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Tanto tempo fa le crisi economiche non partivano da fattori psicologici. Oggi e' diverso.

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Massimiliano Catanese

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May 20, 2013, 11:45:27 AM5/20/13
to
Tempo fa, praticamente prima della grande rivoluzione industriale,
le crisi erano indotte da eventi a dir poco drammatici.

Altro che finanziari. Altro che psicologici.

La produttivita' della terra era piu' bassa, e poteva mantenere a
stento la popolazione. Bastava un periodo di siccita' e allora
arrivava la fame.
E con la fame le pestilenze, ma talvolta arrivavano prima le pestilenze.
(fregava cazzi : bastava una nave con ratti infetti che attraccava).

Nel 1600 la peste bubbonica decimo' circa i DUE TERZI della popolazione.
Vi rendete conto che significa i due terzi ?

Non c'era piu' nessuno !

Il paese piombava nel caos, chi la faceva rispettare la legge se i
magistrati e le forze di polizia agonizzavano o erano gia' morti ?

Ma oggi e' diverso (ringraziando Dio). Almeno per ora e' diverso e
almeno per noi occidentali.
Oggi le crisi provengono da mutamenti delle aspettative sul futuro.

Si : ci puo' essere una grossa banca che fa una cazzata grossa come
un grattacielo. Ma state certi che se il sistema nel suo complesso
e' EUFORICO la cosa verra' assorbita, in un modo o nell' altro.

Ma se il sistema e' gia' in uno stato mentale di allarme ... Addio.
Ed in quel caso serve molto meno di un fallimento di una Banca. E'
sufficiente un nonnulla, un "folar di vento" per far scoppiare un
casino.

Come dicevo a X05, il problema non e' la finanza in se e per se xke'
la finanza serve.

Il problema e' che l' economia si e' globalizzata e la politica no.
E quindi la politica non riesce piu' a controllare l' economia come
dovrebbe.

Esattamente come PRIMA non POTEVA CONTROLLARE LE PESTILENZE. Vedete
come tutto e' chiaro, semplice, coerente ?

E' come invece son fumose, ambigue e torbide le varie dicerie su
presunta finanza cattiva che avrebbe (tipo "complotto") inquinato
l' economia ecc ecc ?

Sono cazzate. Date retta a Radicale vostro. Sono CAZZATE perche' gli
esseri umani hanno BISOGNO di trovare un nemico a cui addossare le
colpe.

Al tempo della peste bubbonica erano i "monatti". Googlate.
Poi ci sono stati sempre gli Ebrei, caso mai ci fosse stato bisogno.

Oggi e' la finanza ... ;-)

MaxBass #I-D +GTT

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May 20, 2013, 11:50:53 AM5/20/13
to
Il giorno lunedì 20 maggio 2013 17:45:27 UTC+2, Massimiliano Catanese ha scritto:

> Nel 1600 la peste bubbonica decimo' circa i DUE TERZI della popolazione.

Hai mica una fonte alla quale attingere per verificare 'sto 67% di mortalità?

> Si : ci puo' essere una grossa banca che fa una cazzata grossa come
> un grattacielo. Ma state certi che se il sistema nel suo complesso
> e' EUFORICO la cosa verra' assorbita, in un modo o nell' altro.

Come dimostrato dal giro Lehman giusto?
[...]

> Oggi e' la finanza ... ;-)

Tu pensa che ero convinto fosse un misto di psicanalisi, psicologia e psichiatria...

x_05

unread,
May 20, 2013, 12:08:09 PM5/20/13
to
Massimiliano Catanese:

> Si : ci puo' essere una grossa banca che fa una cazzata
> grossa come un grattacielo. Ma state certi che se il
> sistema nel suo complesso e' EUFORICO la cosa verra'
> assorbita, in un modo o nell' altro.

Qui non siamo di fronte ad una grossa banca che ha fatto
una cazzata ma di fronte ad un mercato finanziario
scollegato da quello economico.

E non ci vuole un grosso sforzo per capirlo. Mai come
adesso, in un momento di grave difficolta' economica
diffusa, i mercati finanziari hanno goduto di tanta salute.

Ora che si vada verso un'economia virtuale non e' il succo
di un dibattito tra 4 sfigati su un ng ma una problematica
che tutto il mondo si sta ponendo.

Quindi non si tratta piu' di considerare la finanza come
sottoinsieme dell'economia ma come insieme a se' stante.

Che questo sistema privo di correttivi e di corrispondenza
con quello economico non solo abbia gia' provocato dei
danni ma che stia covando sotto le ceneri un disastro di
proporzioni immani e' praticamente acclarato.

In questo momento non ci sono afflussi tali da poter essere
di supporto al sistema economico e c'e' una frattura tra
chi gestisce la finanza e chi opera in economia.

In paesi deboli come l'italia dove una realta' anche valida
e diffusa non e' supportata da una liquidita' sufficiente
il rischio e' la centralizzazione del lavoro con un forte
indirizzo all'esport e la conseguente desertificazione
artigianale e industriale.

Anzi, proprio un paese come il nostro dove l'economia e'
costituita da microimprese e da un sistema capillare del
lavoro, nel momento in cui l'accesso al credito diviene
molto piu' difficile, se non proibitivo, e' quello che ne
fa maggiormente le spese.

Ed e' cio' che sta avvenendo proprio perche' per grosse
aziende e per multinazionali il reperimento delle risorse e
il collegamento con il mondo finanziario e' una roba
normale.

Per un modello economico come il nostro, invece, e' come la
peste e come la peste sta decimando la popolazione
artigianale e industriale.


radica...@gmail.com

unread,
May 20, 2013, 12:10:52 PM5/20/13
to
Il giorno lunedì 20 maggio 2013 17:50:53 UTC+2, MaxBass #I-D +GTT ha scritto:
> Il giorno lunedì 20 maggio 2013 17:45:27 UTC+2, Massimiliano Catanese ha scritto:
>
>
>
> > Nel 1600 la peste bubbonica decimo' circa i DUE TERZI della popolazione.
>
> Hai mica una fonte alla quale attingere per verificare 'sto 67% di mortalità?

Io lo so dai libri, ma basta una "googlata", come dite voi.
Aspetta ... Apro un' altra sessione e te lo cerco.
Ecco :

https://it.wikipedia.org/wiki/Peste_del_1630

Fa un po' schifo pero' dice :

L'epidemia, seppur gestita con coscienzioso scrupolo, fu debellata
solo verso novembre del 1630, con il favore del freddo. Su una
popolazione di circa 11.000 abitanti[2], Torino contò la perdita
di ben 8.000 persone, una vera ecatombe.

> > Si : ci puo' essere una grossa banca che fa una cazzata grossa come
> > un grattacielo. Ma state certi che se il sistema nel suo complesso
>
> > e' EUFORICO la cosa verra' assorbita, in un modo o nell' altro.
> Come dimostrato dal giro Lehman giusto?
>
> [...]

Si.
Probabilmente non sarebbe successo un granche' SE il sistema fosse
stato nel suo complesso molto piu' ottimista.

Sai quante cazzate fanno ogni giorno le banche ma fila tutto liscio
perche' le aspettative sono buone ? Succede di continuo.


radica...@gmail.com

unread,
May 20, 2013, 12:16:22 PM5/20/13
to
Il giorno lunedì 20 maggio 2013 18:08:09 UTC+2, x_05 ha scritto:
> Massimiliano Catanese:
>
>
>
> > Si : ci puo' essere una grossa banca che fa una cazzata
> > grossa come un grattacielo. Ma state certi che se il
> > sistema nel suo complesso e' EUFORICO la cosa verra'
> > assorbita, in un modo o nell' altro.
>
> Qui non siamo di fronte ad una grossa banca che ha fatto
> una cazzata ma di fronte ad un mercato finanziario
> scollegato da quello economico.

No.
Qui siamo di di fronte al fatto che la finanza non e' piu'
sotto il controllo della politica. Il *capitalismo* vecchio
stampo ha ripreso forza in veste "finanziaria".

E se scollegamento c'e', ebbene e' sempre e comunque dovuto
a questo indebolimento del controllo.

C'e' poco da fare. Quindi o si costruiscono strumenti diversi
o le chiacchiere stanno a zero.




x_05

unread,
May 20, 2013, 12:23:12 PM5/20/13
to
radica...@gmail.com:

> https://it.wikipedia.org/wiki/Peste_del_1630

La peste del 1630 riguarda citta' del centro europa e
italiane come torino e milano (narrata anche dal manzoni
nei promessi sposi).

Quella di londra e' del 1665 e si arresto' perche' la
citta' fu devastata da un incendio colossale e provoco'
circa il 20% di vittime rispetto alla popolazione.

In ogni caso a quel tempo la gente era sudicia, non si
lavava e buttava la merda giu' dalla finestra. In pratica
era normale camminare tra la cacca anche a piedi nudi e le
citta' erano accompagnate da un odore nauseabondo.

A londra, di recente, sono state scoperte enormi fosse
comuni risalenti a quel periodo.


radica...@gmail.com

unread,
May 20, 2013, 12:24:37 PM5/20/13
to
Si, bravo.

Marco Minardi

unread,
May 20, 2013, 1:21:17 PM5/20/13
to
radica...@gmail.com ha scritto:

> > Hai mica una fonte alla quale attingere per verificare 'sto 67% di
mortalit�?

> Io lo so dai libri,

Si, certo.

> ma basta una "googlata", come dite voi.
> Aspetta ... Apro un' altra sessione e te lo cerco.
> Ecco :

> https://it.wikipedia.org/wiki/Peste_del_1630

> Fa un po' schifo pero' dice :

> L'epidemia, seppur gestita con coscienzioso scrupolo, fu debellata
> solo verso novembre del 1630, con il favore del freddo. Su una
> popolazione di circa 11.000 abitanti[2], Torino cont� la perdita
> di ben 8.000 persone, una vera ecatombe.

Quindi nel 1600 il mondo era limitato a Torino e contava 11000 abitanti?
Pero', c'e' stata una bella espansione in appena 400 anni e rotti.

saluti
mm


--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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radica...@gmail.com

unread,
May 20, 2013, 1:51:48 PM5/20/13
to
Il giorno lunedì 20 maggio 2013 19:21:17 UTC+2, Marco Minardi ha scritto:

> Quindi nel 1600 il mondo era limitato a Torino e contava 11000 abitanti?
> Pero', c'e' stata una bella espansione in appena 400 anni e rotti.

Ho forse detto che il MONDO INTERO ha visto una riduzione della
popolazione di 2/3 ? Tra l' altro 8.000/11.000 e' maggiore di 2/3.

Ovvio che in certe parti ha colpito di piu', in altri di meno e
in altri ancora per nulla.

Ma che cazzo di imbecille. Se questo NG fosse un posto normale ti
prenderebbero a calci in culo in serie, a "catena di montaggio".
Cioe' dico ... Vabe' lasciam perdere. Tanto ...


Marco Minardi

unread,
May 20, 2013, 3:28:05 PM5/20/13
to
radica...@gmail.com ha scritto:

> Ho forse detto che il MONDO INTERO ha visto una riduzione della
> popolazione di 2/3 ?

Si. Se uno scrive "Nel 1600 la peste bubbonica decimo' circa i DUE TERZI
della popolazione. Vi rendete conto che significa i due terzi ? " indica
la
popolazione nel suo complesso, altrimenti sarebbe impossibile capire a che
popolazione o zona gegorafica si riferisce.
Mai pensato di studiare italiano?

> Tra l' altro 8.000/11.000 e' maggiore di 2/3.

Ah si, cambia moltissimo guarda. 0.72 contro 0.66, veramente e' chiaro che
si sta parlando d'altro...

> Ovvio che in certe parti ha colpito di piu', in altri di meno e
> in altri ancora per nulla.

Senti cruscolo, se scrivi "i due terzi della popolazione" e stop, stai
parlando della popolazione nel suo complesso. Se quando ti viene chiesto
"da
dove hai preso questi dati? Hai prove?" te citi il dato di UNA citta',
nemmeno troppo importante, non hai dimostrato una ricca sega.

Altrimenti spiega come da "i due terzi della popolazione" senza alcun
riferimento geografico uno arrivi alla citta' di Torino.
ontaggio".

> Cioe' dico ... Vabe' lasciam perdere. Tanto ...

No, lasciamo perdere una sega, visto che offendi spiegati pure adesso.

Cicap

unread,
May 20, 2013, 4:32:02 PM5/20/13
to
Il giorno lunedì 20 maggio 2013 18:10:52 UTC+2, radica...@gmail.com ha scritto:
> Il giorno lunedì 20 maggio 2013 17:50:53 UTC+2, MaxBass #I-D +GTT ha scritto:
>

> Io lo so dai libri, ma basta una "googlata", come dite voi.
>
> Aspetta ... Apro un' altra sessione e te lo cerco.
>
> Ecco :
>
>
>
> https://it.wikipedia.org/wiki/Peste_del_1630
>
>
>
> Fa un po' schifo pero' dice :
>
>
>
> L'epidemia, seppur gestita con coscienzioso scrupolo, fu debellata
>
> solo verso novembre del 1630, con il favore del freddo. Su una
>
> popolazione di circa 11.000 abitanti[2], Torino contò la perdita
>
> di ben 8.000 persone, una vera ecatombe.

Se si guarda alla tabella delle città riportata dalla tua fonte, sono morti lo 0.38%. Poi se teniamo conto del fatto che storicamente le maggiori perdite avvengono, per ovvie ragioni, nelle città rispetto alle campagne e se consideriamo che la popolazione rurale era nel 1600 tutt'altro che trascurabile, ne consegue che hai scritto la solita cazzata spacciata come verità assoluta.
E così sarà il resto immagino, che manco leggo visto che è scritto da un simile bugiardo patentato.

MaxBass #I-D +GTT

unread,
May 21, 2013, 2:56:57 AM5/21/13
to
Il giorno lunedì 20 maggio 2013 18:10:52 UTC+2, radica...@gmail.com ha scritto:

> https://it.wikipedia.org/wiki/Peste_del_1630

> Fa un po' schifo pero' dice :

Che il caso di 8000 su 11000 di Torino è isolato e che le stime parlano di 1/3 di morti (e probabilmente meno) e non di 2/3.
Tanto che 1/3 di vittime è riferito più spesso alla peste del '300 che fu più grave di quella del '600.
E di link in materia ce ne sono a bizzeffe.

> Si.
> Probabilmente non sarebbe successo un granche' SE il sistema fosse
> stato nel suo complesso molto piu' ottimista.

Eravamo nel pieno di un ciclo espansivo, economico e finanziario, quando è scoppiata la grana dei subprime.
Cosa serviva di più?

> Sai quante cazzate fanno ogni giorno le banche ma fila tutto liscio

Molto probabile. Ma "fare cazzate" in termini di investimenti cosa c'entra con la psicologia? Peraltro se aggiungi pure "ogni giorno" quindi pure in questo momento nel pieno di una crisi, quindi in teoria in un momento che dovrebbe suggerire massima prudenza, ecco che viene a crollare la psicologia... O in questo periodo siccome la crisi dura da un po' bisogna tirar fuori la psicologia inversa? :-)

MaxBass #I-D +GTT

unread,
May 21, 2013, 2:59:48 AM5/21/13
to
Il giorno lunedì 20 maggio 2013 19:51:48 UTC+2, radica...@gmail.com ha scritto:

> Ho forse detto che il MONDO INTERO ha visto una riduzione della
> popolazione di 2/3 ?

No, ma non l'hai contestualizzato a Torino, quindi non essendo specifica un contesto limitato l'affermazione assume carattere generale, quindi è sbagliata.
Persino stando ai link che ti posti da solo...

> Tra l' altro 8.000/11.000 e' maggiore di 2/3.

Tu pensa... 7000 rispetto a 70000 (v. Firenze, tuo link) è esattamente 1/10.
Praticamente non è morto nessuno...

> Se questo NG fosse un posto normale ti
> prenderebbero a calci in culo in serie,

Ed eccolo che, come sempre, preso a sparar numeri alla cazzo sbrocca...

MaxBass #I-D +GTT

unread,
May 21, 2013, 3:04:54 AM5/21/13
to
Il giorno lunedì 20 maggio 2013 18:08:09 UTC+2, x_05 ha scritto:

> Qui non siamo di fronte ad una grossa banca che ha fatto
> una cazzata ma di fronte ad un mercato finanziario
> scollegato da quello economico. [...]

Quoto questo e quanto segue.

> Anzi, proprio un paese come il nostro dove l'economia e'
> costituita da microimprese e da un sistema capillare del
> lavoro, nel momento in cui l'accesso al credito diviene
> molto piu' difficile, se non proibitivo, e' quello che ne
> fa maggiormente le spese.

Qui però serve un distinguo.
Sia chiaro, l'affermazione è vera.
Ma d'altra parte i sistemi economici non sono nè statici nè la loro struttura è definitiva per diritto divino.
Se una simile "microframmentazione" ce l'abbiamo praticamente solo noi e questo sistema mostra limiti preoccupanti in un contesto difficile è ora di cambiarlo.
Tanto che adesso mi pare comincino ad esserci pure gli strumenti normativi per farlo.

> Per un modello economico come il nostro, invece, e' come la
> peste e come la peste sta decimando la popolazione
> artigianale e industriale.

Appunto. Direi che, fermi restando gli ostacoli all'impresa che ahimè ci caratterizzano indipendentemente dalla crisi, le alternative sono 2:
1. cambiare 'sto modello che ha fatto il suo tempo
2. rassegnarsi all'estinzione.

Visto che le associazioni industriali, commerciali ecc. ecc. ci sono e hanno pure il loro peso se cominciassero a farsi sentire per muoversi verso la 1?
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