On 15 Mag, 21:17, Hermooz <herm...@gmail.com> wrote:
> On May 15, 5:43 pm, "tommaso.gasta...@uniroma1.it"
> Mai considerato di abbandonare la matematica e darti alle public > relations? Non sfigureresti per una laurea honoris causa in scienze > della comunicazione :^)
Gia' fatto ma la laurea non me l'hanno data! Per quella ci vuole un Rettore sponsor !
Ho fatto una esperienza di alcuni anni, massiva ed eclettica peraltro, a causa dell'impostazione che non lasciava spazio ad uno sviluppo commerciale, con Scienza & Business.
Per chi fosse curioso, e' rimaso il link in fondo a http://cam70.sta.uniroma1.it/ , la' dove menziono l'avventura della direzione del magazine.
Chissa' che un giorno qualcuno non la riporti alla vita con un nuovo afflato.
"giorgi.pi...@gmail.com" <giorgi.pi...@gmail.com> wrote: >...Ma utilissime in caso qualcuno decida di far partire una causa...
Yep
>(Hai supporto anche dagli USA)
+1 ma lascia che dica che onestamente non vedo come possa avere giustizia, ne' tantomeno come possa cambiare qualcosa. Il sistema e' ormai al di la' di ogni possibile risanamento, i controllori sono piu' marci dei controllati e questa mentalita' mafiosa coinvolge ben piu' che l'universita' o la scuola nel suo insieme. Lo stesso tessuto sociale e' basato su connivenze varie, favori, inciuci, "raccomandazioni", ecc.
Le persone che hanno INTERESSE a mantenere le cose cosi', superano di gran lunga quelle che hanno interesse a risanare il sistema, tanto che il sistema considera se stesso sano e i malati sono quelli che protestano. Tanto che di solito vengono denunciati e se non funziona, derisi e messi nel dimenticatoio. Non e' un caso o uno sbaglio.
Davvero, ad esempio, sei convinto che una persona che ha aspettato una decina d'anni per avere il suo posticino, sarebbe felice di dire "oh beh, fa nulla se ora non posso piu' avere il posto perche' si gioca a fare gli onesti" ? Una persona cosi' sarebbe la prima a fare di tutto per bloccare chi denuncia il sistema corrotto.
Ergo, da perfetto "realista" quale sono, mi aspetto di vedere tante paroline e sorrisi e frasi di circostanza. Per un po' tutti a mettersi in bocca paroloni come "onesta'", "giustizia", "cambiamo le cose", poi se e' fortunato, tutto andra' nel dimenticatoio e nulla cambiera'. Se rompe troppo invece, sono sicuro che qualcuno si attivera' in qualche modo per "ricordargli chi comanda" ... e nulla cambiera'.
On 16 Mag, 01:56, Stefano Bodini <stevewi...@gmail.com> wrote:
> "giorgi.pi...@gmail.com" <giorgi.pi...@gmail.com> wrote: > >...Ma utilissime in caso qualcuno decida di far partire una causa... > Davvero, ad esempio, sei convinto che una persona che ha aspettato una > decina d'anni per avere il suo posticino, sarebbe felice di dire "oh > beh, fa nulla se ora non posso piu' avere il posto perche' si gioca a > fare gli onesti" ? > Una persona cosi' sarebbe la prima a fare di tutto per bloccare chi > denuncia il sistema corrotto.
Esatto. Questo e' esattamente quello che stanno facendo i sociologi (vedi precedente "Mozione") molti dei quali sono "associati" e vedono in pericolo il loro pa....e conseguentemente le loro carriere,
Pero tieni presente che c'e' una massa sterminata di giovani che si gioverebbere di un sistema migliore. Con paragone altamente improprio, e' un po come il cambio all''euro... :-)
Se non si ha l'opportunita di cambiare si rischia il non ritorno.
Effettivamente comunque la cosa e' piuttosto difficile anche perche' non ha il giusto focus politico. Chissa' se i media a forza di rompere non rendano perlomeno gli argomenti di un certo appeal per i politici. D'altra parte non sfugge che siamo di fronte ad un problema veramente centrale in termini di prospettive future.
> Ergo, da perfetto "realista" quale sono, mi aspetto di vedere tante > paroline e sorrisi e frasi di circostanza. > Per un po' tutti a mettersi in bocca paroloni come "onesta'", > "giustizia", "cambiamo le cose", poi se e' fortunato, tutto andra' nel > dimenticatoio e nulla cambiera'. > Se rompe troppo invece, sono sicuro che qualcuno si attivera' in > qualche modo per "ricordargli chi comanda" ... e nulla cambiera'.
Se l'alternativa dve essere rinunciare a priori, credo che opporsi possa forse essere una migliore attitudine (sempre che uno abbia tempo!). Poi non si puo sempre vincere. Almeno vivere e combattere con onore. O forse basterebbe che ciascuno nel suo piccolo facesse le cose con criterio (ricetta della nonna!) ...
> :-(
> -- > Legge di Flon > Non c'e' linguaggio in cui sia difficile scrivere cattivi programmi.
> On May 15, 5:43 pm, "tommaso.gasta...@uniroma1.it" > <Tommaso.Gasta...@gmail.com> wrote:
>> Allora. Vi spiego come e' andata. Appena e' arrivata la convocazione >> ho iniziato la mia solita tempesta. Informando >> tutti. Potete immaginare che che potenza di fuoco sono capace. Diretta >> conseguenza: fissato immediatamente un appuntamento col Senatore >> Marino e il Ministro al Senato in merito alla vicenda.
> Mai considerato di abbandonare la matematica e darti alle public > relations? Non sfigureresti per una laurea honoris causa in scienze > della comunicazione :^)
>> Alle 14:00 sono entrato. Io molto premunito e devo dire un tantinello >> indisponente e prevenuto.
> Attenzione a non lasciar strabordare la rabbia, ricordati, non dare > appigli...
>> Insomma, sono il loro migliore amico !
> Sono contento che perlomeno da qualche parte un po' di ragionevolezza > si trovi ancora nelle istituzioni. Davvero.
>> A questo punto potrebbe essere utile utilizzare l' "influenza" di cui >> siamo capaci per cercare di essere propositivi >> lassu' dove le decisioni vengono prese. >> Consigliatemi voi. Aiutatemi a non fare fesserie.
> Mah. Il mio parere conta quanto il due di coppe con briscola cuori, > eh. Pero' io diffiderei dai "movimenti di rinnovazione" che rischiano > di finire tutti in maniera gattopardesca. Secondo me sarebbe molto più > significativo concentrarsi sull'obiettivo concreto e raggiungibile di > portare a termine la tua denuncia, associata agli altri procedimenti > legali che dovessero rivelarsi opportuni (diffamazione, ecc. ecc.) e > alle tecniche di pubblicizzazione che aiutano a spuntare i tentativi > di intimidazione e insabbiamento. Vedrei come più utile rompere > l'intoccabilità dei baroni, anche se solo per un caso, piuttosto che > non preparare la solita "riforma" che non vedrà mai applicazione.
Il mio parere contera' forse anche meno, come il due di coppe con briscola a salami forse, ma piu' che il rischio gattopardesco, il rischio e' di rendere gli inqualificabili soggetti piu' accorti e che perpetuino le loro porcherie in modo meno evidente, semplicemente coprendole un po' di piu'. Il pubblico sputtanamento dei colpevoli personaggi, ha comunque l'effetto di spandere il fumo del sospetto su ogni loro azione, in presenza di una pubblicita' adeguata la generalizzazione e' facilissima e soprattutto automatica, rendendo loro il bilancio costi/benefici sempre piu' gravoso, fino a quando non diventi una rimessa netta. Per cui: avanti con gli opliti!
-- Dr.Ugo Gagliardelli,Modena,ItalyCertifiedUindoscrasherAñejoAlcoolInside Spaccamaroni andate a cagare/Spammers not welcome/Spammers vão à merda Spamers iros a la mierda/Spamers allez vous faire foutre/Spammers loop schijten/Spammers macht Euch vom Acker/Spamerzy wypierdalac'
<Tommaso.Gasta...@gmail.com> wrote: > Comunque consigliatemi
Prenda tutto come 'pareri personali' ed 'esperienze personali'. Nessuno di noi ha 'la ricetta'. Apprezzo il fatto che come professore in maniera del tutto atipica lei non si erga sul piedistallo ma chieda umanamente consiglio. Mi spiace davvero non essere suo studente ...
> Diretta > conseguenza: fissato immediatamente un appuntamento col Senatore > Marino e il Ministro al Senato in merito alla vicenda.
Durante AnnoZero secondo me ha fatto bene a non tirare fuori questa vicenda 'personale' e ad analizzare criticamente la situazione dei concorsi. Credo che l'autoreferenzialità sia di solito un'arma a doppio taglio che mette in cattiva luce chi la usa. Marino ed il Ministro potrebbero chiederle perchè non ha citato il suo caso in trasmissione, ma se sono intelligenti possono capirlo da soli.
> Vi premetto che subito dopo l'incursione mi sono arrivate 4 > telefonate. 2 dal rettorato e 2 dal segretario della Commissione > Istruttoria, > anticipando che forse avevo travisato, avevo capito male, e che si > trattava solo di un incontro tra amici, che quello del Rettore era in > fonda un atto dovuto > (anche se la Condo', sottolineava la straordinarieta del provvedimento > che non era stato mai preso sinora)
Secondo me balle belle e buone. La lettera della donzella era 'intimidatoria' e affatto amichevole. Non si aspettavano un tale successo di 'pubblico' e si sono visti puntare il cetriolo alle chiappe. In questi casi agitarsi fa solo entrare di più il cetriolo e loro lo sanno.
> Alle 14:00 sono entrato. Io molto premunito e devo dire un tantinello > indisponente e prevenuto.
Male. Sempre meglio avere una calma olimpica. Dimostra all'esterno che si è convinti dei propri diritti e delle proprie prove a carico.
> Il resto del tempo lo hanno (Preside > Giurisprudenza, Il Capo del personale, il preside di Statistica e il > Segretario )
E meno male che era amichevole ... di solito con questi 4 ci va regolarmente a pranzo ? Non credo proprio ...
> passato sostanzialmente a chiedermi cosa c'era di vero > nel documento diffamatorio e a spiegarmi e rispiegarmi che l'indagine > e' semplicemente un atto dovuto e che era soprattutto a mia garanzia > (!).
Quindi era un' 'informazione di garanzia' ? Mi sembra che solo la magistratura possa fare cose del genere, no ?
> Inoltre che probabilmente, dall'istruttoria sarebbe potuta > scaturire una inchiesta > nei confronti del mio diffamatore.
Mmmmh. All'altro avranno detto 'grazie della segnalazione, probabilmente attiveremo un'indagine interna'.
> Io ho detto che la procedure mi era sembrata alquanto sospetta e che > domani faccio un'altra denuncia a Rizzi, stavolta per diffamazione. (O > magari stavolta lascio correre. Mah vediamo.)
E perchè ? Rizzi ha ritrattato ? Se no non c'è nessun motivo per non denunciarlo.
> Alla fine il Presidente mi ha offerto il cappuccino e ci siamo > intrattenuti una quarantina di minuti in amabilissime chiacchiere.
Di cui dovresti ricordare i 'fra le righe' più che le moine.
> Insomma, sono il loro migliore amico !
Finchè sono minacciati dal 'cetriolo', ovvero fino a che l'attenzione dei media non si sgonfierà e resteran solo gli atti formali delle denunce. 'Scipta manent, TV et verba volant'.
> Vabbe' ... ora cerchiamo di passare alle cose serie: oltre ai consensi > gia' accumulati si e' fatto avanti il rappresentante degli > studenti dell'ateneo (2-300.000 "voti") che vuore aderire a quello che > potrebbe essere ormai un movimento di rinnovamento del sistema > universitario. > A questo punto potrebbe essere utile utilizzare l' "influenza" di cui > siamo capaci per cercare di essere propositivi > lassu' dove le decisioni vengono prese.
Ottimo essere propositivi, ma obiettivi chiari, definiti e raggiungibili.
Mi han riferito un proverbio che mi dicono 'ammerrecano' : L'elefante si mangia un boccone alla volta.
Il 15 Mag 2007, 14:42, Alessandro Riolo <alessandro.ri...@gmail.com> ha scritto: [cut]
> [*] mi ricordo di aver letto anni fa' una storia incredibile, > protagonista un ragazzo laureatosi a Palermo con una serie incredibile > di 30 e lode, che era finito a fare l'aiuto bibliotecario ..
a parte le scue per il ritardo per il tuo compleanno.
dove mi sono laureato io, il primo 110 e lode lo ebbe la tipa che si faceva trombare dal suo relatore/redattore/professore di fiducua, forse adesso sono pure sposati, non saprei, ma all'epoca il tipo/prof si trombava gia' un'altra ricercatrice !
la morale della favola ? loro, entrambi, sono venuti alla ribalta per lo studio della SACRA SINDONE !
<Tommaso.Gasta...@gmail.com> wrote: > Ho fatto una esperienza di alcuni anni, massiva ed eclettica peraltro, > a causa dell'impostazione > che non lasciava spazio ad uno sviluppo commerciale, con Scienza & > Business.
E' vero, l'avevo pure letto nel tuo CV poi me l'ero dimenticato :^)
<Tommaso.Gasta...@gmail.com> wrote: > Ma senza cambiare le regole, non credo che questi signori si > scompongono > piu' di tanto se qualche collega sprovveduto si e' fatto "beccare in > castagna".
Certo, il sistema è talmente radicato che difficilmente un solo scossone potrebbe cambiarlo... ma se non ne basata uno, non vuol dire che non si debba dare il primo!
> Credo sarebbe fondamentale poter arrivare a dare contributi seri per > regole migliori.
Il fatto è che in un regime acclarato di impunità, cambiare le regole quando comunque anche quelle che già ci sono non vengono rispettate che miglioramenti può dare? Per questo dicevo che almeno "incrinare" l'intoccabilità dei baroni è importante.
> Che poi sia una "mission impossible" non c'e' dubbio.
On May 16, 8:58 am, "tommaso.gasta...@uniroma1.it"
<Tommaso.Gasta...@gmail.com> wrote: > Pero tieni presente che c'e' una massa sterminata di giovani che si > gioverebbere di un sistema migliore.
ecco, questo e' il punto. E' la massa la tua forza, ed e' sulla massa che devi puntare. Sin tanto che la massa e' viva ed attiva, non hai nulla da temere... ma cosa succedera' quando ad Agosto tutti andranno in ferie al mare? Chi supportera' il caro prof. Gestaldi? A settembre iniziano i corsi, tutto ricomincera' daccapo, ognuno sara' a rincorrere i suoi guai... ed a te rimarra' una vagonata di denuncie a cui tener testa! Il tuo momento e' ora! E' ora che puoi fare la differenza! Se vuoi un consiglio, diffida dei politici, cerca di non farti strumentalizzare: non voglio generalizzare, ma tieni conto che ad un politico di solito sta piu' a cuore la massa delle idee: la massa significa voti, le idee sono lo strumento. Ti faccio un appello personale: non diventare lo strumento. Ma andiamo a vedere la massa chi e': la massa e' gente incazzata sino al midollo contro il sistema, gente che e' stata testione e vittima di soprusi o semplicemente gente a cui sta a cuore la ricerca in se'. La massa, si sa, trova nutrimento in pilastri che cadono ma ricerca nuovi pilastri da issare. Presentati come guida, e prendi con le pinze i politici. Ora, da quello che sto capendo (purtroppo non stando in italia, oltre a rai1 non riesco a vedere) la linea che stai tenendo e' -giustamente- di attacco e difesa. Io invece ti proporrei (sempre se gia' non ci stai lavorando) un altro fronte: costruisci qualcosa di nuovo, qualcosa che a Settembre ci sara' ancora, tieni viva la massa! Costruire qualcosa di nuovo suona aulico, in realta' basta evidenziare cose che gia' facevi: ricordo che proprio in questo NG tempo addietro lanciasti una proposta di recruitment indubbiamente fuori dagli schemi (della realta' universitaria italiana). Secondo me dovresti (e farlo subito) meditare su un piano alternativo per un sistema universitario piu' efficiente, meno corrottubile, discuterlo con rappresentanti e politici, ma soprattutto con la massa! Coinvolgere la massa, con comizi, mega-riunioni, puntando su quanto la gente e' incazzata dei baronetti, su come alla ricerca vengono tagliate le gambe, etc. Devi puntare molto sulle aziende, prendendo modelli validi, uno secondo me e' il modello olandese, in cui le aziende si rivolgono alle universita' chiedendo di ricercare soluzioni e sovvenzionando (parzialmente o integralmente, talvolta anche con attrezzature) i progetti e le universita' dal canto loro si aprono alle aziende facendo vedere cosa stanno progettando e chiedendo se le cose che ricercano possono essere utili e sovvenzionabili dalle aziende. Ma questo lo saprai molto meglio di me. Cosi' come mooooolto meglio di me sai come invece queste "transazioni" avvengono in italia, con la ricerca di progetti farlocchi atti *esclusivamente* ad assegnare i posti alla figlia/nipote/amante del baronetto ed a *letteralmente* fregare i sovvenzionamenti alla UE, che comunque sono pochi rispetto a quanto potrebbe pagare un'azienda per un progetto serio... ma tanto ai *capoccia* non je' ne po' frega' de meno, e si ritrovano fior di persone pseudo-intelligenti a batter duramente la testa su problematiche ridicole, riciclate e poco utili. Uso il termine "pseudo-intelligenti" perche' una persona intelligente non spreca la vita e l'intelligenza a ricercar minchiate (perdonami la volgarita', ma e' il termine piu' leggero che mi e' venuto in mente).
> Con paragone altamente improprio, e' un po come il cambio > all''euro... :-)
e' proprio, e' proprio. Ma cambiala dalle fondamenta! Sei il solo a poterlo fare, ed e' solo questo il momento per farlo. Se non lo fai adesso ti affossano, ed e' un peccato per l'umanita', e lo dico senza esagerare: la ricerca e' cio' che fa crescere la societa', e' l'unico modo per cercar soluzioni atte a migliorare il pianeta e di ritardare l'estinzione del genere umano ;-) Ma di certo non la ricerca fatta per piazzare l'amante generosa del baronetto.
> D'altra parte non sfugge che siamo di fronte ad un problema veramente > centrale in termini di prospettive future.
appunto, come dicevo sopra. E' un bivio, promuoviti leader, il consenso ce l'hai, indici comizi, apri dibattiti, prepara una relazione con politici, rappresentanti, studenti aziende e presentala al ministero dell'universita' e ricerca (sempre che non siano corrotti anche loro) o al ministero della pubblica istruzione (boh?) fatti consigliare dai politici che hai attorno a chi presentarla! Ma comunque.... ripeto, se non tieni avanti una linea "costruttiva" oltre che "distruttiva", dopo l'estate t'avranno tutti dimenticato, e l'unica cosa che rimarra' sara' solo un: "chissa' che fine ha fatto il prof. Gestaldi?".
tirzanello <tirzane...@gmail.com> wrote: >ecco, questo e' il punto. >E' la massa la tua forza, ed e' sulla massa che devi puntare.
Come ho gia' scritto in privato a Tommaso, ma siamo sicuri sicuri ci sia davvero una "massa" di persone incazzate contro il sistema ? O piu' verosimilmente la "massa" e' composta da persone che "invidiano" e "sognano" di diventare un giorno loro stessi "baroni" ? Siamo davvero sicuri sicuri che la "massa" non vede l'ora di giocare con delle regole chiare, di meritocrazia ? Siamo davvero sicuri la maggioranza delle persone sia disposta a farsi da parte se non riesce a contare sulle proprie capacita' ed ammettere di non valere abbastanza da meritarsi un posto ?
Il problema e' sociale, di mentalita' della maggioranza. Quanta gente e' davvero disposta ad ammettere di non riuscire a fare qualcosa con le proprie forze, a premiare il migliore ?
Chi detiene il potere sa perfettamente che l'italiano medio non ammettera' mai di essere inferiore a qualcuno e di non poter avere qualcosa anche se non la merita. Lo puoi anche chiamare "buonismo", il meccanismo e' lo stesso. Il "sistema attuale" e' nato e sviluppato per dare contentini a tutti e chi dispensa contentini detiene il potere.
Quanta gente (e ne ho conosciuta anche io) si lamenta del "sistema" per poi inserirsi con successo, quando il turno arriva ? Davvero pensi questi si facciano da parte e ti dicano "oh beh, non valgo nulla e' giusto che venga qualcuno migliore di me al mio posto". O pensi che quelli che ora, borbottando e cristando, stanno aspettando il loro turno di gloria (un'inezia se comparata con altre realta') abbandonino l'idea "del posto che mi spetta" ? Sei davvero sicuro che "la massa di chi protesta" lo fa idealisticamente o perche' semplicemente vorrebbe essere ORA al posto di quelli che detengono i lavori regalati ?
E' bello essere idealisti ma IMHO e' molto piu' bello essere pratici e guardare negli occhi la realta'. Se hai qualcosa da dare e' meglio cercare il posto dove puoi farlo. Se vali e' inutile buttarsi via in crociate alla Don Xiquote, cercando di salvare persone che non vogliono essere salvate.
Mi ricorda tanto "l'esportazione della democrazia" fatta dal cespuglio nano. Tommaso vuole esportare onesta' e regole chiare in un mondo che vive di sotterfugi, ad ogni livello.
>Sin tanto che la massa e' viva ed attiva, non hai nulla da temere... >ma cosa succedera' quando ad Agosto tutti andranno in ferie al mare?
Aspetta solo che la massa capisca che se vince Tommaso poi deve contare solo sulle proprie forze, che chi non vale nulla viene lasciato a casa, che non puoi vivere di stratagemmi. Poi vedrai che linciaggio.
>Secondo me dovresti (e farlo subito) meditare su un piano alternativo >per un sistema universitario piu' efficiente, meno corrottubile,
Ma come fai a progettare un sistema del genere in totale assenza di una cultura meritocratica e basata sull'onesta' personale ????? Il massimo che potrebbe fare e' progettare un sistema dove lui e chi vicino a lui detiene il potere. Cambiano i suonatori ma non la musica.
C'mon, ormai la situazione e' cosi' degenerata per cui anche chi e' onesto, per sopravvivere, deve diventare disonesto, o andarsene.
>Devi puntare molto sulle aziende, prendendo modelli validi, uno >secondo me e' il modello olandese, in cui le aziende si rivolgono alle >universita' chiedendo di ricercare soluzioni e sovvenzionando
ROTFL ! Le aziende ? Quelle che riducono i costi dimininuendo gli stipendi e cercando i cocopro ? Quelle che devolgono il rischio di impresa sul lavoratore ? Sei quasi piu' idealista di lui :-)
>Ma cambiala dalle fondamenta! Sei il solo a poterlo fare, ed e' solo
E' quello il punto. E' da solo. Anche ammesso noi si potesse supportarlo, saremmo in 4 gatti. Un po' di realisimo IMHO ci vuole. La maggioranza e' contro.
Non puoi togliere all'italiano medio il sogno che "il potente di turno" benevolmente concede favori e gli migliora la vita. Non ci credi ? Va in giro a parlare e dimmi quanti si riferiscono ai politici come a dei "dipendenti". Dimmi quanti concepiscono il concetto di democrazia e sovranita' popolare. I borboni, gli austriaci, il re o il duce o quelli che per 60 anni abbiamo avuto, sono la stessa cosa. Persone a cui inchinarsi sperando ti concedano il micro favorino, il lavoro da spazzino ottenuto inchinandosi e baciando l'anello.
Le fondamenta dici ? Eccole.
>questo il momento per farlo. Se non lo fai adesso ti affossano, ed e' >un peccato per l'umanita', e lo dico senza esagerare: la ricerca e'
C'mon, l'umanita' va avanti anche senza l'Italia. E' un peccato per l'Italia.
>E' un bivio, promuoviti leader, il consenso ce l'hai, indici comizi,
Vedendo il suo blog, direi che si possono contare (esagerando) una ventina di consensi, esageriamo, 30 ? 50 ? 100 ? ... un po' pochino IMHO per salvare l'umanita'.
On May 16, 4:57 pm, Stefano Bodini <stevewi...@gmail.com> wrote:
> Come ho gia' scritto in privato a Tommaso, ma siamo sicuri sicuri ci > sia davvero una "massa" di persone incazzate contro il sistema ? > O piu' verosimilmente la "massa" e' composta da persone che > "invidiano" e "sognano" di diventare un giorno loro stessi "baroni" ? > Siamo davvero sicuri sicuri che la "massa" non vede l'ora di giocare > con delle regole chiare, di meritocrazia ? [..] > Il problema e' sociale, di mentalita' della maggioranza.
la massa per sua natura e' un continuo abbattere idoli, erigerne nuovi. La massa non ha intelligenza. La massa non sa quello che vuole, e' come con i gabbiani: si alza uno in volo e gli altri lo seguono, senza un perche'! Basta che si alzi uno in volo e la folla agisce di conseguenza. Perche' il diverso fa paura, a discostarsi dal gruppo ci vuole coraggio: solo pochi ne sono capaci o hanno energie per far cio'. Qui in Olanda, se freghi qualcosa, se solo tenti di barare, sei guardato con infamia... come un verme in un cadavere in putrefazione. Se perdi un portafogli pieno di soldi, e' molto probabile che venga il giorno dopo a casa tua il tizio che l'ha trovato, ed il portafogli ce l'hai con tutti i soldi dentro. E proprio per seguire la massa, molti si comportano allo stesso modo. Io lo ammetto, appena sono arrivato in olanda (anche se mi trasferivo dall'UK) avevo ancora lo spirito "italiano", del furbetto. Cosa di cui adesso mi vergogno, e mi vergognerei ad esserlo... forse perche' non conoscevo le strade alternative o, chissa'... forse perche' faccio parte anch'io della massa.
> Quanta gente e' davvero disposta ad ammettere di non riuscire a fare > qualcosa con le proprie forze, a premiare il migliore ?
LOL :-) qui hai preso in pieno lo stereotipo dell'italiano medio!
> Chi detiene il potere sa perfettamente che l'italiano medio non > ammettera' mai di essere inferiore a qualcuno e di non poter avere > qualcosa anche se non la merita.
altro LOL :-) altro quadro dell'italiano medio!
> Il "sistema attuale" e' nato e sviluppato per dare contentini a tutti > e chi dispensa contentini detiene il potere.
mha'! sei rimasto ai tempi di Craxi, mi sa! Con tutta la bufera che c'e' stata, credo che qualcosa sia cambiato, mentalita' orientata al clientelismo c'e' sempre, ma il sistema e' ormai spoglio, si sta con le pezze al deretano, c'e' poverta'.... materiale ed intellettuale!
> Se hai qualcosa da dare e' meglio cercare il posto dove puoi farlo.
quoto in pieno, infatti non sto in italia.
> Aspetta solo che la massa capisca che se vince Tommaso poi deve > contare solo sulle proprie forze, che chi non vale nulla viene > lasciato a casa, che non puoi vivere di stratagemmi.
la massa e' fatta per non capire (IMHO)
> Ma come fai a progettare un sistema del genere in totale assenza di > una cultura meritocratica e basata sull'onesta' personale ????? > Il massimo che potrebbe fare e' progettare un sistema dove lui e chi > vicino a lui detiene il potere. > Cambiano i suonatori ma non la musica.
qui potresti aver ragione! C'e' da riflettere su questo punto.
> ROTFL ! > Le aziende ? Quelle che riducono i costi dimininuendo gli stipendi e > cercando i cocopro ? > Quelle che devolgono il rischio di impresa sul lavoratore ?
bhe'... un'universita' puo' far ricerche per un'azienda estera, se quelle italiane non van bene, un po' piu' complesso, magari... ma coi voli lowcost ed il voip, da Roma e' piu' semplice trattare con Glasgow che con Torino!
> E' quello il punto. > E' da solo. > Anche ammesso noi si potesse supportarlo, saremmo in 4 gatti. > Un po' di realisimo IMHO ci vuole. > La maggioranza e' contro.
Non ho i numeri per poterlo dire!
> Vedendo il suo blog, direi che si possono contare (esagerando) una > ventina di consensi, esageriamo, 30 ? 50 ? 100 ? ... un po' pochino > IMHO per salvare l'umanita'.
si puo' provare a far girare una petition, giusto per avere un'idea dei numeri!
> Sorry se sono cosi' spietatamente realista.
mha'! Hai la tua visione, per alcuni versi la condivido, infatti illo tempore me ne sono andato dall'italia perche' la vedevo come una nave che colava a picco. Ma per altri versi penso che se non si fa niente, non si fa altro che consolidare il sistema marcio che c'e' sotto!
tirzanello <tirzane...@gmail.com> wrote: >La massa non ha intelligenza. La massa non sa quello che vuole, e' >come con i gabbiani: si alza uno in volo e gli altri lo seguono, senza >un perche'!
Poetico, ma la "massa" e' fatta di persone.
>sei rimasto ai tempi di Craxi, mi sa!
O essendo via da piu' tempo non vedo differenze tra Craxy e quelli attuali.
>Con tutta la bufera che c'e' stata, credo che qualcosa sia cambiato,
Si'. Qualcosa e' cambiato, ma non e' la mentalita'. Come dici tu ...
>ormai spoglio, si sta con le pezze al deretano, c'e' poverta'....
non ci sono piu' risorse per sostenere un sistema clientelare. Ma questo e' ben lungi dal morire. Anzi ! Semplicemente si accentua la lotta tra poveri e diminuisce l'obolo che chi detiene il potere usa per soggiogare la gente. Ad esempio una volta era il posto fisso, ora ti offrono un cococode' da ladri per qualche mese. La cosa che mi stupisce e' che la "massa" abbozza ! La cosa va benissimo alla maggioranza ! Roba da matti !
>> Aspetta solo che la massa capisca che se vince Tommaso poi deve >> contare solo sulle proprie forze, che chi non vale nulla viene >> lasciato a casa, che non puoi vivere di stratagemmi. >la massa e' fatta per non capire (IMHO)
Nel caso dell'Italia mi sento di darti ragione. Mi chiedo fino a che punto la "massa" si fara' prendere in giro da chi detiene il potere prima di scoppiare.
>> Quelle che devolgono il rischio di impresa sul lavoratore ? >bhe'... un'universita' puo' far ricerche per un'azienda estera, se
Eh gia' ... perche' aziende estere secondo te vanno a cercare universita' in Italia ? Quando accade, facci caso, e' per qualche "aggancio" a livello personale. Mica sistemico.
>> La maggioranza e' contro. >Non ho i numeri per poterlo dire!
Basta guardare fuori dalla finestra. Guarda come vanno le cose. Ma ti sembra che solo una minoranza possa conciare una nazione cosi' senza l'appoggio implicito della maggioranza ?
>Ma per altri versi penso che se non si fa niente, non si fa altro che >consolidare il sistema marcio che c'e' sotto!
Vero. Ma appunto io la vedo a livello di "esportare democrazia". Puoi fare qualcosa e IMHO ha senso fare qualcosa se c'e' la volonta' della maggioranza di fare qualcosa. Qui siamo esattamente all'opposto. Vedo una persona con molte capacita' e potenzialita', buttare via tempo e risorse che potrebbe, altrove, impiegare meglio per chi davvero vuole progredire e sa apprezzare.
enricoe <enri...@gmail.com> wrote: >Forse non c'è. >Ma imho non importa, noi dobbiamo comportarci come se ci fosse.
Come non importa ? E' la chiave di tutto ! Se e' una minoranza allora esiste una remota possibilita' di cambiare qualcosa. Se e' la maggioranza sei tu che protesti quello sbagliato.
>E scandalizzarci e fare casino e dare una mano ai Gastaldi di turno (e >ce ne sono molti) , alla fine, quantomeno ci avremo provato !
Sono totalmente a favore di fare qualcosa SE e' davvero quello che la maggioranza vuole o se almeno ci fosse una maggioranza, o anche solo abbastanza gente. Ma quello che vedo e' un'apatia generale che va ben oltre la rassegnazione, e' complicita'. I piu' interessati si limitano a guardare che succede al coraggioso di turno.
Aspettano qualcuno che dica loro cosa fare, ovvero aspettano qualcun altro che prenda il posto di quelli che al momento dicono loro che fare. Ora leggo che tutti dicono "vai Tommaso !" .. armiamoci e partite.
Io gli dico, cosa ti muove a metterti nel gruppo di chi protesta ? Una rivincita personale ? O cambiare le cose ? Nel primo caso potra' FORSE avere qualche soddisfazione, magari gli daranno un contentino senza cambiare null altro, tanto per farlo stare zitto : "hai visto che siamo bravi e ti abbiamo dato il premio ? Ora muto pero'". Se lo fa per cambiare le cose, la mia opinione e' che non sta combattendo qualche gruppo di persone ma un'intera societa', perche' per me e' la maggioranza a cui va bene questo sistema.
A chi non piace rimane solo una cosa : andarsene. Non puoi combattere contro un'intera societa'. Spero tu mi possa smentire.
On 16 Mag, 19:21, tirzanello <tirzane...@gmail.com> wrote: [CUT]
> la massa per sua natura e' un continuo abbattere idoli, erigerne > nuovi. > La massa non ha intelligenza. La massa non sa quello che vuole, e' > come con i gabbiani: si alza uno in volo e gli altri lo seguono, senza > un perche'!
Scusate tutti Sulla definizione di massa mi viene da citare il mitico Mandrake in "Febbre da Cavallo":
"...e diventa un problema di massa, e la massa che cos'è? La massa è una marea de gente, la massa sono tanti, il problema diventa sociale! Dall'ovo se fa presto ad arrivà alla guera atomica... ma tu ti rendi conto a Gabriè: che pericolo pe' niente?"
On May 16, 7:47 pm, Stefano Bodini <stevewi...@gmail.com> wrote:
> Eh gia' ... perche' aziende estere secondo te vanno a cercare > universita' in Italia ? > Quando accade, facci caso, e' per qualche "aggancio" a livello > personale. > Mica sistemico.
e chi l'ha deciso che sono le aziende a dover cercare le università. Sono le università che devono far di tutto per attirare le aziende, secondo me, sgonfiare le arie che si danno, e bussare porta porta alle aziende che interessano e dire: "noi abbiamo mezzi e scienziati in grado di far ricerche su questi settori, avete qualcosa che vi farebbe comodo sperimentare, ricercare, migliorare?" Ora come ora non lo faranno Tommaso, invece a suo tempo è una cosa che ha fatto, cercando professionisti su i.l.i. e l'appoggio lo ha avuto in pieno! Il problema è che Tommaso è uno. Se invece si rendesse sistemico questo modo di fare, sarebbe un buon punto di partenza. Certo, come dici tu, la testa agli italiani non la si cambia. Però stai tranquillo (e conosco in prima persona) semplici lavoratori o ricercatori, che seppur con lunga esperienza all'estero hanno ancora la mentalità clientelare tipicamente italiana, e non se la scrolleranno mai di dosso, e faranno certamente strada (e ti assicuro che la stanno facendo!)
> Basta guardare fuori dalla finestra. > Guarda come vanno le cose.
LOL! ora è buio, ma dalla mia finestra vedo alberi, bosco, poco smog e tanta gente in bicicletta! E sto nel centro di una grossa cittadina. In italia, in un paesino di 3000 abitanti, se mi affaccio dalla finestra sento vedo le strade di asfalto malconcio da terzo mondo, la musica alta del distributore di benzina, il traffico bestiale di macchine che sfrecciano, i pochi alberi che c'erano sul viale li hanno tagliati per ingrandire la strada. A volte mi sembra di stare in quei paesini messicani.... eppure come paese sino a qualche anno fa non era per niente povero, la gente sta diventando povera, c'è povertà, la gente non se ne rende conto! Sono tutti alle prese con la macchina nuova, il cellulare nuovo, ed hanno il mondo che gli sta crollando intorno!
> Ma ti sembra che solo una minoranza possa conciare una nazione cosi' > senza l'appoggio implicito della maggioranza ?
stava comodo a tutti! Io da piccolino mi ricordo presi uno da un parente perché alla vicina di casa che aveva un negozietto di alimentari, feci una parte perché non mi voleva rilasciare lo scontrino per un pacchetto di patatine (ricordo che gle ne dissi di tutti i colori, col negozio pieno di gente)
> Puoi fare qualcosa e IMHO ha senso fare qualcosa se c'e' la volonta' > della maggioranza di fare qualcosa. > Qui siamo esattamente all'opposto.
non volevo dirlo, ma per risponderti devo esternare quello che penso: in Italia la maggior parte son pecore, che seguono l'andazzo del momento pur di figurare e di non apparire fuori dal gruppo. La volontà è assai meno influente della paura del diverso. L'italia ha dato i natali a gente eccezionale, più di qualsiasi altro paese al mondo, ne sono sicuro! L'italia ha sfornato secondo me più eroi e cervelli di tutti gli altri paesi del globo messi assieme. Ma in massa è sempre stata ridicola, la massa italiana ha sempre tradito, è sempre stata vigliacca, si è sempre schierata con il più forte del momento, salvo poi tradire meschinamente. Ipocrisia, voltafaccia, fanfaronismo. La *volontà* della massa italica semplicemente non esiste, la volontà è di seguire il coro, qualsiasi esso sia.
> Vedo una persona con molte capacita' e potenzialita',
anche io!
> buttare via > tempo e risorse che potrebbe, altrove, impiegare meglio per chi > davvero vuole progredire e sa apprezzare.
ha acceso la miccia, anche volendo non se ne può tirare indietro. Uno quando butta una bomba non può dire: "oh scusate, aspé che la disinnesco", il detonatore è innescato. Credi che non si vendicheranno? credi che se andrà all'estero non dovrà ritornare periodicamente a sostenere cause su cause? Qui ha da combattere, e combattere per combattere, tanto vale metter su qualcosa di costruttivo, che secondo me è l'unica via per salvarsi il fondoschiena, perché se Tommaso perde di visibilità, di approvazione popolare (e quindi di appoggi politici, perché -W i luoghi comuni, ma tant'è- i politici son falsi come giuda) è semplicemente spacciato. Gli illustri accademici hanno mani in pasta ovunque, vedi quando uccisero Marta Russo, che gli assassini son liberi come fringuelli (se non ricordo male diedero solo qualche annetto, ma potrei sbagliarmi, visto che ormai non se ne parla più, visto che la cosa non fà più notizia)
tirzanello <tirzane...@gmail.com> wrote: >e chi l'ha deciso che sono le aziende a dover cercare le università.
Beh in USA molte ditte si rivolgono a universita' e anche viceversa. Il punto e' che in genere all'estero c'e' un'integrazione maggiore tra scuola e mondo del lavoro, le due cose sono complementari, come e' giusto che sia. Non sempre le ditte possono fare ricerca pura e non sempre le universita' possono produrre qualcosa. Integrando le due cose ottieni progresso e profitto.
>Sono le università che devono far di tutto per attirare le aziende, >secondo me, sgonfiare le arie che si danno, e bussare porta porta alle >aziende che interessano e dire: "noi abbiamo mezzi e scienziati in
Guarda, stendiamo un trapuntino pietoso che ne ho viste da vomito. Da ambo le parti, ditte e universita'.
>faranno Tommaso, invece a suo tempo è una cosa che ha fatto, cercando >professionisti su i.l.i. e l'appoggio lo ha avuto in pieno!
Non mi pare di avere visto post di risultati, mi sono perso qualcosa ?
>problema è che Tommaso è uno. Se invece si rendesse sistemico questo >modo di fare, sarebbe un buon punto di partenza.
Se, se se se ...
>paese sino a qualche anno fa non era per niente povero, la gente sta >diventando povera, c'è povertà, la gente non se ne rende conto! Sono
La poverta' non si misura solo in soldi o in cellulari. Da tantissimo tempo c'e' poverta' come mancanza di valori, di ambizioni al di la' del TV nuovo o del cellulare con il display a colori o la macchina nuova. C'e' poverta' di voler fare qualcosa di positivo per se' e per gli altri.
>Uno quando butta una bomba non può dire: "oh scusate, aspé che la >disinnesco", il detonatore è innescato. Credi che non si
Mah ... di queste cose sono decenni che se ne parla, articoli, libri, trasmissioni Tv, ecc. Cosa ti fa pensare che quanto fa Tommaso sia diverso da quanti altri hanno provato a fare finora ? O cosa ti fa pensare che abbia particolari possibilita' di vincita ?
Perche' ha scritto su questo gruppo e gli abbiamo dato una pacca sulla spalla ?
Alessandro Riolo <alessandro.ri...@gmail.com> wrote: >[Scusami se inizio sul personale, ma tra le tante cose mi secca
Uhm lo avevo perso questo :-) Angurie !
>A che punto siamo arrivati, qualcuno fa notare che c'è qualcosa che >non va, ed invece di indagare in quella direzione, per proteggere il
Cosa c'e' di strano ? Succede quotidianamente anche sui gruppi di discussione, tra cui questo. Ad esempio, uno scrive un post OT, lo fai notare e vieni attaccato. Non chi ha fatto l'OT, ma te che fai notare la cosa.
Ultimamente poi, per ora in alcune zone d'Italia, la cosa e' venuta pure allo scoperto, dove gruppi di "onesti cittadini" hanno difeso ladri e delinquenti dalla polizia. E' un trend in ascesa, nel senso che non c'e' piu' nemmeno ormai il pudore di vergognarsi a difendere chi va contro le regole.
Fa parte della mentalita' di cui ho discusso finora. Qui ci sono di mezzo pure interessi personali e tanti soldi, figurati, altro che denuncia.
>La cura dovrebbe essere sistemica, à la Thatcher (non dico le ricette, >ma l'impatto e gli effetti), altrimenti non vedo come se ne esca >fuori.
Il 17 Mag 2007, 02:54, Stefano Bodini <stevewi...@gmail.com> ha scritto: [cut]
> Ultimamente poi, per ora in alcune zone d'Italia, la cosa e' venuta > pure allo scoperto, dove gruppi di "onesti cittadini" hanno difeso > ladri e delinquenti dalla polizia. > E' un trend in ascesa, nel senso che non c'e' piu' nemmeno ormai il > pudore di vergognarsi a difendere chi va contro le regole.
guarda non so' cosa ti arriva della tv italiana, ma qui sono almeno 2-3 anni, che sulla rete ammiraglia, RAI1, il venerdi in prima serata, anzi in prime time :)
va' in onda una terribile trasmissione:
I R A C C O M A N D A T I
e mi sa' che se ce la tengono, fara' pure il suo share !
> On May 16, 8:58 am, "tommaso.gasta...@uniroma1.it" > <Tommaso.Gasta...@gmail.com> wrote:
> > Pero tieni presente che c'e' una massa sterminata di giovani che si > > gioverebbere di un sistema migliore.
> ecco, questo e' il punto. > E' la massa la tua forza, ed e' sulla massa che devi puntare. > Sin tanto che la massa e' viva ed attiva, non hai nulla da temere... > ma cosa succedera' quando ad Agosto tutti andranno in ferie al mare? > Chi supportera' il caro prof. Gestaldi? A settembre iniziano i corsi, > tutto ricomincera' daccapo, ognuno sara' a rincorrere i suoi guai... > ed a te rimarra' una vagonata di denuncie a cui tener testa! > Il tuo momento e' ora! E' ora che puoi fare la differenza! > Se vuoi un consiglio, diffida dei politici, cerca di non farti > strumentalizzare: non voglio generalizzare, ma tieni conto che ad un > politico di solito sta piu' a cuore la massa delle idee: la massa > significa voti, le idee sono lo strumento. Ti faccio un appello > personale: non diventare lo strumento.
Ho pensato un po' a questa cosa. La mia opinione corrente (ma che potrei cambiare se qualcuno mi riconduce al senno) e' che non serve a nulla agitarsi, muovere masse o urlare in megafoni se poi non riesci a portare i tuoi valori o contenuti esattamente nei luoghi ove si formano le decisioni.
Tali luoghi sono appunto quelli cosiddetti della "politica". Ovviamente a te possono guardare come portatore di idee o contenuti, oppure anche come un ammasso di potenziali voti. Ma il modo in cui gli altri ti guardano non cambia necessariamente la tua natura. Certo puo' cambiarla, nella misura in cui tu lo consenti.
Ora se uno vuole necessariamente ragionare in termini di "strumentalizzazione" allora si potrebbe parlare di strumentalizzazione reciproca. E se uno crede nelle proprie idee e opera per perseguirle, la simbiosi non e' necessariamente un male.
[...]
> Costruire qualcosa di nuovo suona aulico, in realta' basta evidenziare > cose che gia' facevi: ricordo che proprio in questo NG tempo addietro > lanciasti una proposta di recruitment indubbiamente fuori dagli schemi > (della realta' universitaria italiana). > Secondo me dovresti (e farlo subito) meditare su un piano alternativo > per un sistema universitario piu' efficiente, meno corrottubile, > discuterlo con rappresentanti e politici, ma soprattutto con la massa! > Coinvolgere la massa, con comizi, mega-riunioni, puntando su quanto la > gente e' incazzata dei baronetti, su come alla ricerca vengono > tagliate le gambe, etc.
Qui forse mi sopravvaluti un tantinello. Io non mi chiamo Silvio. Se lo fossi stato avrei usato quel potere di influire e di fare in un modo un tantinello diverso... La massa come tu la chiami, mi sembra spesso un tantinello inerte, in questo paese soprattutto, e si lascia scivolare addosso parecchie cose. Passiva come uno che guarda la televisione...
[...]
> > Con paragone altamente improprio, e' un po come il cambio > > all''euro... :-)
> e' proprio, e' proprio. > Ma cambiala dalle fondamenta! Sei il solo a poterlo fare, ed e' solo > questo il momento per farlo. Se non lo fai adesso ti affossano, ed e' > un peccato per l'umanita', e lo dico senza esagerare: la ricerca e' > cio' che fa crescere la societa', e' l'unico modo per cercar soluzioni > atte a migliorare il pianeta e di ritardare l'estinzione del genere > umano ;-)
"Sei il solo a poterlo fare" e' probabilmente una espressione che si puo usare solo con la propria divinita' (se uno ce l'ha). Ti ringrazio per la considerazione :-)) ma non mi porre troppo in alto altrimenti mi faccio parecchio male quando cado ! :-))
> E' un bivio, promuoviti leader, il consenso ce l'hai, indici comizi, > apri dibattiti, prepara una relazione con politici, rappresentanti, > studenti aziende e presentala al ministero dell'universita' e ricerca > (sempre che non siano corrotti anche loro) o al ministero della
[...] fatti consigliare dai politici che hai
> attorno a chi presentarla!
Mah direi che nessuno mi ha investito per questa causa. Probabilmente so gia' andato sin troppo oltre. A questo punto l'altra mossa e' forse equo lasciarla alla Provvidenza, senza forzare la mano al destino...
> Ma comunque.... ripeto, se non tieni avanti una linea "costruttiva" > oltre che "distruttiva", dopo l'estate t'avranno tutti dimenticato, e > l'unica cosa che rimarra' sara' solo un: "chissa' che fine ha fatto il > prof. Gestaldi?".
> Ho pensato un po' a questa cosa. La mia opinione corrente (ma che > potrei cambiare se qualcuno > mi riconduce al senno) e' che non serve a nulla agitarsi, muovere > masse o urlare in megafoni > se poi non riesci a portare i tuoi valori o contenuti esattamente nei > luoghi ove si formano le decisioni.
ma se sono i politici stessi che basano tutto sull'informare e coinvolgere le masse! Informare e coinvolgere le masse, non e' uralre con il megafono e la kefia per le strade! In fondo anche quello che hai fatto tu con questo thread e' informare le masse: hai reso pubblico alla massa di i.l.i. cio' che stava accadendo. La cosa e' stata apprezzata, ed anche in parte supportata (c'e' chi ha persino telefonato). Quello che intendevo era coinvolgere masse in prima persona, puntando sul pathos, e promuovere e rilanciare idee che possano cambiare il sistema, queste cose sono di gran lunga piu' interessanti di un prof che tenta di difendersi dagli abusi e li denuncia. Dopo tutto questo movimento di acque, li' da te non credo che tu sia ben visto! Ti faranno sorrisini per tenerti buono, promesse, e via dicendo... ma calmate le acque ti faranno fuori. Non voglio fare l'uccello del malaugurio, o il profeta... ma e' chiaro come il sole!
> Io non mi chiamo Silvio.
Buon per te!!! :-)
> Se > lo fossi stato avrei usato > quel potere di influire e di fare in un modo un tantinello diverso... > La massa come tu la chiami, mi sembra spesso un tantinello inerte, in > questo paese > soprattutto, e si lascia scivolare addosso parecchie cose. Passiva > come uno > che guarda la televisione...
Appunto. fai usare il telecomando per cambiar canale e proponi il canale "Gestaldi" ;-)
> "Sei il solo a poterlo fare" e' probabilmente una espressione > che si puo usare solo con la propria divinita' (se uno ce l'ha). > Ti ringrazio per la considerazione :-))
guarda, non intendevo gasarti o metterti in concorrenza con le divinita'! :-) quello che intendo e' che secondo me e' questo il periodo storico per cambiare le cose nell'universita' italiana: son tutti smaronati, l'universita' non produce, ma non produce non solo economicamente, non produce neanche a livello di titoli: ogni giorno si inventano corsi di laurea nuovi dai titoli assurdi, ed avere una laurea corrisponde poco piu' all'avere un rotolo di carta igienica... e tutto questo perche' la gente ha speso anni sui libri alle prese con degli "alienati", alienati dal mondo reale, alienati dal mondo del lavoro, e -se mi permetti- alienati anche dal mondo della ricerca... perche' in italia agli alunni non insegnano neanche a fare quel minimo di ricerca! I testi sono poco piu' che dei manuali, nessuno spirito critico, nessuna ricerca. Tu hai iniziato ad alzare un polverone, dai post che avevi fatto avevo intuito che sei lungimirante, che un po' sapevi, avevi idee di come la corrente deve girare. Invece il polverone, mi sa, finisce nella maniera piu' italica possibile, con un "non ne vale la pena". L'uscire dal coro si tramuta in un clamoroso polverone, che finisce con qualche politico che si fa paladino della buona morale ed in cambio mette sotto la sua ala protettrice. Ha raggione Steve, il mio problema e' che sono troppo idealista :-(
> Mah direi che nessuno mi ha investito per questa causa. Probabilmente > so gia' andato sin troppo oltre. A questo punto l'altra mossa e' forse > equo lasciarla > alla Provvidenza, senza forzare la mano al destino...
it's up to you, ovviamente! Non posso sapere che pressioni hai dietro per queste decisioni, ne posso avere un'idea, ma non posso saperlo.