Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

IL DECENNIO CHE VERRA'

0 views
Skip to first unread message

amaryllide

unread,
Jan 1, 2010, 10:20:56 PM1/1/10
to
In questo periodo dell’anno, alcune anime coraggiose ardiscono mettere
a repentaglio la propria reputazione tentando di prevedere che cosa
porterà l’anno che sta arrivando. Alcuni lo fanno con incredibile
accuratezza, altri un po’ meno. Essendo uno scrittore serio che non
ama le barzellette, solitamente mi tengo alla larga da quest’annuale
sbronza di frivolezze; tuttavia, considerato che su di noi sta per
abbattersi un nuovo decennio, ho ritenuto ragionevolmente sicuro
dipingere un quadro di quella che è la mia visione dei prossimi dieci
anni. (Nell’improbabile eventualità che le mie previsioni si
rivelassero completamente sballate, presumo che esse saranno state
completamente dimenticate al momento in cui il 2020 farà capolino). E
dunque, senza ulteriore indugio, ecco le mie previsioni sulla
situazione degli Stati Uniti d’America nel secondo decennio del XXI
secolo.
Il decennio sarà caratterizzato sotto molti aspetti dall’autofagia,
negli affari, nel governo e nei ranghi più alti della società, e ciò
avverrà non appena i giocatori ad ogni livello si renderanno conto di
non essere in grado di controllare i propri appetiti o di modificare
il proprio comportamento in maniera significativa, neppure di fronte
ad un’alterazione radicale delle circostanze, e saranno così costretti
a consumare se stessi fino a scomparire; così molti squali, già
sbudellati ma ancora voraci, pasteggeranno all’infinito sui propri
stessi intestini rigonfi.
I governi si accorgeranno di non essere capaci di impedire a se stessi
di stampare sempre più moneta in un’ondata senza fine di emissioni
senza controllo. Allo stesso tempo, l’aumento delle tasse, dei prezzi
dei beni e dei costi di ogni tipo, unito a livelli crescenti di
incertezza e disgregazione, restringerà le attività economiche fino al
punto che ben poco di quel denaro rimarrà in circolazione.
Inflazionisti e deflazionasti dibatteranno all’infinito se questa
debba essere considerata inflazione o deflazione, emulando
inconsciamente i Rompidallapartegrossa e i Rompidallapartesottile dei
Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift, che litigavano all’infinito su
quale fosse la parte giusta da cui iniziare a mangiare un uovo
bollito. La cittadinanza, con le uova del proprio nido bollite fino a
ridursi alle dimensioni di un pisello essiccato, non si mostrerà
particolarmente interessata alla questione del “da dove” iniziare a
mangiarle, e liquiderà la controversia come accademica, se non idiota.
In tutto il paese, autorità comunali in crisi ricorreranno
all’imposizione di tasse esorbitanti sul rilascio di autorizzazioni
come le licenze per cani. Molti proveranno a incarcerare coloro che
non sono in grado di pagare queste tasse in prigioni locali o statali,
solo per doverli poi rilasciare quando le carceri traboccheranno e le
risorse disponibili si esauriranno. La cittadinanza inizierà a
guardare alle carceri come strutture che combinano mirabilmente
insieme le caratteristiche di un piatto di zuppa e di un rifugio per i
senzatetto. Alcune città abbandoneranno l’idea di mantenere un corpo
dei pompieri e decideranno che è più razionale, sul piano dei costi,
lasciare che gli incendi facciano il loro corso, per risparmiare sulle
demolizioni. Nel tentativo di mettere una pezza a buchi ancora più
grossi nei loro budget, gli stati federali aumenteranno le tasse,
costringendo al sommerso settori ancora più ampi dell’attività
economica. In particolare, le entrate fiscali relative alle tasse
sugli alcolici diminuiranno per la prima volta in molti decenni,
poiché un numero sempre maggiore di americani scoprirà di non potersi
più permettere la birra e ripiegherà quindi sull’abbondante ed
economica eroina afghana e su altre droghe illegali ma ben più
abbordabili. Il fumo della marijuana supererà gli scarichi delle
automobili nella classifica degli odori più diffusi d’America.
Molti paesi in tutto il mondo saranno costretti a dichiarare default e
ad unirsi alla schiera crescente delle nazioni defunte. Ci sarà una
ressa folle per trovare un rifugio sicuro al denaro che scotta, ma non
se ne troverà nessuno. Gli investitori di tutto il mondo saranno
finalmente costretti a comprendere che il miglior modo di evitare le
perdite è quello di non possedere denaro fin dal principio. A dispetto
degli sforzi compiuti per diversificare i loro titoli, gli investitori
scopriranno che essi non sono altro che pezzi di carta, si tratti di
stock, di bond, di azioni, di cambiali o di incomprensibili contratti
su derivati. Scopriranno anche che, nel nuovo clima affaristico,
nessuno di questi strumenti rappresenta un’arma particolarmente
potente: quando il familiare gioco pietra-forbici-carta gli si
ritorcerà contro, si accorgeranno che le pietre possono sfondare i
crani, che le forbici possono ledere organi vitali, ma che la carta,
anche se gestita da mani esperte, produce solo coriandoli di carta. Le
persone un tempo benestanti, convinte che “il possesso costituisce i
nove decimi della legge”, troveranno molti esorcisti extralegali
pronti a scatenare i loro demoni. In particolare, i cartelli del
crimine organizzato inizieranno ad utilizzare software di spionaggio
per localizzare magazzini e capannoni scarsamente sorvegliati, nel
Montana o in altre remote località, che siano ben forniti di cibo in
scatola, armi e lingotti d’oro e d’argento, e inizieranno a farne
incetta, ammorbidendo i bersagli con proiettili di mortaio, razzi e
bombardamenti aerei, e inviando poi commandos armati di granate e
mitragliatrici a completare il lavoro. Una volta eseguito il raccolto,
ne porteranno i frutti all’estero sfruttando i corpi diplomatici delle
defunte nazioni passati sul loro libro paga.
Mentre i lingotti espatriano, il Pentagono cercherà di far rimpatriare
le truppe dall’Iraq, dall’Afghanistan e dalle numerose basi americane
sparse per il mondo, accorgendosi ben presto di non possedere i mezzi
per poterlo fare, abbandonando così le truppe nel luogo in cui si
trovano e costringendole a provvedere da sole al proprio rifornimento.
Le famiglie dei soldati saranno invitate a donare cibo, uniformi,
biancheria pulita e articoli da toilette per i loro cari di stanza
oltreoceano. Gli armamenti americani inonderanno il mercato nero,
facendo crollare i prezzi. Molti soldati decideranno che tornare negli
USA è comunque una cattiva idea e si trasformeranno in nativi,
sposando donne locali e adottando religioni, costumi e abbigliamento
locale. I leader nazionali continueranno a blaterare di sicurezza
nazionale dovunque ci sia un microfono puntato verso di loro, ma la
loro sicurezza personale diverrà la loro preoccupazione primaria.
Funzionari di ogni livello cercheranno di assemblare equipe sempre più
vaste di guardie del corpo e consulenti per la sicurezza. I membri del
Congresso diverranno ancor più reticenti ed eviteranno quanto più
possibile di incontrarsi con i propri sostenitori, preferendo
nascondersi in appartamenti di Washington ermeticamente sigillati, in
installazioni protette e in quartieri sorvegliati. Nel frattempo, al
di fuori del perimetro ufficiale di sicurezza, si affermeranno nuove
forme di vicinato, dove l’occupazione verrà chiamata “sistemazione”,
la violazione di un perimetro “apertura di un nuovo percorso”, e gli
steccati, i muri e le serrature saranno rimpiazzati ovunque da occhi
vigili, orecchie attente e mani che si aiutano vicendevolmente.
http://cluborlov.blogspot.com
0 new messages