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Do not disturb - di Marco Travaglio

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ernesto

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Feb 16, 2012, 7:41:05 PM2/16/12
to
Do not disturb - di Marco Travaglio

Qui non si tratta di decidere se Celentano ha ragione o ha torto.
Ma se ha il diritto di dire ciò che pensa in un programma per cui è
stato regolarmente scritturato dalla Rai e poi pompato da tg e spot
all’insegna del “chissà cosa dirà a Sanremo quel matto di Adriano”,
per lucrare clamore, ascolti e introiti pubblicitari.

Forse Celentano non avrebbe diritto di parlare in Rai se nessuno lo
stesse ad ascoltare. Ma il boom di ascolti nella sua serata, seguito
dal crollo in quella senza di lui, dimostra che milioni di italiani
vogliono ascoltare le sue “banalità qualunquiste” (come le han
definite i commentatori più carini): cioè le sacrosante critiche alla
Consulta, che ha cestinato il milione e 200 mila firme che lui stesso
aveva contribuito a raccogliere per cambiare la legge elettorale; le
sue critiche (sia pure nel mucchio: Famiglia Cristiana non le
meritava, l’Avvenire sì) a un mondo cattolico più impegnato in beghe
di potere che nell’annuncio della Resurrezione; le sue critiche alla
Rai della sora Lei, che ormai è una protesi del Vaticano oltreché dei
defunti partiti, e tiene fuori dalla porta chi fa stecca nel coro del
pensiero unico, chi non rispetta il recinto grammaticale e sintattico
delle cose che non si possono dire. Critiche talmente banali e
qualunquiste che non le fa nessuno.

Anche a noi non è piaciuto l’invito a chiudere due giornali cattolici.
Ma Celentano, per fortuna, non ha alcun potere di chiudere giornali.
Quel potere ce l’hanno i partiti, aprendo e sbarrando i rubinetti dei
finanziamenti pubblici all’editoria.

E quel potere l’aveva Culoflaccido B. che, appena chiedeva la chiusura
di un programma Rai, lo otteneva e, appena invocava la cacciata del
direttore di un giornale, veniva accontentato nell’indifferenza di
quanti oggi strepitano contro Celentano. Ora, dalla censura smaccata e
pagliaccesca dell’Era B., all’insegna del “non disturbare il
manovratore”, siamo passati a quella felpata e tecnica delle grandi
intese, all’insegna del “non disturbare i manovratori”, che sono
diventati parecchi.

Monti, a Strasburgo, se la prende con un bravo giornalista del
Corriere, Ivo Caizzi, reo di aver sollevato dubbi sulla sua
irresistibile carriera europea. Grandi giornali attaccano il Fatto
perché osa pubblicare documenti autentici sulla corruzione e i
complotti in Vaticano ed esultano quando pensano (poveretti) che la
Gendarmeria abbia “identificato le talpe”. Il Csm è costretto ad
assolvere a livello disciplinare il pm Ingroia, ma trova comunque il
modo di bacchettarlo perché s’è detto “partigiano della Costituzione”
al congresso del Pdci. Il testo raccapricciante scritto a quattro mani
dai “laici” Zanon (berlusconiano) e Calvi (dalemiano) e votato dal
plenum definisce “particolarmente vistosa e inopportuna”
l’esternazione di Ingroia: sia perché è avvenuta a un congresso di
partito (ma nessuna regola deontologica lo vieta: anche Falcone e
Borsellino parlavano di mafia in manifestazioni di partito), sia
perché – udite udite – “fortemente polemica” verso programmi e leggi
(nel caso specifico sono programmi e leggi incostituzionali) di forze
politiche “facilmente riconoscibili”.

Dal che si deduce che un magistrato può parlare, ma solo per plaudire
a leggi e programmi partitici incostituzionali, e solo senza renderli
riconoscibili: cioè parlando in politichese per non far capire che
cosa sta dicendo. La libertà di espressione diventa così libertà di
applauso: come nelle dittature. Nelle democrazie, invece, si può
parlare liberamente sia per consentire sia per dissentire dal potere.

Ma, anziché insorgere contro questa vergogna bipartisan, il presidente
Napolitano ha subito esortato i partiti a riformare l’ordinamento
giudiziario per inserire fra gli illeciti disciplinari anche le
esternazioni che gli garbano: quelle dissonanti dal pensiero unico.
Una “riforma condivisa” da fare a tutti i costi, “arginando” chi si
permette di non condividerla. Così la prossima volta Ingroia, oltreché
bacchettato, verrà anche punito. Colpirne uno per educarne cento.

ClaPos

unread,
Feb 17, 2012, 1:22:02 AM2/17/12
to
On Thu, 16 Feb 2012 16:41:05 -0800 (PST), ernesto <ernest...@gmail.com>
wrote:

>Do not disturb - di Marco Travaglio
>
> ...

ERNESTCUL VECCHIO PAZZO CON I COPIAINCOLLA HAI ROTTO IL CAZZO

ernesto banana millanta copia e utilizza scritti di altri
_________________________________________________________

Ennesima cialtroneria del mendace tuttologo millantatore ernesto banana
ciancialesto trovata con Google.

Il vecchio ignorante e rozzo cialtrone millantatore e falsificatore é stato
nuovamente pizzicato ad attribuirsi scritti di altri.

Ecco chi é il paranoico e maniaco punto di riferimento della feccia rossa di
questo gruppo. Tra poco compariranno le sue damigelle Boby Frocerwood, J&B,
maximus, Minardi, ecc.


From: Mario Bergami <berga....mclink.it>
Newsgroups: soc.culture.italian
Subject: Re: R: R: Metodo scientifico
Date: Sun, 02 Jan 2000 17:50:54 +0100
Message-ID: <je0v6s4glad7vneiqdjr9ae02qfdejg....4ax.com>

On Sat, 01 Jan 2000 23:07:13 GMT, ernesto.a....iol.it (ernesto) wrote:
>Quando invece una teoria resiste ai nostri ripetuti tentativi di
>falsificarla, Popper dice che essa è "ben corroborata". Il grado di
>corroborazione di una teoria non è determinato dal numero dei
>controlli a cui essa è sottoposta, bensì dalla severità,
>dall'accuratezza di tali controlli (far dipendere il grado di
>corroborazione dal numero dei controlli effettuati sarebbe una forma
>di induttivismo). Una teoria ben corroborata viene accettata, ma solo
>in via provvisoria: nulla ci garantisce infatti che essa non possa
>venir confutata da ulteriori, futuri risultati osservativi


Ernesto, queste righe sono copiate tali e quali da un articolo di
Silvia Castoldi che si puo' leggere su:
http://trock.fabula.it/fabrev/FR2/scienza.html
Quello che non capisco e' perche' una persona di oltre sessant'anni,
di mestiere scrittore, si riduca a copiare articoli per far bella
figura su Usenet.
Se proprio devi farlo, almeno usa qualche testo poco noto della tua
biblioteca :-)

ernesto

unread,
Feb 17, 2012, 7:47:06 PM2/17/12
to

ernesto

unread,
Feb 19, 2012, 6:37:38 PM2/19/12
to
game over

tutti al TOMBALE del povero Testa di Clapos, alias "G", ecc.

http://www.ernestoalto.altervista.org/index.html


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