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Sono stufo!
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Elio Fabri  
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 More options Jun 9 2006, 3:07 am
Newsgroups: it.scienza
From: Elio Fabri <fa...@df.unipi.it>
Date: Fri, 09 Jun 2006 09:07:31 +0200
Local: Fri, Jun 9 2006 3:07 am
Subject: Sono stufo!
Stufo di questa continua identificazione ... non c'e' una volta che
sia una, che la parola "scienza" non venga accoppiata con "tecnica".
Sono due cose diverse, anche se con profonde relazioni, ma nel
dizionario corrente non si riesce piu' a staccarle.

Ecoovi due esempi che ho trovato oggi:

Vattimo:
"Non si tratta, qui, nemmeno del difendere la 'natura' dalle minacce
di distruzione che scienza e tecnica moderne, con il loro spirito
faustiano, rappresentano per essa."

Tamaro:
"Davvero la scienza e la tecnica ci stanno conducendo al migliore dei
mondi possibili?"

Due personalita' che difficilmente hanno qualche punto di contatto, ma
quanto a "ide'es recues" (luoghi comuni in italiano) vanno
perfettamente d'accordo.
E neppure m'interessa la tesi e il contesto: mi disturba la completa
acriticita' di quell'accoppiamento.

Chiedo scusa per lo sfogo...
------------------------------
Elio Fabri
c/o Dip. di Fisica - Univ. di Pisa
------------------------------


 
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AP  
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 More options Jun 9 2006, 5:12 am
Newsgroups: it.scienza
From: "AP" <p...@abc.tt>
Date: Fri, 9 Jun 2006 11:12:25 +0200
Local: Fri, Jun 9 2006 5:12 am
Subject: Re: Sono stufo!

"Elio Fabri" <fa...@df.unipi.it> ha scritto nel messaggio
news:4eskveF1gb5p7U1@individual.net...

Hai presente la questione sul significato del termine osservatore (che ha un
significato preciso in fisica diverso da quello che può percepire un
soggetto che la fisica non conosce?) un analogo ragionamento vale per la
techne nel contesto filosofico.
"La preghiera affida l'essere alla theia techne, la ricerca scientifica alla
anthropìne techne". Indovina chi l'ha detto?

 
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tu non sei il mio popolo  
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 More options Jun 9 2006, 10:56 am
Newsgroups: it.scienza
From: tu non sei il mio popolo <paolo.levisan...@alice.it>
Date: Fri, 09 Jun 2006 16:56:44 +0200
Local: Fri, Jun 9 2006 10:56 am
Subject: Re: Sono stufo!
giampippetto, coso, come si chiama? ah! si` "Elio Fabri" ha scritto:

> Stufo di questa continua identificazione ... non c'e' una volta che
> sia una, che la parola "scienza" non venga accoppiata con "tecnica".

In altri casi i termini anziché venire accoppiati, vengono semplicemente
confusi: progresso/sviluppo, ricerca/innovazione...
    -p-

--
et maintenant, en route vers de nouvelles aventures.


 
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desasosiego  
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 More options Jun 9 2006, 10:58 am
Newsgroups: it.scienza
From: "desasosiego" <mdesasosi...@gmail.com>
Date: 9 Jun 2006 07:58:03 -0700
Local: Fri, Jun 9 2006 10:58 am
Subject: Re: Sono stufo!

Elio Fabri ha scritto:

> Stufo di questa continua identificazione ... non c'e' una volta che
> sia una, che la parola "scienza" non venga accoppiata con "tecnica".
> Sono due cose diverse, anche se con profonde relazioni, ma nel
> dizionario corrente non si riesce piu' a staccarle.

Secondo te da cosa deriva questa associazione?
Forse qualche indizio si può trovare se pensiamo che la tecnica, in
generale, non produce conoscenza.
Ciao,
Miki

PS: In un dibattito televisivo dell'anno scorso riguardante il
referendum sulla legge 40, ricordo che una giornalista diceva che era
necessario non andare a votare per difendere il corpo della donna dalla
"tecnoscienza".


 
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giofra  
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 More options Jun 9 2006, 11:08 am
Newsgroups: it.scienza
From: "giofra" <gio...@freemail.it>
Date: 9 Jun 2006 08:08:33 -0700
Local: Fri, Jun 9 2006 11:08 am
Subject: Re: Sono stufo!

> Elio Fabri ha scritto:
> Stufo di questa continua identificazione ...

Il che è sempre meno peggio del confonderle
(la tecnica, ovvero i "trucchi matematici", con
la scienza, ovvero la fisica).

Giovanni.


 
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Giorgio Pastore  
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 More options Jun 9 2006, 12:18 pm
Newsgroups: it.scienza
From: Giorgio Pastore <past...@univ.trieste.it>
Date: Fri, 09 Jun 2006 18:18:54 +0200
Local: Fri, Jun 9 2006 12:18 pm
Subject: Re: Sono stufo!
desasosiego wrote:

...
> Forse qualche indizio si può trovare se pensiamo che la tecnica, in
> generale, non produce conoscenza.

...

Puoi argomentare questa affermazione ? O almeno spiegare cosa intendi
per conoscenza ? Io sarei meno perentorio sul fatto che la tecnica non
produca conoscenza.

Giorgio


 
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desasosiego  
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 More options Jun 9 2006, 12:40 pm
Newsgroups: it.scienza
From: "desasosiego" <mdesasosi...@gmail.com>
Date: 9 Jun 2006 09:40:47 -0700
Local: Fri, Jun 9 2006 12:40 pm
Subject: Re: Sono stufo!

Giorgio Pastore ha scritto:

> desasosiego wrote:
> ...
> > Forse qualche indizio si può trovare se pensiamo che la tecnica, in
> > generale, non produce conoscenza.
> ...

> Puoi argomentare questa affermazione ? O almeno spiegare cosa intendi
> per conoscenza ? Io sarei meno perentorio sul fatto che la tecnica non
> produca conoscenza.

> Giorgio

Infatti ho scritto "in generale", intendendo che la tecnica sfrutta le
conoscenze raggiunte dalla scienza, producendo, certo, essa stessa
conoscenza su come applicare queste conoscenze.
Senza voler fare troppi voli pindarici, essendo fisico io faccio un
atto di fede che motiva il mio lavoro di ricerca: la realtà o se
preferisci la natura esistono. La scienza produce conoscimenti
riguardanti questa entità, naturalmente sempre in evoluzione e sempre
migliorabili. La tecnica sfutta questi conoscimenti. E' ovvio che
tecnica e scienza siano strettamente relazionate e che non solo la
tecnica non potrebbe esistere senza la scienza, ma nemmeno viceversa, a
livello pratico. Ciò però non toglie che il tipo di conoscenza che
producono sia distinto.
Ciao,
Miki

 
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fuzzy  
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 More options Jun 9 2006, 2:48 pm
Newsgroups: it.scienza
From: "fuzzy" <fhar...@yahoo.it>
Date: 9 Jun 2006 11:48:45 -0700
Local: Fri, Jun 9 2006 2:48 pm
Subject: Re: Sono stufo!

> "Elio Fabri" <fa...@df.unipi.it> ha scritto nel messaggio
> news:4eskveF1gb5p7U1@individual.net...
> > Stufo di questa continua identificazione ... non c'e' una volta che
> > sia una, che la parola "scienza" non venga accoppiata con "tecnica".
> > Sono due cose diverse, anche se con profonde relazioni, ma nel
> > dizionario corrente non si riesce piu' a staccarle.

Ma infatti vengono menzionate entrambe proprio per lo stesso motivo che
dici tu: sono diverse ma sono strettamente interconnesse.

> > Vattimo:
> > "Non si tratta, qui, nemmeno del difendere la 'natura' dalle minacce
> > di distruzione che scienza e tecnica moderne, con il loro spirito
> > faustiano, rappresentano per essa."

> > Tamaro:
> > "Davvero la scienza e la tecnica ci stanno conducendo al migliore dei
> > mondi possibili?"

E chiedo a tutti: da queste poche righe dove si evincerebbe questa
presunta "identificazione"? A me sembrano semplicemente
giustapposte.

AP ha scritto:

> Hai presente la questione sul significato del termine osservatore (che ha un
> significato preciso in fisica diverso da quello che può percepire un
> soggetto che la fisica non conosce?) un analogo ragionamento vale per la
> techne nel contesto filosofico.

Non mi sembra la stessa cosa: le scienze cognitive per esempio
nascono negli anni. Cercano di elaborare una teoria della mente a
partire dai risultati della tecnica computeristica. Un caso di tecnica
che
istruisce una scienza.
Non si tratta affatto di usi di parole di senso comune, ma di una
evidente
"coimplicazione".

> "La preghiera affida l'essere alla theia techne, la ricerca scientifica alla
> anthropìne techne". Indovina chi l'ha detto?

Tralasciando le derive heideggeriane, e l'origine antica della
coimplicazione scienza-tecnica, rimane il fatto che essa coimplicazione
è un dato fatto: basti pensare
cosa sarebbe stato Galileo senza il cannocchiale.
In generale scienza e tecnica non possono fare costitutivamente l'uno a
meno dello
altro (come si fa una misura senza un qualche strumento, e viceversa?).

Quindi al di là dei bollori di Fabri, non capisco proprio perche' si
incazza,
e di cosa? Se qualcuno me lo spiega...

ciao
fuzzy


 
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AP  
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 More options Jun 9 2006, 2:59 pm
Newsgroups: it.scienza
From: "AP" <p...@abc.tt>
Date: Fri, 9 Jun 2006 20:59:46 +0200
Local: Fri, Jun 9 2006 2:59 pm
Subject: Re: Sono stufo!

"fuzzy" <fhar...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:1149878925.127266.133670@i39g2000cwa.googlegroups.com...

> "Elio Fabri" <fa...@df.unipi.it> ha scritto nel messaggio
> news:4eskveF1gb5p7U1@individual.net...

>Tralasciando le derive heideggeriane...

Bravissimo! Infatti si tratta del solito Galimberti :-)

 
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AP  
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 More options Jun 9 2006, 3:04 pm
Newsgroups: it.scienza
From: "AP" <p...@abc.tt>
Date: Fri, 9 Jun 2006 21:04:25 +0200
Local: Fri, Jun 9 2006 3:04 pm
Subject: Re: Sono stufo!

"desasosiego" <mdesasosi...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1149871247.419748.51280@c74g2000cwc.googlegroups.com...

>Senza voler fare troppi voli pindarici, essendo fisico io faccio >un atto
>di fede che motiva il mio lavoro di ricerca: la realtà o se
>preferisci la natura esistono.

allora cià ragione il Galimberti a scrivere che la preghiera affida l'essere
alla theia techne, la ricerca scientifica alla
anthropìne techne.

 
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 More options Jun 9 2006, 4:14 pm
Newsgroups: it.scienza
From: dromeda...@dromedario.out (Juz)
Date: Fri, 09 Jun 2006 22:14:11 +0200
Local: Fri, Jun 9 2006 4:14 pm
Subject: Re: Sono stufo!
desasosiego ha scritto:

> Infatti ho scritto "in generale", intendendo che la tecnica sfrutta le
> conoscenze raggiunte dalla scienza, producendo, certo, essa stessa
> conoscenza su come applicare queste conoscenze.

È capitato che scoperte scientifiche siano avvenute in ambito di ricerca
tecnologica, in modi più o meno casuali. Non limiterei quindi l'impatto
della tecnologia solo alla mera verifica di conoscenze pre-acquisite.    

> Senza voler fare troppi voli pindarici, essendo fisico io faccio un
> atto di fede che motiva il mio lavoro di ricerca: la realtà o se
> preferisci la natura esistono. La scienza produce conoscimenti
> riguardanti questa entità, naturalmente sempre in evoluzione e sempre
> migliorabili. La tecnica sfutta questi conoscimenti.

La questione è un po' di lana caprina, comunque la tecnica, io preferisco
chiamarla tecnologia, non si limita allo sfruttamento di conoscenze
scientifiche. Ora quando si pensa alla tecnologia viene in mente
l'elettronica, la farmaceutica, l'aeronautica, etc. ma anche gli utensili
di pietra dell'homo abilis sono strumenti tecnologici. A meno di non
adottare una definizione molto ampia di scienza, non credo si possa dire
che l'homo abilis potesse disporne di gran ché. Così come la scienza,
anche la tecnologia si nutre di istinto, di conoscenze empiriche e
talvolta ottiene risultati senza conoscerne i motivi.

> E' ovvio che
> tecnica e scienza siano strettamente relazionate e che non solo la
> tecnica non potrebbe esistere senza la scienza, ma nemmeno viceversa, a
> livello pratico.

Dipende da come si vuol definire la scienza. In linea generale si può dire
che si inseguono e si autoalimentino, rimanendo distinte soprattutto per
il fine che si prefiggono, la scienza produrre e razionalizzare
conoscenza, la tecnologia progettare e produrre oggetti di qualsivoglia
natura utili alle attività umane (e feline).

Quindi a mio avviso (qui però siamo nella fase uovo/gallina) è più la
scienza a dipendere dalla tecnologia, contrariamente a quanto tu sembri
affermare. Ricordo che anche la scrittura può essere vista come una
tecnologia e se non la si vuole considerare una tecnologia in sé lo sono
certamente gli strumenti impiegati per scrivere e il supporto su cui si
scrive. Senza scrittura tramandare conoscenza è dura (rima baciata).
Senza tecnologia gli unici strumenti di misura sarebbero i sensi e l'unico
laboratorio la natura. Forse l'unica scienza che potrebbe sopravvivere a
queste restrizioni, senza però poter avere grandi margini di sviluppo,
sarebbe l'astronomia. La scienza sarebbe ridotta a filosofia. Se si
abbuona la scrittura, solo la matematica potrebbe prosperare.

Considerare la tecnologia come mero sfruttamento delle conoscenze
scientifiche è pericoloso. Si rischia di sminuire la scienza a strumento
per la tecnologia e di mettere a rischio tutta la ricerca che non abbia un
immediato possibile impatto tecnologico.  

Ammetto di aver a tratti farneticato, ma non sempre.

P.S. non sono un ingegnere, né ho intenzione di diventarlo ;-)

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


 
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fuzzy  
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 More options Jun 9 2006, 5:01 pm
Newsgroups: it.scienza
From: "fuzzy" <fhar...@yahoo.it>
Date: 9 Jun 2006 14:01:11 -0700
Local: Fri, Jun 9 2006 5:01 pm
Subject: Re: Sono stufo!
Juz ha scritto:

> desasosiego ha scritto:

> > Infatti ho scritto "in generale", intendendo che la tecnica sfrutta le
> > conoscenze raggiunte dalla scienza, producendo, certo, essa stessa
> > conoscenza su come applicare queste conoscenze.

> È capitato che scoperte scientifiche siano avvenute in ambito di ricerca
> tecnologica, in modi più o meno casuali. Non limiterei quindi l'impatto
> della tecnologia solo alla mera verifica di conoscenze pre-acquisite.

Quoto (anche il resto del tuo post)! ...finalmente uno che ragiona.

> > Senza voler fare troppi voli pindarici, essendo fisico io faccio un
> > atto di fede che motiva il mio lavoro di ricerca: la realtà o se
> > preferisci la natura esistono.

Questo è Dirac.

>La scienza produce conoscimenti
> > riguardanti questa entità, naturalmente sempre in evoluzione e sempre
> > migliorabili. La tecnica sfutta questi conoscimenti.

questo è una banalità! a cui rispondi molto bene.

> La questione è un po' di lana caprina, comunque la tecnica, io preferisco
> chiamarla tecnologia, non si limita allo sfruttamento di conoscenze
> scientifiche. Ora quando si pensa alla tecnologia viene in mente
> l'elettronica, la farmaceutica, l'aeronautica, etc. ma anche gli utensili
> di pietra dell'homo abilis sono strumenti tecnologici. A meno di non
> adottare una definizione molto ampia di scienza, non credo si possa dire
> che l'homo abilis potesse disporne di gran ché. Così come la scienza,
> anche la tecnologia si nutre di istinto, di conoscenze empiriche e
> talvolta ottiene risultati senza conoscerne i motivi.

Perfetto aggiungerei una considerazione: dal punto di vista storico ed
evolutivo la techne', l'abilità nel costruire manufatti,
nell'ingegnerizzare
le attività, gli strumenti di uso quotidiano, affinare "tecniche" e
strumenti,
 ecc. ecc. PRECEDE la scienza.
Basti pensare che l'uomo preistorico padroneggiava tecniche e produceva
già tecnologia (da Techne'= arte, capacità di fare, manipolare in
modo
regolare), quando la scienza non esisteva ancora, ovvero non vi erano
metodi codificati, sistemi simbolici, rappresentazioni astratte,
linguaggi.
Si imparava a costruire una ciotola innanzitutto imitando cio che
magari un genitore o un adulto faceva concretamente.

Infatti quello che sostiene miki qui:

> > E' ovvio che
> > tecnica e scienza siano strettamente relazionate e che non solo la
> > tecnica non potrebbe esistere senza la scienza, ma nemmeno viceversa, a
> > livello pratico.

.. non mi pare del tutto condivisibile, a meno di non stravolgere
completamente
il significato di "scienza". Ma per farlo bisogna allargarne il
significato cosi tanto
che si finisce per identificare scienza e tecnica.

Ricordo infatti che nell'antica gracia il significato di "Techne'" era
molto simile
a quello odierno (ma vi erano fusi significati come arte, artigianato,
tutti molto
simili fra loro). Mentre il termine scienza, "episteme" era già
derivato dalla
Techne'. Anche da qui si vede che la tecnologia precede
genealogicamente
la scienza.

"... Almost all occurrences of the word 'epistêmê' show its close
connection to skill, practice, and technê. In a jocular vein,
Critoboulos says he wants to gain the knowledge (epistêmê) which will
allow him to win over those with good souls and beautiful bodies
(II.vi.30). Socrates compares the knowledge (epistêmê) of justice to
the knowledge of letters (IV.ii.20). As well, the verb epistasthai --
the root of epistêmê -- carries the sense of knowing how to do
something. ..."
Stanford Encyclopedia of Philosophy
http://plato.stanford.edu/entries/episteme-techne/#1

> Quindi a mio avviso (qui però siamo nella fase uovo/gallina) è più la
> scienza a dipendere dalla tecnologia, contrariamente a quanto tu sembri
> affermare.

Perfettamente d'accordo.

> Ammetto di aver a tratti farneticato, ma non sempre.

Magari ne incontrassi piu spesso qui di gente che farnetica come te :-)

fuzzy


 
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fuzzy  
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 More options Jun 9 2006, 5:05 pm
Newsgroups: it.scienza
From: "fuzzy" <fhar...@yahoo.it>
Date: 9 Jun 2006 14:05:56 -0700
Local: Fri, Jun 9 2006 5:05 pm
Subject: Re: Sono stufo!

desasosiego ha scritto:

> > > Forse qualche indizio si può trovare se pensiamo che la tecnica, in
> > > generale, non produce conoscenza.
> E' ovvio che tecnica e scienza siano strettamente relazionate ...
>Ciò però non toglie che il tipo di conoscenza che producono sia distinto.

Complimenti per la coerenza logica! ;-)

fuzzy


 
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Giorgio Pastore  
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 More options Jun 9 2006, 6:44 pm
Newsgroups: it.scienza
From: Giorgio Pastore <past...@units.it>
Date: Sat, 10 Jun 2006 00:44:42 +0200
Local: Fri, Jun 9 2006 6:44 pm
Subject: Re: Sono stufo!
desasosiego wrote:

...

> Infatti ho scritto "in generale", intendendo che la tecnica sfrutta le
> conoscenze raggiunte dalla scienza, producendo, certo, essa stessa
> conoscenza su come applicare queste conoscenze.

Trovo un po'  troppo riduttivo questo punto di vista.  Sia perché di
esempi in cui la scienza ha sfruttato le conoscenze nate dalla tecnica
se ne potrebbero fare tanti,  sia,  forse più  importante,  perché se
devo far riferimento alla mia esperienza di fisico a cavallo tra XX e
XXI secolo trovo difficile stabilire un netto confine tra i due
concetti. Nel mio campo (fisica della materia condensata),  ma non solo
nel mio,  sembra esserci un continuo di sfumature tra scienza e
tecnologia. Gli estremi sono ben delineati ma dove si mette il confine
in mezzo ?  I problemi di scienza di base suggeriti dalla necessità
tecnologica e i problemi tecnologici motivati dalla ricerca di base  mi
sembra che siano forse molto più  strettamente avviluppati che non in
passato. E ambedue costituiscono un sistema integrato che genera
comunque conoscenza.

>... La scienza produce conoscimenti
> riguardanti questa entità, naturalmente sempre in evoluzione e sempre
> migliorabili.

Beh,  ancora di più  la tecnica. Non fose altro che per il fatto che
senza la conoscenza contenuta nelle tecniche di preparazione dei cibi
morirei di fame.

La tecnica sfutta questi conoscimenti. E' ovvio che

> tecnica e scienza siano strettamente relazionate e che non solo la
> tecnica non potrebbe esistere senza la scienza, ma nemmeno viceversa, a
> livello pratico. Ciò però non toglie che il tipo di conoscenza che
> producono sia distinto.

Continuo a non vederlo.  Se non per i casi estremi. Ma allora anche tra
"conoscenze scientifiche"  ci possono essere delle enormi differenze.

Giorgio


 
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feynman  
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 More options Jun 10 2006, 4:58 am
Newsgroups: it.scienza
From: "feynman" <gialbricsenzatutu'r...@tin.it>
Date: Sat, 10 Jun 2006 10:58:25 +0200
Local: Sat, Jun 10 2006 4:58 am
Subject: Re: Sono stufo!
"Elio Fabri" <fa...@df.unipi.it> ha scritto

> Ecoovi due esempi che ho trovato oggi:

> Vattimo:
> "Non si tratta, qui, nemmeno del difendere la 'natura' dalle minacce
> di distruzione che scienza e tecnica moderne, con il loro spirito
> faustiano, rappresentano per essa."

> Tamaro:
> "Davvero la scienza e la tecnica ci stanno conducendo al migliore dei
> mondi possibili?"

sembrano i classici temini da Liceo.
Stupisce che persone di formazione umanistica non siano in grado di capire
che la scienza non ha molto di faustiano se non la necessità tipicamente
umana di studiare e capire il più possibile il mondo.
L'incapacità dei politici di comprendere la scienza li conduce poi a porre
barriere a una conoscenza che non può comunque essere circoscritta da
barriere che verranno comunque infrante. L'essere umano vuole conoscere e
non saranno preti o politici a tenerlo nell'oscurità.
I nostri "umanisti" dovrebbero parlare casomai di tecnica e politica, visto
che è la politica che decide come usare la tecnica.

ciao
feynman


 
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Gello Ramello  
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 More options Jun 10 2006, 7:22 am
Newsgroups: it.scienza
From: "Gello Ramello" <gello-wo...@tiscali.it>
Date: Sat, 10 Jun 2006 13:22:19 +0200
Local: Sat, Jun 10 2006 7:22 am
Subject: Re: Sono stufo!

"tu non sei il mio popolo" <paolo.levisan...@alice.it> ha scritto nel
messaggio news:C0AF58CC.19D08%paolo.levisandri@alice.it...

> giampippetto, coso, come si chiama? ah! si` "Elio Fabri" ha scritto:

> > Stufo di questa continua identificazione ... non c'e' una volta che
> > sia una, che la parola "scienza" non venga accoppiata con "tecnica".

> In altri casi i termini anziché venire accoppiati, vengono semplicemente
> confusi: progresso/sviluppo, ricerca/innovazione...
>     -p-

ma sei vivo? ;-)

 
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the Archeopteryx  
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 More options Jun 10 2006, 7:28 am
Newsgroups: it.scienza
From: the Archeopteryx <cor.bonukFANCULOSPAM@libero_NOMAIL_.it>
Date: Sat, 10 Jun 2006 13:28:01 +0200
Local: Sat, Jun 10 2006 7:28 am
Subject: Re: Sono stufo!

> ma sei vivo? ;-)

Non so, ma il mondo è sempre più piccolo per noi due :)

--
"-'Prepariamoci un arrosto cardiaco' -'Sì ma
dobbiamo prima trovare un bue infartuato'."


 
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Gello Ramello  
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 More options Jun 10 2006, 7:37 am
Newsgroups: it.scienza
From: "Gello Ramello" <gello-wo...@tiscali.it>
Date: Sat, 10 Jun 2006 13:37:53 +0200
Local: Sat, Jun 10 2006 7:37 am
Subject: Re: Sono stufo!

"the Archeopteryx" <cor.bonukFANCULOSPAM@libero_NOMAIL_.it> ha scritto nel
messaggio news:448aac7f$0$18287$4fafbaef@reader1.news.tin.it...

> > ma sei vivo? ;-)

> Non so, ma il mondo è sempre più piccolo per noi due :)

la scienza scoprirebbe perchè, la tecnologia allargherebbe il mondo....

PS
apx dicevo con pls, a meno che non siate le stessa persona, ma non credo
assolutamente altrimenti sarei di fronte al più maggiorissimo caso di
schizofrenia. :-)


 
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AP  
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 More options Jun 10 2006, 8:02 am
Newsgroups: it.scienza
From: "AP" <p...@abc.tt>
Date: Sat, 10 Jun 2006 14:02:58 +0200
Local: Sat, Jun 10 2006 8:02 am
Subject: Re: Sono stufo!

"feynman" <gialbricsenzatutu'r...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4evjn8F1ffqgvU1@individual.net...

> "Elio Fabri" <fa...@df.unipi.it> ha scritto

> I nostri "umanisti" dovrebbero parlare casomai di tecnica e politica,
> visto che è la politica che decide come usare la tecnica.

> ciao
> feynman

esatto...


 
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the Archeopteryx  
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 More options Jun 10 2006, 8:09 am
Newsgroups: it.scienza
From: the Archeopteryx <cor.bonukFANCULOSPAM@libero_NOMAIL_.it>
Date: Sat, 10 Jun 2006 14:09:04 +0200
Local: Sat, Jun 10 2006 8:09 am
Subject: Re: Sono stufo!

> apx dicevo con pls, a meno che non siate le stessa persona, ma non credo
> assolutamente altrimenti sarei di fronte al più maggiorissimo caso di
> schizofrenia. :-)

Nono, io sono me, e lui è lui :)

--
"-'Prepariamoci un arrosto cardiaco' -'Sì ma
dobbiamo prima trovare un bue infartuato'."


 
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desasosiego  
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 More options Jun 10 2006, 2:14 pm
Newsgroups: it.scienza
From: "desasosiego" <mdesasosi...@gmail.com>
Date: 10 Jun 2006 11:14:38 -0700
Local: Sat, Jun 10 2006 2:14 pm
Subject: Re: Sono stufo!

Giorgio Pastore ha scritto:

> Trovo un po'  troppo riduttivo questo punto di vista.  Sia perché di
> esempi in cui la scienza ha sfruttato le conoscenze nate dalla tecnica
> se ne potrebbero fare tanti,  sia,  forse più  importante,  perché se
> devo far riferimento alla mia esperienza di fisico a cavallo tra XX e
> XXI secolo trovo difficile stabilire un netto confine tra i due
> concetti. Nel mio campo (fisica della materia condensata),  ma non solo
> nel mio,  sembra esserci un continuo di sfumature tra scienza e
> tecnologia. Gli estremi sono ben delineati ma dove si mette il confine
> in mezzo ?

Sono d'accordo con ciò che scrivi, che in realtà
non trovo in contrasto con ciò che ho scritto io.
Comunuqe hai ragione, non ho lasciato molto spazio alle sfumature.

>I problemi di scienza di base suggeriti dalla necessità
> tecnologica e i problemi tecnologici motivati dalla ricerca di base  mi
> sembra che siano forse molto più  strettamente avviluppati che non in
> passato. E ambedue costituiscono un sistema integrato che genera
> comunque conoscenza.

Anche io sono del parere che sia scenza sia tecnica generino
conoscenza. Forse in fisica teorica, intesa come fisica delle
particelle, la distinzione fra i due tipi di conoscenza prodotta
risulta più facile?

Comunque vorrei sottolineare una cosa. Qui noi partiamo dalla
convinzione che sia scienza sia tecnica portino ad aumentare la
conoscenza e stiamo discutendo sui contributi di ciascuna.
Purtroppo molti esponenti della cultura italiana (sintomatica la frase
della Tamaro) associano scienza e tecnica non tanto per sottolineare
il ruolo essenziale della seconda, quanto per sminuire a pura
produttrice di "strumenti" quello della prima.

Ciao,
Miki


 
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Giorgio Pastore  
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 More options Jun 10 2006, 3:05 pm
Newsgroups: it.scienza
From: Giorgio Pastore <past...@units.it>
Date: Sat, 10 Jun 2006 21:05:12 +0200
Local: Sat, Jun 10 2006 3:05 pm
Subject: Re: Sono stufo!
desasosiego wrote:

...

> Comunque vorrei sottolineare una cosa. Qui noi partiamo dalla
> convinzione che sia scienza sia tecnica portino ad aumentare la
> conoscenza e stiamo discutendo sui contributi di ciascuna.
> Purtroppo molti esponenti della cultura italiana (sintomatica la frase
> della Tamaro) associano scienza e tecnica non tanto per sottolineare
> il ruolo essenziale della seconda, quanto per sminuire a pura
> produttrice di "strumenti" quello della prima.

Su questo concordo. Come concordo col fastidio di Elio da cui è nato il
thread. Temo che il discorso delle due culture sia sempre attuale...

Giorgio


 
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Elio Fabri  
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 More options Jun 10 2006, 3:48 pm
Newsgroups: it.scienza
From: Elio Fabri <mc8...@mclink.it>
Date: Sat, 10 Jun 2006 21:48:31 +0200
Local: Sat, Jun 10 2006 3:48 pm
Subject: Re: Sono stufo!
AP ha scritto:
> Hai presente la questione sul significato del termine osservatore (che
> ha un significato preciso in fisica diverso da quello che può
> percepire un soggetto che la fisica non conosce?) un analogo
> ragionamento vale per la techne nel contesto filosofico.

Eh no, scusa: io ti ho citato due soli esempi (su questo tornero'
dopo) ma l'uso e' diffusissimo. Ora non mi venire a raccontare che
tutti usano "tecnica" nell'accezione filosofica (heideggeriana,
suppongo).

Primo: non e' certo il caso della Tamaro.
Secondo: potrebbe essere il caso per Vattimo, ma avrei parecchio da
obiettare se lo facesse nel contesto di un discorso che non ha niente
di filosofico (vero: non 'l'ho detto qual era questo discorso, per
brevita', ma ti prego di credermi) e su un settimanale di larga
diffusione.
Un uso del genere andrebbe per lo meno dichiarato.

--
Elio Fabri


 
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Elio Fabri  
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 More options Jun 10 2006, 3:49 pm
Newsgroups: it.scienza
From: Elio Fabri <mc8...@mclink.it>
Date: Sat, 10 Jun 2006 21:49:04 +0200
Local: Sat, Jun 10 2006 3:49 pm
Subject: Re: Sono stufo!
Vedo che la discussione ha preso (e' fisiologico, in un NG) una piega
che l'ha portata abbastanza lontano dal mio intento iniziale. Ora
cerchero' di chiarire il mio punto di vista, col che spero si
riuscira' anche a capire che cosa mi da' fastidio in quella eterna
accoppiata...

1. Cominciamo col dire che e' per me pacifico che la tecnica precede
la scienza, come e' gia' stato detto. E - aggiungo io - fino a tempi
abbastanza recenti (diciamo due secoli?) la tecnica ha prodotto
risultati senza nessun appoggio scientifico.
Si sono costruiti palazzi, monumenti, navi; si sono costruite opere
d'irrigazione, mulini... L'elenco potrebbe continuare ad libitum.
In tutti questi casi non si conoscevano le ragioni per cui le cose
funzionavano cosi', nel senso in cui riteniamo di conoscerle oggi.
In tutto questo tempo se una scienza esisteva, seguiva un percorso
indipendente e con solo occasionali convergenze

2. Le cose sono cominciate a cambiare circa 4 secoli fa, quando si e'
cominciato a capire che anche dalla costruzione delle navi o dal
funzionamento delle pompe si poteva ricavare scienza.
Anche se dara' fastidio a qualcuno, vi propino il famoso "incipit" dei
"Discorsi":

"Largo campo di filosofare a gl'intelletti specolativi parmi che porga
la frequente pratica del famoso Arsenale di voi, Signori Veneziani, ed
in particolare in quella parte che mecanica si domanda; atteso che
quivi ogni sorte di strumento e di machina vien continuamente posta in
opera da numero grande d'artefici, tra i quali, e per l'osservazioni
fatte dai loro antecessori, e per quelle che di propria avvertenza
vanno continuamente per se stessi facendo, e' forza che ve ne siano
de' peritissimi e di finissimo discorso."

Non si tratta dunque solo di usare strumenti per la ricerca, cosa che
fa Galileo e che hanno fatto tutti i fisici venuti dopo.
(Va pero' detto che tanto nel caso di G. come dei successori, fino a
circa 50 anni fa, era lo stesso scienziato che si fabbricava i suoi
strumenti, al piu' con l'aiuto di qualche tecnico fidato.
L'esistenza di un'industria che produce strumenti per uso scientifico,
e' cosa davvero recente.)
Si tratta di altro: dell'affermazione che nella pratica degli
"artefici" esiste un valore conoscitivo in senso strettamente
scientifico, anche se spesso inconsapevole.

3. E' pero' da meno di due secoli che si sviluppa un nuovo processo:
l'applicazione deliberata e consapevole delle conoscenze scientifiche
per il miglioramento e addirittura l'invenzione di strumenti tecnici,
per la soluzione di problemi d'interesse tecnico.
Ed e' anche pacifico che lo scienziato odierno non potrebbe lavorare
senza strumenti tecnici complessi e sofisticati: l'esempio dei
computer sara' banale e scontato quanto volete, ma e' sempre utile,
perche mostra questa integrazione a un livello assai stretto.
Infatti il computer e' esso stesso un prodotto di conoscenze
scientifiche (fisiche e logico-informatiche), ed e' divenuto uno
strumento d'impiego uiversale, grazie alle sue caratteristiche apunto
universali (in un senso diverso da quello inteso da Turing...)
Di piu': lo sviluppo dei computer ha fatto nascere una scienza: appunto
l'informatica.

Tutto questo per dire cose scontate per tutti (credo) che ho voluto
ripetere solo per mostrare che sono consapevole della complessita' del
nesso scienza-tecnica.

4. Sono anche consapevole che spesso la distinzione non sia facile,
che l'una sfuma nell'altra.
Gli esempi li conosciamo tutti: ne cito soltanto uno, ossia
l'ingegneria genetica.
Il termine "ingegneria" potrebbe far pensare a una pura tecnica, ma non
e' cosi': il fatto che i risultati di questa attivita' siano non di
rado incerti o diversi da cio' che si prevedeva, insieme con
l'incertezza nelle conseguenze di certe applicazioni, mostra che vi e'
ancora spazio per un'attivita' genuinamente scientifica.
Non si tratta soltanto di _fare_: c'e' bisogno di _conoscere_.

Ma anche se ci sono strette relazioni e confini a volte difficili da
tracciare, la distinzione tra scienza e tecnica e' possibile ed e'
bene farla.
Un possibile modo di farla e' riguardo agli scopi: la tecnica si
propone di *fare*, la scienza si propone di *conoscere*, di *capire*.

5. Ora veniamo a qualche chiarimento sul mio intervento precedente. Ho
parlato di "identificazione" tra scienza e tecnica e sono stato
criticato per questo.
Ho dato due esempi, e si e' detto che quegli esempi non dimostrano la
mia tesi.

Risposta: grazie tante! Penso pero' che chi non sia accecato dal
malanimo ha capito benissimo quello che volevo dire: quelli sono
*soltanto* due esempi, ma ciascuno di voi puo' trovarne quanti ne
vuole, aprendo a caso un giornale.
E se la "giustapposizione" diventa sistematica, al punto che non
succede praticamente mai di trovare invece i due termini in discorsi
separati, in cui ci si occupi di un aspetto lasciando da parte
l'altro, e' legittimo il sospetto che si sia creato un "corto
circuito" per cui chi scrive non riesce piu' a pensare i due concetti
come distinti, dice "scienza e tecnica" piu' o meno con lo stesso
automatismo con cui dice(va) "Boldi e De Sica" :-)

E questo automatismo non e' innocuo: dal momento che la tecnica
suscita preoccupazioni, non di rado legittime, a volte spropositate, e
si sente quindi il bisogno di contenerla, di governarla, di limitarla,
la stessa esigenza si trasporta alla scienza.
Ecco Vattimo che parla di "spirito faustiano" che minaccia la
distruzione della natura; ecco Tamaro che s'immagina un moderno
Pangloss secondo cui "la scienza e la tecnica ci stanno conducendo al
migliore dei mondi possibili".
Cosa che ovviamente lei non crede, e ne ha tutto il diritto; ma non ha
il diritto di fare di ogni erba un fascio.

Ecco quindi, per scendere nel pratico, che non si vede piu' alcuna
ragione per dare spazio a un insegnamento scientifico, dal momento che
una formazione scientifica non e' vista come un'educazione allo
spirito critico; uno strumento per proteggersi proprio contro quelle
minacce si cui sopra.
Al contrario, e' vista come una resa pericolosa a un Mefisto in
agguato, pronto a renderci schiavi del mostro tecnologico...
--
Elio Fabri


 
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Max V.  
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Newsgroups: it.scienza
From: "Max V." <john_brambi...@hotmail.com>
Date: Sat, 10 Jun 2006 23:15:26 +0200
Local: Sat, Jun 10 2006 5:15 pm
Subject: Re: Sono stufo!

Elio Fabri wrote:
> Due personalita' che difficilmente hanno qualche punto di contatto, ma
> quanto a "ide'es recues" (luoghi comuni in italiano) vanno
> perfettamente d'accordo.
> E neppure m'interessa la tesi e il contesto: mi disturba la completa
> acriticita' di quell'accoppiamento.

> Chiedo scusa per lo sfogo...

NB: considerazione semiseria

ricordiamoci comunque che l'unica vera Scienza è quella marxista.
In assenza di accostamenti o ulteriori precisazioni, scrivendo "Scienza"
si intende il marxismo, basato sull'Economia. Per tutte le altre
declinazioni di "scienza" è opportuno fare l'accostamento "scienza e
tecnica" -o parlare di "scienza galileana"- così si evitano fraintedimenti.
Sia Vattimo che la Tamaro sono di sx, probabilmente sono pure comunisti
(sgrunt!), quindi il loro uso di "scienza e tecnica" non è una
distrazione ma è un indizio di questa egemonia culturale sinistrorsa.

  :-))


 
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