ANSA - WASHINGTON, 21 OTT - Un marine accusato dell' uccisione di un
civile iracheno ha deciso di riconoscersi colpevole di aggressione contro
e ostruzione alla giustizia. In cambio di questa ammissioni, le accuse di
rapimento e omicidio saranno lasciate cadere.
E' stato il padre del marine John Jodka a dirlo all'Ap, che pubblica
l'informazione in esclusiva. Jodka e' uno dei sette marine rinviati a
giudizio in Corte Marziale con un paramedico della marina, per il
rapimento e l'omicidio di Hashim Awad, avvenuto in primavera nei pressi di
Hamdania, a ovest di Baghdad.
Di recente, il paramedico della marina ha accettato di testimoniare come
Awad fu prelevato nella sua abitazione e abbattuto da due marines,
lasciandone poi il cadavere in una buca lungo la strada per fare credere
che fosse stato ammazzato mentre preparava un attentato. In cambio della
confessione, il paramedico ha ottenuto un
consistente alleggerimento della sua posizione. L'omicidio di Awad e' una
delle vicende di maggiore rilievo che stanno portando militari americani
davanti alla Corte Marziale per delitti compiuti contro civili iracheni.
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