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Re: La disumanizzazione della medicina...

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Panglosse

unread,
Nov 23, 2009, 1:08:58 PM11/23/09
to
IL Consulente ha scritto:
> Malattie in costante crescita
> Gli esperti in televisione ci confortano dicendo che le malattie sono
> in diminuzione, che la vita media si � allungata e quindi dobbiamo
> essere tutti felici e contenti.
> Eppure, dati alla mano, le patologie cardiovascolari e tumorali stanno
> decimando l�opulento occidente (nel 2005 i morti per cardiopatie sono
> stati oltre 17 milioni, mentre nel 2007 per cancro circa 9 milioni);
> le malattie artritiche e reumatiche stanno invalidando sempre pi�
> persone; il diabete porta alla morte circa 3 milioni di persone ogni
> anno; le leucemie, soprattutto infantili, sono in paurosa crescita e
> quelle persone che arrivano intorno agli ottanta, sono imbottite di
> farmaci e sempre pi� spesso presentano l'Alzheimer.
> E allora, come la mettiamo con le parole degli esperti? Chi ha
> ragione: gli esperti o la vita stessa?

I due dati non sono in contrasto. L'allungamento dell'aspettativa di
vita ha aumentato le malattie invalidanti e le polipatologie. Il
diabete, che citi, � un chiaro esempio. Ma direi che � meglio vivi e
malati che morti.

> L�altra cosa interessante � che stiamo parlando proprio di quelle
> malattie per le quali la �ricerca scientifica�, l�unica riconosciuta
> vera, pi� si � accanita su poveri animali.

Questo non direi proprio.

> Durata della vita
> La durata media della vita, verso fine XIX� secolo

Gli aggettivi numerali ordinali non portano �.

> si era
> prodigiosamente allungata con la reintroduzione dell�igiene
> ippocratica, a seguito delle migliorate condizioni economiche e
> alimentari, per poi cessare di crescere.


I dati dell'OMS non dicono questo. L'aspettativa di vita,
complessivamente considerata, cresce comunque.

> Questo � il motivo per cui in
> molte nazioni del mondo si accusa da qualche anno una leggera
> flessione, smentendo le ottimistiche previsioni dell�OMS stessa.

Le nazioni pi� avanzate, che godono da pi� tempo di aspettative di vita
lunghe, hanno alzato l'et� media, e nella loro popolazione vi sono ampie
percentuali di persone con polipatologie o malattie croniche che sono
vive solo grazie ai progressi della medicina. � evidente che aumentando
la percentuale di questi soggetti l'indice generale di mortalit� ne
risente, poich� anziani polipatologici, malati cronici, disabili e
sopravvissuti a patologie invalidanti hanno maggiore possibilit� di morire.

> Le persone pi� longeve del mondo sono quelle che vivono lontane dalle
> farmacie e che adottano uno stile di vita sano, moderato e sobrio!

Vero, ma gli indici complessivi di aspettativa di vita degli ambienti
dove vivono non si discostano significativamente da quelli di altre zone
del paese dove vivono. In altre parole, alcuni campano pi� degli altri,
altri muoiono pi� giovani, la media � pressappoco la medesima.


> Negli Stati Uniti, la durata media della vita non � aumentata
> nell�ultimo ventennio, nonostante l�arsenale terapeutico a
> disposizione; quello che invece � aumentato � il periodo di degenza
> medio. Quindi gli americani oggi non vivono pi� a lungo dei loro
> padri, ma soffrono di pi�, cio� trascorrono pi� giorni in ospedale
> prima di morire (mantenuti in vita � se cos� si pu� chiamare � con
> flebo, trasfusioni, farmaci, polmoni artificiali, dialisi, trapianti,
> ecc.).

Il dato va disaggregato per et� e fascia di popolazione.
Un anziano con polipatologie vive pi� del suo omologo di 10 o 20 anni
fa. Ovviamente, deve essere curato di pi�, quindi sta di pi� in
ospedale. Poich� di anziani sopravvissuti ce ne sono di pi� rispetto al
passato, la percentuale di morti ne risente e aumenta.

> Secondo Ivan Illich, autore del discusso libro �Nemesi medica�, un
> inglese su cinque che soffre d�insufficienza renale riceve il raro
> privilegio di morire a fuoco lento grazie a quello strumento di
> tortura che � il rene artificiale.

Prima alla nefropatia neanche si arrivava. Si moriva prima. Sono
convinto che se questo signore fosse malato di reni la penserebbe
diversamente. Ho conosciuto molte persone, anche giovani, che sono
sopravvissute grazie alla dialisi, per poi avere un rene da un donatore,
e tornare a una vita normale. In altri tempi sarebbero stati solo un
nome su una lapide.

> La storia insegna che c�erano molti pi� longevi nell�antichit�, quando
> non si parlava di medicine, esami clinici, screening, esami
> diagnostici, ecc.

Questa � una gran bestialit�. A parte il fatto che non esistono dati
oggettivi sull'et� degli antichi, anche a causa dei modi di misurare il
tempo diversi dal nostro e per la mancanza di una chiara registrazione
delle nascite e delle morti, le fonti migliori descrivono chiaramente
l'et� media come assai pi� bassa della nostra. Tutt'ora consideriamo i
vecchi saggi perch� anticamente erano assai rari. Ben pochi infatti
arrivavano alla vecchiaia.

> Pitagora per esempio giunse all�et� di 91 anni, Sofocle a 92, Seneca a
> 94 anni, Eraclito a 96.

Pitagora, secondo le fonti, � campato un'ottantina d'anni, Eraclito una
sessantina. Come Seneca peraltro, che � vissuto pure male, visto che era
sempre malato. Seneca padre � vissuto di pi�, pare appunto 94 anni. Ma
la sua et� era cos� inusuale che divenne leggendaria.
Prima di fare il cut and paste, dovresti controllare le tue fonti.
E magari un po' di studio...

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gretel

unread,
Nov 24, 2009, 2:50:58 AM11/24/09
to
On 23 Nov, 20:44, IgnazioGSS© <ignazio...@gmail.com> wrote:

> Oddio, non mi dire che questi geni sono finalmente riusciti a scoprire
> che si muore ancora per qualcosa!

MACCCOME????!!!!

se il vanoli sostiene di aver trovato da oltre 40 anni la cura per
tutte le malattie, anche quelle mortali (ma se ha trovato la cura, non
saranno più mortali, noh? :P)

e CHI E' che si permette ancora di morire? :D

john

unread,
Nov 24, 2009, 6:44:13 AM11/24/09
to
IgnazioGSS� schrieb:

>
> Oddio, non mi dire che questi geni sono finalmente riusciti a scoprire
> che si muore ancora per qualcosa!

ahh ma allora non hai ancora capito : � *proprio questo* che scoccia...
:-))))

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