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italiani brava gente?

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Il possibilista miscredente

unread,
Feb 22, 2006, 3:10:18 PM2/22/06
to
com'é sta storia che anche gli italiani sono coinvolti nei bei passatempi
americani di abu grahib?


Namib

unread,
Feb 22, 2006, 4:33:07 PM2/22/06
to

"Il possibilista miscredente" <enz...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:Ky3Lf.3726$A83....@twister1.libero.it...

> com'é sta storia che anche gli italiani sono coinvolti nei bei passatempi
> americani di abu grahib?

Così si legge su
http://www.rainews24.rai.it/ran24/speciali/abugrhaib_ranucci/default.htm :

Il prigioniero incappucciato, con le braccia aperte legate ai fili della
corrente, una delle foto-simbolo delle violenze di Abu Ghraib, ha un nome e
un volto. Si chiama Ali Shalal el Kaissi, ha 42 anni, ed è stato arrestato
nell' ottobre 2003 a Bagdhad con l'accusa di far parte della guerriglia.
Ali, studioso e insegnante di religione era un "Mokhtar", un'autorità
amministrativa e religiosa in uno dei distretti di Bagdhad. Dopo essere
stato rilasciato aveva denunciato le torture subite alle autorità irachene,
ma nessuno gli aveva creduto perchè le foto dell' orrore dovevano essere
ancora pubblicate. Doveva venire nel nostro paese a raccontare la sua storia
ma il consolato italiano gli ha negato il visto.

Sigfrido Ranucci, inviato di Rainews24, l'ha intervistato ad Amman, in
Giordania dove Ali Shalal stava seguendo un corso per 'Non violent action
for Iraqi', tenuto da alcune Ong europee e dove ha fondato l' Associazione
delle vittime delle prigioni americane. Ad Abu Ghraib Ali veniva chiamato in
gergo sprezzante, Clawman, l'uomo uncino, per una tremenda ferita alla mano.
"Prima di essere arrestato avevo subito un' operazione chirurgica alla mano.
Ma quando sono entrato in prigione, gli americani hanno usato questa ferita
come strumento di pressione. Mi dicevano: "Se collabori ti possiamo aiutare
a far diventare la mano come prima con un intervento chirurgico". Invece la
mia mano e' stata schiacciata!

"Dopo 15 giorni di prigionia mi hanno tolto dalla cella, mi hanno messo una
coperta con dei buchi, come se fosse un vestito tradizionale arabo. Mi hanno
legato con del filo elettrico e messo su una scatola di cartone. Poi mi
hanno detto che mi avrebbero elettrizzato se non avessi collaborato. Per tre
giorni mi hanno colpito con scosse elettriche. La persona che mi torturava
parlava la lingua araba molto bene. Si e'presentato con una musica in
sottofondo, "By the rivers of Babylon", mi diceva che aveva gia' lavorato a
Gaza e che aveva fatto parlare molte persone. Ogni volta che usavano gli
elettrodi sentivo gli occhi che fuoriuscivano dalle orbite. Una scossa e'
stata talmente forte che mi sono morso la lingua e ho cominciato a
sanguinare. Sono quasi svenuto. Hanno chiamato un dottore, che ha aperto la
mia bocca con gli stivali, ha visto che il sangue non veniva dallo stomaco
ma dalla lingua e ha detto "continuate pure".

Tutte le carceri in Irak sono sotto il controllo degli americani. Due
compagnie private La Caci international e la Titan Corp avevano contratti
con mercenari di diverse nazionalità. Tra le testimonianze raccolte da Ali
Shalal el Kaissi c'è anche quella di un ex diplomatico iracheno, Haitham Abu
Ghaith, secondo il quale a condurre gli interrogatori dei prigionieri c'
erano anche contractors italiani, ingaggiati da ditte americane, colpevoli,
di aver commesso le stesse torture. Ma Ali Shalal el Kaissi non perdona ai
nostri connazionali di aver trafugato soldi e reperti archeologici.

Ma Ali Shalal el Kaissi non perdona ai nostri connazionali di aver trafugato
soldi e reperti archeologici. "Noi amiamo il popolo italiano, conosciamo la
differenza tra la popolazione civile e chi compie questi gesti, ma questo
non ci impedisce di denunciare cosa facevano gli italiani. Il messaggio che
voglio dare al popolo italiano e' che in Irak la situazione non e'
assolutamente migliorata, nulla e' stato ricostruito".


sasha

unread,
Feb 23, 2006, 6:13:49 AM2/23/06
to
Il possibilista miscredente ha scritto:

> com'é sta storia che anche gli italiani sono coinvolti nei bei passatempi
> americani di abu grahib?

E checcredevi? In quest'epoca di precariato, prevale il motto "aiutati che
Dio t'aiuta", assieme a cazzi di plastica e corrente alternata.

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questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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