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Ricercatrice lettone

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n...@nofeed.org

unread,
Apr 29, 2013, 11:08:11 AM4/29/13
to
Una mia amica ricercatrice all'universita tecnica di Riga, un PhD con parecchie pubblicazioni (principalmente teoria dei sistemi ma anche robotica), ha avuto la brillante idea di trasferirsi in Italia. E' un 80, quindi giovane, ha una testa che meta' basta, sa adattarsi, ha anche una discreta esperienza operativa mutuata dai vari progetti universitari (per dire, e' una discreta DBA e conosce C++).
Ora le serve lavoro, e chiede a me consiglio visto che proprio a Milano verrebbe a stare.
Io mi sono messo a cercare in giro e qualcosina forse ho trovato ma i miei contatti sono quelli che sono, tutti startuppari con le pezze al culo (:p), voi dove guardereste e che consigli le dareste?

ngw

klaus

unread,
Apr 29, 2013, 11:23:28 AM4/29/13
to
lavorare in una bella Body Rental poi.. dopo un anno quando non ne potrà più avrà un motivo in più per cambiare paese!


n...@nofeed.org

unread,
Apr 29, 2013, 11:32:13 AM4/29/13
to
On Monday, April 29, 2013 5:23:28 PM UTC+2, klaus wrote:
>
> lavorare in una bella Body Rental poi.. dopo un anno quando non ne potrà più avrà un motivo in più per cambiare paese!

Ok, ora manca quello che chiede se e' figa e un paio di giri di laureati vs diplomati e dovremmo avere scontato il dazio ILI.
Consigli reali?

ngw

Gabriele

unread,
Apr 29, 2013, 11:24:46 AM4/29/13
to
On 29/04/13 17.08, n...@nofeed.org ha scritto:
> Una mia amica ricercatrice all'universita tecnica di Riga,
[..]
> Io mi sono messo a cercare in giro e qualcosina forse ho trovato ma i miei contatti sono quelli che sono, tutti startuppari con le pezze al culo (:p), voi dove guardereste e che consigli le dareste?
>

Cercherei su LinkedIn.
Come mai vuole trovare lavoro in Italia?

E' gnocca? :)

ciao
G.


ispas

unread,
Apr 29, 2013, 12:22:41 PM4/29/13
to
Visto che si parla sempre di meritocrazia, io penso che il miglior
consiglio è trovarsi un lavoro con le sue forze e competenze, che a
quanto dici non sono poche. E di evitare raccomandazioni e
segnalazioni varie.

klaus

unread,
Apr 29, 2013, 12:34:42 PM4/29/13
to
hai escluso le Body rental e gli startuppari con le pezze al culo che resta in italia?
serve un miracolo ecco che le serve!


Daniele Orlandi

unread,
Apr 29, 2013, 12:35:24 PM4/29/13
to
n...@nofeed.org wrote:
>
> Ok, ora manca quello che chiede se e' figa

Lettone... '80, direi che si potrebbe anche prendere il rischio di assumere
a scatola chiusa :)

> e un paio di giri di laureati vs diplomati e dovremmo avere scontato il
> dazio ILI. Consigli reali?

Sorry, no, non al momento.

--
Daniele "Vihai" Orlandi
Bieco Illuminista #184213

Fra

unread,
Apr 29, 2013, 4:18:16 PM4/29/13
to
Il giorno lunedì 29 aprile 2013 17:08:11 UTC+2, n...@nofeed.org ha scritto:
50 km piu' a Nord: Canton Ticino

Marcoxxx

unread,
Apr 30, 2013, 12:15:07 AM4/30/13
to
n...@nofeed.org ha scritto:

> Una mia amica ricercatrice all'universita tecnica di Riga, un PhD con
parecchie pubblicazioni

Io punterei su questo, anche se non credo sia facile.
Nel senso che se ha varie pubblicazioni potrebbe provare a cercare in
qualche universita' dove sicuramente guadagnera' poco, ma probabilmente
non avra' lo stress del manager che rompe perche' c'e' "il cliente".
Puo' darsi che le universita' siano "ambienti chiusi", ma visto che, da
quello che dici, dovrebbe avere tutte le car

In alternativa le direi di provare a darsi all'insegnamento in qualche
scuola (pubblica o privata che sia) e/o presso privati.
Ovviamente per questa seconda ipotesi sarebbe fondamentale una certa
padronanza della lingua che da quello che scrivi non si capisce se abbia o
meno.

>ha avuto la brillante idea di trasferirsi in Italia.

Brillantissima.
Una mia amica estone ha almeno avuto il buon senso di andare a prendersi
il Phd in Germania, per altro in storia dell'arte (per la quale materia
forse l'Italia sarebbe forse anche piu' adatta. Ma non le e' passato
nemmeno per la mente di venire qui a vivere).

>E' un 80, quindi giovane, ha una testa che meta' basta, sa adattarsi, ha
anche una discreta esperienza operativa mutuata dai vari progetti universitari
(per dire, e' una discreta DBA e conosce C++).

Ecco, personalmente, visti i tempi non punterei affatto su questo: il
meglio che le puo' capitare e' finire da qualche body rental a lavorare 14
ore/giorno per 1000 Euro mese co.co.pro (se ci arriva). Puo' anche darsi
che in Letttonia 1000 Euro/mese siano tanti (non lo so), ma credo che si
sara' resa conto che forse tra vivere a Milano con queste cifre e vivere
in Lettonia, la seconda ipotesi potrebbe essere preferibile.

> Ora le serve lavoro, e chiede a me consiglio visto che proprio a Milano
verrebbe a stare.

Ma quindi ancora non si e' trasferita ?

> Io mi sono messo a cercare in giro e qualcosina forse ho trovato ma i miei
contatti sono quelli che sono, tutti startuppari con le pezze al culo (:p),
voi dove guardereste e che consigli le dareste?

Quando, nel 2003, una mia amica tedesca mi disse che si voleva trasferire
a Roma e cercarsi un lavoro qua le dissi che era matta come un cavallo.
Poi le indicai un sito dove poteva leggersi i prezzi degli affitti a Roma
(voleva trovare casa a trastevere) e, per sua fortuna, dopo aver letto i
prezzi degli affitti, cambio' idea.

In ogni caso, se la tua amica proprio ci tiene a scegliere l'Italia
anziche' Inghilterra, Germania, Austria, Olanda, Francia, Svizzera,
Danimarca o paesi scandinavi (che per lei sarebbero anche piu' vicini),
vedi sopra.
Visti i tempi, personalmente mi terrei ben lontano da tutto cio' che
riguarda l'operativita' informatica (a meno che non trovi qualcosa presso
qualche universita' o simile. Ovviamente senza passare per
bodyrentallari).

Punterei a trovare qualcosa di diverso da tutto cio' che e'
"smanettamento" e, vista anche la giovane eta', non esiterei a cercare
anche fuori dall'informatica (se fosse inglese le direi di cercarsi un
lavoro come insegnante di inglese. Non credo che la lingua lettone sia
altrettanto richiesta, ma se avesse qualche richiesta in tal senso,
secondo me sarebbe bene non avere esitazioni ad accettare).

Ciao,
Marco.



--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Mau C

unread,
Apr 30, 2013, 2:50:45 AM4/30/13
to
Il 29/04/2013 17:08, n...@nofeed.org ha scritto:
> voi dove guardereste e che consigli le dareste?



A fra', magna tranquillo...


La moglie (gnocca) di un mio conoscente � russa (l� hanno un sistema
educativo con i controcazzi, altro che le quattro seghe che si fanno
qui), laureata (ingegneria gestionale / informatica, l� hanno un fottio
di esami in pi� che spaziano in entrambi i settori), svariati anni di
esperienza con SAP (sviluppo / consulenza), certificazione SAP...
Italiano fluent, buon inglese, tedesco di base.

Mi raccontavano che le hanno offerto un fottio di contratti ridicoli - e
senza la minima vergogna - roba che se devi pagare minimo minimo
l'affitto, sei tu che paghi per lavorare. "Questo � il mercato italiano"
la scusa pi� gettonata.

Quindi, a regazz�... cambia paese.

M.

Francesco Da Riva

unread,
Apr 30, 2013, 2:55:29 AM4/30/13
to
Ciao,
Il giorno lunedì 29 aprile 2013 17:08:11 UTC+2, n...@nofeed.org ha scritto:
> Una mia amica ricercatrice all'universita tecnica di Riga, un PhD con >parecchie pubblicazioni (principalmente teoria dei sistemi ma anche robotica),

Prima cosa da fare è verificare se la sua laurea ed annesso PhD sono riconosciuti in Italia, cosa da non dare per scontata.

Ad una mia amica Ungherese, con CV simile ma in chimica, è stato riconoscito come diploma di Perito Chimico.

Fatto questo io mi muoverei cosi:

1)Università, ma le opportunita sono poche
2)Istituti di ricerca
3)Aziende con settore ricerca.

>
> Ora le serve lavoro, e chiede a me consiglio visto che proprio a Milano verrebbe a stare.

Da quanto so di milano i punti 1 e 2 sono appannaggio di CL e affini, il punto 3 non ho idea di come sia messo.

Posso dirti una cosa: temo che il razzismo medio italiano non l'aiuterà.
Le posso consigliare di dare un occhio in Trentino ed in Sud Tirolo? Credo avrebbe parecchie possbilità in più.

Ciao
Francesco

TheStylist

unread,
Apr 30, 2013, 5:31:24 AM4/30/13
to
Marcoxxx <aritop...@web.de> ha scritto:
> n...@nofeed.org ha scritto:
>
> > Una mia amica ricercatrice all'universita tecnica di Riga, un PhD con
> parecchie pubblicazioni
>
> Io punterei su questo, anche se non credo sia facile.
> Nel senso che se ha varie pubblicazioni potrebbe provare a cercare in
> qualche universita' dove sicuramente guadagnera' poco, ma probabilmente
> non avra' lo stress del manager che rompe perche' c'e' "il cliente".
> Puo' darsi che le universita' siano "ambienti chiusi", ma visto che, da
> quello che dici, dovrebbe avere tutte le car

con la speranza che non vada a finire in mano a questi squallidi
giochi qui...

http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/sesso-per-esami/sesso-per-esami/sesso-per-esami.html




cpascoshi

unread,
Apr 30, 2013, 7:15:21 AM4/30/13
to
La robotica � una delle rare cose che non sono ancora colate a picco in
Italia - non so se la sede dell'associazione italiana robotica � ancora
a MI, io cercherei tra quelle aziende l�.

askaholik

unread,
Apr 30, 2013, 7:50:28 AM4/30/13
to
On Apr 30, 1:08 am, n...@nofeed.org wrote:
> Una mia amica ricercatrice all'universita tecnica di Riga, un PhD con parecchie
> pubblicazioni (principalmente teoria dei sistemi ma anche robotica), ha
> avuto la brillante idea di trasferirsi in Italia.


Dipende da cosa vuole fare e da cosa sta facendo adesso. Se ora sta
lavorando in Uni a Riga e vuole lavorare in Uni a Milano le cose sono
un pelino piu' semplici se organizza una qualche collaborazione dalla
Lettonia, e *POI* si trasferisce per continuare un progetto gia'
iniziato per il quale ha *GIA'* chiesto o ricevuto fondi
internazionali. Ma questo dovrebbe saperlo gia' da se, consigli
specifici su come muoversi in ambito accademico difficilmente vengono
fuori per interposta persona a fonte NG.

Se veramente la vuoi aiutare, ospitala per un periodo, giusto per
sfatare questo mito che le lettoni hanno dell'Italia. Io a Riga ci
sono stato per un periodo una decina d'anni fa piu' o meno, stavo in
uno studentato dove pagavo circa 2 euro al giorno e dividevo la stanza
con un professore russo che non spiccicava parola d'inglese.
L'impressione che ho avuto e' di un posto dove la gente parte da un
background povero e si rimbocca le maniche per emergere, con dignita'
e onesta'. Credo che sia l'opposto dell'Italia, dove IMVVVHO gente
sbruffona con un background ricco si impoverisce moralmente ed
economicamente guardando la tv e aspettando che le cose cadano dal
cielo, godendosi con superbia quel codardo lassismo che la sta facendo
cadere a picco. IMHO in Italia il Re non e' nudo, son gli Italiani ad
esser nudi, ed il Re li tiene contenti dicendo che sono "diversamente
vestiti", la cosa buffa e' che gli Italiani ci credono!! IMHO se le
vuoi fare del bene falle capire come stanno effettivamente le cose
prima che prenda decisioni irreversibili.

Marcoxxx

unread,
Apr 30, 2013, 8:09:57 AM4/30/13
to
TheStylist ha scritto:


> con la speranza che non vada a finire in mano a questi squallidi
> giochi qui...

>
http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/sesso-per-esami/sesso-per-esami/sesso-per-esami.html

1) i giochi delle b.r. sono infinitamente peggiori di quelli da te
segnalati

2) Se dovesse entrare in una universita' o una scuola sarebbe lei ad
essere la docente. Quindi per finire in quei giochi li' dovrebbe essere
lei a ricattare i propri studenti chiedendo loro prestazioni sessuali in
cambio del voto. Non la conosco, ma vista anche l'eta' immagino che non
abbia bisogno dei propri studenti per ottenere prestazioni sessuali, se le
desidera.

n...@nofeed.org

unread,
Apr 30, 2013, 11:20:38 AM4/30/13
to
On Tuesday, April 30, 2013 1:15:21 PM UTC+2, cpascoshi wrote:
> ... wrote:
> La robotica è una delle rare cose che non sono ancora colate a picco in
>
> Italia - non so se la sede dell'associazione italiana robotica è ancora
>
> a MI, io cercherei tra quelle aziende lì.

Si, stiamo mandando CV a quelle societa' anche, grazie per il consiglio.

n...@nofeed.org

unread,
Apr 30, 2013, 11:29:42 AM4/30/13
to
On Tuesday, April 30, 2013 1:50:28 PM UTC+2, askaholik wrote:
> On Apr 30, 1:08 am, n...@nofeed.org wrote:
>
> > Una mia amica ricercatrice all'universita tecnica di Riga, un PhD con parecchie
>
> > pubblicazioni (principalmente teoria dei sistemi ma anche robotica), ha
>
> > avuto la brillante idea di trasferirsi in Italia.
>
> Dipende da cosa vuole fare e da cosa sta facendo adesso. Se ora sta
>
> lavorando in Uni a Riga e vuole lavorare in Uni a Milano le cose sono
>
> un pelino piu' semplici se organizza una qualche collaborazione dalla
>
> Lettonia, e *POI* si trasferisce per continuare un progetto gia'
>
> iniziato per il quale ha *GIA'* chiesto o ricevuto fondi
>
> internazionali. Ma questo dovrebbe saperlo gia' da se, consigli
>
> specifici su come muoversi in ambito accademico difficilmente vengono
>
> fuori per interposta persona a fonte NG.

Appunto, vorrebbe uscire dall'ambito accademico.
Del resto dovesse venire su questo NG un diplomato come me a chiedere consiglio su ILI
riguardo la carriera accademica di una PHD... beh, credo che il termine "escono dalle
fottute pareti" sintetizzi la situazione :D

> Se veramente la vuoi aiutare, ospitala per un periodo, giusto per
>
> sfatare questo mito che le lettoni hanno dell'Italia. Io a Riga ci
>
> sono stato per un periodo una decina d'anni fa piu' o meno, stavo in
>
> uno studentato dove pagavo circa 2 euro al giorno e dividevo la stanza
>
> con un professore russo che non spiccicava parola d'inglese.
>
> L'impressione che ho avuto e' di un posto dove la gente parte da un
>
> background povero e si rimbocca le maniche per emergere, con dignita'
>
> e onesta'. Credo che sia l'opposto dell'Italia, dove IMVVVHO gente
>
> sbruffona con un background ricco si impoverisce moralmente ed
>
> economicamente guardando la tv e aspettando che le cose cadano dal
>
> cielo, godendosi con superbia quel codardo lassismo che la sta facendo
>
> cadere a picco. IMHO in Italia il Re non e' nudo, son gli Italiani ad
>
> esser nudi, ed il Re li tiene contenti dicendo che sono "diversamente
>
> vestiti", la cosa buffa e' che gli Italiani ci credono!! IMHO se le
>
> vuoi fare del bene falle capire come stanno effettivamente le cose
>
> prima che prenda decisioni irreversibili.

No beh, la decisione l'ha gia' presa, sta con un italiano, posto dove stare ce l'ha,
ed essendo una delle mie migliori amiche ha da parte mia tutto il supporto possibile.
Certo anche a Riga la crisi non scherza, le hanno appena chiesto la ristampa della tesi
tradotta in tedesco, eppure la pagano 3 noccioline e un fazzoletto di carta sporco in
universita', nonostante il CV veramente notevole, quindi non e' che si sposta dalla Silicon
Valley per andare a Rivalta sul Mincio :p

ngw

TheStylist

unread,
Apr 30, 2013, 11:31:12 AM4/30/13
to
Marcoxxx <aritop...@web.de> ha scritto:

> TheStylist ha scritto:
>
>
> > con la speranza che non vada a finire in mano a questi squallidi
> > giochi qui...
>
> >
>
http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/sesso-per-esami/sesso-per-esami/sesso-per-esami.html
>
> 1) i giochi delle b.r. sono infinitamente peggiori di quelli da te
> segnalati

ma non fanno ricatti di questo tipo...

> 2) Se dovesse entrare in una universita' o una scuola sarebbe lei ad
> essere la docente. Quindi per finire in quei giochi li' dovrebbe essere
> lei a ricattare i propri studenti chiedendo loro prestazioni sessuali in
> cambio del voto. Non la conosco, ma vista anche l'eta' immagino che non
> abbia bisogno dei propri studenti per ottenere prestazioni sessuali, se le
> desidera.

ne riparliamo se, come assistente o ricercatrice, dovesse capitare
sotto alle mani di qualche barone universitario con "attitudini" particolari...
Non considerando i sottomessi pseudo-ricercatori/assistenti frustati
che vivono in quel sottobosco e che come caimani sono pronti a sfruttare
qualsiasi occasione gli capiti a tiro...


infradito

unread,
Apr 30, 2013, 11:36:21 AM4/30/13
to
Il 30/04/2013 13:15, cpascoshi ha scritto:
>
> La robotica � una delle rare cose che non sono ancora colate a picco in
> Italia - non so se la sede dell'associazione italiana robotica � ancora
> a MI, io cercherei tra quelle aziende l�.
>

Tocchiamoci le balle....

Marcoxxx

unread,
Apr 30, 2013, 11:47:57 AM4/30/13
to
Francesco Da Riva ha scritto:

> Ciao,
> Il giorno luned� 29 aprile 2013 17:08:11 UTC+2, n...@nofeed.org ha scritto:
> > Una mia amica ricercatrice all'universita tecnica di Riga, un PhD con
>parecchie pubblicazioni (principalmente teoria dei sistemi ma anche
robotica),

> Prima cosa da fare � verificare se la sua laurea ed annesso PhD sono
riconosciuti in Italia, cosa da non dare per scontata.

Per quanto ne so io la laurea potrebbe anche non essere riconosciuta, ma
il PhD dovrebbe avere validita' internazionale riconosciuta in tutto il
mondo (questo pero' e' quanto mi ricordo di aver sentito dall'allora
docente di analisi matematica I al mio primo anno di universita', per cui
essendo passati quasi 30 anni potrei ricordare male e/o potrebbe essere
cambiato qualcosa nel frattempo. In ogni caso le pubblicazioni dovrebbero
valere internazionalmente, se sono state fatte su riviste scientifiche,
per cui qualcosa da fare all'interno dell'universita' dovrebbe poterlo
trovare. Tra l'altro ricordo che quando lavoravo alla scuola Sant'Anna
(1998-2001) per un certo periodo venne a lavorare li' un americano (che
insegnava in una universita' americana).
La laurea USA sicuramente all'epoca non era riconosciuta in Italia (e
viceversa). Pero' credo che il PhD fosse riconosciuto in ogni stato.

> Ad una mia amica Ungherese, con CV simile ma in chimica, � stato riconoscito
come diploma di Perito Chimico.

La laurea puo' darsi, il PhD faccio fatica a crederlo.

> Fatto questo io mi muoverei cosi:

> 1)Universit�, ma le opportunita sono poche
> 2)Istituti di ricerca
> 3)Aziende con settore ricerca.

Concordo.

> Da quanto so di milano i punti 1 e 2 sono appannaggio di CL e affini, il
punto 3 non ho idea di come sia messo.

A Milano nello specifico non saprei, ma ho come la vaga impressione che in
Italia il punto 3 sia formato sostanzialmente dagli startuppari di cui
parlava l'OP.

Tra l'altro, ora che ci penso, non so se quanto sto per scrivere vale
anche per gli startuppari amici dell'OP ma quei pochi startuppari che ho
conosciuto io erano tutti in qualche modo provenienti dal mondo accademico
(universtitario) per cui come potrebbe essere un punto di partenza per
entrare in contatto con la realta' accademica in Italia, anche se, visto
come funzionano le cose qui, sicuramente correrebbe il rischio di restare
"startupara" a vita.

Ciao,
Marco

Marcoxxx

unread,
Apr 30, 2013, 11:54:55 AM4/30/13
to
n...@nofeed.org ha scritto:

> On Tuesday, April 30, 2013 1:15:21 PM UTC+2, cpascoshi wrote:
> > ... wrote:
> > La robotica � una delle rare cose che non sono ancora colate a picco in
> >
> > Italia - non so se la sede dell'associazione italiana robotica � ancora
> >
> > a MI, io cercherei tra quelle aziende l�.

> Si, stiamo mandando CV a quelle societa' anche, grazie per il consiglio.

Mi e' venuto in mente, che di robotica ad un livello che definire alto si
occupano anche qui (ho collaborato con alcuni di loro quando lavoravo a
Pisa):

http://www.percro.org/

(percro= Perceptual Robotics)

pero' le sedi di questo posto sono a Pisa e zone limitrofe (anche se ora
ne compare una anche a La Spezia).

In ogni caso, un'occhiata ai progetti la darei, visto che sembra
esattamente quel campo.

Comunque alcune delle persone che si vedono cliccando su Work With us sono
sicuramente tra le piu' competenti (non solo di robotica), tra tutte
quelle che io abbia conosciuto in oltre 15 anni di lavoro.

Ciao,
Marco.

Marcoxxx

unread,
Apr 30, 2013, 12:41:07 PM4/30/13
to

> ma non fanno ricatti di questo tipo...

Ne fanno di molto peggio.

> > 2) Se dovesse entrare in una universita' o una scuola sarebbe lei ad
> > essere la docente. Quindi per finire in quei giochi li' dovrebbe essere
> > lei a ricattare i propri studenti chiedendo loro prestazioni sessuali in
> > cambio del voto. Non la conosco, ma vista anche l'eta' immagino che non
> > abbia bisogno dei propri studenti per ottenere prestazioni sessuali, se le
> > desidera.

> ne riparliamo se, come assistente o ricercatrice, dovesse capitare
> sotto alle mani di qualche barone universitario con "attitudini"
particolari...

Bah.

Come ripeto, io ho lavorato 3 anni in ambito universitario. e i restanti
(piu' di 10) in ambito privato.

Posso garantire che l'universtia' e' l'unico posto in cui un minimo di
meritocrazia l'ho riscontrato.

Se poi ti fai problemi per un ariticolo di giornale di 5 anni fa, fatteli
pure, ma, dal mio punto di vista, vivi nel mondo che i berlusconiani (PD e
suoi elettori compresi) ti raccontano, non in quello reale (toh... a
proposito di sesso. Ti pare che il capo dei citati tipi sia un tipico
docente universitario o sia un tipico imprenditore ? Secondo te quel tipo
di atteggiamento che citi si trova piu' all'universita' o piu' tra gli
imprenditori privati ?)

Ciao,
Marco

TheStylist

unread,
Apr 30, 2013, 2:01:30 PM4/30/13
to
Marcoxxx <aritop...@web.de> ha scritto:
>
> > ma non fanno ricatti di questo tipo...
>
> Ne fanno di molto peggio.
>
> > > 2) Se dovesse entrare in una universita' o una scuola sarebbe lei ad
> > > essere la docente. Quindi per finire in quei giochi li' dovrebbe essere
> > > lei a ricattare i propri studenti chiedendo loro prestazioni sessuali in
> > > cambio del voto. Non la conosco, ma vista anche l'eta' immagino che non
> > > abbia bisogno dei propri studenti per ottenere prestazioni sessuali, se le
> > > desidera.
>
> > ne riparliamo se, come assistente o ricercatrice, dovesse capitare
> > sotto alle mani di qualche barone universitario con "attitudini"
> particolari...
>
> Bah.
>
> Come ripeto, io ho lavorato 3 anni in ambito universitario. e i restanti
> (piu' di 10) in ambito privato.
>
> Posso garantire che l'universtia' e' l'unico posto in cui un minimo di
> meritocrazia l'ho riscontrato.

http://www.giornalettismo.com/archives/794679/le-iene-e-la-parentopoli-alluniversita-di-messina/

(ᅵ di quest'anno, va bene come tempistica? ;-) )

> Se poi ti fai problemi per un ariticolo di giornale di 5 anni fa, fatteli
> pure, ma, dal mio punto di vista, vivi nel mondo che i berlusconiani (PD e
> suoi elettori compresi) ti raccontano, non in quello reale (toh... a
> proposito di sesso. Ti pare che il capo dei citati tipi sia un tipico
> docente universitario o sia un tipico imprenditore ? Secondo te quel tipo
> di atteggiamento che citi si trova piu' all'universita' o piu' tra gli
> imprenditori privati ?)

si trova dove c'ᅵ potere... il sesso ᅵ potere ed il potere comanda il sesso


bramante

unread,
May 1, 2013, 2:54:37 AM5/1/13
to
Il 30/04/2013 17:47, Marcoxxx ha scritto:

> Tra l'altro, ora che ci penso, non so se quanto sto per scrivere vale
> anche per gli startuppari amici dell'OP ma quei pochi startuppari che ho
> conosciuto io erano tutti in qualche modo provenienti dal mondo accademico
> (universtitario) per cui come potrebbe essere un punto di partenza per
> entrare in contatto con la realta' accademica in Italia, anche se, visto
> come funzionano le cose qui, sicuramente correrebbe il rischio di restare
> "startupara" a vita.
>
> Ciao,
> Marco
>

da startupparo e che frequenta quell'ambiente ti dico che le startup
"accademiche" non raggiungono manco il 8%.

Ottimo documento da cui partire per capire e conoscere il mondo delle
startup

http://goo.gl/bcfN8

Ciao

Marcoxxx

unread,
May 1, 2013, 5:54:07 AM5/1/13
to
TheStylist ha scritto:

> Marcoxxx <aritop...@web.de> ha scritto:
> >
> > > ma non fanno ricatti di questo tipo...
> >
> > Ne fanno di molto peggio.
> >
> > > > 2) Se dovesse entrare in una universita' o una scuola sarebbe lei ad
> > > > essere la docente. Quindi per finire in quei giochi li' dovrebbe
essere
> > > > lei a ricattare i propri studenti chiedendo loro prestazioni sessuali
in
> > > > cambio del voto. Non la conosco, ma vista anche l'eta' immagino che non
> > > > abbia bisogno dei propri studenti per ottenere prestazioni sessuali,
se le
> > > > desidera.
> >
> > > ne riparliamo se, come assistente o ricercatrice, dovesse capitare
> > > sotto alle mani di qualche barone universitario con "attitudini"
> > particolari...
> >
> > Bah.
> >
> > Come ripeto, io ho lavorato 3 anni in ambito universitario. e i restanti
> > (piu' di 10) in ambito privato.
> >
> > Posso garantire che l'universtia' e' l'unico posto in cui un minimo di
> > meritocrazia l'ho riscontrato.

>
http://www.giornalettismo.com/archives/794679/le-iene-e-la-parentopoli-alluniversita-di-messina/

> (� di quest'anno, va bene come tempistica? ;-) )

No.
Vedila in questo modo:

fammi un esempio di azienda privata (possibilmente grande azienda)
dove sicuramente *non* esistano le cose tu citi (richieste di prestazioni
sessuali, nepotismo, ladrocinio, stalking, delinquenza di vario genere
allo stato puro e chi piu' ne ha piu' ne metta) (*).

Nelle aziende private(specialmente in quelle grandi)
*tutto* cio' che hai citato esiste moltiplicato per 1.000.0000 rispetto
al caso delle universita'. Nella mia esperienza l'unica parte del settore
pubblico che e' a livelli di rischio paragonabili al rischio che si corre
presso i privati e' l'ambiente militare (anche escludendo gli ovvi rischi
in piu' che tale settore comporta in caso di conflitti di vario genere).

[...]

> si trova dove c'� potere...

Cioe' per lo piu' nelle grandi aziende private (in particolare tra i loro
manager) e tra i politici, specialmente quelli che controllano molti soldi
(e, per definizione, tra i militari).

Le universita' non sono certo al primo posto in questa classifica,
nonostante che le iene e altri facciano (magari anche giustamente) servizi
sulle universita' e non sulle aziende private.

Se andra' a lavorare nel privato i rischi che tu citi li correra' tutti (e
ne correra' anche molti altri) e li correra' moltiplicati per 1.000.000
rispetto al caso in cui vada in una universita'.

Come ripeto: parlo per esperienza diretta pluriennale, avendo frequentato
lavorativamente entrambi gli ambienti per piu' anni (se poi per l'ambiente
universitario si contano anche quelli da studente, allora ho esperienza
ultradecennale in entrambi gli ambienti: non ho bisogno di sapere dalle
iene o da altri come funzionano le cose).


Ciao,
Marco


(*) Il nepotismo in particolare imperversa in qualsiasi azienda privata di
qualsiasi dimensione in quantita' infinitamente superiora a quanto se ne
possa vedere all'universita'. Ovviamente le iene non fanno servizi in
questo senso (e non li fa nessun altro) in quanto l'azienda privata ha il
diritto riconosciuto dalla legge di applicare tutte le politiche
nepotistiche che vuole, senza che nessuno possa dirgli niente.
E questo e' esattamente il motivo per cui tutti i politici (e tutti gli
italiani) vogliono privatizzare tutto cio' che e' privatizzabile e anche
cio' che non lo e': per piazzare dove vogliono loro i loro
parenti/amici/amanti, senza che nessuno possa rompergli gli zebedei. Tanto
le aziende saranno private ma i loro clienti saranno, ministeri, pubbliche
amministrazioni, militari, ecc. Ovvero i loro amici/amanti/parenti saranno
pagati con i soldi miei e tuoi, pero' saranno piazzati nel privato, ovvero
in un posto in cui nessuno potra' andare ad obiettare che li' si praticano
politiche nepotistiche.
Se poi preferisci pensare che il mondo sia quello che ti raccontano i
berlusconiani (cioe' sostanzialmente tutti gli italiani) sei liberissimo
di farlo.

askaholik

unread,
May 1, 2013, 3:03:16 PM5/1/13
to
On May 1, 1:29 am, n...@nofeed.org wrote:

> Appunto, vorrebbe uscire dall'ambito accademico.

saggia ragazza :-)

> No beh, la decisione l'ha gia' presa, sta con un italiano, posto dove stare ce l'ha,
> ed essendo una delle mie migliori amiche ha da parte mia tutto il supporto possibile.

beh, allora piano piano qualcosa la trova. In effetti trasferirsi a
Milano adesso con l'unico scopo di carriera non e' proprio una cosa da
sani di mente. Nel lungo periodo consigliale di guardare la gazzetta
ufficiale, che se decide di rientrare in academia in Italia i concorsi
li pubblicano li'.

> Certo anche a Riga la crisi non scherza, le hanno appena chiesto la ristampa della tesi
> tradotta in tedesco, eppure la pagano 3 noccioline e un fazzoletto di carta sporco in
> universita', nonostante il CV veramente notevole, quindi non e' che si sposta dalla Silicon
> Valley per andare a Rivalta sul Mincio :p

Quando ci sono andato io, prima della crisi, lo studentato lo pagavo 2
euro al giorno, i supermercati avevano prezzi incredibilmente bassi e
rimanevano aperti sino a tardi per cercare di guadagnare qualcosa in
piu', la gente si faceva il mazzo, non aveva soldi, ma in linea di
massima era felice dopo la caduta del regime. Ovvio, a parte gli
scazzi con i russi che abitano li', e a parte alcune zone (tipo
stazione) che erano pericolose perche' piene di senzatetto veramente
disperati. Io ero con amici lettoni, gente molto motivata e in gamba,
tra l'altro una di loro dovrebbe aver finito da poco il dottorato in
fisica. quindi probabilmente l'ho vista differentemente da come la
vedrebbe un turista, e ti giuro che se non avessi avuto altri progetti
un pensierino a trasferirmi li' lo avrei fatto (anzi l'ho fatto),
anche con gli stipendi del posto! Chissenefrega dei soldi! Ora non so
come stanno messi, ma anche con la crisi non credo che siano messi
peggio di quando erano sotto il regime! Ogni feedback sulla situazione
a Riga e' benvenuto, anche perche' e' uno dei posti in Europa in cui
mi trasferirei piu' volentieri!!


Francesco Da Riva

unread,
May 2, 2013, 3:03:16 AM5/2/13
to
Ciao,
Il giorno martedì 30 aprile 2013 17:47:57 UTC+2, Marcoxxx ha scritto:

> La laurea puo' darsi, il PhD faccio fatica a crederlo.

Marco io non parlo per sentito dire del professore del I anno di università, parlo per essermi sbattutto in prima persona a cercare di fargli riconoscere quei titoli di studio.

L'università te li riconosce nell'ambito dei progetti di ricerca ma con quelli non hai un minimo di lavoro stabile. Per lo stato se non hai la lauerea non puoi avere il dottorato.

>
> A Milano nello specifico non saprei, ma ho come la vaga impressione che in
> Italia il punto 3 sia formato sostanzialmente dagli startuppari di cui
> parlava l'OP.

Guarda qui non di sicuro, sempre per conoscenza diretta.
Ad esempio qui in trentino c'è un grosso centro ricerca Microsoft.

Ciao
Francesco

ispas

unread,
May 2, 2013, 3:48:25 AM5/2/13
to
On 2 Mag, 09:03, Francesco Da Riva <use...@dariva.it> wrote:

> L'università te li riconosce nell'ambito dei progetti di ricerca ma con quelli non hai un minimo di lavoro stabile. Per lo stato se non hai la lauerea non puoi avere il dottorato.

Prendo spunto per notare come il concetto di stabilità lavorativa è
ormai superato, anzi decrepito. Ci si aperto il vasto mondo, oggi
troverà un contrattino a Milano, domani a Voghera, dopodomani in
Transnistria.
E poi, voler stare assieme al fidanzato (o voler stare nella regione
natia) è roba da romantici fannulloni :-)
Questi sono i commenti che sarebbero apparsi a grappolo se le stesse
richieste (trovare lavoro esattamente in una certa città) le avesse
fatte un kojak qualunque. O no?

rootkit

unread,
May 2, 2013, 3:59:56 AM5/2/13
to
Il giorno giovedì 2 maggio 2013 09:48:25 UTC+2, ispas ha scritto:


> Questi sono i commenti che sarebbero apparsi a grappolo se le stesse
> richieste (trovare lavoro esattamente in una certa città) le avesse
> fatte un kojak qualunque. O no?

no.



klaus

unread,
May 2, 2013, 4:43:22 AM5/2/13
to
Il giorno giovedì 2 maggio 2013 09:48:25 UTC+2, ispas ha scritto:
> On 2 Mag, 09:03, Francesco Da Riva <use...@dariva.it> wrote:
>
>
>
> > L'università te li riconosce nell'ambito dei progetti di ricerca ma con quelli non hai un minimo di lavoro stabile. Per lo stato se non hai la lauerea non puoi avere il dottorato.
>
>
>
> Prendo spunto per notare come il concetto di stabilità lavorativa è
>
> ormai superato, anzi decrepito. Ci si aperto il vasto mondo, oggi
>
> troverà un contrattino a Milano, domani a Voghera, dopodomani in
>
> Transnistria.
>

il lavoro serve campare, se con il lavoro non ci campi non serve lavorare, il resto sono chiacchiere.

ispas

unread,
May 2, 2013, 1:50:47 PM5/2/13
to
On 2 Mag, 10:43, klaus <kingfla...@gmail.com> wrote:
> il lavoro serve campare, se con il lavoro non ci campi non serve lavorare, il resto sono chiacchiere.

Campare è cosa ben diversa da essere benestanti o più. Nel caso
specifico non credo che l'interessata faccia la fame a Riga, e quindi
non credo che sia questo a spingerla "a valle".


PS: fare la fame in senso stretto, non nel senso corrente di non
potersi permettere diecimila sfizi, telefonini, auto, ecc.



ispas

unread,
May 2, 2013, 1:51:16 PM5/2/13
to
Ok. Kojak, parti con le tue richieste :-))

Bertino

unread,
May 3, 2013, 3:16:37 PM5/3/13
to

<<n...@nofeed.org> ha scritto nel messaggio
news:a351aac0-1d88-4f49...@googlegroups.com...
<Una mia amica ricercatrice all'universita tecnica di Riga, un PhD con
parecchie pubblicazioni

i titoli di studio lettoni non sono riconosciuti in italia,quindi � come se
avesse la terza media.


TheStylist

unread,
May 5, 2013, 4:11:09 PM5/5/13
to
Marcoxxx <aritop...@web.de> ha scritto:

CUT
>
> No.
> Vedila in questo modo:
>
> fammi un esempio di azienda privata (possibilmente grande azienda)
> dove sicuramente *non* esistano le cose tu citi (richieste di prestazioni
> sessuali, nepotismo, ladrocinio, stalking, delinquenza di vario genere
> allo stato puro e chi piu' ne ha piu' ne metta) (*).

ascolta, come hai detto tu, nelle proprie aziende i biechi e viscidi
imprenditori sono liberi di fare tutte le schifezze che vogliono
(e ne fanno a volontᅵ in Italia), in una universitᅵ PUBBLICA ciᅵ ᅵ
ASSOLUTAMENTE INAMMISSIBILE!

CUT
> [...]
>
> > si trova dove c'ᅵ potere...
>
> Cioe' per lo piu' nelle grandi aziende private (in particolare tra i loro
> manager) e tra i politici, specialmente quelli che controllano molti soldi
> (e, per definizione, tra i militari).

ti devo smentire di nuovo, perchᅵ forse non saprai che i baroni professori
universitari con le mani in pasta dappertutto, si creano societᅵ private
esterne per sfruttare conoscenze & c.

> Le universita' non sono certo al primo posto in questa classifica,
> nonostante che le iene e altri facciano (magari anche giustamente) servizi
> sulle universita' e non sulle aziende private.

Le Iene fanno i servizi ANCHE sulle aziende private (basta fare un giro sul
loro sito e cercare nei servizi precedenti per rendersene conto)

> Se andra' a lavorare nel privato i rischi che tu citi li correra' tutti (e
> ne correra' anche molti altri) e li correra' moltiplicati per 1.000.000
> rispetto al caso in cui vada in una universita'.

All'estero forse no, ma in Italia forse SI. ;-)

CUT

Marcoxxx

unread,
May 6, 2013, 5:26:34 AM5/6/13
to
TheStylist ha scritto:

> Marcoxxx <aritop...@web.de> ha scritto:

> CUT
> >
> > No.
> > Vedila in questo modo:
> >
> > fammi un esempio di azienda privata (possibilmente grande azienda)
> > dove sicuramente *non* esistano le cose tu citi (richieste di prestazioni
> > sessuali, nepotismo, ladrocinio, stalking, delinquenza di vario genere
> > allo stato puro e chi piu' ne ha piu' ne metta) (*).

> ascolta, come hai detto tu, nelle proprie aziende i biechi e viscidi
> imprenditori sono liberi di fare tutte le schifezze che vogliono
> (e ne fanno a volont� in Italia), in una universit� PUBBLICA ci� �
> ASSOLUTAMENTE INAMMISSIBILE!

e cosa c'entra con il rischio di trovarsi di fronte a comportamenti
scorretti anche e soprattutto nel privato ?

> CUT
> > [...]
> >
> > > si trova dove c'� potere...
> >
> > Cioe' per lo piu' nelle grandi aziende private (in particolare tra i loro
> > manager) e tra i politici, specialmente quelli che controllano molti soldi
> > (e, per definizione, tra i militari).

> ti devo smentire di nuovo, perch� forse non saprai che i baroni professori
> universitari con le mani in pasta dappertutto, si creano societ� private
> esterne per sfruttare conoscenze & c.

A parte che, ammesso che sia vero. sarebbe un altro ottimo motivo per
preferire l'universita' al settore privato, non vedo cosa c'entri questa
cosa che dici con il potere.
Cioe' il fatto che i viscidi docenti universitari abbiano societa' private
dovrebbe in qualche modo significare che i dirigenti di grandi aziende
(che sicuramente hanno molte piu' societa' di quante ne abbiano i docenti
universitari) siano piu' affidabili ?

Come ti ripeto ho esperienza pluriennale in entrambi i settori (anche
ultradecennale in entrambi se vuoi).

Docenti universitari conosciuti che avessero societa' private: forse uno o
due su centinaia

Dirigenti di grandi aziende conosciuti che avessero societa' private
(quasi sempre fornitrici della grande societa'): 90% come minimo

> > Le universita' non sono certo al primo posto in questa classifica,
> > nonostante che le iene e altri facciano (magari anche giustamente) servizi
> > sulle universita' e non sulle aziende private.

> Le Iene fanno i servizi ANCHE sulle aziende private (basta fare un giro sul
> loro sito e cercare nei servizi precedenti per rendersene conto)

Non possiedo un televisore e, di solito, uso internet per andare su siti
televisivi solo in casi particolari (tipo mondiali di nuoto, olimpiadi o
roba simile)

> > Se andra' a lavorare nel privato i rischi che tu citi li correra' tutti (e
> > ne correra' anche molti altri) e li correra' moltiplicati per 1.000.000
> > rispetto al caso in cui vada in una universita'.

> All'estero forse no, ma in Italia forse SI. ;-)

All'estero non so, ma in Italia SI e' esattamente quello che sto dicendo
io.
Ciao,
Marco.

Freddy Krueger

unread,
May 6, 2013, 9:28:51 PM5/6/13
to
On Tue, 30 Apr 2013 17:47:57 +0200, aritop...@web.de (Marcoxxx)
wrote:

>Per quanto ne so io la laurea potrebbe anche non essere riconosciuta, ma
>il PhD dovrebbe avere validita' internazionale riconosciuta in tutto il
>mondo (questo pero' e' quanto mi ricordo di aver sentito dall'allora

Con il sistema di trasferimento dei crediti universitari (ECTS,
processodi Bologna http://it.wikipedia.org/wiki/Processo_di_Bologna)
puoi laurearti a pagamento come il Trota e poi farti accreditare la
laurea in un altro paese membro.

Con un sistema basato su crediti poco conta purtroppo la differenza
tra la Normale e una universita' qualsiasi dove un esame si passa con
40/100: sulla carta le lauree sono identiche. :/
--
Living in Barbaropoli
http://www.barbaropoli.com

Freddy Krueger

unread,
May 6, 2013, 9:36:20 PM5/6/13
to
On Fri, 3 May 2013 21:16:37 +0200, "Bertino"
<michele.fe...@nospamLIBERO.it> wrote:

>i titoli di studio lettoni non sono riconosciuti in italia,quindi � come se
>avesse la terza media.

I crediti nazionali lettoni si possono convertire in crediti ECTS.

Francesco Da Riva

unread,
May 7, 2013, 3:26:32 AM5/7/13
to
Il giorno martedì 7 maggio 2013 03:36:20 UTC+2, Freddy Krueger ha scritto:

> I crediti nazionali lettoni si possono convertire in crediti ECTS.

Se non mi sbaglio, correggimi nel caso, il discorso degli ECTS vale per il riconoscimento a livello universitario non per l'equipollenza a livello di valore legale del titolo di studio. Sbaglio?

Ciao
Francesco

ispas

unread,
May 7, 2013, 4:05:39 AM5/7/13
to
On 7 Mag, 03:28, Freddy Krueger <inva...@invalid.invalid> wrote:
> Con un sistema basato su crediti poco conta purtroppo la differenza
> tra la Normale e una universita' qualsiasi dove un esame si passa con
> 40/100: sulla carta le lauree sono identiche. :/

Alla faccia delle classifiche internazionali delle università

askaholik

unread,
May 7, 2013, 7:37:50 AM5/7/13
to
On May 7, 6:05 pm, ispas <gid...@interfree.it> wrote:
> Alla faccia delle classifiche internazionali delle università

le classifiche vengono fuori quando cerchi lavoro, ma non solo.

riccardo

unread,
May 7, 2013, 12:24:22 PM5/7/13
to
MEGAQUOTE! :)

riccardo

unread,
May 7, 2013, 12:25:27 PM5/7/13
to
On 2 Mag, 09:59, rootkit <root...@email.it> wrote:
per la serie.. "la prima gallina che canta e' quella che avrebbe fatto
l' uovo" :)

Freddy Krueger

unread,
May 7, 2013, 2:22:09 PM5/7/13
to
On Tue, 7 May 2013 04:37:50 -0700 (PDT), askaholik
<aska...@gmail.com> wrote:

>On May 7, 6:05�pm, ispas <gid...@interfree.it> wrote:
>> Alla faccia delle classifiche internazionali delle universit�
>
>le classifiche vengono fuori quando cerchi lavoro, ma non solo.

Ni.

Se ti laurei al Trinity College, secondo le classifiche esci dalla
prima universita' irlandese che ha anche un ottimo piazzamento nelle
classifiche internazionali.

Avrai studiato mediamente di piu' che in altre universita' irlandesi,
ma stai tranquillo che non ti sei ammazzato di studio rispetto a uno
che ha studiato in Francia, Germania, "russia" e simili.

Il che e' un bene e un male allo stesso tempo.

Freddy Krueger

unread,
May 7, 2013, 2:25:19 PM5/7/13
to
On Tue, 7 May 2013 00:26:32 -0700 (PDT), Francesco Da Riva
<use...@dariva.it> wrote:

>> I crediti nazionali lettoni si possono convertire in crediti ECTS.
>
>Se non mi sbaglio, correggimi nel caso, il discorso degli ECTS vale per il riconoscimento a livello universitario non per l'equipollenza a livello di valore legale del titolo di studio. Sbaglio?

Il sistema e' stato creato per "consentire la mobilita' " e favorire
studenti (erasmus) e docenti.

Tecnicamente puoi iniziare a studiare nel paese A, farti convertire i
crediti e finire gli studi nel paese B.

Nella peggiore delle ipotesi, in teoria uno si potrebbe iscrivere nel
paese B con 180 o 300+ crediti convertiti e ridiscutere la tesi.

Poi tra il dire e il fare come al solito...

askaholik

unread,
May 8, 2013, 2:44:32 AM5/8/13
to
On May 8, 4:22 am, Freddy Krueger <inva...@invalid.invalid> wrote:
> On Tue, 7 May 2013 04:37:50 -0700 (PDT), askaholik

> >le classifiche vengono fuori quando cerchi lavoro, ma non solo.
>
> Ni.
>
> Se ti laurei al Trinity College, secondo le classifiche esci dalla
[...]
> ma stai tranquillo che non ti sei ammazzato di studio rispetto a uno
> che ha studiato in Francia, Germania, "russia" e simili.

still, le classifiche vengono fuori quando cerchi lavoro.
Non stavo parlando di corrispondenza tra quanto si studia e qual'e' il
rank dell'universita' -su cui comunque ci sarebbe molto da dire-, ma
semplicemente che "da dove esci" viene preso in conto, e su questo
credo che le argomentazioni negative a riguardo siano veramente poche,
specialmente in realta' anglosassoni.

ispas

unread,
May 8, 2013, 6:11:24 AM5/8/13
to
Però evidentemente le classifiche non sono riconosciute a livello di
unione europea (o comunque nella comunità internazionale che ha emesso
gli ECTS). A questo punto i casi sono due: o tali classifiche non
hanno tutta questa validità, oppure questa normativa di equiparazione
dei crediti è vera carta straccia burocratica.
Oltretutto la laurea ha valore legale solo per i concorsi pubblici in
Italia (e qualche abilitazione alla professione), pertanto perchè
farsi tutte queste fisime? Un'azienda privata richiede per forza la
laurea estera riconosciuta? Sarebbe interessante saperlo.

askaholik

unread,
May 8, 2013, 9:52:21 AM5/8/13
to
On May 8, 8:11 pm, ispas <gid...@interfree.it> wrote:

> Però evidentemente le classifiche non sono riconosciute a livello di
> unione europea (o comunque nella comunità internazionale che ha emesso
> gli ECTS). A questo punto i casi sono due: o tali classifiche non
> hanno tutta questa validità, oppure questa normativa di equiparazione
> dei crediti è vera carta straccia burocratica.

classifiche e crediti ECTS sono due cose completamente diverse.
ECTS e' una specie di unita' di misura europea dello studio, aberrante
come idea, ma e' un parametro ritenuto oggettivo. Le classifiche sono
tutt'altra cosa: sono si' basate su dati oggettivi, ma come tutti gli
indicatori statistici sono soltanto una sintesi di parametri, e
forniscono una panoramica qualitativa non dello studente ma
dell'istituto da cui esce.

> Oltretutto la laurea ha valore legale solo per i concorsi pubblici in
> Italia (e qualche abilitazione alla professione), pertanto perchè
> farsi tutte queste fisime?

qui non ho capito la domanda

> Un'azienda privata richiede per forza la laurea estera riconosciuta?

No.
Credo che il riconoscimento sia obbligatorio solo per i concorsi
pubblici. Pero' con il valore legale dei titoli di studio se
falsifichi laurea/licenza media/superiore/etc passi guai grossi. Se
tolgono il valore legale ai titoli di studio molto meno.



ispas

unread,
May 8, 2013, 1:43:35 PM5/8/13
to
On 8 Mag, 15:52, askaholik <askaho...@gmail.com> wrote:

> classifiche e crediti ECTS sono due cose completamente diverse.

Sì, avevo capito che fanno a pugni, più o meno ;-)

> ECTS e' una specie di unita' di misura europea dello studio, aberrante
> come idea, ma e' un parametro ritenuto oggettivo. Le classifiche sono
> tutt'altra cosa: sono si' basate su dati oggettivi, ma come tutti gli
> indicatori statistici sono soltanto una sintesi di parametri, e
> forniscono una panoramica qualitativa non dello studente ma
> dell'istituto da cui esce.

Vero.

> > Oltretutto la laurea ha valore legale solo per i concorsi pubblici in
> > Italia (e qualche abilitazione alla professione), pertanto perchè
> > farsi tutte queste fisime?
>
> qui non ho capito la domanda

Il senso è che nessuno obbliga ad avere la laurea, tranne nei concorsi
(in Italia di sicuro, non so in altri stati). Quindi perchè fissarsi
con il riconoscimento in Italia del titolo di studio, sicuramente cosa
molto complicata, e forse pure costosa? A meno che si voglia
assolutamente lavorare nell'ambito del pubblico (compresa
l'università), ma non mi sembra il caso dell'amica di ngw.

> Credo che il riconoscimento sia obbligatorio solo per i concorsi
> pubblici. Pero' con il valore legale dei titoli di studio se
> falsifichi laurea/licenza media/superiore/etc passi guai grossi. Se
> tolgono il valore legale ai titoli di studio molto meno.

Oddio, penso che la falsificazione vada comunque punita, a prescindere
che esista il valore legale o meno. E' pure vero che già in Italia
siamo tutti dottori, al parcheggio.... :-))


Freddy Krueger

unread,
May 8, 2013, 2:07:27 PM5/8/13
to
On Tue, 7 May 2013 23:44:32 -0700 (PDT), askaholik
<aska...@gmail.com> wrote:

>> >le classifiche vengono fuori quando cerchi lavoro, ma non solo.
>>
>> Ni.
>>
>> Se ti laurei al Trinity College, secondo le classifiche esci dalla
>[...]
>> ma stai tranquillo che non ti sei ammazzato di studio rispetto a uno
>> che ha studiato in Francia, Germania, "russia" e simili.
>
>still, le classifiche vengono fuori quando cerchi lavoro.
>Non stavo parlando di corrispondenza tra quanto si studia e qual'e' il
>rank dell'universita' -su cui comunque ci sarebbe molto da dire-, ma
>semplicemente che "da dove esci" viene preso in conto, e su questo
>credo che le argomentazioni negative a riguardo siano veramente poche,
>specialmente in realta' anglosassoni.

Vero, un conto e' laurearsi in una delle universita' tra le prime 10
in un paese, un conto e' laurearsi alla 42esima. :)

Le classifiche si basano molto su quanta ricerca e su quanti paper
produci e le universita' italiane anche se "ottime" (e qui si
aprirebbe un mondo) risultano comunque scarse su scala internazionale.

askaholik

unread,
May 9, 2013, 6:50:11 AM5/9/13
to
On May 9, 3:43 am, ispas <gid...@interfree.it> wrote:

> Il senso è che nessuno obbliga ad avere la laurea, tranne nei concorsi
> (in Italia di sicuro, non so in altri stati). Quindi perchè fissarsi
> con il riconoscimento in Italia del titolo di studio, sicuramente cosa
> molto complicata, e forse pure costosa? A meno che si voglia
> assolutamente lavorare nell'ambito del pubblico (compresa
> l'università), ma non mi sembra il caso dell'amica di ngw.

Era pourparler, del caso specifico non ne so nulla, dipende da cosa
vuol fare lei nel lungo periodo suppongo.
E anche per la laurea, i concorsi pubblici hanno di solito requisiti
minimi molto bassi in quanto a titoli, e spesso commutabili con
"esperienza equivalente".
Ad esempio, se guardi i bandi del cnr:
http://bandi.urp.cnr.it/concorsi/faces/pubblica/RisultatoCercaConcorsiPubblica.jsp
gia' dalla prima pagina, su 5 concorsi, 3 richiedono solo il diploma e
2 la laurea (il dottorato puo' essere commutato con esperienza nel
campo)

> E' pure vero che già in Italia siamo tutti dottori, al parcheggio.... :-))

Fuori italia per essere "dottori" bisogna avere il dottorato.

askaholik

unread,
May 9, 2013, 8:31:40 AM5/9/13
to
On May 9, 4:07 am, Freddy Krueger <inva...@invalid.invalid> wrote:

> Le classifiche si basano molto su quanta ricerca e su quanti paper
> produci e le universita' italiane anche se "ottime" (e qui si
> aprirebbe un mondo) risultano comunque scarse su scala internazionale.

dipende da classifica a classifica, ce ne sono per tutti i gusti e
anche per dipartimento. Ci sono anche tavole per la normalizzazione
dei crediti, perche' alcune universita' son considerate piu' larghe di
voti ed altre meno.

askaholik

unread,
May 9, 2013, 9:07:18 AM5/9/13
to
On May 8, 4:25 am, Freddy Krueger <inva...@invalid.invalid> wrote:

> >Se non mi sbaglio, correggimi nel caso, il discorso degli ECTS vale per il riconoscimento a livello universitario non
> >per l'equipollenza a livello di valore legale del titolo di studio. Sbaglio?

no, non sbagli.

> Tecnicamente puoi iniziare a studiare nel paese A, farti convertire i
> crediti e finire gli studi nel paese B.
>
> Nella peggiore delle ipotesi, in teoria uno si potrebbe iscrivere nel
> paese B con 180 o 300+ crediti convertiti e ridiscutere la tesi.

mi suona nuova sta cosa. Piuttosto quello che ho visto e' che alcuni
corsi di laurea hanno un tot di crediti (attorno al 5-10% del
necessario per il titolo, a discrezione del percorso) che possono
essere acquisiti in A e utilizzati in B, ma poca cosa rispetto al
totale. Per gli Erasmus e gli exchange students magari la percentuale
e' leggermente piu' alta (a seconda degli accordi tra uni) ma non
credo si possa superare il 50%. La convalida di tutti gli esami lo
fanno in Italia, quando ti trasferisci da universita' a universita',
perche' essendo pubbliche e statali sono considerate allo stesso
piano. Fosse vero quello che dici, credo tutti farebbero gli esami in
un'universita' facile, poi opla' si trasferiscono ad Oxford e prendono
la laurea li' :-)
Il fatto e' che per entrare in universita' al top, devi uscire o da
altre universita' al top, o da scuole superiori al top. In Italia le
scuole superiori sono quasi tutte uguali, ma nel mondo anglosassone la
differenza si vede eccome, ci sono alcune scuole superiori che offrono
una formazione fantasmagorica e chi esce da li' ha dei vantaggi
incredibili, non solo per il nome grosso che apre le porte solo a
nominarlo, quanto proprio per la formazione che sti ragazzini
acquisiscono. Ho visto roba che a raccontarla in giro non ci si crede.



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