Trippa, tu non sai ne' cosa sia il comunismo ne' cosa sia il
cattolicesimo. Cerca di informarti prima di dire bestiate simili. Ti
faccio parlare direttamente da Papa Leone XIII, tramite la sua
enciclica "Rerum Novarum" va bene? Leggi con attenzione questi
passaggi.
IL SOCIALISMO, FALSO RIMEDIO
La soluzione socialista inaccettabile dagli operai
3. A rimedio di questi disordini, i socialisti, attizzando nei poveri
l'odio ai ricchi, pretendono si debba abolire la proprietà, e far di
tutti i particolari patrimoni un patrimonio comune, da amministrarsi
per mezzo del municipio e dello stato. Con questa trasformazione della
proprietà da personale in collettiva, e con l'eguale distribuzione
degli utili e degli agi tra i cittadini, credono che il male sia
radicalmente riparato. Ma questa via, non che risolvere le contese, non
fa che danneggiare gli stessi operai, ed è inoltre ingiusta per molti
motivi, giacché manomette i diritti dei legittimi proprietari, altera
le competenze degli uffici dello Stato, e scompiglia tutto l'ordine
sociale.
[...]
5. Il peggio si è che il rimedio da costoro proposto è una aperta
ingiustizia, giacché la proprietà prenata è diritto di natura.
[...]
7. L'aver poi Iddio dato la terra a uso e godimento di tutto il genere
umano, non si oppone per nulla al diritto della privata proprietà;
poiché quel dono egli lo fece a tutti, non perché ognuno ne avesse un
comune e promiscuo dominio, bensì in quanto non assegnò nessuna parte
del suolo determinatamente ad alcuno, lasciando ciò all'industria
degli uomini e al diritto speciale dei popoli. La terra, per altro,
sebbene divisa tra i privati, resta nondimeno a servizio e beneficio di
tutti, non essendovi uomo al mondo che non riceva alimento da essi. Chi
non ha beni propri vi supplisce con il lavoro; tanto che si può
affermare con verità che il mezzo universale per provvedere alla vita
è il lavoro, impiegato o nel coltivare un terreno proprio, o
nell'esercitare un'arte, la cui mercede in ultimo si ricava dai
molteplici frutti della terra e in essi viene commutata. Ed è questa
un'altra prova che la proprietà privata è conforme alla natura.
Salvini
guidorapisa...@yahoo.com ha scritto:
Trippa, tu non sai ne' cosa sia il comunismo ne' cosa sia il
cattolicesimo. Cerca di informarti prima di dire bestiate simili. Ti
faccio parlare direttamente da Papa Leone XIII, tramite la sua
enciclica "Rerum Novarum" va bene? Leggi con attenzione questi
passaggi.
IL SOCIALISMO, FALSO RIMEDIO
La soluzione socialista inaccettabile dagli operai
[CUT]
Vatti a studiare meglio la storia del comunismo italiano, in cui i cattolici
hanno sempre avuto una parte fondamentale.
L'articolo 5 dello statuto del PCI, che imponeva la professione di ateismo
per gli aderenti, è stato abolito sotto la segreteria Togliatti, in favore
di un'adesione al partito basata sul programma più che sull'ideologia.
E postare un'enciclica tardo-novecentesca, nata in un momento storico
diversissimo da quello del pieno '900, è un'operazione quanto meno disonesta
(ma tu non sei nuovo alla mistificazione).
Il comunismo e il cattolicesimo italiani, anche se basati su principi
dottrinali diversi, hanno trovato storicamente punti d'incontro nella vita
pratica di militanti e dirigenti: basta guardare casi di marxisti cattolici
come Raniero La Valle, o di cattolici aperti alle istanze del socialismo
come don Franzoni (il fondatore delle Comunità Cristiane di Base).
Sei tu che intendi il cristianesimo non come amore per il prossimo, ma come
corporativismo ecclesiastico. E il comunismo italiano non come forza
democratica pienamente inserita nella vita sociale, civile e parlamentare
italiana dal '46 al '91 ma, banalmente, come proiezione dell'ortodossia
leninista.
Una visione malata, come al solito, di dozzinalità e priva tanto di
approfondimento quanto di considerazione delle reali esperienze italiane.
Gli iscritti al PCI che hanno aderito totalmente al materialismo storico
erano sicuramente una buona metà, ma almeno un terzo era costituito da
cattolici praticanti dotati di sufficiente lungimiranza da comprendere che
un conto è la parola di Dio, un conto quella delle gerarchie cattoliche. Per
essere cattolici bisogna credere che il Cristo sia il figlio di Dio e che
nell'Eucaristia vi sia il corpo e il sangue del Salvatore. Il resto sono
superfetazioni politiche.
E invece di citare la Rerum Novarum, sarebbe più onesto ricordarsi che c'è
stato il Vaticano II, che ha innovato un bel po' di cose tra cui la
relazione tra cattolici e non credenti e, soprattutto, tra cattolici e
impegno politico. Quest'ultimo non era più considerato valido solo se
nell'alveo di un partito cattolico.
Se tu citi la Rerum Novarum, tanto vale che io ti citi il Sillabo di Pio IX,
che condannava tanto il socialismo quanto il liberalismo. Cioè la dottrina
professata dal tuo leader.
Errata corrige: tardo-ottocentesca
Ma non dire cagate. I cattolici col PCI non c'entrano nulla il PCI e'
stato sin da subito antagonista ai cattolici.
> L'articolo 5 dello statuto del PCI, che imponeva la professione di ateismo
> per gli aderenti, è stato abolito sotto la segreteria Togliatti, in favore
> di un'adesione al partito basata sul programma più che sull'ideologia.
Non hai letto quello che ho postato. Non e' un problema di ateismo, ma
un problema di dottrina sociale.
La dottrina sociale della chiesa cattolica non ha nulla a che vedere
con la lotta di classe comunista.
Punto e basta.
> E postare un'enciclica tardo-novecentesca, nata in un momento storico
> diversissimo da quello del pieno '900, è un'operazione quanto meno disonesta
> (ma tu non sei nuovo alla mistificazione).
COGLIONE, I VALORI DELLA CHIESA CATTOLICA NON SEGUONO LE MODE.
Sono sempre gli stessi.
> Il comunismo e il cattolicesimo italiani, anche se basati su principi
> dottrinali diversi, hanno trovato storicamente punti d'incontro nella vita
Hai visto che ti e' scappato?
> pratica di militanti e dirigenti: basta guardare casi di marxisti cattolici
> come Raniero La Valle, o di cattolici aperti alle istanze del socialismo
> come don Franzoni (il fondatore delle Comunità Cristiane di Base).
> Sei tu che intendi il cristianesimo non come amore per il prossimo, ma come
Il comunismo che predica l'odio e la lotta di classe e' incompatibile
con l'amore per il prossimo.
> corporativismo ecclesiastico. E il comunismo italiano non come forza
> democratica pienamente inserita nella vita sociale, civile e parlamentare
> italiana dal '46 al '91 ma, banalmente, come proiezione dell'ortodossia
> leninista.
MA tu lo sai quanti sacerdoti cattolici sono stati massacrati dai
comunisti?
Don Giuseppe Amateis - parroco di Coassolo (Torino), ucciso a colpi di
ascia dai partigiani comunisti il 15 marzo 1944, perché aveva
deplorato gli eccessi dei guerriglieri rossi.
Don Gennaro Amato - parroco di Locri (Reggio Calabria), ucciso
nell'ottobre 1943 dai capi della repubblica comunista di Paulonia.
Don Ernesto Bandelli - parroco di Bria, ucciso dai partigiani slavi a
Bria il 30 aprile 1945.
Don Medardo Barbieri - parroco di Qualto. Ucciso nell'inverno 1944 nel
bolognese.
Don Vittorio Barel - economo del seminario di Vittorio Veneto, ucciso
il 26 ottobre 1944 dai partigiani comunisti.
Don Stanislao Barthus - della Congregazione di Cristo Re (Imperia),
ucciso il 17 agosto 1944 dai partigiani perché in una predica aveva
deplorato le "violenze indiscriminate dei partigiani".
Don Duilio Bastreghi - parroco di Cigliano e Capannone Pienza, ucciso
la notte del 3 luglio 1944 dai partigiani comunisti che lo avevano
chiamato con un pretesto.
Don Carlo Beghè - parroco di Novegigola (Apuania), sottoposto il 2
marzo 1945 a finta fucilazione che gli produsse una ferita mortale.
Don Giuseppe Beotti - arciprete di Sidolo (Piacenza). Ucciso il 20
luglio 1944.
Don Francesco Bonifacio - curato di Villa Gardossi (Trieste), catturato
dai miliziani comunisti iugoslavi l'11 settembre 1946 e gettato in una
foiba.
Don Luigi Bordet - parroco di Hone (Aosta), ucciso il 5 marzo 1946
perché aveva messo in guardia i suoi parrocchiani dalle insidie
comuniste.
Don Sperindio Bolognesi - parroco di Nismozza (Reggio Emilia), ucciso
dai partigiani comunisti il 25 ottobre 1944.
Don Giuseppe Borea- parroco di Obolo (Piacenza). Ucciso il 9 febbraio
1945.
Don Pasquino Borghi - parroco di Corriano (Reggio Emilia). Fucilato il
30 gennaio 1944.
Don Corrado Bortolini - parroco di S. Maria in Duno (Bologna),
prelevato dai partigiani il 1° marzo 1945 e fatto sparire.
Don Raffaele Bortolini - canonico della Pieve di Cento, ucciso dai
partigiani la sera del 20 giugno 1945.
Don Luigi Bovo - parroco di Bertipaglia (Padova), ucciso il 25
settembre 1944 da un partigiano comunista poi giustiziato.
Don Umberto Bracchi. Congregaz. Preti della Missione di Piacenza.
Ucciso il 19 luglio 1944.
Don Miroslavo Bulleschi - parroco di Monpaderno (diocesi di Parenzo e
Pola), ucciso il 23 agosto 1947 dai comunisti iugoslavi.
Don Tullio Calcagno - Direttore di "Crociata Italica", fucilato dai
partigiani comunisti a Milano il 29 aprile 1945.
Padre Martino Capelli - missionario del Sacro Cuore. Ucciso il 1°
ottobre 1944 nel bolognese.
Don Ferdinando Casagrande - parroco a Gugliata. Ucciso il 9 ottobre
1944 nel bolognese.
Don Sebastiano Caviglia - cappellano della Gnr, ucciso il 27 aprile
1945 ad Asti.
Don Crisostomo Ceraiolo - o.f.m., cappellano militare decorato al valor
militare, prelevato il 19 maggio 1944 da partigiani comunisti nel
convento di Montefollonico e trovato cadavere in una buca con le mani
legate dietro la schiena.
Don Elia Comini - salesiano. Ucciso il 1° ottobre 1944 nel bolognese.
Don Aldemiro Corsi - parroco di Grassano (Reggio Emilia), assassinato
nella sua canonica, con la domestica Zeffirina Corbelli, da partigiani
comunisti, la notte del 21 settembre 1944.
Don Ferruccio Crecchi - parroco di Levigliani (Lucca), fucilato
all'arrivo delle truppe di colore nella zona su false accuse dei
comunisti del luogo.
Don Antonio Curcio - cappellano dell'11° Btg. Bersaglieri, ucciso il 7
agosto 1941 a Dugaresa da comunisti croati.
Don Sigismondo Damiani o.f.m. - ex cappellano militare, ucciso dai
comunisti slavi a S. Genesio di Macerata l'11 marzo 1944.
Don Teobaldo Dapporto - arciprete di Castel Ferrarese (Diocesi di
Imola), ucciso da un comunista nel settembre 1945.
Don Edmondo De Amicis - cappellano, pluridecorato della prima guerra
mondiale, venne ucciso dai "gappisti" a Torino, sulla soglia della sua
abitazione il 24 aprile 1945 e spirò dopo 48 ore di atroce agonia.
Don Francesco Delnevo - parroco di Porcigatone (Piacenza). Ucciso il 20
luglio 1944.
Don Aurelio Diaz - cappellano della Sezione Sanità della divisione
"Ferrara", fucilato nelle carceri di Belgrado nel gennaio del '45 da
partigiani "titini".
Don Adolfo Dolfi - canonico della Cattedrale di Volterra, sottoposto il
28 maggio 1945 a torture che lo portarono alla morte l'8 ottobre
successivo.
Don Giuseppe Donadelli - parroco di Vallisnera (Reggio Emilia). Ucciso
il 2 luglio 1944.
Don Enrico Donati - arciprete di Lorenzatico (Bologna), massacrato il
13 maggio 1945 sulla strada di Zenerigolo.
Don Giuseppe Donini - parroco di Castagneto (Modena). Trovato ucciso
sulla soglia della sua casa la mattina del 20 aprile 1945.
Don Giuseppe Dorfmann - fucilato nel bosco di Posina (Vicenza) il 27
aprile 1945.
Don Vincenzo D'Ovidio - parroco di Poggio Umbricchio (Teramo), ucciso
nel maggio '44 sotto accusa di filo-fascismo.
Don Giovanni Errani - cappellano militare della G.N.R., decorato al
valor militare, condannato a morte dal CNL di Forlì, salvato dagli
americani e deceduto in seguito a causa delle sofferenze subite.
Don Colombo Fasce - parroco di Cesino (Genova), ucciso nel maggio del
'45 da partigiani comunisti.
Don Giovanni Fausti - Superiore generale dei Gesuiti in Albania,
fucilato il 5 marzo 1946 perché italiano. Con lui furono trucidati
altri sacerdoti dei quali non si è mai potuto conoscere il nome.
Don Fernando Ferrarotti - o.f.m. - cappellano militare reduce dalla
Russia, ucciso nel giugno 1944 a Champorcher (Aosta) da partigiani
comunisti.
Don Gregorio Ferretti - parroco di Castelvecchio (Teramo), ucciso dai
partigiani slavi ed italiani nel maggio 1944.
Don Giovanni Ferruzzi - arciprete di Campanile (Imola), ucciso dai
partigiani il 3 aprile 1945.
Don Achille Filippi - parroco di Maiola (Bologna), ucciso la sera del
25 luglio 1945 perché accusato di filo-fascismo.
Don Sante Fontana - parroco di Comano (Pontremoli), ucciso dai
partigiani il 16 gennaio 1945.
Don Giovanni Fornasini - viceparroco di Sperticano. Ucciso il 13
ottobre 1944 nel bolognese.
Don Mauro Fornasari - diacono. Ucciso il 5 ottobre 1944 nel bolognese.
Don Giuseppe Gabana - della diocesi di Brescia, cappellano della VI
legione della guardia di Finanza, ucciso il 3 marzo 1944 da un
partigiano comunista.
Don Giuseppe Galassi - arciprete di S. Lorenzo in Selva (Imola), ucciso
il 1° maggio 1945 perché sospettato di filo-fascismo.
Don Tiso Galletti - parroco di Spazzate Passatelli (Imola), ucciso il 9
maggio 1945 perché aveva criticato il comunismo.
Don Domenico Gianni -cappellano militare in Jugoslavia, prelevato la
sera del 21 aprile 1945 e soppresso dopo 3 giorni.
Don Giovanni Guicciardi - parroco di Mocogno (Modena), ucciso il 10
giugno 1945 nella sua canonica dopo sevizie atroci da chi aveva
compiuto nella zona una lunga serie di rapine e delitti.
Don Virginio Icardi - parroco di Squaneto (Aqui), ucciso il 4 luglio
1944 a Preto da partigiani comunisti.
Don Luigi Ilariucci - parroco di Garfagnolo (Reggio Emilia), ucciso il
19 agosto 1944 da partigiani comunisti.
Don Giuseppe Jemmi - cappellano di Felina (Reggio Emilia), ucciso il 19
aprile 1945 perché aveva denunciato "gli eccessi inumani di quanti
disonoravano il movimento partigiano".
Don Antonio Lanzoni - parroco di Montecchio (Faenza). Fucilato nel
marzo 1944.
Don Ilario Lazzeroni - Fu ucciso il 25 luglio 1944 a Montegranelli
(Bologna).
Don Serafino Lavezzari - seminarista di Robbio (Piacenza), ucciso il 25
febbraio 1945 dai partigiani, insieme alla mamma e a due fratelli.
Don Luigi Lenzini - parroco di Crocette di Pavullo (Modena), trucidato
il 20 luglio 1945. Nobile, autentica figura di martire della fede.
Prelevato nottetempo da un'orda di criminali, strappato dalla sua
chiesa, torturato, seviziato, fu ucciso dopo lunghissime ore di
indescrivibile agonia, quale raramente si trova nella storia di tutte
le persecuzioni.
Don Giuseppe Lodi - suddiacono. Ucciso il 29 settembre 1944 nel
bolognese.
Don Giuseppe Lorenzelli - priore di Corvarola di Bagnone (Pontremoli),
ucciso dai partigiani il 27 febbraio 1945, dopo essere stato obbligato
a scavarsi la fossa.
Don Luigi Manfredi - parroco di Budrio (Reggio Emilia), ucciso il 14
dicembre 1944 perché aveva deplorato gli eccessi partigiani.
Don Ubaldo Marchioni - parroco di S. Martino di Caparra (Bologna).
Ucciso il 29 settembre 1944.
Don Dante Mattioli - parroco di Coruzzo (Reggio Emilia), prelevato dai
partigiani rossi la notte dell'11 aprile 1945.
Don Fernando Merli - mensionario della Cattedrale di Foligno, ucciso il
21 febbraio 1944 presso Assisi da iugoslavi istigati da comunisti
italiani.
Don Angelo Merlini - parroco di Fiamenga (Foligno), ucciso il 21
febbraio 1944 presso Foligno.
Don Armando Messeri - cappellano delle suore della S. Famiglia in
Marino, ucciso dai partigiani comunisti il 18 giugno 1944.
Don Ildebrando Mezzetti - parroco di S. Martino in Pedriolo (Bologna).
Ucciso il 20 settembre 1944.
Don Elio Monari - assistente G. maschile. Ucciso dalla banda "Carità"
nel modenese.
Don Natale Monticelli - parroco di Monzone (Modena). Fucilato a
Bologna.
Don Giacomo Moro - cappellano militare in Jugoslavia, fucilato da
comunisti titini a Micca di Montenegro.
Don Adolfo Nannini - parroco di Cercina (Firenze), ucciso il 30 maggio
1944 da partigiani comunisti.
Don Simone Nardin - dei benedettini olivetani, tenente cappellano
dell'ospedale militare "Belvedere" in Abbazia di Fiume, prelevato dai
partigiani iugoslavi nell'aprile 1945 e fatto morire tra orrende
sevizie.
Don Luigi Obid - economo di Podsabotino e San Mauro (Gorizia), ucciso
il 15 gennaio 1945.
Don Antonio Padoan - parroco di Castel Vittorio (Imperia), ucciso da
partigiani l'8 maggio 1944 con un colpo di pistola al cuore e uno in
bocca.
Don Settimio Patuelli - parroco di Ostra (Imola). Ucciso il 25
settembre 1945.
Don Attilio Pavese - parroco di Alpe di Gorreto (Tortona), ucciso il 6
dicembre 1944 da partigiani dei quali era cappellano perché confortava
alcuni prigionieri tedeschi condannati a morte.
Don Luigi Pelliconi - parroco di Poggiolo (Imola). Ucciso il 14 aprile
1945.
Don Francesco Pellizzari - parroco di Tagliolo (Aqui), chiamato nella
notte del 10 maggio 1945 e fatto sparire per sempre.
Don Pombeo Perai - parroco dei Ss. Pietro e Paolo di Città della
Pieve, ucciso per rappresaglia partigiana il 16 giugno 1944.
Don Enrico Percivalle - parroco di Varriana (Tortona), prelevato dai
partigiani e ucciso a colpi di pugnale il 14 febbraio 1944.
Don Vittorio Perkan - parroco di Elsane (Fiume), ucciso il 9 maggio
1945 da partigiani mentre celebrava un funerale.
Don Aladino Petri - pievano di Caprona (Pisa), ucciso il 2 giugno 1944
perché ritenuto filo-fascista.
Don Nazzareno Pettinelli - parroco di S. Lucia di Ostra di Senigallia,
fucilato per rappresaglia partigiana l'11 luglio 1944.
Don Umberto Pessina - parroco di S. Martino di Carreggio, ucciso il 18
giugno 1946 da partigiani comunisti.
Seminarista Giuseppe Pierami - studente di teologia della diocesi di
Apuania, ucciso il 2 novembre 1944 sulla Linea Gotica da partigiani
comunisti.
Don Battista Pigozzi - parroco di Cervaiola (Reggio Emilia). Ucciso il
20 marzo 1944.
Don Ladislao Pisacane - vicario di Circhina (Gorizia), ucciso da
partigiani slavi il 5 febbraio 1945 con altre 12 persone.
Don Antonio Pisk - curato di Canale d'Isonzo (Gorizia), prelevato da
partigiani slavi il 28 ottobre 1944 e fatto sparire per sempre.
Don Nicola Polidori - della diocesi di Nocera e Gualdo, fucilato il 9
giugno 1944 a sefro da partigiani comunisti.
Don Giuseppe Preci - parroco di Montalto (Modena). Chiamato di notte
col solito tranello, fu ucciso sul sagrato della chiesa il 24 maggio
1945.
Don Giuseppe Rasori - parroco di S. Martino in Casola (Bologna), ucciso
la notte del 2 luglio 1945 nella sua canonica, sotto accusa di
filo-fascismo.
Don Alfonso Reggiani - parroco di Amola di Piano (Bologna), ucciso da
marxisti la sera del 5 dicembre 1945.
Seminarista Rolando Rivi - di Piane di Monchio (Reggio Emilia), di 16
anni, ucciso il 10 aprile 1945 da partigiani comunisti solo perché
indossava la veste talare.
Don Pietro Rizzo - parroco di Jolanda di Savoia (Ferrara), fucilato il
28 marzo 1944.
Don Giuseppe Rocco - parroco di Santa Maria, diocesi di S. Sepolcro,
ucciso da slavi il 4 maggio 1945.
Don Angelico Romiti o.f.m. - cappellano degli allievi ufficiali della
Scuola di Fontanellato, decorato al valor militare, ucciso il 7 maggio
1945 da partigiani comunisti.
Padre Mario Ruggeri - carmelitano. Ucciso l'8 ottobre 1944 nel
bolognese.
Don Leandro Sangiorgi - salesiano, cappellano militare decorato al
valor militare, fucilato a Sordevolo Biellese il 30 aprile 1945.
Don Alessandro Sanguanini - della congregazione della Missione,
fucilato a Ranziano (Gorizia) il 12 ottobre 1944 da partigiani slavi.
Don Lodovico Sluga - vicario di Circhina (Gorizia), ucciso insieme al
confratello Don Pisacane il 5 febbraio 1944.
Don Luigi Solaro - di Torino, ucciso il 4 aprile 1945 perché congiunto
del federale di Torino Giuseppe Solaro anch'egli soppresso.
Don Alessandro Sozzi - parroco di Strela (Piacenza). Ucciso il 19
luglio 1944.
Don Emilio Spinelli - parroco di Campogialli (Arezzo), fucilato il 6
maggio 1944 dai partigiani sotto accusa di filo-fascismo.
Don Eugenio Squizzato o.f.m. - cappellano partigiano ucciso dai suoi il
16 aprile 1944 fra Corio e Lanzo Torinese perché, impressionato dalle
crudeltà che essi commettevano, voleva abbandonare la formazione.
Chierico Italo Subacchi, delle missioni estere. Ucciso nel piacentino
il 20 luglio 1944.
Don Ernesto Talè - parroco di Castelluccio Formiche (Modena), ucciso
insieme alla sorella l'11 dicembre 1944.
Don Giuseppe Tarozzi - parroco di Riolo (Bologna), prelevato la notte
del 26 maggio 1945 e fatto sparire. Il suo corpo fu bruciato in un
forno di pane, in una casa colonica.
Don Angelo Taticchio - parroco di Rovigno (Pola), ucciso dai partigiani
iugoslavi nell'ottobre 1943 perché aiutava gli italiani.
Don Carlo Terenziani - prevosto di Ventoso (Reggio Emilia), fucilato la
sera del 29 aprile 1945 perché ex Cappellano della milizia.
Don Alberto Terilli - arciprete di Esperia (Frosinone), morto in
seguito a sevizie inflittegli dai marocchini, eccitati da partigiani,
nel maggio 1944.
Don Andrea Testa - parroco di Diano Borrello (Savona), ucciso il 16
luglio 1944 da una banda partigiana perché osteggiava il comunismo.
Mons. Eugenio Corradino Torricella - della Diocesi di Bergamo, ucciso
il 7 gennaio 1944 ad Agen (Francia) da partigiani comunisti per i suoi
sentimenti d'italianità.
Don Rodolfo Trcek - diacono della diocesi di Gorizia, ucciso il 1°
settembre 1944 a Montenero d'Idria da partigiani comunisti.
Don Mario Turci - parroco a Madonna dell'Albero (Ravenna). Strangolato
nel settembre 1944.
Don Francesco Venturelli - parroco di Fossoli (Modena), ucciso il 15
gennaio 1946 perché inviso ai partigiani.
Don Gildo Vian - parroco di Bastia (Perugia), ucciso dai partigiani
comunisti il 14 luglio 1944.
Don Giuseppe Violi - parroco di S. Lucia di Madesano (Parma), ucciso il
31 novembre 1945 da partigiani comunisti.
Don Antonio Zoli - parroco di Morra del Villar (Cuneo), ucciso da
partigiani comunisti perché, durante la predica del Corpus Domini del
1944, aveva deplorato l'odio tra fratelli come una maledizione di Dio
http://www.ragionpolitica.it/testo.3544.sacerdoti_vittime_del_comunismo_martiri_nell_oblio.html
> Una visione malata, come al solito, di dozzinalità e priva tanto di
> approfondimento quanto di considerazione delle reali esperienze italiane.
> Gli iscritti al PCI che hanno aderito totalmente al materialismo storico
> erano sicuramente una buona metà, ma almeno un terzo era costituito da
> cattolici praticanti dotati di sufficiente lungimiranza da comprendere che
> un conto è la parola di Dio, un conto quella delle gerarchie cattoliche.
"sedicenti cattolici", non cattolici. Chiamali cristiani indipendenti
se vuoi, ma non cattolici.
>Per
> essere cattolici bisogna credere che il Cristo sia il figlio di Dio e che
> nell'Eucaristia vi sia il corpo e il sangue del Salvatore. Il resto sono
> superfetazioni politiche.
COGLIONE, MA CHI CREDI DI ESSERE??
Questa e' la tua definizione di cattolicesimo, che vale meno di zero.
E' il PAPA a definire la dottrina cattolica che e' molto di piu' di
cio' che dici tu.
Pensa te, adesso Alessandro di Candia crede di essere il Papa....
> E invece di citare la Rerum Novarum, sarebbe più onesto ricordarsi che c'è
> stato il Vaticano II, che ha innovato un bel po' di cose tra cui la
> relazione tra cattolici e non credenti e, soprattutto, tra cattolici e
> impegno politico. Quest'ultimo non era più considerato valido solo se
> nell'alveo di un partito cattolico.
Ma e' incompatibile con l'odio e con la lotta di classe. Punto.
> Se tu citi la Rerum Novarum, tanto vale che io ti citi il Sillabo di Pio IX,
> che condannava tanto il socialismo quanto il liberalismo. Cioè la dottrina
> professata dal tuo leader.
Ma io sono il primo a dire che liberalismo e capitalismo
*incontrollati* sono incompatibili col cattolicesimo, non sono mica un
tartufo come te che vuole dare a intendere che l'odio e la lotta di
classe predicata dal comunismo sia compatibile con la dottrina
cattolica che A CHIARE LETTERE CONDANNAVA queste soluzioni.
PS Non sono contrario alla proprietą privata, anzi. Ritengo la
socialdemocrazia classica, a cui aderisco, compatibile con il
cattolicesimo e il liberismo economico TOTALMENTE INCOMPATIBILE con il
cattolicesimo
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Alessandro Di Candia wrote:
> <guidora...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
> news:1167411808....@48g2000cwx.googlegroups.com...
Sei di una volgarità e di una disonestà intellettuale a dir poco
impressionante.
Sai che c'è? Sprofonda nella tua merda.
PLONK
Ah, per precisare: ti plonko non perché non abbia nulla da dire ma, per
citare il Vangelo (che sono certo di conoscere e amare meglio di te), scuoto
la polvere dai miei calzari (e non ho voglia di gettare le perle ai porci).
Ci sono persone qui dentro, con cui è un piacere discutere e trovarsi su
fronti opposti. Tu non sei tra questi. Trolletto della periferia
dell'esistenza umana.
>"guidorapisarda" <guidora...@yahoo.com> wrote in message
>news:1167416331.3...@i12g2000cwa.googlegroups.com
>>
>> Ma io sono il primo a dire che liberalismo e capitalismo
>> *incontrollati* sono incompatibili col cattolicesimo, non sono mica un
>> tartufo come te che vuole dare a intendere che l'odio e la lotta di
>> classe predicata dal comunismo sia compatibile con la dottrina
>> cattolica che A CHIARE LETTERE CONDANNAVA queste soluzioni.
>>
>Confondi il comunismo col marxismo. Se avessi letto bene avresti capito
>che il marxismo al pari del liberismo sono INCOMPATIBILI con
>cattolicesimo.
Solo un domanda se mi permetti, la Chiesa Cattolica e' decisamente
contraria all'aborto, il comunismo no, tu da che parte stai? Sempre se
ti va di rispondere eh?
Luciano
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> Una visione malata, come al solito, di dozzinalità e priva tanto di
> approfondimento quanto di considerazione delle reali esperienze italiane.
>
Ma dai berluscoglioni ti aspetti profondità intellettuale?? Sei proprio un
illuso!
> PS Non sono contrario alla proprietą privata, anzi. Ritengo la
> socialdemocrazia classica, a cui aderisco, compatibile con il
> cattolicesimo e il liberismo economico TOTALMENTE INCOMPATIBILE con il
> cattolicesimo
Applausi!
Potrei avere una lista piu' corta?
>"depicolzuane" <ldep...@hotmail.com> wrote:
>>
>> Solo un domanda se mi permetti, la Chiesa Cattolica e' decisamente
>> contraria all'aborto, il comunismo no, tu da che parte stai? Sempre se
>> ti va di rispondere eh?
>Sono contrario all'aborto ma favorevole alla legge sull'aborto.
Questa e' una posizione contraddittoria che va contro il cattolicesimo
quindi contro la Chiesa Cattolica, mio caro comunista...e da li' non
c'e' via d'uscita, comunque non sei l'unico a vivere con queste
contraddizioni.
"confondi il comunismo col marxismo"?
Ah, sarei proprio curioso di sentire da un genio come te quali sono le
differenze fra marxismo e comunismo. Sono sicuro ci sara' da
divertirsi....
Io non ho problemi a dire che il capitalismo e liberismo *sregolati*
sono incompatibili con la dottrina sociale della chiesa.
Ma il marxismo/comunismo sono incompatibili perche' predicano l'odio e
la lotta di classe, l'abolizione della proprieta' privata e vanno
contro la natura dell'uomo.
Davvero credi che la chiesa cattolica predichi l'odio e la lotta di
classe?
> Ma se parliamo di modello sociale ed economico socialista, le
> compatibilità ci sono eccome.
Stai delirando. Ovunque il modello comunista (non equivochiamo su
socialismo/socialdemocrazia) sia stato messo in pratica e' stato un
disastro contro cui la Chiesa Cattolica ha sempre lottato. Pensa a
Giovanni Paolo II, dico, lo sai che e' stato uno dei principali
artefici del crollo del comunismo????
> D'altra parte in Italia e nel mondo, mentre le gerarchie ecclesiastiche
> se la fanno con i potentati di destra, il popolo dei cattolici vota in
> massa a sinistra.
In massa dove, coglione, che la sinistra ha vinto per un capello
facendosela con confindustria e con i poteri forti a spese dei poveri
diavoli che fanno fatica ad arrivare a fine mese? Fassino che dice
tutto contento al telefono "abbiamo la nostra banca", l'altro coglione
che si compra la barca a tassi agevolati, Prodi che vota per confermare
il posto al fratello, ma dico ti sembra gente dalla parte dei
poveretti? Sono stati bravissimi ad ingannare la gente, questo si', ma
per piacere...
> > Sei di una volgarità e di una disonestà intellettuale a dir poco
> > impressionante.
> > Sai che c'è? Sprofonda nella tua merda.
> > PLONK
> Ah, per precisare: ti plonko non perché non abbia nulla da dire ma,
Mi plonki proprio perche' non hai nulla da dire.
Excusatio non petita, accusatio manifesta.
No, rarapisarda, e' che tranne che al pugnetta e al dottor salvini qui
fai proprio schifo a tutti.
--
"Sei tu che svincoli."
"Mi hai chiamato cretinetti vedo. Non è la prima volta che me lo sento
dire. " (Guelfo)
Non riesci ad accettare opinioni diverse dalle tue, soprattutto quando
motivate e supportate da documenti incontestabili. Mi rendo conto che
metterti con le spalle al muro in una discussione sia "volgare",
"disonesto", etc.... molto meglio plonkare che argomentare!
fransua' tu non sei nessuno, non "tutti", rammentalo.
Io almeno sono uno solo, non due o tre nick come te.
Detto questo, la considerazione che la maggioranza del ng ha di te e'
sotto gli occhi di tutti.
A) Senti fransua', ma a che gioco stai giocando? Vuoi davvero fare
credere che io usi guidorapisarda e rapisardaguido per nascondermi?
Sei davvero cosi' fesso da non capire che sono la stessa persona? Sei
arrivato al livello di ragionamenti di EU che quando non sa piu' cosa
dire accusa "morpher di merda" gente perfettamente identificabile?
Dimmi tesoro, sei davvero cosi' scemo?
B) Cosa pensi la maggioranza dei lettori del ng non lo sai tu e non lo
so io e, francamente, importa poco. Le maggioranze non hanno sempre
ragione, oppure tu sei uno di quelli che segue il gregge perche'
"loro", "che sono in tanti", non sbagliano mai? Hai cosi' poca stima di
te stesso?
PS L'ammazzavampiri non lo uso piu', anche se era ovvio e da me
dichiarato che ero sempre io.
Amico mio, io non ne faccio questioni personali. Cose ne pensi io tu
non lo sai e io non te lo dico.
Pero', per un CATTOLICO, cio' che dice il Papa sulla religione E' dogma
di fede.
Altrimenti non sei cattolico, punto e basta.
Sei stato anche ammazzavampiri se e' per questo. Antikomunista e'
amico tuo?
>B) Cosa pensi la maggioranza dei lettori del ng non lo sai tu e non lo
>so io e, francamente, importa poco. Le maggioranze non hanno sempre
>ragione, oppure tu sei uno di quelli che segue il gregge perche'
>"loro", "che sono in tanti", non sbagliano mai? Hai cosi' poca stima di
>te stesso?
>
No, altrimenti voterei come loro.
>PS L'ammazzavampiri non lo uso piu', anche se era ovvio e da me
>dichiarato che ero sempre io.
Si, va bene, come vuoi.
Dico, tesoro bello, ma allora sei davvero cosi' scemo??????
Da non crederci!!!!!!!!!
Ammazzavampiri?? L'ho sempre ammesso ed era chiaro a tutti quelli con
un quozienti intellettivo superiore a 1. Immagina se uno per
nascondersi usa il suo stesso nome....
Non ho nulla a che vedere con Antikomunista, Rox e chi altri vuoi.
Guidammazzavampiri era solo un vezzo e il mio nome "guido" era ben
presente.
> >B) Cosa pensi la maggioranza dei lettori del ng non lo sai tu e non lo
> >so io e, francamente, importa poco. Le maggioranze non hanno sempre
> >ragione, oppure tu sei uno di quelli che segue il gregge perche'
> >"loro", "che sono in tanti", non sbagliano mai? Hai cosi' poca stima di
> >te stesso?
> No, altrimenti voterei come loro.
E allora non usare i loro stessi stupidi argomenti, imbecille!!
Stai cominciando a diventare molto simile a loro, non ti rendi conto?
Usi gli stessi argomenti di EU e paccottiglia varia. Accusi una persona
che semplicemente inverte nome e cognome di nascondersi e di non essere
gradita alla "maggioranza" del ng di cui tu, ovviamente sai i gusti e
le preferenze....
Ti rendi conto dei livelli a cui sei sceso?????????????
> >PS L'ammazzavampiri non lo uso piu', anche se era ovvio e da me
> >dichiarato che ero sempre io.
>
> Si, va bene, come vuoi.
E' cosi', imbecille, lo sai benissimo, ma non sai che rispondere.
Ritirati che e' meglio....
BESTIA, non ho scritto "l'opinione di un Pontefice", e' chiaro che puo'
sbagliare su molte cose di natura non religiosa.
Io mi riferivo specificatamente a quando il Papa parla di religione (ex
cathedra)
INFORMATI MEGLIO E LEGGI SOPRATTUTTO L'ULTIMA FRASE.
CERCA DI INFORMARTI PRIMA DI SCRIVERE IDIOZIE!!!
HO SOTTOLINEATO DOGMA, QUANDO APPARE, COSI' FORSE CAPISCI
Il *dogma* della infallibilità fu definito solennemente durante il
Concilio Vaticano I, nell'anno 1870.
La costituzione dogmatica Pastor Aeternus recita: «Noi, quindi,
aderendo fedelmente a una tradizione accolta fin dall'inizio della
fede cristiana, a gloria di Dio, nostro salvatore, per l'esaltazione
della religione cattolica e la salvezza dei popoli cristiani, con
l'approvazione del santo concilio, insegniamo e definiamo essere
*dogma* divinamente rivelato che il romano Pontefice, quando parla ex
cathedra, cioè quando, adempiendo il suo ufficio di pastore e maestro
di tutti i cristiani, in virtù della sua suprema autorità apostolica,
definisce che una dottrina riguardante la fede e i costumi dev'essere
ritenuta da tutta la Chiesa, per quell'assistenza divina che gli è
stata promessa nel beato Pietro, gode di quell'infallibilità, di cui
il divino Redentore ha voluto dotata la sua Chiesa allorché definisce
la dottrina riguardante la fede o i costumi. Quindi queste definizioni
sono irreformabili per virtù propria, e non per il consenso della
Chiesa».
Si tratta di una definizione solenne, *dogmatica*, alla quale ****ogni
cattolico è tenuto a prestare l'assenso della fede, della sua
intelligenza e della sua volontà****
http://www.acquaviva2000.com/APOLOGETICA/infallibilita%20del%20Papa.htm
La Pastor Aeteruns continua subito dopo con:
"Se qualcuno quindi avrà la presunzione di opporsi a questa Nostra
definizione, Dio non voglia!: sia anatema."
http://www.paginecattoliche.it/modules.php?name=News&file=article&sid=136
INFORMARSI MEGLIO LA PROSSIMA VOLTA, GRAZIE !!!!!!!!!!!!!
Hai rotto le palle... con questa tua isteria da ossessivo compulsivo.
EU®
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Le encicliche papali sono scritti politici???????
> Dogmi sono le questioni inerenti a Dio alla sua essennza alla vita
> divina ecc.
> Le questioni etiche non sono dogmi di fede.
http://www.acquaviva2000.com/APOLOGETICA/infallibilita%20del%20Papa.htm
Il *dogma* della infallibilità fu definito solennemente durante il
Concilio Vaticano I, nell'anno 1870.
La costituzione *dogmatica* Pastor Aeternus recita: «Noi, quindi,
aderendo fedelmente a una tradizione accolta fin dall'inizio della
fede cristiana, a gloria di Dio, nostro salvatore, per l'esaltazione
della religione cattolica e la salvezza dei popoli cristiani, con
l'approvazione del santo concilio, insegniamo e definiamo essere
*dogma* divinamente rivelato che il romano Pontefice, quando parla ex
cathedra, cioè quando, adempiendo il suo ufficio di pastore e maestro
di tutti i cristiani, in virtù della sua suprema autorità apostolica,
definisce che una dottrina riguardante la fede e i costumi dev'essere
ritenuta da tutta la Chiesa, per quell'assistenza divina che gli è
stata promessa nel beato Pietro, gode di quell'infallibilità, di cui
il divino Redentore ha voluto dotata la sua Chiesa allorché definisce
la dottrina riguardante la fede o i costumi. Quindi queste definizioni
sono irreformabili per virtù propria, e non per il consenso della
Chiesa».
Si tratta di una definizione solenne, *dogmatica*, alla quale ****ogni
cattolico è tenuto a prestare l'assenso della fede, della sua
intelligenza e della sua volontà****
La Pastor Aeteruns continua subito dopo con:
"Se qualcuno quindi avrà la presunzione di opporsi a questa Nostra
definizione, Dio non voglia!: sia anatema."
http://www.paginecattoliche.it/modules.php?name=News&file=article&sid...
>"depicolzuane" <ldep...@hotmail.com> wrote:
>>
>> Questa e' una posizione contraddittoria che va contro il cattolicesimo
>> quindi contro la Chiesa Cattolica, mio caro comunista...e da li' non
>> c'e' via d'uscita, comunque non sei l'unico a vivere con queste
>> contraddizioni.
>>
>Primo non sono comunista ma socialdemocratico.
Vediamo...se ti dico che io con la falce e martello mi ci pulisco il
culo, tu ti senti offeso?
>Secondo non vedo alcuna contraddizione tra l'essere contrario all'aborto
>e favorevole alla legge sull'aborto.
La contraddizione sta nel fatto che La Chiesa Cattolica e' contro
l'aborto senza se e senza ma...ma tu da cattolico (lo dici tu) a
quanto pare segui solo cio' che ti fa comodo.
>Lo stato è laico non etico, le leggi le fa il parlamento a maggioranza,
>non sotto diktat etici di nessuna religione ne cattolica ne musulmana ne
>altro.
Ok ma da cattolico tu dovresti seguire la Chiesa Cattolica gia' la
Chiesa dice che l'aborto e' una pratica contro la santita' della vita
(secondo me lo e') altrimenti sei solo un cattolico cosi' cosa'.
>Se poi mi chiedi cosa farei io di fronte all'aborto, te lo posso dire:
>la mia ragazza ha rischiato di restare incinta, all'opedale ci hanno
>vivamente consigliato di prendere la pillola del giorno dopo, io mi sono
>opposte, le ho comunque lasciato al libertà assoluta di decidere, lei ha
>deciso d'accordo con me di rischiare, abbiamo rischiato e ci è andata
>bene: non è rimasta incinta!
Sono contento per voi, ma con questo esempio hai chiaramento
dimostrato di essere, in pratica, favorevole all'aborto.
>Io rispondo solo a Dio e alla mia coscienza, il mio unico maestro e
>Signore si chiama Gesù Cristo!
Su questo non posso darti torto...solo che sono tantissimi i crimini
commessi contro Dio e l'umanita', giustificandoli con "leggi dello
stato"
Scusa Francois...ma anche in questo caso a me pare che tu stia
esagerando.
Leggere le stronzate papesche non significa chiarire la questione, ma solo
spiegare che POLITICAMENTE i marpioni della Chiesa ben attaccati ai loro
privilegi millenari, ia loro tesori e tesoretti, ai loro Marcinckus e al
loro IOR, alla loro Opus Dei eccetera non vogliono ASSOLUTAMENTE sentire
parlare di redistribuzione della ricchezza.
QUESTO E' OVVIO.
E' questo il cristianesimo? Probabilmente sì, però bestemmia il nome di
Cristo che disse: VENDETE TUTTO QUELLO CHE AVETE E REGALATELO AI POVERI,
LASCIATE MOGLI E FIGLI E SEGUITEMI.
Yoshua ben Yoseph di Nazareth amava i derelitti e predicava la povertà
assoluta, credeva vicino il giorno del giudizio finale e immininente
l'instaurazione del regno di Dio.
Diceva che è più facile che una gomena entri nella cruna di un ago piuttosto
che un ricco nel regno dei cieli.
Cristo salvava l'adultera dalla lapidazione e le diceva "IO NON TI GIUDICO".
Pensate a questa congrega di vecchi marpioni in costumi medievali con buffi
cappelli e cappelletti che pretendono di essere casti e parlano solo di
sesso: preservativo sì, preservativo no, posizioni di accoppiamento che
piacciono a Dio e altre disdicevoli, disapprovazione sull'operato di Dio che
ha fatto uomini e altri animali omosessuali però pedofili e laidi quanti
altri mai, Cristo era il perdono e loro hanno acceso i roghi e torturato,
Cristo perdonava anche quelli che lo crocifiggevano e quei maiali per 2000
anni hanno maledetto il popolo ebraico favorendo ghetti, progrom e lager!
Veri assassini in nome di dio.
E' questo il cristianesimo?
ernesto
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/