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la risposta dei regimi "democratici" dell'Est Europa alla crisi: mettere fuori legge i comunisti

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amaryllide

unread,
Jan 2, 2010, 2:59:27 AM1/2/10
to
Di fronte alla drammatica crisi economica che ha spazzato in questi
mesi tutti i paesi dell’Europa Orientale, entrati a far parte prima
della NATO e poi dell’UE dal maggio 2004, e di fronte alla sempre più
evidente disillusione di tanta parte della popolazione rispetto alle
iniziali speranze della transizione al capitalismo, sembra trarre
nuovo vigore una campagna anticomunista violenta, viscerale e
primitiva. Campagna che, per la verità, non si è mai interrotta dalla
fine del cosiddetto “socialismo reale”, ma che tende ad acquistare
volta per volta nuovo vigore nei momenti di maggiore difficoltà delle
“nuove” classi dirigenti, di fatto molto più vicine agli USA che
all’UE. E’ questo forse lo scoglio principale che si frappone
all’elaborazione di una politica estera e di sicurezza comune, in
parte diversa e potenzialmente autonoma da Washington. Anche se Obama
non è Bush.
Più volte, negli anni scorsi, di fronte al silenzio delle istituzioni
europee, che fingono di non accorgersi di una palese violazione delle
garanzie democratiche e del diritto alla libera espressione, abbiamo
protestato contro le pesanti persecuzioni contro il Munkaspart
ungherese o contro la Gioventù Comunista della Repubblica Ceca, come
contro i comunisti e le minoranze russofone nelle Repubbliche
Baltiche. Quasi da soli abbiamo denunciato i rigurgiti fascisti,
mentre in Estonia veniva abbattuto il monumento all’Armata Rossa che
ha sconfitto il nazismo.
Negli ultimi mesi, Repubblica Ceca e Polonia sono di nuovo
protagoniste. A Praga, 38 Senatori su 81 hanno preso in esame il
rapporto finale della Commissione Temporale per la valutazione di
costituzionalità del Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSCM),
approvando con soli 30 voti una mozione che rileverebbe numerosi
indizi di violazione della Costituzione, chiedendo al governo di
portare il caso di fronte al Tribunale Supremo Amministrativo. Tra le
ragioni addotte, la visione marxista e la posizione del partito
espressa in occasione del recente conflitto in Caucaso che ha visto
opporsi la Russia e la Georgia. In data 8 dicembre 2009, poi, senza
alcun intervento né da parte dell’ex governo di centro-destra guidato
da Topolanek, né dell’attuale governo tecnico guidato da Fisher, la
Commissione Temporale ha di nuovo sollecitato il governo ad
intervenire. Ai comunisti cechi, terza forza politica del paese (12,8%
alle politiche del 2006 e 14,2 alle europee dello scorso giugno), che
più volte ed in diverse occasioni e documenti ufficiali hanno preso
inequivocabilmente le distanze da tutte le forme autoritarie di
socialismo, dovrebbe andare la solidarietà non solamente di tutte le
forze comuniste e di sinistra, ma anche di tutte le organizzazioni
democratiche.
Nella Polonia saldamente in mano alla destra – sia essa quella
liberista di Tusk o quella populista del Presidente Kaczynski – alla
fine di novembre è stato approvata dal Senato una modifica
all’articolo 256 del Codice Penale che vieta la “produzione,
distribuzione, vendita o possesso, in stampa o in registrazione, di
tutto ciò che possa rappresentare simboli fascisti, comunisti o un
qualsiasi altro tipo di simbolo totalitarista”, prevedendo fino a due
anni di carcere per i trasgressori. 255 i voti favorevoli e solo 55,
quelli socialdemocratici, contro. Più volte, poi, nei mesi precedenti,
la destra populista ha minacciato una vera e propria epurazione dagli
enti pubblici dei collaboratori del precedente governo comunista.
Il cosiddetto “socialismo reale” per tanti versi non ha dato buona
prova di sé – ed i comunisti per primi sono chiamati ad una
riflessione approfondita sul difficile terreno del rapporto tra
democrazia e socialismo -, ma esso non può in alcun modo essere
paragonato né al nazismo, né ai regimi totalitari del recente passato.
“Qui sta la differenza: – ha scritto Havemann, dissidente marxista
nella RDT – i comunisti sono capaci di rivedere le proprie posizioni,
riconoscere gli errori e correggerli, e ritrovare la strada da cui si
sono allontanati: la strada della giustizia, dell’umanità e della
libertà”. I comunisti, insomma, hanno fin da subito fatto i conti con
il culto della personalità e con alcune esperienze autoritarie di
transizione al socialismo, mentre il capitalismo al bisogno si è
sempre sostenuto sul fascismo, il nazismo ed il totalitarismo.
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Federico Antola

unread,
Jan 2, 2010, 6:13:39 AM1/2/10
to
On 2 Gen, 08:59, amaryllide <amaryll...@gmail.com> wrote:
> Di fronte alla drammatica crisi economica che ha spazzato in questi
> mesi tutti i paesi dell’Europa Orientale, entrati a far parte prima
> della NATO e poi dell’UE dal maggio 2004, e di fronte alla sempre più
> evidente disillusione di tanta parte della popolazione rispetto alle
> iniziali speranze della transizione al capitalismo, sembra trarre
> nuovo vigore una campagna anticomunista violenta, viscerale e
> primitiva. Campagna che, per la verità, non si è mai interrotta dalla
> fine del cosiddetto “socialismo reale”, ma che tende ad acquistare
> volta per volta nuovo vigore nei momenti di maggiore difficoltà delle
> “nuove” classi dirigenti, di fatto molto più vicine agli USA che
> all’UE. E’ questo forse lo scoglio principale che si frappone
> all’elaborazione di una politica estera e di sicurezza comune, in
> parte diversa e potenzialmente autonoma da Washington. Anche se Obama
> non è Bush.

Insomma, i comunisti si lagnano del fatto di essere schifati dalle
opinioni pubbliche orientali. Schifo talmente elevato che, secondo
quanto loro stessi dicono, ai governi per distrarre le opinioni di cui
sopra... è sufficiente spalare merda e pisciare sui residui del
socialismo reale e il popolo fa la hola entusiasta.

> Il cosiddetto “socialismo reale” per tanti versi non ha dato buona
> prova di sé –

Ma dai!

>ed i comunisti per primi sono chiamati ad una
> riflessione approfondita sul difficile terreno del rapporto tra
> democrazia e socialismo -, ma esso non può in alcun modo essere
> paragonato né al nazismo, né ai regimi totalitari del recente passato.
> “Qui sta la differenza: – ha scritto Havemann, dissidente marxista
> nella RDT – i comunisti sono capaci di rivedere le proprie posizioni,
> riconoscere gli errori e correggerli, e ritrovare la strada da cui si
> sono allontanati: la strada della giustizia, dell’umanità e della
> libertà”.

Ma solo dopo essere stati cacciati dal potere ed essere finiti ad
essere l'equivalente politico del barbone che dorme nel cesso della
metropolitana.

>I comunisti, insomma, hanno fin da subito fatto i conti con
> il culto della personalità e con alcune esperienze autoritarie di
> transizione al socialismo,

Da subito, a parte quella parentesina di 80 anni...

>mentre il capitalismo al bisogno si è
> sempre sostenuto sul fascismo, il nazismo ed il totalitarismo.

E i popoli orientali, lungi dal mostrare riconoscenza ai comunisti che
li preservavano dagli orrori della gestione capitalista... hanno
preferito rivolgersi alla concorrenza. Del resto senza il capitalismo
paesi come la DDR non sarebbero durati dieci minuti: per tutti gli
anni '80 i marchi di Bonn hanno tenuto a galla il governo inetto di
Honecker...

amaryllide

unread,
Jan 2, 2010, 6:22:13 AM1/2/10
to
On 2 Gen, 12:13, Federico Antola <federico.ant...@gmail.com

> Insomma, i comunisti si lagnano del fatto di essere schifati dalle
> opinioni pubbliche orientali.

no mentecatto, i comunisti si lagnano perchè i GOVERNI (e non le
opinioni pubbliche) li mettono fuori legge. In Rep.Ceca sono il terzo
partito, tanto sono schifati.

Federico Antola

unread,
Jan 2, 2010, 6:35:20 AM1/2/10
to
On 2 Gen, 12:22, amaryllide <amaryll...@gmail.com> wrote:
> On 2 Gen, 12:13, Federico Antola <federico.ant...@gmail.com
>
> > Insomma, i comunisti si lagnano del fatto di essere schifati dalle
> > opinioni pubbliche orientali.
>
> no mentecatto, i comunisti si lagnano perchè i GOVERNI (e non le
> opinioni pubbliche) li mettono fuori legge.

Per prendere voti: il che equivale a dire che cagare sui comunisti
ancora oggi è una buona mossa per fare contenti gli elettori. non è un
buon segnale per il socialismo reale...

>In Rep.Ceca sono il terzo
> partito, tanto sono schifati.

In Repubblica Ceca. Essere diventati la Lega Nord della Repubblica
Ceca non mi pare un gran vanto.

amaryllide

unread,
Jan 2, 2010, 6:37:43 AM1/2/10
to
On 2 Gen, 12:35, Federico Antola <federico.ant...@gmail.com> wrote:
> In Repubblica Ceca. Essere diventati la Lega Nord della Repubblica
> Ceca non mi pare un gran vanto.

in quale scuola differenziale insegnano che se il terzo partito
italiano è la lega in tutto il resto del mondo il terzo partito è una
cloaca di nazisti riverniciati di verde?

Lord Curzon

unread,
Jan 2, 2010, 8:29:00 AM1/2/10
to

"amaryllide" <amary...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:80c4034c-c4ca-43f1...@e27g2000yqd.googlegroups.com...

> [...]

certo che il 'cientro socciale' � instancabile...peccato che il tutto
avvenga a spese dei contribuenti della regione Marche...ignari sostenitori
del PCC ed affini :-))

Shylock

unread,
Jan 2, 2010, 8:35:09 AM1/2/10
to

Qui in verde, altrove in rosso, ma il fetore è istesso.

Federico Antola

unread,
Jan 2, 2010, 9:12:36 AM1/2/10
to
On 2 Gen, 14:35, Shylock <shylock1...@hotmail.it> wrote:

> > in quale scuola differenziale insegnano che se il terzo partito
> > italiano è la lega in tutto il resto del mondo il terzo partito è una
> > cloaca di nazisti riverniciati di verde?
>
> Qui in verde, altrove in rosso, ma il fetore è istesso.

Quoto

Federico Antola

unread,
Jan 2, 2010, 9:13:31 AM1/2/10
to
On 2 Gen, 12:37, amaryllide <amaryll...@gmail.com> wrote:

Non è essere il terzo partito che accomuna con la Lega Nord. E' il
sostenere e produrre merda. I comunisti cechi questo sono.

amaryllide

unread,
Jan 2, 2010, 9:44:21 AM1/2/10
to
On 2 Gen, 15:13, Federico Antola <federico.ant...@gmail.com> wrote:
> sostenere e produrre merda. I comunisti cechi questo sono.

che cazzo sai dei comunisti cechi, porco certificato?

Federico Antola

unread,
Jan 2, 2010, 9:46:04 AM1/2/10
to
On 2 Gen, 15:44, amaryllide <amarylli...@libero.it> wrote:

> > sostenere e produrre merda. I comunisti cechi questo sono.
>
> che cazzo sai dei comunisti cechi,

Fatti da solo le tue cazzo di ricerchine, Bombacci...

amaryllide

unread,
Jan 2, 2010, 9:57:04 AM1/2/10
to
On 2 Gen, 15:46, Federico Antola <federico.ant...@gmail.com> wrote:
> On 2 Gen, 15:44, amaryllide <amarylli...@libero.it> wrote:
>
> > > sostenere e produrre merda. I comunisti cechi questo sono.
>
> > che cazzo sai dei comunisti cechi,
>
> Fatti

io le ho fatte, tu no...da buon sottosviluppato mentale di 3 anni,
pensi che ripetere comunismo = merda sia una cosa intelligente. Ma, mi
ripeto, la fase anale si supera a 4 anni, e tu non l'hai ancora fatto,
il che fa pensare male dell'educazione che ti hanno dato le
suore....non è che ti infilavano la bacchetta su per il culo? Sei un
carattere anale ritentivo da manuale, come tutti quelli ossessionati
dall'ordine...

Federico Antola

unread,
Jan 2, 2010, 10:39:42 AM1/2/10
to
On 2 Gen, 15:57, amaryllide <amaryll...@libero.it> wrote:

> > > che cazzo sai dei comunisti cechi,
>
> > Fatti
>
> io le ho fatte,

Non credo: non ti intendi di ricerche.

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