L'acqua ai privati � gi� un affare d'oro
Resta da capire quali vantaggi porter�, la riforma dell'acqua, alle famiglie
italiani.
Acqua privata uguale reti pi� efficienti?
Non tutti ne sono convinti.
Il primo in Europa fu Jacques Chirac nel 1984.
Era il sindaco di Parigi e diede il via a un programma di privatizzazione
delle acque della capitale.
Ora per� il municipio ha cambiato idea: negli ultimi 25 anni i prezzi sono
cresciuti sistematicamente senza che migliorasse il servizio, e si sono
registrati troppi casi di abusi, prezzi gonfiati e corruzione.
Dal primo gennaio 2010 l'acqua torna alla gestione municipale.
Dicono le stime che cos� si risparmieranno trenta milioni l'anno, denaro che
in parte sar� investito nella rete idrica e in parte servir� a tenere
stabile il prezzo.
Quattro anni dopo tocc� Margaret Tatcher, la signora delle privatizzazioni.
Nel 1989 diede in appalto il servizio idrico di Inghilterra e Galles: nel
giro di pochi anni i prezzi erano raddoppiati, mentre la qualit� del
servizio non era cambiata.
In Bolivia, nel 1999, provarono a privatizzare l'acqua a Cochabamba.
Da un giorno all'altro il prezzo si impenn� del 35% e la decisione fu
ritirata perch� era scoppiata una mezza rivolta.
In Italia c'� il caso Arezzo.
La prima citt� che ha affidato il suo servizio idrico ai privati, sempre
nel '99, oggi si trova a pagare una bolletta tra le pi� alte del Paese, in
media 400 euro l'anno a famiglia.
Secondo il presidente di Nuove Acque, la societ� che gestisce il servizio,
quel prezzo andrebbe addirittura raddoppiato.
Lo impongono i costi di gestione - e manutenzione - della rete.
Certo lo stato delle condotte in Italia dimostra che gli investimenti sono
necessari: il 30% dell'acqua si perde tra una falla e l'altra, 2,6 miliardi
di metri cubi l'anno.
Sui costi industriali la perdita incide per 220 milioni l'anno (quasi il 10%
del fatturato delle 250 societ� idriche che lavorano nel Paese, 2,5
miliardi), ma il mancato ricavo finale arriva a costare al sistema paese nel
suo complesso 3 miliardi.
Privatizzare, dice chi � d'accordo, spinge i gestori a spendere nella rete
per renderla pi� efficiente. Eppure da quando � cominciato il processo di
privatizzazione, a met� anni Novanta, gli investimenti in Italia sono scesi
del 70% mentre le tariffe sono cresciute del 61.
E con l'ultimo provvedimento i privati avranno spazi sempre pi� ampi nella
gestione, mentre gli enti pubblici saranno costretti a ridurre la loro
presenza.
Le aziende italiane del settore ribattono che hanno programmato dieci
miliardi di investimenti, cinque dei quali potrebbero partire nei prossimi
cinque anni. Per� aggiungono che c'� anche la componente prezzo. La legge
prevede che chi investe nell'oro blu non possa guadagnare pi� del 7% del
capitale investito. Le tariffe, viceversa, non possono crescere oltre il 5%
l'anno: chiedono che il limite sia portato pi� in alto. Puntualmente, il
Blue Book 2008 (compilato dall'associazione delle imprese), prevedeva un
aumento del 10% nel 2010, e del 26,1% entro il 2020.
All'opposto il caso dell'Acquedotto Pugliese. Controllata al 95% dalla
Regione Puglia, l'azienda che gestisce una delle reti pi� critiche d'Italia
negli ultimi due anni ha ottenuto risultati di peso. In tre anni ha
investito 400 milioni, riducendo le perdite e risparmiando 40 milioni di
acqua.
Tra quest'anno e l'anno prossimo i pugliesi se la caveranno con un aumento
di circa 70 centesimi al metro cubo, dodici euro l'anno in pi� per una
famiglia di tre persone.
Il governatore della Puglia Nichi Vendola ha promesso che per privatizzare
i suoi tubi il governo dovr� passare sul suo corpo.
Resta il fatto che la legge � legge, ma l'esempio pugliese sembra dimostrare
che non sempre il pubblico � inefficiente.
Fermare la corsa dei privati sar� comunque difficile.
Il fatturato mondiale dell'acqua � una torta da 600 miliardi.
Il big Veolia nel 2008 ne ha fatturati 35. Il gigante russo dell'energia
Gazprom ha fatto poco pi� del doppio (75 miliardi) con petrolio e gas.
Difficile lasciare il business a bocca asciutta.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200911articoli/49659girata.asp
Ciao Pirex!
Non ho capito se la rete idrica nazionale resterᅵ di proprietᅵ pubblica
o se verrᅵ compartecipata dai privati.
In pratica, a chi spetterebbe l'onere della manutenzione e
dell'ammodernamento?
Ovviamente toccher� a chi gestisce la rete.
Ma avranno convenienza a farlo?
Il privato bada all'utile e spremeranno i tubi fino all'ultima goccia.
Poi, come al solito, si rivolgeranno allo Stato che sar� comunque costretto
ad elargire fondi pur di assicurare la fornitura.
Voglio ricordare che l'elettrificazione delle campagne avvenne con la
nazionalizzazione dell'energia elettrica.
Evidentemente i privati non avevano interesse a farlo.
"pirex" <mok...@pakita.sus> ha scritto nel messaggio
news:FJDOm.97747$1s6....@twister2.libero.it...
non ti vorrei dare questo dolore ma guarda che in italia l'acqua corrente
nelle case la portarono societ� private per giunta straniere alla fine
dell'800
http://www.prepuzio.com/2008/02/bizantinismo-solipsismo.html/comment-page-1/
Le solite privatizzazioni all'italiana, insomma: mai che dopo si stia
meglio di prima.
Privatizzatori a parte, naturalmente.
D'altronde hanno giᅵ privatizzato Parlamento e Governo e in lista di
attesa c'ᅵ la Giustizia...
I cimiteri potrebbero essere un'altra ottima occasione di edilizia
intensiva, ci staranno giᅵ pensando?
"pirex" <mok...@pakita.sus> ha scritto nel messaggio
news:A1EOm.98711$9f6.1...@twister1.libero.it...
>>> Ovviamente toccher� a chi gestisce la rete.
>>> Ma avranno convenienza a farlo?
>>> Il privato bada all'utile e spremeranno i tubi fino all'ultima
>>> goccia. Poi, come al solito, si rivolgeranno allo Stato che sar�
>>> comunque costretto ad elargire fondi pur di assicurare la fornitura.
>>> Voglio ricordare che l'elettrificazione delle campagne avvenne con la
>>> nazionalizzazione dell'energia elettrica.
>>> Evidentemente i privati non avevano interesse a farlo.
>>
>> non ti vorrei dare questo dolore ma guarda che in italia l'acqua
>> corrente nelle case la portarono societ� private per giunta straniere
>> alla fine dell'800
>
>
> http://www.prepuzio.com/2008/02/bizantinismo-solipsismo.html/comment-page-1/
ovvero, sei ignorante, e ti piace esserlo
> Le solite privatizzazioni all'italiana, insomma: mai che dopo si stia
> meglio di prima.
Guarda PosteItaliane, ad esempio.
Ai tempi statali c'era la posta ordinaria (metti 4, 5 giorni per la
consegna) e poi inventarono la posta prioritaria che, a fronte di una
tariffa maggiore, garantiva la consegna il giorno dopo.
Poi spari' la posta ordinaria e rimase solo la posta prioritaria... che
pero' adesso ha mantenuto la tariffa maggiore e ci mette i suoi 4, 5
giorni ad arrivare (a parte rare eccezioni come c'erano, del resto, con la
posta ordinaria).
Ma non e' finita: adesso hanno inventato la raccomandata veloce, che costa
di piu', ma arriva il giorno dopo. Nel frattempo, stanno progressivamente
dismettendo la raccomandata ordinaria e ci potete mettere le palle che
finiremo col pagare al prezzo della raccomandata veloce le normali
raccomandate consegnate in 4, 5 giorni.
Le tariffe della posta sono praticamente multiple di quelle che erano solo
pochi anni fa. E il tutto sotto silenzio, mentre Sarmi colleziona premi e
nominations per gli utili a due cifre che il gruppo raggiunge.
Io dubito fortissimamente che la prima preoccupazione dei privati sara'
quella di aggiustare o sostituire i tubi. Lucreranno il piu' possibile
sulla fornitura, piloteranno qualche fallimento e riconsegneranno allo
stato coglione le macerie. Alitalia docet.
L'unica difesa e' che, essendo le aggiudicazioni a gara, gli attuali
proprietari delle reti idriche mettano nei bandi delle condizioni
praticamente inaccettabili per chi ha come obiettivo solo il lucro.
Roberto FURLAN
--
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"pirex" <mok...@pakita.sus> ha scritto nel messaggio
news:VEXOm.99141$9f6.1...@twister1.libero.it...
non comprendo questa tua idiozia, spari decine di 3d ogni giorno, rispondi
alla cazzo di cane e se c'� da discutere linki cazzate che non oso
immaginare come tu le abbia trovate, che vita di merda che fai
piuttosto che pensare alla vita che faccio io preoccupati della tua lingua
impastata di merda a furia di leccare il deretano del tuo idolo.
"pirex" <mok...@pakita.sus> ha scritto nel messaggio
news:nc9Pm.98346$1s6....@twister2.libero.it...
> lady golpe wrote:
>>> http://www.prepuzio.com/2008/02/bizantinismo-solipsismo.html/comment-page-1/
>>
>> non comprendo questa tua idiozia, spari decine di 3d ogni giorno,
>> rispondi alla cazzo di cane e se c'� da discutere linki cazzate che
>> non oso immaginare come tu le abbia trovate, che vita di merda che fai
>
> piuttosto che pensare alla vita che faccio io preoccupati
io mi preoccupo dei poveri sempre
> della tua lingua impastata di merda a furia di leccare il deretano del
> tuo idolo.
considerando che ti ho postato un commento di storia senza nessun
riferimento politico, ma evidentemente la tua scarsa conoscenza storica ti
ha fatto pensare alle solite cazzate e hai risposto come solo un alienato sa
fare