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come aumentare l'emissività di una superficie in alluminio?i

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not1xor1

unread,
Mar 18, 2013, 9:06:32 AM3/18/13
to

sapreste consigliarmi un sistema semplice ed economico per aumentare
la dispersione termica per irradiamento di una superficie in alluminio
(probabilmente è una lega di duralluminio) ?

una pittura coprente in stato sottile che aderisca bene sull'alluminio?

grazie

--
bye
!(!1|1)

Soviet_Mario

unread,
Mar 18, 2013, 2:20:03 PM3/18/13
to
penserei ad una pittura nero opaco (magari con dispersa
dentro ulteriore carica inerte di nerofumo molto fino). Il
nerofumo è più conduttivo dell'agente filmogeno.
Ovviamente la lastra avrà anche potere assorbente
proporzionale, quindi dire se sarà più emissiva o più
assorbente dipenderà dalla temperatura superficiale, e dalla
temperatura esterna (in assenza di convezione, la
temperatura spettrale esterna, ossia giorno sereno
illuminato, coperto a luce diffusa, o notturno).

Ciao
CCCP

>
> grazie
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)

Soviet_Mario

unread,
Mar 18, 2013, 2:21:54 PM3/18/13
to
Il 18/03/2013 14:06, not1xor1 ha scritto:
>
Aggiungo, per fare anche solo qualche tentativo veloce, se
la lastra è protetta dal contatto, puoi anche annerirla
fisicamente passandola su un cannello a gas con l'aria tota
lmente chiusa o su un grosso cero : la fuliggine nascente ha
un discreto potere adesivo (l'unico problema è che non è
compatta, quindi se lo strato è spesso non è quel gran
conduttore perché è molto porosa e fatta d'aria).
riciao

not1xor1

unread,
Mar 18, 2013, 3:16:49 PM3/18/13
to
Il 18/03/2013 19:20, Soviet_Mario ha scritto:

>> sapreste consigliarmi un sistema semplice ed economico per aumentare la
>> dispersione termica per irradiamento di una superficie in alluminio
>> (probabilmente è una lega di duralluminio) ?
>>
>> una pittura coprente in stato sottile che aderisca bene sull'alluminio?
>
> penserei ad una pittura nero opaco (magari con dispersa dentro
> ulteriore carica inerte di nerofumo molto fino). Il nerofumo è più
> conduttivo dell'agente filmogeno.
> Ovviamente la lastra avrà anche potere assorbente proporzionale,
> quindi dire se sarà più emissiva o più assorbente dipenderà dalla
> temperatura superficiale, e dalla temperatura esterna (in assenza di
> convezione, la temperatura spettrale esterna, ossia giorno sereno
> illuminato, coperto a luce diffusa, o notturno).

ciao Mario

grazie per le risposte...
nel frattempo mi sono organizzato per misurare la resistenza termica...

ho visto che con l'alluminio grezzo (profilato sezione a U con base
80x80mm, spessore 2mm e sporgenze di 20mm) ho una resistenza termica
di circa 5,15 K/W

ma quello che mi ha sorpreso è che con lo stesso pezzo di alluminio ed
un'economica ventolina da 80x80mm la resistenza termica scendeva a
circa 0,9 K/W...
forse non c'è neanche bisogno di aumentare l'emissività ma basta usare
una ventolina (le trovo anche ad un paio di euro)

però visto che ci sto' qualche prova con la fuliggine, con un marker
indelebile nero e con qualche pittura spray appena ho tempo la faccio...

grazie ancora

--
bye
!(!1|1)

Soviet_Mario

unread,
Mar 19, 2013, 6:08:37 AM3/19/13
to
Il 18/03/2013 20:16, not1xor1 ha scritto:
> Il 18/03/2013 19:20, Soviet_Mario ha scritto:
>
>>> sapreste consigliarmi un sistema semplice ed economico per aumentare la
>>> dispersione termica per irradiamento di una superficie in alluminio
>>> (probabilmente è una lega di duralluminio) ?
>>>
>>> una pittura coprente in stato sottile che aderisca bene sull'alluminio?
>>
>> penserei ad una pittura nero opaco (magari con dispersa dentro
>> ulteriore carica inerte di nerofumo molto fino). Il nerofumo è più
>> conduttivo dell'agente filmogeno.
>> Ovviamente la lastra avrà anche potere assorbente proporzionale,
>> quindi dire se sarà più emissiva o più assorbente dipenderà dalla
>> temperatura superficiale, e dalla temperatura esterna (in assenza di
>> convezione, la temperatura spettrale esterna, ossia giorno sereno
>> illuminato, coperto a luce diffusa, o notturno).
>
> ciao Mario
>
> grazie per le risposte...
> nel frattempo mi sono organizzato per misurare la resistenza termica...
>
> ho visto che con l'alluminio grezzo (profilato sezione a U con base
> 80x80mm, spessore 2mm e sporgenze di 20mm) ho una resistenza termica di
> circa 5,15 K/W

non ho capito tanto bene il profilo ... prova a disegnarlo
con gli ascii evidenziando la disposizione rispetto al
flusso termico (quali segmenti della sezione sono
ortogonali, quali paralleli etc).

Perché ad es. nei profilati "taglio termico", gli inserti in
aria rendono scarso a prescindere l'effetto raggiante
parete/parete, e la conduzione è tagliata dagli spazi di
aria FERMA. Se la situazione è analoga ed esiste
l'impedimento alla convezione, non mi sorprende che una
circolazione d'aria forzata abbia stravolto drammaticamente
la situazione. Una camera d'aria stagnante, dove opera solo
lenta diffuzione, impedita pure dalla stratificazione, se
viene ricircolata cambia completamente le cose.

>
> ma quello che mi ha sorpreso è che con lo stesso pezzo di alluminio ed
> un'economica ventolina da 80x80mm la resistenza termica scendeva a circa
> 0,9 K/W...
> forse non c'è neanche bisogno di aumentare l'emissività ma basta usare
> una ventolina (le trovo anche ad un paio di euro)

credo di intuire solo molto vagamente, senza la figura che
dicevo all'inizio.
Ciao
CCCP

>
> però visto che ci sto' qualche prova con la fuliggine, con un marker
> indelebile nero e con qualche pittura spray appena ho tempo la faccio...
>
> grazie ancora
>


--

not1xor1

unread,
Mar 19, 2013, 10:59:01 AM3/19/13
to
Il 19/03/2013 11:08, Soviet_Mario ha scritto:

>> ho visto che con l'alluminio grezzo (profilato sezione a U con base
>> 80x80mm, spessore 2mm e sporgenze di 20mm) ho una resistenza termica di
>> circa 5,15 K/W
>
> non ho capito tanto bene il profilo ... prova a disegnarlo con gli
> ascii evidenziando la disposizione rispetto al flusso termico (quali
> segmenti della sezione sono ortogonali, quali paralleli etc).

_______ _______
(_______X_______) <----ventola

h || _____ ||
20 ||_________|/////|_________|| <--- profilo alluminio
mm +---------------------------+
80mm
_____
|/////| indica l'elemento riscaldante (un transistor)

il sensore è quello di un termometro digitale interno/esterno ed era
fissato dal lato opposto rispetto alla ventola...
purtroppo oggi non ho tempo, ma devo provare prima con una potenza
superiore (il massimo che ho provato ieri era 10W) e poi con diversi
rivestimenti del profilato...
il marker indelebile nero forse potrebbe funzionare...
aderisce bene e lascia uno strato molto sottile...
comunque lascerò il responso agli strumenti (anche se non molto
precisi conta comunque il risultato relativo)

> Perché ad es. nei profilati "taglio termico", gli inserti in aria
> rendono scarso a prescindere l'effetto raggiante parete/parete, e la
> conduzione è tagliata dagli spazi di aria FERMA. Se la situazione è
> analoga ed esiste l'impedimento alla convezione, non mi sorprende che

non c'era impedimento alla conduzione...
il profilato era in aria libera

(serviva per dissipare il calore generato da un regolatore di tensione
lineare - in pratica funziona come una resistenza che viene variata
automaticamente in modo da mantenere in uscita un potenziale elettrico
costante)

--
bye
!(!1|1)


cometa_luminosa

unread,
Mar 19, 2013, 1:26:45 PM3/19/13
to
E ovviamente questa sarebbe una domanda di chimica, giusto?

--
cometa_luminosa

Soviet_Mario

unread,
Mar 19, 2013, 3:00:13 PM3/19/13
to
Il 19/03/2013 15:59, not1xor1 ha scritto:
> Il 19/03/2013 11:08, Soviet_Mario ha scritto:
>
>>> ho visto che con l'alluminio grezzo (profilato sezione a U con base
>>> 80x80mm, spessore 2mm e sporgenze di 20mm) ho una resistenza termica di
>>> circa 5,15 K/W
>>
>> non ho capito tanto bene il profilo ... prova a disegnarlo con gli
>> ascii evidenziando la disposizione rispetto al flusso termico (quali
>> segmenti della sezione sono ortogonali, quali paralleli etc).
>
> _______ _______
> (_______X_______) <----ventola
>
> h || _____ ||
> 20 ||_________|/////|_________|| <--- profilo alluminio
> mm +---------------------------+
> 80mm
> _____
> |/////| indica l'elemento riscaldante (un transistor)

ah ma allora è una specie di dissipatore !
M'ero fatto l'idea, dal profilo a U, che fosse un
serrramento :-)

>
> il sensore è quello di un termometro digitale interno/esterno ed era
> fissato dal lato opposto rispetto alla ventola...
> purtroppo oggi non ho tempo, ma devo provare prima con una potenza
> superiore (il massimo che ho provato ieri era 10W) e poi con diversi
> rivestimenti del profilato...
> il marker indelebile nero forse potrebbe funzionare...
> aderisce bene e lascia uno strato molto sottile...
> comunque lascerò il responso agli strumenti (anche se non molto precisi
> conta comunque il risultato relativo)
>
>> Perché ad es. nei profilati "taglio termico", gli inserti in aria
>> rendono scarso a prescindere l'effetto raggiante parete/parete, e la
>> conduzione è tagliata dagli spazi di aria FERMA. Se la situazione è
>> analoga ed esiste l'impedimento alla convezione, non mi sorprende che
>
> non c'era impedimento alla conduzione...
> il profilato era in aria libera

avevo equivocato. Cmq la convezione forzata su un radiatore
scarso come irraggiamento è certamente l'idea vincente.
Tra l'altro la dipendenza della dissipazione dalla T
raggiunta è molto meno severa che con un elemento puramente
radiante, che è efficiente solo a T elevate (che penso
vorresti evitare).
Con la convezione conta il salto termico con l'aria, e anche
la velocità dell'aria.

Non l'ho sotto mano, ma verifica se la direzione del
ventilatore ortogonale sia effettivamente la migliore. Ho
idea che causando vorticità possa non esserlo. Ma forse mi
sto confondendo.

ciao
CCCP

>
> (serviva per dissipare il calore generato da un regolatore di tensione
> lineare - in pratica funziona come una resistenza che viene variata
> automaticamente in modo da mantenere in uscita un potenziale elettrico
> costante)
>


--

not1xor1

unread,
Mar 19, 2013, 3:32:33 PM3/19/13
to
Il 19/03/2013 18:26, cometa_luminosa ha scritto:

>> una pittura coprente in stato sottile che aderisca bene sull'alluminio?
>>
> E ovviamente questa sarebbe una domanda di chimica, giusto?

di solito si usa l'anodizzazione (elettrochimica?)
poi pensavo che per pitture e vernici fosse anche necessaria una
conoscenza chimica...
dai... raggio blu... non prendertela :-)
--
bye
!(!1|1)

not1xor1

unread,
Mar 21, 2013, 1:06:11 PM3/21/13
to
Il 19/03/2013 18:26, cometa_luminosa ha scritto:

>> una pittura coprente in stato sottile che aderisca bene sull'alluminio?
>>
> E ovviamente questa sarebbe una domanda di chimica, giusto?

ho visto con google che ci sono diversi articoli sulla anodizzazione
casalinga dell'alluminio...
neanche tanto complicato tutto sommato...

--
bye
!(!1|1)

cometa_luminosa

unread,
Mar 22, 2013, 2:28:35 PM3/22/13
to
Allora hai sbagliato titolo del thread, avresti dovuto chiedere: "come
si fa ad anodizzare l'alluminio?"

Non me la prendo, stavo solo cercando di capire perche' hai postato
qui; adesso ho capito (ovvero: hai sbagliato titolo :-) )

--
cometa_luminosa

not1xor1

unread,
Mar 23, 2013, 4:46:38 AM3/23/13
to
Il 22/03/2013 19:28, cometa_luminosa ha scritto:

>> ho visto con google che ci sono diversi articoli sulla anodizzazione
>> casalinga dell'alluminio...
>> neanche tanto complicato tutto sommato...
>
> Allora hai sbagliato titolo del thread, avresti dovuto chiedere: "come
> si fa ad anodizzare l'alluminio?"
>
> Non me la prendo, stavo solo cercando di capire perche' hai postato
> qui; adesso ho capito (ovvero: hai sbagliato titolo :-) )

ma anche la "pitturazione" è roba da chimico... o no? :-)

BTW ho scoperto che i risultati deludenti dello spray che avevo
provato erano colpa mia... mi era sfuggito che dopo l'applicazione
bisognava scaldare il pezzo ad oltre 300°C per alcuni minuti

effettivamente dopo il rivestimento diventa molto più resistente (le
specifiche dicono che resiste a 600°C con continuità e ad 800°C per
brevi periodi)

per la cronaca, a livello di prestazioni termiche non ci sono grosse
differenze rispetto al marker indelebile

tornando all'anodizzazione ho visto che ci sono diversi tipi...
quella più facile (relativamente) impiega tinte per tessuti (o quelle
specifiche per l'anodizzazione) che impregnano i pori dell'alluminio
(creati dal procedimento di anodizzazione vero e proprio) e viene
definita anodizzazione di tipo II

il dubbio (a questo punto solo accademico visto che non ho intenzione
di cimentarmi) è quale sia il processo usato normalmente per i
profilati di alluminio utilizzati come dissipatori in elettronica...
--
bye
!(!1|1)

cometa_luminosa

unread,
Mar 23, 2013, 3:50:39 PM3/23/13
to
On Mar 23, 9:46 am, not1xor1 <" "@libero.it> wrote:

> il dubbio (a questo punto solo accademico visto che non ho intenzione
> di cimentarmi) è quale sia il processo usato normalmente per i
> profilati di alluminio utilizzati come dissipatori in elettronica...

Gli fanno innumerovoli micro-cavita', ognuna delle quali si comporta
quasi da corpo nero perfetto :-)))

--
cometa_luminosa
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