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La precarietà che uccide!

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kok...@gmail.com

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Mar 19, 2008, 11:36:06 AM3/19/08
to
Vorrei segnalare una situazione che in Italia è troppo
spesso ignorata e che provoca continui suicidi nell'indifferenza
generale:
la disoccupazione di chi ha superato i 38-40 anni di età.

Si tratta del problema, figlio della piaga della precarietà, causato
da una sistematica e diffusa discriminazione messa in atto dalla
consuetudine di apporre un limite di età nelle offerte di lavoro
(applicando così un freddo ed inesorabile filtro discriminante).

Pur comprendendo la necessità degli imprenditori a cercare ogni mezzo
per ridurre i costi del lavoro (un over 40 costa più di un giovane),
resta il fatto che chi non trova più lavoro e non ha ancora diritto
alla pensione (che si allontana sempre più), si vede negato uno dei
diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione: il diritto al lavoro.

E non servono certo i tanti corsi di riqualificazione per risolvere il
problema, perchè sino a quando sarà sconveniente assumere un
"anziano", qualsiasi sia il lavoro svolto o la professionalità
acquisita, il problema non potrà certo vedere soluzione (senza contare
l'annientamento psicologico di chi vede azzerate tutte le esperienze
lavorative e la professionalità acquisita negli anni).

A tutto questo va aggiunto che esiste una legge che vieta la
discriminazione per età (D.L. 9 luglio 2003 n. 216) ma che nessuno la
rispetta. La cosa più scandalosa è che anche i Centri per l'Impiego,
che dovrebbero essere il primo punto di riferimento per qualsiasi
disoccupato, applicano i filtri preventivi sull'età nelle loro offerte
di lavoro. Filtri che ormai sono quasi sempre applicati anche quando
non esiste neppure il motivo del risparmio (come nella ricerca di
figure per le quali è prevista una retribuzione per provvigioni o per
contratto a progetto).

Questa situazione si aggrava ogni giorno che passa, tanto che le
cronache dei giornali (principalmente locali) riportano sempre più
spesso casi di suicidio o tentato suicidio di chi è ormai arrivato
allo stremo, a causa della mancanza di speranza di ritrovare un lavoro
(nonostante l'Art. 38 della nostra Costituzione riporti chiaramente
che: «I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati
mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio,
malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.»).

Da notare che nel 2005 per l'Italia la stima del fenomeno riguardava
tra i 700.000 e il milione di disoccupati!

Per maggiori informazioni si prega di consultare il nostro sito dov'è
possibile trovare notizie ed indicazioni utili e dettagliate.
Se poi qualcuno desidera darci una mano a diffondere il più possibile
il nostro messaggio, può scaricare e diffondete il nostro "fumetto"
manifesto.

http://www.oltrei40.org

Nicolo Nyo Armato

unread,
Mar 19, 2008, 4:11:39 PM3/19/08
to
{ cut }

E qui che l'Italia imprenditoriale dovrebbe imparare molto dalla
vecchia classe giapponese.

Nyo

SyNko

unread,
Mar 21, 2008, 10:55:20 AM3/21/08
to
kok...@gmail.com ha scritto:

speriamo di arrivarvi ai quaranta..

Hidalgo Velázquez

unread,
Mar 22, 2008, 12:02:55 PM3/22/08
to
On 21 Mar, 15:55, SyNko <synko_webma...@email.it> wrote:
> kok...@gmail.com ha scritto:
>
> speriamo di arrivarvi ai quaranta..

Ma perchè adesso la disoccupazione si chiama "precariato"?
Cos'è, un nuovo termine politichese per mettercelo nel culo qualche
altro anno, poi ne inventeranno un altro?

--
http://sdg.phpbbsite.com

kok...@gmail.com

unread,
Mar 25, 2008, 1:33:13 PM3/25/08
to
On 22 Mar, 12:02, Hidalgo Velázquez <hidalgovelazq...@gmail.com>
wrote:

Salve a tutti, intervengo per darvi qualche informazione in più su
come lo Stato considera il precariato e la disoccupazione.
Sul nostro sito proprio nell'ultimo articolo che commenta i risultati
di una provincia italiana in merito all'occupazione (vedi:
http://www.oltrei40.org/index.php/notizie/notizie-generali/buoni-i-dati-su-occupazione-in-provincia-di-pisa.html)
si legge:

....
Il valore dei precari è calcolato mediante una formula piuttosto
curiosa: coloro che hanno in essere un lavoro con reddito annuo lordo
inferiore a 8.000 euro. Ed è così che per magia in Italia il numero
dei disoccupati si è ridimensionato, infatti è sufficiente che il
soggetto riceva, nell'arco dell'anno, anche solo 8001Euro LORDI! (fate
un poco i vostri conti) che è considerato NON precario...
Facciamo notare che il "famoso" calcolo dell'ISE, che non tiene conto
di soglie intermedie ma solo di tagli netti, prevede che sotto il
reddito lordo di EURO 8.263,31 euro c'è la soglia di povertà (per la
quale scattano i sussidi e il diritto ad un aiuto dallo stato).

Con questi valori c'è da chiedersi come si può considerare qualcuno
regolarmente occupata/o se addirittura sotto al soglia di povertà...
.....

A voi i commenti...

Love4ever

unread,
Apr 11, 2008, 3:13:55 PM4/11/08
to
On 25 Mar, 17:33, kok...@gmail.com wrote:
> A voi i commenti...

$%#@$%$#@32453425$%$%#$%........!!!

rabbokkiamoci le mani!

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