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La faccenda mi pare seria

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Luciano Buggio

unread,
May 22, 2012, 12:35:25 PM5/22/12
to
Sia una carica elettrica in rivoluzione intorno ad un punto.
Lungo la congiungente in rotazione si induce un campo magnetico
ortogonale al piano della rotazione, in particolare nel centro della
rotazione.

Mettiamo al posto della carica un polo magnetico (si intende una barra
magnetica, con l'asse allineato sempre con il centro della rotazione,
dal quale il polo scelto si mantiene sempre alla stessa distanza, come
la carica di prima).
Mi è stato detto (dal prof. Tommaso Russo) che il campo elettrico
indotto, sempre ortogonale al piano della rotazione, decresce, lungo
la congiungente, dal polo al centro della rotazione, dove si annulla,
per riapparire poi, col verso cambiato, e quindi crescere in modulo
fino ad una certa distanza (a seconda dell'intensità del campo
magnetico, del raggio della rivoluzione e della velocità angolare)
dove raggiunge un massimo per poi descrescere.

Qualcuno me lo conferma?
Non vi pare un'assurdità (e non solo per la rottura della simmetria)?


Luciano Buggio

Luca85

unread,
May 24, 2012, 5:26:10 AM5/24/12
to
Perchè dovrebbe essere assurdo? E dove si romperebbe la simmetria poi?
Rimane una perfetta simmetria circolare. La carica viene respinta dal
magnete in moto verso il centro della circonferenza (o attratta verso
la circonferenza, a seconda dei segni) con perfetta simmetria
circolare. Verso ogni raggio della circonferenza si verifica la stessa
identica situazione.
Cosa non torna?
Tu cosa ti aspetteresti invece?

Luciano Buggio

unread,
May 25, 2012, 11:43:51 AM5/25/12
to
Il campo elettrico lungo la direzione che passa per il centro è
diretto ortogonalmente a tale direzione, e quindi una carica collocata
in un punto di quella direzione semiretta viene messa in moto
ortogonalemtne ai raggi, non lungo essi: dalla faccia polare al centro
in un verso, al centro in nessuno (perchè il camopo lì è nullo) e dal
centro in poi nell'altro.

> Cosa non torna?
> Tu cosa ti aspetteresti invece?

Secondo me non è vero che il cmapo elettrico indotto ha
quell'andamento. Semplicemente esso varia proporzionalmente al campo
magnetico indotto, che è sempre decrescente, come avviene nel caso che
sia una carica a ruotare intorno al centro inducendo un cmapo
magnetico lungo la stessa direzione semiretta: è questa la simmetrica
che verrebbe rotta nell'altra ipotesi.

La mia domanda era: tu confermi quell'andamento, quello che vede prima
decrescere il campo elettrico indotto fino ad annullarsi al centro di
rotazione e poi riapparire al di là di esso col verso cambiato?

Ciao.

Luciano Buggio

Luca85

unread,
May 28, 2012, 6:04:07 AM5/28/12
to
On May 25, 5:43 pm, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:

> Il campo elettrico lungo la direzione che passa per il centro è
> diretto ortogonalmente a tale direzione, e quindi una carica collocata
> in un punto di quella direzione semiretta viene messa in moto
> ortogonalemtne ai raggi, non lungo essi: dalla faccia polare al centro
> in un verso, al centro in nessuno (perchè il camopo lì è nullo) e dal
> centro in poi nell'altro.

Avevo letto male il tuo messaggio ed ovviamente non avevo fatto i
conti, essendo dei conti di non facile risoluzione, soprattutto se uno
è arrugginito da alcuni anni. Adesso li ho rifatti da capo a fondo.
Ovviamente facendo un certo numero di ipotesi su com'è fatto il campo
magnetico indotto da "un polo". (non è mica banale).
(che poi ci sarebbe da discutere SERIAMENTE su cos'è UN polo magnetico
in movimento. Io ho usato nei conti una calamita sufficientemente
grande rispetto al setup sperimentale che abbiamo tale da generare un
campo magnetico uniforme all'interno della circonferenza in questione.
Ossia un campo magnetico di modulo costante e direzione e verso tali
da essere sempre radiali verso la posizione attuale della calamita).

> Secondo me non è vero che il cmapo elettrico indotto ha
> quell'andamento. Semplicemente esso varia proporzionalmente al campo
> magnetico indotto, che è sempre decrescente, come avviene nel caso che
> sia una carica a ruotare intorno al centro inducendo un cmapo
> magnetico lungo la stessa direzione semiretta: è questa la simmetrica
> che verrebbe rotta nell'altra ipotesi.

Ma il campo elettrico e quello magnetico mica son così scambiabili
vicendevolmente!!!
Poi cosa vuol dire: "varia proporzionalmente al campo magnetico
indotto". Cos'è il campo magnetico indotto nel tuo setup? E poi.. che
il campo elettrico indotto sia direttamente proporzionale al campo
magnetico generato dal nostro magnete è assolutamente pacifico. E poi
cosa vuol dire che il campo magnetico indotto è decrescente?
Decrescente rispetto a cosa? Tralaltro se decresce in una direzione
sarà crescente nella stessa percorsa al contrario!!

> La mia domanda era: tu confermi quell'andamento, quello che vede prima
> decrescere il campo elettrico indotto fino ad annullarsi al centro di
> rotazione e poi riapparire al di là di esso  col verso cambiato?
>

Sì, facendo i conti con precisione dall'inizio alla fine risulta che
il campo si annulla in centro e poi cambia verso. Che poi se ci pensi
è pure piuttosto ovvio. Alla fin fine un alternatore funziona, no? (o
meglio...visto che il mio pc è acceso suppongo che degli alternatori
da qualche parte nel mondo stian generando elettricità. E la
configurazione di magneti che ruotano e creano un campo elettrico è
proprio una di quelle tipiche degli alternatori).

Infatti questi conti sono un filo astratti, visto il setup
astrusissimo che hai inventato. Ma se fai un setup semplice con due
magneti che girano attorno a una spira fissa puoi calcolare facilmente
ed in maniera piuttosto intuitiva il campo elettrico indotto. Ed
inoltre lo puoi provare sperimentalmente nella tua cantina!!

Luciano Buggio

unread,
May 29, 2012, 11:35:08 AM5/29/12
to
Io intendevo, dicendo "proporzionale" che il campo elettrico indotto
decresce con la distanza dal polo proporzionalmente al campo magnetico
lungo quella direzione: di tanto decresce il cmao magnetico, di tanto
decresce quello elettrico, mentre l'altra tesi è che, decrescendo il
camo magnetico,il quello elettico decresce più rapidamente fino ad
annulalrtsi al centro per poi riapparire per un tratto crescente col
segno cambiato, e poi attenuarsi ecc.

> cosa vuol dire che il campo magnetico indotto è decrescente?
> Decrescente rispetto a cosa? Tralaltro se decresce in una direzione
> sarà crescente nella stessa percorsa al contrario!!

Mi pareva chiaro: ci allontaniamo dal polo e l'andamento è quello
detto
>
> > La mia domanda era: tu confermi quell'andamento, quello che vede prima
> > decrescere il campo elettrico indotto fino ad annullarsi al centro di
> > rotazione e poi riapparire al di là di esso  col verso cambiato?
>
> Sì, facendo i conti con precisione dall'inizio alla fine risulta che
> il campo si annulla in centro e poi cambia verso.

Ok. ti viene questo, e non so che calcoli tu abbia fatto: chi mi ha
riferito questa tesi che tu sottoscrivi mi ha detto sempliemente che
ha riprodoto i calcoli fatti con l'ipotesi che il magnete sia fermo e
un spira, in cui si indurrà, quindi corrente per via della forza di
Lorentz, sia in rotaizone intorno ad un asse alla distanza del centro
di rotazione dell'ipotesi del magnete come rotore.
Hai fatto anche tu il calcolo così?

Se non l'hai fatto così ma in altro modo, partendo proprio dalla
rotazione del magnete e non assumendo il principio di equivalenza con
il caso della spira come rotore, ti chiedo ora:
Se invece dell'estesa superficie polare magnetizzata che tu hai
assunto in rotazione consideri una piastra carica di un condensatore
che ruoti nello stesso modo intorno ad un punto affacciato ad essa, ti
viene che il campo magnetico indotto, come nel caso del campo
elettrico indotto col magnete, decresce, si annulla al centro e poi
riappare col segno cambiato?

luciano buggio

Luca85

unread,
May 29, 2012, 4:06:02 PM5/29/12
to
On May 29, 5:35 pm, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:

> Io intendevo, dicendo "proporzionale" che il campo elettrico indotto
> decresce con la distanza dal polo proporzionalmente al campo magnetico
> lungo quella direzione: di tanto decresce il cmao magnetico, di tanto
> decresce quello elettrico, mentre l'altra tesi è che, decrescendo il
> camo magnetico,il quello elettico decresce più rapidamente fino ad
> annulalrtsi al centro per poi riapparire per un tratto crescente col
> segno cambiato, e poi attenuarsi ecc.

Nel mio conto il campo magnetico è uniforme nello spazio e il campo
elettrico indotto decresce linearmente con la distanza dal magnete (il
fatto che poi aumenti di nuovo oltre al centro è dovuta al fatto che
ci si sta riavvicinando al magnete).
Se il campo magnetico fosse tale da decrescere linearmente dalla
circonferenza al centro allora il campo elettrico indotto
decrescerebbe più che linearmente con l'allontanarsi dalla
circonferenza. (così sui due piedi non so dir quanto. ho il forte
sospetto che non sia banale da calcolare).

>Ok. ti viene questo, e non so che calcoli tu abbia fatto: chi mi ha
> riferito questa tesi che tu sottoscrivi mi ha detto sempliemente che
> ha riprodoto i calcoli fatti con l'ipotesi che il magnete sia fermo e
> un spira, in cui si indurrà, quindi corrente per via della forza di
> Lorentz, sia in rotaizone intorno ad un asse alla distanza del centro
> di rotazione dell'ipotesi del magnete come rotore.
> Hai fatto anche tu il calcolo così?

Magari... Nonostante siano 7 anni che non faccio questi conti la spira
in un campo magnetico la risolvo ancora in 10 minuti. Io ho fatto il
conto col magnete in rotazione e con le equazioni di Maxwell. Che
avendoci perso la mano m'è andata via mezza mattina (pensavo fosse
facile e poi continuavo a bloccarmi). Poi alla fine ho trovato la
(abbastanza semplice in realtà) soluzione.
Comunque questa è una cosa base della fisica. In qualunque modo fai i
conti il risultato deve essere lo stesso. Se no uno dei due ha
sbagliato la matematica. (anche perchè tutte le mille formule che puoi
trovare... derivano dalla stessa legge. Quindi se derivate
correttamente, e lo sono, devono dare lo stesso risultato per forza di
cose!)


> Se invece  dell'estesa superficie polare magnetizzata che tu hai
> assunto in rotazione consideri una piastra carica di un condensatore
> che ruoti nello stesso modo intorno ad un punto affacciato ad essa, ti
> viene che il campo magnetico indotto, come nel caso del campo
> elettrico indotto col magnete, decresce, si annulla al centro e poi
> riappare col segno cambiato?

Sì, avviene anche in questo caso. In maniera identica. Mi stavo già
mettendo le mani nei capelli per provare a risolvere questa
equazione... Quando ho scritto la prima riga e mi è venuta la stessa
formula che ho risolto prima per il campo elettrico indotto dal campo
magnetico. , solo con B ed E scambiati nell'equazione. Quindi
l'equazione l'ho risolta in 3 secondi a questo punto e la soluzione ha
la stessa forma che nel caso col magnete. Il campo decresce fino al
centro e poi cambia verso!

Luciano Buggio

unread,
May 31, 2012, 3:52:16 AM5/31/12
to
On 29 Mag, 22:06, Luca85 <pr...@pres8.biz> wrote:
> On May 29, 5:35 pm, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:
>
> > Io intendevo, dicendo "proporzionale" che il campo elettrico indotto
> > decresce con la distanza dal polo proporzionalmente al campo magnetico
> > lungo quella direzione: di tanto decresce il cmao magnetico, di tanto
> > decresce quello elettrico, mentre l'altra tesi è che, decrescendo il
> > camo magnetico,il quello elettico decresce più rapidamente fino ad
> > annulalrtsi al centro per poi riapparire per un tratto crescente col
> > segno cambiato, e poi attenuarsi ecc.
>
> Nel mio conto il campo magnetico è uniforme nello spazio e il campo
> elettrico indotto decresce linearmente con la distanza dal magnete (il
> fatto che poi aumenti di nuovo oltre al centro è dovuta al fatto che
> ci si sta riavvicinando al magnete).

Credo che non ci siamo capiti e che sia tutto da rifare:-)

Ti ho proposto **un solo** polo mangetico: mi va molto bene che tu
l'abbia considerato tanto esteso da avere in pratica un cmapo uni
forme davanti ad esso.
Ma davanti ad esso, dall'altr aaprte, non c'è l'altro polo, c'è lo
spazio libero, e quando dico (come mi è stato riferito) che se il
campo elettrico indotto dalla rotazione intorno ad un punto C daventi
alla faccia polare prima decresce fnoad annullarsi in C, poi riappare
col segno cambiato per crescere di nuovo (fino ad infinito
nell'ipotesi ideale dell'uniformità del campo mangetico) intendo
proprio che questo è l'andamento lungo la semiretta uscente dal centro
della faccia polare, la quale semiretta ruota intorno al centro C
> Se il campo magnetico fosse tale da decrescere linearmente dalla
> circonferenza al centro allora il campo elettrico indotto
> decrescerebbe più che linearmente con l'allontanarsi dalla
> circonferenza. (così sui due piedi non so dir quanto.  ho il forte
> sospetto che non sia banale da calcolare).
>
> >Ok. ti viene questo, e non so che calcoli tu abbia fatto: chi mi ha
> > riferito questa tesi che tu sottoscrivi mi ha detto sempliemente che
> > ha riprodoto i calcoli fatti con l'ipotesi che il magnete sia fermo e
> > un spira, in cui si indurrà, quindi corrente per via della forza di
> > Lorentz, sia in rotaizone intorno ad un asse alla distanza del centro
> > di rotazione dell'ipotesi del magnete come rotore.
> > Hai fatto anche tu il calcolo così?
>
> Magari... Nonostante siano 7 anni che non faccio questi conti la spira
> in un campo magnetico la risolvo ancora in 10 minuti.

Qui non c'è nessuna spira: Io, nel porre il problema, non ho parlato
di nessuna spira, me l'ha tirata fuori quello che ha fatto il calcolo
partendo dall'osservazione della corrente di Loretnz che si induce in
una spira fatta ruotare nel campo magnetico fermo (sempre davanti
all'unico polo), vale a dire deducendo l'andamento del campo elettrico
nel caso da me chiesto in base ad un principio di simmetria e di
relatività dato per scontato.
***La corrente nell'eventuale spira va dedotta dal calcolo del campo
elettrico, e non viceversa***.

Allora, chairito questo, come varia secondo te il campo elettrico
indotto lungo quella semiretta?

(cut)
>
> > Se invece  dell'estesa superficie polare magnetizzata che tu hai
> > assunto in rotazione consideri una piastra carica di un condensatore
> > che ruoti nello stesso modo intorno ad un punto affacciato ad essa, ti
> > viene che il campo magnetico indotto, come nel caso del campo
> > elettrico indotto col magnete, decresce, si annulla al centro e poi
> > riappare col segno cambiato?
>
> Sì, avviene anche in questo caso. In maniera identica. Mi stavo già
> mettendo le mani nei capelli per provare a risolvere questa
> equazione... Quando ho scritto la prima riga e mi è venuta la stessa
> formula che ho risolto prima per il campo elettrico indotto dal campo
> magnetico. , solo con B ed E scambiati nell'equazione. Quindi
> l'equazione l'ho risolta in 3 secondi a questo punto e la soluzione ha
> la stessa forma che nel caso col magnete. Il campo decresce fino al
> centro e poi cambia verso!

Credo che anche qui non ci siamo capiti: la piastra carica è una sola,
come era prima una sola la faccia polare in rotazione.
Tu hai fatto ruotare il condensatore intero intorno al un punto medio
tra le due piastre?

Quindi devo ripetere la domanda:
Come varia il campo magnetico indotto lungo la direizione semiretta
partente dal centro dell'unica piastra, la quale direzione semiretta
ruota intorno al punto C?

Luciano Buggio

Luca85

unread,
May 31, 2012, 5:12:28 AM5/31/12
to
On May 31, 9:52 am, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:


> Ma davanti ad esso, dall'altr aaprte,  non c'è l'altro polo, c'è lo
> spazio libero, e quando  dico (come mi è stato riferito) che se il
> campo elettrico indotto dalla rotazione intorno ad un punto C daventi
> alla faccia polare prima decresce fnoad annullarsi in C, poi riappare
> col segno cambiato per crescere di nuovo (fino ad infinito
> nell'ipotesi ideale dell'uniformità del campo mangetico) intendo
> proprio che questo è l'andamento lungo la semiretta uscente dal centro
> della faccia polare, la quale semiretta ruota intorno al centro C

Aspetta... Se il magnete è in rotazione a un raggio R intorno a un
centro di rotazione C... Se io vado a R cm da C verso il magnete
incontro il magnete (o la traiettoria dove sta passando), ma se vado a
R cm nell'altra direzione... lo ritrovo di nuovo! (meglio..incontro la
traiettoria da cui periodicamente passa)

> Qui non c'è nessuna spira: Io, nel porre il problema, non ho parlato
> di nessuna spira, me l'ha tirata fuori quello che ha fatto il calcolo
> partendo dall'osservazione della corrente di Loretnz che si induce in
> una spira fatta ruotare nel campo magnetico fermo (sempre davanti
> all'unico polo), vale a dire deducendo l'andamento del campo elettrico
> nel caso da me chiesto in base ad un principio di simmetria e di
> relatività dato per scontato.

Appunto... E' un modo pratico per fare i conti che non toglie alcuna
validità alle formule.

> Allora, chairito questo, come varia secondo te il campo elettrico
> indotto lungo quella semiretta?

Come t'ho detto prima!


> Credo che anche qui non ci siamo capiti: la piastra carica è una sola,

E io una ne ho messa! (che se ne avessi messe due affacciate a
distanza R non sarebbe cambiato niente alla fin fine... io faccio
assunzioni solo sul campo che si forma, non su chi l'ha generato,
visto che per semplicità si sta trattando di campi con andamenti
ideali)

> come era prima una sola la faccia polare in rotazione.
> Tu hai fatto ruotare il condensatore intero intorno al un punto medio
> tra le due piastre?

No, una sola piastra intorno al centro di rotazione. Ma se avessero
ruotato due piastre di cariche opposte equidistanti dal centro di
rotazione mica sarebbe cambiato niente.


> Quindi devo ripetere la domanda:
> Come varia il campo magnetico indotto lungo la direizione semiretta
> partente dal centro dell'unica piastra, la quale direzione semiretta
> ruota intorno al  punto C?

Come t'ho detto.

Luciano Buggio

unread,
Jun 1, 2012, 4:15:19 AM6/1/12
to
On 31 Mag, 11:12, Luca85 <pr...@pres8.biz> wrote:
> On May 31, 9:52 am, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:
>
> > Ma davanti ad esso, dall'altr aaprte,  non c'è l'altro polo, c'è lo
> > spazio libero, e quando  dico (come mi è stato riferito) che se il
> > campo elettrico indotto dalla rotazione intorno ad un punto C daventi
> > alla faccia polare prima decresce fnoad annullarsi in C, poi riappare
> > col segno cambiato per crescere di nuovo (fino ad infinito
> > nell'ipotesi ideale dell'uniformità del campo mangetico) intendo
> > proprio che questo è l'andamento lungo la semiretta uscente dal centro
> > della faccia polare, la quale semiretta ruota intorno al centro C
>
> Aspetta... Se il magnete è in rotazione  a un raggio R intorno a un
> centro di rotazione C... Se io vado a R cm da C verso il magnete
> incontro il magnete (o la traiettoria dove sta passando), ma se vado a
> R cm nell'altra direzione... lo ritrovo di nuovo! (meglio..incontro la
> traiettoria da cui periodicamente passa)

Ok. sono io che non avevo capito che tu avevoi capito che la polarità
era unica..
Quindi prendo per buone le tue risposte, in particolare l'ultima.
>
> > Quindi devo ripetere la domanda:
> > Come varia il campo magnetico indotto lungo la direzione semiretta
> > partente dal centro dell'unica piastra, la quale direzione semiretta
> > ruota intorno al  punto C?
>
> Come t'ho detto.

Avevi detto:
----
Quindi
l'equazione l'ho risolta in 3 secondi a questo punto e la soluzione
ha
la stessa forma che nel caso col magnete. Il campo decresce fino al
centro e poi cambia verso!
-----

Ed arriviamo al punto.

Anzichè la piastra carica (il suo punto centrale), facciamo ruotare in
cerchio un'unica carica elettrica, un elettrone, intorno un punto C, a
distanza r.
Come varia il campo magnetico indotto lungo la direzione semiretta
ruotante che parte dall'elettrone e attraversa il centro C?

Luciano Buggio


Luca85

unread,
Jun 1, 2012, 7:29:52 AM6/1/12
to
On Jun 1, 10:15 am, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:

> Ed arriviamo al punto.
>
> Anzichè la piastra carica (il suo punto centrale), facciamo ruotare in
> cerchio un'unica carica elettrica, un elettrone, intorno un punto C, a
> distanza r.
> Come varia il campo magnetico indotto lungo la direzione semiretta
> ruotante che parte dall'elettrone e attraversa il centro C?

Onestamente non sono in grado di risolverlo. O meglio... Potrei
riuscire a farcela dato abbastanza tempo per fare i conti, che
attualmente non ho. (inoltre mi servirebbe pure un buon formulario con
equazioni differenziali risolte matematica per riuscire a risolvere
conti!! Sempre ammesso che si possano risolvere analiticamente. Penso
che il sistema più semplice sia quello di fare una simulazione
numerica)
Comunque si può già dire che il risultato sarà necessariamente un
campo magnetico indotto ortogonale al piano di rotazione. Il valore di
questo campo indotto sarà decrescente (non so con che relazione...
azzarderei un 1/d^3 ma facilmente sto dicendo una boiata) verso il
centro della rotazione. che si annulla in centro. Dal lato opposto
riprende uguale ma con verso opposto. Questo in primissa
approssimazione. Poi ci saranno vari campi magnetici indotti in tutte
le altre direzioni, di intensità di sicuro molto minore, per via del
fatto che le linee di campo che partono dalla carica non son parallele
ma radiali.
Poi, come ho dimenticato di scrivere esplicitamente per i casi
precedenti, ci può essere sovrapposto un campo magnetico costante, che
dipende dalle condizioni al contorno, che qua non abbiamo trattato.
Ad esempio qua, come pure nel caso precedente con la piastra piatta,
la rotazione delle cariche elettriche indurrà un campo magnetico
costante nel tempo e -sempre approssimando- in tutto lo spazio
all'interno della circonferenza, sempre in direzione perpendicolare al
piano di rotazione.

Luciano Buggio

unread,
Jun 1, 2012, 11:50:34 AM6/1/12
to
On 1 Giu, 13:29, Luca85 <pr...@pres8.biz> wrote:
> On Jun 1, 10:15 am, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:
>
> > Ed arriviamo al punto.
>
> > Anzichè la piastra carica (il suo punto centrale), facciamo ruotare in
> > cerchio un'unica carica elettrica, un elettrone, intorno un punto C, a
> > distanza r.
> > Come varia il campo magnetico indotto lungo la direzione semiretta
> > ruotante che parte dall'elettrone e attraversa il centro C?
>

(cut)
.. il risultato sarà necessariamente un
> campo magnetico indotto ortogonale al piano di rotazione. Il valore di
> questo campo indotto sarà decrescente (cut) verso il
> centro della rotazione. che si annulla in centro. Dal lato opposto
> riprende uguale ma con verso opposto.

Adesso consideriamo non una, ma tante cariche in moto circolare, sul
piano, con raggio r.
Se vuoi, una spira tonda percorsa da corrente.
Al centro il campo è nullo?

Luciano Buggio

Luca85

unread,
Jun 3, 2012, 10:10:00 AM6/3/12
to
On Jun 1, 5:50 pm, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:
>
> Adesso consideriamo non una, ma tante cariche in moto circolare, sul
> piano, con raggio r.
> Se vuoi, una spira tonda percorsa da corrente.
> Al centro il campo è nullo?

Questo è uno dei primi esercizi che si fanno in elettromagnetismo. Con
parecchie cariche in moto circolare, approssimandole a una spira
uniforme attraversata da corrente, il campo magnetico indotto dalla
variazione del campo elettrico è nullo ovunque.
Rimane il campo magnetico uniforme indotto dalla corrente elettrica.
(che c'era anche in tutti gli altri casi. nel caso della piastra mi
ero dimenticato di specificarlo, nel post dopo l'avevo detto
esplicitamente.)
Qual è la differenza? Nel caso di una carica che ruota hai un campo
elettrico che varia nel tempo. Nel caso di tante cariche disposte
uniformemente che ruotano il campo elettrico rimane costante nel
tempo.

Luciano Buggio

unread,
Jun 3, 2012, 12:51:35 PM6/3/12
to
On 3 Giu, 16:10, Luca85 <pr...@pres8.biz> wrote:
> On Jun 1, 5:50 pm, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:
>
>
>
> > Adesso consideriamo non una, ma tante cariche in moto circolare, sul
> > piano, con raggio r.
> > Se vuoi, una spira tonda percorsa da corrente.
> > Al centro il campo è nullo?
>
> Questo è uno dei primi esercizi che si fanno in elettromagnetismo. Con
> parecchie cariche in moto circolare, approssimandole a una spira
> uniforme attraversata da corrente, il campo magnetico indotto dalla
> variazione del campo elettrico è nullo ovunque.

Variazione di campo elettrico?
Non capisco.
Limitiamoci alla considerazione del centro della spira circolare
percorsa dagli elettroni.
Ogni elettrone, secondo quanto tu hai detto, induce lungo la direzione
semiretta passante per il centro un campo magnetico che al centro è
nullo.
Nulli saranno nel centro tutti i contributi di tutti gli elettroni, e
quindi nullo nel centro il cmapo magnetico indotto dalla
circuitazione: il fato che gli elettorni siano tanti anzichè uno
soloche cosa fa cambiare nel centro?.
Che altro c'è, oltre al campo elettrico di ciascun elettrone ed al
campo magnetico indotto dal moto di ciascuno di essi?

> Rimane il campo magnetico uniforme indotto dalla corrente elettrica.

Appunto, è quello che ho appena considerato e che al centro è nullo:
che altro c'è?

> (che c'era anche in tutti gli altri casi. nel caso della piastra mi
> ero dimenticato di specificarlo, nel post dopo l'avevo detto
> esplicitamente.)

C'è corrente elettrica nella piastra?
Ma nella piastra non c'è solo un eccesso (o un difetto) di elettroni?
E' semplicemente carica,:dov'è la corrente, nella piastra? Quando
facciamo ruotare la piastra le cariche (supponiamo quella posta al
centro della sua faccia) si muovono in cerchio nello spazio: è questa
che consideri corrente? Ma altro non è, idelmente, che il nostro
elettrone che si muove lungo la spira, e quindi lo schema è
esattametne quello del caso precedente (ove consideravamo una sola
carica e la direzione semiretta pasante per il centto della
rotazione).

> Qual è la differenza? Nel caso di una carica che ruota hai un campo
> elettrico che varia nel tempo.

Al centro della spira c'è un campo elettrico che varia nel tempo?
Non mi pare, il centro mantiene sempre la stessa distanza dagli
elettroni in moto di deriva nella spira, ed il loro campo elettrico
non varia nel tempo.

>Nel caso di tante cariche disposte
> uniformemente che  ruotano il campo elettrico rimane costante nel
> tempo.

Scusa, ma non ti capisco.

Luciano Buggio

Luciano Buggio

unread,
Jun 8, 2012, 2:45:51 PM6/8/12
to
On 3 Giu, 16:10, Luca85 <pr...@pres8.biz> wrote:
> On Jun 1, 5:50 pm, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:
>
>
>
> > Adesso consideriamo non una, ma tante cariche in moto circolare, sul
> > piano, con raggio r.
> > Se vuoi, una spira tonda percorsa da corrente.
> > Al centro il campo è nullo?
>
> Questo è uno dei primi esercizi che si fanno in elettromagnetismo. Con
> parecchie cariche in moto circolare, approssimandole a una spira
> uniforme attraversata da corrente, il campo magnetico indotto dalla
> variazione del campo elettrico è nullo ovunque.
> Rimane il campo magnetico uniforme indotto dalla corrente elettrica.
> (che c'era anche in tutti gli altri casi. nel caso della piastra mi
> ero dimenticato di specificarlo, nel post dopo l'avevo detto
> esplicitamente.)
> Qual è la differenza? Nel caso di una carica che ruota hai un campo
> elettrico che varia nel tempo.

Noi stiamo considerando unicamente il centro della circonferenza.
Avevi detto che lì, con un unica carica che gira intorno, il campo
mangetico è nullo.
Quindi costante.
Dov'è la variazione (in quel punto) del campo elettrico nel tempo, di
cui parli ora?

> Nel caso di tante cariche disposte
> uniformemente che  ruotano il campo elettrico rimane costante nel
> tempo.

Facendo girare tante cariche, ciascuna delle quali induce un campo
magnetico che è nullo nel centro, che cosa cambia in quel centro?

Luciano Buggio

Luca85

unread,
Jun 10, 2012, 12:10:30 PM6/10/12
to
On 3 Giu, 18:51, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:

> Variazione di campo elettrico?
> Non capisco.

Se c'� una singola carica che si muove c'� un campo elettrico
variabile. Questa � proprio la base... o pure qualcolsa di addirittura
antecedente all'ellettromagnetismo, proprio al capire i vettori e i
campi.


> Limitiamoci alla considerazione del centro della spira circolare
> percorsa dagli elettroni.
> Ogni elettrone, secondo quanto tu hai detto, induce lungo la direzione
> semiretta passante per il centro un campo magnetico che al centro �
> nullo.

MAI detto. Ho detto che UN SINGOLO elettrone che ruota su una
traiettoria circolare produce un campo magnetico (causato dalla
variazione del campo elettrico) che � nullo al centro. Una spira
(immagino conduttrice e neutra da quel che dici) percorsa da elettroni
� elettricamente neutra e quindi non crea alcun campo elettrico
variabile. Non essendoci campo elettrico (tantomeno variabile) non c'�
neanche alcun campo magnetico indotto dalla variazione di campo
elettrico.
Rimane (IN ENTRAMBI I CASI) il campo magnetico COSTANTE generato dalla
corrente elettrica presente nella "spira". Sia nel caso di una vera
spira che nel caso di un singolo elettrone che gira in tondo.

> Nulli saranno nel centro tutti i contributi di tutti gli elettroni, e
> quindi nullo nel centro il cmapo magnetico indotto dalla
> circuitazione: il fato che gli elettorni siano tanti anzich� uno
> soloche cosa fa cambiare nel centro?.

Tralasciando il fatto che mi sembra che ti sfuggano proprio le basi
del problema ti devo far notare che succede esattamente quel che dici.
Il campo magnetico quello indotto dalla variazione del campo elettrico
� nullo nel solo centro nel caso di un solo elettrone. Nel caso di
infiniti elettroni distribuiti uniformemente sulla spira il campo
magnetico indotto dalla variazione del campo elettrico diventa nullo
ovunque. Il centro si comporta come prima.

> > Rimane il campo magnetico uniforme indotto dalla corrente elettrica.
>
> Appunto, � quello che ho appena considerato e che al centro � nullo:
> che altro c'�?

No, quello al centro non � nullo!!! E' presente. Ma tu sei partito dal
campo elettrico indotto dalla variazione di campo magnetico. Poi sei
passato di nuovo al campo magnetico indotto da cariche elettriche.
Cos� inizialmente avevo calcolato solo il campo magnetico indotto
dalla variazione di campo elettrico e non anche quello indotto dalla
corrente (anche perch� � un valore costante additivo). Ma poi te l'ho
aggiunto. E l'ho ripetuto esplicitamente svariate volte!


> C'� corrente elettrica nella piastra?
> Ma nella piastra non c'� solo un eccesso (o un difetto) di elettroni?
> E' semplicemente carica,:dov'� la corrente, nella piastra?

Ma la piastra sta ruotando. Ed � carica. La definizione di corrente �
cariche elettriche in movimento.

> Al centro della spira c'� un campo elettrico che varia nel tempo?
> Non mi pare, il centro mantiene sempre la stessa distanza dagli
> elettroni in moto di deriva nella spira, ed il loro campo elettrico
> non varia nel tempo.

Infatti nella spira (inteso come conduttore neutro con elettroni che
girano) non c'� alcun campo elettrico variabile. Anzi, non c'� alcun
campo elettrico in assoluto.

Nel caso di una singola carica o invece nel caso di una piastra che
ruotano c'� un campo elettrico variabile.
Nel caso di varie cariche disposte uniformemente lungo una
circonferenza che per qualche motivo per� se ne stan l� (quindi
presenza di una carica complessiva) hai un campo elettrico totale, con
un qualche andamento strambo ma piuttosto nullo all'interno della
circonferenza. Sempre totalmente nullo nel centro. E comunque anche
non variabile.

Luciano Buggio

unread,
Jun 11, 2012, 11:04:17 AM6/11/12
to

On 10 Giu, 18:10, Luca85 <pr...@pres8.biz> wrote:
> On 3 Giu, 18:51, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:
>
> > Variazione di campo elettrico?
> > Non capisco.
>
> Se c'� una singola carica che si muove c'� un campo elettrico
> variabile. Questa � proprio la base... o pure qualcolsa di addirittura
> antecedente all'ellettromagnetismo, proprio al capire i vettori e i
> campi.
>
> > Limitiamoci alla considerazione del centro della spira circolare
> > percorsa dagli elettroni.
> > Ogni elettrone, secondo quanto tu hai detto, induce lungo la direzione
> > semiretta passante per il centro un campo magnetico che al centro �
> > nullo.
>
> MAI detto. Ho detto che UN SINGOLO elettrone che ruota su una
> traiettoria circolare produce un campo magnetico (causato dalla
> variazione del campo elettrico) che � nullo al centro.

Una spira
> (immagino conduttrice e neutra da quel che dici) percorsa da elettroni
> � elettricamente neutra e quindi non crea alcun campo elettrico
> variabile. Non essendoci campo elettrico (tantomeno variabile) non c'�
> neanche alcun campo magnetico indotto dalla variazione di campo
> elettrico.

Mi farai uscire pazzo, ma questo confronto �, nella sua paradossalit�,
anche divertente, e voglio proprio vedere dove andremo a parare.

Dunque, tu dici che un elettrone isolato che gira intorno ad un punto
induce lungo la congiungente in rotazione un campo magnetico che �
nullo nel punto centrale.
Il mio obiettivo � di farti ammettere che questo � falso (altri
avrebbero potuto intervenire per rettificare, ma, al solito...), e a
tal fine ho una strada per farti entrare e in contradizone con
osservazioni accertate, cio� col fatto che la corrente che gira in una
spira induce un campo magnetico entro la spira pressoch� costante e
quindi certamente non nullo al centro.

Ma ripartiamno dal nostro elettrone isolato.
*Quell'elettrone* sia uno degli eletroni che si muovono in un spira in
cui c'� corrente: per il fatto di non essere pi� solo ora *di suo* non
d� luogo ad un campo magnetico come quello che induceva quando era
solo?
E perch� mai? Chi glielo impedisce?

> Rimane (IN ENTRAMBI I CASI) il campo magnetico COSTANTE generato dalla
> corrente elettrica presente nella "spira". Sia nel caso di una vera
> spira che nel caso di un singolo elettrone che gira in tondo.
>
> > Nulli saranno nel centro tutti i contributi di tutti gli elettroni, e
> > quindi nullo nel centro il cmapo magnetico indotto dalla
> > circuitazione: il fato che gli elettorni siano tanti anzich� uno
> > soloche cosa fa cambiare nel centro?.
>
> Tralasciando il fatto che mi sembra che ti sfuggano proprio le basi
> del problema ti devo far notare che succede esattamente quel che dici.
> Il campo magnetico quello indotto dalla variazione del campo elettrico
> � nullo nel solo centro nel caso di un solo elettrone. Nel caso di
> infiniti elettroni distribuiti uniformemente sulla spira il campo
> magnetico indotto dalla variazione del campo elettrico diventa nullo
> ovunque. Il centro si comporta come prima.

E perch� mai?

*Non � la variazione del campo elettrico ad indurre il campo
mangetico, � semplicmente il moto della carica.
Prendi un filo conduttore rettilineo infintamente lungo, percorso da
corrente: dove � la variazione del campo elettrico che induce il campo
mangetico a linee circolari concentirche che si osserva intorno? Non �
semplicemente ilmoto di deriva degli elettroni a indurre il campo
magnetico, per una dinamica che nessuno conosce, un fatto assodato
come un principio, o una legge empirica, qualcosa che ha portato al
punto da considerare il campo EM un'unica entit� proteiforeme?
Se pieghiamo in cerchio questo filo, a fare una spira tonda, al centro
di essa il campo magnetico mica si annulla.
E perch� dovebbe annullarsi allora se l'elettrone � uno solo?
Se gli elettroni sono due agli estremi di un diametro della spira il
campo magnetico non � pi� nullo? E se sono quattro, in quadratura? E
se sono sedici, e se sono 2^100?

Quanto fa 2^100 mltiplicato per zero?

Luciano Buggio

Luca85

unread,
Jun 12, 2012, 11:38:05 AM6/12/12
to
On 11 Giu, 17:04, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:

> Dunque, tu dici che un elettrone isolato che gira intorno ad un punto
> induce lungo la congiungente in rotazione un campo magnetico che �
> nullo nel punto centrale.
> Il mio obiettivo � di farti ammettere che questo � falso (altri
> avrebbero �potuto intervenire per rettificare, ma, �al solito...)

Lo so e lo vedo che vuoi farmi ammettere che � falso...ma non capisco
il perch�!! E' vero!
E gli altri non intervegnono perch� probabilmente si stufano a
ripetere sempre le stesse identiche cose con te che non le accetti o
non vai a leggerti le fonti che si indicano.


> a tal fine ho una strada per farti entrare e in contradizone con
> osservazioni accertate, cio� col fatto che la corrente che gira in una
> spira induce un campo magnetico entro la spira pressoch� costante e
> quindi certamente non nullo al centro.

L'ho detto varie volte. Lo ribadisco per il quarto post di fila ma tu
non so perch� non lo leggi queste frasi che non ti fan comodo.

//-----------------------
Un singolo elettrone genera lo stesso campo magnetico costante che
genera la spira. Pure nel centro.
//-----------------------

Chiaro ed assodato??
(Per stesso campo intendo un campo che genererebbe una spira percorsa
da una corrente di valore I = e*f, con carica dell'elettrone e f
frequenza di rotazione.)

MA NON SOLO QUELLO. Ce n'� anche UN ALTRO CAMPO MAGNETICO, VARIABILE,
che ruota insieme alla carica. E' nullo nel centro e aumenta andando
verso la circonferenza. (linearmente se il campo elettrico generato
dalla carica � uniforme, con un andamento complicato nel caso del
campo di un singolo elettrone). Io all'inizio avevo focalizzato solo
su quello, visto che tu stavi parlando di quello quando hai fatto
l'analogia col magnete in rotazione. Ma poi ho specificato che ci sono
tutti e due.

> Ma ripartiamno dal nostro elettrone isolato.
> *Quell'elettrone* sia uno degli eletroni che si muovono in un spira in
> cui c'� corrente: per il fatto di non essere pi� solo ora *di suo* non
> d� luogo ad un campo magnetico come quello che induceva quando era
> solo?
> E perch� mai? Chi glielo impedisce?

Questo � un modo di fare i conti estremamente complicato. Prendi il
campo elettrico indotto dall'elettrone singolo. Sar� un certo valore.
Per� per ogni elettrone singolo c'� anche una carica di segno opposto
che annulla esattamente quel campo, essendo un conduttore neutro.
Quindi per ogni elemento che sommo ne devo sotrarre un altro. A chi
serve?
Il campo che generava prima c'� ancora. Per� per ogni campo fatto in
un certo modo ce n'� uno uguale ed opposto. La somma del totale
annulla tutto.

>> Il centro si comporta come prima.
>
> E perch� mai?

Come perch�? Perch� la legge � quella. Al centro somma di contributi
tutti nulli � zero.
Fuori dal centro invece ci sono tanti campi con forme strane. Ma una
volta sommati si annullano. Quindi si annullano tutti i campi
magnetici rotanti/variabili e rimane solo il campo magnetico costante
che avresti nella spira. Quindi non c'� alcuna contraddizione. Una
carica singola genera un certo campo, due cariche collocate al
diametro della circonferenza un altro campo parecchio pi� simile a
quello della spira. Pi� ne aggiungi pi� sei simile alla spira.
Mi pare che sia perfettamente logico.

> *Non � la variazione del campo elettrico ad indurre il campo
> mangetico, � semplicmente il moto della carica.

Chi lo dice? Tu o le leggi di Maxwell? Perch� Maxwell dice che
entrambe le cose inducono campi magnetici!!!
(e se usi un telefonino e funziona o guardi la tv trasmessa via onde
radio... farai meglio a crederci!!)

Luciano Buggio

unread,
Jun 15, 2012, 5:07:42 AM6/15/12
to
On 12 Giu, 17:38, Luca85 <pr...@pres8.biz> wrote:
> On 11 Giu, 17:04, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:
>
> > Dunque, tu dici che un elettrone isolato che gira intorno ad un punto
> > induce lungo la congiungente in rotazione un campo magnetico che
> > nullo nel punto centrale.
> > Il mio obiettivo di farti ammettere che questo falso (altri
> > avrebbero potuto intervenire per rettificare, ma, al solito...)
>
> Lo so e lo vedo che vuoi farmi ammettere che falso...ma non capisco
> il perchč !! E' vero!
> E gli altri non intervegnono perchč probabilmente si stufano a
> ripetere sempre le stesse identiche cose con te che non le accetti o
> non vai a leggerti le fonti che si indicano.

Se altri intervenissero onestamente, ti smentirebbero.
Senti per esempio cosa mi scriveva il 29 aprile scorso Tommaso Russo.

-----------------
Il 28/04/2012 19:51, Luciano Buggio ha scritto:

> Ti ho risposto nell'altro thread... [Simmetria B=>E E=>B ?]

E io riporto la tua risposta integralmente qua per i motivi che ho
esposto nel post precedente.

>> On 28 Apr, 16:32, "Tommaso Russo, Trieste" <tru...@tin.it> wrote:

(Luciano Buggio ha scritto)

>>> Quanto fin qui abbiamo detto per il polo di una barra magnetica,
>>> vale, mutatis mutandis, anche per una carica elettrica fatta ruotare
>>> in cerchio su di un piano intorno ad un punto C?

>> No.

>>> Cioč, alla distanza C il campo magnetico ortogonale indotto dal moto
>>> lungo la congiungente tra la carica e C, che era massimo alla distanza
>>> nulla dalla carica, si annulla, per poi riapparire col verso opposto,
>>> crescere (e poi decrescere da una certa distanza in poi)?

>> No.
> Non c'č quindi la simmetria come da subject [Simmetria B=>E E=>B ?]?

No, non c'e'. Le equazioni di Maxwell non sono simmetriche fra E e B.

> Non ti pare una cosa strana?

No. Evidentemente il mondo funziona cosi', ed e' l'unico che conosco.
--------------------

Tommaso Russo nega che nel centro della circolazione della carica
singola il campo magnetico sia nullo, e cresca in modulo a partire da
quel centro sia in un verso che nell'altro della congiungente in
rotaizone come dici tu..

Come mai?
A chi devo credere? a chi ha migliori referenze?

Luciano Buggio

Luca85

unread,
Jun 15, 2012, 7:02:49 AM6/15/12
to
On 15 Giu, 11:07, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:

> Tommaso Russo nega che nel centro della circolazione della carica
> singola il campo magnetico sia nullo, e cresca in modulo a partire da
> quel centro sia in un verso che nell'altro della congiungente in
> rotaizone come dici tu..
>
> Come mai?
> A chi devo credere? a chi ha migliori referenze?

Probabilmente a lui perchè non sbaglia a fare i conti, al contrario di
me. Comunque le leggi son sempre le stesse le trovi scritte ovunque. E
vedi che c'è una parziale dissimetria tra E e B.

Comunque anche io affermo che c'è una dissimetria tra E e B. infatti a
me risulta che nel caso di polo magnetico in rotazione si genera un
campo elettrico variabile che cresce andando verso la carica , va a
zero nel centro e ricompare di modulo uguale e verso opposto al di là
di C. Nel caso di carica elettrica il campo magnetico che si crea sarà
composto da due parti. Una variabile massima verso la carica, nulla in
centro, e opposta "al di là" di C e, oltre a questo campo, un campo
costante e approssimativamente uniforme.
SE NON HO SBAGLIATO I CONTI, cosa piuttosto facile. Ma oserei dire che
l'andamento generale deve esserci.
Anche perchè Maxwell dice che:
rot (E) = -dB/dt
e che
rot (B) = mu* j + mu*epsilon * dE/dt
Quindi... simmetriche a meno proprio del termine che tiene in
considerazione la corrente (indicata con j)

Luciano Buggio

unread,
Jun 23, 2012, 7:12:55 PM6/23/12
to
On 15 Giu, 13:02, Luca85 <pr...@pres8.biz> wrote:
> On 15 Giu, 11:07, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:
>
> > Tommaso Russo nega che nel centro della circolazione della carica
> > singola il campo magnetico sia nullo, e cresca in modulo a partire da
> > quel centro sia in un verso che nell'altro della congiungente in
> > rotaizone come dici tu..
>
> > Come mai?
> > A chi devo credere? a chi ha migliori referenze?
>
> Probabilmente a lui perchè non sbaglia a fare i conti.

Ripeto, Tommaso Russo non ha fatto nessun conto.
Ha ragionato come segue.

E' partito dall'assunto che, dato un campo magnetico davanti ad un
polo (per semplicità idealmente uniforme) ed una spira (quadra) in
esso in esso immersa, è indifferente, ai fini dell'induzione della
corrente, che a ruotare sia la spira a magnete fermo o il magnete
intorno alla spira ferma, con la stessa velocità angolare ecc.
Ora, dalla considerazione della spira in rotazione, in cui si avrà
corrente per la forza di Lorentz, viene fuori che la F.e.m. (che qui
è, per l'appunto la Forza di Lorentz, sempre ortogonale al flusso) ,
è, nell'istante in cui la spira è allineata con il flusso, diretta in
un verso lungo il lato più vicino al polo, nulla lungo l'asse della
rotazione della spira (ove gli elettroni sono fermi) e diretta nel
verso opposto lungo il lato più lontano.
Quindi, se a ruotare è il magnete, producendo la stessa corrente, è
ovvio che il campo elettrico indotto dal magnete, anch'esso ortogonale
alf lusso come la F. di L., si comporta esattamente come la forza di
Loretnz: **deve** decrescere dal polo fino all'asse della spira ferma
(l'asse di rotaizone del magnete) dove si annulla, e poi riapparire
col verso cambiato.
Dove sono i calcoli?

Il fatto è, vedi che questo è inaccettabile.
Il campo elettrico indotto dal moto del magnete da un certo punto in
poi cresce con la distanza, e nella nostra ipotesi del flusso
magnetico uniforme arriva ad infinito con la distanza che cresce
all'infinito.
Ma da dove viene tutta questa energia? Sai citarmi un altro caso, in
fisica, di una forza reale (non fittizia, come ad esempio la forza
centrifuga, che cresce con la distanza?

Ho messo poi Tommaso di fronte al caso in cui al posto del magnete che
ruota ci sia la carica ceh ruota.
Quando la carica ruota, sappiamo bene che il cmapo magnetico che essa
induce non si annulla nel centro della rotazione per poi riapparire e
crescere: dentro il solenoide il campo magnetico indotto è costante,
no? Egli non avrebbe potuto dirmi la stessa cosa che mi aveva detto
per il campo magnetico rotante.

Tu invece dici il contrario, cioè che anche nel caso che sia la
carica a girare in cerchio avviene quella cosa assurda.

Ribadisco il Subject: *la faccenda mi pare seria*, e mi pare anche che
tu non te ne renda conto.

Luciano Buggio

Tommaso Russo, Trieste

unread,
Jun 23, 2012, 7:29:11 PM6/23/12
to
Il 15/06/2012 11:07, Luciano Buggio ha scritto:
> On 12 Giu, 17:38, Luca85<pr...@pres8.biz> wrote:
>> On 11 Giu, 17:04, Luciano Buggio<bugg...@libero.it> wrote:
>>
>>> Dunque, tu dici che un elettrone isolato che gira intorno ad un punto
>>> induce lungo la congiungente in rotazione un campo magnetico che
>>> [e'] nullo nel punto centrale.

> Senti per esempio cosa mi scriveva il 29 aprile scorso Tommaso Russo.

>>>> Cioè, alla distanza C il campo magnetico ortogonale indotto dal moto
>>>> lungo la congiungente tra la carica e C, che era massimo alla distanza
>>>> nulla dalla carica, si annulla, per poi riapparire col verso opposto,
>>>> crescere (e poi decrescere da una certa distanza in poi)?
>
>>> No.
...
> Tommaso Russo nega che nel centro della circolazione della carica
> singola il campo magnetico sia nullo, e cresca in modulo a partire da
> quel centro sia in un verso che nell'altro della congiungente in
> rotaizone come dici tu..
> Come mai?
> A chi devo credere? a chi ha migliori referenze?

Pensavo che una risposta di Luca85 fosse in attesa in coda di
moderazione, ma vedo ora che anche lui si e' (giustamente) stufato di
una discussione improduttiva.

Visto che sono stato citato, per fatto personale non posso lasciare che
questo thread termini con questa provocazione, e intervengo per precisare:

Luciano Buggio ha ricevuto due *risposte diverse*, ed *entrambe
corrette*, a due *domande diverse*.

La domanda (solo apparentemente la stessa) che ha proposto qui e
nell'altro thread citato e' ambigua, per l'uso del verbo "indurre"
riservato normalmente ad altri casi dell'Elettrodinamica, e quindi
richiedeva di essere interpretata in base al contesto.

Nel contesto del thread citato, era chiaro che si parlava del campo
magnetico *misurabile*, e quindi *totale*, che *non* e' nullo nel centro
di rotazione di una carica.

Nel contesto di questo thread, Luca85 ha inteso che Buggio parlasse del
solo campo magnetico dovuto alla rotazione del campo elettrico, e l'ha
detto chiaramente piu' volte:

> tu sei partito dal
> campo elettrico indotto dalla variazione di campo magnetico. Poi sei
> passato di nuovo al campo magnetico indotto da cariche elettriche.
> Così inizialmente avevo calcolato solo il campo magnetico indotto
> dalla variazione di campo elettrico e non anche quello indotto dalla
> corrente [...]. Ma poi te l'ho aggiunto. E l'ho ripetuto
> esplicitamente svariate volte! [10/06/2012 18:10].

Aver ignorato queste precisazioni di Luca85 non depone a favore
dell'onesta' intellettuale del suo interlocutore.

Su quanto detto da Luca85 avrei qualche osservazione, che pero' non
intendo discutere con l'impostazione data a questo thread dall'OP.


--
TRu-TS
Buon vento e cieli sereni

Luciano Buggio

unread,
Jun 24, 2012, 5:30:58 AM6/24/12
to
On 24 Giu, 01:29, "Tommaso Russo, Trieste" <tru...@tin.it> wrote:

(cut)
>
> Su quanto detto da Luca85 avrei qualche osservazione, che pero' non
> intendo discutere con l'impostazione data a questo thread dall'OP.

Ti prego, fallo (qui o dove vuoi ), ignorando questa impostazione ed
entrando nel merito solo di quanto dice Luca85: servirà a chiarire.

Luciano Buggio

Luca85

unread,
Jun 24, 2012, 11:03:32 AM6/24/12
to
On 24 Giu, 01:12, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:

> Il fatto è, vedi che questo è inaccettabile.
> Il campo elettrico indotto dal moto del magnete da un certo punto in
> poi  cresce con la distanza, e nella nostra ipotesi del flusso
> magnetico uniforme arriva ad infinito con la distanza che cresce
> all'infinito.

1) questo è FALSO. E' ovvio che il conto che è stato fatto vale
esclusivamente all'interno della circonferenza su cui ruota il
magnete. Oltre il polo del magnete cambia forma e tutto il campo
magnetico, e quindi i conti che puoi fare sul campo elettrico
cambiano.

> Ma da dove viene tutta questa energia? Sai citarmi un altro caso, in
> fisica, di una forza reale (non fittizia, come ad esempio la forza
> centrifuga, che cresce con la distanza?

2)Ci sarebbe un caso remoto in cui è vero che il campo diventa
infinito e ha quindi energia infinita. Il caso del campo uniforme. Ma
per avere un campo uniforme ovunque in tutto l'universo cosa devi
avere? Una sorgente estesa come tutto l'universo...che quindi avrà
energia infinita... E tutto si tiene! Hai fatto, per semplificare,
un'assunzione imprecisa o valida solo localmente, non puoi estenderla
ovunque!

Ce ne sono parecchi di casi del genere. Ovvio che però non può
crescere fino all'infinito!! (tolto il caso in cui l'elemento che
genera la forza sia infinito pure lui)



> Ho messo poi Tommaso di fronte al caso in cui al posto del magnete che
> ruota ci sia la carica ceh ruota.
> Quando la carica ruota, sappiamo bene che il cmapo magnetico che essa
> induce non si annulla nel centro della rotazione per poi riapparire e
> crescere: dentro il  solenoide il campo magnetico indotto è costante,
> no?

NO. Stai dicendo una cosa falsa e te l'ho scritto mille volte. Hai il
campo costante ED INOLTRE quello che si annulla in centro e ricompare
di là. Nel caso di una carica. Solo il campo magnetico costante nel
caso di una corrente che non genera campo elettrico.

Tommaso Russo, Trieste

unread,
Jun 24, 2012, 4:20:15 PM6/24/12
to
> On 15 Giu, 13:02, Luca85 wrote:

Per qualche strano motivo, questo post di Luca85, che e' visibile su
google groups, non e' arrivato ne' sul server di tin.it ne' su quello di
aioe. Ho provato a rispondere via google, ma finora non mi e' arrivata
neppure la ricevuta del robot moderatore. Dev'essere una malfunzione di
google. Per cui la risposta a Luca85 la attacco qui:

----------------------------------
Il giorno venerdì 15 giugno 2012 13:02:49 UTC+2, Luca85 ha scritto:

Chiedo scusa, non avevo visto questo post, che e' reperibile su google
groups ma per qualche motivo non e' visibile sui server di tin e di aioe.

> On 15 Giu, 11:07, Luciano Buggio <bugg...@libero.it> wrote:
>
>> Tommaso Russo nega che ... come dici tu.
>> A chi devo credere?
>
> Probabilmente a lui perchè non sbaglia a fare i conti

Mi hai inquadrato male ;-) io a fare i conti sono una frana. Per questo
cerco di semplificarli ricorrendo a ogni genere di equivalenza per
riportarmi a casi meglio visualizzabili, il che di solito comporta anche
semplificazioni concettuali. Sono le mie protesi, e quelle che funzionano
bene le propongo anche ad altri :-)


> Nel caso di carica elettrica il campo magnetico che si crea sarà
> composto da due parti. Una variabile massima verso la carica, nulla in
> centro, e opposta "al di là" di C

B_E, dovuto alla variazione di E.


> e, oltre a questo campo, un campo
> costante e approssimativamente uniforme.
> SE NON HO SBAGLIATO I CONTI

E' questa l'osservazione che volevo farti. Se applichi la
B_j = (mu_0/4pi)q v vec r / r^3
vedi subito che, lungo il diametro a un cui estremo si trova q, B_j
diminuisce con r^2.

Il motivo per cui *entrambe* le nostre risposte sono corrette e' che su
quel diametro B_j ha ovunque lo stesso verso, e ovunque modulo superiore
a quello di B_E, per cui B_j+B_E non e' nullo in alcun punto.


> Comunque anche io affermo che c'è una dissimetria tra E e B...
> Anche perchè Maxwell dice che:
> rot (E) = -dB/dt
> e che
> rot (B) = mu* j + mu*epsilon * dE/dt
> Quindi... simmetriche a meno proprio del termine che tiene in
> considerazione la corrente (indicata con j)

Le equazioni di Maxwell si possono rendere simmetriche supponendo
l'esistenza di cariche magnetiche q_H e delle loro correnti j_H:
http://it.wikipedia.org/wiki/Equazioni_di_Maxwell#Teorema_di_dualit.C3.A0

Quindi, se Buggio mai trovasse, dimenticato in un cassetto, un monopolo
magnetico isolato, potra' verificare se, facendolo ruotare attorno a un
centro, si misura un campo elettrico con lo stesso andamento di quello
magnetico nel caso in cui a ruotare sia una carica elettrica.


--
TRu-TS
Buon vento e cieli sereni
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Il 24/06/2012 01:12, Luciano Buggio ha scritto:

> Ripeto, Tommaso Russo non ha fatto nessun conto.

Parla per te. Io coi calcoli saro' una frana, ma quando servono li
faccio. Nel caso specifico, ho trasformato il tensore elettromagnetico
dal riferimento localmente inerziale in cui e' istantaneamente a riposo
un punto del diametro rotante al riferimento del laboratorio. E il
risultato che ho ottenuto e' confermato sperimentalmente dal
funzionamento dei motori trifasi asincroni.


> Il fatto è, vedi che questo è inaccettabile.

Nessuno ti costringe ad accettarlo. Finche' non pretendi di progettare un
apparato elettromagnetico puoi vivere e bere ombre tranquillo.

Luciano Buggio

unread,
Jun 25, 2012, 11:34:40 AM6/25/12
to
On 24 Giu, 22:20, "Tommaso Russo, Trieste" <tru...@tin.it> wrote:

(cut)
>
> Quindi, se Buggio mai trovasse, dimenticato in un cassetto, un monopolo
> magnetico isolato, potra' verificare se, facendolo ruotare attorno a un
> centro, si misura un campo elettrico con lo stesso andamento di quello
> magnetico nel caso in cui a ruotare sia una carica elettrica.

Chiss� dove l'ho messo...:-)
Comunque se non possiamo ridurre, vista l'inseparabilit�, per questa
via un caso all'altro, possiamo tentare un'altra via, col dipolo
elettrico.

Prendiamo due piastre elettricamente cariche, piuttosto estese, una
negativa e l'altra positiva � le rendiamo solidali, tenendole
parallele ad una certa distanza tra loro, con del materiale isolante,
in modo che rimangano cariche.

Le linee del campo elettrico nello spazio esterno intorno a questo
dipolo esteso avr� lo stesso andamento di quelle del campo magnetico
di un magnete delle stesse dimensioni e forma globale: in particolare
davanti a ciascuna faccia polare, dove supponiamo, vista l'estensione
delle facce, che, fino ad una certa distanza, i rispettivi campi siano
abbastanza uniformi.
Consideriamo la direzione semiretta uscente centralemente dal polo
d'interesse di ciascuno dei due dipoli.

Li facciamo ora ruotare entrambi intorno ad un asse collocato ad una
certa distanza dal polo considerato nella regione di spazio in cui il
campo �"uniforme".

I rispettivi campi indotti (magnetico per il dipolo elettrico ed
elettrico per il dipolo magnetico) ortogonali al flusso ed al piano
della rotazione, variano o no nello stesso modo, diminuendo
linearmente fino ad annullarsi alla distanza dell'asse di rotazione e
poi riapparendo, col verso cambiato, crescendo linearmante finch� il
cmao � "uniforme", al punto che se � uniforme fino ad una sufficiente
distanza l'intensit� di tale campo supera quella del campo indotto a
ridosso (distanza zero) dalla faccia polare?

Se si, da dove viene fuori quell'energia in pi�, che in teoria possimo
aumentare a volont� aumentando le dimensioni delle facce polari?

Luciano Buggio
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