Bye
FrancoC
>Va molto di moda affermare quanto in oggetto.
in quei termini non mi pare proprio, semmai dicono che l'anno overseas gli ha
fatto bene.
>Nei siti specializzati si
>trovano parecchi articoli sull'argomento. Mi permetto di avere molti dubbi
>al riguardo.
beh, dovresti parlarne a lui allora, visto che il primo ad affermarlo � stato
jennings in persona.
>Capisco che � una situazione nuova, interessante da esplorare, si pu�
>ipotizzare tutto e il contrario di tutto.
il fatto � proprio questo: la situazione � nuova, e quando � venuta fuori
praticamente tutti ne parlavano solo male, come se fosse una scelta folle e
deleteria. poi jennings ha fatto la sua annata sostanzialmente da panchinaro, e
tutti a dire "vedete che avevamo ragione? vedete che ha sbagliato?".
da ultimo, per�, viene fuori che fare il panchinaro a roma lo ha aiutato, e
parecchio.
quindi non si tratta di riconoscere una "moda" o un "mito" o "assioma" dei
giocatori che vanno overseas, quanto piuttosto di sfatare la moda, mito o
assioma opposto, vale a dire quello dei giocatori che se non fanno il college
non si sviluppano come dovrebbero.
che � una colossale bufala, ripetuta ossessivamente per coprire la dura realt�:
che il campionato ncaa � una gigantesca truffa, un mondo in cui si finge che
degli atleti professionisti che giocano per entit� sportive professioniste e
professionali siano in realt� degli studenti che nel tempo libero fanno un po'
di sport per divertirsi...il tutto per evitare di pagarli come meriterebbero, e
quindi per spartirsi la torta economica (enorme) che gira attorno a quel mondo
tra tutti (scuole, allenatori, televisioni, sponsor) senza lasciarne un pezzo
per gli attori principali.
una realt� che, guardandola da questo lato dell'oceano, era gi� evidente da
parecchio; gli americani, accecati dall'affetto per il sistema universitario, la
loro "alma mater" e tutto quanto, non se ne volevano rendere conto, ma
ultimamente, anche grazie a jennings, si stanno svegliando.
>>Nei siti specializzati si
>>trovano parecchi articoli sull'argomento. Mi permetto di avere molti dubbi
>>al riguardo.
>
> beh, dovresti parlarne a lui allora, visto che il primo ad affermarlo �
> stato
> jennings in persona.
>
Scusa, cosa vuoi che dica Jennings e soprattutto il suo mentore Sonny
Vaccaro, che abbiamo fatto una vaccata ?
Anche perch� in realt� non l'hanno fatta, credo anch'io che l'esperienza sia
stata positiva sotto molti punti di vista.
L'unico problema di Jennings, a causa del fatto che � stato un "first mover"
� che questa scelta gli � costata probabilmente 7/8 chiamate nel draft.
Credo che un paio di martellate sulle palle se le sia date. Dopo di che,
quando le cose ti vanno comunque bene, � pi� facile vedere tutto in una luce
positiva.
>>Capisco che � una situazione nuova, interessante da esplorare, si pu�
>>ipotizzare tutto e il contrario di tutto.
>
> il fatto � proprio questo: la situazione � nuova, e quando � venuta fuori
> praticamente tutti ne parlavano solo male, come se fosse una scelta folle
> e
> deleteria. poi jennings ha fatto la sua annata sostanzialmente da
> panchinaro, e
> tutti a dire "vedete che avevamo ragione? vedete che ha sbagliato?".
> da ultimo, per�, viene fuori che fare il panchinaro a roma lo ha aiutato,
> e
> parecchio.
>
> quindi non si tratta di riconoscere una "moda" o un "mito" o "assioma" dei
> giocatori che vanno overseas, quanto piuttosto di sfatare la moda, mito o
> assioma opposto, vale a dire quello dei giocatori che se non fanno il
> college
> non si sviluppano come dovrebbero.
>
Personalmente credo che l'esperienza in Europa pu� essere ottima, se hai
possibilit� di giocare, cio� stare nella rotazione dei primi 6/7 giocatori.
In questo modo unisci il vantaggio, rispetto all'NCAA, di confrontarti con
degli adulti a quello di fare esperienza di gioco in partite vere. In
mancanza di questa seconda condizione continuo assolutamente a pensare che �
meglio stare un livello pi� basso e giocare nell'NCAA dove magari ti puoi
prendere il tiro della vittoria (chiedere a John Wall per informazioni).
Come vedi non sono affatto contro il giocare in Europa, ma dipende come
.....Per esempio l'esperienza che si st� facendo Riki Rubio � fantastica,
lui per� gioca ! Jennings ha fatto esperienza soprattutto in palestra.
> che � una colossale bufala, ripetuta ossessivamente per coprire la dura
> realt�:
> che il campionato ncaa � una gigantesca truffa, un mondo in cui si finge
> che
> degli atleti professionisti che giocano per entit� sportive professioniste
> e
> professionali siano in realt� degli studenti che nel tempo libero fanno un
> po'
> di sport per divertirsi...il tutto per evitare di pagarli come
> meriterebbero, e
> quindi per spartirsi la torta economica (enorme) che gira attorno a quel
> mondo
> tra tutti (scuole, allenatori, televisioni, sponsor) senza lasciarne un
> pezzo
> per gli attori principali.
>
> una realt� che, guardandola da questo lato dell'oceano, era gi� evidente
> da
> parecchio; gli americani, accecati dall'affetto per il sistema
> universitario, la
> loro "alma mater" e tutto quanto, non se ne volevano rendere conto, ma
> ultimamente, anche grazie a jennings, si stanno svegliando.
Non entro nel merito politico della faccenda perch� non la conosco ( e mi
interessa poco a dir la verit�), ma mi pare che anche di l� dell'Oceano
l'NCAA come movimento stia sulla palle a parecchi scrittori.
Bye
FrancoC
On Tue, 1 Dec 2009 16:20:55 +0100, "FrancoC" <f.c...@libero.it>
wrote:
>Jennings ha fatto esperienza soprattutto in palestra.
Mi sa che � quella che gli � servita pi� di tutte. La classe e la
capacit� ce l'aveva, lo sapevano e lo sanno tutti, e non � certo sul
campo che doveva crescere.
Ma � uscito da scuola ed � entrato nel mondo vero, quello in cui non
ti portano in braccio in palestra, quello dove il coach ti cazzia di
brutto se sgarri perch� sei un professionista e devi comportarti come
tale, quello in cui i compagni non ti passano la palla o ti trattano
con rispetto solo perch� sei Brandon Jennings ma il rispetto te lo
devi guadagnare giorno dopo giorno, e non in campo ma in palestra ed
in spogliatoio, quello dove non ci sono i compagni e le cheerleaders
adoranti che ti risolvono i problemi, ma in cui ti devi svegliare,
imparare ad arrangiarti, farti le cose da solo e magari anche una
lingua straniera. Insomma ragazzo, devi crescere, perch� ora non sei
pi� a scuola, ma nel mondo vero.
E qui si vede se uno c'�. Jennings mi pare ne sia uscito bene e si
ricorder� di Roma tutta la vita, l'altro baby talentuoso che � ora al
Maccabi Haifa (sorry, non ricordo il nome, ho letto un articolo
qualche giorno fa) mi pare che non ci stia ancora arrivando.
Sissio
>Beh, ha fatto bene anche 1 anno di NCAA a Evans. Qual'� la differenza ?
>Possiamo discutere se � meglio fare 1 anno di NCAA in quintetto base o fare
>panchina (o tribuna) in Europa, ma affermare che, dal momento che Jennings
>ne f� pi� di 20 a sera, l'anno a Roma gli ha fatto bene non significa
>nulla.
secodo me stai invertendo i termini del discorso...non � che la gente dica
"vedete, la cosa migliore � andare in europa!!!andate tutti!!!", ma il
contrario: prima, secondo la vulgata, andare in europa e non giocare era
deleterio. ora jennings ha dimostrato che anche un anno di panca non pregiudica
nulla nello sviluppo di un giocatore (cos� come farsi panca in NBA).
>Cosa avrebbe fatto Jennings se giocava 1 anno ad Arizona ?. Non lo
>sappiano, ma imho avrebbe avuto lo stesso impatto.
esatto! ed � proprio questo il punto...avrebbe avuto lo stesso impatto, lo
stesso sviluppo: ma allora, a parit� di sviluppo, perch� diavolo uno dovrebbe
andare in NCAA, rischiando magari di pregiudicare tutto con un infortunio,
quando ha le capacit� ed il diritto di essere pagato per quello che sa fare?
>Scusa, cosa vuoi che dica Jennings e soprattutto il suo mentore Sonny
>Vaccaro, che abbiamo fatto una vaccata ?
sonny vaccaro parla pro domo sua, senza dubbio, ma jennings che motivo aveva di
mentire? anzi, avrebbe fatto pi� scena, pi� macho, dire "guardate, ho buttato un
anno nel cesso ma sono comunque cos� forte come mi vedete"
>L'unico problema di Jennings, a causa del fatto che � stato un "first mover"
>� che questa scelta gli � costata probabilmente 7/8 chiamate nel draft.
>Credo che un paio di martellate sulle palle se le sia date.
7/8 chiamate nel draft compensati da un bel po' di euro (e non dollari) netti (e
non lordi) "upfront" (e non diluiti in vari anni).
tutto sommato il minor guadagno � ben poco, soprattutto rispetto alla sicurezza
di metterti comunque a posto per tutta la vita a dispetto di eventuali
infortuni.
>Personalmente credo che l'esperienza in Europa pu� essere ottima, se hai
>possibilit� di giocare, cio� stare nella rotazione dei primi 6/7 giocatori.
>In questo modo unisci il vantaggio, rispetto all'NCAA, di confrontarti con
>degli adulti a quello di fare esperienza di gioco in partite vere. In
>mancanza di questa seconda condizione
hai comunque l'opportunit� di vivere una vita da professionista del basket, ivi
compresi gli allenamenti continui e non limitati a forza.
>> una realt� che, guardandola da questo lato dell'oceano, era gi� evidente
>> da
>> parecchio; gli americani, accecati dall'affetto per il sistema
>> universitario, la
>> loro "alma mater" e tutto quanto, non se ne volevano rendere conto, ma
>> ultimamente, anche grazie a jennings, si stanno svegliando.
>
>Non entro nel merito politico della faccenda perch� non la conosco
per� i merito politico finisce per influenzare quello tecnico...perch� il
discorso "nell'NCAA stanno pi� attenti allo sviluppo del giocatore" � ben poco
credibie quando ci si trova davanti a sistemi che sono vere e proprie franchigie
professionistiche "mascherate", a cui lo sviluppo futuro del singolo giocatore
interessa ben poco; sicuramente meno che alle squadre NBA, che sullo sviluppo
dei loro giovani ci investono una barcata di soldi e svariati anni, mentre le
franchigie NCAA hanno interesse a sfruttarne le qualit� per 1-2 anni
>ma il rispetto te lo
>devi guadagnare giorno dopo giorno, e non in campo ma in palestra
esatto. e non guasta il fatto che in palestra ci stai praticamente tutto il
giorno per tutta la settimana, lavorando sulla tattica e sul fisico, non a tempo
limitato.
>l'altro baby talentuoso che � ora al
>Maccabi Haifa (sorry, non ricordo il nome, ho letto un articolo
>qualche giorno fa) mi pare che non ci stia ancora arrivando.
gi�... quello che ha rafforzato jennings per adesso sta spezzando tyler.