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Cura per alopecia androgenica

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Mimmo

unread,
Jul 20, 2008, 11:21:33 AM7/20/08
to

Buonasera.
Sono andato dal dermatologo a causa di una caduta di capelli piuttosto
consistente nell'ultimo periodo.
Mi ha indicato una lozione a base di minoxidil, da mettere in gocce sul
cuoio capelluto. Ho letto poi sul foglietto illustrativo che cura
l'alopecia androgenica.

Se non sbaglio, ndrogenica significa che dipende da un eccesso di ormoni
maschili sessuali.

Non è che rischio, assumendo questo farmaco, un abbassamento degli
ormoni? E questo potrebbe causare sintomi tipo calo del desiderio,
difficoltà di erezione, ed altri problemi simili?

Perchè avevo letto che spesso i medicinali per la caduta dei capelli
avevano questo tipo di controindicazioni...

Grazie mille!
Mimmo.

*GB*

unread,
Jul 22, 2008, 8:36:45 AM7/22/08
to
Mimmo ha scritto:

> una lozione a base di minoxidil, da mettere in gocce sul
> cuoio capelluto. Ho letto poi sul foglietto illustrativo
> che cura l'alopecia androgenica.
>

> Non è che rischio, assumendo questo farmaco, un abbassamento
> degli ormoni?

E' la finasteride che è antiandrogenica e quindi potrebbe darti
gli effetti collaterali che temi (tuttavia per applicazione
sul cuoio capelluto è poco probabile).

Invece il minoxidil fa proprio il contrario di ciò che temi,
tant'è vero che prima dell'avvento del Viagra era stato proposto
anche come rimedio per il deficit erettile.

Bye,

*GB*

Asterix

unread,
Jul 22, 2008, 1:26:25 PM7/22/08
to
Mimmo <6271i...@mynewsgate.net> ha scritto:

| Buonasera.
| Sono andato dal dermatologo a causa di una caduta di capelli piuttosto
| consistente nell'ultimo periodo.
| Mi ha indicato una lozione a base di minoxidil, da mettere in gocce
| sul cuoio capelluto. Ho letto poi sul foglietto illustrativo che cura
| l'alopecia androgenica.

Il minoxidil da solo fa ben poco contro l'alopecia androgenetica: di
solito viene associato alla finasteride.

| Se non sbaglio, ndrogenica significa che dipende da un eccesso di
| ormoni maschili sessuali.

Non da un eccesso, ma dagli ormoni maschili, ovvero dal
diidrotestosterone (DHT): questo ormone in soggetti predisposti (ovvero
più sensibili) genera la distruzione graduale e inarrestabile dei bulbi
piliferi.

| Non è che rischio, assumendo questo farmaco, un abbassamento degli
| ormoni?
| E questo potrebbe causare sintomi tipo calo del desiderio,
| difficoltà di erezione, ed altri problemi simili?

E' la finasteride che provoca questi effetti (io credo di essere una
vittima)

GiorgioM

unread,
Jul 23, 2008, 4:24:37 AM7/23/08
to

> E' la finasteride che è antiandrogenica e quindi potrebbe darti
> gli effetti collaterali che temi (tuttavia per applicazione
> sul cuoio capelluto è poco probabile).
>

Questa affermazione è scorretta, in quanto la finasteride non viene
utilizzata per applicazione sul cuoio capelluto, ma per
somministrazione orale.

Comunque gli effetti collaterali sulla libido sono in effetti molto
rari.

*GB*

unread,
Jul 28, 2008, 6:21:32 AM7/28/08
to
GiorgioM ha scritto:

>> E' la finasteride che è antiandrogenica e quindi potrebbe darti
>> gli effetti collaterali che temi (tuttavia per applicazione
>> sul cuoio capelluto è poco probabile).
>
> Questa affermazione è scorretta, in quanto la finasteride
> non viene utilizzata per applicazione sul cuoio capelluto,
> ma per somministrazione orale.

In generale hai ragione, e quindi da questo punto di vista
io ho sostanzialmente scritto una cazzata fra parentesi.
Ti farà piacere che lo ammetto.

Comunque la cazzata l'ho scritta perché ero a conoscenza
di usi topici della finasteride, e non sapendo che cavolo
di lozione usa quello lì, ho voluto precisare ciò che
tu stesso affermi. Eccoti uno studio sull'impiego
locale di finasteride e sui vantaggi riscontrati:

http://www.anagen.net/promox%20study.htm

Hair Loss Treatment Study
Breakthrough in the Treatment of Androgenetic Alopecia—
Local Application of Combination of Minoxidil and Finesteride

(...)

Group I (Placebo Group) plain lotion was applied:
Success Rate 0%
Group II (Minoxidil Group) 5% Minoxidil lotion was applied:
Success Rate 25%
Group III (Combination Group) 5% Minoxidil lotion,
0.025% tretinoin and 0.1% Finesteride were applied:
Success Rate 75%

Discussion
This study indicates that topical application of Minoxidil and
Finasteride leads to better hair growth. Combination therapy was
thrice as effective as any one of them. These results were documented
in a triple-blind clinical trial using a subjective questionnaire,
objective examination and close-up photographs. The findings are
statistically significant. The study design and objective evaluation
rule out observer bias, a common source of error in clinical trials.
The two drugs have different route of action and combined use
allows for a dual action. It may also be possible to reduce the dose
of each drug, decreasing their individual side-effects.

Conclusion
A combination therapy of Minoxidil and Finasteride shows great
promise in the treatment of hitherto difficult condition Alopecia
androgenetica. It may potentially become the main stay therapy
in this condition.

Bye,

*GB*

GiorgioM

unread,
Jul 28, 2008, 9:49:47 AM7/28/08
to
On 28 Lug, 12:21, *GB* <gb...@ymail.com> wrote:
> GiorgioM ha scritto:
>
>  >> E' la finasteride che è antiandrogenica e quindi potrebbe darti
>  >> gli effetti collaterali che temi (tuttavia per applicazione
>  >> sul cuoio capelluto è poco probabile).
>  >
>  > Questa affermazione è scorretta, in quanto la finasteride
>  > non viene utilizzata per applicazione sul cuoio capelluto,
>  > ma per somministrazione orale.
>
> In generale hai ragione, e quindi da questo punto di vista
> io ho sostanzialmente scritto una cazzata fra parentesi.
> Ti farà piacere che lo ammetto.
>

Guarda che tutti scriviamo (e putroppo facciamo) delle cazzate di
tanto in tanto, ed io non mi sottraggo sicuramente a questa regola!


Non mi fa nessun piacere, ho solo precisato per non indurre in
confusione il nostro amico, visto che la finasteride non è approvata e
non è disponibile per uso topico.

Se mi posso permettere un consiglio (penso di avere più esperienza di
te per motivi anagrafici, visto che mi sono laureato 22 anni fa), è
molto meglio tenere distinto il piano sperimentale (importantissimo
per le prospettive) da quello clinico (fondamentale quando si ha a che
fare con pazienti, come ci accade in questo NG).


*GB*

unread,
Jul 28, 2008, 11:13:03 AM7/28/08
to
GiorgioM ha scritto:

> Guarda che tutti scriviamo (e putroppo facciamo) delle cazzate di
> tanto in tanto, ed io non mi sottraggo sicuramente a questa regola!

Ed è altrettanto vero che la probabilità che una cazzata
sia io a scriverla (non essendo un medico) è molto più alta.

> ho solo precisato per non indurre in confusione il nostro amico,
> visto che la finasteride non è approvata e non è disponibile
> per uso topico.

Giusto. Ma è anche vero che se quello studio verrà confermato,
dovrebbe venire approvata presto per tale uso. Si tratta solo
di pazientare.

> è molto meglio tenere distinto il piano sperimentale
> (importantissimo per le prospettive) da quello clinico
> (fondamentale quando si ha a che fare con pazienti,
> come ci accade in questo NG).

Hai ragione, tuttavia questo è un problema che non mi è chiaro
come vada risolto, giacché il gruppo si chiama it.SCIENZA.medicina

Se poi la sua realtà operativa fosse di tipo più assistenziale,
allora la maggior parte dei miei post sarà certamente fuori luogo.

Rimando ai moderatori il compito di legiferare al riguardo.

Bye,

*GB*

GiorgioM

unread,
Jul 29, 2008, 4:47:46 AM7/29/08
to

Carissimo,

è necessario distinguere la pratica clinica dalla sperimentazione. Per
esempio, parlando della finasteride, non basta aspettare. Perchè alla
fine di quella attesa potrebbe anche esserci il fatto che questo
farmaco non è utilizzabile per uso topico. Parlarne ad un paziente
come di una cosa per la quale "basta pazientare" è talvolta
fuoriviante. Se infatti il caso della finasteride orale o topica è
fondamentalmente una sciocchezza per una sindrome poco grave, immagina
cosa potrebbe succedere nel caso di un nuovo farmaco che potrebbe
salvare la vita ad un paziente ammalato molto gravemente.

Spesso capita in questo NG di incontrare pazienti affetti da gravi
malattie, che ci chiedono se - per esempio - sono utilizzabili le
cellule staminali per curarle. In questo caso è bene fare capire al
paziente che un conto è la sperimentazione clinica e di laboratorio,
un conto è il curare - hic et nunc - la sua malattia.

Questo ng, nel quale non ho alcun ruolo se non quello di contributore
come tutti gli altri moderato, penso che si chiami "scienza" perchè,
anche se per alcuni non è chiaro, la medicina non è una pratica
esoterica, ma - molto umilmente - una scienza.


*GB*

unread,
Jul 29, 2008, 7:10:48 AM7/29/08
to
GiorgioM ha scritto:

> è necessario distinguere la pratica clinica
> dalla sperimentazione.

Hai ragione sulla necessità di distinguere fra pratica clinica
e sperimentazione, ma credo che si dovrebbe stabilire:

- se in questo NG sono ammesse entrambe;
- in caso affermativo, come distinguerle.

> Per esempio, parlando della finasteride, non basta aspettare.
> Perchè alla fine di quella attesa potrebbe anche esserci
> il fatto che questo farmaco non è utilizzabile per uso topico.

Ma io non ho scritto "aspettare", ho scritto "pazientare".
Nel mio lessico, pazientare significa "se son rose, fioriranno".

> Parlarne ad un paziente come di una cosa per la quale
> "basta pazientare" è talvolta fuoriviante.

Già, ma io infatti mi ero limitato a una parentesi poco chiara,
giusto nell'eventualità che sul bugiardino del paziente fosse
riportata anche la finasteride oltre al minoxidil. E' stato
qualcun altro a smuovere un po' troppo le acque. :-)

> Se infatti il caso della finasteride orale o topica è
> fondamentalmente una sciocchezza per una sindrome poco grave,

Ma infatti io mi sentirei autorizzato ad esporre le novità
ad es. su verruche e perdita di capelli, in quanto trattasi
di patologie lievi (sempre che le verruche siano davvero tali).

> immagina cosa potrebbe succedere nel caso di un nuovo farmaco
> che potrebbe salvare la vita ad un paziente ammalato
> molto gravemente.

Forse è giusto che per patologie più gravi il moderatore
intervenga pesantemente stangando i pubblicizzatori
di rimedi ancora non approvati per l'uso clinico.

Purtroppo il moderatore non ha la possibilità di stangare
allo stesso modo tutti quei ricercatori che periodicamente
fanno strombazzare sui media di aver trovato un rimedio
che sicuramente entro dieci anni debellerà il cancro.
L'ultimo fra i più noti è stato tale Giuda Forkman
(pace all'anima sua).

> Spesso capita in questo NG di incontrare pazienti
> affetti da gravi malattie, che ci chiedono se - per esempio -
> sono utilizzabili le cellule staminali per curarle.

Imho, bastava non sparare su giornali e TV che presto
sarebbero stati curati con le cellule staminali.

> In questo caso è bene fare capire al paziente che un conto
> è la sperimentazione clinica e di laboratorio, un conto
> è il curare - hic et nunc - la sua malattia.

In linea di massima, concordo.

Ma c'è un problema: l'applicazione integrale di quanto dici
conduce a un NG rivolto quasi esclusivamente ai pazienti
anziché agli operatori sanitari. Ciò specialmente quando
si risponde in un dato modo allo scopo di rassicurare.
Se la verità non è così rassicurante (o comunque non lo è
in tutti i casi), la risposta data finisce per non avere
validità scientifica e quindi per non interessare altri
che i pazienti. Quando insegni ai tuoi studenti (se davvero
sei un professore universitario), a loro non minimizzi certo
il range prognostico poco confortante di alcune patologie.

> Questo ng, nel quale non ho alcun ruolo
> se non quello di contributore come tutti gli altri

Preciso che lo stesso vale per me.

> penso che si chiami "scienza" perchè, anche se per alcuni
> non è chiaro, la medicina non è una pratica esoterica,
> ma - molto umilmente - una scienza.

C'è chi dice che la medicina sarebbe un'arte
basata sulle scienze.

Comunque è vero che a molti pazienti la medicina
appare come una pratica esoterica: ragion per cui
alcuni non distinguono fra un medico e un santone,
con tutte le conseguenze del caso.

Bye,

*GB*

GiorgioM

unread,
Jul 29, 2008, 8:08:45 AM7/29/08
to

> Ma c'è un problema: l'applicazione integrale di quanto dici
> conduce a un NG rivolto quasi esclusivamente ai pazienti
> anziché agli operatori sanitari. Ciò specialmente quando
> si risponde in un dato modo allo scopo di rassicurare.
> Se la verità non è così rassicurante (o comunque non lo è
> in tutti i casi), la risposta data finisce per non avere
> validità scientifica e quindi per non interessare altri
> che i pazienti. Quando insegni ai tuoi studenti (se davvero
> sei un professore universitario), a loro non minimizzi certo
> il range prognostico poco confortante di alcune patologie.
>

Sono sicuro che quello che pensi derivi dal fatto che non hai, come
hai tu stesso ammesso, alcun contatto con i pazienti, visto che non
sei un medico.

Questo NG è rivolto principalmente ai pazienti. Questo non vuole dire
che, per la presenza di colleghi competenti, un medico non possa
ricavarci utili informazioni (a me è successo).

Quanto al "se davvero sei", lo trovo anche un pochino insultante. Sono
davvero un professore universitario, che - perchè lo ritiene giusto ed
importante - impiega (come molti altri colleghi qui) il proprio tempo
per tentare di offrire sulla rete informazioni attendibili in un mare
di stupidaggini.

*GB*

unread,
Jul 29, 2008, 9:17:54 AM7/29/08
to
GiorgioM ha scritto:

> Sono sicuro che quello che pensi derivi dal fatto
> che non hai, come hai tu stesso ammesso, alcun contatto
> con i pazienti, visto che non sei un medico.

Beh, io stesso sono stato paziente un certo numero
di volte, per cui i contatti di cui lei parla li ho
conosciuti dall'altra parte dello stetoscopio...
e purtroppo devo dire che non li ho graditi troppo.

In fondo, questo è uno dei motivi per cui mi sono messo
a studiare un po' di medicina per conto mio, diciamo
allo scopo di... diminuire i miei rischi iatrogeni.
Ad esempio, essendo diventato col tempo un po' sospettoso,
col cazzo (è un organo più importante, ammettiamolo!) che
io prenderei la finasteride per os allo scopo di tentare
di arrestare un diradamento che si nota solo da dietro.
Piuttosto, porto pazienza...

> Questo NG è rivolto principalmente ai pazienti.

Lieto di saperlo. Vorrà dire che, per non impersonarmi
eccessivamente in tale sgradevole ruolo, non sentirò
troppo il bisogno di tornarci dopo le ferie estive.

> Questo non vuole dire che, per la presenza di colleghi
> competenti, un medico non possa ricavarci utili informazioni
> (a me è successo).

Giustissimo. Poco importa quindi che della finasteride
per via topica c'è la remota possibilità che qualcuno
ne abbia saputo da me, che suo collega non sono. :-)

> Quanto al "se davvero sei", lo trovo anche
> un pochino insultante.

In tal caso, mi scuso. Non voleva essere un insulto,
ma solo una perplessità, la cui reale motivazione
espongo qui sotto.

> Sono davvero un professore universitario, che
> - perchè lo ritiene giusto ed importante - impiega
> (come molti altri colleghi qui) il proprio tempo
> per tentare di offrire sulla rete informazioni attendibili
> in un mare di stupidaggini.

Ciò è molto lodevole da parte sua e mi complimento davvero
con lei per il fatto che impieghi una parte del suo tempo
in una maniera così nobile e disinteressata.

Ma a questo punto sarà meglio che le spieghi il motivo
del mio dubbio. Che lei ci creda o no, io ho conosciuto
in rete altri docenti universitari, e tutti sembravano
abbastanza lieti di comunicare al mondo intero chi fossero.
Lei è il primo che trovo a usare uno pseudonimo, non soltanto
nel NG (dove la cosa può essere certamente giustificata),
ma anche in posta privata. Quello che io reputo, a mia volta,
offensivo, è che uno corrisponda con me riconoscendo che
certe mie argomentazioni potrebbero forse essere degne
di una verifica sperimentale e in seguito epidemiologica,
ma ciononostante costui continui a usare un nome d'arte,
svelato solo dal fatto che non compare nel database FNOMCeO.
Non dico assolutamente che non sia suo diritto regolarsi così,
ci mancherebbe... però al contempo ammetterà lei stesso che
alla medesima maniera io potrei ripresentarmi in questo NG
con un altro nickname e sostenere di essere, se non un docente
universitario (più facile da sgamare), un ricercatore dell'ISS.

Questo è quanto. Cordialità.

*GB*

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