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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
TSu. Tsu.
PEDRASTA non vuol dire omosessuale, vuol dire "UNO CHE QUENTA MINORENNI",
ossia Berlusconi.
Impara la lingua della tua patria.
e
>
> E L'ITALIA VA MALGRADO LA SINISTRA MAFIOSA E PEDERASTA
>
> --------------------------------
> Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
>
ADESSO I COMUNISTI VOGLIONO PROVARE A RUBARE A BERLUSCONI TUTTI I SUOI
SOLDI.
LADRI ERANO E LADRI RIMANGONO.
--
Il contenuto di questo messaggio ᅵ frutto di fantasia e
non deve essere collegato a niente di reale. Serve solo
come spunto di riflessione. W LA PADANIA LIBERA
GARZANTI LINGUISTICA
pederasia
s. f. omosessualit� maschile rivolta in particolare verso giovani e
adolescenti.
"...omosessualit� maschile..."
Ora torna a farti inculare, che � il gioco tuo gioco preferito in famiglia.
AntiKomunista
Pederasta viene dal latino : petere astam : chiedere l' asta (il
cazzo)
Oltre che leggerissimamente psicotico sei pure ignorante come una
zappa.
Ecchecazz ! Ma un lato positivo ce lo dovrai avere !
AHAHAHAHA!!!! SEI GRANDE!!! PEDER ASTA!!! CHIEDERE L'ASTA!!!! BELLISSIMO!
Tutti i saltatori con l'asta erano PEDER ASTA!!! ahahaah!
Stupendo.
Il termine pederastia (dal greco antico παιs- pais/paida, "ragazzo", e
ἐραστής erastès, "amante") indicava nell'antica Grecia,
l'attrazione o il rapporto fra un maschio adulto e un maschio adolescente.
Poiché l'antica Grecia sviluppò una serie di convenzioni sociali e
addirittura di riti per regolare tale rapporto, lo si considera generalmente
un fenomeno storico e sociale a sé.
Oggi è pederasta chiunque abbia rapporti con minorenni.... Chiedere a
Veronica!
Ignoranti siete tutte e due:
Il termine pederastia (dal greco antico παιs- pais/paida, "ragazzo", e
��ραστής erastès, "amante")
--
EU®
Pederasta vuol dire proprio frocio, specialmente se cerca giovanetti.
Nulla di pi� ributtante di uomini che ciucciano cazzi e si inculano tra di
loro.
--
Questo articolo e` stato inviato dal sito web http://www.nonsolonews.it
Quando si parla di froci arriva subito il kompagno Pipperwood.
Povero AntiKaglia! La tua miseria morale è tragica, la tua ignoranza
spassosa.
Sfoglia i tuoi dizionarietti per analfabeti!
il termine pederastia (dal greco antico παιs- pais/paida, "ragazzo", e
ἐραστής erastès, "amante") indicava nell'antica Grecia,
l'attrazione o il rapporto fra un maschio adulto e un maschio adolescente.
Poiché l'antica Grecia sviluppò una serie di convenzioni sociali e
addirittura di riti per regolare tale rapporto, lo si considera generalmente
un fenomeno storico e sociale a sé.
Oggi per pderastia si intende più in generale CHI FREQUENTA MINORENNI, non
importa il sesso.
Dizionario GABRIELLI
pederastia
[pe-de-ra-st�-a]
s.f. (pl. -st�e)
Omosessualit� maschile, spec. rivolta verso i fanciulli
SABATINI COLETTI (Dizionario della lingua italiana)
pederastia [pe-de-ra-st�-a] s.f.
Omosessualit� maschile, spec. se rivolta verso adolescenti
Dizionario HOEPLI
pederastia
[pe-de-ra-st�-a]
s.f. (pl. -st�e)
Omosessualit� maschile, spec. rivolta verso i fanciulli
Lo ZINGARELLI
pederastia (vc dotta, gr. paiderastia, da paiderastes 'pederasta'; 1687)
s.f. - omossessualit� maschile, spec. verso i fanciulli
DIZIONARIO DEI SINONIMI E DEI CONTRARI - B. M. Quartu
pederasta
sm - S invertito, omosessuale po.: checca, culo, finocchio, frocio,
orecchione
Cretino a vento, si parla di lingua ITALIANA, il greco e il latino ficcateli
in culo... lo spazio c'�.
Ora torna a pascolare nelle tua merda quotidiana... ignorantissima creatura
subumana!!!
AntiKomunista
DIZIONARIO ETIMOLOGICO - Giacomo Devoto
pederasta
dal gr. paiderast�s 'amante di fanciulli', comp. di paid-' fanciullo' e
arast�s, nome d'agente di erd� 'io amo': e cio� �omosessuale maschile
specializzato nella preferenza per i fanciulli�.
Insomma... sempre omosessuali e culattoni siete.
AntiKomunista
«Guerra civile» se non cesserà «la persecuzione giudiziaria» contro
Berlusconi. Avvertimento alla magistratura «eversiva» che indaga o
processa il premier per far cadere il governo. Palazzo Chigi smentiva, ieri
sera, le espressioni - da far tremare i polsi - attribuite al Presidente del
Consiglio da chi partecipava all’Ufficio di presidenza del Pdl.
Le indiscrezioni trapelate da Palazzo Grazioli, nel frattempo, avevano già
fatto il giro di siti on line, agenzie di stampa e telegiornali. In un
memorandum diffuso tra i membri del parlamentino azzurro, in effetti, il
premier evidenziava la «persecuzione e l’accanimento» nei suoi confronti
da parte di una magistratura accusata di «spaccare il Paese». «Si ha
l'impressione di assistere a una guerra civile tra i poteri dello Stato»,
sottolineava il testo. Nuove tossine nel corpo di un Paese sempre più
lacerato, quindi. Dopo la smentita dell’ufficio stampa della presidenza
del Consiglio, sarebbe stata più utile - già ieri - quella del Capo del
governo in persona. Anche per fugare i fantasmi di appelli alla piazza,
risposte colpo su colpo, tentazioni di arroventare un clima politico già
infuocato. «Guerra civile» non è espressione da poco.
Il documento finale dell’ufficio di presidenza Pdl, d’altra parte, non
andava tanto per il sottile. «Anche l'attuale legislatura - spiegava - è
stata turbata dall'azione di una parte tanto esigua quanto dannosa della
magistratura» e la questione è giunta ormai ad intaccare la natura stessa
della democrazia».
Ieri, durante la riunione del parlamentino Pdl, magistratura e Rai - le
trasmissioni che «processano continuamente» il premier, in particolare -
sarebbero state accomunate dall’accusa di tramare per capovolgere il
responso delle urne. Alla vigilia della deposizione di Gaspare Spatuzza -
che chiama in causa Berlusconi - al processo d’appello contro Dell’Utri,
dalla riunione dello stato maggiore Pdl, al di là delle correzioni e delle
smentite, è stato lanciato un messaggio obliquo.
Intorno al quale il premier ha chiesto compattezza alla sua maggioranza.
L’avvertimento è stato esplicito, l’ennesimo "con me o contro di me" in
stile berlusconiano.
PALERMO - I boss di Cosa Nostra avrebbero avuto un rapporto «diretto» con
Silvio Berlusconi e Marcello Dell' Utri. Non ci sarebbero stati "mediatori"
nel patto che sarebbe stato stretto tra la mafia ed i leader del nascente
partito di Forza Italia per fare cessare le stragi iniziate nel ' 92 e
continuate nel ' 93 con gli attentati di Firenze, Roma e Milano. Ad
affermarlo è l' ultimo pentito di mafia, Gaspare Spatuzza, i cui verbali
con le dichiarazioni rese nell' estate scorsa ai magistrati di Firenze sono
stati depositati ieri nel processo d' appello a carico del senatore Marcello
Dell' Utri, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa.
L' interrogatorio è del 18 giugno. È lì che Spatuzza racconta ai
magistrati fiorentini di avere appreso direttamente dal boss Giuseppe
Graviano, nel gennaio del ' 94 al bar Doney di via Veneto a Roma, che si
erano messi «il paese nelle mani» perché - secondo quanto si legge nei
verbali - avevano raggiunto un accordo con Dell' Utri e Berlusconi. Spatuzza
dice ai pm Alessandro Crini e Giuseppe Nicolosi della Dda di Firenze:
«Ritengo di poter escludere categoricamente, conoscendoli assai bene (i
fratelli Giuseppe e Filippo Graviano ndr) che i Graviano si siano mossi nei
confronti di Berlusconie Dell' Utri attraverso altre persone.
Non prendo in considerazione la possibilità che Graviano abbia stretto un
patto politico con costoro senza averci parlato personalmente». Spatuzza
era il braccio destro dei fratelli Giuseppe e Filippo Graviano (entrambi in
carcere con ergastoli per stragi e omicidi tra i quali quello del sacerdote
Don Pino Puglisi e del figlioletto del pentito Di Matteo). Quando Giuseppe
Graviano gli rivelò il «patto» che sarebbe stato stretto con Berlusconi,
si trovava a Roma per preparare il fallito attentato allo Stadio Olimpico
per uccidere decine di carabinieri. Il pentito parla quindi dall' alto dei
suoi rapporti privilegiati con i boss ed ai pm fiorentini aggiunge: «Non
posso sapere quale fosse il proposito che Berlusconi e Dell' Utri avessero
in mente stringendo questo patto. La mia esperienza di queste vicende, maè
una mia deduzione, è che costoro (Berlusconi e Dell' Utri ndr) che in primo
momento hanno fatto fare le stragi a Cosa Nostra, si volevano poi
accreditare all' esterno come coloro che erano stati in grado di farle
cessare. E quando poi li vedo scendere in politica, partecipando alle
elezioni e vincendole, capisco che sono loro direttamente quelli su cui noi
(Cosa Nostrandr) abbiamo puntato tutto».
Spatuzza racconta nei dettagli il colloquio avuto con il boss Giuseppe
Graviano quando si incontrarono a Roma per la preparazione dell' attentato
allo stadio Olimpico. In quell' occasione il boss gli parlò dell' intesa
che a suo dire era stata raggiunta con Berlusconi: «Graviano era euforico e
gioioso, sprizzava felicità, normalmente era una persona abbastanza
controllata, quindi era difficilissimo che si lasciasse andare in quel modo,
le sue parole sono state le seguenti: "tutto si è chiuso bene, abbiamo
ottenuto quello che cercavamo, le persone che hanno portato avanti la cosa
non sono come quei quattro crasti (montoni-ndr) dei socialisti che prima ci
hanno chiesto i voti e poi ci hanno venduti. Si tratta di persone
affidabili".
A quel punto mi fa il nome di Berlusconi e mi conferma che si tratta di
quello di Canale 5. Poi mi dice che c' è anche un paesano nostro e mi fa il
nome di Dell' Utri e aggiunge che grazie alla serietà di queste persone "ci
siamo messi il paese nelle mani"». Queste dichiarazioni sono entrate nel
processo a Palermo a Dell' Utri. Il pentito Spatuzza probabilmente il 4
dicembre prossimo nell' udienza fissata a Torino per il suo interrogatorio,
potrà spiegare meglio all' accusa ed alla difesa il significato di queste
pesanti affermazioni riguardanti Berlusconi e Dell' Utri. Agli atti del
processo sono finiti anche i confronti tra lo stesso Spatuzza ed i fratelli
Filippo e Giuseppe Graviano avvenuti rispettivamente il 20 agosto ed il 14
settembre.
Confronti interessanti che possono contenere anche dei messaggi che gli
inquirenti stanno tentando di decifrare perché nella storia di Cosa Nostra
non s' è mai visto che i boss trattino un pentito come se fosse un amico.
Giuseppe Graviano, che si è rifiutato di rispondere nel confronto, ha però
detto in una recente udienza pubblica di «rispettarlo». Filippo Graviano
ha invece accettato il confronto confessando di avere avuto intenzione di
«dissociarsi» da Cosa Nostra nei primi anni del 2000 quando l' allora
procuratore nazionale, Pierlugi Vigna, aveva avviato una serie di colloqui
investigativi, negando però di avere mai detto a Spatuzza che «se non
arriva niente da dove deve arrivare - avrebbe detto Graviano riferendosi ai
politici - anche noi cominciamo a parlare con i magistrati». Segno che,
secondo Spatuzza la «trattativa» era ancora aperta. Ma nel confronto con
Filippo Graviano, Spatuzza lo scagiona da pesantissime accuse, sostenendo di
non avere mai ricevuto dal boss ordini per commettere omicidi e stragi
invitandolo però a collaborare. - FRANCESCO VIVIANO
Guarda bene a chi li ha rubato berlusconi i soldi
Vecchio pazzo maniaco fatti curare il cervello marcio.
ernesto banana ciancialesto tu sei certamente uno squilibrato maniaco e il pi�
grande faccia di culo mai visto su internet e hai bisogno di un forte
astringente psichico perch� sei un povero maniaco megalomane e bugiardo
completamente fuori di testa.
Bombardi da mane a sera con i tuoi copia incolla, gi� postati migliaia di
volte, che infili ovunque a prescindere dal tema del thread. Posti lo stesso
messaggio due, tre, talvolta cinque o sei volte nello stesso thread e talvolta
duplichi o triplichi. Ti eserciti nel morphing comparendo con un paio di
dozzine di alias diversi.
Con le tue continue e maniacali provocazioni sei l'antitesi della politica
della quale non t'importa assolutamente nulla e ne fai uso improprio solo per
sfogare il tuo odio contro Berlusconi che che ti ha cacciato a pedate da
Fininvest alla quale ti eri aggrappato, purtroppo con un tentativo di truffa
spacciando un marchingegno che avrebbe fatto vincere al Totocalcio, quale
ultima speranza di sopravvivenza dal cinema monnezza dal quale eri fuori come
lo eri dai lavoretti da schiavetto che ti facevano fare come testa di legno.
Le pedatone di Berlusconi sono state il tuo epitaffio ed hai perduto la testa
dandoti al racconto di frottole megalomaniache e molto spesso diffamatorie.
Hai raccontato della barca di mmmmiliardi che avresti guadagnato ma
stranamente le tue dichiarazioni dei redditi sono da morto di fame.
I tuoi patetitici pistolotti di morale che riversi a fiumi possono far gioire
i pi� dementi dei trinariciuti in circolazione e quando insisti nell'impartire
lezioni di morale sessuale al Berlusconi che scopa naturalmente donne, devo
ricordarti ogni volta che siffatte prediche non possono partire da un covo di
froci.
Hai rotto i coglioni con le tue continue provocazioni e con i continui insulti
che da ignorante pallone gonfiato quale sei ammannisci sia personalmete sia
erga omnes a tutti gli elettori di destra che a tuo dire sono coglioni,
ignoranti, idioti, forzidioti, servi di Berlusconi, fascisti, plagiati,
teleplagiati, ecc. ecc.
Hai l'innata capacit� di farti odiare che non ti ha aiutato neppure nel mondo
dei cinematografari dal quale sei uscito oltre venticinque anni fa in tenera
et� di cinquantenne con un pugno di mosche in mano e lavoretti di quart'ordine
da sopravvivenza.
Guardando l'Ernesteide mi sono accorto che ci sono tue deliranti balle che
risalgono gi� al lontano 1997 ma immagino che ernesto ciancialesto che era gi�
a spasso si sia dato da fare su Internet anche prima.
Sei un povero vecchio bavoso ultra 75enne paranoico, maniaco, megalomane,
egocentrico, smanioso di protagonismo, bilioso e odioso. Non deve sorprenderti
se anche qui non ti sei fatto molti amici. I compagni della feccia rossa che
ti usano e strumentalizzano se non sono idioti come te ti pisciano in cuor
loro demenzialmente ignari del fatto che sei il massimo sputtanatore e
delegittimatore della sinistra che ridicolizzi con la tua presenza.
Infine hai trovato qualcuno come me che evidenzia la tua lercia natura
aggravata da una palese paranoia e un'arteriosclerosi molto avanzata.
Al tuo nauseabondo resistere resistere resistere da povero malato di mente non
ho alcuna intenzione di dar tregua e ad ogni tua comparsa replicher� postando
la serie di tue affermazioni che non necessitano di commento perch� da sole
evidenziano la tua bugiarderia e la malattia mentale che temo sia troppo
avanzata per poter essere curata alla tua tarda et�. Magari fatti ibernare da
quella tua societ� di ibernazione della quale hai demenzialmente cianciato. In
futuro trapianteranno i cervelli estirpando quelli bacati come il tuo.
Ecco chi � lo squilibrato mendace tuttologo millantatore (te l'hanno
appioppato bene) ernesto banana ciancialesto il buffone delle news:
-16/5/2000 [Re: QI - Quoziente di Intelligenza] a 17 anni totalizzai 180 a
prima botta, ma facendone una ventina come allenamento credo che si possa
andare ben oltre...)
-9/9/00 divoro libri sull' Intelligenza Artificiale e mi cimento con
programmini miei
-26/8/99 Io dialogo su una quantit� spropositata di NG
-11/8/99 Purtroppo quelli della CIA ci han sempre trattato come hanno trattato
i latinoamericani... ho anche un episodietto persona, magari un'altra volta
eh? E. [* Balle a puntate ?]
-2/7/98 Mio figlio � al terzo giorno di terapia. Le sue dosi sono: 2 x 3 times
a day Crixivan 400 mg 2 x 2 times a day Epivir 150 mg 2 x 2 times a day
Retrovir 300 mg [aveva l'aviaria per dover prendere tutti questi
antiretrovirali ?]
-11/1/99 Poich� i fatti sono veri io non posso n� modificarli n� cambiarli.
letta mi ha detto quanto riferito e poi alla Scena Film un altro signore mi ha
mostrato un contratto perfetto per un bel riciclo di denaro camuffato da
coproduzione cinematografica e mi ha spiegato il resto. Se ci tieni controlla
i vecchi messaggi. Ero io a dire a letta che i vice di Berlusconi intascavano
due miliardi di mazzetta sul film, che poi era STRADIVARI. E lui sorridente mi
rispose semplicemente che Berlusconi sapeva gi� e che era inutile andare a
parlargli di quello.
-7/7/98 Per� qualche anno fa Letta (s� quello della crostata) disse a me che
ingenuamente volevo avvertire Berlusconi che alcuni dei suoi vice facevano
creste miliardarie che il Cavaliere sapeva.... Ernesto
-20/1/2002 Comunque era Mattei a ussare i soldi dell'ENI di nascosto, per
forza erano pubblici, per corrompere. Carlo ponti, suo amico, mi ha raccontato
particolari interessanti su mattei, ma qui sarebbero fuori luogo.
-10/10/99 Poich� a quel tempo frequentavo il giudice Santiapichi venni a
sapere subito dell'agendina dell'amico di Cutolo e anche subito che il
giudice avendo chiamato il numero di quel nome che pareva Tortora ed aveva
appurato che si trattava di un piccolo bosso dal nome di Enzo Tortona.
Agendina buttata e faccenda finita l�. poi un magistrato che tentava di fare
confessare Tortora, interrigandolo mesi dopo, accenn� anche al fatto che ci
sarebbe stato il suo nome su un'agendina. Mentiva per fare pressione, ma
detta agenddina non � mai entrata n� nelle indagini n� nel processo.Tanto per
la verit�. [Diffamazioni da galera ma la legge � clemente con gli incapaci
di intendere e di volere]
-10/1/99 Mi sto interessando di chimica biomolecolare e trovo i testi di De
Duve assai interessanti.
-11/1/99 Oh guarda poi che con Berlusconi sia pure indirettamente ho trattato
altri affari assai pi� grossi.
-31/5/99 Letta mi spieg� dolcemente che il Cavaliere conosceva quelle ruberie
e che non mi poteva spiegare i motivi per cui le tollerava. Mi port� da Letta,
il capo ufficio stampa della Fox.
-15/6/99 Ancora l'anno scorso, con Veltroni, quando era ancora a capo dello
Spettacolo: e lui a dirmi che avevo ragione ma che Visco temeva per i conti
dello Stato.
-25/8/99 Per esempio io sono tentato dal dubbio che la meccanica quantistica
sia una boiata pazzesca
-7/10/99 Bada non sto asserendo che la MQ [Meccanica Quantistica] sia
certamente sbagliata,non ho strumenti per tale affermazione presuntuosa, per�
aspetto sempre di leggere qualcosa che, coem dire, la integri.... problema
mio, lo so.
-20/1/2000 Che errore tremendo! Una volta insediato per la seconda volta il
mafioso di Arcore non sar� pi� scaricabile e Bossi probabilmente finir� in
galera o con una pallottola in testa. E.
-26/1/2001 Io so benissimo che met� degli Italiani non � criminale
-20/9/99 avevo previsto un sistema eco-doppler a infrasuoni che manteneva
AMICO al centro delle stanze, dei respingenti che attivavano un software che
comandava la retromarcia dei motorini a passo uno, eccetera.
-26/5/00 Ma no, che dici? Proprio telemetria ossia misurazione a distanza:
perch� non solo aveva un piccolo sonar (non un radar) per calcolare tramite
l'eco la distanza e mantenersi nella mezzeria delle stanze (ossia echi ugiali)
ma calcolava anche la piattezza delle pareti per eliminare dai calcoli le
sporgenze dei mobili e rilevare le porte e gli angoli. Quando arrivava a un
bivio entrava in funzione u8n rivelatore di infrarossi e il robottino sarebbe
andato dove c'era calore intorno ai 37 gradi: o dal padrone o... da qualcun
altro! Insomma telemetrava parecchi dati e poi agiva di conseguenza (stavamo
anche studiando un richiamo voicale per farlo andate dal chiamante)
-26/8/99 Nel frattempo che si muoveva su e gi�, parametrando la via di mezzo
in base alle pareti delle stanze e aggirando gli eventuali ostacoli con
piccoli sensori, apirava anche la polvere!
-11/1/99 Mentre si cominciava a discutere di tracce magnetiche sui pavimenti
per permettere ai robot di seguire dei percorsi prefissati, noi si pensava ad
una soluzione elegante e semplice pr le case di tutti: telemetrare le pareti
. [Ecco che dopo l'eco doppler e la telemetria, arrivano le tracce
magnetiche]
-11/6/99 Sempre perch� non eri del ramo, amico: essendo le cifre rosse formate
da sei barette che si illuminavano all'aumento di potenziale venivano
volgarmente chiamate a cristalli liquidi per distinguerle dai led veri e
propri che erano lampadinette con due gambine metalliche.
-11/6/99 Venivano chiamati led quelle microlampadine che usavamo per costruire
display, ad esempio per vedere l'altezza dell'acqua nei cassoni in vetroresina
delle barche. Il principio di base � sempre quello oggi usato negli schermi a
cristalli.
-13/1/99 Dapprima c'era solo un display a dieci cifre e poi, meraviglia! fu
aggiunto un monoscopio in BN!
-11/6/99 E sapresti che si chiamavano a cristalli liquidi i visori antecedenti
i monitor
-10/8/99 Beh, sai, che io sia ignorante totale in politica, dopo una laurea in
Economia, un lavoro di ricerca all'UCLA sul maccartismo, uno studio sulla
teoria dei rendimenti crescenti dell'Istituto di santa F� e la partecipazione
diretta a convegni di partiti italiani e stranieri, non lo direi.
-12/12/98 sono un libero professionista, sono anche un pensionato, sono anche
uno scrittore... sono stato anche un bancario per un po', per un altro po' un
professore di informatica, per un decennio Presidente di Cooperativa, per un
quinquennio Amministratore Unico di srl,ecc.ecc.
-13/12/97 - Anch'io ho Winword da qualche parte, ma non mi ricordo pi� a che
serve. Per compattare i files?
-11/1/99 Proprio uno storico no, per� so raccontare a grandi linee tutta la
storia del mondo occidentale a partire dai Sumeri ai giorni d'oggi.
-23/11/2001 Io ci vedo stupendamente bene e storicamente sono ferratissimo:
conservo una discreta emeroteca, ho sull'hard disk la storia degli ultimi 30
anni, ho un dataria che parte dalla caduta dell'Impero Romano....
-12/5/00 le grandi strade romane permettevano ad una lettera di arrivare in
ogni angolo dell'Impero in una massimo di 4/5 giorni.
-11/1/99 Conosco fior di professori che non sono mai riusciti a capire
l'indeterminazione quantistica.
-13/1/99 Io aborro ogni uomo che si senta grande!
-11/1/99 prediligo la fisica nucleare, la teoria delle superstringhe
eterotiche e la biologia molecolare del cervello
-6/8/99 Speriamo nelle centrali a fusione che danno acqua come scarto e
pochissimi materiali radioattivi: il sole � un belll'esempio. E
-13/1/99 Il fatto che lei non sappia le cose e quindi le paiano inverosimili,
le assicuro che non significano che siano balle, lo sembrano soltanto a chi
non sa di che si sta parlando.
-21/5/99 Son tornato dagli USA dove ho raccolto un paio di lauree ad honorem
alla UCLA e a Berkley in TUTTOLOGIA! Scusami se io non ho registrato tutte le
tue e-mail. Potrei arricchire la tua collezione con l'interessante scambio
culturale che sto avendo con Walter Cassani, lo scienziato che propone la
Teoria del campo Ondulatorio in sostituzione della Meccanica Quantistica?
-9/6/99 conosco abbastanza bene la QED e i diagrammi di Feynman, ma la
cromodinamica � ancora talmente incerta e nebulosa che sono ben pochi sul
pianeta a potersi definire esperti, per�, insomma mi piacciono i gluoni, i
loro colori, i quark eccetera eccetera anche se sto studiando una nuova teoria
della Ondulatoria del Campo escogitata da W.Cassani che li abolisce in massa!
-9/6/99 seguo con grande interesse la GUT e l'ipotesi delle superstringhe, mi
affascinano le ipotesi dei multiversi, degli universi a bolle e degli universi
paralleli
-9/6/99 Ora sto studiando la TOC (Teoria Ondulatoria del Campo)
-23/8/99 Quando non t'intendi di una questione, perch� non tacere? Non �
obbligatorio darmi sempre torto. All'Universit� di Bologna ci sono gi� state
tre riunioni per discutere la TOC e se ne occupano anche esperti in fisica.
-26/9/99 Sono almeno trent'anni che conosco l'ipotesi di Oort basata sulle
comete di lungo periodo che arrivano un po' da tutte le parti, ma non mi ha
mai convinto l'idea della palla di detriti intorno al sistema solare, mi
pareva pi� naturale un disco, tipo anelli di Saturno. [Il competente scemologo
non � convinto .... ]
-10/10/99 Comunque vedi che le mie perplessit� hanno motivato anche un
astronomo della Royal Academy a immaginare qualche meccanismo alternativo per
le comete della supposta nube.
-9/9/00 Essendomi interessato per anni di traduzione automatica dall'inglese
-22/8/99 ti posso raccontare di un amio mio, diventato former assistant di
Nixon.
[Bellissima! Ma va.. era addirittura diventato former ?]
-25/1/2000 Ho gi� un posticino alle Hawaii. Te le consiglio: puoi sciare e
fare sub, sei negli USA e quindi hai servizi di discreta qualit�
-6/2/2001 con poche migliaia di lire arrivo a Fiumicino per prendere un aereo
per le Hawai'i o per fare un bagno o per salire sulla barca ormeggiata nella
foce del Tevere.... questa s� � vita! GRAZIE RUTELLI!!!!
-4/4/2000 Ho lavorato un paio di volte anche in USA e potevo scegliere se
pagare le tasse americane oppure le nostre: a conti fatti conveniva pagare le
nostre. Incredibile eh?
__________________________________________________
Il resto te lo rifiler� di volta in volta quando comparirai con i tuoi
demenziali post da povero sfigato in modo da tenere sempre in evidenza la tua
immane cialtroneria di gran bugiardo, falsificatore e megalomane
millantatore.
Fatti curare il cervello vecchio banana.
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
cerca di fermare i magistrati che hanno le prove che AutoreUno e AutoreDue
delle stragi si chiamano Berlusconi & Dellutri.
Lo sa Fini che dice "Berlusconi è morto".
Lo sa Bossi che non sa più se stare con lo stragista oppure no.
Per ora le procure aspettano.
e
I magistrati si fermano all'aut aut di napolitano, disperato.
Nessuno sa più che fare avendo un rpemier criminale.
Fini dice che è MORTO.
Bossi gli fa la respirazione artificiale ma vede svanire l'illusione del
fedeeeeraliiiiismo fiscale...
e
a puttane...
--
http://www.flickr.com/photos/appero/3996140040/sizes/o/
parafrasando Renan
"nella mia vita ho conosciuto tanti idioti che non erano berlusconiani,
ma non ho mai conosciuto un berlusconiano che non fosse un idiota".
Siamo in fondo a tutte le classifiche mondiali per civiltà e democrazia.
Ma siamo QUARTI come pressione fiscale, abbiamo superato anche la Norvegia:
servizi di merda e tasse un punto più alte di quelle del vituperato PRODI,
che coi soldi delle imposte fu costretto a coprire il buco lasciati da
Treconti e dal puttaniere che si erano fatti apre una PèROCEDUR EUROPERA
PER DEFICIT ECCESSIVO:
Ora la mafia rpesenta il conto al pidyuista colluso: stragista o no, chi con
la mafia si mette, di mafia muore.
Quando Cosa nostra avrà capito che ormai berlusconi è un socio inutile e
dannoso lo farà fuori. Per roa tenta solo un ricatto, una minaccia.
Berlusconi fa lostesso con l'Italia: minaccia di tagliare milioni di
processi se non si trova il modo di renderlo impunibile per i suoi turpi
reati di corruzione.
Ma la mafia spara.
e
Vecchio buffone squilibrato, tu puoi parlare solo di quello che capisci e puoi
occuparti solo di frociologia e tuttologia che sono le uniche cose che conosci
e le sole delle quali puoi parlare. Per il resto la tua paranoia, le tue
ossessioni e la megalomania ti delegittimano a parlare anche del tempo di ieri
perch� se c'era sole diresti che era nuvolo.
Sull'ernesteide ho trovato il tuo manifesto della tuttologia che indica una
sconvolgente megalomania e uno sfrenato desiderio di protagonismo che �
singolare in un gruppo che si chiama it.politica.
Dopo l'incredibile elenco delle discipline del tuttologo Maestro di vita
Ernesto Sotuttoio do Cazzimiento, ti propongo in ordine cronologico di invio
la serie di tue dichiarazioni relative a una tua laurea in economia e
commercio da 20 esami in 18 mesi. Alle stranezze di tempi e modalit� di
conseguimento si aggiungono contraddizioni tra le dichiarazioni che hai fatto
in date diverse.
-16/5/2000 [Re: QI - Quoziente di Intelligenza] a 17 anni totalizzai 180 a
prima botta, ma facendone una ventina come allenamento credo che si possa
andare ben oltre...) [Il QI di Einstein era solo 160 e il giovane
ciancialesto a 17 anni lo aveva gi� superato di 20 punti]
-15/8/98 'ernesto' <ernesto.alto@iol,it > wrote in
message6qt1so$p1$6...@hermes.iol,it
E' divertente sentirsi giudicare come anonimo da un anonimo.
Vogliamo sfidarci a singolar tenzone su argomenti complessi?
Che arma preferisci?
Storia dei partiti?
Economia politica?
Politica economica?
Cromodinamica quantistica?
La teoria della realtivit�?
L'angiogenesi?
Filosofia della Scienza?
Linguaggi per computer?
Robotica?
Storia Moderna?
linguistica?
La lista mi sembra tremendamente corta. Ti prego di aggiungere:
-Storia del Cinema
-Mccarthismo (recentissimo!)
- QED
- Genetica (in particolare sugli omeobox, introni e telomeri)
- Teoria del caos
- Nuova economia dei rendimenti crescenti
- diritto costituzionale
- Cosmogenesi
- Spazi discreti di Schild e multidimensionali
- Chimica del carbonio
- Neurofisiologia del cervello
- Neodarwinismo
- TOC
- Cosmonautica secondo Newton e secondo Einstein
- Teoria delle probabilit�
- Storia della civilt� occidentale
-04/1/1999 Essendo fra laltro laureato ion Economia e con una tesi
sull'utile d'impresa, penso proprio di s�.
-22/8/99 La laurea in economia l'ho presa dopo il diploma al CSC [...] Ero gi�
un sceneggiatore ben pagato con moglie e figli: decisi di provare e diedi i 20
esami che mi mancavano in 18 mesi
-26/8/99 Ho lavorato solo tre anni, in banca. Dopo ho semplicemente sfogato la
mia mania: scrivere. Mi hanno pagato. Una pacchia. Ah, una cosa sulla mia
laurea magari ti d� spunto per qualche altra buona
risata: verteva sulla penetrazione nei mercati esteri del cinema minore
italiano. La laurea consistette nella produzione vera di un piccolo film e
nella documentazione analitica di costi e ricavi sui mercati esteri.
-5/9/99 mi correggo: gli esami erano solo 16, perch� scritto e orale di
inglese li ho dati l'anno dopo! /un misero 22 e un misero 24... perch�
l'inglese ancora non lo sapevo.../ [Contestato, ha tentato di calarne due, ma
20 - 2 fa 18 e l'economista non lo sa e comunque dividendo in due l'esame,
sono ancora 19 e non 16.
[Inglese a Economia e Commercio sarebbe stato scritto e orale con due esami
autonomi e due voti separati ? Ma a chi la racconta ?]
-20/4/2000 VERO. La mia tesi fece storia: consisteeva nella rerale produzione
di un film. Si chiamava LIBIDO
-31/12/2000 Mi sa che questi disquisiscono sul mio libretto universitario!!!!
E s�, gli esami di lingua erano divisi in due, scritto e orale, si davano in
tempi diversi e avevano voti distinti. Per chi dava fisicamente gli esami
erano QUATTRO esami distinti....
[Ciancialesto confonde le disquisizioni con le prese per i fondelli ... La
panzana del 22/8/99 si ingigantisce e l'inglese a economia e commercio � ormai
arrivato a quattro esami ...]
-18/1/2001 - mi sono laureato in Economia nel 1967 VERO
-26/9/2001 essendo diplomato, laureato e con un master post laurea in
cinematografia
[Ed ora � uscito anche un fantomatico Master ....]
-28/11/2001 .. [AE] disciplina accademica nata proprio negli States e chiamata
teoria delle scelte pubbliche
**** risposta del sedicende Dott� ciancialesto:
- No, certo, non lo so! Ci ho solo dato una decina di esami universitari!
[Il numero variabile degli esami � nuovamente sconvolto]
-19/01/2002 Mi sono laureato con uan tesi sulla produzione di prototipi, ossia
di quelel aziende che produconi prodotti irripetibili, ogni volta diversi uno
dall'altro.
[fantomatica laurea con due diverse fantomatiche tesi]
E L'ITALIA VA MALGRADO LA SINISTRA MAFIOSA E PEDERASTA
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Vecchio pazzo maniaco fatti curare!
VECCHIO RINCOGLIONITO IDIOTA ! Invece di lanciare dal tuo covo di froci il
peloso anatema di puttaniere a Berluscono, pensa alle turpitudini di casa tua
che sono di dominio pubblico su internet.
Pensa invece ai tuoi squallori ernesto banana. Squallori che si trovano su
internet come questo appello per i pervertiti nel quale compaiono tua moglie e
tuo figlio. :
_____________________________________
Il Coordinamento Omosessuali DS invita tutte le cittadine e i cittadini
sensibili e democratici ad aderire a questo appello per riaffermare nel modo
pi� ampio possibile Diritti Civili per tutti.
Per comunicare la propria adesione:
fax: 06 5896694
e-mail: cods@katamail,com
Saverio Aversa 0347 3300203
Mauro Cioffari 0347 4502150
HANNO GIA' ADERITO:
ELENCO AGGIORNATO AL 1 OTTOBRE 1999
..........................
MARA MARYL, ATTRICE
..........................
SCILTIAN GASTALDI, STUDENTE
____________________________________
1/10/1999 quindi di lungo corso ....
E naturalmente c'� tanta tanta altra roba. Con Google basta digitare CULATTONI
o FROCI o CHECCHE o BUCAIOLI e poi con " Cerca tra i risultati " digitare
GASTALDI.
===================================================================
Altre frocerie sul blog: http://anellidifumo.ilcannocchiale.it/
==================================================================
Ci vuole proprio la tua faccia di culo per dare del puttaniere a chi scopa con
le donne e non si fa inculare come i froci.
Vecchio pazzo maniaco, che cosa c'� di pi� ripugnante degli uomini che si
succhiano il cazzo e se lo mettono nel culo a vicenda ?
Fai proprio ribrezzo vecchio pazzo. E' la froceria che ti ha fatto impazzire
vecchio cialtrone rimbambito ?
PS:
REPUBBLICA ITALIANA - IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI PALERMO - II SEZIONE PENALE
Riunito in camera di consiglio e composto dai sigg.ri:
1) Dott. Leonardo Guarnotta Presidente
2) Dott.ssa Gabriella Di Marco Giudice est.
3) Dott. Giuseppe Sgadari Giudice est.
alla pubblica udienza dell’11 dicembre 2004 ha pronunciato e pubblicato
mediante lettura del dispositivo la seguente
SENTENZA
nei confronti di:
1) DELL’UTRI MARCELLO, nato a Palermo l’11 settembre 1941,
residente in Milano, Segrate MI/2, Via fratelli Cervi, Residenza
Sagittario Torre 2;
LIBERO-ASSENTE
2) CINA’ GAETANO, nato a Palermo il 26 settembre 1930, ivi
residente in Via Gaetano Maria Pernice n. 3 S.B.
LIBERO-CONTUMACE IMPUTATI
DELL’UTRI MARCELLO
A) del delitto di cui agli artt. 110 e 416 commi 1, 4 e 5 c.p., per avere
concorso nelle attività della associazione di tipo mafioso denominata
“Cosa Nostra”, nonché nel perseguimento degli scopi della stessa,
mettendo a disposizione della medesima associazione l’influenza ed il
potere derivanti dalla sua posizione di esponente del mondo finanziario ed
imprenditoriale, nonché dalle relazioni intessute nel corso della sua
attività, partecipando in questo modo al mantenimento, al rafforzamento ed
alla espansione della associazione medesima.
E così ad esempio:
1. partecipando personalmente ad incontri con esponenti anche di vertice di
Cosa Nostra, nel corso dei quali venivano discusse condotte funzionali agli
interessi della organizzazione;
2. intrattenendo, inoltre, rapporti continuativi con l’associazione per
delinquere tramite numerosi esponenti di rilievo di detto sodalizio
criminale, tra i quali Bontate Stefano, Teresi Girolamo, Pullarà Ignazio,
Pullarà Giovanbattista, Mangano Vittorio, Cinà Gaetano, Di Napoli
Giuseppe, Di Napoli Pietro, Ganci Raffaele, Riina Salvatore;
3. provvedendo a ricoverare latitanti appartenenti alla detta
organizzazione;
4. ponendo a disposizione dei suddetti esponenti di Cosa Nostra le
conoscenze acquisite presso il sistema economico italiano e siciliano.
Così rafforzando la potenzialità criminale dell’organizzazione in
quanto, tra l’altro, determinava nei capi di Cosa Nostra ed in altri suoi
aderenti la consapevolezza della responsabilità di esso DELL’UTRI a porre
in essere (in varie forme e modi, anche mediati) condotte volte ad
influenzare – a vantaggio della associazione per delinquere – individui
operanti nel mondo istituzionale, imprenditoriale e finanziario.
Con l’aggravante di cui all’articolo 416 comma quarto c.p., trattandosi
di associazione armata.
Con l’aggravante di cui all’articolo 416 comma quinto c.p., essendo il
numero degli associati superiore a 10.
Reato commesso in Palermo (luogo di costituzione e centro operativo della
associazione per delinquere denominata Cosa Nostra), Milano ed altre
località, da epoca imprecisata sino al 28.9.1982
B) del delitto di cui agli artt. 110 e 416 bis commi 1, 4 e 6 c.p., per
avere concorso nelle attività della associazione di tipo mafioso denominata
“Cosa Nostra”, nonché nel perseguimento degli scopi della stessa,
mettendo a disposizione della medesima associazione l’influenza ed il
potere derivanti dalla sua posizione di esponente del mondo finanziario ed
imprenditoriale, nonché dalle relazioni intessute nel corso della sua
attività, partecipando in questo modo al mantenimento, al rafforzamento ed
alla espansione della associazione medesima.
E così ad esempio:
1. partecipando personalmente ad incontri con esponenti anche di vertice di
Cosa Nostra, nel corso dei quali venivano discusse condotte funzionali agli
interessi della organizzazione;
2. intrattenendo, inoltre, rapporti continuativi con l’associazione per
delinquere tramite numerosi esponenti di rilievo di detto sodalizio
criminale, tra i quali, Pullarà Ignazio, Pullarà Giovanbattista, Di Napoli
Giuseppe, Di Napoli Pietro, Ganci Raffaele, Riina Salvatore, Graviano
Giuseppe;
3. provvedendo a ricoverare latitanti appartenenti alla detta
organizzazione;
4. ponendo a disposizione dei suddetti esponenti di Cosa Nostra le
conoscenze acquisite presso il sistema economico italiano e siciliano.
Così rafforzando la potenzialità criminale dell’organizzazione in
quanto, tra l’altro, determinava nei capi di Cosa Nostra ed in altri suoi
aderenti la consapevolezza della responsabilità di esso DELL’UTRI a porre
in essere (in varie forme e modi, anche mediati) condotte volte ad
influenzare – a vantaggio della associazione per delinquere – individui
operanti nel mondo istituzionale, imprenditoriale e finanziario.
Con le aggravanti di cui ai commi 4 e 6 dell’art. 416 bis c.p.,
trattandosi di associazione armata e finalizzata ad assumere il controllo di
attività economiche finanziate, in tutto o in parte, con il prezzo, il
prodotto o il profitto di delitti.
Reato commesso in Palermo (luogo di costituzione e centro operativo
dell’associazione per delinquere denominata Cosa Nostra), Milano ed altre
località, dal 28.9.1982 ad oggi.
CINA’ GAETANO:
C) del delitto di cui all’art. 416 c.p. per avere – in concorso con
numerose altre persone ed, in particolare, Bontate Stefano, Teresi
Girolamo, Citarda Benedetto, Mangano Vittorio - fatto parte
dell’associazione mafiosa denominata “ Cosa Nostra” o per
risultare, comunque, stabilmente inserito nella detta associazione,
in numero superiore a 10 persone, e per essersi avvalso della forza
di intimidazione derivante dal vincolo associativo e dalla condizione
di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere reati contro la
vita, l’incolumità individuale, contro la libertà personale, contro il
patrimonio, per realizzare profitti o vantaggi ingiusti
Con l’aggravante di cui all’art. 416 comma quinto c.p., trattandosi
di associazione armata.
Con l’aggravante di cui all’art. 416 comma quinto c.p., essendo
il numero degli associati superiore a 10.
In Palermo, Milano ed altrove, sino all’entrata in vigore della
L.13/09/1982 n°646.
D) associazione per delinquere di tipo mafioso (artt. 112 nr.1 e 416 bis
c.p.)
per avere, in concorso con numerose altre persone - tra cui Mangano
Vittorio, Di Napoli Giuseppe, Di Napoli Pietro, Cancemi Salvatore, Ganci
Raffaele, Riina Salvatore, Pullarà Ignazio, Pullarà Giovan Battista,
Madonia Francesco - fatto parte dell’associazione mafiosa denominata “
Cosa Nostra” o per risultare, comunque, stabilmente inserito nella detta
associazione, in numero superiore a 5 persone e per essersi avvalso della
forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo e dalla condizione
di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere reati contro la
vita, l’incolumità individuale, contro la libertà personale, contro il
patrimonio e, comunque, per realizzare profitti o vantaggi ingiusti nonché
per intervenire sulle istituzioni e sulla pubblica amministrazione.
Con l’aggravante di cui all’art. 416 bis comma quarto c.p., trattandosi
di associazione armata.
Con l’aggravante di cui all’art. 416 bis comma sesto c.p., trattandosi
di attività economiche finanziate in parte con il prezzo, il prodotto ed il
profitto di delitti.
In Palermo, Milano ed altre località in territorio italiano, dall’entrata
in vigore della L. 13/9/1982 nr. 646 ad oggi.
CUT delle 1800 pg. d PROVE SCHIACCIANTI
CAPITOLO 18°
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
E’ tempo, ormai, per il Collegio di formulare le definitive valutazioni
sulle posizioni processuali dei due imputati, già vagliate in occasione
della disamina dei singoli temi di prova, traendo spunto dall’esame
dell’enorme mole di elementi di prova acquisiti all’esito di una
indagine dibattimentale lunga, difficile, complessa ed articolata.
Nel contraddittorio di tutte le parti processuali e nel pieno rispetto del
principio costituzionale del “giusto processo”, sono state raccolte le
prove che consentono al Collegio di affermare la penale responsabilità
degli imputati in ordine ai reati loro contestati, imponendo la condanna di
entrambi a severe pene detentive.
Sono stati ammessi ed espletati mezzi di prova, quali:
testimonianze di persone venute in contatto con i due imputati e di
ufficiali di p.g. incaricati di svolgere complesse e delicate indagini sul
cui esito hanno riferito in udienza;
esami di numerosi collaboratori di giustizia, sentiti in qualità di
imputati in un procedimento connesso ex art. 12 c.p.p., i quali hanno reso
circostanziate dichiarazioni accusatorie, ritenute attendibili, sul conto
dei due prevenuti ricordando episodi specifici e significativi agli stessi
relativi, dei quali, in alcuni casi, erano sono stati testimoni diretti;
due consulenze finanziarie redatte dal dott. Francesco Giuffrida su incarico
del P.M. e dal prof. Paolo Iovenitti per conto della difesa di Marcello
Dell’Utri;
una imponente produzione di documenti rappresentativi di fatti, persone e
cose mediante la fotografia e filmati televisivi.
Sono state acquisite le risultanze di mezzi di ricerca della prova, quali:
perquisizioni nei luoghi di pertinenza anche di Marcello Dell’Utri;
intercettazioni telefoniche ed ambientali di conversazioni effettuate, anche
molto tempo addietro, nell’ambito di questo ed altri procedimenti penali;
sequestri di cose pertinenti ai reati per i quali si procede e di documenti
presso istituti di credito.
L’indagine dibattimentale ha avuto ad oggetto fatti, episodi ed
avvenimenti dipanatisi nell’arco di quasi un trentennio e cioè dai
primissimi anni ‘70 sino alla fine del 1998, quando il dibattimento era in
corso da circa un anno, ed ha esplorato le condotte tenute dai due prevenuti
in tale notevole lasso di tempo ed, in particolare, ha analizzato
l’evolversi della carriera di Marcello Dell’Utri da giovane laureato in
giurisprudenza a modesto ma ambizioso impiegato di un istituto di credito di
un piccolo paese della provincia di Palermo, a collaboratore dell’amico
Silvio Berlusconi (sirena al cui richiamo non aveva saputo resistere
rinunciando ad un sicuro posto in banca ed allontanandosi definitivamente
dalla natia Palermo), ad amministratore di una impresa in stato di decozione
del gruppo facente capo a Filippo Alberto Rapisarda (con il quale ha
intrattenuto, per sua stessa ammissione, un rapporto di amore-odio), a
ideatore e creatore della fortunata concessionaria di pubblicità
PUBLITALIA, polmone finanziario della FININVEST, ad organizzatore del
nascente movimento politico denominato “Forza Italia”, a deputato
nazionale nel 1996, a parlamentare europeo nel 1999 ed, infine, a senatore
della Repubblica nel 2001.
Ad avviso del Collegio, l’accurata e meticolosa indagine dibattimentale ha
consentito di acquisire inoppugnabili elementi di riscontro alle condotte
(anche se non a tutte, come già si è avuto modo di rilevare) contestate ai
due imputati e dettagliatamente descritte nei capi di imputazione.
In particolare, Tanino Cinà è stato rinviato a giudizio davanti questo
Tribunale per rispondere dell’addebito di avere “…fatto parte
dell’associazione mafiosa denominata “cosa nostra”o per risultare,
comunque, stabilmente inserito nella detta associazione”.
L’accusa ha trovato granitica conferma, come si è già avuto modo di
evidenziare nelle parti della sentenza dedicate al vaglio delle condotte del
Cinà, nelle inequivoche ed incontrovertibili risultanze dell’indagine
dibattimentale dalle quali è emerso, attraverso l’acquisita prova delle
sue condotte, che l’imputato, pur non risultando mai formalmente
“iniziato”, è stato, di fatto, un membro della famiglia mafiosa di
Malaspina, un gruppo di “uomini d’onore” avente “giurisdizione”
sul territorio di quel quartiere palermitano, ed è stato, per lungo tempo,
al servizio attivo di “cosa nostra” che lo ha “utilizzato” per il
conseguimento dei suoi fini illeciti.
Ed invero, sebbene la sua qualità di “uomo d’onore” posato (per
asserite questioni familiari) non è rimasta provata anche alla luce delle
attendibili dichiarazioni di Di Carlo Francesco e Galliano Antonino,
l’imputato Cinà Gaetano ha intrattenuto stretti e continui rapporti con
numerosi uomini di “cosa nostra” e non gli sono mai venute meno la
fiducia e la grande considerazione di esponenti di spicco di quella
associazione criminale, i quali erano ben consapevoli del suo antico
rapporto di amicizia con Marcello Dell’Utri (sempre ammesso da entrambi
gli imputati) che avrebbe loro consentito di “utilizzare” lo stesso
Dell’Utri come indispensabile tramite per avvicinarsi ad un imprenditore
milanese del calibro di Silvio Berlusconi.
E’ rimasta, dunque, inconfutabilmente raggiunta la prova non solo
dell’inserimento di fatto del Cinà nella “famiglia” di Malaspina e,
quindi, in “cosa nostra”, associazione per delinquere di tipo mafioso,
ma anche la prova di condotte di partecipazione consistenti in importanti,
continui e volontari apporti causali al mantenimento in vita di quel
sodalizio, tra le quali basta ricordare la riscossione ed il versamento
nelle casse di “cosa nostra” della somma di denaro erogata per diversi
anni dalla FININVEST e l’iniziale partecipazione all’assunzione ad
Arcore di Vittorio Mangano con l’avallo dei capimafia Bontate e Teresi.
A Marcello Dell’Utri è stato fatto carico del reato di concorso esterno
in associazione di tipo mafioso, secondo la sostanziale differenza e
distinzione sussistente, come si è evidenziata in altra parte della
motivazione, tra la condotta del concorrente e quella del partecipe.
Gli elementi probatori emersi dall’indagine dibattimentale espletata hanno
consentito di fare luce:
sulla posizione assunta da Marcello Dell’Utri nei confronti di esponenti
di “cosa nostra”, sui contatti diretti e personali con alcuni di essi
(Bontate, Teresi, oltre a Mangano e Cinà), sul ruolo ricoperto dallo stesso
nell’attività di costante mediazione, con il coordinamento di Cinà
Gaetano, tra quel sodalizio criminoso, il più pericoloso e sanguinario nel
panorama delle organizzazioni criminali operanti al mondo, e gli ambienti
imprenditoriali e finanziari milanesi con particolare riguardo al gruppo
FININVEST;
sulla funzione di “garanzia” svolta nei confronti di Silvio Berlusconi,
il quale temeva che i suoi familiari fossero oggetto di sequestri di
persona, adoperandosi per l’assunzione di Vittorio Mangano presso la villa
di Arcore dello stesso Berlusconi, quale “responsabile” (o “fattore”
o “soprastante” che dir si voglia) e non come mero “stalliere”, pur
conoscendo lo spessore delinquenziale dello stesso Mangano sin dai tempi di
Palermo (ed, anzi, proprio per tale sua “qualità”), ottenendo
l’avallo compiaciuto di Stefano Bontate e Teresi Girolamo, all’epoca due
degli “uomini d’onore” più importanti di “cosa nostra” a Palermo;
sugli ulteriori rapporti dell’imputato con “cosa nostra”, favoriti, in
alcuni casi, dalla fattiva opera di intermediazione di Cinà Gaetano,
protrattisi per circa un trentennio nel corso del quale Marcello Dell’Utri
ha continuato l’amichevole relazione sia con il Cinà che con il Mangano,
nel frattempo assurto alla guida dell’importante mandamento palermitano di
Porta Nuova, palesando allo stesso una disponibilità non meramente
fittizia, incontrandolo ripetutamente nel corso del tempo, consentendo,
anche grazie a Cinà, che “cosa nostra” percepisse lauti guadagni a
titolo estorsivo dall’azienda milanese facente capo a Silvio Berlusconi,
intervenendo nei momenti di crisi tra l’organizzazione mafiosa ed il
gruppo FININVEST (come nella vicenda relativa agli attentati ai magazzini
della Standa di Catania e dintorni), chiedendo al Mangano ed ottenendo
favori dallo stesso (come nella “vicenda Garraffa”) e promettendo
appoggio in campo politico e giudiziario.
Queste condotte sono rimaste pienamente ed inconfutabilmente provate da
fatti, episodi, testimonianze, intercettazioni telefoniche ed ambientali di
conversazioni tra lo stesso Dell’Utri e Silvio Berlusconi, Vittorio
Mangano, Gaetano Cinà ed anche da dichiarazioni di collaboratori di
giustizia; la pluralità dell’attività posta in essere, per la rilevanza
causale espressa, ha costituito un concreto, volontario, consapevole,
specifico e prezioso contributo al mantenimento, consolidamento e
rafforzamento di “cosa nostra” alla quale è stata, tra l’altro,
offerta l’opportunità, sempre con la mediazione di Marcello Dell’Utri,
di entrare in contatto con importanti ambienti dell’economia e della
finanza, così agevolandola nel perseguimento dei suoi fini illeciti, sia
meramente economici che, lato sensu, politici.
Non c’è dubbio alcuno, alla luce delle considerazioni che precedono e di
tutto quanto oggetto di analisi nei singoli capitoli ai quali si rinvia, che
le condotte tenute dai prevenuti si sussumono nelle fattispecie previste e
sanzionate dagli artt. 416 e 416 bis c.p. delle quali ricorrono tutti gli
elementi costitutivi.
Ma ricorrono, anche, le contestate aggravanti di cui ai commi 4° e 6°
dell’art. 416 bis c.p.
Ed invero, la sussistenza di tali aggravanti va ritenuta qualora il reato de
quo sia contestato agli appartenenti ad una “famiglia” aderente a
“cosa nostra” od al concorrente esterno, in quanto l’esperienza
storica e giudiziaria consentono di ritenere il carattere armato di detta
organizzazione criminale (Cass. 14.12.99, D’Ambrogio, CP 01,845) e la sua
prerogativa di operare nel campo economico utilizzando ed investendo i
profitti di delitti che tipicamente pone in essere in esecuzione del
divisato programma criminoso (Cass. 28.1.00, Oliveti, CED 215908, CP 01,
844).
TRATTAMENTO SANZIONATORIO
Per quanto attiene alla determinazione della pena, tenuti presenti i
parametri ed i criteri direttivi di cui all’art. 133 c.p., le condotte di
Gaetano Cinà, consapevoli e reiterate nel tempo, devono essere sanzionate
con una pena che il Collegio ritiene congruo quantificare in anni sette di
reclusione, in considerazione della continuità del suo apporto a “cosa
nostra”, alla quale è stato organico nei termini sopra evidenziati,
dell’importante risultato, economico e non, conseguito
dall’organizzazione, grazie alla sua costante disponibilità, consistita
nel coltivare il suo rapporto di amicizia con Marcello Dell’Utri anche in
una dimensione illecita e funzionale alle richieste ed esigenze degli uomini
d’onore della “famiglia” di riferimento e dei capi del sodalizio.
(pena così determinata:, anni sei, mesi sei di reclusione per il reato di
cui all’art. 416 bis c.p. aggravato, aumentata di mesi sei di reclusione
ex art. 81 c.p.
Per quanto attiene a Marcello Dell’Utri, la pena deve essere ancora più
severa e deve essere determinata in anni nove di reclusione, dovendosi
negativamente apprezzare la circostanza che l’imputato ha voluto mantenere
vivo per circa trent’anni il suo rapporto con l’organizzazione mafiosa
(sopravvissuto anche alle stragi del 1992 e 1993, quando i tradizionali
referenti, non più affidabili, venivano raggiunti dalla “vendetta” di
“cosa nostra”) e ciò nonostante il mutare della coscienza sociale di
fronte al fenomeno mafioso nel suo complesso e pur avendo, a motivo delle
sue condizioni personali, sociali, culturali ed economiche, tutte le
possibilità concrete per distaccarsene e per rifiutare ogni qualsivoglia
richiesta da parte dei soggetti intranei o vicini a “cosa nostra”.
Si ricordi, sotto questo profilo, anche l’indubitabile vantaggio di
essersi allontanato dalla Sicilia fin dagli anni giovanili e di avere
impiantato altrove tutta la sua attività professionale.
Ancora, deve essere negativamente apprezzata la già sottolineata importanza
del suo consapevole contributo a “cosa nostra”, reiteratamente prestato
con diverse modalità, a seconda delle esigenze del momento ed in relazione
ai singoli episodi esaminati nei precedenti capitoli.
Inoltre, il Collegio ritiene assai grave la condotta tenuta dall’imputato
nel corso del processo, avuto riguardo al tentativo di inquinamento delle
prove a suo carico, così come risulta dimostrato dalla disamina della
vicenda “Cirfeta-Chiofalo”, come pure la circostanza che egli, contando
sulla sua amicizia con Vittorio Mangano, gli abbia chiesto favori in
relazione alla sua attività imprenditoriale, come emerge dall’analisi
della vicenda “Garraffa”.
Infine, si connota negativamente la sua disponibilità verso
l’organizzazione mafiosa attinente al campo della politica, in un periodo
storico in cui “cosa nostra” aveva dimostrato la sua efferatezza
criminale attraverso la commissione di stragi gravissime, espressioni di un
disegno eversivo contro lo Stato, e, inoltre, quando la sua figura di uomo
pubblico e le responsabilità connesse agli incarichi istituzionali assunti,
avrebbero dovuto imporgli ancora maggiore accortezza e rigore morale,
inducendolo ad evitare ogni contaminazione con quell’ambiente mafioso le
cui dinamiche egli conosceva assai bene per tutta la storia pregressa legata
all’esercizio delle sue attività manageriali di alto livello.
(pena così determinata: anni otto e mesi sei di reclusione per il reato
aggravato di cui all’art. 416 bis c.p., elevata di mesi sei di reclusione
per art. 81 c.p.).
I due imputati vanno condannati, altresì, al pagamento in solido delle
spese processuali ed il Cinà Gaetano anche a quelle del suo mantenimento in
carcere durante la custodia cautelare, nonchè entrambi vanno dichiarati
interdetti in perpetuo dai pubblici uffici ed in stato di interdizione
legale durante l’esecuzione della pena.
Alla condanna consegue per legge e, in ogni caso, anche in relazione
all’intrinseca pericolosità desunta dalle considerazioni che precedono,
l’applicazione a ciascuno degli imputati della misura di sicurezza della
libertà vigilata per la durata di anni due (tenuta presente la gravità dei
reati contestati), da eseguirsi dopo che la pena è stata scontata o è
altrimenti estinta.
Infine, entrambi gli imputati vanno condannati in solido:
al risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, in favore delle
costituite parti civili, Provincia Regionale di Palermo e Comune di Palermo,
rigettando le richieste di pagamento di provvisionali immediatamente
esecutive;
al pagamento delle spese processuali sostenute dalle medesime parti civili
che si liquidano in complessivi euro ventimila per il Comune di Palermo ed
euro cinquantamila per la Provincia di Palermo, somme comprensive di onorari
e spese.
In considerazione della particolare complessità della stesura della
motivazione, dovuta alla gravità delle imputazioni ed alla notevolissima
mole degli atti processuali acquisiti, si indica in novanta giorni il
termine per il deposito della sentenza.
P.Q.M.
Visti gli artt. 110, 416, 416 bis C.P., 533, 535 C.P.P.;
DICHIARA
DELL’UTRI MARCELLO e CINA’ GAETANO colpevoli dei reati loro
rispettivamente contestati e, ritenuta la continuazione tra gli stessi,
CONDANNA
DELL’UTRI MARCELLO alla pena di anni nove di reclusione e CINA’ GAETANO
alla pena di anni sette di reclusione ed entrambi, in solido, al pagamento
delle spese processuali, nonché il CINA’ anche a quelle del proprio
mantenimento in carcere durante la custodia cautelare.
Visti gli artt. 28, 29,32 e 417 c.p.,
DICHIARA
Entrambi gli imputati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici, nonché in
stato di interdizione legale durante l’esecuzione della pena.
APPLICA
A ciascuno degli imputati la misura di sicurezza della libertà vigilata per
la durata di anni due, da eseguirsi a pena espiata.
Visti gli artt. 539 e 541 c.p.p.,
CONDANNA
Entrambi gli imputati in solido al risarcimento dei danni in favore delle
costituite parti civili, Provincia Regionale di Palermo e Comune di Palermo,
da liquidarsi in separato giudizio, rigettando le richieste di pagamento di
provvisionali immediatamente esecutive.
Condanna, infine, gli imputati in solido al pagamento delle spese sostenute
dalle medesime parti civili che liquida in complessivi euro ventimila per il
Comune di Palermo ed euro cinquantamila per la Provincia Regionale di
Palermo, somme comprensive di onorari e spese.
Visto l’art. 544, comma 3, C.P.P.,
indica in giorni novanta il termine per il deposito della sentenza.
Palermo, 11 dicembre 2004.
I GIUDICI ESTENSORI Il PRESIDENTE
Gabriella Di Marco L. Guarnotta
Giuseppe Sgadari
Vecchio pazzo maniaco fatti curare!
ERNESTO BANANA DAL CINEMA MONNEZZA ALLA POLITICA MONNEZZA
Nel lontano 1998 il mendace tuttologo millantatore ernesto banana ciancialesto
scriveva:
--------------------------------------------------
-12/12/98 sono un libero professionista, sono anche un pensionato, sono anche
uno scrittore... sono stato anche un bancario per un po', per un altro po' un
professore di informatica, per un decennio Presidente di Cooperativa, per un
quinquennio Amministratore Unico di srl,ecc.ecc.
--------------------------------------------------------
In effetti, stando alle date della tanto citata filmografia, il banana � a
spasso dai primi anni ottanta quando fu messo alla porta da Fininvest che
tent� di turlupinare con un marchingegno che avrebbe fatto vincere al
Totocalcio ..... Pensate un po' come il cinemonnezzaro banana voleva fregare
il Berlusca che lo calci� fuori dalla porta ove da un quarto di secolo �
rimasto a sputare bile perch� la monnezza la mettevano nelle discariche.
Il povero banana � rimasto a spasso con un reddito da morto di fame che i suoi
amici Frodi e Visco hanno pensato di rendere di dominio pubblico mettendolo
sulla rete. Eppure il banana che � un poveraccio millantava fantasiosi redditi
miliardari ... e da paranoico megalomane quale � prendeva per i fondelli i
koglioni, ovvero tutti gli italiani che lavorano seriamente per tutta la vita:
-----------------------------------------------
-25/8/99 Mmmmiliardi amico mio, mmmmiliardi! Guadagnati, sempre dopo
mezzanotte,con la sola arte dello scrivere! Pensa, una macchinetta da
scrivere, un nastruccio e una risma di extra strong, un pacchetto di
sigarette, un wisketto e un bella ragazza (poi ella moglie...) e la risma
bianca mmmmmliardi diventava, mmmmiliardi. Alla faccia di quei kkkkolleoni
senza alcun talento che si sono lasciati schiavizzare sotto padrone per 8 o
pi� ore al giorno per tutta la vita, minchia!
----------------------------------------------------
" minchia! " Kompagni, che gran merdaiolo e tombeur des tantouses avete tra di
voi nella fogna della feccia rossa.
http://www.youtube.com/watch?v=RQ_FwDgcklo
SILVIO BERLUSCONI
http://video.google.it/videosearch?q=berluscini+giudici+comunisti&hl=it&emb=0&aq=f#
Notate come sia il criminale Totò Riina che il criminale Silvio Berlusconi
dicano LE STESSE COSE.
Anche Totò Riina lamentò TROPPI PROCESSI: se uno commette TROPPI CRIMINI
spesso a molti PROCESSI!
Berlusconi è solo più logorroico e prepotente. Andrebbe cacciato SUBITO.
ernesto
>
> PALERMO - I boss di Cosa Nostra avrebbero avuto un rapporto «diretto»
con
> Silvio Berlusconi e Marcello Dell' Utri. Non ci sarebbero stati
"mediatori"
> nel patto che sarebbe stato stretto tra la mafia ed i leader del nascente
> partito di Forza Italia per fare cessare le stragi iniziate nel ' 92 e
> continuate nel ' 93 con gli attentati di Firenze, Roma e Milano. Ad
> affermarlo è l' ultimo pentito di mafia, Gaspare Spatuzza, i cui verbali
> con le dichiarazioni rese nell' estate scorsa ai magistrati di Firenze
sono
> stati depositati ieri nel processo d' appello a carico del senatore
Marcello
> Dell' Utri, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa.
>
> L' interrogatorio è del 18 giugno. � lì che Spatuzza racconta ai
> magistrati fiorentini di avere appreso direttamente dal boss Giuseppe
> Graviano, nel gennaio del ' 94 al bar Doney di via Veneto a Roma, che si
> erano messi «il paese nelle mani» perché - secondo quanto si legge nei
> verbali - avevano raggiunto un accordo con Dell' Utri e Berlusconi.
Spatuzza
> dice ai pm Alessandro Crini e Giuseppe Nicolosi della Dda di Firenze:
> «Ritengo di poter escludere categoricamente, conoscendoli assai bene (i
> fratelli Giuseppe e Filippo Graviano ndr) che i Graviano si siano mossi
nei
> confronti di Berlusconie Dell' Utri attraverso altre persone.
>
> Non prendo in considerazione la possibilit� che Graviano abbia stretto
> gioioso, sprizzava felicit�, normalmente era una persona abbastanza
> controllata, quindi era difficilissimo che si lasciasse andare in quel
modo,
> le sue parole sono state le seguenti: "tutto si è chiuso bene, abbiamo
> ottenuto quello che cercavamo, le persone che hanno portato avanti la cosa
> non sono come quei quattro crasti (montoni-ndr) dei socialisti che prima
ci
> hanno chiesto i voti e poi ci hanno venduti. Si tratta di persone
> affidabili".
>
> A quel punto mi fa il nome di Berlusconi e mi conferma che si tratta di
> quello di Canale 5. Poi mi dice che c' è anche un paesano nostro e mi fa
il
> nome di Dell' Utri e aggiunge che grazie alla seriet� di queste persone
"ci
> siamo messi il paese nelle mani"». Queste dichiarazioni sono entrate nel
> processo a Palermo a Dell' Utri. Il pentito Spatuzza probabilmente il 4
> dicembre prossimo nell' udienza fissata a Torino per il suo
interrogatorio,
> potr� spiegare meglio all' accusa ed alla difesa il significato di
>
> PALERMO - I boss di Cosa Nostra avrebbero avuto un rapporto «diretto»
con
> Silvio Berlusconi e Marcello Dell' Utri. Non ci sarebbero stati
"mediatori"
> nel patto che sarebbe stato stretto tra la mafia ed i leader del nascente
> partito di Forza Italia per fare cessare le stragi iniziate nel ' 92 e
> continuate nel ' 93 con gli attentati di Firenze, Roma e Milano. Ad
> affermarlo è l' ultimo pentito di mafia, Gaspare Spatuzza, i cui verbali
> con le dichiarazioni rese nell' estate scorsa ai magistrati di Firenze
sono
> stati depositati ieri nel processo d' appello a carico del senatore
Marcello
> Dell' Utri, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa.
>
> L' interrogatorio è del 18 giugno. � lì che Spatuzza racconta ai
> magistrati fiorentini di avere appreso direttamente dal boss Giuseppe
> Graviano, nel gennaio del ' 94 al bar Doney di via Veneto a Roma, che si
> erano messi «il paese nelle mani» perché - secondo quanto si legge nei
> verbali - avevano raggiunto un accordo con Dell' Utri e Berlusconi.
Spatuzza
> dice ai pm Alessandro Crini e Giuseppe Nicolosi della Dda di Firenze:
> «Ritengo di poter escludere categoricamente, conoscendoli assai bene (i
> fratelli Giuseppe e Filippo Graviano ndr) che i Graviano si siano mossi
nei
> confronti di Berlusconie Dell' Utri attraverso altre persone.
>
> Non prendo in considerazione la possibilit� che Graviano abbia stretto
> gioioso, sprizzava felicit�, normalmente era una persona abbastanza
> controllata, quindi era difficilissimo che si lasciasse andare in quel
modo,
> le sue parole sono state le seguenti: "tutto si è chiuso bene, abbiamo
> ottenuto quello che cercavamo, le persone che hanno portato avanti la cosa
> non sono come quei quattro crasti (montoni-ndr) dei socialisti che prima
ci
> hanno chiesto i voti e poi ci hanno venduti. Si tratta di persone
> affidabili".
>
> A quel punto mi fa il nome di Berlusconi e mi conferma che si tratta di
> quello di Canale 5. Poi mi dice che c' è anche un paesano nostro e mi fa
il
> nome di Dell' Utri e aggiunge che grazie alla seriet� di queste persone
"ci
> siamo messi il paese nelle mani"». Queste dichiarazioni sono entrate nel
> processo a Palermo a Dell' Utri. Il pentito Spatuzza probabilmente il 4
> dicembre prossimo nell' udienza fissata a Torino per il suo
interrogatorio,
> potr� spiegare meglio all' accusa ed alla difesa il significato di