Proprio lo stesso giorno in cui Lei proponeva di istituire il consigliere
aggiunto per l'immigrazione (?), sul nostro quotidiano locale apparivano
queste strisce dedicate ad uno dei tanti "poveri immigrati" che Lei vuole
incentivare ad entrare nel nostro paese:
«PESARO - E' accusato di essere al centro di uno spaccio che «piazzava» su
Pesaro e la Romagna un chilo di eroina al mese: si tratta di un tunisino
elegante, incensurato, che girava su una Golf e che di frequente pare
inviasse ai parenti in Tunisia i soldi guadagnati smerciando la roba.»
Invece di propinarci le Sue teorie sui doveri morali nei confronti di questa
gente, e di discettare con una certa presunzione intellettuale sul
significato e sull'etimologia del verbo latino "fero" (di cui peraltro in
molti conoscono la coniugazione), presunzione tipica degli esponenti della
sinistra, si renda conto che Lei e quelli che la pensano come Lei sono i
responsabili di oggi di tante sciagure certe di domani.
Li legge i giornali, nella cronaca, o vive solo nei salotti bene della
politica progressista?
É vero che non si può generalizzare nei confronti di alcuno, ma è un dato di
fatto che le nostre carceri sono piene per la maggior parte di immigrati, e
tanti altri sono in libertà.
Quindi questi dati testimoniano in modo incontrovertibile il nesso fra
criminalità ed immigrazione; Lei ed i Suoi amici siete moralmente
responsabili dei crimini commessi da queste persone, perchè ne sponsorizzate
l'ingresso in Italia.
Se proprio dobbiamo far entrare qualcuno in questo paese già sovrappopolato,
allora mi pare giusto privilegiare i nostri connazionali che spinti dal
bisogno hanno dovuto lasciare il nostro paese, in preda alla miseria
post-bellica.
Questa è solidarietà, cara Signora, non gli interessi di botteguccia del Suo
partito alla ricerca di nuovi voti o le Sue forbite deduzioni, a supporto di
tesi capziose.
Roberto Giacchini.