Il 23/05/2012 17:01, filippo boschetti ha scritto:
> E' qui il punto: sei sicuro di aver bisogno di git? Ergo: non è che stai
> usando un carro armato per sparare ai fringuelli?
>
> Poi usa quel che vuoi per far quel che vuoi, per carità, siamo un paese
> libero.
si, perchè ho anche dei progettini a cui collaboro e altri miei a cui
altri collaborano
senza contare che è uno strumento che permette di agire in mobilità via web
anzi, devo pure crearmi una struttura su transifex per le traduzioni
>> Che ci fa uno in questo campo che non è in grado di usare gli strumenti
>> NUOVI che gli vengono messi a disposizione?
>
> Che ci fa in questo campo uno che ritiene inusabile (o solo per
> specialisti) uno strumento con interfaccia testuale?
mai detto che sono inusabili o solo specialisti, ma ribadisco questa
usanza da perdere di chi come te si sente appunto "specialista" solo
perchè predilige una cli al posto di un gui.
>> Io fossi in voi mi fare un bel esame di coscienza prima di giudicare gli
>> altri.
>
> E perchè no? Git è uno strumento per specialisti che tipicamente
> conoscono più linguaggi di programmazione, spesso hanno infarinature
> sistemistiche, operano normalmente su progetti condivisi di dimensioni un
> po' più grandi di "progettini" individuali. Ergo la shell non è un
> ostacolo, ergo spesso hanno già memorizzato i comandi e trovano molto
> pratico usare uno strumento disponibile su più piattaforme e che risponde
> agli stessi comandi ormai mnemonici.
certo, ho cominciato con il Logo in 5a elementare sui MSX e uso ancora
oggi SSH per gestire delle VPS/server. Non mi fanno paura le CLI, ma se
posso fare una cosa in meno tempo e in maggior multitasking, meglio una GUI.
> Un'interfaccia grafica può essere più veloce, ma può essere d'ostacolo
> qualora sia disponibile solo per una piattaforma e non per un'altra, ad
> esempio.
Certo, ma infatti io ho detto che è uscito un CLIENT per windows per
fare una semplice e ben specifica cosa.
Non una IDE o che altro!
> Come vedi non si tratta di escludere a prescindere, ma semplicemente di
> contestare un'affermazione perentoria completamente fuori luogo (da qui
> la mia domanda sul mestiere, un po' provocatoria, lo ammetto).
per fare un commit una volta modificato il file nella sua cartella
locale del progetto, e vedere che questo client ti mostra "uncommited
change, insert a commit message" (fa il refresh da solo e rileva le
modifiche in tempo reale), scrivi il commento e cliccchi.
Aggiornamento bello spedito su github. Sincronizzato il progetto locale
con quello online e subito visualizzato nel client l'intera history con
le diff per riga.
(e 2 semplici bottoni con revert commit e roll back to selected commit
se uno CON UN CLICK vuole riportare tutto indietro alla build prescelta).
> E' ridicolo sentire gente che ragiona ancora come i "linuxiani" vecchia
>> maniera, dove secondo loro meglio una bel sacco di pipe qua e là per
>> fare quello che sotto win uno fa con 2 click e un tasto premuto.
>
> se gestisci server remoti senza interfaccia grafica ti piaccio o no devi
> saper usare la shell. Ribadisco non si tratta di vecchia o nuova maniera,
> ma soprattutto di abitudine e universalità degli strumenti, quindi usa la
> tua interfaccia grafica e amen, ma non dichiarare che altrimenti git è
> inusabile (o per pochi eletti), perchè così non è.
beh git e svn sono strumenti già "avanzati" per chi programma, lo hai
detto tu stesso.
Quando alle superiori usavo il c++ (1996?) non c'erano ne subversion, ne
git, ne il suo predecessore bitkeeper, ne mercurial o altro di
"pubblicamente accessibile".