Il 26/03/2013 13:00, inbario ha scritto:
>
>
> "Soviet_Mario" ha scritto nel messaggio
> news:51518892$0$37118$4faf...@reader1.news.tin.it...
>
> Il 26/03/2013 12:17, inbario ha scritto:
>>
http://www.capannorinews.info/2013/03/26/klm-primo-aereo-alimentato-con-olio-da-cucina-forte-calo-di-emissioni-di-co2/
>>
>>
>
> mah, penso che presentare cifre senza una parvenza di
> definizione operativa possa portare a grandi fraintendimenti
> (ammesso e non concesso che siano poi pre cifre campate in
> aria).
>
> L'unico calo, a stento il dimezzamento, di CO2, si avrebbe
> con un aereo a metano (rapporto H/C 4:1 vs un carburante che
> è poco superiore a 2:1 ... praticamente identico a quello
> dei grassi e oli)
>
>
> ----------------------------------------------------------------------
> qui si parla di un abbattimento dell'80% di emissione di CO2 non è che
> gli oli alimentari sono fatti di acquetta
beh, l'olio in sé stesso può essere considerato a bassa
emissione NETTA (non in assoluto, ma in relazione al fatto
che la pianta aveva catturato CO2 per sintetizzare l'olio).
Tuttavia anche fosse a impatto zero totale, sostituire un
quarto del combustibile soltanto con quest'olio "zero"
emission, non potrebbe numericamente portare una riduzione
dell'80%. Al massimo di un quarto. E' numericamente
inconsistente come ragionamento ...
> e poi dove vanno a prendere
> oli alimentari usati?ah magari dalle industrie che producono alimenti
> fritti ma la quantità necessaria è considerevole...mah
la filiera degl'oli in realtà è già esistente (consorzio
obbligatorio oli usati), basta che prelevino dai grandi
depositi centralizzati. In teoria nemmeno il piccolo
friggitore cinese deve buttare oli nella fogna, li deve
raccogliere in bidoni e conferire ai consorzi. PErsino in
casa si dovrebbe fare così, anche se presumo che non lo
faccia nessuno. Io non lo so, perché non friggo nulla, e
tutto l'olio che uso me lo mangio crudo per intero. Ma in
teoria è vietato buttarne una padellata nel lavandino.
Chiaro che la società aerea non andrà porta a porta a
raccoglierne qualche litro, si rivolgerà ai consorzi.
Qualcuno dovrà anche filtrarlo e raffinare il tutto da certe
componenti (polimeri, peci)