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depressione

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n...@mailinator.com

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May 24, 2012, 2:26:02 PM5/24/12
to
Penso che mi sto ammalando di depressione, ma non voglio dirlo al mio
medico, ne parlarne in casa, perché non me la sento. Cos'altro posso fare?

Archaeopteryx

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May 24, 2012, 5:06:59 PM5/24/12
to
*credo* che tu possa presentarti direttamente alla ASL,
senza passare per il medico di base per chiedergli la
richiesta di visita specialistica psichiatrica. Mi pare
che in questo caso si faccia, appunto eccezione, ma almeno
alla ASL ci devi andare per chiedere conferma. Oppure,
forse te lo dicono qui come funziona.

john

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May 24, 2012, 8:04:32 PM5/24/12
to
On 24.05.2012 20:26, n...@mailinator.com wrote:
> Penso che mi sto ammalando di depressione, ma non voglio dirlo al mio
> medico, ne parlarne in casa, perché non me la sento. Cos'altro posso fare?


Facendo così aggravi la depressione.
Infatti, essa richiede assolutamente di uno sfogo verbale, al fine di
gestirla con successo.

(scusa il paragone, ma è come sforzarsi di non andare al gabinetto
quando si ha urgente bisogno di esso...)

Cercati subito una persona di fiducia con la quale hai un buon rapporto,
che ti possa consigliare, o almeno ti stia a sentire.
La comunicazione verbale aiuta anche a scrutare meglio in noi stessi,
perchè nel momento in cui si spiega a qualcun altro il nostro disagio,
lo chiariamo anche a noi stessi. Spesso ci vengono automaticamente delle
risposte che noi tenevamo nel nostro subconscio già pronte, ma non
avevamo il coraggio di 'guardarle in faccia'.

Non rischi niente, ma fai un sacco di bene a te stesso.

Ovviamente questo non sostituisce un buon medico e/o un buon psicologo,
ma intanto è un buon inizio.

Auguri.

John.




JD

unread,
May 24, 2012, 5:04:48 PM5/24/12
to
On 05/24/2012 08:26 PM, n...@mailinator.com wrote:
> Penso che mi sto ammalando di depressione, ma non voglio dirlo al mio
> medico, ne parlarne in casa, perché non me la sento. Cos'altro posso fare?

andare a parlarne con un altro medico?

Archaeopteryx

unread,
May 25, 2012, 8:23:50 AM5/25/12
to
Il 25/05/2012 02:04, john ha scritto:
> Facendo così aggravi la depressione. Infatti, essa
> richiede assolutamente di uno sfogo verbale, al fine
> di gestirla con successo.


non è mica detto... che possa richiedere un'esternazione
della propria condizione sono il primo a convenirne (tutto
sommato, 9/10 della mia relazione col mondo si riduce a
questo), ma parlare è solo uno dei modi. Io tendo a non
farlo direttamente, tanto per cominciare, per questo
capisco perfettamente l'OP.

Secondo me nemmeno uno psichiatra qui dal NG potrebbe dire
qualcosa di sensato: per questo sarebbe invece a mio
parere meglio verificare se la notizia che avevo riportato
è corretta. Potrebbe scoprirsi che la prima cosa da fare
sia un minimo di supporto farmacologico; insomma, meglio
che questa cosa inizi a gestirla uno specialista che tra
parentesi sa benissimo che dovrà ascoltare parecchio :DDD

ciao!

Apx.

john

unread,
May 25, 2012, 9:34:31 AM5/25/12
to
On 25.05.2012 14:23, Archaeopteryx wrote:

> insomma, meglio
> che questa cosa inizi a gestirla uno specialista che tra
> parentesi sa benissimo che dovrᅵ ascoltare parecchio :DDD
>

Assolutamente vero. Per questo dicevo che nulla puo' sostituirsi ad uno
specialista. Comunque la prima cosa da fare ᅵ superare la 'resistenza
all'aiuto esterno' che spinge un depresso ad isolarsi ancora di piᅵ

LB

unread,
May 25, 2012, 2:29:24 PM5/25/12
to

Archaeopteryx <cor.bonukFANCULOSPAM@libero_NOMAIL_.it> ha scritto:

> *credo* che tu possa presentarti direttamente alla ASL,
> senza passare per il medico di base per chiedergli la
> richiesta di visita specialistica psichiatrica.

Infatti, non so se sia così dappertutto, ma qui da me l'accesso agli
ambulatori del CSM (centro salute mentale) è libero, senza necessità di
impegnativa.

Poi, dipende anche dalle preferenze personali, ci sono anche altre vie per
iniziare ad approcciare il problema (non so che età abbia l'OP e cosa
faccia nella vita): ad esempio la mia università ha un servizio di
assistenza psicologica a libero accesso, per i suoi iscritti. Per non
parlare dei tanti specialisti privati con cui basta fissare un
appuntamento con una telefonata.

Luigi

uvz

unread,
May 25, 2012, 3:56:57 PM5/25/12
to
Prendere un integratore di seratonina.

Perchè non ci descrivi quelle cose, quegli atteggiamenti e altro che ti
fanno suppore di ammalarti di depressione?

Antonio

unread,
May 28, 2012, 11:22:17 AM5/28/12
to

<n...@mailinator.com> ha scritto nel messaggio ...
> Penso che mi sto ammalando di depressione, ma non voglio dirlo al mio
> medico, ne parlarne in casa, perché non me la sento. Cos'altro posso fare?

Ammesso che la tua auto-diagnosi sia giusta (cosa tutta da verificare),
bisognerebbe avere informazioni essenziali che non dai.
Ad esempio se la depressione e' stata causata o meno da una situazione
esterna (problemi sul lavoro, delusioni sentimentali, etc). A seconda dei
casi, le scelte che devi fare sono differenti.
Inoltre, occorrerebbe sapere se la depressione e' grave o lieve, e'
accompagnata o no da ansia, etc. In casi molto sfumati certe volte guarisce
spontaneamente (o almeno cosi' dicono gli psichiatri).
Ma prima di tutto mi viene da chiederti se la tua difficolta' a esporre il
tuo caso al medico di famiglia, rimanga tale anche di fronte ad un altro
medico.
Come ti hanno gia' detto, la soluzione piu' ovvia e' rivolgerti ad uno
specialista (psicologo clinico o psichiatra).
Ciao,
Antonio

john

unread,
May 28, 2012, 2:44:19 PM5/28/12
to
On 28.05.2012 17:22, Antonio wrote:

> In casi molto sfumati certe volte guarisce
> spontaneamente (o almeno cosi' dicono gli psichiatri).

Un amico di famiglia, esimio psichiatra, quando andavo da lui e gli
dicevo 'penso che sto entrando in una depressione' lui mi rispondeva :
aspetta una settimana, dieci giorni. Se non passa, vieni da me.

E ha sempre avuto ragione (nel mio caso). I momenti depressivi
(endogeni, cioè non reazionali) possono avere cause molteplici e
aleatorie (ad esempio coincidere con disordini ormonali, per le donne.
I casi di depressione reazionale invece - o quelli a sfondo nevrotico -
sono più difficili da curare, perchè oltre a psicofarmaci (lo sa il
medico quando è il caso) necessitano anche di assistenza psicologica,
che si rivela determinante nella maggioranza dei casi.
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