Secondo me tu sudiando matematica non hai provato molto interesse o
entusiasmo perchè la matematica viene insegnata quasi solo a fini pratici, e
non a fini "filosofici"; questo forse è un difetto.
Ci sono molti\e insegnanti che invece di dimostrare le formule, o di
spiegare perchè si attua una certa procedura, spiegano solo come risolvere i
problemi, senza che uno studente capisca perchè si usano determinate
procedure.
Non è detto che però sia colpa di chi insegna, perchè spesso gli/le
insegnanti che insegnano "ad cazzum", fanno così perchè non hanno abbastanza
ore o perchè hanno classi troppo numerose.
>
> Non è detto che però sia colpa di chi insegna, perchè spesso gli/le
> insegnanti che insegnano "ad cazzum", fanno così perchè non hanno abbastanza
> ore o perchè hanno classi troppo numerose.
O anche perche' tanto non ricevono alcuna soddisfazione da quel branco
di pecoroni che siede ai banchi.
Ma loro non sono pagati per ricevere soddisfazioni.
Devono fare il loro dovere e al meglio.
Punto e basta!
Il fatto è che abbiamo una classe docenti di merda.
>
> Ma loro non sono pagati per ricevere soddisfazioni.
> Devono fare il loro dovere e al meglio.
No. Sono pagati per fare il loro dovere (leggi: il minimo del loro
dovere) e basta. Le persone fanno le cose al meglio quando ricevono
stimoli e risposte. E giustamente, direi.
Devo dire che, al contrario, ho apprezzato quasi tutti i professori di
matematica che ho avuto, anche se, pur avendo buoni risultati, ho
odiato tutto quello che ho fatto prima dell'analisi... in particolare
la trigonometria... quanto la detestavo... ma va considerata una sorta
di "imparare la grammatica per capire la letteratura".
Il problema della matematica è che richiede pazienza e dedizione e
pochissimi minorenni ne hanno... e i professori dopo un po' si
rassegnano...
> incapacità didattica.
Qualcuno prima o poi mi spiegherà cos'è la capacità didattica.
Comunque deve esistere una corrispondenza biunivoca tra colui che
insegna (libri e/o persone) e colui che impara. Alla fine del percorso
educativo le conoscenze del discente devono essere uguali a quelle di
colui che le ha trasmesse, completezza dell'informazione.
Se ciò non accade le ragioni sono:
- problemi di trasmissione,
- problemi di ricezione,
- problemi al canale di comunicazione, disturbi.
Ciao
Poincarè
Si insegnano le cose sbagliate e la gente ha poca voglia di fare.
Questo basta per avere un insegnamento "ad cazzum".
Saluti, Gil.
Leonardo diceva: "tristo è quel discepolo che non avanza il suo
maestro". Ma erano altri tempi...
E.
davvero.
Dare la colpa sempre e comunque agli insegnanti è una scusa molto banale
per evitare di prendersi responsabilità proprie e chi la usa (o a
sproposito o per trollare) non andrebbe incoraggiato.
Insegno matematica e fisica con passione da parecchio tempo e se
confronto i colleghi che ho avuto e che ho con gli insegnanti che
c'erano ai tempi miei devo dire che la differenza non sta nella capacità
degli insegnanti. Gli insegnanti di matematica che ho avuto al liceo
(erano la fine degli anni '70) non erano migliori nè di me nè dei miei
colleghi.
La grossa differenza stava nell'impegno e nella motivazione degli
studenti.
ciao
feynman
>Insegno matematica e fisica con passione da parecchio tempo e se
>confronto i colleghi che ho avuto e che ho con gli insegnanti che
>c'erano ai tempi miei devo dire che la differenza non sta nella capacità
>degli insegnanti.
E con quelli del tu' babbo?
Ma tu prova a chieder loro ad es. la dimo - anzi: anche solo
l'enunciato! - del teorema delle tre perpendicolari... e poi
sappimi dire.
--
Saluti, Dalet
ho fatto il liceo negli anni 73-78.
> Ma tu prova a chieder loro ad es. la dimo - anzi: anche solo
> l'enunciato! - del teorema delle tre perpendicolari... e poi
> sappimi dire.
Tu non hai alcuna idea di come escano i ragazzi dalle scuole medie
inferiori.
Mai messo piede in una classe eh?
ciao
feynman
> Qualcuno prima o poi mi spiegherà cos'è la capacità didattica.
La capacità di trasmettere conoscenza, cercando di creare un briciolo
d'entusiamo o comunque cercando di non creare panico/ostilità nel
confronto del tipo di conoscenza da trasmettere.
La laurea in matematica o fisica certifica solo che sei stato un bravo
studente non che sei un bravo insegnante.
> > Qualcuno prima o poi mi spiegherà cos'è la capacità didattica.
>
> La capacità di trasmettere conoscenza,
Se è maestro implicitamente deve essere capace di trasmettere
conoscenze specifiche nell'ambito di competenza, se invece occupa una
cattedra senza pregi allora i criteri di valutazione vanno rivisti.
> cercando di creare un briciolo d'entusiamo
Qui dipende molto dal carattere della persona, ti faccio due esempi.
Prof di matematica al serale, lei entrava, salutava, osservava e poi
con un bel sorriso diceva: "Incominciamo?" Bastava questo per
caricarci. Aveva una dinamicità incredibile e capacità ad attirare
l'attenzione di tutti, ma soprattutto una grande pazienza.
(Dopo ore di lavoro non è facile seguire lezioni a volte non è
sufficiente la voglia di imparare nuove cose)
Altro caso prof di sistemi, entrava sogghignava a volte faceva battute
del c.... al quale rideva solo lui, ma quando spiegava la sua materia
era un piacere ascoltarlo e difficilmente ripeteva un po' perchè non
gli andava ma anche perchè il più delle volte non era neccessario.
Finito di spiegare tornava ad essere un testa di c.... :-)
> o comunque cercando di non creare panico/ostilità nel
> confronto del tipo di conoscenza da trasmettere.
>
> La laurea in matematica o fisica certifica solo che sei stato un bravo
> studente non che sei un bravo insegnante.
Beh! E' come se si volesse certificare un bravo genitore, l'esperienza
viene man mano che fai pratica ad insegnare.
Ciao
Poincarè
Inizialmente accontetiamoci dell' uguaglianza che già è un'impresa
ardua se la si pensa diffusa a tutti gli studenti di una classe. Se
poi una persona ha dinamiche differenti sicuramente avanzerà il suo
maestro.
Ciao
Poincarè
> Se è maestro implicitamente deve essere capace di trasmettere
> conoscenze specifiche nell'ambito di competenza, se invece occupa una
> cattedra senza pregi allora i criteri di valutazione vanno rivisti.
A parte scuole materne e medie non mi risulta siano chiesti titoli
specifici per la didattica.
--
Il patriottismo è l'ultimo rifugio delle canaglie.
> Alla fine del percorso
>educativo le conoscenze del discente devono essere uguali a quelle di
>colui che le ha trasmesse, completezza dell'informazione.
Cosi' un maturato deve poter fare il professore di tutte le materie?
> > Alla fine del percorso
> >educativo le conoscenze del discente devono essere uguali a quelle di
> >colui che le ha trasmesse, completezza dell'informazione.
Se ciò non accade le ragioni sono:
- problemi di trasmissione,
- problemi di ricezione,
- problemi al canale di comunicazione, disturbi.
> Cosi' un maturato deve poter fare il professore di tutte le materie?
Se non ci sono problemi di vario tipo, deve conoscere le materie allo
stesso modo in cui sono state insegnate. Fare il professore è una
professione.
Ciao
Poincarè
Al massimo, possono essere uguali all'informazione che si è avuto il tempo di trasmettere, non certo a tutto ciò che il docente *sa*!
Ogni bravo insegnante ha continuato a imparare per decenni. E i suoi studenti dovrebbero imparare le stesse cose, e soprattutto la stessa comprensione, in pochi anni???
Paolo
> Cosi' un maturato deve poter fare il professore di tutte le materie?
No, perche' chi insegna una materia deve saperne di piu' di quanto
trasmette. Chi la studia, anche con perfetta diligenza, sa invece solo
cio' che gli e' stato trasmesso.
>> > Alla fine del percorso
>> >educativo le conoscenze del discente devono essere uguali a quelle di
>> >colui che le ha trasmesse, completezza dell'informazione.
>Se ci=F2 non accade le ragioni sono:
>- problemi di trasmissione,
>- problemi di ricezione,
>- problemi al canale di comunicazione, disturbi.
>
>> Cosi' un maturato deve poter fare il professore di tutte le materie?
>
>Se non ci sono problemi di vario tipo, deve conoscere le materie allo
>stesso modo in cui sono state insegnate. Fare il professore =E8 una
>professione.
>
Vuoi dire che, piu' che studiare, bisogna pagare tangenti ad ordini
vari?