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Articolo su bio-metanolo

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Alex P.

unread,
Mar 12, 2013, 2:05:25 PM3/12/13
to
Qualcuno ha a disposizione l' articolo seguente - o ha possibilit� di
reperirlo in formato elettronico ? Ne sarei
molto interessato
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S026387620800004X
Grazie in anticipo

Soviet_Mario

unread,
Mar 12, 2013, 3:21:37 PM3/12/13
to
Il 12/03/2013 19:05, Alex P. ha scritto:
> Qualcuno ha a disposizione l' articolo seguente - o ha possibilità di
> reperirlo in formato elettronico ? Ne sarei
> molto interessato
> http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S026387620800004X
> Grazie in anticipo

io no ... ma gli abstract, belli corposi, sono veramente
interessanti ... sono 5 anni che questi studi prendono
polvere perché chi ha la grana non ci investe nada :(

--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)

*GB*

unread,
Mar 13, 2013, 5:29:40 AM3/13/13
to
"Alex P." <alexp...@gmail.com> ha scritto:

> Qualcuno ha a disposizione l' articolo seguente -

Nessuno te lo avrà mandato, immagino.

Bye,

*GB*


Andrea Frigo

unread,
Mar 14, 2013, 7:22:57 PM3/14/13
to
Interessante! Quindi c'è richiesta di generazione di idrogeno su larga
scala anche se le auto a idrogeno liquido (cazzata immane) non dovessero
mai arrivare su strada a prezzi umani.

--
- Oh!!! Ghe xe nesuni?
- Si! Sa vuto?
- Gavio na cariola da prestarme?
- La voto piena o la voto voda?

Soviet_Mario

unread,
Mar 14, 2013, 8:17:41 PM3/14/13
to
Il 15/03/2013 00:22, Andrea Frigo ha scritto:
>> http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S026387620800004X
>> Grazie in anticipo
>
> Interessante! Quindi c'è richiesta di generazione di idrogeno su larga
> scala

questo è inossidabile.

Sebbene non stoccabile e poco efficiente a pomparlo in
pipeline a lungo raggio, ciò non toglie che come intermedio
DI PROCESSO l'idrogeno sia tra i reagenti più efficaci,
puliti e versatili nella miriade di riduzioni,
disossigenazioni, della chimica umana.

Addirittura una produzione di eccessivo idrogeno di origine
elettrolitica potrebbe essere annessa ad una serie di
metallurgie di nicchia che intrinsecamente sono poco adatte
alla riduzione con carbone, perché ad es. si formano carburi
refrattari intrattabili
(es. titanio, vanadio, tungsteno), ed adattabile anche a
metalli per i quali l'atmosfera inerte/riducente sia
gratidissima, ancora titanio ma anche zinco, magnesio.
E' possibile che metalli ottenibili solo in modo
elettrolitico DIRETTO oggi (tipo l'alluminio) con tecniche
ad idrogeno potrebbero farsi per via chimica (Al forse è
l'esempio meno favorevole, perché è veramente tosto da
desossigenare, ma ad es. passando per AlCl3 invece che
sull'ossido la cosa forse potrebbe cambiare).

> anche se le auto a idrogeno liquido (cazzata immane) non dovessero
> mai arrivare su strada a prezzi umani.

non è solo una questione di prezzo, è che a tutt'oggi non si
è trovato un assorbitore chimico fisico (o chimico
reversibile) di uso generale e tale da poter essere
ricaricato decentemente con quantità ragionevoli di
idrogeno, senza lavorare a 1000 atmosfere.
Ora è probabile che una tecnologia all'idrogeno di
dopodomani magari si renderà competitiva con le altre
alternative al livello odierno, ma ritengo estremamente
improbabile che potrà competere con le rispettive evoluzioni.
Ad es. invece vedo concrete chance per batterie metalliche
"granulate" basate su pile metallo/aria (magnesio,
alluminio, forze silicio grezzo), con elettroliti solidi o
cmq gel, in cui la ricarica e la scarica non siano integrate
nello stesso dispositivo, ma disgiunte : la carica implica
estrarre anodi di ossido metallico e inserire nuovo pacco
barre di granulato metallico. Il riciclo in remoto e in un
secondo tempo.
La carica elettrica alla pompa, assumendo tempi di ricarica
di minuti, magari 10', ed alte capacità, comporta una
potenza elettrica installata veramente enorme, se si vuole
movimentare tutto il parco veicoli.
Desincronizzare le cose consente di spalmare la ricarica in
tempi lunghi e fuori picco di consumo massimo, dove magari
c'è esubero di produzione.

A n g e l o

unread,
Mar 15, 2013, 3:59:47 AM3/15/13
to
On Fri, 15 Mar 2013 01:17:41 +0100, Soviet_Mario
<Soviet...@CCCP.MIR> wrote:

>Il 15/03/2013 00:22, Andrea Frigo ha scritto:
>>> http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S026387620800004X
>>> Grazie in anticipo
>>
>> Interessante! Quindi c'è richiesta di generazione di idrogeno su larga
>> scala
>
>questo è inossidabile.
>
>Sebbene non stoccabile e poco efficiente a pomparlo in
>pipeline a lungo raggio, ciò non toglie che come intermedio
>DI PROCESSO l'idrogeno sia tra i reagenti più efficaci,
>puliti e versatili nella miriade di riduzioni,
>disossigenazioni, della chimica umana.

è anche molto utile, e largamente utilizzato, per circuiti di
raffreddamento e come combustibile in particolari applicazioni
bye
Angelo

DigiART;)

unread,
Mar 16, 2013, 8:11:22 PM3/16/13
to
Il 15/03/2013 01:17, Soviet_Mario ha scritto:
> perchᅵ ad es. si formano carburi refrattari intrattabili
> (es. titanio, vanadio, tungsteno)

Te lo posso confermare, li ho conosciuti... sti carburi refrattari...
sono veramente intrattabili... che caratteraccio.. il Vanadio poi..
sempre a guardarsi allo specchio !!! ;) ;)

Si scherza !!! ;)
(da profano, non ho resistito a fare la battuta)

--
----
DigiART ;)

Soviet_Mario

unread,
Mar 16, 2013, 9:38:37 PM3/16/13
to
Il 17/03/2013 01:11, DigiART;) ha scritto:
> Il 15/03/2013 01:17, Soviet_Mario ha scritto:
>> perché ad es. si formano carburi refrattari intrattabili
>> (es. titanio, vanadio, tungsteno)
>
> Te lo posso confermare, li ho conosciuti... sti carburi refrattari...
> sono veramente intrattabili... che caratteraccio.. il Vanadio poi..
> sempre a guardarsi allo specchio !!! ;) ;)
>
> Si scherza !!! ;)

:-)
beh, cmq se hai fatto qualche buco col trapano con punte
decenti, è possibilissimo che tu li abbia conosciuti davvero
questi carburi (il Vidia è WC ... no, non water closet, ma
carburo di tungsteno). Al brico vanno di moda le punte da
metallo al nitruro di titanio (che è giallo oro).

> (da profano, non ho resistito a fare la battuta)

e vabbè, un po' di vita nel NG asfittico !

Alex P.

unread,
Mar 20, 2013, 2:28:02 PM3/20/13
to


"Andrea Frigo" ha scritto nel messaggio
news:51425bcc$0$40360$4faf...@reader1.news.tin.it...
> Interessante! Quindi c'� richiesta di generazione di idrogeno su larga
> scala anche se le auto a idrogeno liquido (cazzata immane) non dovessero
> mai arrivare su strada a prezzi umani.

non � tanto questo, quanto che il metanolo (che � liquido a pressione atm, a
differenza dell' H) � contemporaneamente un utile "accumulatore" di idrogeno
ed un eccellente combustibile per motori a combustione interna (a benzina, e
il DME da esso facilmente producibile per i diesel), sia dal punto di vista
delle prestazioni/efficienza per le sue favorevoli caratteristiche (alto
numero ottano, alta velocit� di fiamma, alto calore latente di
evaporizzazione, ecc..), che dal punto di vista ecologico essendo la sua
combustione praticamente pi� pulita persino del metano (che di nuovo
necessita cmq di forti pressurizzazioni), in quanto evita la produzione di
NOx,ed enormemente pi� pulita di benzina e gasolio.
Inoltre, il suo uso � largamente noto, in quanto � stato per decenni il
combustibile di riferimento per corse ad alte prestazioni tipo indianapolis,
monster trucks, ecc...(anche a livello di moto, se ricordo bene).
Infine, � relativamente semplice produrlo in maniera pulita e rinnovabile a
partire dalla biomassa, o cmq scarti di biomassa (mentre � gi� oggi prodotto
in quantit� industriali in tutto il mondo a partire da gas e carbone, in
Cina � gi� venduto per le auto private), tramite gassificazione a patto di
avere a disposizione sufficiente elettricit� da fonti alternative; in
particolare, adottando un sistema di elettrolisi a temp intermedie, si
potrebbe anche pi� che dimezzare la necessit� di elettricit� per la
produzione di H (ed in definitiva, per l' intero processo) "convertendo" un
kWh di elettricit� anche in 2-2,5 kWh termici di metanolo, con un modesto
consumo di biomassa persino per un Paese piccolo e densamente abitato come
l' Italia (30 mil tonn/anno di biomassa per ~ 40 mild di litri/anno di MeOH)

Per inciso, � cmq interessante che � gi� noto che possono essere anche
costruiti a costi del tutto accettabili motori a CI enormemente pi�
efficienti di quelli a benzina o anche diesel oggi usati, se il metanolo
fosse adottato in un prossimo futuro come unico combustibile (e non in
miscele come nel breve inevitabilmente avverr�, anche come semplice
sostituzione del MTBE componente anti detonante della benzina)

Alex P.

unread,
Mar 20, 2013, 2:29:14 PM3/20/13
to


"Alex P." ha scritto nel messaggio
news:5149ffb6$0$1594$5fc...@news.tiscali.it...

> Per inciso, � cmq interessante che � gi� noto che possono essere anche
> costruiti a costi del tutto accettabili motori a CI enormemente pi�
> efficienti di quelli a benzina o anche diesel oggi usati, se il metanolo
> fosse adottato in un prossimo futuro come unico combustibile (e non in
> miscele come nel breve inevitabilmente avverr�, anche come semplice
> sostituzione del MTBE componente anti detonante della benzina)

non trovo il link esatto, ma mi riferivo per es. a questa analisi
http://papers.sae.org/2002-01-2743/

Alex P.

unread,
Mar 20, 2013, 2:30:34 PM3/20/13
to


"*GB*" ha scritto nel messaggio news:khpgu2$ecu$1...@speranza.aioe.org...

"Alex P." <alexp...@gmail.com> ha scritto:

>> Qualcuno ha a disposizione l' articolo seguente -

>Nessuno te lo avr� mandato, immagino.

ho postato anche su fisica e da l� un' altra anima pia mi ha mandato il pdf
interessato. Cmq grazie di nuovo.

Alex P.

unread,
Mar 20, 2013, 3:38:18 PM3/20/13
to
Adesso ho avuto un po' di tempo per leggerlo con attenzione, alcuni
commenti.

Innanzitutto � interessante la resa per il processo "avanzato" di tipo
ibrido, circa 1300 litri di MeOH per tonnellata in ingresso di biomassa
opportunamente secca, questo fa s� che, anche se occorrono 2 litri di
metanolo per rimpiazzarne uno di benzina, si possano produrre grandi
quantit� di combustibile con contributi modesti tutto sommato di biomassa
anche ai livelli italiani (con i suoi "soli" 10 milioni di ettari boschivi)
ed un impiego di elettricit� tutto sommato accettabile - in particolare, in
un prossimo futuro quando il Meoh diventando l' unico combustibile di
riferimento pu� essere sfruttato in motori di + elevata efficienza, per i
quali allora un litro di MeOH ne pu� rimpiazzare praticamente uno di
benzina.

Ovviamente il consumo di elettricit� � dominato da quello dell' elettrolisi
per la produzione di idrogeno, circa 55 kWh per kg di H e ~ 5 kWh per litro
di MeOH che ha un pci di 4,4 kWh termici per litro, decisamente troppo, del
tutto impraticabile (a meno di avere gi� oggi motori avanzati capaci di
sfruttare al max le positive propriet� del metanolo, cosa che ovviamente non
�...), qui bisognerebbe intervenire lavorando sull' elettrolisi dell' acqua
non a temp ambiente ma a temp pi� elevate su vapore il che riduce ad 1/3 o
della met� il consumo specifico di elettricit�, a spese ovviamente di
introduzione di calore a bassa temp, anche a temp tutto sommato modeste, per
es. "solo" 150 �C
http://ieahia.org/pdfs/Task25/High_Temperature_Electrolysis_(HTE).pdf
cos� modeste che avrebbe pure senso bruciare una piccola parte della
biomassa per produrre quei 0,6 kWh/mc H a 150 �C e riducendo la resa tot ad
appena 1200 l/tonn

Inoltre, � evidente dai dati che si crea cmq un enorme di eccesso di
ossigeno che risulterebbe sprecato, quindi sarebbe da prendere in
considerazione l' idea di ridurre la produzione di idrogeno da elettrolisi
solo allo stechiometrico necessario ed usare per il resto altri metodi anche
basati su un peraltro modesto consumo di metano fossile (idealmente di
origine rinnovabile, tipo da biogas), visto che da una mole di metano se ne
producono 4 di H2

Alex P.

unread,
Mar 20, 2013, 3:48:37 PM3/20/13
to


"Alex P." ha scritto nel messaggio
news:514a102f$0$6833$5fc...@news.tiscali.it...

> qui bisognerebbe intervenire lavorando sull' elettrolisi dell' acqua non
> a temp ambiente ma a temp pi� elevate su vapore il che riduce ad 1/3 o
> della met� il consumo specifico di elettricit�, a spese ovviamente di
> introduzione di calore a bassa temp, anche a temp tutto sommato modeste,
> per es. "solo" 150 �C
> http://ieahia.org/pdfs/Task25/High_Temperature_Electrolysis_(HTE).pdf
> cos� modeste che avrebbe pure senso bruciare una piccola parte della
> biomassa per produrre quei 0,6 kWh/mc H a 150 �C e riducendo la resa tot
> ad appena 1200 l/tonn

probabilmente in realt� pi� sui 1110 l MeOH per tonn BM, anche se pure qui
interessanti combinazioni potrebbero esserci nel produrre in cogenerazione
calore ed elettricit�, visto la necessit� di calore a bassa temp; oppure la
possibilit� di sfruttare altre fonti di calore a bassa temp da fonti
alterntive tipo geotermia ove questa sia disponibile

Alex P.

unread,
Mar 20, 2013, 3:50:54 PM3/20/13
to

A proposito, per curiosit�, esiste, e se s� quale che voi sappiate, per
legge un limite alla quantit� di combustibile esplosivo (non so se sia il
temrine pi� corretto) come idrogeno in questo caso che pu� essere
accumulato/stoccato in un sito industriale ?

Soviet_Mario

unread,
Mar 20, 2013, 7:31:47 PM3/20/13
to
Il 20/03/2013 19:28, Alex P. ha scritto:
>
>
> "Andrea Frigo" ha scritto nel messaggio
> news:51425bcc$0$40360$4faf...@reader1.news.tin.it...
>
>>> http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S026387620800004X
>>> Grazie in anticipo
>
>> Interessante! Quindi c'è richiesta di generazione di idrogeno su larga
>> scala anche se le auto a idrogeno liquido (cazzata immane) non dovessero
>> mai arrivare su strada a prezzi umani.
>
> non è tanto questo, quanto che il metanolo (che è liquido a pressione
> atm, a
> differenza dell' H) è contemporaneamente un utile "accumulatore" di
> idrogeno
> ed un eccellente combustibile per motori a combustione interna (a
> benzina, e
> il DME da esso facilmente producibile per i diesel), sia dal punto di vista
> delle prestazioni/efficienza per le sue favorevoli caratteristiche (alto
> numero ottano, alta velocità di fiamma, alto calore latente di
> evaporizzazione, ecc..),

giusto, gran pregio. Per contro è più scarso come
lubrificante (nullo anzi), ma si può ovviare

> che dal punto di vista ecologico essendo la sua
> combustione praticamente più pulita persino del metano (che di nuovo
> necessita cmq di forti pressurizzazioni), in quanto evita la produzione di
> NOx,ed enormemente più pulita di benzina e gasolio.
> Inoltre, il suo uso è largamente noto, in quanto è stato per decenni il
> combustibile di riferimento per corse ad alte prestazioni tipo
> indianapolis,
> monster trucks, ecc...(anche a livello di moto, se ricordo bene).

si le speedway e i dragster (non tutti, non quelli ad
endoreattori)

> Infine, è relativamente semplice produrlo in maniera pulita e rinnovabile a
> partire dalla biomassa, o cmq scarti di biomassa (mentre è già oggi
> prodotto

non dimentichiamo un carbone pulito, passando per CO.
Dico pulito non tanto per il discorso CO2, comunque ridotto,
perché il metanolo ha più energia del CO, avendo in pancia 2
moli di idrogeno green, ma essenzialmente perché la
gassificazione del carbone con vapore e l'isolamento di CO
puro (le ceneri avvelenerebbero i catalizzatori), separa
appunto le ceneri e lo zolfo in modo quantitativo.
Avremmo sostanzialmente un uso del Carbone fossile con un
impatto di CO2 e di ceneri paragonabili al metano, poco più.
E il carbone è ancora piuttosto abbondante : con questa
sorta di overdrive energetica durerebbe per molti decenni in
più,

> in quantità industriali in tutto il mondo a partire da gas e carbone, in
> Cina è già venduto per le auto private), tramite gassificazione a patto di
> avere a disposizione sufficiente elettricità da fonti alternative; in
> particolare, adottando un sistema di elettrolisi a temp intermedie, si
> potrebbe anche più che dimezzare la necessità di elettricità per la
> produzione di H (ed in definitiva, per l' intero processo) "convertendo" un
> kWh di elettricità anche in 2-2,5 kWh termici di metanolo, con un modesto
> consumo di biomassa persino per un Paese piccolo e densamente abitato come
> l' Italia (30 mil tonn/anno di biomassa per ~ 40 mild di litri/anno di
> MeOH)

diciamo che in un sistema ancor più ibrido, dove si
amplifica la resa anche del carbone, oltre alla biomassa, si
avrebbe una fornitura veramente quasi secolare

>
> Per inciso, è cmq interessante che è già noto che possono essere anche
> costruiti a costi del tutto accettabili motori a CI enormemente più
> efficienti di quelli a benzina o anche diesel oggi usati, se il metanolo

mmm, enormemente non sarei tanto sicuro.
Ma sicuramente sarebbe adatto per il traffico pesante e di
linea, sempre acceso, via fuel cells, a emissioni locali
zero di fumi e rese almeno doppie dell'attuale.
Per auto individuali ancora non è conveniente, ma potrebbe
diventarlo. Però autobus, traghetti e navi, potrebbero
certamente andare a fuel cells.
Già solo elettrificare il traffico navale sarebbe un
risparmio immenso ... purtroppo quella nave (danese ? non
ricordo) che era passata sul NG di energie alternative usava
le fuel cells solo per energia ausiliaria, ma aveva ancora
motori diesel convenzionari, la ragione non me la ricordo.
Erano classiche celle calde a carbonato fuso.
mah
ciao
CCCP

> fosse adottato in un prossimo futuro come unico combustibile (e non in
> miscele come nel breve inevitabilmente avverrà, anche come semplice
> sostituzione del MTBE componente anti detonante della benzina)
>


Alex P.

unread,
Apr 7, 2013, 4:32:31 PM4/7/13
to


"Soviet_Mario" ha scritto nel messaggio
news:514a46e2$0$1366$4faf...@reader2.news.tin.it...

> diciamo che in un sistema ancor più ibrido, dove si amplifica la resa
> anche del carbone, oltre alla biomassa, si avrebbe una fornitura veramente
> quasi secolare


non che sia un grande sostenitore del carbone, che peraltro in Italia non
abbiamo, ma di recente mi chiedevo perché non fare qualcosa del genere con
il problema del Sulcis, dove ci sono ancora alcuen riserve di carbone
probabilmente molto scadente e sporco; certo, le emissioni di CO2 per km
raddoppierebbero, ma si darebbe un senso all' estrazione di quel carbone,
altrimenti ingiustificabile dal punto di vista economico (ragioni ecologiche
a parte)

>> Per inciso, è cmq interessante che è già noto che possono essere anche
>> costruiti a costi del tutto accettabili motori a CI enormemente più
>> efficienti di quelli a benzina o anche diesel oggi usati, se il metanolo

> mmm, enormemente non sarei tanto sicuro.
> Ma sicuramente sarebbe adatto per il traffico pesante e di linea, sempre
> acceso, via fuel cells, a emissioni locali zero di fumi e rese almeno
> doppie dell'attuale.

a che tipo di celle a comb in particolare ti riferisci ? perchè, a quanto
ho letto, nonostante tanti proclami, le uniche celle a comb a metanolo oggi
esistenti per es. di tipo diretto tipo DMFC hanno in realtà rendimenti
scadenti, addirittura inferiori o uguali ai motori a comb interna. Inoltre,
quasi tutte le celle funzionanti a basse-media temp, richiedono grandi
quantità di materiali pregiati come catalizzatori, per es. un grammo di
platino per kW, una quantità non scalabile su grandi numeri (produzione
attuale di platino ~ 150-250 tonn).
Infine, a parte la produzione di elettricità a bordo, sarà praticamente
impossibile che le celle del futuro possano competere con i grandi diesel
usati per es. in sistemi navali (con efficienze > 50%).
Per il (si spera, breve) futuro, la mia soluzione preferita è un ibrido
seriale con la parte termica alimentata da una cella a comb a metanolo ad
alta temp funzionante a regimi costanti, questo eviterebbe probabilmente sia
la necessità di grandi quantità di catalizzatori che il funzionamento a
carichi parziali, tipo fermate/ripartenze repentine

Soviet_Mario

unread,
Apr 7, 2013, 7:07:14 PM4/7/13
to
Il 07/04/2013 22:32, Alex P. ha scritto:
>
>
> "Soviet_Mario" ha scritto nel messaggio
> news:514a46e2$0$1366$4faf...@reader2.news.tin.it...
>
>> diciamo che in un sistema ancor più ibrido, dove si amplifica la resa
>> anche del carbone, oltre alla biomassa, si avrebbe una fornitura
>> veramente quasi secolare
>
>
> non che sia un grande sostenitore del carbone, che peraltro in Italia
> non abbiamo, ma di recente mi chiedevo perché non fare qualcosa del
> genere con il problema del Sulcis, dove ci sono ancora alcuen riserve di
> carbone probabilmente molto scadente e sporco; certo, le emissioni di
> CO2 per km raddoppierebbero, ma si darebbe un senso all' estrazione di
> quel carbone, altrimenti ingiustificabile dal punto di vista economico
> (ragioni ecologiche a parte)
>
>>> Per inciso, è cmq interessante che è già noto che possono essere anche
>>> costruiti a costi del tutto accettabili motori a CI enormemente più
>>> efficienti di quelli a benzina o anche diesel oggi usati, se il metanolo
>
>> mmm, enormemente non sarei tanto sicuro.
>> Ma sicuramente sarebbe adatto per il traffico pesante e di linea,
>> sempre acceso, via fuel cells, a emissioni locali zero di fumi e rese
>> almeno doppie dell'attuale.
>
> a che tipo di celle a comb in particolare ti riferisci ?

pensavo alle classiche vecchie a carbonati fusi. Il
catalizzatore non me lo ricordo

> perchè, a
> quanto ho letto, nonostante tanti proclami, le uniche celle a comb a
> metanolo oggi esistenti per es. di tipo diretto tipo DMFC hanno in
> realtà rendimenti scadenti, addirittura inferiori o uguali ai motori a
> comb interna.

acciderba ... dove l'hai letto di rendimenti del genere ?
Mi pareva di ricordare un decoroso 70% ...

> Inoltre, quasi tutte le celle funzionanti a basse-media
> temp, richiedono grandi quantità di materiali pregiati come
> catalizzatori, per es. un grammo di platino per kW, una quantità non
> scalabile su grandi numeri (produzione attuale di platino ~ 150-250 tonn).

questo può essere, è ancora il tallone d'achille peggiore.

> Infine, a parte la produzione di elettricità a bordo, sarà praticamente
> impossibile che le celle del futuro possano competere con i grandi
> diesel usati per es. in sistemi navali (con efficienze > 50%).

beh, con efficienze simili si comincia a ragionare.
E' parecchio che non mi informo più, dopo le delusioni delle PEM

> Per il (si spera, breve) futuro, la mia soluzione preferita è un ibrido
> seriale con la parte termica alimentata da una cella a comb a metanolo
> ad alta temp funzionante a regimi costanti, questo eviterebbe
> probabilmente sia la necessità di grandi quantità di catalizzatori che
> il funzionamento a carichi parziali, tipo fermate/ripartenze repentine


Alex P.

unread,
Apr 8, 2013, 4:33:10 AM4/8/13
to


"Soviet_Mario" ha scritto nel messaggio
news:5161fc21$0$37128$4faf...@reader1.news.tin.it...

>> perchè, a
>> quanto ho letto, nonostante tanti proclami, le uniche celle a comb a
>> metanolo oggi esistenti per es. di tipo diretto tipo DMFC hanno in
>> realtà rendimenti scadenti, addirittura inferiori o uguali ai motori a
>> comb interna.

> acciderba ... dove l'hai letto di rendimenti del genere ?
> Mi pareva di ricordare un decoroso 70% ...

per es. qui
http://www.fuelcellseminar.com/media/51209/b2b33-6.pdf
forse celle funzionanti a più alte temp tipo MCFC o SOFC sono
intrinsecamente più efficienti e non hanno nemmeno il problema di grosse
quantità di catalizzatori

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