 Gennaio.

A questo punto, avendo letto tutte le risposte, penso che me ne fregherò
e riprenderò l' attività sportiva :)

Grazie a tutti
ciao

Il Negromante

unread,
Mar 5, 2001, 3:51:54 PM3/5/01
to
In article <3aa3deb2...@news.tin.it>, Francesco Lo Cascio,
locascio....@tin.it says...

> Gnegno, che cacchio vuoi? :-P

Da te niente prrrrrrr :)



> facevo Karate per motivi medici (soffrivo, e soffro ancora, di ansia).

E ci credo!
Studi pianoforte da anni e non sei ancora in grado di distinguere 1/16 da
1/8...anche io sarei in ansia
AHAHAHAH :)))

> Non mi sono ancora iscritto in palestra quest'anno, ma non credo che
> avrei dei problemi a ritornare al mio Karate.

Ma tu non dovevi incominciare a fare UingCiun? :)

ciao

Goku

unread,
Mar 5, 2001, 5:48:10 PM3/5/01
to
Ingranando la retromarcia pensando fosse la sesta, Il Negromante
<eugenio...@mo.nettuno.it> disse:

>E' possibile praticare Arti Marziali ( a livello assolutamente non
>agonistico) dopo essere stato obiettore di coscienza?

Certo!! Ma anche a livello agonistico!!! TU non puoi avere porto
d'armi e licenza di caccia e di pesca ma non vi sono altre
restrizioni!!! Tra le altre cose se tu hai fatto la domanda
recentemente (modulo prestampato) hai dichiarato di essere contro le
armi da fuoco!
Ci mancherebbe altro!


>Spero che qualcuno tra voi possa aiutarmi.
>ciao e grazie

CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
Goku

Silvio Martuscelli

unread,
Mar 5, 2001, 5:48:03 PM3/5/01
to

Il Negromante <eugenio...@mo.nettuno.it> wrote in message
MPG.150df57da...@news.nettuno.it...


Ciao,chi ti parla è un " militante " obiettore di coscienza che
ringraziando la Madonna ) finirà il servizio civile ad agosto :o|
Onestamente non credo che la pratica delle AM possa rappresentare un
problema:io presto servizio presso l'Arci e davanti al mio responsabile non
ho mai avuto problemi a dirgli ciò che pratico già da diversi anni con tanta
passione;anzi! Si è dimostrato molto curioso e mi ha rivolto tante domande a
questo proposito ma mai che abbia accennato a proble mi di incompatibilità
col serv. civile.
Spero di averti tranquillizzato.
--
_____ Silvio _____
( AiKiDo & Tai-JI Quan )


Francesco Lo Cascio

unread,
Mar 5, 2001, 6:36:28 PM3/5/01
to
On Mon, 05 Mar 2001 19:36:17 GMT, "Stef_Ozzy" wrote:

>> non un diritto - ho avuto problemi all'atto di fare richiesta per il
>> servizio civile sostitutivo. In pratica ho dovuto dimostrare che
>> facevo Karate per motivi medici (soffrivo, e soffro ancora, di ansia).
>
>Bastava non dirlo ;-)

^^;;;;

vabbeh, la mammina mi ha insegnato a dire sempre la verità! O:-)

ciao,
Jashugan
--
«Ha tinto le mie vesti d'un rosso a tutti sconosciuto. Ora non vi è
più nessuno che le sfiori. Uccide gli uomini in viaggio e, guardando

Francesco Lo Cascio

unread,
Mar 5, 2001, 6:36:53 PM3/5/01
to
On Mon, 5 Mar 2001 21:51:54 +0100, Il Negromante wrote:

>Ma tu non dovevi incominciare a fare UingCiun? :)

Silenzio, stolto... ;-)

L'unica Arte Marziale IT su ISAM č l'Aikido... :-)))

ciao,
Jashugan
(Karate Goju-Ryu)

tr3

unread,
Mar 5, 2001, 7:32:27 PM3/5/01
to

"Il Negromante" <eugenio...@mo.nettuno.it> ha scritto nel messaggio
news:MPG.150df57da...@news.nettuno.it...

> Visto che quasi nessuno ha risposto nel ng di obiezione seguo il
> consiglio di Stef_Ozzy :) e ricopio qui il mio problema.
> E' possibile praticare Arti Marziali ( a livello assolutamente non
> agonistico) dopo essere stato obiettore di coscienza?

saecondo me anche durante.... in fondo è uno sport come un'altro... nel
calcio c'è molta piu' violenza e aggressività e non credo che nessuno
verrebbe a vietartelo...

> Da un certo punto di vista riesco a capire che ci potrebbero essere dei
> problemi ma all' atto pratico non vedo come le due cose possano cozzare
> tra di loro.
> Le Arti Marziai sono uno sport e come tale dovrebbero poter essere
> praticate da tutti (non si parla, ovviamente, di tiro al piattello o tiro
> con l' arco, sport che implicano l' uso di armi).
> Non so....
> Spero che qualcuno tra voi possa aiutarmi.
> ciao e grazie

armi? ooopsssssss .... come faro'! me ne freghero' altamente...dato che
pratico ninjutsu kobudo ryu dove sono presenti TUTTE le armi a parte le
pistole... (si..c'è anche l'arco, la cerbottana, i falcetti, gli shuriken,
gli shaken e compagnia bella...) e non ho certo intenzione di smettere...
come dite? non sono molto obiettore? beh...su.. lo faccio per imparare a
difendermi....

è un mondo difficile.........


Enrico Spinazzé

unread,
Mar 6, 2001, 3:32:15 AM3/6/01
to
ciao e .....si puo si puo, stai tranquillo e pratica quello che vuoi, te lo
dice un obiettore di coscienza che da tra anni pratica aikido e continua a
farlo nonostante sia stata catturato da un servizio civile micidiale.

> Le Arti Marziai sono uno sport e come tale dovrebbero poter essere
> praticate da tutti

qui devo però dissentire, ok per l'essere praticate da tutti ma non sono
uno sport, almeno non tutte; l'aikido che pratico io anzi non ha nulla a che
vedere con sport, niente gare niente competizione etc etc; invece ha molto
dell'arte marziale, ma non sto qui a dilungarmi su quel po che ho imparato
nella mia breve carriera.
se invece ti riferisci a certi "sport olimpici" li ti do ragione ma credo
che nessun praticamente serio di arti marziali le consideri sport, almeno
non dovrebbe se no non si parlerebbe piu ne di arte ne di marzialità.
invece come obiettore guardati dall'uso delle armi che non puoi
assolutamente maneggiare, visto la tua decisione di obiezione.
se ti chiedi come faccio a sposare l'idea di obiettore e praticante di
aikido fai un salto nella palestra a te piu vicina e guarda di cosa si
tratta.
per maggiori info cmq vedi il sito del sevizio civile, dovrebbe essere
www.serviziocivile.it hanno anche un num verde.

ciao sperando di esserti utile


Giulio

unread,
Mar 6, 2001, 4:19:45 AM3/6/01
to

"Il Negromante" <eugenio...@mo.nettuno.it> ha scritto nel messaggio
news:MPG.150df57da...@news.nettuno.it...
> ....................

> Le Arti Marziai sono uno sport e come tale dovrebbero poter essere
> praticate da tutti................................
> ........................

Ciao,
per quanto riguarda la compatibilità tra AM e Servizio Civile non
voglio entrare nel merito. Mi pare giusto che tu faccia quello che ti
pare...

Ma le Arti Marziali NON SONO UNO SPORT :-)))

Ciao
Giulio


no.1ne

unread,
Mar 6, 2001, 4:28:26 AM3/6/01
to
Bonjour,

vuoi sapere cosa può fare l'obiettore? Leggi:

Dopo aver fatto l'obiezione di coscienza puoi fare il cacciatore, il
pistolero, il poliziotto, il mafioso, l'astronauta, Jeeg Robot d'Acciaio,
DragonBall Z e GT, Tekken Tournament (ma solo su PSX2 e schermo al plasma da
32 pollici), l'installatore di parabole, il rabbino, lo stupratore, il
cecchino, il killer o il militare.

Perchè l'obbiettore è paraculo all'ennesima potenza.

Perchè chi fa l'obiettore, tranne rarissime mosche bianche, è perchè si è
allineato ad un concetto pseudo mammone italiano, pappa pronta, nessun
sacrificio mai, totale allergia a crescere e a svezzarsi dalla tetta,
rimanere studente paraculo universitario a vita, allungare l'adolescenza
fino a quando non si sfibracchia e ti trasforma nel fantasma (senza
coglioni) di te stesso...

E parlo per esperienza. Molta e diretta.

Che poi sia utile, bla, bla ,bla "può" anche essere (ma talvolta non è vero
neppure quello) ma io credo molto poco nei buoni sentimenti di chi si
appoggia ad una lege che ti permette la revisione.

Bello: ora non faccio un cazzo, fra tre anni faccio quello che mi pare, una
domandina in carta bollata e via. Tipico italiano. Statale.

Se, chi lo ha fatto tra di voi è stato animato da sani principi, odio delle
armi, della guerra, della coercizione fisica, dell'"imposizione" della
giustizia, bene, sappia che è uno dei *pochi*. Rari, direi.

Se non l'avete capito non ho grande stima degli obiettori (c'è però chi la
stima se la guadagna, basta molto poco, non ho gli occhi chiusi e la mente
offuscata, non mischio mai l'essere con l'apparire e non giudico per quello
che uno pensa. Sempre che sia coerente e mi porti una valida tesi.)

Lt. Savateur
(S.Ten. A.A.r.a. Simone Giannetti -Gruppo Difesa - Spec. Difesa locale- 4°
Stormo Caccia Intercettori Amedeo D'Aosta - Grosseto)
Salut!
Simone "no.1ne" Giannetti
^____^
"La potenza è nulla senza il controllo"
no.1ne-...@aruba.it
ICQ # 83023928


Mentore Siesto

unread,
Mar 6, 2001, 5:20:03 AM3/6/01
to
On Mon, 5 Mar 2001, Il Negromante wrote:

IN >Visto che quasi nessuno ha risposto nel ng di obiezione seguo il
IN >consiglio di Stef_Ozzy :) e ricopio qui il mio problema.
IN >E' possibile praticare Arti Marziali ( a livello assolutamente non
IN >agonistico) dopo essere stato obiettore di coscienza?
IN >Da un certo punto di vista riesco a capire che ci potrebbero essere dei
IN >problemi ma all' atto pratico non vedo come le due cose possano cozzare
IN >tra di loro.

Come ho gia` detto in passato, quando feci domanda per il servizio civile
come obiettore di coscienza chiesi direttamente al distretto militare se
praticare Karate mi avrebbe impedito di poter effettuare il servizio, o mi
avrebbe creato problemi.

La risposta e` stata che essendo codificata come attivita` sportiva, posso
tranquillamente praticare senza problemi, e cosi` fu... Certo che posso
anche uccidere qualcuno con le tecniche che conosco, pero` sempre
attivita` sportiva viene considerata (oddio, anche il calcio e` uno sport,
ma si menano piu` in campo che nella mia palestra! :))

--
Mentore Siesto
Team OS/2 Italia
Home page:
http://www.geocities.com/Tokyo/Temple/8529/index.html

tr3

unread,
Mar 5, 2001, 7:32:27 PM3/5/01
to

"Il Negromante" <eugenio...@mo.nettuno.it> ha scritto nel messaggio
news:MPG.150df57da...@news.nettuno.it...
> Visto che quasi nessuno ha risposto nel ng di obiezione seguo il
> consiglio di Stef_Ozzy :) e ricopio qui il mio problema.
> E' possibile praticare Arti Marziali ( a livello assolutamente non
> agonistico) dopo essere stato obiettore di coscienza?

saecondo me anche durante.... in fondo è uno sport come un'altro... nel


calcio c'è molta piu' violenza e aggressività e non credo che nessuno
verrebbe a vietartelo...

> Da un certo punto di vista riesco a capire che ci potrebbero essere dei


> problemi ma all' atto pratico non vedo come le due cose possano cozzare
> tra di loro.
> Le Arti Marziai sono uno sport e come tale dovrebbero poter essere
> praticate da tutti (non si parla, ovviamente, di tiro al piattello o tiro
> con l' arco, sport che implicano l' uso di armi).
> Non so....
> Spero che qualcuno tra voi possa aiutarmi.
> ciao e grazie

armi? ooopsssssss .... come faro'! me ne freghero' altamente...dato che

Mormegil

unread,
Mar 6, 2001, 4:49:06 AM3/6/01
to

"Il Negromante" <eugenio...@mo.nettuno.it> ha scritto nel messaggio
news:MPG.150df57da...@news.nettuno.it...
> Visto che quasi nessuno ha risposto nel ng di obiezione seguo il
> consiglio di Stef_Ozzy :) e ricopio qui il mio problema.
> E' possibile praticare Arti Marziali ( a livello assolutamente non
> agonistico) dopo essere stato obiettore di coscienza?
> Da un certo punto di vista riesco a capire che ci potrebbero essere dei
> problemi ma all' atto pratico non vedo come le due cose possano cozzare
> tra di loro.

Io penso che semmai le AM rappresentano la non violenza fatta arte. Mi pare
che tutte le AM che si possano definire tali pratichino l'autocontrollo e la
non violenza come principi fondamentali.

> Le Arti Marziai sono uno sport e come tale dovrebbero poter essere
> praticate da tutti (non si parla, ovviamente, di tiro al piattello o tiro
> con l' arco, sport che implicano l' uso di armi).

Non credo che l'esempio del tiro con l'arco o il tiro al piattello non siano
sconvenienti a chi vuole fare l'obiezione di coscienza. IMHO penso che
l'obiezione sia relativa alla violenza tra gli uomini non all'uso delle armi
in se per se. Ti dirņ che anche il cacciatore che usa il fucile per cacciare
a mio parere puņ tranquillamente fare l'obiezione.

> Non so....
> Spero che qualcuno tra voi possa aiutarmi.
> ciao e grazie


--
Saluti Mormegil
----------------------------------------------------------------------------
---
>TAEKWONDO TRADIZIONALE<
Sito ufficiale della GTF -Global Taekwondo Federation-
www.gtf-italia.com o http://getnet.it/gtfitalia/
ICQ#48207542
Il mio sito http://www.itfantasy.com
----------------------------------------------------------------------------
---


Goku

unread,
Mar 6, 2001, 6:12:41 AM3/6/01
to
Ingranando la retromarcia pensando fosse la sesta, "Mormegil"
<morm...@itfantasy.com> disse:

>Non credo che l'esempio del tiro con l'arco o il tiro al piattello non siano
>sconvenienti a chi vuole fare l'obiezione di coscienza. IMHO penso che
>l'obiezione sia relativa alla violenza tra gli uomini non all'uso delle armi
>in se per se. Ti dirņ che anche il cacciatore che usa il fucile per cacciare
>a mio parere puņ tranquillamente fare l'obiezione.

NO per legge no....il tiro con l'arco puoi farlo ma il tiro al
piattello no! Non puoi in nessun caso avere o aver avuto il porto
d'armi!
CIAOOOOOOOOOOOOOO
GoKu

Vito Mazzotti

unread,
Mar 6, 2001, 7:29:01 AM3/6/01
to
"no.1ne" wrote:

> Perchč l'obbiettore č paraculo all'ennesima potenza.

Cominciamo bene... :(

> Perchč chi fa l'obiettore, tranne rarissime mosche bianche, č perchč si č


> allineato ad un concetto pseudo mammone italiano, pappa pronta, nessun
> sacrificio mai, totale allergia a crescere e a svezzarsi dalla tetta,
> rimanere studente paraculo universitario a vita, allungare l'adolescenza
> fino a quando non si sfibracchia e ti trasforma nel fantasma (senza
> coglioni) di te stesso...

Certo, certo. Naturalmente questo non vale per gli eroici virgulti che scelgono
di servire la patria indossando la divisa.

> E parlo per esperienza. Molta e diretta.

Allora č tempo di ampliare ulteriormente i tuoi orizzonti, credo.

> Che poi sia utile, bla, bla ,bla "puň" anche essere (ma talvolta non č vero


> neppure quello) ma io credo molto poco nei buoni sentimenti di chi si
> appoggia ad una lege che ti permette la revisione.

E' sicuramente piů utile di chi si fa nove mesi in caserma a vegetare (il 90%
dei ragazzi di leva).

> Bello: ora non faccio un cazzo, fra tre anni faccio quello che mi pare, una
> domandina in carta bollata e via. Tipico italiano. Statale.

"Statale", come lo intendi tu, č un termine che ben si applica a molti membri
della gerarchia militare. E un esempio lampante č nella mia palestra...

> Se, chi lo ha fatto tra di voi č stato animato da sani principi, odio delle


> armi, della guerra, della coercizione fisica, dell'"imposizione" della

> giustizia, bene, sappia che č uno dei *pochi*. Rari, direi.

Mah, non posso dire quanto siano rari. La mia obiezione č nata dal fatto che
sono contrario all'uso delle armi, e non credo che chi ha obiettato vada a
"cancellare" le sue convinzioni dopo tre anni.
L'obiezione ha anche avuto risvolti "prosaici": durante la "leva" ho terminato
gli studi e mi sono laureato. Non credo sarebbe stato possibile farlo in
caserma. Questo non significa che non abbia creduto in quello che ho fatto
(tanto che lavoro per uno dei soggetti che ho "incrociato" in quel periodo).

> Se non l'avete capito non ho grande stima degli obiettori (c'č perň chi la


> stima se la guadagna, basta molto poco, non ho gli occhi chiusi e la mente
> offuscata, non mischio mai l'essere con l'apparire e non giudico per quello
> che uno pensa. Sempre che sia coerente e mi porti una valida tesi.)

Invece io giudico per quello che uno pensa (teoricamente, dal pensiero nasce
l'azione). E la stima di una persona si puň anche perdere, proprio come č
successo a me dopo aver letto il tuo messaggio.

Vito (dalle livide tibie)


no.1ne

unread,
Mar 6, 2001, 7:15:18 AM3/6/01
to
"Vito Mazzotti" <vmaz...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio


> "no.1ne" wrote:
>
> > Perchè l'obbiettore è paraculo all'ennesima potenza.
>
> Cominciamo bene... :(

E finiamo meglio! °__^

> Certo, certo. Naturalmente questo non vale per gli eroici virgulti che
scelgono
> di servire la patria indossando la divisa.

Per quelli che ci credono no. Per quelli che frignano in caserma e che si
fanno declassare con ottocentomila scuse vale la stessa identica cosa.
Allora potevano stare dove erano. Certo io non li ho chiamati.

Sicuramente, un'esperienza è un 'esperienza. Che sia obiezione o leva. Solo
che quello che hai fatto per l'obiezione qualasiasi uomo con un minimo di
tempo libero (e animato dai sani principi di cui vai decantando essere
portatore) lo può fare nel tempo libero: si chiama *volontariato*.

> Allora è tempo di ampliare ulteriormente i tuoi orizzonti, credo.

Pensaci tu. Io ascolto.

> E' sicuramente più utile di chi si fa nove mesi in caserma a vegetare (il


90%
> dei ragazzi di leva).

Non parlare di ciò che non sai e che neppure chi fa il militare di leva sa.
io ho fatto volontariato per molti anni e so cosa vuol dire.
Poi ho fatto il militare semplice e non capivo.
Poi sono diventato ufficiale e ho capito molte cose che a te, probabilmente,
rimarranno oscure e non riuscirai mai a capire (Per inciso: non ti è
richiesto di capirle e di saperle per vivere bene).


> "Statale", come lo intendi tu, è un termine che ben si applica a molti
membri
> della gerarchia militare. E un esempio lampante è nella mia palestra...

Statale ben si applica a tutto quello che siamo. E tutti si allineano a ciò
ce la società gli richiede di essere ed apparire.

> Mah, non posso dire quanto siano rari. La mia obiezione è nata dal fatto


che
> sono contrario all'uso delle armi, e non credo che chi ha obiettato vada a
> "cancellare" le sue convinzioni dopo tre anni.

Allora informati.

> L'obiezione ha anche avuto risvolti "prosaici": durante la "leva" ho
terminato
> gli studi e mi sono laureato.

Se hai dovuto farlo vuol dire che eri fuoricorso. O sbaglio?

> Invece io giudico per quello che uno pensa (teoricamente, dal pensiero
nasce
> l'azione).

Molto teoricamente.

> E la stima di una persona si può anche perdere, proprio come è


> successo a me dopo aver letto il tuo messaggio.

Il mondo ti deluderà non poco. Mi dispiace per la stima, ma è questione di
punti di vista. Girare, conoscere gente, confrontarsi, mettersi in
discussione, avere responsabilità a volte più grandi di te, credere in
qualcosa e lottare per un obiettivo comune non è poco.

Finisco dicendoti che se puoi fare tutto quello che ti pare, dire quello che
ti pare, passeggiare e vivere senza stare con il naso in aria a qualcuno lo
devi, non scordartelo mai. E quel qualcuno è gente sottopagata che crede in
qualcosa e parte sapendo di essere vista male dalla gente come te (circa il
75% del popolo italiano).

I militari non sono politici e fantocci. Quelle sono le facciate
burocratiche necessarie in questo paese.

Vai in uno stormo operativo e guarda, ascolta la gente ce ha passato metà
della sua vita in aria a vigilare lo spazio in cui dovrebbero volare solo le
nuvole. E dico dovrebbero.

Perchè non sai e non vuoi sapere. Ne' tu e ne' tanti altri. Che credono che
abolendo l'esercito e tutti gli annessi finiscano le guerre. Illusi. E
ipocriti.

L'ipocrisia contro la vita e la libertà. Ma lasciamo perdere, non sono
discorsi da fare qui. Se vuoi inviami pure un'e-mail, proseguirò con chi
interessato in privato. E-mail o ICQ...

E per quanto riguarda la stima, io invece ti stimo per come sei stato
corretto e coerente col tuo pensiero.
Anche se, vorrei capire cosa intendi per non voler usare le armi, etc..
etc...

C'est la vie.


Savateur ti saluta.
^__^

dorje

unread,
Mar 6, 2001, 7:18:29 AM3/6/01
to

no.1ne ha scritto nel messaggio <9829qp$8oq$1...@fe2.cs.interbusiness.it>...

>Se, chi lo ha fatto tra di voi č stato animato da sani principi, odio delle


>armi, della guerra, della coercizione fisica, dell'"imposizione" della

>giustizia, bene, sappia che č uno dei *pochi*. Rari, direi.


Questo post non ha senso: hai anazlizzato i lati peggiori degli obiettori
(senza prendere in visione altri metri) e ti sei totalmente scordato di
confrontare con l'impostazione-tipo dei militari di leva.

dorje

unread,
Mar 6, 2001, 7:32:01 AM3/6/01
to

no.1ne ha scritto nel messaggio <982joj$c84$1...@fe1.cs.interbusiness.it>...

>Finisco dicendoti che se puoi fare tutto quello che ti pare, dire quello
che
>ti pare, passeggiare e vivere senza stare con il naso in aria a qualcuno lo
>devi, non scordartelo mai. E quel qualcuno è gente sottopagata che crede in
>qualcosa e parte sapendo di essere vista male dalla gente come te (circa il
>75% del popolo italiano).


Cosa intendi per sottopagati?

>Perchè non sai e non vuoi sapere. Ne' tu e ne' tanti altri. Che credono che
>abolendo l'esercito e tutti gli annessi finiscano le guerre. Illusi.

Perche'?
Almeno spiega (ti ricordo che questo e' un NG di AM, quindi siamo IT).

>Anche se, vorrei capire cosa intendi per non voler usare le armi, etc..
>etc...


Il mio pensiero (non so se sia uguale a quello di Vito): sono contrario
all'uso delle armi da fuoco. Le guerre si dovrebbero fare combattendo a mani
nude oppure con armi bianche (e GIURO che non sto scherzando).

Mormegil

unread,
Mar 6, 2001, 7:36:16 AM3/6/01
to

"Goku" <gion...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:ieh9atc2ds6r5o2n0...@4ax.com...

> Ingranando la retromarcia pensando fosse la sesta, "Mormegil"
> <morm...@itfantasy.com> disse:
>
> >Non credo che l'esempio del tiro con l'arco o il tiro al piattello non
siano
> >sconvenienti a chi vuole fare l'obiezione di coscienza. IMHO penso che
> >l'obiezione sia relativa alla violenza tra gli uomini non all'uso delle
armi
> >in se per se. Ti dirò che anche il cacciatore che usa il fucile per
cacciare
> >a mio parere può tranquillamente fare l'obiezione.

>
> NO per legge no....il tiro con l'arco puoi farlo ma il tiro al
> piattello no! Non puoi in nessun caso avere o aver avuto il porto
> d'armi!
> CIAOOOOOOOOOOOOOO
> GoKu

Sicuro che ci voglia il porto d'armi? Se vai al poligono puoi prendere
l'abilitazione alle armi lunghe senza avere il porto d'armi e sparare e fare
gare senza di fatto possedere un fucile.
Comunque intendevo che imho il collegamento armi e obiezione di coscienza è
stupido. Forse mi sono espresso male.

Goku

unread,
Mar 6, 2001, 8:41:02 AM3/6/01
to
Ingranando la retromarcia pensando fosse la sesta, "Mormegil"
<morm...@tiscalinet.it> disse:


>Sicuro che ci voglia il porto d'armi? Se vai al poligono puoi prendere
>l'abilitazione alle armi lunghe senza avere il porto d'armi e sparare e fare
>gare senza di fatto possedere un fucile.

Mah...questo non te lo so dire.....un mio amico fa gare di tiro al
piattello e ha il porto d'armi sportivo....poi non so altro!! :-DD


>Comunque intendevo che imho il collegamento armi e obiezione di coscienza è
>stupido. Forse mi sono espresso male.

no no su questo sono d'accordo....dicevo solo che "legalmente" non è
possibile conciliare il porto d'armi e l' Ob.di.co.
CIAOOOOOOOOOOOOOOOOO
Goku

Goku

unread,
Mar 6, 2001, 8:47:41 AM3/6/01
to
Ingranando la retromarcia pensando fosse la sesta, "no.1ne"
<no....@aruba.it> disse:

>Perchè l'obbiettore è paraculo all'ennesima potenza.

Beh...più spesso è paraculo il militare di leva ma comunque fa
niente!!! :-DD

>Perchè chi fa l'obiettore, tranne rarissime mosche bianche, è perchè si è
>allineato ad un concetto pseudo mammone italiano, pappa pronta, nessun
>sacrificio mai, totale allergia a crescere e a svezzarsi dalla tetta,
>rimanere studente paraculo universitario a vita, allungare l'adolescenza
>fino a quando non si sfibracchia e ti trasforma nel fantasma (senza
>coglioni) di te stesso...

Mah...anche su questo non sarei così convinto...spesso è gente a cui
non piace sentirsi dire a che ora può andare al cesso!!! E' una scelta
riguardo un solo aspetto (quello militare)...non è detto che uno non
sia disposto a fare sacrifici nella vita o che non voglia crescere...
Io sono contro la leva ma non contro la carriera militare...ognuno fa
le sue scelte e non per questo non cresce....cresce diversamente da
come cresce un militare!!

Gaia

unread,
Mar 6, 2001, 8:53:10 AM3/6/01
to
On Re: (OT) Obiezione, AM et alter, no.1ne wrote:

---CUT---

Grande.
Io pero' ho un po' perso la voglia di esprimere idee come
le tue tra persone che conosco poco, il 99% delle volte non
vengono comprese, e mi disgusta la sola idea che vengano,
come sempre succede, etichettate subito con superficialita'.

con stima,

--
Gaia (KB, KF)

Gaia

unread,
Mar 6, 2001, 8:53:11 AM3/6/01
to
On Re: (OT) Obiezione, AM et alter, dorje wrote:

>all'uso delle armi da fuoco. Le guerre si dovrebbero fare combattendo a mani
>nude oppure con armi bianche (e GIURO che non sto scherzando).

Bisognerebbe astenersi da fare commenti su argomenti cosi' delicati, quando
non sia ha sufficiente conoscenza di cio' di cui si sta parlando.


--
Gaia (KB, KF)

Gaia

unread,
Mar 6, 2001, 8:53:11 AM3/6/01
to
On Re: Obiezione di Coscienza e A.M, dorje wrote:

>(senza prendere in visione altri metri) e ti sei totalmente scordato di
>confrontare con l'impostazione-tipo dei militari di leva.

L'*impostazione* dei militari di leva, che tu citi come esempio negativo,
e' quella *necessaria* per fare quello che e' il loro compito,piaccia o no.
Non e'il caso di criticarla, il mondo militare non e' il mondo
reale, potete non condividerlo ma dovete averne rispetto.
Una persona che non conosce la AM (per tornare IT), potrebbe (anzi lo fa)
sorridere dei comportament dei marzialisti: mettersi in riga davanti
ad uno che chiamiamo *Maestro*, con la M maiuscola, salutarsi in giapponese
o in cinese, avere gesti e parole ritualizzati: tutti noi sappiamo che
ha tutto un significato profondo e importante, e ci disturba quando
arriva l'amico dell' amico che sa che facciamo AM, a farci
davanti: *UAAATAAAA!!!* agitando la braccia scimmiottando tecniche marziali.
Per favore non cadere nei luoghi comuni,
non arrivare a conclusioni dettate dall'ignoranza, la tua
sensibilita'dovrebbe impedirti di trarre conclusioni tanto superficiali.

--
Gaia (KB, KF)

Vito Mazzotti

unread,
Mar 6, 2001, 9:58:52 AM3/6/01
to
"no.1ne" wrote:

> > Certo, certo. Naturalmente questo non vale per gli eroici virgulti che
> scelgono
> > di servire la patria indossando la divisa.
> Per quelli che ci credono no.

E lo stesso non vale per gli obiettori?

> Per quelli che frignano in caserma e che si
> fanno declassare con ottocentomila scuse vale la stessa identica cosa.
> Allora potevano stare dove erano. Certo io non li ho chiamati.

Capisco. Magari questi andavano bene per il servizio civile...

> Sicuramente, un'esperienza è un 'esperienza. Che sia obiezione o leva. Solo
> che quello che hai fatto per l'obiezione qualasiasi uomo con un minimo di
> tempo libero (e animato dai sani principi di cui vai decantando essere
> portatore) lo può fare nel tempo libero: si chiama *volontariato*.

Io non ho decantato nulla, stai facendo tutto tu. E qui si parla di un dovere
verso lo stato, non di tempo libero. La mia impressione è che ti piaccia capire
solo le cose che ti fa comodo.

> > Allora è tempo di ampliare ulteriormente i tuoi orizzonti, credo.
> Pensaci tu. Io ascolto.

"Vicarious existence is a fuckin' waste of time", Guns'n'Roses. E' una delle mie
frasi preferite.

> > E' sicuramente più utile di chi si fa nove mesi in caserma a vegetare (il
> 90%
> > dei ragazzi di leva).
> Non parlare di ciò che non sai e che neppure chi fa il militare di leva sa.

Allora potrei dire che tu non hai fatto l'obiettore quindi parli di cose che non
conosci. Mi sembra che siamo in una posizione di stallo.

> > "Statale", come lo intendi tu, è un termine che ben si applica a molti
> membri
> > della gerarchia militare. E un esempio lampante è nella mia palestra...
> Statale ben si applica a tutto quello che siamo. E tutti si allineano a ciò
> ce la società gli richiede di essere ed apparire.

Non sono d'accordo. Mi sembra che tu stia generalizzando.

> > e non credo che chi ha obiettato vada a
> > "cancellare" le sue convinzioni dopo tre anni.
> Allora informati.

Esistono delle statistiche su questo fenomeno? Indicamele e sarò il primo ad
esaminarle.

> > L'obiezione ha anche avuto risvolti "prosaici": durante la "leva" ho
> terminato
> > gli studi e mi sono laureato.
> Se hai dovuto farlo vuol dire che eri fuoricorso. O sbaglio?

Si. Ma non capisco il senso della tua affermazione.

> > Invece io giudico per quello che uno pensa (teoricamente, dal pensiero
> nasce
> > l'azione).
> Molto teoricamente.

Se una persona dice "A" e poi fa "B" difficilmente avrà un rapporto duraturo con
me. Dato che non ti conosco di persona, posso giudicarti solo su quello che
lasci trasparire nei tuoi scritti.

> > E la stima di una persona si può anche perdere, proprio come è
> > successo a me dopo aver letto il tuo messaggio.
> Il mondo ti deluderà non poco. Mi dispiace per la stima, ma è questione di
> punti di vista. Girare, conoscere gente, confrontarsi, mettersi in
> discussione, avere responsabilità a volte più grandi di te, credere in
> qualcosa e lottare per un obiettivo comune non è poco.

Grazie per la lezione di filosofia, però a trent'anni qualche esperienza l'ho
fatta anch'io (e pensa, senza avere mai indossato la divisa!). ;)
Ma da quanto capisco dal tuo messaggio, sembra che tutto ciò valga solo per gli
eletti che hanno fatto naja. Difficile da accettare, ne converrai.

> Finisco dicendoti che se puoi fare tutto quello che ti pare, dire quello che
> ti pare, passeggiare e vivere senza stare con il naso in aria a qualcuno lo
> devi, non scordartelo mai. E quel qualcuno è gente sottopagata che crede in
> qualcosa e parte sapendo di essere vista male dalla gente come te (circa il
> 75% del popolo italiano).

Stai sparando sentenze senza sapere come la pensa il tuo interlocutore.

> Vai in uno stormo operativo e guarda, ascolta la gente ce ha passato metà
> della sua vita in aria a vigilare lo spazio in cui dovrebbero volare solo le

> nuvole. E dico dovrebbero. [cut]


> Perchè non sai e non vuoi sapere. Ne' tu e ne' tanti altri. Che credono che
> abolendo l'esercito e tutti gli annessi finiscano le guerre. Illusi. E
> ipocriti.

Non ho mai detto di non voler sapere. Non ho mai parlato di abolire l'esercito.
Non ho mai parlato di guerra. Non mettermi in bocca parole che non ho mai detto,
e che tra l'altro non penso...

> E per quanto riguarda la stima, io invece ti stimo per come sei stato
> corretto e coerente col tuo pensiero.

Sulla tua stima nei miei confronti, permettimi di dubitare. Dal tuo discorso
evinco di essere un illuso ed un ipocrita. Oltre che paraculo all'ennesima
potenza. Dimmi che sto esagerando.

> Anche se, vorrei capire cosa intendi per non voler usare le armi, etc..
> etc...

Intendo che non ho intenzione di usare armi per arrecare danno al prossimo.

Vito (dalle livide tibie)


Luca Ranieri

unread,
Mar 6, 2001, 9:01:54 AM3/6/01
to
On Mon, 05 Mar 2001 18:51:28 GMT, locascio....@tin.it (Francesco Lo
Cascio) wrote:

>Dunque, se non erro, dopo tre anni dal termine del servizio civile, si
>può avere un "ripensamento" e quindi richiedere nuovamente il porto
>d'armi, fare domanda per entrare nelle forze dell'ordine, ecc.

Ehm ne sei sicuro? sicuro sicuro? mi interesserebbe proprio sta cosa se è
davvero cosi :)))))))

Luca Ranieri

unread,
Mar 6, 2001, 9:01:59 AM3/6/01
to
On Mon, 5 Mar 2001 21:36:14 +0100, Il Negromante
<eugenio...@mo.nettuno.it> wrote:

>A questo punto, avendo letto tutte le risposte, penso che me ne fregherņ
>e riprenderņ l' attivitą sportiva :)

Tranquillo...l'obienzione vale x la armi in particolare quelle da fuoco...
il resto, appunto, lo catalogano come sport :)))))))
(almeno x quello ke ne so io..AM prima durante e dopo)

Vito Mazzotti

unread,
Mar 6, 2001, 10:21:45 AM3/6/01
to
Gaia wrote:

> Io pero' ho un po' perso la voglia di esprimere idee come
> le tue tra persone che conosco poco, il 99% delle volte non
> vengono comprese, e mi disgusta la sola idea che vengano,
> come sempre succede, etichettate subito con superficialita'.

Il messaggio non è rivolto a me, ma vorrei risponderti comunque. Non ti
disgusta la superficialità con cui Simone ha etichettato gli obiettori?
Io ho fatto servizio civile, ma non mi sogno neanche di disprezzare chi
ha fatto una scelta diversa dalla mia.

Vito (dalle livide tibie)


Gaia

unread,
Mar 6, 2001, 9:47:30 AM3/6/01
to
On Re: (OT) Obiezione, AM et alter, Vito Mazzotti wrote:

>disgusta la superficialità con cui Simone ha etichettato gli obiettori?
>Io ho fatto servizio civile, ma non mi sogno neanche di disprezzare chi
>ha fatto una scelta diversa dalla mia.


Certo, volevo solo dire che generalizzare e' sbagliato in tutti i casi,
il fatto e' che purtroppo difendere chi fa il servizio civile e' sempre
piu' facile, ci si puo' mascherare dietro nobili intenti, mentre
per molti chi fa la scelta opposta e' un retrogrado...
l'importante e' non sminuire le scelte altrui.

--
Gaia (KB, KF)

Giulio

unread,
Mar 6, 2001, 9:52:10 AM3/6/01
to
"Gaia" <gaiaT...@linuxfan.com> ha scritto nel messaggio
news:bZ5p6.99207$Y93.2...@news.infostrada.it...


Cara Gaia,
non capisco proprio il tuo commento.... mentre capisco il senso, e
"probabilmente" condivido quello precedente.
Con questo non vglio dire che le guerre combattute all'arma bianca fossero
meno crudeli, o cruente (anzi, tutt'altro...) di quelle combattute oggi.

Giulio


Giulio

unread,
Mar 6, 2001, 10:06:58 AM3/6/01
to
Mi fa molta impressione piuttosto chi afferma che le AM come il Karate o il
JJ ( o qualsiasi altra) sono Arti Non Violente.
Questa è una impostazione assolutamente IPOCRITA E Buonista in linea con la
mentalità occidentale (ma in particolare Italiana).
Il fatto che si sottolinei sempre che il Karate e le altre siano Arti di
"autodifesa" è solo uno degli aspetti educativi del "Budo".
Ma forse questo per molti è ridicolo... è ridicolo parlare di Budo...
d'altra parte siamo abituati al Karate "sportivo" Fijlkam (ex Filpjk)...
Buono solo per fare tornei e riempirsi la bocca di "Io sono cintura nera di
Karate"....
In questo sono profondamente d'accordo con il M° Mario Cosentino ....
Ricordo a tutti (quelli fa fanno finta di non sapere) che Arti Marziali
vuol dire Arti per il Combattimento o Arti per la Guerra... Cosa c'è di
autodifesa in questo me lo dovete spiegare....
I Kata di Karate cominciano "tutti" con una difesa e non con un
attacco...vi siete mai chiesti perché? Perché "Karate ni sente nashi"...
Ma questo non vuol dire che non si deve uccidere (se necessario).
Che bisogna essere preparati a tutto...
Il M° Funakoshi si "incazzava" come una biscia quando i suoi allievi
volevano combattere per provare la loro abilità perché "Lui" sosteneva che
si doveva combattere solo ed esclusivamente " per la vita".....
Cioè possibilmente "mai"...
Il resto del discorso fatevelo da soli...
Ieri sera stavo proprio vedendo "SFIDE" su Rai 3... e parlavano propio di
Mitri... della sua carriera... del suo incontro con Jack La Motta...
Il Pugilato è l' "Arte Nobile".... ma vi siete mai chiesti perché? ... su
questo punto apriamo magari un'altro thread...


"Gaia" <gaiaT...@linuxfan.com> ha scritto nel messaggio
news:bZ5p6.99207$Y93.2...@news.infostrada.it...


Perché ci fai la morale? Cosa hai da dire su questo punto?


>
> --
> Gaia (KB, KF)

Ciao
Giulio


Stef_Ozzy

unread,
Mar 6, 2001, 10:04:25 AM3/6/01
to
no.1ne <no....@aruba.it> wrote in message
9829qp$8oq$1...@fe2.cs.interbusiness.it...

> Perchč l'obbiettore č paraculo all'ennesima potenza.
>
> Perchč chi fa l'obiettore, tranne rarissime mosche bianche, č >perchč si č

> allineato ad un concetto pseudo mammone italiano, pappa pronta,

ROTFL ^_____^
Caro savateur... stavolta manchi di rispetto a chi ha fatto una scelta (per
qualsiasi motivo) diversa dalla tua :-((((((((((
Cmq lo schifo non riguarda chi presta servizio ma gli enti e i distretti
militari... č tutto uguale :-(((
Chiudo qui il discorso in quanto OT.

Ciao,Stef_Ozzy/Muay Thai/Wing Tsun/D.A.C.I.E.!


Stef_Ozzy

unread,
Mar 6, 2001, 10:04:24 AM3/6/01
to
Enrico Spinazzé <esp...@tin.it> wrote in message
jg1p6.9722$yl2.1...@news1.tin.it...

> ciao e .....si puo si puo, stai tranquillo e pratica quello che vuoi, te
lo
> per maggiori info cmq vedi il sito del sevizio civile, dovrebbe >essere
> www.serviziocivile.it hanno anche un num verde.

ROTFL ^____^
Lasciamo stare il numero verde... se chiami 3 volte (a patto di riuscire a
prendere la linea) ottieni tre risposte diverse ;-)

Ciao,Stef_Ozzy/Muay Thai/Wing Tsun/D.A.C.I.E.!


Stef_Ozzy

unread,
Mar 6, 2001, 10:04:26 AM3/6/01
to
no.1ne <no....@aruba.it> wrote in message
982joj$c84$1...@fe1.cs.interbusiness.it...

> "Vito Mazzotti" <vmaz...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
>
> Se hai dovuto farlo vuol dire che eri fuoricorso. O sbaglio?

Anche se fosse non c'entra un ca**o ;-)
Quanti credi che siano gli studenti che finiscono in corso con le proprie
forze e senza calci nel culo?

> abolendo l'esercito e tutti gli annessi finiscano le guerre. Illusi. E
> ipocriti.

Di nuovo non c'entra nulla... e cmq il militare cosi' come è strutturato
oggi è una macchina mangiasoldi che tu lo voglia ammettere o no.
Con il volontariato forse le cose cambieranno e ognuno avra' 1 anno di vita
rubato (anzi due visti i tempi necessari x la chiamata da Odc) in meno.

>chi
> interessato in privato. E-mail o ICQ...

No, grazie.

Ciao,Stef_Ozzy/Muay Thai/Wing Tsun/D.A.C.I.E.!


Giulio

unread,
Mar 6, 2001, 10:13:26 AM3/6/01
to

"Goku" <gion...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:k1q9at03qdsro62s2...@4ax.com...

> Ingranando la retromarcia pensando fosse la sesta, "Mormegil"
> <morm...@tiscalinet.it> disse:
>
>
> >Sicuro che ci voglia il porto d'armi? Se vai al poligono puoi prendere
> >l'abilitazione alle armi lunghe senza avere il porto d'armi e sparare e
fare
> >gare senza di fatto possedere un fucile.
>
> Mah...questo non te lo so dire.....un mio amico fa gare di tiro al
> piattello e ha il porto d'armi sportivo....poi non so altro!! :-DD
>

Beh, in questo ha ragione Mormegil... non esiste il "porto d'armi
sportivo"... quello che tu chiami cosě č lo stesso a cui fa riferimento
Mormegil, ma co quello puoi comprare un'arma "sportiva", ce ne sono di
immatricolate cosě... comunque non so se avendo fatto il servizio civile
non puoi piů prendere il porto d'armi... ma mi parrebbe "doveroso".
Bisogna fare delle scelte... ed essere coerenti.

>
> >Comunque intendevo che imho il collegamento armi e obiezione di

coscienza č


> >stupido. Forse mi sono espresso male.

> no no su questo sono d'accordo....dicevo solo che "legalmente" non č


> possibile conciliare il porto d'armi e l' Ob.di.co.
> CIAOOOOOOOOOOOOOOOOO
> Goku

Ciao
Giulio
(Karate Wado Ryu - un po' di Aikido e Judo...)
(Ten. A. Pe.Cam. FH70)

Gaia

unread,
Mar 6, 2001, 10:42:40 AM3/6/01
to
On Re: (OT) Obiezione, AM et alter, Giulio wrote:

> non capisco proprio il tuo commento.... mentre capisco il senso, e

Volevo semplicemente dire che mi sembrava un commento un po' 'naive',
da ingenui insomma, le guerre hanno motivazioni complesse, non e'
una questione tra uomo e uomo, ma tra popoli (leggi :*governi*) e
popoli...cmq sono discorsi lunghi e non voglio andare OT come mio
solito, su questi argomenti..^_^
ciao

--
Gaia (KB, KF)

Giulio

unread,
Mar 6, 2001, 11:03:46 AM3/6/01
to

"Gaia" <gaiaT...@linuxfan.com> ha scritto nel messaggio
news:Qz7p6.99894$Y93.2...@news.infostrada.it...

Si,
sul "naive" sono quasi d'accordo.... ma qui non siamo assolutamente OT
:-)
Ciao
Giulio

no.1ne

unread,
Mar 6, 2001, 11:07:37 AM3/6/01
to
"Vito Mazzotti" <vmaz...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio

> E lo stesso non vale per gli obiettori?

Esatto. Infatti, se leggi il mio mex, vedrai che c'era una *chiara* nota per
chi non ha la coda di paglia.

Ma noto che non l'hai accolta, purtroppo. :-/

> Capisco. Magari questi andavano bene per il servizio civile...

Stai pur certo che con la giusta dose di calci nel posteriore andavano a
fare gli obiettori dove volevano (dato che ci vogliono le spinte pure lì...
misericordia del paese di residenza, comune, enti di promozione turistica,
etc... etc...)

> Io non ho decantato nulla, stai facendo tutto tu.

Allora ci credi o no? O fai solo demagogia? Hai detto prima che tu hai fatto
una scelta in cui credevi.

Hai quindi sottoscritto che chi fa una scelta crede in determinati valori e
per quello che mi riguarda vuol dire che si fregia di osservare i valori in
cui crede e di perseguirli. Oppure no?

Se è no, è assolutamente contrario a quello che dici dopo, cioè fare quello
che uno pensa (sai, la storia della teoria e della pratica che hai messo a
fine post...)

> E qui si parla di un dovere verso lo stato, non di tempo libero.

Il dovere non è verso lo Stato. Ti sei mai chiesto *chi* è lo stato? O forse
non ti senti italiano? Non ci credi nello Stato? Ci stai male? Vai altrove.

Non sono benestante e mantenuto, non usufruisco di nessun privilegio eppure
non ho pianto per quegli anni dedicati a chi, come te, crede che io sia
andato a fare un piacere al sistema. Dato che in quegli anni, ho svolto un
incarico che ti piaccia o no, socialmente utile, sottoponendomi a
disciplina, rispetto delle leggi e regolamenti, obbedienza e responsabilità.
A volte anche di persone. E non è come avere la responsabilità di oggetti,
case, macchine etc...

E mi dilungerei forse pure troppo su questo argomento.

> La mia impressione è che ti piaccia capire solo le cose che ti fa comodo.

Beh, ho anche questo difetto... ma come si dice: me ne mancava uno per
essere perfetto...

> "Vicarious existence is a fuckin' waste of time", Guns'n'Roses. E' una
delle mie
> frasi preferite.

Di gente che si fa di tutto, che marcia sulla visione triste di un mondo che
non gli appartiene più da quando ha venduto il primo disco (dato che poi, a
loro, appartengono le colline di Beverly Hills...).

E a parte questo, ho tutti i loro album (compreso l'ultimo live, classico
esempio di come un ritocco qua e uno là, un abile collage, rendano il gruppo
più disastroso dal vivo uno spettacolo di indubbia classe).

> Allora potrei dire che tu non hai fatto l'obiettore quindi parli di cose
che non
> conosci.

L'obiezione E' volontariato. In tutto e per tutto. Anzi, a volte è persino
assimilabile ad un qualsiasi lavoro part-time per lo stato. Indi per cui...

> Mi sembra che siamo in una posizione di stallo.

Attento. In Aeronautica non è molto bello stallare...

> Non sono d'accordo. Mi sembra che tu stia generalizzando.

Questa risposta mi sembra un po' povera di contenuti per obiettare...

> Esistono delle statistiche su questo fenomeno? Indicamele e sarò il primo
ad
> esaminarle.

Vai dai tuoi amici, conoscenti e così via e fatti un'idea sul campo. Meglio
di così...

Non so se conosci le procedure di censimento dell'istat... ma stai pur certo
che se hai abbastanza risultati (e non ce ne vogliono poi tanti per
dipingere una realtà) ci sei vicino.

> > Se hai dovuto farlo vuol dire che eri fuoricorso. O sbaglio?
>
> Si. Ma non capisco il senso della tua affermazione.

E' il senso di cui sopra: so che non è facile essere in pari all'Università,
ma questo non significa che sia "normale".

E *dover* fare il militare implica di aver utilizzato tutte le risorse per
rimandare possibili ed immaginabili. O erro?

Il che vuol dire fare l'università o cazzeggiare all'università?
Onestamente, gli studenti universitari affrontano l'università con molta
calma e leggerezza... indipendentemente dalla difficoltà.

E poi non è scritto da nessuna parte che uno debba frequentare l'Università
e laurearsi. non confondiamo il diritto al sapere ed allo studio con le
imposizioni di un mercato che non riesce a scegliere le risorse umane se non
etichettandole prima da un pezzo di carta...

Gli esami sono difficili, ma dipende da come studi, da come li affronti, da
che importanza riveste lo studio nella tua vita. E credo che in quella
porzione di vita dovrebbe essere uno dei tuoi obiettivi.

E se mi dici di no, o sei un cantastorie per tutto quello che hai detto in
precedenza o non voglio neppure sapere come speri di affrontare le
problematiche della vita.

> Se una persona dice "A" e poi fa "B" difficilmente avrà un rapporto
duraturo con
> me.

Vediamo la tua coerenza. Perchè se dici A e fai B (o l'hai fatto)
difficilmente resisterai dallo sputarti in un occhio la proassima volta che
ti guarderai allo specchio.

> Dato che non ti conosco di persona, posso giudicarti solo su quello che
> lasci trasparire nei tuoi scritti.

E viceversa.

> Grazie per la lezione di filosofia, però a trent'anni qualche esperienza
l'ho
> fatta anch'io (e pensa, senza avere mai indossato la divisa!). ;)

Però questa ti manca. E non credo per tua/nostra fortuna (non so conosci la
legge del richiamo alle armi) che tu la farai mai. Hai perso il treno.

> Ma da quanto capisco dal tuo messaggio, sembra che tutto ciò valga solo
per gli
> eletti che hanno fatto naja. Difficile da accettare, ne converrai.

Io non ho parlato di naja o meno (e naja sarà stata per chi te l'ha
descritta così, dato che per me è stata invece molto costruttiva e
formativa). Leggi ciò che scrivo e non immaginare. Non c'è niente tra le
righe.

> Stai sparando sentenze senza sapere come la pensa il tuo interlocutore.

Semplicemente perchè si è riservato di dirmelo e mi ha lasciato intuire.
Bella mossa.

> Non ho mai detto di non voler sapere.

L'hai fatto facendo la tua scelta.

> Non ho mai parlato di abolire l'esercito.

Quindi ricapitolo: non vuoi usare le armi ma vuoi che gli altri lo facciano
per te. Good.

> Sulla tua stima nei miei confronti, permettimi di dubitare.

Ognuno è libero di pensare quello che vuole. io dico la mia. Se non ti piace
dimmi la tua. Se risulterà motivata, interessante e piantata su solide basi,
sono qui. Se no, mi tengo la mia, che nel mio io è molto solida.

> Dal tuo discorso evinco di essere un illuso ed un ipocrita.

Evinci quello che ti pare. Avere la coda di paglia non è un reato.

> Oltre che paraculo all'ennesima potenza. Dimmi che sto esagerando.

Stai esagerando.

> Intendo che non ho intenzione di usare armi per arrecare danno al
prossimo.

Che AM fai? Uncinetto, origami e danza classica?

> Vito (dalle livide tibie)

Hai già detto tutto. E quello che non hai detto è scritto sulle tibie.


Savateur pensa che parlare di queste cose è come la politica: nessuno dei
due cambierà mai idea. Sono due scelte divita. Tu hai fatto la tua, io la
mia.

Ma il succo del discorso era: obietti? Sì. vuoi usare le armi? No. Allora
fare pugilato, Karate o altre forse di SDC (combattimento, non bacini e
carezzine) o AM (arti dedite al provocare danni all'avversario -prima o
poi-) la dice lunga...
°__^

ego

unread,
Mar 6, 2001, 11:26:02 AM3/6/01
to

Giulio ha scritto:

>Questa è una impostazione assolutamente IPOCRITA E Buonista in >linea con
la
>mentalità occidentale (ma in particolare Italiana).
>

NO,NO E NO,questa è una bella balla!La mentalità occidentale???,La mentalità
italiana??????????????????????????????????????????????????????
L'impostazione ipocrita di cui parli,non c'entra proprio nulla con la
mentalità italiana!
Perchè dobbiamo sempre parlare male di noi stessi e della nostra cultura?
Questa storia delle arti non violente ecc è un'idea importata dall'oriente
molto probabilmente sotto l'onda dell'entusiasmo per l'esotico che ha
colpito l'Europa dal periodo romantico,ed ora riportata di moda dalla new
age e stupidate affini!
Gli italiani sono sempre stati dei gran guerrieri,dal periodo romano in
su!Basti guardare le varie scuole di combattimento sorte in Italia,gli
italiani sono sempre stati tra i migliori mercenari ecc.
Tutto questo buonismo ce lo vogliono inculcare nel cervello,perché noi siamo
i paesi civilizzati e superiori,ma è una cosa che non ci appartiene!

Ciao
Ego


ego

unread,
Mar 6, 2001, 11:26:02 AM3/6/01
to

>Il mio pensiero (non so se sia uguale a quello di Vito): sono >contrario
>all'uso delle armi da fuoco. Le guerre si dovrebbero fare >combattendo a
mani
>nude oppure con armi bianche (e GIURO che non sto scherzando).
>
>dorje
>(Sostituisci "abuse" con "dorje" nell'indirizzo per rispondere)
>


Ciao dorje,scusami ma non sono assolutamente d'accordo!
Le guerre non si dovrebbero fare,ma se proprio ci si trovasse nelle
condizioni di farle,bisogna dotarsi dell'arma più potente in circolazione!
Già nella storia,come puoi vedere,si è passati dalle mani nude al bastone
alle lame,prima in bronzo poi in ferro ecc. il tutto per aumentare la
potenza offensiva!

Ciao
Ego


no.1ne

unread,
Mar 6, 2001, 11:20:14 AM3/6/01
to
"Stef_Ozzy" <stef...@softhome.net> ha scritto nel messaggio

> Caro savateur... stavolta manchi di rispetto a chi ha fatto una scelta
(per
> qualsiasi motivo) diversa dalla tua :-((((((((((

Assolutamente. Io rispetto chi crede in quello che fa. E per esperienza ho
scritto che sono molto (troppo) pochi.

E credo anche che non ci sia vergogna nel dire: io il militare non l'ho
fatto perchè: non avevo voglia di perdere tempo, mi devo laureare se sono
ancora, dopo sei anni, a venti esami dalla laurea, vado lontano da casa, è
tempo perso, etc...

Invece, gli obiettori devono essere falsi dentro: tutti ben agganciati ai
loro motivi, al loro credo, nato per altro dopo che è uscita una specifica
legge. Perchè prima, si obiettava lo stesso. Con altri scriteri. Ma con una
legge abbiam osalvato capra e cavoli. Italiani, il non plus ultra dei
mediatori buonisti...

> Cmq lo schifo non riguarda chi presta servizio ma gli enti e i distretti

> militari... è tutto uguale :-(((

E' tutto statale. Ma non credere che chi è operativo possa stare ad
occuparsi della burocrazia come chi sta ai ministeri.

Chi lavora è un'altra cosa. In tutto e per tutto.

E parlo perchè rpima di farsi 15 mesi operativi in un aeroporto di
caccia-intercettori mi sono fatto 12 mesi a Roma al Ministero della Difesa
Aeronautica... non pensare che tra i reparti operativi e quelli burocratici
ci siano ottimi rapporti... ma tant'è che tutti e due sono necessari...

> Chiudo qui il discorso in quanto OT.

Idem


Savateur ti fa ciao ciao con la manina
^__^

Giulio

unread,
Mar 6, 2001, 11:46:04 AM3/6/01
to

"ego" <mr.ci...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:uc8p6.100640$Y93.2...@news.infostrada.it...

Sul fatto che siamo guerrieri per tradizione... ti ricordo che l'italia,
nell'ultimo secolo ha partecipato a due grandi guerre.
La prima l'ha vinta perché prima di entrare in guerra a cincischiato per un
anno, ha cercato di capire chi avrebbe vinto, e poi ha fatto la sua scelta.
Nella Seconda Guerra, che fai? il velo pietosi lo stendo io o lo stendi tu?
La guerra d'Africa... lasciamo perdere.
(Non sto difendendo le guerre, ma sto solo dicendo che se uno fa una scelta
la deve fare consapevolmente...seriamente)

Per quanto riguarda i Romani.... è vero, ma è passato tanto tempo...
Quando io ho fatto il militare sono stato destinato a Vercelli. Reparto
operativo.
Quando arrivavano i ragazzi dal CAR, venivano accompagnati dalla mamma che,
mentre loro entravano, scoppiava a piangere gridando "Povero figlio mio
cosa gli volete fare...." neanche lo avessero condannato a morte. Ho avuto
più sfaticati e delinquenti che persone per-bene (che fortunatamente non
mancavano)....
Sui sottufficiali vorrei stendere un velo (non pietoso perché non ho pietà
nei loro confronti: branco di mangia-a-sbafo).
Sugli ufficiali... mah.

Quindi non mi parlare di popolo di guerrieri.... perché siamo un popolo che
non ha avuto coraggio di prendere parte per qualche ideale da un po' di
tempo a questa parte.
Ma non vorrei parlare di ideali... che non sono molto... ma parliamo di
pratica.
Dove gli italiano sono stati mandati come forza di pace... (e su questa
definizione ho le mie riserve)...hanno fatto regolarmente una figura
ridicola... se escludiamo gli interventi degli ultimi 10 anni...(sono
interventi difficili...) ... ma ti assicuro che ne parlo a ragion veduta.

Ciao
Giulio


Giulio

unread,
Mar 6, 2001, 12:00:10 PM3/6/01
to

"ego" <mr.ci...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:uc8p6.100639$Y93.2...@news.infostrada.it...

>
> >Il mio pensiero (non so se sia uguale a quello di Vito): sono >contrario
> >all'uso delle armi da fuoco. Le guerre si dovrebbero fare >combattendo a
> mani
> >nude oppure con armi bianche (e GIURO che non sto scherzando).
> >
> >dorje
> >(Sostituisci "abuse" con "dorje" nell'indirizzo per rispondere)
> >
>
>
> Ciao dorje,scusami ma non sono assolutamente d'accordo!
> Le guerre non si dovrebbero fare,ma se proprio ci si trovasse nelle
> condizioni di farle,bisogna dotarsi dell'arma più potente in
circolazione!

Anche questo è discutibile.... in genere è sufficiente la più adatta :_)
Comunque in gioco c'è anche un problema "politico" e qui diventa giusta la
tua affermazione (sempre IMHO)

> Già nella storia,come puoi vedere,si è passati dalle mani nude al bastone
> alle lame,prima in bronzo poi in ferro ecc. il tutto per aumentare la
> potenza offensiva!
>
> Ciao
> Ego

Ciao
Giulio
>
>


Geppo

unread,
Mar 6, 2001, 12:08:06 PM3/6/01
to
On Tue, 06 Mar 2001 12:29:01 +0000, Vito Mazzotti
<vmaz...@hotmail.com> wrote:

>> Perchè l'obbiettore è paraculo all'ennesima potenza.
>

>Cominciamo bene... :(

Non entro nel merito.
Volevo solo far notare che (e bastava guardare il TG qualche tempo fa)
non appena è passata la legge che abolisce il servizio di leva
obbligatorio, ecco che le associazioni di volontariato si sono cagate
sotto, avendo afferato al volo che l'afflusso di obiettori (cioè gente
che lavora gratis - quasi volontariato, insomma, non fosse che è
obbligatorio anzi era) si sarebbe ridotto pressoché a zero. Hanno
anche presentato protesta formale.
Questo vorrà dire qualcosa.
Di rimbalzo, ecco che al servizio civile sono state ammesse le donne,
con paga di circa 1 milione al mese. Anche qui, non entro nel merito,
ma va da sé che se per far fare il servizio civile alla gente bisogna
pagarla, l'affermazione di No.1ne non è molto lontana dalla verità.

D'altra parte, conosco molta gente che non fa il servizio militare
_anche_ per motivi ideologici. Ma questi sono sempre misti ad altre
motivazioni più pratiche, perché l'uomo non campa di sola ideologia (e
meno male): si deve andare lontano, si mangia da schifo, donne zero, è
faticoso, oppure è palloso da morire, eccetera.

Il punto è che una discussione del genere è inutile, imho: finché la
leva è obbligatoria, il servizio civile resta comunque uno sfangare il
militare, per qualsivoglia motivo lo si faccia. Ora che non lo è più
staremo a vedere se veramente quelli 'impegnati' si impegneranno
ancora nella solidarietà civile... (e da quanto sopra, in realtà si è
già capito).

Ciao

Geppo

PS: come mai quelli che conosco che hanno fatto obiezione per motivi
morali o ideologici, poi invece che darsi da fare come obiettori si
sono fatti ficcare in un ufficio dove non combinavano un ca**o dal
mattino alla sera, e si facevano concedere ferie a ogni piè sospinto?
Semplice, perché è più comodo e secondo me è pure giusto così. Ma
allora non veniamo a fare i moralisti, per favore.

Geppo

unread,
Mar 6, 2001, 12:46:53 PM3/6/01
to
On Tue, 06 Mar 2001 16:26:02 GMT, "ego" <mr.ci...@libero.it> wrote:

>>Questa è una impostazione assolutamente IPOCRITA E Buonista in >linea con
>la
>>mentalità occidentale (ma in particolare Italiana).
>>
>
>NO,NO E NO,questa è una bella balla!La mentalità occidentale???,La mentalità
>italiana??????????????????????????????????????????????????????
>L'impostazione ipocrita di cui parli,non c'entra proprio nulla con la
>mentalità italiana!
>Perchè dobbiamo sempre parlare male di noi stessi e della nostra cultura?

Ma chi è che lo fa?

>Questa storia delle arti non violente ecc è un'idea importata dall'oriente
>molto probabilmente sotto l'onda dell'entusiasmo per l'esotico che ha
>colpito l'Europa dal periodo romantico,ed ora riportata di moda dalla new
>age e stupidate affini!

A dire il vero immagino anche io che all'atto pratico le AM dovessero
poi risultare parecchio violente, anche se i maestri (credo)
invitavano ad usarle come metodo per mantenere la pace.

>Gli italiani sono sempre stati dei gran guerrieri,dal periodo romano in
>su!Basti guardare le varie scuole di combattimento sorte in Italia,gli
>italiani sono sempre stati tra i migliori mercenari ecc.

Gli italiani i mercenrai se li andavano a prendere all'estero. A parte
questo, col cavolo che la nostra è una cultura guerriera e violenta:
come è semplice capire, _tutti_ i popoli sono sempre stati grandi
combattenti, per il semplice motivo che la guerra è parte integrante
della mentalità umana in ogni sua forma.

>Tutto questo buonismo ce lo vogliono inculcare nel cervello,perché noi siamo
>i paesi civilizzati e superiori,ma è una cosa che non ci appartiene!

Ma non certo per il fatto che siamo italiani.

Ciao

Geppo

ego

unread,
Mar 6, 2001, 1:26:26 PM3/6/01
to

>Sul fatto che siamo guerrieri per tradizione... ti ricordo che l'italia,
>nell'ultimo secolo ha partecipato a due grandi guerre.
>La prima l'ha vinta perché prima di entrare in guerra a cincischiato >per
un
>anno, ha cercato di capire chi avrebbe vinto, e poi ha fatto la sua
>scelta.
>Nella Seconda Guerra, che fai? il velo pietosi lo stendo io o lo >stendi
tu?
>La guerra d'Africa... lasciamo perdere.
>(Non sto difendendo le guerre, ma sto solo dicendo che se uno fa >una
scelta
>la deve fare consapevolmente...seriamente)
>

Ciao Giulio,eccomi qua,pronto alla risposta!
Mi spiace continuo a non essere d'accordo!
Per quanto riguarda le guerre,un conto è il valore dimostrato dai soldati un
conto è la preparazione che è stata loro impartita,e soprattutto con gli
armamenti e le attrezzature con cui combattevano.
Puoi essere coraggioso finchè vuoi ,ma in mezzo alla neve con le scarpe di
cartone fai poca strada!
Per la storia dei ragazzi mammoni,degli ufficiali ecc. sicuramente è vero ma
non vuol dire nulla,sono una parte dei ragazzi italiani!
Sulle missioni di pace,scusami ma gli altri paesi hanno operato anche
peggio!

Ciao
Ego


Stef_Ozzy

unread,
Mar 6, 2001, 1:44:41 PM3/6/01
to
no.1ne <no....@aruba.it> wrote in message
9832lb$ksb$1...@fe1.cs.interbusiness.it...

> "Stef_Ozzy" <stef...@softhome.net> ha scritto nel messaggio
>
> E credo anche che non ci sia vergogna nel dire: io il militare non >l'ho
> fatto perchè: non avevo voglia di perdere tempo, mi devo laureare >se sono
> ancora, dopo sei anni, a venti esami dalla laurea, vado lontano da

Per me il militare è tempo buttato sempre e cmq ;-)
Quello che secondo te impari li' posso benissimo impararlo altrove... non mi
serve perdere un anno per far mangiare questa enorme macchina.

> Invece, gli obiettori devono essere falsi dentro: tutti ben agganciati >ai
> loro motivi, al loro credo, nato per altro dopo che è uscita una

No guarda... allo stato attuale si puo' solo scegliere come perdere un anno.

> legge. Perchè prima, si obiettava lo stesso. Con altri scriteri. Ma

Dimentichi gli obiettori totali.

> E' tutto statale. Ma non credere che chi è operativo possa stare ad
> occuparsi della burocrazia come chi sta ai ministeri.

No... chi è operativo spesso si mangia i soldi che gli passano i burocrati.

Ciao,Stef_Ozzy/Muay Thai/Wing Tsun/D.A.C.I.E.!


Il Negromante

unread,
Mar 6, 2001, 2:07:26 PM3/6/01
to
In article <3aa514b4...@news.libero.it>, Geppo, mbar...@libero.it
says...

> Di rimbalzo, ecco che al servizio civile sono state ammesse le donne,

e allora?
anche nelle forze armate.

> con paga di circa 1 milione al mese. Anche qui, non entro nel merito,
> ma va da sé che se per far fare il servizio civile alla gente bisogna
> pagarla, l'affermazione di No.1ne non è molto lontana dalla verità.

Perchè secondo te quando il servizio civile diventerà a pagamento quello
militare rimarrà obbligatorio e con la paga-sputo-in-un-occhio di 6 mila
al giorno?
Guarda che diventerà a pagamento anche quello militare.

> Il punto è che una discussione del genere è inutile, imho: finché la
> leva è obbligatoria, il servizio civile resta comunque uno sfangare il
> militare, per qualsivoglia motivo lo si faccia. Ora che non lo è più
> staremo a vedere se veramente quelli 'impegnati' si impegneranno
> ancora nella solidarietà civile... (e da quanto sopra, in realtà si è
> già capito).


No, abbiamo capito che non avete capito niente.

> PS: come mai quelli che conosco


oc...e fin qui tutto bene, stai parlando di "quelli che conosco"

> che hanno fatto obiezione per motivi
> morali o ideologici, poi invece che darsi da fare come obiettori si
> sono fatti ficcare in un ufficio dove non combinavano un ca**o dal
> mattino alla sera, e si facevano concedere ferie a ogni piè sospinto?
> Semplice, perché è più comodo e secondo me è pure giusto così. Ma
> allora non veniamo a fare i moralisti, per favore.

E qui invece non va bene per niente.
Non generalizzare, non offendere ( io mi sento offeso da tali
affermazioni).
Se quelli che conosci facevano così non significa che tutti facciano
così.
Ripeto: se non conoscete le cose NON parlate, per favore.
Eviterete così solo brutte figure.

ciao

Il Negromante

unread,
Mar 6, 2001, 2:07:27 PM3/6/01
to
In article <DIUo6.9166$yl2.1...@news1.tin.it>, Silvio Martuscelli,
silvio.ma...@tin.it says...

> Spero di averti tranquillizzato.

Sě, ti ringrazio
ciao

Il Negromante

unread,
Mar 6, 2001, 2:07:36 PM3/6/01
to
In article <982a77$ratd2$1...@ID-56223.news.dfncis.de>, Giulio,
giul...@softhome.net says...

> Ma le Arti Marziali NON SONO UNO SPORT :-)))

Tutti pignoli eh! :)

ciao

Il Negromante

unread,
Mar 6, 2001, 2:07:28 PM3/6/01
to
In article <3aa4227c...@news.tin.it>, Francesco Lo Cascio,
locascio....@tin.it says...

> L'unica Arte Marziale IT su ISAM è l'Aikido... :-)))

Quindi le altre sono OT per definizione? :)

Il Negromante

unread,
Mar 6, 2001, 2:07:33 PM3/6/01
to
In article <jg1p6.9722$yl2.1...@news1.tin.it>, Enrico Spinazzé,
esp...@tin.it says...

> qui devo però dissentire, ok per l'essere praticate da tutti ma non sono
> uno sport, almeno non tutte;

Dai sù...non essere pignolo :)
Le AM nel mondo occidentale sono considerate e catalogate come sport.

> per maggiori info cmq vedi il sito del sevizio civile, dovrebbe essere
> www.serviziocivile.it hanno anche un num verde.

già fatto ma non ho trovato niente...cercherò meglio

ciao e grazie

dorje

unread,
Mar 6, 2001, 2:13:11 PM3/6/01
to

Gaia ha scritto nel messaggio ...

>L'*impostazione* dei militari di leva, che tu citi come esempio negativo,
>e' quella *necessaria* per fare quello che e' il loro compito,piaccia o no.

Non parlavo di quello. Parlavo di come si comportano e di come sono la
stragrande maggioranza dei militari di leva. Non dirmi che sia accettabile
molestre le persone in autobus o le ragazze in discoteca, per esempio! =)

E scommetto che non centra niente con l'impostazione militare di cui sopra;
l'impostazione militare dovrebbe avere effetti opposti a quello. Quindi io
non cito come esempio negativo l'impostazione militare, ma il fatto che
viene messa in mani di persone che non sono in grado di affrontarla, una
responsabilita' che non possono concepire.

Simone ha etichettato le persone che scelgono di fare servizio civile; non
mi sembra giusto nei confronti di chi non si sente appartenere ad una classe
di paraculi.

Se vogliamo dirla tutta, allora e' piu' corretto definire cosa sbagliano gli
uni che gli altri.

dorje

unread,
Mar 6, 2001, 2:13:15 PM3/6/01
to

ego ha scritto nel messaggio ...

>Ciao dorje,scusami ma non sono assolutamente d'accordo!
>Le guerre non si dovrebbero fare,ma se proprio ci si trovasse nelle
>condizioni di farle,bisogna dotarsi dell'arma più potente in circolazione!


E vvvvvia, tutto il pianeta! =)

>Già nella storia,come puoi vedere,si è passati dalle mani nude al bastone
>alle lame,prima in bronzo poi in ferro ecc. il tutto per aumentare la
>potenza offensiva!


Non e' solo la potenza offensiva che viene aumentata, e' anche l'impatto che
puo' avere sulla psiche l'azione di uccidere, a diminuire. E' molto piu'
semplice uccidere un uomo con una pistola (oppure lanciare un missile
schiacciando un tasto) che non trovarsi di fronte ad un altra persona e
doverla uccidere.

Ma, da quel che ho capito, sono considerazioni che non servono, nella
realta' in cui viviamo.

dorje

unread,
Mar 6, 2001, 2:13:13 PM3/6/01
to

Gaia ha scritto nel messaggio ...

>>all'uso delle armi da fuoco. Le guerre si dovrebbero fare combattendo a
mani
>>nude oppure con armi bianche (e GIURO che non sto scherzando).

>Bisognerebbe astenersi da fare commenti su argomenti cosi' delicati, quando


>non sia ha sufficiente conoscenza di cio' di cui si sta parlando.


Era solo la mia opinione...
=(

Il Negromante

unread,
Mar 6, 2001, 2:20:19 PM3/6/01
to
In article <9829qp$8oq$1...@fe2.cs.interbusiness.it>, no.1ne,
no....@aruba.it says...

Senti un po': io ho chiesto un parere (anche legale, magari) su un
argomento che mi sta a cuore.
Che bisogno c'era di sparare banalità e inesattezze sugli OdC?
Fino ad ora ti ritenevo uno dei più simpatici del gruppo...fino ad ora,
appunto.

> Perchè l'obbiettore è paraculo all'ennesima potenza.

Vedi di non offendere.

> Perchè chi fa l'obiettore, tranne rarissime mosche bianche, è perchè si è


> allineato ad un concetto pseudo mammone italiano,

banalità

> pappa pronta, nessun
> sacrificio mai, totale allergia a crescere e a svezzarsi dalla tetta,
> rimanere studente paraculo universitario a vita, allungare l'adolescenza
> fino a quando non si sfibracchia e ti trasforma nel fantasma (senza
> coglioni) di te stesso...

In queste poche righe hai dimostrato di non avere la minima idea di cosa
sia fare l' obiettore.

> E parlo per esperienza. Molta e diretta.

Non mi sembra proprio.

> Che poi sia utile, bla, bla ,bla "può" anche essere (ma talvolta non è vero
> neppure quello) ma io credo molto poco nei buoni sentimenti di chi si
> appoggia ad una lege che ti permette la revisione.

Sono solo problemi tuoi.
L' obiezione di coscienza (soprattutto quella svolta in ambito sociale) è
utile per tutte quelle persone che hanno difficoltà (di qualsiasi
genere).


> Bello: ora non faccio un cazzo,

Sì sì come no
A casa tua forse non fai un cazzo!
Vai a fare l' obiettore nei paeselli collinari poi, forse, potrai
giudicare.

> Se, chi lo ha fatto tra di voi è stato animato da sani principi, odio delle
> armi, della guerra, della coercizione fisica, dell'"imposizione" della
> giustizia, bene, sappia che è uno dei *pochi*. Rari, direi.

CVD
Non sai cosa vuol dire fare/essere obiettore.

> Se non l'avete capito non ho grande stima degli obiettori

e io dei militari.
c'est la vie.

> (c'è però chi la
> stima se la guadagna, basta molto poco, non ho gli occhi chiusi e la mente
> offuscata,

Dopo quello che hai scritto sopra, credo invece di sì.
Parli di cose che non conosci e giudichi senza entrare nel merito dei
servizi svolti dagli obiettori.
Ti dico solo una cosa.
L' anno passato come obiettore ha cambiato il mio modo di vedere le cose
( in positivo, per fortuna).
E' stato sicuramente un anno brutto (sotto molti aspetti) e duro ma che
mi è servito per capire molte cose del mondo in cui viviamo.

Geppo

unread,
Mar 6, 2001, 4:22:06 PM3/6/01
to
On Tue, 6 Mar 2001 20:07:26 +0100, Il Negromante
<eugenio...@mo.nettuno.it> wrote:

>> Di rimbalzo, ecco che al servizio civile sono state ammesse le donne,
>
>e allora?
>anche nelle forze armate.

Davvero? Interessante. Ma che c'entra? Guarda che è _ovvio_ che la
leva obbligatoria recluti molte più persone di quella volontaria...
chi è così scemo da fare il milite se non gli tocca?
Il punto è: chi è così 'scemo' da fare l'obiettore se non è più
obbligatorio fare il militare?

>> con paga di circa 1 milione al mese. Anche qui, non entro nel merito,
>> ma va da sé che se per far fare il servizio civile alla gente bisogna
>> pagarla, l'affermazione di No.1ne non è molto lontana dalla verità.
>
>Perchè secondo te quando il servizio civile diventerà a pagamento quello
>militare rimarrà obbligatorio e con la paga-sputo-in-un-occhio di 6 mila
>al giorno?
>Guarda che diventerà a pagamento anche quello militare.

Ma davvero? Che miniera di preziose informazioni che sei. Peccato che
io non mi sia spiegato bene: ora che l'obiettore è a pagamento, e il
militare pure, chi cavolo è che va a fare l'obiettore gratis com'era
finora? Nessuno. Dal che, la forza delle motivazioni degli obiettori
attuali risulta evidente.

>> Il punto è che una discussione del genere è inutile, imho: finché la
>> leva è obbligatoria, il servizio civile resta comunque uno sfangare il
>> militare, per qualsivoglia motivo lo si faccia. Ora che non lo è più
>> staremo a vedere se veramente quelli 'impegnati' si impegneranno
>> ancora nella solidarietà civile... (e da quanto sopra, in realtà si è
>> già capito).
>
>
>No, abbiamo capito che non avete capito niente.

Illuminaci tu, visto che noi non siamo capaci di capire da soli

>> PS: come mai quelli che conosco
>
>
>oc...e fin qui tutto bene, stai parlando di "quelli che conosco"

Eh, no, parlo di quelli che non conosco...

>> che hanno fatto obiezione per motivi
>> morali o ideologici, poi invece che darsi da fare come obiettori si
>> sono fatti ficcare in un ufficio dove non combinavano un ca**o dal
>> mattino alla sera, e si facevano concedere ferie a ogni piè sospinto?
>> Semplice, perché è più comodo e secondo me è pure giusto così. Ma
>> allora non veniamo a fare i moralisti, per favore.
>
>E qui invece non va bene per niente.

Ok, ma calmati, però.

>Non generalizzare, non offendere ( io mi sento offeso da tali
>affermazioni).

Fatti tuoi. Io parlo di quelli che conosco, e non ho generalizzato. Ti
senti offeso? Bene, forse è perché ti riconosci in quel che ho
scritto, visto che io non ho mai detto 'tutti', né del resto ho offeso
proprio nessuno.

>Se quelli che conosci facevano così non significa che tutti facciano
>così.

Già, peccato che solo tu l'hai capita così.

>Ripeto: se non conoscete le cose NON parlate, per favore.
>Eviterete così solo brutte figure.

Evitiamo anche di rispondere ai post solo a metà, per favore, evitando
figure anche peggiori.
Dov'è il pezzo in cui le associazioni di volontariato si lamentano che
la leva non obbligatoria toglierà obiettori (cioè lavoranti gratuiti)
alle associazioni stesse? Eppure è successo davvero. Come mai lo hai
ignorato? Forse perché è la chiara dimsotrazione che il 90% (e sono
buono) degli obiettori se ne strafregano di tutto tranne del fatto che
gli conviene di più obiettare per centinaia di motivi? E i soldi alle
donne obiettrici (per così dire), come mai lo Stato (cioè noi, ma
questo è un altro discorso) si decide a cacciarli ora e non prima?

Benvenuti nel mondo reale.

Ciao

Geppo

ego

unread,
Mar 6, 2001, 5:23:24 PM3/6/01
to
>>Perchè dobbiamo sempre parlare male di noi stessi e della nostra
>>cultura?

>Ma chi è che lo fa?
>

Tipico italiano,l'erba del vicino è sempre più bella,non lo dico solo io ma
vari sociologi!

>
>Gli italiani i mercenrai se li andavano a prendere all'estero. A parte
>

Mi spiace non è esatto!Ti faccio subito un esempio;l'esercito spagnolo che
ha conquistato le Filippine era composto in gran parte da mercenari
italiani!La famosa tecnica di spada e daga è stata divulgata proprio dagli
italiani,basti pensare che esiste uno stile che si chiama "Etaliano"!Ecc.

>questo, col cavolo che la nostra è una cultura guerriera e violenta:
>come è semplice capire, _tutti_ i popoli sono sempre stati grandi
>combattenti, per il semplice motivo che la guerra è parte integrante
>della mentalità umana in ogni sua forma.
>

Non fraintendermi,non ho detto violenta!Ho detto guerriera!
Semplicemente ,forse erroneamente,avevo capito che Giulio associava una
mentalità buonista(già l'aggettivo implica una pensiero un po'
dispregiativo)la mentalità italiana,ed ho risposto che non era vero in
quanto nella storia gli italiani hanno fatto la loro parte molto più di
altri,ma erano divisi,erano piccoli staterelli,che non hanno lasciato un
grande segno,ma questo è unaltro discorso!


>>Tutto questo buonismo ce lo vogliono inculcare nel >>cervello,perché noi
siamo
>>i paesi civilizzati e superiori,ma è una cosa che non ci appartiene!
>
>Ma non certo per il fatto che siamo italiani.
>
>Ciao
>
>Geppo
>

Dillo come vuoi ,ma non ci appartiene,come sicuramente non apparterrà anche
ad altri,ma io sono italiano,dunque parlo per l'Italia

Ciao
Ego


ego

unread,
Mar 6, 2001, 5:23:25 PM3/6/01
to
>Non e' solo la potenza offensiva che viene aumentata, e' anche> >l'impatto
che
>puo' avere sulla psiche l'azione di uccidere, a diminuire. E' molto >piu'
>semplice uccidere un uomo con una pistola (oppure lanciare un >missile
>schiacciando un tasto) che non trovarsi di fronte ad un altra >persona e
>doverla uccidere.
>

Su questo sono d'accordissimo,ma attenzione stiamo parlando di guerra non di
sfide tra singoli.


>Ma, da quel che ho capito, sono considerazioni che non servono, >nella
>realta' in cui viviamo.
>
>dorje
>(Sostituisci "abuse" con "dorje" nell'indirizzo per rispondere)>


Ma a dire il vero,il fatto di usare armi sempre più potenti non è una
novità!E' dal trecento che ti sparano,proprio perchè c'era l'esigenza di
combattere,se poi mi dici che noi abbiamo dimentica l'arte di morire per
imparare lìarte di uccidere(più fuoco più morti) ribadisco sono d'accordo,ma
come puoi ben vedere ogni popolo,orientali inclusi si sono adattati subito
all'utilizzo di armio potenti che potevano servire ad eliminare prima il
pericolo!

Ciao
Ego


Silvio Martuscelli

unread,
Mar 6, 2001, 6:58:39 PM3/6/01
to

no.1ne <no....@aruba.it> wrote in message
9829qp$8oq$1...@fe2.cs.interbusiness.it...
> Bonjour,

Buongiorno a te caro!


>
> Perchè l'obbiettore è paraculo all'ennesima potenza.

Mhh...io lo sono obbiettore ma non mi sento un paraculo ^___°


>
> Perchè chi fa l'obiettore, tranne rarissime mosche bianche, è perchè si è

> allineato ad un concetto pseudo mammone italiano, pappa pronta, nessun


> sacrificio mai, totale allergia a crescere e a svezzarsi dalla tetta,
> rimanere studente paraculo universitario a vita, allungare l'adolescenza
> fino a quando non si sfibracchia e ti trasforma nel fantasma (senza
> coglioni) di te stesso...

Madonnina mia!! Niente + ?!? La cosa non mi tocca,cmq...xchè non sono come
la tua descrizione...sono molto peggio ^___^ !!!


>
> E parlo per esperienza. Molta e diretta.

Mhh....beato te. Io non vedo l'ora di finire.
>
>
> Bello: ora non faccio un cazzo, fra tre anni faccio quello che mi pare,
una
> domandina in carta bollata e via. Tipico italiano. Statale.

Il paradiso:non pensare a niente e dedicarsi solo a ciò che + ci piace!!
Bello!!! ;o)

>
> Se non l'avete capito non ho grande stima degli obiettori >

NOOOOO!! Non si era notato x niente!! mmmfffht...ah! ah! ah! :oD

Lt. Savateur
> (S.Ten. A.A.r.a. Simone Giannetti -Gruppo Difesa - Spec. Difesa locale- 4°
> Stormo Caccia Intercettori Amedeo D'Aosta - Grosseto)

Sei un marmittone!! Eh! Eh! :o)
--
_____ Silvio _____
( AiKiDo & Tai-JI Quan )

P.S.
Cmq,Simò se posso xmettermi,a me la cosa non mi tange xchè non me ne frega
un cazzo della questione e pure che fregasse mi piacerebbe discuterne faccia
a faccia e non dietro uno schermo di un PC;io sono qui solo x parlare di AM
e nient'altro,tuttavia non credi che qualcuno si potrebbe offendere?
Non ci sei andato così sul leggero con le tue affermazioni,no?
In ogni caso non sono fatti miei...anzi scusami se mi sono xmesso di
aggiungere questo P.S.,ho risposto al tuo post solo x salutarti ( ormai ci
scambiamo solo barzellette via e-mail ) e x punzecchiarti un pò.
Ciao.


Francesco Lo Cascio

unread,
Mar 6, 2001, 7:20:28 PM3/6/01
to
On Tue, 06 Mar 2001 14:01:54 GMT, rag...@inwind.it (Luca Ranieri)
wrote:

>Ehm ne sei sicuro? sicuro sicuro? mi interesserebbe proprio sta cosa se è
>davvero cosi :)))))))

Mi è stato confermato da più parti, ma dato che non sono
particolarmente interessato alla cosa non mi sono documentato
ulteriormente...

ciao,
Jashugan
(Karate Goju-Ryu)
--
«Ha tinto le mie vesti d'un rosso a tutti sconosciuto. Ora non vi è
più nessuno che le sfiori. Uccide gli uomini in viaggio e, guardando
il cielo, una donna piange».
(Hiroaki Samura)

Stef_Ozzy

unread,
Mar 6, 2001, 8:21:05 PM3/6/01
to
Il Negromante <eugenio...@mo.nettuno.it> wrote in message
MPG.150f52ede...@news.nettuno.it...

> In article <jg1p6.9722$yl2.1...@news1.tin.it>, Enrico Spinazzé,
> > www.serviziocivile.it hanno anche un num verde.
>
> già fatto ma non ho trovato niente...cercherò meglio

Vuol dire che hai gia' trovato la tua risposta ;-)

Ciao,Stef_Ozzy/Muay Thai/Wing Tsun/D.A.C.I.E.!


Mentore Siesto

unread,
Mar 7, 2001, 4:57:24 AM3/7/01
to
On Tue, 6 Mar 2001, dorje wrote:

d >>Se, chi lo ha fatto tra di voi è stato animato da sani principi, odio delle
d >>armi, della guerra, della coercizione fisica, dell'"imposizione" della
d >>giustizia, bene, sappia che è uno dei *pochi*. Rari, direi.
d >
d >Questo post non ha senso: hai anazlizzato i lati peggiori degli obiettori
d >(senza prendere in visione altri metri) e ti sei totalmente scordato di
d >confrontare con l'impostazione-tipo dei militari di leva.
d >
d >dorje

Caro dorje, purtroppo il nostro Savateur ha in parte ragione... io ho
fatto il servizio civile in un posto comodissimo, la Soprintendenza ai
Beni culturali di Pisa Lucca Livorno e Massa Carrara, ma dove lavoravo io
(6 ore al giorno e piu` attaccato a un PC a picchiare Windows 95, ma era
una pacchia) c'era un sacco di gente che si lamentava perche` non aveva
voglia di lavorare... Io ero disposto, prima di andare li`, a fare corsi
alla Caritas e simili, ma sapevo di essere un caso a parte e ne ho avuto
conferma proprio sul campo.

Pur avendo sgobbato anche li`, il 90% dei miei colleghi obiettori era li`
perche' sapeva che non avrebbero avuto da fare un grn che, e quello che
dovevano fare lo scaricavano appena possibile sul restante 10%.

E` una questione di mentalita`, anche fra i militari succede (credo).

--
Mentore Siesto
Team OS/2 Italia
Home page:
http://www.geocities.com/Tokyo/Temple/8529/index.html

no.1ne

unread,
Mar 7, 2001, 4:00:03 AM3/7/01
to
"Silvio Martuscelli" <silvio.ma...@tin.it> ha scritto nel messaggio

> Buongiorno a te caro!

Bonjour

[CUTTONE]

Anch'io avrei voglia di parlarne a quattrocchi e non dietro ad un PC... ma
se è l'unico modo...

Il problema è che la stragrande maggioranza della gente non riesce a
generalizzare, a leggere quello che è scritto.

Ognuno deve prendersi egoisticamente la sua fetta e farne un caso personale.
Io ho specificato subito che chi non si vede in quello che scrivo è da
lodare per gli intenti ma nel mondo attuale è out.

L'obiezione è stata trasformata da una convinzione derivata da uno stile di
vita a un baluardo per chi deve "finire di studiare", "non vuole perdere
tempo".

Essere banale. Sì, forse lo sono, perchè la banalità fa parte della
quotidianità purtroppo.

Siamo tutti banali. Comodi, pronti ad attaccarci con tutta la forza alle
maniglie che la vita ci offre.

Il militare non è survivor. Molti, tra cui dorje che l'ha scritto,
etichettano i militari come disturbatori della quiete, molestatori, etc...

I ragazzi che fanno il militare sicuramente sviluppano un sentimento di
unione e di amicizia molto particolare.

E' inutile che il Vs cervello stia cercando un modo di dirmi che sono
casinisti, spaccano tutto, etc...

Quanti di voi, messi in un contesto che non vi appartiene (io sono stato du
mesi a Taranto per il CAR e 3 mesi a Otranto in missione, tanto per citarne
una) e vi avrei fatto vedere che trattamento di lusso ci era riservato.

Io non ho mai preteso di essere l'amico del mondo intero, ma neppure di
essere guardato come un alieno, offeso, etichettato, indicato, emarginato.
Perchè alla fine è così. E chi ti rimane? La mammina? Il babbino? Gli
amichetti con cui ti sparavi una birra al pub?

No. Ti rimangono dieci personaggi spiazzati dagli eventi come te, senza un
soldo in tasca, provenienti da estrazioni sociali più disparate, condizioni
economiche, cultura, esperienze.

Grassa bugia di chi dice che le esperienze che mi sono fatto al militare me
le posso fare quando voglio dove voglio (mi sembra che l'abbia detto tu,
Steff, se non sbaglio.

Ci sono esperienze che vanno al di là. Chi di voi condividerebbe una camera
con altre 20 persone per un anno intero? Poi, camera... e lì, si impara
anche il rispetto. Profondo, vero. Perchè se non rispetti non ti rispetta
nessuno.

Tralascio poi la menata sul nonnismo, da tirare fuori nelle grandi
occasioni, nei TG, nei giornali.

Nessuno sa cosa sia veramente e tantomeno chi non l'ha provato. Ma il
nonnismo non è la delinquenza che si vuole far trasparire. Il nonnismo è
amalgama, è protezione, è aiuto nel bisogno, sono scherzi, risate. Oggi a me
domani a te.

Senza limiti di ceti, simpatia, colore, soldi, cultura.

L'ingegnere (poverino... ha studiato una vita per fare le flessioni in
camera... poverino!!!ç___ç) come il netturbino.

Ma che umiliazione!!! Perchè è questo che si pensa. Non all'esperienza.

Tutti sbandierano l'utilità innegabile del servizio sociale. E io
sottoscrivo. Ma non è assolutamente vero che tutti siano animati da senso
sociale, buoni propositi, amore verso il prossimo.

Voi che sputate su di me e mi avete attaccato, perchè avete letto un
pensiero che vi è scomodo, che vi attanaglia.

Voi sapete e fate finta di non sapere.

Non avete nemmeno il coraggio della vostra scelta. Dovete giustificarla con
i buoni propositi.

E come voi, molti militari che lo fanno per soldi e non per propositi.
Quelli sono i primi a stare male e i primi ad andarsene appena possono.

Perchè il militare non è come il chirugo dell'ospedale: se guadagna poco
apre una clinica privata. Il militare non apre un esercito privato.

Come giudicate il militare? Come potete? Avete mai fatto un'alza bandiera la
mattina alle 7, d'inverno? Perchè salutare una bandiera, al freddo, in
silenzio, mentre l'inno nazionale suona le sue note?

Forse perchè se voi siete dove siete nella vostra totale libertà
menefreghista, a qualcuno (che non sono io), lo dovete.

Ma non credo che sappiate cosa è una bandiera di guerra, come è onorata,
cosa rappresenta.

Sappiate solo che ogni reparto operativo ne ha una di solito nell'ufficio
del Comandante e che all'atto dell'ingresso si saluta prima la bandiera, in
onore a tutto quello che rappresenta e i valori che racchiude, e poi il
comandante.

Io ho firmato il mio post con chiari riferimenti. Se volete posto il mio
curriculum militare. Poi fate altrettanto voi e confontiamoli. Così la
facciamo finita di menarcela tanto per scrivere. Fatti.

Io parlo su dati di fatto. Note scritte. Esperienze tangibili.

Non mi ricordo, mi sembra Il Negromante abbia detto che durante l'esperienza
è cresciuto e bla bla bla, la sua obiezione è servita a chi ne aveva
bisogno, etc.. etc...

Ti ammiro. Come ammiro la maggior parte del popolo italiano. E non lo dico
per scherzo. Sono serissimo. Se hai notato non ho messo neanche una
emoticons.

Tutti hanno da ridire sulla polizia, carabinieri, apparati statali,
militari, etc... Ti faccio una piccola osservazione:
1. Nessun italiano ha bisogno di stare con il naso in aria ad aspettarsi un
missile, perchè c'è chi lo fa di lavoro di intercettarli, abbatterli,
controllarli.
2. Nessun italiano ha bisogno di proteggersi con armi pesanti e a nessuno è
permessa la detenzione di armi.
3. Nessun italiano si mette alla frontiera a scegliere amici e nemici.
4. Quando va al mare, nessun italiano controlla che gli arrivi un
caccia-torpediniere sul groppone o gli sbuchi un sommergibile sotto il
pedalò

5. Tutti si lamentano, ma TUTTI vanno in vacanza almeno una volta all'anno,
hanno il televisore, una macchina ed adesso anche il cellulare.

Ho un po' divagato, ma tornando ai militari, ti posso dire che ho conosciuto
ragazzi più o meno della mia età, freschi di Accademia (dove per altro si
laureano - e dura 4 anni- oltre che divenire ufficiali delle FF.AA.) che
hanno dedicato la loro vita per difendere gente che non li apprezzerà mai
(mai dire mai) e che li guarda "strano".

Soprattutto, guarda strano gente che li protegge e che si becca stipendi da
ridere per il rischio che corre e soprattutto rispetto all'alternativa
civile (un pilota AM si becca sui 2 mil e mezzo - 3 al massimo emntre un
pilota Alitalia vola la metà della metà ma si becca dai 9 ai 15 milioni...
per non parlare del materiale che a volte i militari operativi sono
costretti a comperare A PROPRIE SPESE dato che lo stato non li passa o non
li prevede).

Quindi adesso sai (sempre troppo poco per parlare) ma abbastanza per
riflettere.

Mio fratello, carabiniere, prende MOLTO meno di un manovale-muratore.

E siccome sono due lavori dignitosi e rispettabili, e visto che nella mia
vita ho fatto anche il manovale e pure mio fratello, so cosa vuol dire.

Tra parentesi: quando era manovale tutti che lo sfottevano, prese per il
culo, da tutti i ganzetti vari, ora scappellamenti, inchini, strette di
mano. Quanto siamo bravi a parlare... eppure quella era tutta gente che "io
ai ciuchi -caramba- qui, io là" "io gli sputo in faccia se mi fermano" "io a
destra, io a sinistra"... ma va!

E, per ritornare sul discorso, ho fatto anche MOLTO volontariato. E intendo
di quello vero, non perchè sono stato costretto etc...

[CIT] L' anno passato come obiettore ha cambiato il mio modo di vedere le
cose ( in positivo, per fortuna).E' stato sicuramente un anno brutto (sotto


molti aspetti) e duro ma che mi è servito per capire molte cose del mondo in

cui viviamo [CIT] e molte non te ne ha fatte capire, a quanto sembra.

Cosa fai ora per onorare quello che hai capito? Aiuti i disabili? Dai un'ora
del tuo tempo per un bambino cieco? Vai ad allietare i vecchi di uno spizio
organizzando dei giochi? Oppure hai visto e hai preso atto che esiste e
adesso ti fai la tua vita?

Spero per te di averti fatto rabbrividire. Perchè se invece ti incavoli e ti
rivedi in quello che ho scritto sono molto amareggiato. Se invece non ti ci
vedi bene, sono contento, davvero.

Se non vuoi credermi, fai come ti pare. io sono stato corretto e franco nel
parlarti, non ho nascosto niente.

Il resto è vita. Che tu hai vissuto e che io, oltre che vissuto, ho difeso.
E era un tuo diritto e un mio dovere. O forse doveva essere anche un tuo
dovere? Chi lo sa.

Tutto qua.


Savateur è qui

Mentore Siesto

unread,
Mar 7, 2001, 5:10:07 AM3/7/01
to
On Tue, 6 Mar 2001, Stef_Ozzy wrote:

SO >no.1ne <no....@aruba.it> wrote in message
SO >982joj$c84$1...@fe1.cs.interbusiness.it...
SO >> "Vito Mazzotti" <vmaz...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
SO >>
SO >> Se hai dovuto farlo vuol dire che eri fuoricorso. O sbaglio?
SO >
SO >Anche se fosse non c'entra un ca**o ;-)

Probabilmente e` l'ultima mia risposta in questo thread... Caro Savateur,
da studente di Ingegneria ti posso con dolore assicurare che il fuoricorso
e` *Garantito* per il 99% degli studenti di almeno due o tre facolta`:
sicuramente questo vale per Ingegneria e Medicina, ma ho visto casi di
fuoricorso con motivi SERI anche in facolta` piu` "morbide" (diciamo
cosi`).

Non e` detto che il fuoricorso sia un giovanotto piagnone che non ha
voglia di crescere, anzi... Te lo assicuro io.

Vito Mazzotti

unread,
Mar 7, 2001, 5:38:28 AM3/7/01
to
"no.1ne" wrote:

> Esatto. Infatti, se leggi il mio mex, vedrai che c'era una *chiara* nota per
> chi non ha la coda di paglia.
> Ma noto che non l'hai accolta, purtroppo. :-/

Si, certamente. Vediamo se ho capito bene: tu affermi che gli obiettori sono una
manica di paraculi. Dopo un po ti ricordi che no, ragazzi, mica tutti, qualche
*raro* caso di persona che ci crede c'è. Bontà tua per la "*chiara* nota".
Quindi io ho due scelte: tacere, ed implicitamente avallare una tua affermazione
che non condivido (il "raro caso"), oppure risponderti e sentirmi dire che ho la
coda di paglia (che, come gentilmente aggiungi poi, "non è reato").
Mi sa che i paraculi ci sono anche tra i non-obiettori.

> > Io non ho decantato nulla, stai facendo tutto tu.
> Allora ci credi o no? O fai solo demagogia? Hai detto prima che tu hai fatto
> una scelta in cui credevi.

Io ho detto che non voglio usare le armi. Non ho fatto discorsi filosofici
(almeno non mi sembra).

> Hai quindi sottoscritto che chi fa una scelta crede in determinati valori e
> per quello che mi riguarda vuol dire che si fregia di osservare i valori in
> cui crede e di perseguirli. Oppure no?

Leggi la risposta sopra.

> Il dovere non è verso lo Stato. Ti sei mai chiesto *chi* è lo stato? O forse
> non ti senti italiano? Non ci credi nello Stato? Ci stai male? Vai altrove.

Sei riuscito a leggere tutte queste cose nel mio messaggio? Devi migliorare le
tue facoltà medianiche, perchè non ci hai preso per niente.

> Non sono benestante e mantenuto, non usufruisco di nessun privilegio eppure
> non ho pianto per quegli anni dedicati a chi, come te, crede che io sia
> andato a fare un piacere al sistema. Dato che in quegli anni, ho svolto un
> incarico che ti piaccia o no, socialmente utile, sottoponendomi a
> disciplina, rispetto delle leggi e regolamenti, obbedienza e responsabilità.

Allora partiamo dalle stesse basi sociali ed economiche, mi sembra. Se poi vuoi
indicarmi dove ho detto che non mi piace quello che hai fatto, te ne sarò grato.
Anche il servizio civile assolve un'utilità sociale e richiede il rispetto di
leggi e regolamenti, magari diversi da quelli che hai dovuto rispettare tu.

> Beh, ho anche questo difetto... ma come si dice: me ne mancava uno per
> essere perfetto...

Essere perfetti è un difetto. :)

> > "Vicarious existence is a fuckin' waste of time", Guns'n'Roses.
> Di gente che si fa di tutto, che marcia sulla visione triste di un mondo che
> non gli appartiene più da quando ha venduto il primo disco (dato che poi, a
> loro, appartengono le colline di Beverly Hills...).

E qui forse mi sono spiegato male io. Il significato della citazione è "vivere
attraverso le esperienze di altri è una stupida perdita di tempo". Pensavo che
almeno su questo saremmo stati d'accordo (ognuno sceglie le esperienze che vuole
fare - o non fare).

> L'obiezione E' volontariato. In tutto e per tutto. Anzi, a volte è persino
> assimilabile ad un qualsiasi lavoro part-time per lo stato. Indi per cui...

Non ti seguo. L'obiezione (o la leva) è un obbligo verso lo Stato (o la gente,
se preferisci). Non è volontariato.

> Attento. In Aeronautica non è molto bello stallare...

Questa me la devi spiegare perchè non ci arrivo.

> Vai dai tuoi amici, conoscenti e così via e fatti un'idea sul campo. Meglio
> di così...

E' proprio basandomi sulla mia esperienza che ho deciso di risponderti. Nessuno
degli obiettori che conosco (una trentina circa) ha cancellato la sua scelta con
un atto in carta bollata.

> E *dover* fare il militare implica di aver utilizzato tutte le risorse per
> rimandare possibili ed immaginabili. O erro?

Nel mio caso erri. Non ho più rinviato dai 23 anni (quindi 3 anni prima del
limite consentito). Ma se il discorso è generale posso capirti.

> Il che vuol dire fare l'università o cazzeggiare all'università?
> Onestamente, gli studenti universitari affrontano l'università con molta
> calma e leggerezza... indipendentemente dalla difficoltà.
> E poi non è scritto da nessuna parte che uno debba frequentare l'Università
> e laurearsi. non confondiamo il diritto al sapere ed allo studio con le
> imposizioni di un mercato che non riesce a scegliere le risorse umane se non
> etichettandole prima da un pezzo di carta...

Cosa devo risponderti? Se la pensi così a me sta bene.

> Gli esami sono difficili, ma dipende da come studi, da come li affronti, da
> che importanza riveste lo studio nella tua vita. E credo che in quella
> porzione di vita dovrebbe essere uno dei tuoi obiettivi.
> E se mi dici di no, o sei un cantastorie per tutto quello che hai detto in
> precedenza o non voglio neppure sapere come speri di affrontare le
> problematiche della vita.

E qui sorge un problema. Scrivi senza neanche sapere chi sono, senza conoscere i
sacrifici che io e i miei genitori (soprattutto loro, forse) abbiamo fatto. E'
questo che mi infastidisce.

> Vediamo la tua coerenza. Perchè se dici A e fai B (o l'hai fatto)
> difficilmente resisterai dallo sputarti in un occhio la proassima volta che
> ti guarderai allo specchio.

Penso di essere il giudice più duro di me stesso. E si, qualche volta sono
rimasto deluso dai miei comportamenti in determinate situazioni. Magari se mi
conoscessi saresti d'accordo.

> > Dato che non ti conosco di persona, posso giudicarti solo su quello che
> > lasci trasparire nei tuoi scritti.
> E viceversa.

Chiaramente.

> Però questa ti manca. E non credo per tua/nostra fortuna (non so conosci la
> legge del richiamo alle armi) che tu la farai mai. Hai perso il treno.

Non ho perso il treno. Ho scelto di lasciarlo passare e prenderne un altro. E
quando tu denigri la scelta che ho fatto, devo dirti che sbagli. A rischio di
farti pensare che ho la coda di paglia.

> Leggi ciò che scrivo e non immaginare. Non c'è niente tra le
> righe.

Fallo anche tu, allora. Perchè molte delle cose che hai scritto le hai
immaginate *tu*, non le ho dette io.

> > Stai sparando sentenze senza sapere come la pensa il tuo interlocutore.
> Semplicemente perchè si è riservato di dirmelo e mi ha lasciato intuire.
> Bella mossa.

Non mi sono riservato di dirti nulla. Ho tentato di rispondere alle cose che
avevi scritto (e solo a quelle).

> > Non ho mai detto di non voler sapere.
> L'hai fatto facendo la tua scelta.

Quindi hai letto tra le righe...

> > Non ho mai parlato di abolire l'esercito.
> Quindi ricapitolo: non vuoi usare le armi ma vuoi che gli altri lo facciano
> per te. Good.

Ricapitola meglio: io non voglio usare le armi. Non ho detto che voglio che
altri lo facciano per me: questa è una scelta che spetta a ognuno. Non sono
neanche così ingenuo da pensare che non ci sia bisogno di un esercito per la
difesa della nazione. E' solo che io non mi sento di farlo, e per questo ho
scelto un altro modo di servire lo stato.

> > Intendo che non ho intenzione di usare armi per arrecare danno al
> prossimo.
> Che AM fai? Uncinetto, origami e danza classica?

Nella Thai di solito non si può usare un AK47 per vincere. E poi coi guantoni è
difficile premere il grilletto.

> > Vito (dalle livide tibie)
> Hai già detto tutto. E quello che non hai detto è scritto sulle tibie.

Piuttosto criptico. Abbisogno di chiarimenti.

> Savateur pensa che parlare di queste cose è come la politica: nessuno dei
> due cambierà mai idea. Sono due scelte divita. Tu hai fatto la tua, io la
> mia.

E qui arriviamo al punto: io non ho la minima intenzione di farti cambiare idea.
Mi da fastidio solo il tuo atteggiamento di superiorità e il disprezzo per
individui che hanno fatto una scelta diversa dalla tua (diversa, non migliore).

> Ma il succo del discorso era: obietti? Sì. vuoi usare le armi? No. Allora
> fare pugilato, Karate o altre forse di SDC (combattimento, non bacini e
> carezzine) o AM (arti dedite al provocare danni all'avversario -prima o
> poi-) la dice lunga...

Questo è il succo del discorso che hai fatto tu. Quello che leggi tra le righe è
responsabilità tua. Io ho provato a discutere *solo* ciò che avevi scritto, non
ho allargato il discorso ai massimi sistemi.

Vito (dalle tibie di paglia)

Giulio

unread,
Mar 7, 2001, 4:56:07 AM3/7/01
to
"ego" <mr.ci...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:mZ9p6.102973$Y93.2...@news.infostrada.it...

>
>
>
> Ciao Giulio,eccomi qua,pronto alla risposta!
> Mi spiace continuo a non essere d'accordo!
> Per quanto riguarda le guerre,un conto è il valore dimostrato dai soldati
un
> conto è la preparazione che è stata loro impartita,e soprattutto con gli
> armamenti e le attrezzature con cui combattevano.
> Puoi essere coraggioso finchè vuoi ,ma in mezzo alla neve con le scarpe
di
> cartone fai poca strada!

Sul fatto che si spenda poco per attrezare correttamente l'esercito sono
d'accordo (ma sapendo quali sono i problemi non sempre si sarebbe potuto
fare meglio, ma sorvoliamo su questo argomento che è talmente lungo che
sicuramente non mi sono spiegato bene).

Quello di cui mi lamento è la preparazione "tattica" degli Alti Ufficiali.
Quando si perde una guerra dipende da tante cose.... Ma molto conta la
Tattica e quella la fanno gli Alti Papaveri... :-)
Questo criticavo... è troppo facile scaricare "tutte" le colpe sulle
truppe... Ognuno ha le sue piccole, ma le grandi colpe sono quelle dei
gradi Alti... Non so se mi sono spiegato.

> Per la storia dei ragazzi mammoni,degli ufficiali ecc. sicuramente è vero
ma
> non vuol dire nulla,sono una parte dei ragazzi italiani!
> Sulle missioni di pace,scusami ma gli altri paesi hanno operato anche
> peggio!

Può anche essere vero, ma non si deve sempre guardare l'erba del vicino.
Nel bene e nel male.
L'importante è ciò che si fa noi... Ognuno lavi i suoi panni sporchi. Se no
è troppo facile trovare sempre qualcuno che ha fatto peggio, in qualsiasi
campo.

>
> Ciao
> Ego

Mi fa piacere che la nostra discussione sia sempre su toni "normali"; scusa
se lo preciso ma vedendo quello che succede in giro... :-)
Non è importante avere le stessee idee. ANZI.
E' piacevole confrontarsi civilmente. Senza sentirsi dare del "fascista" o
del "comunista" da qualcuno, come ho visto fare... :-(

Ciao
Giulio


Paolo (Lallo) Girri

unread,
Mar 7, 2001, 6:54:29 AM3/7/01
to
Ciao Savateur!

Leggendo il tuo post ho pensato agli amici obiettori che hanno passato un anno
a pulire la cacchina di ragazzi della loro età, o a quello che si è fatto un
anno in un istituto di piccole pesti.
Io non ho fatto il servizio civile né ho fatto il soldato, parlo perché sono
uno studente andato a male e ho tempo di cazzeggiare davanti a una tastiera, ma
non mi pare che le tue scelte e le tue esperienze di vita non siano state
sofferte... ANZI.

Ho un amico che <lavora> nell'esercito, l'ho conosciuto al corso di aikido: è
un ragazzo del sud che fa l'alpino, non per motivi esistenziali o per difendere
lo Stato ma solo per sbarcare il lunario. Alla fine credo che sia diventato
orgoglioso di quello che fa... è normale, ma spesso ho l'impressione che la sua
vita non possa essere normale e che lui ne soffra molto.
Te ne parlo perché mi pare che un po' di sofferenza e di in-sofferenza ci sia
anche nel tuo modo di fare il soldato... ma pare che si viva meglio se si è (o
si diventa) coerenti con le nostre scelte, e allora il nonnismo può diventare
<simpatico> (se ci prendi gusto lo diventa anche spegnersi le sigarette addosso
^_^) e prendere ordini può essere visto come un principio ugualitario (siamo
tutti uguali di fronte alla "Livella", la morte, mi pare cantasse Totò).
E' sempre una questione di punti di vista.

Ciao,
Lallo


massimo

unread,
Mar 7, 2001, 7:11:31 AM3/7/01
to
si', probabilmente le cose vanno cosi'. inconsapevolmente si pensa che la
"normalita'" sia l'ambiente che si vive. non si trovano le energie per
alternative, per altri mondi. aggiungo che nella costituzione di cui no.1ne
parla si dice anche che ogni persona ha il diritto di vivere nella piena
realizzazione. insomma credo che si possa e si debba guardare al di la'
delle regole create dall'uomo. arte marziale, mi fa pensare a ...."dare
tutto se stesso" rischiando la morte, ma nel senso che credo il testo
hagakure abbia voluto dare: non risparmiarsi e trattare le persone come se
domani non ci fossero piu'. in pratica questo e'...amore. e nessuno si
spaventi se eros e thanathos vanno ancora oggi a braccetto.
tutto cio' e'
lontano anni luce dalla difesa miope del "fare il militare". chi ha dato la
propra vita parli attrraverso il ricordo, gli altri .....si calmino.
massimo

--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it

no.1ne

unread,
Mar 7, 2001, 7:33:36 AM3/7/01
to
"Paolo (Lallo) Girri" <lall...@worldonline.it> ha scritto nel messaggio

> Leggendo il tuo post ho pensato agli amici obiettori che hanno passato un
anno
> a pulire la cacchina di ragazzi della loro età, o a quello che si è fatto
un
> anno in un istituto di piccole pesti.

E considera, che come lavoro ho fatto anche l'accompagnatore di bambini
all'asilo!!! ^___^

Uno spettacolo!!! (Non io, le pesti -e poi, a dire il vero, ero più peste io
di loro!!!)

> non mi pare che le tue scelte e le tue esperienze di vita non siano state
> sofferte... ANZI.

Hai ragione. Molto sofferte. E i risultati molto sudati. Sono figlio di
nessuno (non nel senso dispregiativo, voglio un bene dell'anima ai miei
genitori, ma purtroppo sono solo pedine della società), nessuna conoscienza,
nessuna spinta, nessun aiuto.

12 concorsi in un anno. In ogni concorso mi hanno trovato di tutto, dalle
emorroidi ai denti cariati.

Ogni visita medica specialistica ha smentito. Peccato che nei bandi di
concorso ci sono delle postille sulle possibilità di fare ricorso che...
lasciamo stare. :-(

Sono partito da casa mia *solo* perchè mio padre era a lavorare e mia madre
non poteva accompagnarmi a 100 km a prendere un cazzo di treno che mi
avrebbe portato a Taranto. Solo. Perchè dalle mie parti non partiva nessuno
con me (e intendo tutta la provincia di Siena e dintorni).

A taranto mi hanno fatto una selezione per chi sapeva usare il computer. E
hanno preso 20 laureati e me. Una soddisfazione. Piccola, piccola, ma mi
bastava. O me la sono fatta bastare.

Trasferito a Roma. Altro giro altra corsa.

Altri concorsi. Tutti idoneo ma non vincitore o quasi.

Tranne uno. A.U.C. nell'Aeronautica Militare. Partenza 10 settembre. Rientro
dal militare 28 luglio. Si parte.

3 mesi di carcere. Altro che survivor e grande fratello. Lì non andavi al
cesso con il sombrero.

Ma a furia di studiare e di capire come mai tanta gente ha premura di
formarti inizi a entrare nel meccanismo, a capire.

Mi faccio due palle da solo, a raccontare tutta sta roba...

> Alla fine credo che sia diventato orgoglioso di quello che fa...
> è normale, ma spesso ho l'impressione che la sua
> vita non possa essere normale e che lui ne soffra molto.

E' vero. E' normale. E' una vita molto particolare e se lo fai solo per i
soldi (pochi rispetto agli altri lavori in circolazione), prima o poi ti
stufi.

> Te ne parlo perché mi pare che un po' di sofferenza e di in-sofferenza ci
sia
> anche nel tuo modo di fare il soldato...

Sofferenza non direi. E' più uno sforzo a capire e aprirsi. io non sono
sempre stato così. Prima la pensavo in maniera molto diversa.

Ho fatto una scelta. E mi sono preso delle responsabilità. Pesanti. Forse
anche troppo. Però ho imparato a tirare fuori gli attributi, prendere le
mazzate se sbagliavo, rimediare dopo le mazzate e lodi sempre meno.

> ma pare che si viva meglio se si è (o si diventa) coerenti con le nostre
scelte,
> e allora il nonnismo può diventare <simpatico>

Il "nonnismo", inteso come rispetto verso l'anziano (di servizio) c'è
ovunque: dalla fabbrica allo Stato.

E i giochetti del militare, più o meno stemprati ci sono. Non parliamo poi
delle scelte degli orari di lavoro e dei turni nelle fabbriche / aziende /
industrie, vero?

> e prendere ordini può essere visto come un principio ugualitario

Prendere ordini non va visto come il dover fare una cosa per forza. Gli
ordini devono essere senzati, senza possibilità di errata interpretazione,
attinenti al servizio, formulati da un superiore in grado o in funzioni,
formulati in maniera giusta.

Una cosa che il mio cervellino ha faticato molto a capire è questa. Perchè
dovevo fare una cosa senza pensare al perchè.

E ti dico l'unica risposta corretta che c'è: perchè nella scala gerarchica,
ogni "scalino" ha un ruolo. lo sai che i militari vengono costantemente
valutati con giudizi tipo pagella per tutto quello che fanno, servizi vari,
efficienza, personalità, attitudini, etc...

Ogni militare.

Solo che tra un maresciallo (sottoufficiale) e un tenente (ufficiale),
cambiano i paramentri di valutazione.

Il ruolo dei marescialli è un ruolo di esecuzione, una specie di impiegato,
mentre gli ufficiali sono ruoli di comando e supervisione. Quindi uno avrà
un'area sulla pagella dedicata all'esecuzione, alla tenuta dei materiali,
l'altro invece alla supervizione, alla tenuta del personale, al comando.

E' molto differente, e molto stimolante essere valutati. Considera che alla
fine, il giudizio finale con tanto di commento dei tuoi comandanti, te lo
leggi e te lo firmi.

Gli ufficiali generali, i gradi più alti, sono ruoli quasi esclusivamente
politici.

Sai chi sono i "veri" piloti dell'AM? Gli AUPC, cioè gli Ufficiali Piloti di
Complemento, quelli che non arrivano più in sù del grado di Tenente
colonnello, che volano tutta la vita in ogni tipo di aviogetto e che
scendono quando vanno in pensione.

> E' sempre una questione di punti di vista.

Mio malgrado, sì. E dico mio malgrado perchè visto quanto mi sforzo di
essere chiaro e visto quanto sono frainteso mi sa che devo rivedere un po'
di cose...


Savateur cerca di spiegarsi di più in modo da farsi capire. O almeno
spera...

Luca Ranieri

unread,
Mar 7, 2001, 7:42:40 AM3/7/01
to
On Wed, 7 Mar 2001 09:57:24 +0000, Mentore Siesto
<s13...@studenti.ing.unipi.it> wrote:

>Pur avendo sgobbato anche li`, il 90% dei miei colleghi obiettori era li`
>perche' sapeva che non avrebbero avuto da fare un grn che, e quello che
>dovevano fare lo scaricavano appena possibile sul restante 10%.

Posso confermare e sottoscrivere... anke io sarei andato dove capitava...
e ho avuto culo.. ma in effetti non fa quasi niente nessuno... a parte il
fatto ke dove ero io non faceva una mazza nessuno... ( a parte quel 10% ke
mandava avanti la baracca ;))

Luca Ranieri

unread,
Mar 7, 2001, 7:42:34 AM3/7/01
to
On Tue, 06 Mar 2001 14:47:41 +0100, Goku <gion...@tin.it> wrote:

>Mah...anche su questo non sarei cosě convinto...spesso č gente a cui
>non piace sentirsi dire a che ora puň andare al cesso!!! E' una scelta
>riguardo un solo aspetto (quello militare)...non č detto che uno non
>sia disposto a fare sacrifici nella vita o che non voglia crescere...
>Io sono contro la leva ma non contro la carriera militare...ognuno fa
>le sue scelte e non per questo non cresce....cresce diversamente da
>come cresce un militare!!

Parole sante...complimenti :))))))))

Luca Ranieri

unread,
Mar 7, 2001, 7:42:35 AM3/7/01
to
On Wed, 07 Mar 2001 00:20:28 GMT, locascio....@tin.it (Francesco Lo
Cascio) wrote:


>Mi è stato confermato da più parti, ma dato che non sono
>particolarmente interessato alla cosa non mi sono documentato
>ulteriormente...

Grazie cmq al max mi informo meglio io :)))))
(già sapere ke puo' esserci sta possibilità..:)

Luca Ranieri

unread,
Mar 7, 2001, 7:42:30 AM3/7/01
to
On Tue, 6 Mar 2001 17:07:37 +0100, "no.1ne" <no....@aruba.it> wrote:

>Stai pur certo che con la giusta dose di calci nel posteriore andavano a
>fare gli obiettori dove volevano (dato che ci vogliono le spinte pure lì...
>misericordia del paese di residenza, comune, enti di promozione turistica,
>etc... etc...)

Vabbeh... i "calciati" sono una minoranza cmq...

>Il dovere non è verso lo Stato. Ti sei mai chiesto *chi* è lo stato? O forse
>non ti senti italiano? Non ci credi nello Stato? Ci stai male? Vai altrove.

Se e quando ne avro' modo molto volentieri :))))))))))))

. E non è come avere la responsabilità di oggetti,
>case, macchine etc...

Penso sia molto personale , ho tanti amici andati in naja ke han buttato
nel cesso 12/10 mesi di vita per , x es., suonare nella banda... o fare da
autisti o fare delle guardie.. dal mio punto di vista la leva com'era da
noi era solo un modo x sfruttare la gente... ( ke poi è anke la stessa
cosa del serv civile, ma almeno ti lascia un po piu tempo libero)

>L'obiezione E' volontariato. In tutto e per tutto. Anzi, a volte è persino
>assimilabile ad un qualsiasi lavoro part-time per lo stato. Indi per cui...

Niente! part-time un bel paio... 6 ore al giorno sabato compreso e ogni
tanto (tipo una volta al mese vabeh) 3 ore in piu alla sera... stesso
orario dei dipendenti pagati da 1.500 a 5/6 milioni x i dirigenti... e la
baracca andava avanti xkè c'erano gli obiettori...senno col ca... :)))


>E' il senso di cui sopra: so che non è facile essere in pari all'Università,
>ma questo non significa che sia "normale".

Possono capitare mille cose anke indipendenti da te (o cmq un mix) per
farti incasinare all'univ.. ma questo non c'entra grankè in effetti....

>Però questa ti manca. E non credo per tua/nostra fortuna (non so conosci la
>legge del richiamo alle armi) che tu la farai mai. Hai perso il treno.

Capirai... portare in giro ufficiali su una jeep.... o guidare un
camion... giusto x prendere la pat C..... :PPP


>Io non ho parlato di naja o meno (e naja sarà stata per chi te l'ha
>descritta così, dato che per me è stata invece molto costruttiva e
>formativa).

X te!!! ma per la maggior parte è inutile...

Luca Ranieri

unread,
Mar 7, 2001, 7:42:38 AM3/7/01
to
On Tue, 6 Mar 2001 17:20:14 +0100, "no.1ne" <no....@aruba.it> wrote:

>E credo anche che non ci sia vergogna nel dire: io il militare non l'ho
>fatto perchè: non avevo voglia di perdere tempo, mi devo laureare se sono
>ancora, dopo sei anni, a venti esami dalla laurea, vado lontano da casa, è
>tempo perso, etc...

Infatti non mi vergognerei mai a dirlo...è la pura verità!!
;)))))))))))


dorje

unread,
Mar 7, 2001, 7:48:04 AM3/7/01
to

Mentore Siesto ha scritto nel messaggio ...

On Tue, 6 Mar 2001, dorje wrote:

>Caro dorje, purtroppo il nostro Savateur ha in parte ragione...

"in parte", appunto... =)
Purtroppo?
Non lo so, la natura umana e' cosi'...

Paolo (Lallo) Girri

unread,
Mar 7, 2001, 12:11:43 PM3/7/01
to
"massimo" <m.paon...@tiscalinet.it> ha scritto

> si', probabilmente le cose vanno cosi'. inconsapevolmente si pensa che la
> "normalita'" sia l'ambiente che si vive. non si trovano le energie per
> alternative, per altri mondi. aggiungo che nella costituzione di cui no.1ne
> parla si dice anche che ogni persona ha il diritto di vivere nella piena
> realizzazione.

Belli i primi articoli della Costituzione Repubblicana... quelli che parlano
delle libertà e dei diritti.

Detto tra noi, credo che i militari che lo intendono come svolgere un servizio
ci siano... ma si è creata una scollatura con la società civile.
Fortunatamente "fare la guerra" oggi non ha più lo stesso status, perfino la
leva obbligatoria e il principio (giusto solo in principio) di un esercito di
popolo, a mio parere, si è dissolto prima ancora che venisse cambiata la legge
attraverso un cambiamento della società. Adesso più che mai sono mondi che non
comunicano.

> insomma credo che si possa e si debba guardare al di la'
> delle regole create dall'uomo. arte marziale, mi fa pensare a ...."dare
> tutto se stesso" rischiando la morte, ma nel senso che credo il testo
> hagakure abbia voluto dare: non risparmiarsi e trattare le persone come se
> domani non ci fossero piu'. in pratica questo e'...amore. e nessuno si
> spaventi se eros e thanathos vanno ancora oggi a braccetto.

Dimenticavo l'Hagakure... altro che tentazioni nietzschiane!! ;-))))

Ciao,
Lallo


Paolo (Lallo) Girri

unread,
Mar 7, 2001, 12:16:34 PM3/7/01
to
"no.1ne" <no....@aruba.it> ha scritto
...

> > E' sempre una questione di punti di vista.
>
> Mio malgrado, sì. E dico mio malgrado perchè visto quanto mi sforzo di
> essere chiaro e visto quanto sono frainteso mi sa che devo rivedere un po'
> di cose...

Non mi sono fatto due palle a leggerti. ^__^

Mi avevano stupito i toni e i contenuti del tuo primo post (sono un
anti-militarista bastardo convinto:-)))) però mi torna spesso in mente
l'articolo di Pasolini sui poliziotti figli del popolo e i contestatori figli
di papà, quindi alla fine credo di aver capito al di là delle parole.

>
> Savateur cerca di spiegarsi di più in modo da farsi capire. O almeno
> spera...

Come urla Nanni Moretti in un suo film (per citare un altro intellettuale
scomodo): "LE PAROLE SONO IMPORTANTI!!!"
Comunque spero che non rinuncerai ai tuoi "slanci". :-))

Ciao,
Lallo


Il Negromante

unread,
Mar 7, 2001, 2:32:20 PM3/7/01
to
In article <3aa5505...@news.libero.it>, Geppo, mbar...@libero.it
says...

> Davvero? Interessante. Ma che c'entra? Guarda che è _ovvio_ che la
> leva obbligatoria recluti molte più persone di quella volontaria...
> chi è così scemo da fare il milite se non gli tocca?
> Il punto è: chi è così 'scemo' da fare l'obiettore se non è più
> obbligatorio fare il militare?

Uno scemo che si prodigherà per aiutare il prossimo.
E di scemi così ce ne sono tanti, mi spiace per te.
Ed io sono uno di quelli.

> Ma davvero?

Eh già

> Che miniera di preziose informazioni che sei.

Lo so...sono molto colto.

> Peccato che
> io non mi sia spiegato bene:

ah ecco, forse è proprio questo il problema.

> ora che l'obiettore è a pagamento, e il
> militare pure, chi cavolo è che va a fare l'obiettore gratis com'era
> finora? Nessuno. Dal che, la forza delle motivazioni degli obiettori
> attuali risulta evidente.

ma obiezione e volontariato non sono la stessa cosa.



> Illuminaci tu, visto che noi non siamo capaci di capire da soli

Io non voglio proprio illuminare nessuno.

> Eh, no, parlo di quelli che non conosco...

A quanto pare da quello che scrivi dopo sì.

> >> che hanno fatto obiezione per motivi
> >> morali o ideologici, poi invece che darsi da fare come obiettori si
> >> sono fatti ficcare in un ufficio dove non combinavano un ca**o dal
> >> mattino alla sera, e si facevano concedere ferie a ogni piè sospinto?
> >> Semplice, perché è più comodo e secondo me è pure giusto così. Ma
> >> allora non veniamo a fare i moralisti, per favore.
> >
> >E qui invece non va bene per niente.
>
> Ok, ma calmati, però.

Io sono calmissimo

> Fatti tuoi.

No sono fatti anche tuoi visto che siamo in un luogo pubblico e c'è chi
si permette di offendere.
E' una questione di educazione.

> Io parlo di quelli che conosco, e non ho generalizzato.

No, hai generalizzato!
Una frase come "Ma allora non veniamo a fare i moralisti, per favore"
è generalizzare.

> Evitiamo anche di rispondere ai post solo a metà, per favore, evitando
> figure anche peggiori.

Io rispondo a quello che voglio, se permetti.
Una persona è in grado, da sola, di rileggere il tuo intero messaggio.
Ho solo riportato le frasi che mi servivano per risponderti, non ho
certamente fatto censura, se è quello che pensi.

ciao

Stef_Ozzy

unread,
Mar 7, 2001, 5:19:12 PM3/7/01
to
no.1ne <no....@aruba.it> wrote in message
9831c9$i8m$1...@fe1.cs.interbusiness.it...

> "Vito Mazzotti" <vmaz...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
>
> Stai pur certo che con la giusta dose di calci nel posteriore >andavano a
> fare gli obiettori dove volevano (dato che ci vogliono le spinte pure
>lě...

Certamente... cosi' come ci vogliono i calci nel culo per andare dove si
vuole a fare il militare... per poter fare i sottoufficiali... e perfino per
restare dopo i 3 anni in ferma breve.

Ciao,Stef_Ozzy/Muay Thai/Wing Tsun/D.A.C.I.E


Stef_Ozzy

unread,
Mar 7, 2001, 5:19:11 PM3/7/01
to
Luca Ranieri <rag...@inwind.it> wrote in message
3aa4ec5c...@news.inwind.it...

> On Mon, 05 Mar 2001 18:51:28 GMT, locascio....@tin.it (Francesco Lo
> Cascio) wrote:
> Ehm ne sei sicuro? sicuro sicuro? mi interesserebbe proprio sta cosa se è
> davvero cosi :)))))))

Mi pare di si'... ma poi ti tocca fare il militare ;-)))
Cmq su http://www.serviziocivile.it/ nelle FAQ si parla anche di "decadenza
dello status di obiettore".
Puoi provare anche a chiedere su IT.SOCIALE.OBIEZIONE

Ciao,Stef_Ozzy/Muay Thai/Wing Tsun/D.A.C.I.E


Stef_Ozzy

unread,
Mar 7, 2001, 5:19:13 PM3/7/01
to
no.1ne <no....@aruba.it> wrote in message
984sln$sb0$1...@fe1.cs.interbusiness.it...

> "Silvio Martuscelli" <silvio.ma...@tin.it> ha scritto nel
> Grassa bugia di chi dice che le esperienze che mi sono fatto al >militare
me
> le posso fare quando voglio dove voglio (mi sembra che l'abbia >detto tu,
> Steff, se non sbaglio.

L'ho detto io e lo confermo ;-)
E non parlavo di te ma in generale... tu forse sei 1 eccezione... ma non hai
fatto solo tu il militare... avro' ascoltato varie esperienze e nel 99% dei
casi quel tempo è buttato nel cesso, cosi' come i dieci mesi da Odc... e non
dipende da chi presta servizio.
Cmq il tutto è IMHO.

> Tralascio poi la menata sul nonnismo, da tirare fuori nelle grandi
> occasioni, nei TG, nei giornali.

Non entro nel merito... ma certi episodi sono accaduti... vuol dire che
esiste anche se fortunatamente non è la regola.

> Nessuno sa cosa sia veramente e tantomeno chi non l'ha provato.

Meglio ;-PPP
Forse non l'hai provato perche' sei forte... ma ti assicuro che gia' durante
i tre giorni ho visto delle schifezze contro i soggetti + deboli... chissa'
che fine avrebbero fatto una volta partiti.

> Come giudicate il militare? Come potete? Avete mai fatto un'alza >bandiera
la
> mattina alle 7, d'inverno? Perchè salutare una bandiera, al freddo,

E tu come giudichi? Hai fatto l'obiettore?

> 5. Tutti si lamentano, ma TUTTI vanno in vacanza almeno una volta
>all'anno,
> hanno il televisore, una macchina ed adesso anche il cellulare.

MA VAI A CAGARE ;-PPP!!!
Parli solo generalizzando... ed intanto io sono due anni che non vado in
vacanza...

>apprezzerà mai
> (mai dire mai) e che li guarda "strano".

Questo lo pensi tu... ma permettimi di disprezzari quelli che si sentono
superiori... (non parlo di te)

> del tuo tempo per un bambino cieco? Vai ad allietare i vecchi di >uno
spizio
> organizzando dei giochi? Oppure hai visto e hai preso atto che >esiste e
> adesso ti fai la tua vita?

L'ho fatto se lo vuoi sapere... ma questo non c'entro un cazzo con
l'obiezione... e cmq ci sono i falsi moralisti anche li'.

Ciao,Stef_Ozzy/Muay Thai/Wing Tsun/D.A.C.I.E


Goku

unread,
Mar 7, 2001, 5:23:30 PM3/7/01
to
Ingranando la retromarcia pensando fosse la sesta, "Stef_Ozzy"
<stef...@softhome.net> disse:

>Mi pare di si'... ma poi ti tocca fare il militare ;-)))

Questo no perchè hai già svolto gli obblighi di leva però non è vero
che puoi fare domanda nelle forse dell'ordine!! Per lo meno io sapevo
così! .-)))
CIAOOOOOOOOOOOOOOOO
GOku


Stef_Ozzy

unread,
Mar 7, 2001, 8:47:27 PM3/7/01
to
Goku <gion...@tin.it> wrote in message
05ddatscraa8mv4jk...@4ax.com...

> Ingranando la retromarcia pensando fosse la sesta, "Stef_Ozzy"
> <stef...@softhome.net> disse:
>
> >Mi pare di si'... ma poi ti tocca fare il militare ;-)))
>
> Questo no perchè hai già svolto gli obblighi di leva però non è vero
> che puoi fare domanda nelle forse dell'ordine!! Per lo meno io

Se rinunci allo status di obiettore le cose cambiano... cmq vai sul sito se
sei interessato.

Ciao,Stef_Ozzy/Muay Thai/Wing Tsun/D.A.C.I.E


no.1ne

unread,
Mar 8, 2001, 2:59:20 AM3/8/01
to
"Stef_Ozzy" <stef...@softhome.net> ha scritto nel messaggio

> > Tralascio poi la menata sul nonnismo, da tirare fuori nelle grandi
> > occasioni, nei TG, nei giornali.
>
> Non entro nel merito... ma certi episodi sono accaduti... vuol dire che
> esiste anche se fortunatamente non è la regola.

Ho detto e ripeto di non mescolare nonnismo con delinquenza. I delinquenti
li incontri anche al bar. Se poi metti 2500 ragazzi pescati a caso in una
caserma, insieme per un anno...

Si sono scannati quelli del Grande Burdell, che erano 10, tutti + o -
benestanti (o sapevano di diventarlo dopo)... figuriamoci i ragazzi...

> ... ma ti assicuro che gia' durante
> i tre giorni ho visto delle schifezze contro i soggetti + deboli...
chissa'
> che fine avrebbero fatto una volta partiti.

Sono prove. Prima la selezione la faceva la natura, ora la fanno gli uomini.
E il più, è guerra psicologica. Ovunque. Alla TV, sul posto di lavoro,
etc...

Un assaggio della cacca che dovrai mandar giù dopo... °__^

> E tu come giudichi? Hai fatto l'obiettore?

Ho fatto altro: nel tempo libero, invece di dedicarmi a me stesso, ho fatto
volontariato. Molto.

>
> > 5. Tutti si lamentano, ma TUTTI vanno in vacanza almeno una volta
> >all'anno,
> > hanno il televisore, una macchina ed adesso anche il cellulare.
>
> MA VAI A CAGARE ;-PPP!!!

Già fatto °___^

Per i miei problemi di stitichezza uso "ISAM" ^_____^ Fallo anche tu, e il
tuo deretano ti sorriderà!!! °__^

> Parli solo generalizzando... ed intanto io sono due anni che non vado in
> vacanza...

Lo so, caro mio membro di fatto del DACIE... ma sarai andato almeno una
volta a ballare, il sabato, la domenica in giro... oppure vivi su un monte
in una casina su una betulla?

> L'ho fatto se lo vuoi sapere... ma questo non c'entro un cazzo con
> l'obiezione... e cmq ci sono i falsi moralisti anche li'.

L'obiezione è molto complessa. E' sbagliato etichettarla come "una forma
sostitutiva di un anno da regalare allo stato".

Implica obblighi morali e civili. Implica modi di pensare e stili di vita, a
volte religione e politica.

E, come per il militare l'etichetta la fa la truppa che non voleva farlo (e
poi mi chiedo come mai, a ogni concorso, ci sono 10.000 doande per 50
posti... ma mi rispono anche che è solo per lo stipendiio e mi
dispiace -vedi post scritti in precedenza-) così per l'obiezione la fa chi
lo ha fatto per puro spirito di non voler fare nulla, sacrifici etc... come
scritto nel mio primo post.

E' stupido e offensivo mettere delle etichette. Ma c'è chi l'ha fatto. E non
si può (e mi metto pure io nel mezzo) sperare di utilizzare solo l'etichetta
che ci fa più comodo... °___^

> Ciao,Stef_Ozzy/Muay Thai/Wing Tsun/D.A.C.I.E


Savateur ti etichetta... o vuoi il bollo del dazio???
°__^

Luca Ranieri

unread,
Mar 8, 2001, 7:18:01 AM3/8/01
to
On Thu, 08 Mar 2001 01:47:27 GMT, "Stef_Ozzy" <stef...@softhome.net>
wrote:

>Se rinunci allo status di obiettore le cose cambiano... cmq vai sul sito se
>sei interessato.

Denghiu' in ogni caso:))))))

Goku

unread,
Mar 8, 2001, 8:01:02 AM3/8/01
to
Ingranando la retromarcia pensando fosse la sesta, "Stef_Ozzy"
<stef...@softhome.net> disse:

>Se rinunci allo status di obiettore le cose cambiano... cmq vai sul sito se
>sei interessato.

Ho guardato e non ho trovato un granchè però mi sa che stiamo parlando
di 2 casi diversi....cioè tu ti riferisci al fatto che uno possa
rinunciare all'obbiezione prima di aver svolto la leva...e allora
parti militare. Io mi riferivo invece a quanto è stato detto in
qualche post...che puoi rinunciare all'obiezione dopo aver fatto il
servizio civile...in questo caso non devi rifare la leva come
militare.
CIAOOOOOOOOOOOOOOO
Goku


>Ciao,Stef_Ozzy/Muay Thai/Wing Tsun/D.A.C.I.E
>
>
>

Antonio Maranghi

unread,
Mar 8, 2001, 8:59:08 AM3/8/01
to
Cazzo Simone.......
Bluedrago
Genio Ferrovieri Pontieri.
Castel Mggiore Bologna.

Dragone .


--
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Geppo

unread,
Mar 8, 2001, 9:16:34 AM3/8/01
to
On Wed, 7 Mar 2001 20:32:20 +0100, Il Negromante
<eugenio...@mo.nettuno.it> wrote:

>> Davvero? Interessante. Ma che c'entra? Guarda che è _ovvio_ che la
>> leva obbligatoria recluti molte più persone di quella volontaria...
>> chi è così scemo da fare il milite se non gli tocca?
>> Il punto è: chi è così 'scemo' da fare l'obiettore se non è più
>> obbligatorio fare il militare?
>
>Uno scemo che si prodigherà per aiutare il prossimo.
>E di scemi così ce ne sono tanti, mi spiace per te.
>Ed io sono uno di quelli.

Bravo. Ribadisco infatti che non ho mai detto 'sono tutti così'. Ma
questo nella capa non te lo vuoi ficcare, vero?

>> Peccato che
>> io non mi sia spiegato bene:
>
>ah ecco, forse è proprio questo il problema.

Solo il 50%. L'altra metà è dovuta al fatto che tu non hai capito.

>> ora che l'obiettore è a pagamento, e il
>> militare pure, chi cavolo è che va a fare l'obiettore gratis com'era
>> finora? Nessuno. Dal che, la forza delle motivazioni degli obiettori
>> attuali risulta evidente.
>
>ma obiezione e volontariato non sono la stessa cosa.

Ma va?

>> Illuminaci tu, visto che noi non siamo capaci di capire da soli
>
>Io non voglio proprio illuminare nessuno.

Allora piantala di dire che noi non sappiamo nulla di quel che
diciamo. Pensi di averlo fatto solo tu l'obiettore? Forse che gli
altri non hanno dovuto scegliere tra il milite e il servizio civile?
Complimenti, mr. SoTuttoIo, almeno però visto che la tua opinione è
che noi viviamo nell'ignoranza, cerca di spiegare in che modo,
altrimenti faresti meglio a tacere.

>> Eh, no, parlo di quelli che non conosco...
>
>A quanto pare da quello che scrivi dopo sì.

A quanto pare non sai leggere, allora.

>> >> che hanno fatto obiezione per motivi
>> >> morali o ideologici, poi invece che darsi da fare come obiettori si
>> >> sono fatti ficcare in un ufficio dove non combinavano un ca**o dal
>> >> mattino alla sera, e si facevano concedere ferie a ogni piè sospinto?
>> >> Semplice, perché è più comodo e secondo me è pure giusto così. Ma
>> >> allora non veniamo a fare i moralisti, per favore.
>> >
>> >E qui invece non va bene per niente.
>>
>> Ok, ma calmati, però.
>
>Io sono calmissimo

Non mi sembrava proprio.

>> Fatti tuoi.
>
>No sono fatti anche tuoi visto che siamo in un luogo pubblico e c'è chi
>si permette di offendere.
>E' una questione di educazione.

Chi offende è un maleducato. La sua maleducazione è cosa che non mi
tocca, se non offende me direttamente: ci fa solo la figura del
poveraccio. Invece mi tocca direttamente chi mi dice che non so di che
parlo e non mi spiega il perché...

>> Io parlo di quelli che conosco, e non ho generalizzato.
>
>No, hai generalizzato!
>Una frase come "Ma allora non veniamo a fare i moralisti, per favore"
>è generalizzare.

Ah, sì? Be', è vero, un po' come 'andiamo a cogliere i fichi' e
'accidenti piove'.

>> Evitiamo anche di rispondere ai post solo a metà, per favore, evitando
>> figure anche peggiori.
>
>Io rispondo a quello che voglio, se permetti.

E' questo il bello: io non devo muovere un dito, ci pensi tu da solo a
fare la tua figuretta con l'abile uso del quote selettivo.

>Una persona è in grado, da sola, di rileggere il tuo intero messaggio.
>Ho solo riportato le frasi che mi servivano per risponderti, non ho
>certamente fatto censura, se è quello che pensi.

No, penso che quando cerco di dimostrare qualcosa che non va ad alcune
persone, quelle fanno finta di non saper leggere per evitare verità
scomode anche se chiare e semplici come l'acqua.

Ciao

Geppo

Geppo

unread,
Mar 8, 2001, 9:29:55 AM3/8/01
to
On Thu, 8 Mar 2001 08:59:20 +0100, "no.1ne" <no....@aruba.it> wrote:

>> ... ma ti assicuro che gia' durante
>> i tre giorni ho visto delle schifezze contro i soggetti + deboli...
>chissa'
>> che fine avrebbero fatto una volta partiti.
>
>Sono prove. Prima la selezione la faceva la natura, ora la fanno gli uomini.
>E il più, è guerra psicologica. Ovunque. Alla TV, sul posto di lavoro,
>etc...

Intervengo un minuto: durante i miei tre giorni, negli spogliatoi dove
si sta tutti in mutande in attesa della visita medica finale, un
ragazzo si è sfilato la cintura e ha preso a cinghiate un altro
ragazzo che era lì, il classico 'nerd'. Con violenza e brutalità direi
inimmaginabili. E' entrato un soldato, ha detto 'che succede?', gli
hanno detto 'nulla', quello se ne è andato, e giù frustate.
Sono prove? Be', vaffanculo alle prove, allora. Uno così è il classico
bastardo che sa solo rompere i coglioni a quelli che vogliono farsi i
cavoli loro e andrebbe arrestato. Invece gli si dà l'ampia opportunità
di infierire su quanti dovranno trascorrere 10 mesi con lui... con la
garanzia o quasi dell'impunità.
L'altro invece è il poveraccio che vivrà 10 mesi all'inferno,
maledicendo il momento in cui è nato, senza dargli l'opportunità di
fuggire in qualsiasi modo possibile. Sempre che esca vivo e sano di
mente, che scopo avrà avuto alla fine questa tortura?

>Un assaggio della cacca che dovrai mandar giù dopo... °__^

Bella roba. E perché dovrei mandar giù cacca? Per poter dire cosa?
Oltretutto, sei il primo a dirlo: la gente come te difende quella come
me. E allora, perché deve essere trattata così? Per 'forgiarla'? Ma
per piacere...

Poi ti stupisci che la gente vada a paracularsi con l'obiezione? Già,
inconcepibile, vero? Ringrazio solo Dio che il servizio militare non è
più obbligatorio.

Ciao

Geppo

no.1ne

unread,
Mar 8, 2001, 10:19:37 AM3/8/01
to
"Geppo" <mbar...@libero.it> ha scritto nel messaggio

> Intervengo un minuto: durante i miei tre giorni, negli spogliatoi dove
> si sta tutti in mutande in attesa della visita medica finale, un

> ragazzo si и sfilato la cintura e ha preso a cinghiate un altro
> ragazzo che era lм, il classico 'nerd'. Con violenza e brutalitа direi


> inimmaginabili. E' entrato un soldato, ha detto 'che succede?', gli

> hanno detto 'nulla', quello se ne и andato, e giщ frustate.

E tu sei stato zitto. Bravo.

L'ho giа detto che la delinquenza и una cosa ed il nonnismo un'altra.

Siccome a me и capitato, in un caso da militare semplice, in un caso da
ufficiale (con tanto di coltello spuntato non si sa da dove, denuncia alla
procura, etc..etc...) prima mi "inculavo a sangue" il simpaticone con la
cintura, poi tutti quelli che erano lм a guardare come ebeti.

Postilla: e se lo venivo a sapere dopo, da una confidenza di uno dei
presenti, stroncavo anche quello che le aveva buscate in silenzio.

Il silenzio и quello che ci ha portato dove siamo. E non и vero che a
nessuno frega niente. E' che nessuno si interessa per fare quello e come si
deve fare per denunciare certi atti. Per la solita storia della ruota che
gira...

Oggi mi fa comodo prenderle per poi potermi rifare un domani.

Per caritа. Ci saranno sicuramente persone piщ deboli ma ci sono anche
*amici* che dovrebbero aiutarti, consigliarti al meglio, e se vedono che non
sei in grado di sostenere una situazione (come denunciare certi atti),
prendere coscienza e farlo al posto tuo. Ma a volte и troppo scomodo
esporsi...

Se poi non avessi fatto niente per impedire,me ne stavo zitto e mi rendevo
complice con il mio benestare.
Ma sicuramente mi sarei guardato bene dal raccontarlo per portare un
esempio... ;-(

> Invece gli si dа l'ampia opportunitа


> di infierire su quanti dovranno trascorrere 10 mesi con lui... con la

> garanzia o quasi dell'impunitа.

Hai detto bene: GLI si dа, GARANZIA, tutto questo non и che glielo da' chi
*non puт* essere lм.

Perchи se ti menano in una strada buia e sai chi ti ha menato, ci vai tu ai
Carabinieri non vengono certo loro a chiederti come mai piangi o hai un
occhio nero...

Non cadiamo in tranelli tesi dal nostro comportamento e dalle attenuanti che
ci hanno abituato ad usare.

Un esempio per tutti: a Siena, la mia cittа, piccola, dove tutti si
conoscono, due ragazzine di 14 anni hanno picchiato una coetanea per motivi
X. Le hanno fatte picchiare, finchи la vittima и riuscita a scappare e si и
chiusa in un portone.
C'era mezza ittа nel corso a quell'ora (circa le 18.00) e nessuno ha mosso
un dito.

La nostra indifferenza e menefreghismo, ci sta portando a pensare che sia
normale la totale "privacy" (tradotta in maniera nomala in "cazzi miei o
tuoi sempre e comunque").

E per noi и divenuta anche un attenuante. Sano cinismo, eh... :-(

> L'altro invece и il poveraccio che vivrа 10 mesi all'inferno,
> maledicendo il momento in cui и nato, senza dargli l'opportunitа di


> fuggire in qualsiasi modo possibile.

Non so cosa intendete voi per *amici*, ma il mio concetto ben si sposa con
la soluzione di queste parole.

> Sempre che esca vivo e sano di

> mente, che scopo avrа avuto alla fine questa tortura?

Ti posso solo dire due cose:
in due mesi ho "inviato" un ragazzo che conoscevo all'ospedale psichiatrico
(e non sta neppure troppo bene) e uno al cimitero. Non per mano o volontа
mia.

Il primo, simpatico, un po' chiuso ma normalissimo, una mattina si и
presentato con un fucile da assalto con le lacrime agli occhi e delirava...
poi ha iniziato a sentire "le voci", etc.. etc... sai cos'hanno detto i
medici? Che non si impazzisce cosм da un momento all'altro. Che i problemi
ci sono e vengono fuori nei momenti come il militare, stress alto, necessitа
di adattarsi, di obbedire, di tenere alta la testa, di stare a galla,
perechи no, di sopravvivere.

La societа attuale ci rende semrpe meno adatti alla "sopravvivenza" e
selezione della specie. Cerchiamo solo di competere il meno possibile per
stare tutti vivi.

E pensa che io stavo per buttare fuori i medici a calci nel sedere dallo
sdegno che mi avevano dato quelle risposte... ma tant'и che quella и stata
la diagnosi. Stress da incapacitа ad affrontare le difficoltа, a tenere
duro, a accettare delle realtа, a sopportare turni notturni. Non era stato
vittima di nessuno, perchи, fortunatamente, nell'aeroporto l'unico caso di
nonnismo era l'idiota col coltello di cui sopra, allontanato dopo 15 giorni
di permanenza allo Stormo.

Il secondo caso и stato molto piщ triste e banale.

Ore: 06.45 "Tenente, tenente, corra: c'и Tizio che non risponde, non si
vuole alzare"

Volo in camerata e mi trovo davanti un cadavere, avvolto nelle coperte.
Occhi sbarrati, Cianotico.

Allontano trutti dicendo che sta male, di chiamare il dottore. Arriva il
Doc, un mio amico, e gli prende il polso. Lo guardo e gli accenno un "che
cazzo fai?". Lui mi guarda.

Aneurisma al cervello. Morto dieci minuti dopo le 1 di notte senza emettere
un respiro. A 10 alle 1 aveva telefonato alla madre che era rientrato in
caserma, tutto bene.

Prova a telefonare alla madre. Falla venire in aeroporto.

Sai quando mi ha visto all'ingresso dell'aeroporto, tra l'altro erano 39 che
non chiudevo occhio cosa mi ha detto?

"Voi avete ucciso mio figlio". Noi? Io? Cosa dovevo rispondergli? No
signora, suo figlio probabilmente aveva giа questo tipo di problema ma non
era mai stato diagnosticato?

Oppure un altro che si и schiantato con la macchina tornando in caserma.
Stessa frase.

Adesso io lavoro a Firenze, 120 Km da casa. Me li faccio tutte le mattine e
tutte le sere. Il rischio c'и lo stesso. Volevo lavorare tra le braccia
della mia ragazza ma non posso. *La vita mi ha _obbligato_ a viaggiare, a
rischiare*. non il militare o lo stato. La vita. Perchи anche se ci sono
mille possibilitа, ognuna a pro e contro.

Il militare и una parte della vita. Che sia fatto come leva, come volontario
o come obiettore.

> Bella roba. E perchй dovrei mandar giщ cacca?

Perchи ognuno ha la sua dose. Addolcita o meno, ma tocca a tutti.

> Oltretutto, sei il primo a dirlo: la gente come te difende quella come

> me. E allora, perchй deve essere trattata cosм? Per 'forgiarla'? Ma
> per piacere...

Guarda che quando *fai* il militare quelli come me e quelli come te sono
identici. Di diritti e doveri. Se ti vuoi far picchiare e stare zitto perchи
hai paura, fallo. La paura non и contemplata fra le tue medicine.

E, come ho giа detto, se sai e non fai niente perchи tutto ciт si fermi (nel
tuo piccolo, che a volte basta ed avanza) vuol dire che ti sta bene com'и.

> Ringrazio solo Dio che il servizio militare non и piщ obbligatorio.

Anch'io. Cosм avrа quel ruolo, quella professionalitа e quel rispetto che
tuttoggi gli viene negato e lo rende oggetto di odio, scherno, denigrazione
da parte di tutti.

> Ciao


Savateur saluta con un

Salut!
Simone "no.1ne" Giannetti
^____^

"La potenza и nulla senza il controllo"
no.1ne-...@aruba.it
ICQ # 83023928


Stef_Ozzy

unread,
Mar 8, 2001, 10:35:56 AM3/8/01
to
no.1ne <no....@aruba.it> wrote in message
987dfl$49q$1...@fe1.cs.interbusiness.it...

> "Stef_Ozzy" <stef...@softhome.net> ha scritto nel messaggio
>
> Sono prove. Prima la selezione la faceva la natura, ora la fanno gli
>uomini.
> E il più, è guerra psicologica. Ovunque. Alla TV, sul posto di lavoro,

De gustibus :-(((
Io li considero merdacce... spero che prima o poi gli spacchino il culo.

>almeno una
> volta a ballare, il sabato, la domenica in giro... oppure vivi su un
>monte
> in una casina su una betulla?

Certo... e questo mi rende un mollaccione coglione secondo te?

> L'obiezione è molto complessa. E' sbagliato etichettarla come "una >forma
> sostitutiva di un anno da regalare allo stato".

Non l'ho etichettata io cosi'... è cosi' che viene fatta in Italia... non
puoi pretendere che i ragazzi ci credono se vedono gli enti dove prestano
servizio fregarsi le paghe e violare le leggi...
E non dire "fate le denunce"... ne hanno fatte a pacchi... peccato che
finiscano nel cestino...

Ciao,Stef_Ozzy/Muay Thai/Wing Tsun/D.A.C.I.E

Stef_Ozzy

unread,
Mar 8, 2001, 12:04:21 PM3/8/01
to
Goku <gion...@tin.it> wrote in message
if0fatotfk7ueduiv...@4ax.com...

> Ingranando la retromarcia pensando fosse la sesta, "Stef_Ozzy"
> <stef...@softhome.net> disse:
>
> qualche post...che puoi rinunciare all'obiezione dopo aver fatto il
> servizio civile...in questo caso non devi rifare la leva come
> militare.

Il riferimento è la 230/98... te la posto in mail.

Stef_Ozzy


ego

unread,
Mar 8, 2001, 1:05:32 PM3/8/01
to
>Mi fa piacere che la nostra discussione sia sempre su toni >"normali";
scusa
>se lo preciso ma vedendo quello che succede in giro... :-)
>Non č importante avere le stessee idee. ANZI.
>E' piacevole confrontarsi civilmente. Senza sentirsi dare del >"fascista"
o
>del "comunista" da qualcuno, come ho visto fare... :-(
>
>Ciao
>Giulio
>

Certamente,sono quě per discutere,non per insultare la persone!
Colgo la palla al balzo,sono proprio dei buonisti questi italiani,si
,buonisti finchč non gli scassi i maroni!
Per quanto riguarda l'esercito l'organizzazione ecc. non mi pronuncio,in
fondo non volevo parlare di questo!
A presto
Ego


Geppo

unread,
Mar 8, 2001, 1:59:04 PM3/8/01
to
On Thu, 8 Mar 2001 16:19:37 +0100, "no.1ne" <no....@aruba.it> wrote:

>> Intervengo un minuto: durante i miei tre giorni, negli spogliatoi dove
>> si sta tutti in mutande in attesa della visita medica finale, un

>> ragazzo si è sfilato la cintura e ha preso a cinghiate un altro
>> ragazzo che era lì, il classico 'nerd'. Con violenza e brutalità direi


>> inimmaginabili. E' entrato un soldato, ha detto 'che succede?', gli

>> hanno detto 'nulla', quello se ne è andato, e giù frustate.


>
>E tu sei stato zitto. Bravo.

Tutti zitti. Specie io, mezza sega patentato che le ha sempre prese
anche da quelli più piccoli. Non sarà una ammissione di coraggio, ma
devo riconoscere che mi sono guardato bene dall'intervenire per non
buscarle pure io.
Invece, quando parti militare, se ti 'seviziano' i tuoi colleghi ti
aiutano?

>L'ho già detto che la delinquenza è una cosa ed il nonnismo un'altra.

Infatti, credo che nella stragrande maggioranza dei casi il nonnismo
non sia un problema reale. Ma qualche vlta sì, e qualche volta
qualcuno ci rimette le penne. Sono criminali? Ma certo; e allora che
senso ha metterli per forza insieme ad altre persone più civili (e
meno forti, e meno pronte, e meno sveglie, etc) di loro?

>Siccome a me è capitato, in un caso da militare semplice, in un caso da


>ufficiale (con tanto di coltello spuntato non si sa da dove, denuncia alla
>procura, etc..etc...) prima mi "inculavo a sangue" il simpaticone con la

>cintura, poi tutti quelli che erano lì a guardare come ebeti.

Facevi bene.

>Postilla: e se lo venivo a sapere dopo, da una confidenza di uno dei
>presenti, stroncavo anche quello che le aveva buscate in silenzio.

Bah... becco e bastonato? Non so...

>Il silenzio è quello che ci ha portato dove siamo. E non è vero che a


>nessuno frega niente. E' che nessuno si interessa per fare quello e come si
>deve fare per denunciare certi atti. Per la solita storia della ruota che
>gira...

Però ti ricordi di quel caso del parà della folgore che andò in TV a
denunciare i suoi compagni per il caso dell'amico ucciso dai nonni, e
ricordi che chiese protezione? Ti ricordi anche come andò a finire?
Incastrato per droga, non si è più sentito dire nulla. Sarà stato
davvero drogato? Mah... forse. Il problema è che guarda il caso... e
come fa a non nascere qualche sospetto?

>Oggi mi fa comodo prenderle per poi potermi rifare un domani.

Mah, non è la mia mentalità. Non so quanta gente pensi che sia
'comodo' prenderle....

>Per carità. Ci saranno sicuramente persone più deboli ma ci sono anche


>*amici* che dovrebbero aiutarti, consigliarti al meglio, e se vedono che non
>sei in grado di sostenere una situazione (come denunciare certi atti),

>prendere coscienza e farlo al posto tuo. Ma a volte è troppo scomodo
>esporsi...

Vedi sopra.

>Se poi non avessi fatto niente per impedire,me ne stavo zitto e mi rendevo
>complice con il mio benestare.
>Ma sicuramente mi sarei guardato bene dal raccontarlo per portare un
>esempio... ;-(

Evidentemente non sono tutti coraggiosi come te. Anzi, direi che
eravamo una camerata di vigliacchi... ma non ho vergogna a parlarne,
io. Immagino che tu abbia una opinione migliore di quelli che se ne
stanno zitti per non fare la figura dei conigli.

>> Invece gli si dà l'ampia opportunità

>> di infierire su quanti dovranno trascorrere 10 mesi con lui... con la

>> garanzia o quasi dell'impunità.
>
>Hai detto bene: GLI si dà, GARANZIA, tutto questo non è che glielo da' chi
>*non può* essere lì.
>
>Perchè se ti menano in una strada buia e sai chi ti ha menato, ci vai tu ai


>Carabinieri non vengono certo loro a chiederti come mai piangi o hai un
>occhio nero...

Il punto non è quello: il punto è che quel tizio, lì a prendere le
botte, non ci doveva proprio essere. C'era perché ce l'ha costretto lo
Stato; e se un domani fosse stato picchiato in caserma, denuncia o no,
intanto era stato pestato. Pestato perché era doveva lo avevano messo
a forza.

>Non cadiamo in tranelli tesi dal nostro comportamento e dalle attenuanti che
>ci hanno abituato ad usare.
>

>Un esempio per tutti: a Siena, la mia città, piccola, dove tutti si


>conoscono, due ragazzine di 14 anni hanno picchiato una coetanea per motivi

>X. Le hanno fatte picchiare, finchè la vittima è riuscita a scappare e si è
>chiusa in un portone.
>C'era mezza ittà nel corso a quell'ora (circa le 18.00) e nessuno ha mosso
>un dito.

Non è la prima volta che succede una cosa del genere. Ma non vedo come
questo sia connesso con quel che dicevo io.
La violenza _esiste_, è un dato di fatto. Il punto è che in quelle
istituzioni o luoghi dove non ci dovrebbe essere, come le caserme, c'è
lo stesso. E non me frega un ca**o se è colpa di quelli che mi hanno
preceduto, se è perché hanno taciuto o no: quando vengo preso a pugni,
umiliato, sbeffeggiato, cosa vuoi che mi rivolti contro la
vigliaccheria e il silenzio? Mi incacchio perché io lì non ci volevo
essere, e lo Stato mi ha detto ' zitto e vai'. Poi posso anche
parlare, per carità, ma non venirmi a dire che non lo faccio a mio
rischio e pericolo! E comunque, per quell'ora le botte le ho già
prese.

>La nostra indifferenza e menefreghismo, ci sta portando a pensare che sia
>normale la totale "privacy" (tradotta in maniera nomala in "cazzi miei o
>tuoi sempre e comunque").
>

>E per noi è divenuta anche un attenuante. Sano cinismo, eh... :-(

Ma che? E' vero. Solo che, ti ripeto... è come se lo Stato ti dicesse
'vai in quel vicolo di teppisti e dì loro che sono delle facce di
m***da'. E io che gli dico? No, grazie, vacci tu, io vado a fare
obiezione.
Non generalizziamo: c'è moltissima gente che a fare il milite si trova
benone. Ce n'è che si trova male. Ce n'è moltissima che lo scansa, e
non mi sento di rimproverarla.

>> L'altro invece è il poveraccio che vivrà 10 mesi all'inferno,

>> maledicendo il momento in cui è nato, senza dargli l'opportunità di


>> fuggire in qualsiasi modo possibile.
>
>Non so cosa intendete voi per *amici*, ma il mio concetto ben si sposa con
>la soluzione di queste parole.

E se non ce li ha? Che succede, va avanti solo chi è in grado di farsi
gli amici? Guarda, quello era il classico tizio che è una mer*a per
tutti quanti. Non dirmi che non sai come vanno 'ste cose: il popolo
verso quella gente si divide tra chi la ignora e chi la vessa. Ogni
tanto, qualche paladino la protegge: ma se non arriva, questo
paladino?

>> Sempre che esca vivo e sano di

>> mente, che scopo avrà avuto alla fine questa tortura?


>
>Ti posso solo dire due cose:
>in due mesi ho "inviato" un ragazzo che conoscevo all'ospedale psichiatrico

>(e non sta neppure troppo bene) e uno al cimitero. Non per mano o volontà
>mia.
>
>Il primo, simpatico, un po' chiuso ma normalissimo, una mattina si è


>presentato con un fucile da assalto con le lacrime agli occhi e delirava...
>poi ha iniziato a sentire "le voci", etc.. etc... sai cos'hanno detto i

>medici? Che non si impazzisce così da un momento all'altro. Che i problemi
>ci sono e vengono fuori nei momenti come il militare, stress alto, necessità


>di adattarsi, di obbedire, di tenere alta la testa, di stare a galla,

>perechè no, di sopravvivere.

Come dire, se non lo mandavano a fare il militare poteva anche essere
che arrivasse al felice termine della sua vita senza varcare quel
limite. Improbabile? Certo. E tuttavia, quello stress se lo è beccato
tutto addosso non perché lo voleva lui, immagino, ma perché è dovuto
partire militare.

>Adesso io lavoro a Firenze, 120 Km da casa. Me li faccio tutte le mattine e

>tutte le sere. Il rischio c'è lo stesso. Volevo lavorare tra le braccia


>della mia ragazza ma non posso. *La vita mi ha _obbligato_ a viaggiare, a

>rischiare*. non il militare o lo stato. La vita. Perchè anche se ci sono
>mille possibilità, ognuna a pro e contro.
>
>Il militare è una parte della vita. Che sia fatto come leva, come volontario
>o come obiettore.

Sì, finora e in Italia. Altrove, col fischio che era parte della vita:
era _volontario_. A me la cartolina non me l'ha mandata la vita, ma lo
stato. A me, alla mensa del militare a mangiare gli sputi di quei
bastardi che lavorano in cucina, non mi ci ha mandato il caso né la
vita, ma lo stato. Lo stesso al poveraccio preso a cinghiate. E'
comodo dire 'è la vita'. Potrei dirlo anche io: perché dovevo
intervenire, è la vita. Invece non era la vita: era quel figlio di
puttana, messo lì dallo stato, e noi avremmo dovuto fare qualcosa.

>> Bella roba. E perché dovrei mandar giù cacca?
>

>Perchè ognuno ha la sua dose. Addolcita o meno, ma tocca a tutti.

Appunto. Perché mai lo stato si dovrebbe sentire in diritto di
versarmene un'altra palata sulla testa senza motivo? E dico senza
motivo, perché alla fin fine il punto è questo: fare il milite non
serve ad un cazzo. Se per cento è formativo, per mille è una rottura
di balle, per un milione è perdita di tempo, e per chissà quanti è
qualcosa di peggio ancora. So forse sparare, dopo, sono in grado che
ne so, di difendere la patria? Di... boh? Di che cazzo sono in grado,
a che mi è servito?

>> Oltretutto, sei il primo a dirlo: la gente come te difende quella come

>> me. E allora, perché deve essere trattata così? Per 'forgiarla'? Ma


>> per piacere...
>
>Guarda che quando *fai* il militare quelli come me e quelli come te sono

>identici. Di diritti e doveri. Se ti vuoi far picchiare e stare zitto perchè
>hai paura, fallo. La paura non è contemplata fra le tue medicine.
>
>E, come ho già detto, se sai e non fai niente perchè tutto ciò si fermi (nel
>tuo piccolo, che a volte basta ed avanza) vuol dire che ti sta bene com'è.

Posso pure, sotto certi aspetti, darti ragione. Ma non siamo tutti
uguali... non puoi dire 'be', voi venite a fare il militare, se poi
siete senza coglioni e subite, son cavoli vostri'. Non funziona così.
datemi la scelta: io ho le balle, ci vengo a fare il militare, così
vediamo se sono più duro io o voi. Io invece no, grazie, non ci tengo
a misurarmi, non voglio essere 'formato': è una esperienza di cui
faccio a meno.

>> Ringrazio solo Dio che il servizio militare non è più obbligatorio.
>
>Anch'io. Così avrà quel ruolo, quella professionalità e quel rispetto che


>tuttoggi gli viene negato e lo rende oggetto di odio, scherno, denigrazione
>da parte di tutti.

Completamente d'accordo.

Ciao

Geppo

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