On 2013-05-20 22:25:25 +0000, Barone Cicala said:
comuni di comunita' montane e in genere di posti difficilmente raggiungibili e quindi inaccorpabili in quanto potrebbero incorrere in situaziini di isolamento.
Caro Barone, in tempi non lontani dal feudalesimo in cui Ella è vissuto, diciamo il 1950, tutta la Gallura (oggi abolenda provincia con ben 26 Comuni) era rappresentata da n. 1 (uno) Comune: Tempio Pausania. Erano tempi che se occorreva un timbro o un documento, a Tempio bisognava arrivarci a dorso d'asino, o con un'ora di treno se si era così fortunati da abitare lungo la ferrovia.
Oggi, che abbiamo in più la televisione, internet e il telefonino, davvero abbiamo bisogno di 26 (ventisei) amministrazioni comunali?
Io non dico di smantellare i servizi al cittadino. Dico che oggi, per tutta la Gallura, sarebbero sufficienti due Comuni: uno a Olbia e l'altro a Tempio. Se i restanti 24 Comuni fossero trasformati in circoscrizioni comunali dell'uno o dell'altro Comune, nulla cambierebbe per i cittadini, che avrebbero comunque il loro sportello anagrafe in loco. Molto cambierebbe per il Paese, che dovrebbe eleggere soltanto due consigli comunali in luogo di ventisei. E pagare due auto blu in luogo di ventisei… e via enumerando.
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On 2013-05-21 23:32:11 +0000, Barone Cicala said:
dove sarebbe il risparmio nel levare il comune per non pagare pochi spicci di stipendio a un sindaco e 3 assessori e aprire una circoscrizione
La circoscrizione utilizzerebbe PARTE degli immobili del vecchio Comune e PARTE del personale. E calerebbero comunque le spese elettorali. Poi ci sarebbero le economie di scala che solo un Comune di almeno 10-15.000 abitanti può fare, ma soprattutto allontaneremmo le volpi dal pollaio. Un conto è avere in Consiglio le famiglie maggiorenti di un paesino di 30 abitanti, che danno fabbricabilità a chi vogliono loro e togliendola agli altri, un altro è avere un Comune distante dai microinteressi locali e più orientato al bene collettivo.
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-pa-