Ho trovato il libro e me ne sto perdutamente
innamorando. Scrive in modo splendido, brillante e
divertente eppure ogni frase è profonda e contiene
qualcosa di interessante. Insomma, mi sto
"innamorando" anche del personaggio e a questo punto
è d'uopo prendere le distanze e chiedere. Nei campi
in cui non sappiamo niente possiamo essere presi in
giro in modo più o meno sottile. Le questioni sono due:
Sono stupefatto dello scenario evolutivo delineato
nel libro, di come il sito di Burgess abbia
modificato le prospettive e così via. L'edizione
originale è quasi di 20 anni fa; cosa è cambiato e
più che altro, iniziereste tra voi a mio (e di
altri) beneficio qualche discussione sull'argomento?
Mi piacerebbe vedere cosa ne pensano gli addetti ai
lavori e come vedono loro questo capitolo della
paleontologia che mi ha quasi (positivamente) sconvolto.
Le posizioni di Gould sono considerate serie e posso
"fidarmi"? Oppure è diciamo così, la sua è una
prospettiva non totalmente condivisa? Diciamo che da
'gnurant non ho nessun modo per contestualizzare
teorie e modelli, e da un qualche punto di
riferimento solido si deve pur partire. Quel libro
rappresenta una bella tentazione in questo senso.
Comunque, libro semplicemente incredibile. Va molto
al di là del campo specifico e ci sono bellissime
lezioni di metodo. Non sospettavo nemmeno quanta
profondità di ragionamento servisse per occuparsi di
queste cose.
graziassai e scusate in anticipo se i consueti
ringraziamenti non arrivassero. Devo riformattare il
PC e potremmo rivederci solo nella prossima vita,
considerato quel che devo reinstallare dopo 3 anni
di onorato servizio di XP.
ciauzz
Apx.
--
Un filosofo tenta di rimorchiare una tipa: "tutti
gli uomini sono mortali, Socrate è un uomo, quindi
Socrate è mortale". "Ah, deduttore..."
Del tutto ragionevole. Anch'io me ne sono innamorato, a mio tempo, per
quanto trovi lo stile di Gould un po' lento.
Ma non va preso alla lettera, ora. Molti dei fossili in questione sono stati
reinterpretati (s�, anche allucigenia, purtroppo), sono stati trovati altri
siti analoghi in Cina che permettono confronti, buona parte dei "mostri" di
Conway Morris sono ora considerati non poi cos� mostruosi, e insomma, �
passato parecchio tempo.
Inoltre aggiungerei che Gould � del tutto attendibile (fatte salve nuove
scoperte) per la parte pratica, ma non mi ha mai convinto del tutto a
livello teorico. Ho sempre pensato che soffrisse di un criptofinalismo, se
mi permetti il neologismo, e il suo ultimo libro (validissimo, comunque) me
lo conferma appieno. Ottimo nell'analisi storica, ottimo nelle sue
conoscenze enciclopediche, ottimo nel trovare agganci fra cose ed epoche
diverse, viziato nelle conclusioni.
Oh, sembra a me, beninteso.
Epper� non sar� un caso se prima Gould, ed ora Conway Morris, sono gli
scienziati _seri_ pi� citati dai creazionisti.
Danilo
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Be' a questo punto scopro le carte anche se ho
l'orrendo timore di essere pesantemente frainteso.
Ho fatto la domanda girando attorno alle sue origini
e chiedendomi se non avessero influenzato la sua visione
delle cose. Marx, Freud e a modo suo Einstein
avevano qualcosa di profondo in comune, l'idea
appunto di una sorta di "finalismo" che metto tra
virgolette. E' nel suo caso una forma mentis molto
nascosta e profonda ma che a mio personale vedere si
riaffaccia ricalcando una specie di "visione
ebraica" del mondo. Qualcosa che richiama il
"Dio non gioca a dadi" di Einstein (ma non so se
disse esattamente così, dovrei ritrovare la
citazione). O il fatto che un finalismo (anche se in
questo caso è come sparare sulla croce rossa) è
pesantemente presente in Marx con la vittoria del
proletariato, il trionfo del materialismo dialettico
eccetera.
Vorrei sperare di non essere frainteso né
strumentalizzato da nessuno. Non so esprimere quanto
sono neutrale in questo tipo di valutazioni; ho
sempre apprezzato chiunque abbia contribuito al
progresso umano indipendentemente da *qualsiasi*
fattore che non fosse la qualità della persona e
l'importanza delle sue idee.
A questo punto, però, suggeritemi qualche critico di
Gould, della stessa sua alta levatura, che gli abbia
mosso osservazioni intelligenti e che magari abbia
scritto qualcosa che mi sia accessibile. Così posso
contestualizzarlo per apprezzarlo ancora di più.
Il tutto tanto più che almeno nella prima sezione
del libro mi sembra lontano da posizioni anche
sottilmente finalistiche; questo mi rende più
importante rendermi conto dove sta un eventuale
limite del suo punto di vista che non sono in grado
di vedere.
ciao e grazie!
>> Ho trovato il libro e me ne sto perdutamente
>> innamorando.
condivido, anche a me e' successa la stessa cosa
>
> Del tutto ragionevole. Anch'io me ne sono innamorato, a mio tempo, per
> quanto trovi lo stile di Gould un po' lento.
non in quel libro. Non parla di baseball neanche una volta :)
> Ma non va preso alla lettera, ora.
I principi generali restano validi anche se la posizione tassonomica di
alcuni dei fossili e' stata rivista', pero'.
Molti dei fossili in questione sono stati
> reinterpretati (s�, anche allucigenia, purtroppo),
no, non molti, direi che la completa riscrittura di Hallucigenia e' un
famoso caso eclatante piuttosto che una regola, e molte delle revisioni
di Conway-Morris, che io sappia, restano valide (ad esempio Pikaia, o
anomalocaris).
ma non mi ha mai convinto del tutto a
> livello teorico. Ho sempre pensato che soffrisse di un criptofinalismo, se
> mi permetti il neologismo, e il suo ultimo libro (validissimo, comunque) me
> lo conferma appieno.
Non ho letto l'ultimo libro, ma in quelli che ho letto non ce lo vedo,
in tutta onesta'. A me sembra che la sua posizione sia per certi versi
solo piu' "prudente", rispetto a Dawkins. Ma e' possibile che
nell'ultimo libro abbia cambiato la sua posizione, non mi stupirebbe
> Epper� non sar� un caso se prima Gould, ed ora Conway Morris, sono gli
> scienziati _seri_ pi� citati dai creazionisti.
Non mi sembra indicativo. Beh, insomma, dai, non si puo' essere sempre
d'accordo :)
>
--
crepuscolo autunnale:
da solo faccio visita
a un'altra solitudine
> Be' a questo punto scopro le carte anche se ho
> l'orrendo timore di essere pesantemente frainteso.
>
> Ho fatto la domanda girando attorno alle sue origini
> e chiedendomi se non avessero influenzato la sua visione
> delle cose. Marx, Freud e a modo suo Einstein
> avevano qualcosa di profondo in comune, l'idea
> appunto di una sorta di "finalismo" che metto tra
> virgolette. E' nel suo caso una forma mentis molto
> nascosta e profonda ma che a mio personale vedere si
> riaffaccia ricalcando una specie di "visione
> ebraica" del mondo.
Non credo che un cognome possa influenzare il pensiero di una persona.
Ma, in questo caso specifico, beh, ho pensato la stessa cosa. Di
Gould, beninteso, solo di lui.
> Vorrei sperare di non essere frainteso né
> strumentalizzato da nessuno. Non so esprimere quanto
> sono neutrale in questo tipo di valutazioni; ho
> sempre apprezzato chiunque abbia contribuito al
> progresso umano indipendentemente da *qualsiasi*
> fattore che non fosse la qualità della persona e
> l'importanza delle sue idee.
Magari chiarisco anch'io. Gould è stato il maggiore divulgatore
scientifico della nostra epoca, secondo me. Aggiungendo la dimensione
storica alle sue acute interpretazioni, ha arricchito di comprensione
un mucchio di lettori (me, ad esempio). Alcune sue enfasi su
meccanismi trascurati, come gli equilibri punteggiati, sono state
geniali. Inoltre non so molto del suo lavoro strettamente
professionale, ma mi pare sia apprezzato all'unanimità.
Sull'altro lato, va letto con un po' di prudenza. Un ego ingombrante e
probabili interessi editoriali (sempre secondo me) l'hanno portato, a
volte, ad affermazioni esagerate, utili ai creazionisti, e alla
diatriba con Dawkins. Ma, soprattutto, non condivido alcune
conclusioni _ultime_, sue, riguardo ai meccanismi generali
dell'evoluzione (selezione a più livelli, buoni geni contro buona
fortuna, roba così) che mi sembrano insostenibili al di fuori del
finalismo. Ripeto, sono solo le conclusioni ultime che non mi vanno
giù. Opinione mia.
Voglio dire, lui pretendeva di aver riscritto il darwinismo, ma se
Darwin ha fatto la Ford modello T, lui ha fatto i tergicristalli,
ecco.
> A questo punto, però, suggeritemi qualche critico di
> Gould, della stessa sua alta levatura, che gli abbia
> mosso osservazioni intelligenti e che magari abbia
> scritto qualcosa che mi sia accessibile. Così posso
> contestualizzarlo per apprezzarlo ancora di più.
Non ho mai letto critiche serie su questo punto. La diatriba con
Dawkins riguardava altre cose (insisto, secondo me riguardava il
vendere libri, ma vabbè). Comunque, se cerchi su questo NG, se ne è
discusso più volte. Anche ferocemente :-)
Danilo (scusa se ho cambiato indirizzo ma oggi Libero era di cattivo
umore) (se l'ho cambiato, voglio dire. Magari era di cattivo umore
anche l'altro giorno).
> Beh, insomma, dai, non si puo' essere sempre
> d'accordo :)
La diversità di opinioni è ciò che rende possibili le corse dei
cavalli (cit.).
Danilo