Visto che molte cose sono state dette e scritte da persone che non ci
conoscono, non conoscono il nostro impegno sociale e non hanno idea delle
dinamiche che si sono create nella scuola di nostro figlio credo sia giusto
fare il punto della situazione fornendo il nostro punto di vista a chi volesse
conoscerlo.
Dopo aver inutilmente, per giorni, chiesto alla dirigente della �Jean
Piaget�di trovare soluzione al caso dei nostri figli che, esonerati dall'ora
di religione, hanno trovato nella loro scuola statale elementare un insegnante
di italiano suora (organica quindi ad una confessione religiosa2), la
settimana scorsa abbiamo dovuto chiedere il nulla-osta per spostare i bambini
in un altro istituto.
Non potendo ovviamente incidere in alcun modo sulle leggi vigenti che
permettono ai religiosi di accedere alle graduatorie statali (passando spesso
da quelle di IRC controllate dalla curia), inizialmente avevamo pensato di
poter risolvere il problema chiedendo alla Dirigente di spostare la
maestra-suora in una classe dove non ci fosse la presenza di bambini esonerati
dall'insegnamento della religione, di chiederle di non ostentare l'abito (un
simbolo assai pi� potente di qualsiasi crocifisso), o perlomeno di vigilare
sulla laicit� dell'insegnamento che sarebbe stato da essa impartito ai nostri
figli.
A distanza di pochi giorni invece, nonostante alcune dichiarazioni che
esprimono chiaramente le intenzioni della maestra (�nessuno pu� negare che si
scrive 2009 perch� � nato Ges�3�, �a scuola spiegher� tutte le opzioni, Darwin
e il Creazionismo�...) non abbiamo avuto alcun segnale dalla Dirigente che
anzi, dopo averci definiti �razzisti laici�, �demagoghi� o �laici di carta� e
dopo essere piombata in classe con la vice-preside per ottenere da un gruppo
di bambini di 7 anni �un'investitura popolare� nei confronti della
suora-maestra, ci ha detto che la situazione non sarebbe cambiata e che se non
ci stava bene potevamo cambiare scuola.
Dopo questi fatti, a parer nostro piuttosto gravi e lesivi nei nostri
confronti e nei confronti dei nostri figli, assieme ai genitori di un altro
bambino della classe esonerato dall'IRC, abbiamo preso cos� la decisione,
sofferta, di cambiare istituto ai bambini.
Dopo aver frequentato per due anni la loro classe, i nostri figli dovranno
cambiare amici, abitudini, insegnanti.
Siamo tristi ed arrabbiati per come siamo stati trattati. Evidentemente in
questo paese non � possibile chiedere garanzie di aconfessionalit� della
scuola pubblica, ne tanto meno ci si pu� aspettare che il diritto di bambini
non appartenenti alla religione dominante venga tenuto in considerazione.
E come era chiaro dall'inizio, alla fine della vicenda, a chi ha osato prender
posizione di fronte all'ennesima intromissione della chiesa nello stato viene
fatta l'allettante offerta �o mangi la minestra o salti dalla finestra� ovvero
o ti sta bene o te ne vai.
Non ci stupisce l'atteggiamento di molti genitori, che inizialmente arrabbiati
quanto e pi� di noi per la presenza, inaspettata in una scuola pubblica, di
una religiosa che insegna italiano, ci hanno poi lasciati soli col �nostro�
problema non appena il clima si � surriscaldato per la presenza, spesso
aggressiva, dei media (come se la laicit� delle istituzioni fosse un problema
esclusivo dei non-cattolici).
Ne ci stupisce la levata di scudi di tanti bempensanti, che sulla rete
invocano la legge Mancino contro chi vorrebbe garanzie di laicit� nello stato
e nella scuola e magari chiudono un occhio di fronte alle tante leggi xenofobe
e razziste o di fronte ai pestaggi ed alle continue discriminazioni che
colpiscono i migranti, gli omosessuali, i diversi della societ�. Gli stessi
bempensanti piccolo borghesi che dimenticano o fingono di dimenticare i
molteplici intrecci tra Vaticano e regimi totalitari (dal terzo Reich, alla
Spagna, ai regimi sudamericani).
Sulla rete ho letto dichiarazioni di molti cattolici infervorati contro i
�bruti miscredenti� che hanno messo in discussione la povera suora (di cui,
come pi� volte dichiarato, abbiamo il massimo rispetto) ed � certo facile
nell'Italia di oggi, prendere una simile posizione.
Mi chiedo per�: chi ha subito una discriminazione?
Il principio della laicit� della scuola � stato rispettato?
E se al posto della suora ci fosse stato un Mullah (non quindi una semplice
insegnante velata, ma un docente che � anche un esponente di un organizzazione
religiosa (cfr. n.2) come � appunto una suora) a impartir lezioni ai vostri
figli di 7 anni sarebbe stato diverso per voi?
Non saranno i crocifissi, le suore nelle scuole, l'intreccio sempre pi�
stretto fra stato e chiesa a tener lontana l'intolleranza e ad impedire le
guerre di religione cavalcate anche da molti nostri politici.
L'unica barriera verso ogni forma di integralismo � a nostro parere la laicit�
delle istituzioni, laicit� spesso citata ma mai veramente ricercata e
praticata.
La costituzione dice che lo stato e la chiesa sono, ciascuno nel proprio
ambito, indipendenti e sovrani. E' davvero cos�?
Roberto
P.S. In appendice vi posto un commento dal sito dei Cattolici Romani.
Potr� sembrarvi strano, ma io sono pienamente d'accordo con molte delle cose
scritte dal Sig. Pietro.
Ed � proprio per questo motivo che credo che nella scuola statale non possano
esserci insegnanti organici ad una qualsiasi confessione religiosa.
Pietro P. 10-12-09 h.20.58
La mia solidariet� a Suor Annalisa.......si ! ..... Ma in parte...... Perch� �
alquanto vergognoso che una suora dica di NON MOSTRARE IL CROCIFISSO.....sar�
secondo me l'ennesima strumentalizzazione giornalistica ed � molto pi�
riprovevole sentire che si dica che la suora � cittadina italiana ecc.......
No ! La suora � prima di tutto suora ! E su questo non ci piove ! Ed � legata
a degli obblighi verso i suoi superiori e a delle promesse da rispettare
davanti a Dio e alla Chiesa ! Poi, in secondo luogo abitando in territorio
italiano di conseguenza � cittadina italiana ..ma non si pu� certo dire che
sia laica... ! La suora � una religiosa e in quanto tale DEVE manifestare ci�
che veramente �....altrimenti se ci si nasconde dietro la falsa teoria di non
ostentare segni religiosi perch� lo stato ( purtroppo ... ) si professa laico
non adempie quella che PRIMARIAMENTE � la sua missione !
--
Questo articolo e` stato inviato dal sito web http://www.nonsolonews.it
> Sono un comune cittadino, che crede fortemente nella laicit� dello stato. 1
> Nelle scuole pubbliche statali a mio parere non dovrebbero essere esposti
> simboli religiosi (come indicato dalla corte Europea di Strasburgo),
> l'insegnamento della religione cattolica dovrebbe essere sostituito da un
> insegnamento di "storia delle religioni (e delle non-religioni)" e non
> dovrebbero esserci insegnanti organici a qualsiasi confessione religiosa.
Art. 3. - Tutti i cittadini hanno pari dignit� sociale e sono eguali
davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di
religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali...
=====
Che cos'� la storia di una "non religione"?
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it
1 Il termine laico nell'accezione moderna del termine ha significato di
"aconfessionale", ossia di slegamento da qualsiasi autorit� ecclesiastica di
confessione religiosa.
Nel linguaggio politico il laico � chi propende per una netta separazione
della vita delle istituzioni dall'influenza delle confessioni religiose, ossia
per indicare chi si ispira ai valori della laicit�. Per estensione laico �
anche chi desidera una minore influenza delle confessioni religiose nella
societ�.
2 Il termine laico � usato in ambito religioso per indicare colui che,
appartenente alla moltitudine dei fedeli, non � appartenente alla gerarchia
del suo clero, la comunit� chiusa.
Il clero � quella parte di fedeli che, nell'ambito di una religione, ha un
ruolo distinto e spesso direttivo o anche semplicemente retribuito.
3 Laddove per i Cristiani Ges� � il figlio di Dio, ma per gli Ebrei ed i
Mussulmani un profeta e per altri ancora un personaggio storico ed uno dei
primi veri rivoluzionari.
Maurizio Pistone ha scritto:
>rob-pat <mail@mail,it > wrote:
>
>> Sono un comune cittadino, che crede fortemente nella laicit� dello stato.
1
>> Nelle scuole pubbliche statali a mio parere non dovrebbero essere esposti
>> simboli religiosi (come indicato dalla corte Europea di Strasburgo),
>> l'insegnamento della religione cattolica dovrebbe essere sostituito da un
>> insegnamento di "storia delle religioni (e delle non-religioni)" e non
>> dovrebbero esserci insegnanti organici a qualsiasi confessione religiosa.
>
>Art. 3. - Tutti i cittadini hanno pari dignit� sociale e sono eguali
>davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di
>religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali...
>
>=====
>
>Che cos'� la storia di una "non religione"?
>
>
>
--
> Visto che molte cose sono state dette e scritte da persone che non ci
> conoscono, non conoscono il nostro impegno sociale e non hanno idea delle
> dinamiche che si sono create nella scuola di nostro figlio credo sia giusto
> fare il punto della situazione fornendo il nostro punto di vista a chi volesse
> conoscerlo.
"Better to remain silent and be thought a fool than to speak out and
remove all doubt". (Oscar Wilde)
> Non sarebbe corretto proporre ai ragazzi tutte le opzioni filosofico-religiose
> esistenti?
proprio tutte?
Hai voglia.
>Il riferimento � all'ateismo ed all'agnosticismo.
>Esiste una vasta documentazione su queste correnti di pensiero, dunque perch�
>non proporle a scuola accanto alle correnti di pensiero religioso?
>Non sarebbe corretto proporre ai ragazzi tutte le opzioni filosofico-religiose
>esistenti?
>
Guarda, roberto, credo che ci siamo gi� incrociati su altri siti, e
ribadisco quello che ho sempre detto.
Io sono laica, dal punto di vista religioso personale mi ritengo
agnostica, ho figli non battezzati, ho il massimo rispetto per le
convinzioni religiose altrui ma non sopporto l'adeguamento alle forme
esteriori della religione per soli motivi sociali (e ancora di meno
sopporto la logica del "che male fa?" o simili).
Credo fortemente nella non-confessionalit� dello stato, e non ho mai
nascosto a nessuno di trovare assurda e vergognosa l'attuale
organizzazione dell'IRC a scuola, e di essere favorevole alla sua
totale abolizione (per non parlare dei crocifissi, delle messe e delle
preghiere in orario scolastico o di eventuali altri atti e simboli
religiosi nella scuola pubblica).
Per� francamente non riesco a vedere assolutamente nessuna analogia
tra l'annosa questione dell'IRC e quella della suora insegnante di
materie generali in una scuola elementare.
Se quella donna ha i titoli per insegnare, e se � stata assunta con un
regolare concorso o con una regolare chiamata da graduatorie
pubbliche, francamente non vedo il problema. Se si trattasse di
un'insegnante di matematica in uan scuola superiore, che in pi�, per i
fatti suoi, ha anche i voti religiosi, cambierebbe qualche cosa?
Se, e solo SE, e QUANDO, eventualmente, verranno segnalati dei
problemi legati a un suo ipotetico "sconfinamento" rispetto ai suoi
compiti istituzionali, o tentativi indebiti di indottrinamento degli
alunni, o interferenze religiose nell'insegnamento di altre materie, o
tentativi di convincere a seguire religione anche chi non � iscritto,
sar� la prima a schierarmi al vostro fianco chiedendo sanzioni
esemplari. ma finch� questo non avviene, quella maestra � una maestra
come tutte le altre, e va valutata per gli setssi criteri delle altre.
Altrimenti, si dovrebbe arrivare, per coerenza, a chiedere
l'allontanamento dall'insegnamento a chiunque sia iscritto a un
partito, a chiunque militi in un'organizzazione ideologizzata, o a
chiunque abbia espresso una posizione pubblica ben precisa su una
qualsiasi questione di rilevanza sociale.
Mi dispiace, ma proprio non ci sto.
Lisa
> Se quella donna ha i titoli per insegnare, e se ᅵ stata assunta con un
> regolare concorso o con una regolare chiamata da graduatorie
> pubbliche, francamente non vedo il problema. Se si trattasse di
> un'insegnante di matematica in uan scuola superiore, che in piᅵ, per i
> fatti suoi, ha anche i voti religiosi, cambierebbe qualche cosa?
Da credente, straquoto.
Religioso non significa marziano.
> Altrimenti, si dovrebbe arrivare, per coerenza, a chiedere
> l'allontanamento dall'insegnamento a chiunque sia iscritto a un
> partito, a chiunque militi in un'organizzazione ideologizzata, o a
> chiunque abbia espresso una posizione pubblica ben precisa su una
> qualsiasi questione di rilevanza sociale.
Esatto. Cosi' si obbedirebbe alla tendenza, auspicata da molti, di
appiattimento e annullamento di qualsiasi differenza fra individui e
culture: niente da imparare, nulla da accettare. Razzismo travestito.
Ciao
Luca
> non dovrebbero esserci insegnanti organici a qualsiasi confessione
> religiosa.
Anche un diacono o una catechista sono innegabilmente organici alla
religione cattolica: se il principio dovesse valere anche per loro, io che
ho studiato in seminario ed ho fatto il catechista comincerei a
preoccuparmi: domani toccherebbe a me. Che cosa proporresti, una
dichiarazione di ateismo o di agnosticismo tra le condizioni necessarie per
iscriversi ad un concorso per l'insegnamento?
> pretendiamo rispetto per la nostra diversit� proprio sulla base di
> quell'articolo 3 della costituzione che qualcuno ha in questi giorni
> invocato contro di noi.
In che modo una suora potrebbe mancarvi di rispetto se si limita ad
insegnare italiano e non fa catechismo? Ha gi� sostituito l'insegnamento
della grammatica con la lettura del Vangelo? Se lo ha fatto, denunciatela
alle autorit� competenti; se invece - come pare - non ha fatto nulla del
genere, il vostro � evidentemente un pregiudizio.
> inizialmente avevamo pensato di poter risolvere il problema chiedendo alla
> Dirigente di [...] chiederle di non ostentare l'abito
Immagino dunque che, se si fosse trattato di un insegnante ebreo, avrebbe
dovuto "non ostentare" la kippah; se fosse stato sikh, avrebbe dovuto "non
ostentare" il turbante e cos� via. Visto che prima ancora che la scuola � lo
Stato ad essere aconfessionale, a rigore questi simboli non dovrebbero
essere "ostentati" neppure nei luoghi pubblici: di qui ad abbattere chiese,
sinagoghe e moschee il passo si fa molto, molto breve.
> Dopo questi fatti, a parer nostro piuttosto gravi e lesivi nei nostri
> confronti e nei confronti dei nostri figli, assieme ai genitori di un
> altro
> bambino della classe esonerato dall'IRC, abbiamo preso cos� la decisione,
> sofferta, di cambiare istituto ai bambini.
> Dopo aver frequentato per due anni la loro classe, i nostri figli dovranno
> cambiare amici, abitudini, insegnanti.
"Dovranno cambiare"? Sar� un caso, ma in tutto il tuo lungo messaggio non si
dice una sola parola su come la pensino i bambini e su quali tremendi traumi
abbiano subito a causa della presenza di questa abominevole
insegnante-suora.
> E se al posto della suora ci fosse stato un Mullah (non quindi una
> semplice
> insegnante velata, ma un docente che � anche un esponente di un
> organizzazione
> religiosa (cfr. n.2) come � appunto una suora) a impartir lezioni ai
> vostri
> figli di 7 anni sarebbe stato diverso per voi?
Se il Mullah ha superato un regolare concorso ed insegna bene quello che
deve insegnare, i miei figli glieli lascio senza problemi; li porto via se
l'insegnante � un somaro, credente, non credente, italianissimo o
stranierissimo che sia.
Luca Lattanzi
> Dopo aver frequentato per due anni la loro classe, i nostri figli dovranno
> cambiare amici, abitudini, insegnanti.
> Siamo tristi ed arrabbiati per come siamo stati trattati. Evidentemente in
> questo paese non � possibile chiedere garanzie di aconfessionalit� della
> scuola pubblica, ne tanto meno ci si pu� aspettare che il diritto di
> bambini
> non appartenenti alla religione dominante venga tenuto in considerazione.
> E come era chiaro dall'inizio, alla fine della vicenda, a chi ha osato
> prender
> posizione di fronte all'ennesima intromissione della chiesa nello stato
> viene
> fatta l'allettante offerta "o mangi la minestra o salti dalla finestra"
> ovvero
> o ti sta bene o te ne vai.
Roberto, io sono sbattezzato da undici anni, ero iscritto all'UAAR quando
nessuno sapeva nemmeno della sua esistenza, eccetera. Ma in questo caso,
come Lisa, ho anch'io qualche difficolt� a comprendere. Anche perch� di
insegnanti cattolici la scuola � piena, o poca conta che non abbiano i voti.
C'� una legge, lo Statuto delle studentesse e degli studenti (d.p.r.
249/1988) che afferma all'articolo 1 la scuola "si basa sulla libert� di
espressione, di pensiero, di coscienza e di religione". Se l'insegnante in
questione, o qualsiasi altro insegnante, non rispetta la libert� di
espressione o di religione o di non religione di qualsiasi studente, i
genitori possono denunciare la cosa e chiedere provvediementi. Ma esiste
anche per il docente la libert� di espressione e di religione.
a.
Piacere, Baudo Pippo.
> Sono un comune cittadino, che crede fortemente nella laicit� dello stato.
Anche io.
> Nelle scuole pubbliche statali a mio parere non dovrebbero essere esposti
> simboli religiosi (come indicato dalla corte Europea di Strasburgo),
> l'insegnamento della religione cattolica dovrebbe essere sostituito da un
> insegnamento di "storia delle religioni (e delle non-religioni)" e non
> dovrebbero esserci insegnanti organici a qualsiasi confessione religiosa.
Se sei per la laicit� dello stato perch� decidi di discriminare gli
insegnanti appartenenti a confessioni religiose?
In verit� non sei laico ma un fanatico intollerante.
> Nella nostra casa non siamo credenti e nonostante la particolarit� del
> nostro
> paese, sempre pi� appiattito sui valori del cattolicesimo, cerchiamo di
> vivere
> il nostro non-credo con coerenza.
Appiattimento? Valori del cattolicesimo?
O sono valori o non lo sono.
> I nostri figli non sono battezzati e noi stiamo avviando le pratiche per
> lo
> sbattezzo in modo da non essere pi� annoverati tra le fila della
> popolazione
> cattolica.
Lo sbattezzo non � possibile.... tuttavia se tu non credi in un rito, per
giunta subito a pochi mesi di vita, questo non dovrebbe aver alcun
significato.
Se chiedi l'annotazione del disconoscimento del rito, sul registro
parrocchiale dei battesimi, di fatto, non fai che attribuirgli un valore.
Il che � un controsenso.
Comunque sono affari tuoi.
> Io e la mia compagna non siamo sposati e a causa dell'intromissione
> Vaticana
> nella politica dello stato non possiamo avere i PACS come avviene in altri
> paesi d'Europa.
I Pacs sono una buffonata.
Poche palle... puoi sposarti solo civilmente e non lo hai fatto.
Se tu e la tua compagna non siete sposati � perch�, come me, non siete
interessati alle complicazioni e alle assurdit� borboniche del matrimionio.
Invece che lavorare per un adeguamento del contratto matrimoniale ed una sua
revisione pi� equa e giusta, auspichi una ulteriore complicazione come i
DiCo?
Seconda contraddizione.
> Rispettiamo sinceramente chi crede (anche se questo aspetto non � stato
> certo
> enfatizzato dalla stampa) ma pretendiamo rispetto per la nostra diversit�
> proprio sulla base di quell'articolo 3 della costituzione che qualcuno ha
> in
> questi giorni invocato contro di noi.
No. Tu non rispetti chi crede.
La suora, fatto salvo il suo dovere di rendersi riconoscibile, pu� vestirsi
come le pare.
E' stato ripetiuto fino alla nausea, il velo non � il burka.
>
> Visto che molte cose sono state dette e scritte da persone che non ci
> conoscono, non conoscono il nostro impegno sociale e non hanno idea delle
> dinamiche che si sono create nella scuola di nostro figlio credo sia
> giusto
> fare il punto della situazione fornendo il nostro punto di vista a chi
> volesse
> conoscerlo.
E va bene.....
>
> Dopo aver inutilmente, per giorni, chiesto alla dirigente della "Jean
> Piaget"di trovare soluzione al caso dei nostri figli che, esonerati
> dall'ora
> di religione, hanno trovato nella loro scuola statale elementare un
> insegnante
> di italiano suora (organica quindi ad una confessione religiosa2), la
> settimana scorsa abbiamo dovuto chiedere il nulla-osta per spostare i
> bambini
> in un altro istituto.
Ah...
Affari vostri.
>
> Non potendo ovviamente incidere in alcun modo sulle leggi vigenti che
> permettono ai religiosi di accedere alle graduatorie statali (passando
> spesso
> da quelle di IRC controllate dalla curia),
Anche gli insegnanti di italiano sono proposti dalla curia?
Sicuro?
inizialmente avevamo pensato di
> poter risolvere il problema chiedendo alla Dirigente di spostare la
> maestra-suora in una classe dove non ci fosse la presenza di bambini
> esonerati
> dall'insegnamento della religione, di chiederle di non ostentare l'abito
> (un
> simbolo assai pi� potente di qualsiasi crocifisso), o perlomeno di
> vigilare
> sulla laicit� dell'insegnamento che sarebbe stato da essa impartito ai
> nostri
> figli.
Ho capito.
Quindi, la sciuola si sarebbe dovuta adeguare ai vostri intolleranti
pregiudizi e non viceversa.
Avete fatto bene a spostare il pargolo.
> A distanza di pochi giorni invece, nonostante alcune dichiarazioni che
> esprimono chiaramente le intenzioni della maestra ("nessuno pu� negare che
> si
> scrive 2009 perch� � nato Ges�3", "a scuola spiegher� tutte le opzioni,
> Darwin
> e il Creazionismo"...) non abbiamo avuto alcun segnale dalla Dirigente che
> anzi, dopo averci definiti "razzisti laici", "demagoghi" o "laici di
> carta" e
> dopo essere piombata in classe con la vice-preside per ottenere da un
> gruppo
> di bambini di 7 anni "un'investitura popolare" nei confronti della
> suora-maestra, ci ha detto che la situazione non sarebbe cambiata e che se
> non
> ci stava bene potevamo cambiare scuola.
Direi che ha fatto ci� che avrei fatto io.
>
> Dopo questi fatti, a parer nostro piuttosto gravi e lesivi nei nostri
> confronti e nei confronti dei nostri figli, assieme ai genitori di un
> altro
> bambino della classe esonerato dall'IRC, abbiamo preso cos� la decisione,
> sofferta, di cambiare istituto ai bambini.
Bene.
Buon viaggio.
> Dopo aver frequentato per due anni la loro classe, i nostri figli dovranno
> cambiare amici, abitudini, insegnanti.
Eh... se hanno un padre pirla non � che possano pretendere di meglio.
> Siamo tristi ed arrabbiati per come siamo stati trattati. Evidentemente in
> questo paese non � possibile chiedere garanzie di aconfessionalit� della
> scuola pubblica, ne tanto meno ci si pu� aspettare che il diritto di
> bambini
> non appartenenti alla religione dominante venga tenuto in considerazione.
> E come era chiaro dall'inizio, alla fine della vicenda, a chi ha osato
> prender
> posizione di fronte all'ennesima intromissione della chiesa nello stato
> viene
> fatta l'allettante offerta "o mangi la minestra o salti dalla finestra"
> ovvero
> o ti sta bene o te ne vai.
Bla Bla bla....
Gli stessi
> bempensanti piccolo borghesi che dimenticano o fingono di dimenticare i
> molteplici intrecci tra Vaticano e regimi totalitari (dal terzo Reich,
> alla
> Spagna, ai regimi sudamericani).
Hai visto Mission?
Bah.... passi la spagna ma...
Mi parli di questi intrecci tra Terzo Reich e il Vaticano...
(Comincio a pensaree che sto tizio � pirla forte....)
>
> Sulla rete ho letto dichiarazioni di molti cattolici infervorati contro i
> "bruti miscredenti" che hanno messo in discussione la povera suora (di
> cui,
> come pi� volte dichiarato, abbiamo il massimo rispetto)
Lo vedo....
ed � certo facile
> nell'Italia di oggi, prendere una simile posizione.
> Mi chiedo per�: chi ha subito una discriminazione?
I figli.
> Il principio della laicit� della scuola � stato rispettato?
La suora insegna Italiano?
Allora s�.
> E se al posto della suora ci fosse stato un Mullah (non quindi una
> semplice
> insegnante velata, ma un docente che � anche un esponente di un
> organizzazione
> religiosa (cfr. n.2) come � appunto una suora) a impartir lezioni ai
> vostri
> figli di 7 anni sarebbe stato diverso per voi?
Un mullah ad insegnare italiano?
Non � un po' presto?
> La costituzione dice che lo stato e la chiesa sono, ciascuno nel proprio
> ambito, indipendenti e sovrani. E' davvero cos�?
Non ancora.
Gli istituti religiosi che non offrono un servizio pubblico devono pagare
l'ICI e gli insegnanti di religione non devono essere pi� proposti dalla
curia.
> Pietro P. 10-12-09 h.20.58
> La mia solidariet� a Suor Annalisa.......si ! ..... Ma in parte......
> Perch� �
> alquanto vergognoso che una suora dica di NON MOSTRARE IL
> CROCIFISSO.....sar�
> secondo me l'ennesima strumentalizzazione giornalistica ed � molto pi�
> riprovevole sentire che si dica che la suora � cittadina italiana
> ecc.......
> No ! La suora � prima di tutto suora ! E su questo non ci piove ! Ed �
> legata
> a degli obblighi verso i suoi superiori e a delle promesse da rispettare
> davanti a Dio e alla Chiesa ! Poi, in secondo luogo abitando in territorio
> italiano di conseguenza � cittadina italiana ..ma non si pu� certo dire
> che
> sia laica... ! La suora � una religiosa e in quanto tale DEVE manifestare
> ci�
> che veramente �....altrimenti se ci si nasconde dietro la falsa teoria di
> non
> ostentare segni religiosi perch� lo stato ( purtroppo ... ) si professa
> laico
> non adempie quella che PRIMARIAMENTE � la sua missione !
Quindi?
Visto che � una suora la discriminiamo e gli vietiamo di guadagnarsi il pane
onestamente.
Per una che si mantiene da sola senza sposarsi, separarsi e abusare dei
propri privilegi di donna per farsi mantenere?
A Robb�....
Mavvaaaaaafffanculo va?
> Immagino dunque che, se si fosse trattato di un insegnante ebreo, avrebbe
> dovuto "non ostentare" la kippah; se fosse stato sikh, avrebbe dovuto "non
> ostentare" il turbante e così via.
Sistema francese, mi piace.
M.
> I nostri figli non sono battezzati e noi stiamo avviando le pratiche per
> lo
> sbattezzo in modo da non essere pi� annoverati tra le fila della
> popolazione
> cattolica.
Allora non hai proprio un CA@@O da fare.
> Allora non hai proprio un CA@@O da fare.
Perch�? Se uno ora ti iscrivesse, che so, alla Chiesa Mormone o alla Soka
Gakkai, tu non ti daresti da fare per uscirne?
a.
Dipende...
I mormoni sarebbero poligami o monogami?
per quanto riguarda gli insulti che simpaticamente mi rivolgi, ovviamente sono
tutti ricambiati, ma ti concedo un vaffanculo in pi� per il tuo orgoglioso
anti-femminismo
> Dopo aver inutilmente, per giorni, chiesto alla dirigente della "Jean
> Piaget"di trovare soluzione al caso dei nostri figli che, esonerati
> dall'ora
> di religione, hanno trovato nella loro scuola statale elementare un
> insegnante
> di italiano suora (organica quindi ad una confessione religiosa2), la
> settimana scorsa abbiamo dovuto chiedere il nulla-osta per spostare i
> bambini
> in un altro istituto.
>
Ma la suora vi d� fastidio per l'abito o per quello che dice e fa?
Quindi se uno dovesse andare in ospedale e si presentasse una suora ad
assistere
qualche malato vi darebbe fastidio pure quello?Per l'abito o per quello che
dice e fa?
> Non potendo ovviamente incidere in alcun modo sulle leggi vigenti che
> permettono ai religiosi di accedere alle graduatorie statali (passando
> spesso
> da quelle di IRC controllate dalla curia), inizialmente avevamo pensato di
> poter risolvere il problema chiedendo alla Dirigente di spostare la
> maestra-suora in una classe dove non ci fosse la presenza di bambini
> esonerati
> dall'insegnamento della religione,
Quindi per vedere rispettato un convincimento ci si pu� sentire autorizzati
a chiedere l'allontanamento di chi � di diverso credo?Anche se svolge con
diligenza il proprio lavoro?
> assistere
> qualche malato vi darebbe fastidio pure quello?Per l'abito o per quello
> che dice e fa?
Nell'ospedale della mia citt� le suore pretendono di dire il rosario con la
gente che sta aspettando il proprio turno di visita, nel corridoio.
a.
>rob-pat <ma...@mail.it> wrote:
>
>> Sono un comune cittadino, che crede fortemente nella laicit� dello stato. 1
>> Nelle scuole pubbliche statali a mio parere non dovrebbero essere esposti
>> simboli religiosi (come indicato dalla corte Europea di Strasburgo),
>> l'insegnamento della religione cattolica dovrebbe essere sostituito da un
>> insegnamento di "storia delle religioni (e delle non-religioni)" e non
>> dovrebbero esserci insegnanti organici a qualsiasi confessione religiosa.
>
>Art. 3. - Tutti i cittadini hanno pari dignit� sociale e sono eguali
>davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di
>religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali...
>
>=====
>
>Che cos'� la storia di una "non religione"?
e` di uso molto comune e diffuso identificare la religione con la
religione *rivelata", pertanto, imho, la storia delle non-religioni
e` la storia delle religioni *non* rivelate.
> Continuo a credere per� che ci sia una differenza quando un insegnante �
> organico ad una confessione religiosa, in virt� di quella separazione tra
> stato e chiesa su cui si basa il nostro ordinamento.
Il problema � che un docente pu� essere organico a molte cose: pu� essere
cattolico, massone, buddhista, rotariano. Non si pu� pretendere che chi
insegna non faccia parte di nessuna organizzazione religiosa o d'altro
genere. E' importante invece vigilare affinch� non usi il suo lavoro per
imporre le sue idee religiose o d'altro genere. Naturalmente pu� essere non
facile distinguere - soprattutto in fase di contenzioso - la semplice
espressione di un'idea dalla imposizione vera e propria,.
> Trovo inoltre strano che non si parli dell'effetto simbolico potente che
> un
> insegnante suora (con tanto di velo e vestito nero) pu� esercitare sui
> bambini.
> Da Strasburgo ci hanno richiamato sul crocifisso in classe e sul suo
> effetto
> "discriminante", ma credo che un insegnante in abito da suora sia una
> presenza
> simbolica certamente pi� forte.
> Tanto per farvi un esempio, nei giorni scorsi una delle mamme della
> classe,
> non credente e non praticante, ci ha detto che sua figlia le ha chiesto di
> "andare a messa", e detto tra noi questo non mi stupisce.
Scusa la franchezza, ma mi sembra un atteggiamento speculare a quello di
certi cattolici che mandano i figli alle scuole cattoliche per impedire che
i figli abbiano qualsiasi rapporto con chi la pensa in modo diverso da loro.
Non puoi impedire che tuoi figlio entri in contatto in qualche modo con
preti, suore e monaci, fanno parte della nostra societ�, nel bene e nel
male. N� mi sembra che un genitore, sia pure non credente, si debba
preoccupare perch� il figlio vuole andare a messa. Se vuole andarci, ci
vada. Le gabbie non hanno mai fatto crescere nessuno, e certo non � un bene
che gli atei comincino ad imitare i cattolici.
> E per finire: la Dirigente della Piaget trova normale che la maestra si
> presenti a scuola con il vestito da suora, ma credo che se da insegnante
> mi
> presentassi a scuola con una maglietta con su scritto "sono Ateo" o
> ostentando
> simboli politici, il mio preside farebbe bene a richiamarmi ad un
> comportamento pi� corretto. O no?
Credo che qualcuno in questo ng si sia presentato a scuola con una maglietta
con la scritta "Grazie a Dio sono ateo". Io mi sono presentato spesso, in
passato, con la maglietta di un laboratorio politico anarchico intitolato ad
Alexandre Marius Jacob. Non muore nessuno,
a.
Conosco.
Ma lo sbattezzo resta un controsenso.
Se io non credessi nel mio battesimo, questo non esisterebbe pi�.
Per me, intendo.
Senza bisogno di far carte bollate.
> - per l'atteggiamento della chiesa sul Reich segui il dibattito sulla
> beatificazione di Pio XII,
Non amo le beatificazioni.
Tuttavia Pio XII appoggi� operazioni clandestine per l'eliminazione di
Hitler.
Non si pu� dire che fosse un amicone dei nazi.
> - per gli intrecci tra Vaticano e regimi sudamericani basta incrociare su
> google le parole chiave "Wojtyla, Pinochet, Videla, Sodano, Romero".
No... No... Questo lo sapevo...
> - per gli insegnanti di IRC che dopo aver fatto punteggio con la
> "graduatoria
> speciale" dalla curia, sono poi passati su italiano, non devi fare altro
> che
> seguire le vicende ministeriali dalla riforma dell'autonomia a oggi.
Non lo sapevo.
>
> per quanto riguarda gli insulti che simpaticamente mi rivolgi, ovviamente
> sono
> tutti ricambiati, ma ti concedo un vaffanculo in pi� per il tuo orgoglioso
> anti-femminismo
Zerbino demaschizzato anche tu?
La paura � quella che un bambino chieda di andare a messa?
Cio�... poi ti troveresti costretto a proibirglielo?
A limitare la sua libert� religiosa?
Una sorta di fanatismo religioso al contrario.
Non ti pare?
A parte che l'abito non fa il monaco....
E, presumo, nemmeno la monaca....
Una volta ho viaggiato in treno con una psicologa che criticava un suo
paziente perch�, a detta sua, aveva bisogno d'amore, un grande amore, ma
continuava a restare con la moglie perch� le voleva bene e gli spiaceva
lasciarla.
E questa giocava con la sua amica a chi s'incazzava di pi�. Non poteva
rendersi conto che la sua rabbia malcelava la cotta che si era presa per il
paziente. Inoltre proiettava se stessa nella moglie: "Tu stai con me perch�
non osi lasciarmi? Vigliacco! Ma chi ti vuole?".
Io psicologia la chiuderei per legge.
Tutti psicolabili.
Beh... un po' lo ammetto, sono invidioso.
Avrei potuto anche io fare psicologia e adesso, invece che lavorare, avrei
potuto guadagnar soldi prendendo per il culo la gente....
Fastidiosi.
Per�... non possiamo impedire a tutti i ciarlatani imbecilli che hanno fatto
psicologia di dire assurdit� alta voce sui treni.
Presumo che non si possa vietare nemmeno di pregare.
Tanto pi� che quella religiosa � una libert� fondamentale costituzionalmente
prevista.
>cari Lisa e Antonio
>in questi giorni ho riflettuto molto su quanto affermate riguardo alla libert�
>di espressione degli insegnanti.
>Continuo a credere per� che ci sia una differenza quando un insegnante �
>organico ad una confessione religiosa, in virt� di quella separazione tra
>stato e chiesa su cui si basa il nostro ordinamento.
>Trovo inoltre strano che non si parli dell'effetto simbolico potente che un
>insegnante suora (con tanto di velo e vestito nero) pu� esercitare sui
>bambini.
>Da Strasburgo ci hanno richiamato sul crocifisso in classe e sul suo effetto
>"discriminante", ma credo che un insegnante in abito da suora sia una presenza
>simbolica certamente pi� forte.
Io invece tendo a fare un'enorme differenza tra un simbolo religioso
indossato personalmente sul corpo di un individuo, e uno che invece
viene attribuito a un'istituzione che dovrebbe essere pubblica.
Perch� � perfettamente legittimo che gli individui abbiano le loro
appartenenze religiose o ideologiche e che se ne prendano
personalmente le responsabilit�, mentre non ha alcun senso che questa
appartenenza sia attribuita al muro (a cui non pu� fregargliene di
meno) o all'istituzione stessa (che per legge non dovrebbe averne).
Siccome non credo affatto (e guarda che sono insegnante anch'io!) alla
mitizzazione della figura dell'insegnante come una creatura simbolica,
superiore e in qualche modo astratta, ma trovo normalissimo che anche
gli insegnanti siano percepiti come persone, ognuno con la sua
individualit� distinta, trovo anche giusto che ai miei figli possa
arrivare la percezione diretta che anche le maestre non sono tutte
uguali, e che ognuna pu� avere le sue peculiarit�, anche "bizzarre" e
inconsuete, purch� sappia fare correttamente il suo lavoro. Ripeto,
sono d'accordo sul fatto che sia una situazione che merita una
sorveglianza pi� stretta del solito, e che al primissimo sgarro
confessionale la cosa non debba essere lasciata passare. Ma finch� non
ci sono prove che lo sgarro sia avvenuto, per quanto mi riguarda,
quella suora merita di essere considerata a priori come qualsiasi
altra sua collega. Io personalmente mi astrarrei semza troppi problemi
dal fatto che abbia preso i voti, che tendo a considerare
eminentemente cavoli suoi personali. Se POI viene fuori che invece li
fa pesare direttamente sul suo lavoro, allora le cose cambiano, ma non
mi pare il caso di darlo per scontato in partenza. L'onere della prova
spetta a chi afferma, non a chi "deve difendersi"...
E ripeto, lo dico da laica, anticlericale, che non ha battezzato i
figli, e che non far� loro seguire religione a scuola!
Quanto al fatto che qualche bambino possa aver manifestato curiosit�
verso l'andare in chiesa anche se la sua famiglia non ne ha mai avuto
l'abitudine, mah... credo che sia fisiologico e che succeda quasi
ovunque, non � necessario che sia frutto dell'opera di convincimento
della suora! Prima o poi succede a tutti, specialmente quando sono in
una situazione di minoranza, in cui la maggior parte dei compagni va
al catechismo, e a non seguire religione in classe sono in pochissimi.
Basta spiegargli le proprie posizioni con calma e con correttezza,
anche senza cedere su questioni di principio se non si vuole, e il
discorso si chiarisce...
saluti
Lisa
> e` di uso molto comune e diffuso identificare la religione con la
> religione *rivelata", pertanto, imho, la storia delle non-religioni
> e` la storia delle religioni *non* rivelate.
se questo � l'uso, � un uso bello sbagliato.
Spero che nessuno insegni niente del genere nella scuola.
>Ma la suora vi d� fastidio per l'abito o per quello che dice e fa?
>Quindi se uno dovesse andare in ospedale e si presentasse una suora ad
>assistere
>qualche malato vi darebbe fastidio pure quello?
Mi darebbe fastidio se pretendesse di assistere anche me dopo che le
ho educatamente e fermamente detto di no, oppure se "assistesse" i
miei vicini di stanza in modo invadente e rumoroso da disturbare anche
me, quello s�. Per il resto, non credo che si possa impedire per legge
a nessuno di entrare in ospedale negli orari di passaggio libero, e
provare ad attaccare discorso con la gente. Se insistono DOPO che gli
� stato gi� detto di no, non dovrebbe esserci alcuna tolleranza, ma a
priori che ci si potrebbe fare? E questo vale per qualsiasi
rappresentante di organizzazioni di volontariato che negli ospedali si
affollano, mica solo per le suore...
Lisa
>>
>C'� il satanismo (che se non sbaglio � fuori legge),
Ma che stai a d�, andiamo?...
Forse ci sar� stato qualche singolo gruppo satanista che � stato messo
fuori legge perch� ha commesso degli specifici reati, ma ci
mancherebbe che fosse messo fuori legge "il satanismo" di per s�...
Ognuno � libero di credere a quello che gli pare, scemenze immani
comprese!
Lisa
>
>"rob-pat" <ma...@mail.it> ha scritto nel messaggio
>news:hhtekd$4sh$1...@news.nonsolonews.it...
>> sito dello uaar,
>Se io non credessi nel mio battesimo, questo non esisterebbe pi�.
>Per me, intendo.
certo, qualora si tratti di una testimonianza giocata (soltanto)
nel mondo dello spirito...
>Senza bisogno di far carte bollate.
... invece, una testimonianza che si voglia rendere davanti al mondo
civile occorre di carte bollate :-)
>
>> - per gli insegnanti di IRC che dopo aver fatto punteggio con la
>> "graduatoria
>> speciale" dalla curia, sono poi passati su italiano, non devi fare altro
>> che
>> seguire le vicende ministeriali dalla riforma dell'autonomia a oggi.
>
>Non lo sapevo.
non ci credo, lo sanno tutti.
>
>"rob-pat" <ma...@mail.it> ha scritto nel messaggio
>news:hhsmk6$tv5$1...@news.nonsolonews.it...
>> paese, sempre pi� appiattito sui valori del cattolicesimo, cerchiamo di
>Appiattimento? Valori del cattolicesimo?
>O sono valori o non lo sono.
i valori ***assoluti*** non esistono.
>> I nostri figli non sono battezzati e noi stiamo avviando le pratiche per
>Se chiedi l'annotazione del disconoscimento del rito, sul registro
>>parrocchiale dei battesimi, di fatto, non fai che attribuirgli un valore.
>>Il che � un controsenso.
e` un controsenso per chi , come te, i valori li definisce in maniera
assoluta - per lui evidentemente, quel rito e`un valore, si`, MA
negativo. -
I valori non sono positivi per il solo e semplice fatto di essere "valori"
(!!)
>> nella politica dello stato non possiamo avere i PACS come avviene in altri
>I Pacs sono una buffonata.
>Poche palle... puoi sposarti solo civilmente e non lo hai fatto.
la vera buffonata e` il matrimonio religioso, per il quale si risponde solo
alla propria coscienza e a Dio (capirai...)
>> permettono ai religiosi di accedere alle graduatorie statali (passando
>> spesso
>> da quelle di IRC controllate dalla curia),
>Anche gli insegnanti di italiano sono proposti dalla curia?
si da` il caso che l'insegnante di Italiano e l'insegnante di Religione
Cattolica in quella classe coincidano (!) , non ci sono 2 insegnanti 2 .-
Vuoi, per favore, attenerti al problema specifico, senza sviare il
discorso?
>Gli istituti religiosi che non offrono un servizio pubblico devono pagare
>l'ICI
invece, gli istituti religiosi che offrono un servizio pubblico non devono
pagare l'ICI? (Mah!)
>Visto che � una suora la discriminiamo e gli vietiamo di
meglio: "le"
>A Robb�....
>
>Mavvaaaaaafffanculo va?
ma vacci tu..!
Guarda...
La Magia nera so che era reato...
Il Satanismo non ricordo e...
Non ho voglia di controllare.
Domani....
Infatti.
Che nessuno osi mettersi tra noi e Dio.
>
>>Senza bisogno di far carte bollate.
>
> ... invece, una testimonianza che si voglia rendere davanti al mondo
> civile occorre di carte bollate :-)
Beh...
In parrocchia no...
>
>>
>>> - per gli insegnanti di IRC che dopo aver fatto punteggio con la
>>> "graduatoria
>>> speciale" dalla curia, sono poi passati su italiano, non devi fare altro
>>> che
>>> seguire le vicende ministeriali dalla riforma dell'autonomia a oggi.
>>
>>Non lo sapevo.
>
> non ci credo, lo sanno tutti.
Io no.
Ma lui li definisce valori...
>
>>> I nostri figli non sono battezzati e noi stiamo avviando le pratiche per
>
>>Se chiedi l'annotazione del disconoscimento del rito, sul registro
>>>parrocchiale dei battesimi, di fatto, non fai che attribuirgli un valore.
>>>Il che � un controsenso.
>
> e` un controsenso per chi , come te, i valori li definisce in maniera
> assoluta - per lui evidentemente, quel rito e`un valore, si`, MA
> negativo. -
> I valori non sono positivi per il solo e semplice fatto di essere
> "valori"
> (!!)
?
:-o
>
>>> nella politica dello stato non possiamo avere i PACS come avviene in
>>> altri
>
>>I Pacs sono una buffonata.
>>Poche palle... puoi sposarti solo civilmente e non lo hai fatto.
>
> la vera buffonata e` il matrimonio religioso, per il quale si risponde
> solo
> alla propria coscienza e a Dio (capirai...)
Esattamente come la semplice convivenza....
Purtroppo, il matrimonio religioso, a causa del concordato, causa quello
civile.
Che corrispondere a mettere nelle mani della propria moglie un coltello
dalla parte del manico.
>
>>> permettono ai religiosi di accedere alle graduatorie statali (passando
>>> spesso
>>> da quelle di IRC controllate dalla curia),
>
>>Anche gli insegnanti di italiano sono proposti dalla curia?
>
> si da` il caso che l'insegnante di Italiano e l'insegnante di Religione
> Cattolica in quella classe coincidano (!) , non ci sono 2 insegnanti 2 .-
> Vuoi, per favore, attenerti al problema specifico, senza sviare il
> discorso?
>
>>Gli istituti religiosi che non offrono un servizio pubblico devono pagare
>>l'ICI
>
> invece, gli istituti religiosi che offrono un servizio pubblico non devono
> pagare l'ICI? (Mah!)
Se il servizio pubblico � gratuito....
>
>>Visto che � una suora la discriminiamo e gli vietiamo di
>
> meglio: "le"
>
>>A Robb�....
>>
>>Mavvaaaaaafffanculo va?
>
> ma vacci tu..!
Gne gne gne gne gne....
>
> Continuo a credere perᅵ che ci sia una differenza quando un insegnante ᅵ
> organico ad una confessione religiosa, in virtᅵ di quella separazione tra
> stato e chiesa su cui si basa il nostro ordinamento.
Oltre a quanto ti e' gia' stato fatto notare a proposito della liberta'
di culto sancita dalla Costituzione, che si spera debba valere per
*tutti*, non ti poni il problema di dare ai tuoi figli un'educazione
che discrimina tutti coloro che fanno una scelta personale? Invece di
aiutarli a comprendere che tutti abbiamo il diritto di fare scelte
personali, in questo modo li indirizzi su un concetto di societa'
assolutamente piatta, priva di qualsiasi elemento che possa "dare
fastidio" a chi non lo condivide. Per non avere lo /sbattimento/ di
pensare e scegliere.
Insegna loro a capire, a conoscere e ad accettare: vivranno molto piu'
sereni :-)
> Trovo inoltre strano che non si parli dell'effetto simbolico potente che un
> insegnante suora (con tanto di velo e vestito nero) puᅵ esercitare sui
> bambini.
Se l'insegnante fosse una vedova del sud, forse si vestirebbe
ugualmente di nero. Si', e' una boiata, ma e' per sottolineare il tuo
attaccarti a dettagli IMHO insignificanti.
> Tanto per farvi un esempio, nei giorni scorsi una delle mamme della classe,
> non credente e non praticante, ci ha detto che sua figlia le ha chiesto di
> "andare a messa", e detto tra noi questo non mi stupisce.
Giusto: curiosita' legittima. Non crederai che sia l'anticamera della
"catechizzazione", spero... Se la bambina ci va, guarda, ci pensa su e,
magari con l'aiuto dei genitori e/o di persona di fiducia, quando sara'
il momento compie una propria scelta (a favore o contro non importa),
e' cosa che ti turba?
Ciao
Luca
>La Magia nera so che era reato...
>Il Satanismo non ricordo e...
La magia nera � reato, ma la magia verde o la magia rosa no?
E si andrebbe bene di nulla, si andrebbe :))))))
>> Tanto per farvi un esempio, nei giorni scorsi una delle mamme della classe,
>> non credente e non praticante, ci ha detto che sua figlia le ha chiesto di
>> "andare a messa", e detto tra noi questo non mi stupisce.
>
>Giusto: curiosita' legittima. Non crederai che sia l'anticamera della
>"catechizzazione", spero... Se la bambina ci va, guarda, ci pensa su e,
>magari con l'aiuto dei genitori e/o di persona di fiducia,
Ma soprattutto, anche se NON ci va, sar� traumatizzata a vita?
Se i genitori ritengono che non sia il caso di portarcela, non � mica
obbligatorio che la accontentino: possono anche dirle di no, e
invitarla a ripensarci quando sar� pi� grande, purch� le spieghino
onestamente e chiaramente il motivo senza imbarazzi.
Ora, non � che la "libert� di scelta" debba consistere per forza
nell'avvicinarsi al cattolicesimo anche quando i genitori pensano che
non sia il caso, eh.
Mi piacerebbe che ENTRAMBE le scelte (anzi, tutte le varie scelte,
perch� non sono mica due sole, eh) fossero rispettate allo stesso
modo, altrimenti � solo fuffa...
Lisa
Naturalmente no. Cio' che non riesco a comprendere sono le scelte a
campana di vetro, tipo non voglio l'insegnante religiosa perche' mi si
rovina il figlio :-)
E se poi il figlio mi diventa buddista? O mussulmano? O idraulico?
> Se i genitori ritengono che non sia il caso di portarcela, non ᅵ mica
> obbligatorio che la accontentino: possono anche dirle di no, e
> invitarla a ripensarci quando sarᅵ piᅵ grande, purchᅵ le spieghino
> onestamente e chiaramente il motivo senza imbarazzi.
Certo. Va da se' che, se un'insegnante di italiano (brava? non brava?
non importa?) "non va bene" in quanto suora, parrebbe che qualsiasi
scelta in campo religioso o spirituale sia inquinante e pertanto da
buttare a priori. Almeno cosi' mi pare.
Inoltre, nel lungo post di rob-pa non si fa cenno al figlio come
soggetto. Lui che ha detto? La prof gli piace o no? Lo stato religioso
lo percepisce come un problema? E se si', come mai?
Gli e' stato "spiegato onestamente e chiaramente il motivo senza
imbarazzi"?
Piu' rileggo il post iniziale e piu' mi sembra una totale operazione in
difesa: "non voglio la Chiesa Cattolica e rifiuto tutto cio' che le
appartiene", anziche' "voglio che mio figlio abbia buoni insegnanti".
> Ora, non ᅵ che la "libertᅵ di scelta" debba consistere per forza
> nell'avvicinarsi al cattolicesimo anche quando i genitori pensano che
> non sia il caso, eh.
Non ci penso nemmeno.
Ciao
Luca
> inizialmente avevamo pensato di
> poter risolvere il problema chiedendo alla Dirigente di spostare la
> maestra-suora in una classe dove non ci fosse la presenza di bambini
> esonerati dall'insegnamento della religione, di chiederle di non
> ostentare l'abito (un simbolo assai più potente di qualsiasi
> crocifisso), o perlomeno di vigilare sulla laicità dell'insegnamento che
> sarebbe stato da essa impartito ai nostri figli.
Porca puttana (tua moglie ovviamente), mi sa che chiedo anche io di
spostare tutti gli insegnanti non cattolici in sezioni dove ci sono solo
studenti non cattolici.
Ma vai a cagare te e tua moglie mi sa che tuo figlio finisce che si fa
prete.
..
>
><ab...@freemail.it> ha scritto nel messaggio
>news:o6d5k5h15og8kmvh8...@4ax.com...
>> On Mon, 4 Jan 2010 17:58:32 +0100, "Orgoglio Antifemminista"
>> <vana...@libero.it> wrote:
>>
>>>
>>>"rob-pat" <ma...@mail.it> ha scritto nel messaggio
>>>news:hhsmk6$tv5$1...@news.nonsolonews.it...
>>
>>>> paese, sempre pi� appiattito sui valori del cattolicesimo, cerchiamo di
>>
>>>Appiattimento? Valori del cattolicesimo?
>>>O sono valori o non lo sono.
>>
>> i valori ***assoluti*** non esistono.
>
>Ma lui li definisce valori...
no, lui li definisce "valori del cattolicesimo", cioe`valori cattolici,
non valori e basta - insomma, relativizza il termine "valori"
(riferendoli al Cattolicesimo).
>>>I Pacs sono una buffonata.
>>>Poche palle... puoi sposarti solo civilmente e non lo hai fatto.
>> la vera buffonata e` il matrimonio religioso, per il quale si risponde
>> solo
>> alla propria coscienza e a Dio (capirai...)
>Esattamente come la semplice convivenza....
si puo` anche essere non conviventi, se per questo, e rispondere di cio`
alla propria coscienza e a Dio (capirai...)
>>Purtroppo, il matrimonio religioso, a causa del concordato, causa quello
>>civile.
>>Che corrispondere a mettere nelle mani della propria moglie un coltello
>>dalla parte del manico.
quindi, i Pacs sono meglio del matrimonio civile?
>>>Gli istituti religiosi che non offrono un servizio pubblico devono pagare
>>>l'ICI
>> invece, gli istituti religiosi che offrono un servizio pubblico non devono
>> pagare l'ICI? (Mah!)
>Se il servizio pubblico � gratuito....
embe`? Gli istituti d'istruzione l'IVA la pagano - per meta`, ma la
pagano http://tinyurl.com/yf83jko
(v. art.6)
Gli edifici delle scuole private paritarie cattoliche appartengono
alla Santa Sede?
(v. ibid., art.2)
Sei scema?
Quindi... l'uguaglianza, il perdono, il rispetto sono disvalori?
>
>>>>I Pacs sono una buffonata.
>>>>Poche palle... puoi sposarti solo civilmente e non lo hai fatto.
>
>>> la vera buffonata e` il matrimonio religioso, per il quale si risponde
>>> solo
>>> alla propria coscienza e a Dio (capirai...)
>
>>Esattamente come la semplice convivenza....
>
> si puo` anche essere non conviventi, se per questo, e rispondere di cio`
> alla propria coscienza e a Dio (capirai...)
Che c'entra Dio se sei ateo?
>
>>>Purtroppo, il matrimonio religioso, a causa del concordato, causa quello
>>>civile.
>>>Che corrispondere a mettere nelle mani della propria moglie un coltello
>>>dalla parte del manico.
>
> quindi, i Pacs sono meglio del matrimonio civile?
I pacs sono un'altra buffonata per consentire ai furbastr (leggi furbastre)
di sbarcare il lunario sulle spalle altrui.
>
>>>>Gli istituti religiosi che non offrono un servizio pubblico devono
>>>>pagare
>>>>l'ICI
>
>>> invece, gli istituti religiosi che offrono un servizio pubblico non
>>> devono
>>> pagare l'ICI? (Mah!)
>
>>Se il servizio pubblico � gratuito....
>
> embe`? Gli istituti d'istruzione l'IVA la pagano - per meta`, ma la
> pagano http://tinyurl.com/yf83jko
> (v. art.6)
> Gli edifici delle scuole private paritarie cattoliche appartengono
> alla Santa Sede?
> (v. ibid., art.2)
Mo che vai trovando?
Non vuoi farglielo pagare?
>
> Almeno il tempo passa pi� velocemente e l'attesa diventa produttiva.
In genere io mi porto da studiare: e non mi aiuta molto, dovermi sorbire
gente che dice il rosario. Al di l� del fastidio fisico che provo di fronte
ad ogni manifestazione di idiozia umana, che sia un rosario cristiano o la
ripetizione di mantra buddhisti.
a.
Mi risulta che IRC non dia alcun punteggio.
E' vero, tuttavia, che gli insegnanti di religione di ruolo, qualora
fossero esautorati dalla Curia, mantengono il diritto ad insegnare e
qualora abbiano una qualche abilitazione, vengono spostati sulla materia.
Il risultato e' lo stesso che critichi, ma il modo e' diverso.
Ciao ciao.
--
Paolo Fasce
"Je ne veux pas mourir idiot" (Georges Wolinski, Mai 1968)
>
>"Lisa" <ari...@spammatialtrove.spl.at> ha scritto nel messaggio
>news:4b42784e...@news6.edisontel.com...
>> On Mon, 4 Jan 2010 23:49:13 +0100, "Orgoglio Antifemminista"
>> <vana...@libero.it> wrote:
>>
>>
>>>La Magia nera so che era reato...
>>>Il Satanismo non ricordo e...
>>
>>
>> La magia nera � reato, ma la magia verde o la magia rosa no?
>
>Sei scema?
>
>
No, ti sto solo prendendo in giro. Problemi?
>Il 04/01/2010 20.13, rob-pat ha scritto:
>> - per gli insegnanti di IRC che dopo aver fatto punteggio con la "graduatoria
>> speciale" dalla curia, sono poi passati su italiano, non devi fare altro che
>> seguire le vicende ministeriali dalla riforma dell'autonomia a oggi.
>
>Mi risulta che IRC non dia alcun punteggio.
>
>E' vero, tuttavia, che gli insegnanti di religione di ruolo, qualora
>fossero esautorati dalla Curia, mantengono il diritto ad insegnare e
>qualora abbiano una qualche abilitazione, vengono spostati sulla materia.
>
>Il risultato e' lo stesso che critichi, ma il modo e' diverso.
Il punto � che si sta parlando di elementari, dove non ci sono le
classi di concorso e le abilitazioni sono tutte uguali, quindi il
passaggio risulta molto pi� facile. Francamente, la possibilit� che un
insegnante di religione delle superiori sia laureato e abilitato anche
in matematica e che passi a insegnare matematica sono talmente infime
che non le considero nemmeno. Ma alle elementari o materne le cose
cambiano.
Lisa
Ma figurati....
Hai ragione, per un difetto di prospettiva avevo sottovalutato questo
aspetto.
Mi pare tuttavia che anche per l'abilitazione all'insegnamento alla
scuola primaria occorra ormai una laurea (scienze della formazione).
Si', in passato bastavano le magistrali e non escludo che degli IRC piu'
anziani dispongano di quell'abilitazione, ma mi pare che il problema sia
anche in questo caso residuale, o sbaglio?
Non volevo entrare in questa discussione, ma le parole di Lisa sono di una
tale saggezza e coerenza che ho sentito il bisogno di associarmi totalmente
a quanto dice, anche se ho un'ideologia profondamente diversa dalla sua.
Particolarmente assennate sono le parole dell'ultimo periodo citato: se la
suora non puo' insegnare italiano perche' e' suora, allora si dovrebbero
licenziare tutti gli insegnanti ideologizzati. Lisa ha perfettamente
ragione, ma io ci aggiungo anche questo: poiche' l'80 per cento dei docenti
sono di sinistra e vanno in classe con l'"Unita'" o peggio col "Manifesto",
dovrebbero essere tutti cacciati, perche' la loro sola presenza, specie con
in mano i fogliacci che ho citato, costituisce un indottrinamento degli
alunni, ben piu' grave di quello che puo' fare una povera suora.
L'indottrinamento marxista-leninista che ancora molti sciagurati colleghi
continuano a fare indisturbati e' un vero e proprio reato, che dovrebbe
essere sanzionato. A scuola si va per insegnare e spiegare oggettivamente
gli eventi e le dottrine che si presentano agli alunni, non per
condizionarli come fanno quasi tutti i professori di sinistra che, ahim�,
sono la grande maggioranza.
Anch'io sono laico e non credente, sebbene dalla parte politica opposta a
quella di Lisa, ma non credo che una suora, in quanto tale, possa far del
male agli alunni. Qui siamo di fronte a un fenomeno tipico del nostro tempo:
all'intolleranza dei cattolici e del Vaticano, che pretenderebbero di
imporre la loro visione del mondo a tutti, fa riscontro un'altrettanto
insopportabile intolleranza laica, che vede nella figura del religioso
quella del male assoluto, quando non e' affatto cosi'.
Quindi complimenti a Lisa, che ha scritto le parole piu' sagge di tutta la
discussione.
Pero, vedi, Lisa: che tu non abbia battezzato i tuoi figli lo comprendo, ma
non comprendo che tu conviva con il tuo uomo senza essere sposata. Il
matrimonio non e' solo un fatto religioso, e' anche civile, e quando si
forma una famiglia tutta la societa' ne e' partecipe. Puoi sposarti solo con
rito civile, ma non continuare a convivere senza regola come gli animali;
fallo per i tuoi figli, che altrimenti saranno discriminati in societa'.
Fammi questo favore, sono anni che te lo ripeto.
Meno male che stiamo diventando sempre pi� consapevoli ed intelligenti.
Un giorno finalmente ci sar� un futuro roseo per tutti....
>licenziare tutti gli insegnanti ideologizzati. Lisa ha perfettamente
>ragione, ma io ci aggiungo anche questo: poiche' l'80 per cento dei docenti
>sono di sinistra e vanno in classe con l'"Unita'" o peggio col "Manifesto",
Indipendentemente dagli scazzi ideologici, questa � una BALLA.
E chiunque lavori davvero nella scuola lo sa.
>Pero, vedi, Lisa: che tu non abbia battezzato i tuoi figli lo comprendo, ma
>non comprendo che tu conviva con il tuo uomo senza essere sposata.
Ti dir�, sopravvivo lo stesso, anche senza la tua comprensione
Oltretutto, visto che la tua ossessione patologica per il mio stato
civile dura da sei o sette anni, mi chiedo come q*zz tu faccia a
sapere se mi sono sposata o no nel frattempo.
Pensi che, nel caso, mi sarei preoccupata di fare l'annuncio trionfale
sui newsgroup o di mandare personalmente a te la partecipazione di
nozze? :))))
Lisa
>Il 05/01/2010 10.33, Lisa ha scritto:
>> Il punto � che si sta parlando di elementari, dove non ci sono le
>> classi di concorso e le abilitazioni sono tutte uguali, quindi il
>> passaggio risulta molto pi� facile. Francamente, la possibilit� che un
>> insegnante di religione delle superiori sia laureato e abilitato anche
>> in matematica e che passi a insegnare matematica sono talmente infime
>> che non le considero nemmeno. Ma alle elementari o materne le cose
>> cambiano.
>
>Hai ragione, per un difetto di prospettiva avevo sottovalutato questo
>aspetto.
>
>Mi pare tuttavia che anche per l'abilitazione all'insegnamento alla
>scuola primaria occorra ormai una laurea (scienze della formazione).
>Si', in passato bastavano le magistrali e non escludo che degli IRC piu'
>anziani dispongano di quell'abilitazione, ma mi pare che il problema sia
>anche in questo caso residuale, o sbaglio?
>
Veramente l'ultimo concorso abilitante che consentisse l'accesso anche
a chi aveva solo il titolo magistrale risale a una decina d'anni fa.
Potrebbero benissimo averlo superato delle persone che attualmente
hanno poco pi� di 30 anni...
Lisa
Incredibile ma... vero.
> Pero, vedi, Lisa: che tu non abbia battezzato i tuoi figli lo comprendo,
> ma non comprendo che tu conviva con il tuo uomo senza essere sposata. Il
> matrimonio non e' solo un fatto religioso, e' anche civile, e quando si
> forma una famiglia tutta la societa' ne e' partecipe. Puoi sposarti solo
> con rito civile, ma non continuare a convivere senza regola come gli
> animali; fallo per i tuoi figli, che altrimenti saranno discriminati in
> societa'. Fammi questo favore, sono anni che te lo ripeto.
Sei forse il suo compagno?
Allora fatti i Cazzetti tuoi.
Per alcuni c'� vera possibilit� di essere felici soltanto in un rapporto nel
quale nessuno � ricattabile.
Le ultime donne oneste scelgono la semplice convivenza.
Soltanto con la convivenza l'uomo e la donna possono vivere un rapporto di
pari dignit�.
>forma una famiglia tutta la societa' ne e' partecipe. Puoi sposarti solo con
>rito civile, ma non continuare a convivere senza regola come gli animali;
>fallo per i tuoi figli, che altrimenti saranno discriminati in societa'.
Ah, 'sta meraviglia mi era sfuggita.
Se tu vivi in un paesello di poche centinaia di abitanti che � rimasto
ancora agli anni cinquanta e non ne hai mai messo il naso fuori, mi
dispiace profondamente per te, ma ti informo che nel frattempo il
mondo fuori � cambiato un pochino e via, eh. :)
Lisa
cut
> Sono un comune cittadino, che crede fortemente nella laicità dello stato.
Quindi anche tu sei un '''credente'''.
>non dovrebbero esserci insegnanti organici a qualsiasi confessione religiosa.
Nemmeno quelli che '''credono fortemente''' nella laicità dello
Stato???
> Nella nostra casa non siamo credenti e nonostante la particolarità del nostro
> paese, sempre più appiattito sui valori del cattolicesimo, cerchiamo di vivere
> il nostro non-credo con coerenza.
Anch'io sono un non credente ... però, mannaggia, non credo nemmeno
nella laicità dello Stato ... chissà se vengo considerato un
'''vero''' non credente ???
> Rispettiamo sinceramente chi crede
Sicuro ?
> inizialmente avevamo pensato di
> poter risolvere il problema chiedendo alla Dirigente di spostare la
> maestra-suora in una classe dove non ci fosse la presenza di bambini esonerati
> dall'insegnamento della religione, di chiederle di non ostentare l'abito (un
> simbolo assai più potente di qualsiasi crocifisso), o perlomeno di vigilare
> sulla laicità dell'insegnamento che sarebbe stato da essa impartito ai nostri
> figli.
Il D.S. avrebbe potuto (secondo me a ragione) invitarvi a spostare i
vostri figli in una classe in cui vi fossero bambini esonerati
dall'insegnamento ed insegnanti che non ostentassero abiti religiosi.
cut
> Evidentemente in
> questo paese non è possibile chiedere garanzie di aconfessionalità della
> scuola pubblica, ne tanto meno ci si può aspettare che il diritto di bambini
> non appartenenti alla religione dominante venga tenuto in considerazione.
Se ti senti discriminato tu, che credi nella laicità dello Stato,
come dovrei sentirmi io che non credo nemmeno in quella?
Specialmente dopo questa tua, seppur implicita, discriminazione nei
confronti di chi non '''crede''' nella laicità dello Stato ???
Ciao, quivis.
"Uno degli scopi fondamentali dell'educazione è interporre una tappa
valutativa non automatica fra oggetti causativi e risposte
emozionali." Antonio Damasio
Ma vattenne, nun ce scassa' o cazz!
Tien a cap 'a spart' e recchie! (cioe', tradotto: la testa ti serve solo a
tenere divise le orecchie)
>
>
>
Lisa, perche' mi tratti sempre cosi' male? Io ti ho elogiato per quello che
hai scritto e tu non ne hai fatta alcuna menzione, ma hai replicato soltanto
su quello che ti brucia di cio' che scrivo. Riassumiamo:
1- Non puoi dire che e' una balla il fatto che molti docenti facciano
indottrinamento marxista nelle scuole. L'hanno fatto dal 68 in poi e
continuano a farlo anche adesso, sotto varie forme. Io stesso ho visto tanti
di questi esempi, e ho raccolto spesso le lamentele di genitori ed alunni
che si vedevano discriminati per il solo fatto di non essere di sinistra.
Anch'io sono stato perseguitato da un preside comunista, e gli esempi sono
infiniti, come esistono i casi, anche nella mia scuola, di gente che va in
classe con il "Manifesto". Fossi preside io comincerei a irrogare
provvedimenti disciplinari, perche' la scuola non puo' essere un luogo di
comizi o campagna elettorale. Ma i docenti comunisti, imbevuti della loro
assurda ideologia, non si vogliono rassegnare al misero fallimento dei loro
ideali e continuano a propagandarli agli alunni. Le prove ce ne sono tante,
non puoi dire che e' una balla.
2- Io non vivo in un paesello. Non c'entra il paesello o la citta'. Il
matrimonio e' un'istituzione riconosciuta non solo dalla chiesa ma anche
dallo stato, e la costituzione stessa dice che la famiglia e' fondata sul
matrimonio, non sulla convivenza. La convivenza la scelgono i vili che non
hanno il coraggio di assumere impegni verso se stessi e la societa'. La
semplice convivenza more uxorio e' immorale e antisociale. Senza contare che
non ti vengono riconosciuti i diritti di legge, perche' non sei una moglie:
se il tuo amico (non dico compagno perche' questa parola mi fa schifo) tira
le cuoia, qualunque parente alla lontana viene e ti frega l'eredita'; se
acquistate una casa, non avete diritto alle agevolazioni di legge perche'
non siete sposati, e via dicendo. Riflettici su questo, io lo dico per il
tuo bene, perche' mi sei simpatica e perche' sei una donna, e io le donne le
adoro tutte quante e desidero che siano felici.
Impara a fete i toi af�, balengu.
As ved bin lon ca a serv la tua testa, piciu d'un piciu!
(Traduzione: impara a farti i cazzi tuoi, stronzo. Ci� a cui serve la tua
testa si vede altrettanto bene).
Uahhhhhhh!!!!!
Pensavo che ste cose le dicessero soltanto nei film!!!!!!
Su... forza... zerbinetto!
Chiedile se potete almeno restare amici....
lol
>Riflettici su questo, io lo dico per il
>tuo bene, perche' mi sei simpatica e perche' sei una donna, e io le donne le
>adoro tutte quante e desidero che siano felici.
Tu non stai bene. Riguardati, sul serio.
>Anch'io sono stato perseguitato da un preside comunista, e gli esempi sono
>infiniti, come esistono i casi, anche nella mia scuola, di gente che va in
>classe con il "Manifesto". Fossi preside io comincerei a irrogare
>provvedimenti disciplinari,
Ok, quindi per coerenza, dovresti essere favorevolissimo a sbattere
fuori anche la suora, quando invece l'hai difesa. Mettiti d'accordo
con te stesso, almeno.
Lisa
'na bella lotta, non c'� che dire :)
Se mio figlio da grande si vorr� fare prete ovviamente lo far�, ma nel
frattempo vorrei evitare che qualcuno gli riempia la testa con quelle che per
me sono falsit�.
Riguardo all'insulto gratuito che rivolgi a mia "moglie" c'� ben poco da
commentare, ma ti ricordo che non sono sposato quindi la signora cui ti
riferisci deve essere la moglie di un altro, magari la tua...
--
Questo articolo e` stato inviato dal sito web http://www.nonsolonews.it
Fatti i cazzi tuoi, inutile femminista!
Lasciami divertire con l'ancor pi� inutile zerbino affranto!
Pensavo fosse un cibba....
Invece � un pirla.
>Arkannen ha scritto:
>>Il Mon, 04 Jan 2010 12:23:34 +0000, rob-pat ha scritto:
>>
>>> inizialmente avevamo pensato di
>>> poter risolvere il problema chiedendo alla Dirigente di spostare la
>>> maestra-suora in una classe dove non ci fosse la presenza di bambini
>>> esonerati dall'insegnamento della religione, di chiederle di non
>>> ostentare l'abito (un simbolo assai più potente di qualsiasi
>>> crocifisso), o perlomeno di vigilare sulla laicità dell'insegnamento che
>>> sarebbe stato da essa impartito ai nostri figli.
>>
>>Porca puttana (tua moglie ovviamente), mi sa che chiedo anche io di
>>spostare tutti gli insegnanti non cattolici in sezioni dove ci sono solo
>>studenti non cattolici.
>>Ma vai a cagare te e tua moglie mi sa che tuo figlio finisce che si fa
>>prete.
>>
>L'insegnante suora era una supplente appena arrivata e la dirigente che
>conosceva la situazione della classe (in cui c'era la presenza di tre bambini
>esonerati dalla religione) avrebbe potuto cercare una soluzione, ivi compresa
Roberto, te lo dico con simpatia e da anticlericale quanto te: ti
prego di smetterla di usare la parola "esonerati", che per un laico �
una zappata sui piedi devastante.
Quella parola esisteva ed era corretta quando era ancora in vigore il
vecchio sistema, in cui la religione era una normale materia come
tutte le altre, che in condizioni normali era obbligatoria per tutti.
Poi, eccezionalmente, chi riteneva di avere delle ragioni di coscienza
fortemente anomale, poteva chiedere l'esonero, a titolo di eccezione
individuale e motivandolo adeguatamente (ovvero, raccontando i fatti
propri a tutta la scuola), e sperando che gli venisse generosamente
concesso.
Oggi non esiste pi� obbligatoriet�, e quindi non esiste pi� esonero.
Non si "chiede" nessuna esenzione straordinaria, ci si limita a
comunicare la scelta se seguire religione o no, alla pari, senza
doversi giustificare con nessuno del perch�, e senza che nessuno possa
stare l� a decidere se concederla o no.
Continuare a usare la parola "esonero", a mio avviso, significa non
aver preso atto di questo importantissimo cambiamento (che � ancora
ben lontano dall'essere una situazione "ideale", ma � molto meglio di
prima), e continuare a ghettizzarsi da soli anche laddove non ce n'�
pi� bisogno.
Io, scegliendo di non iscrivere i miei figli all'ora di religione, non
mi sento affatto di essere una che richiede per favore un trattamento
speciale per minoranze sfigate: mi sembra di esercitare un
normalissimo diritto di scelta, e basta...
Sentir dire "io ho esonerato mio figlio dalla religione perch� sono
laico" mi fa lo stesso effetto che sentir dire "nella mia famiglia c'�
la parit� dei sessi perch� sono tanto fortunata da avere un marito che
mi aiuta in casa". :////
saluti
Lisa
>Riguardo all'insulto gratuito che rivolgi a mia "moglie" c'� ben poco da
>commentare, ma ti ricordo che non sono sposato quindi la signora cui ti
>riferisci deve essere la moglie di un altro, magari la tua...
Occhio che arriva Kimafuso e ti attacca un pippone che non finisce
pi�... :)
>> Trovo inoltre strano che non si parli dell'effetto simbolico potente che un
>> insegnante suora (con tanto di velo e vestito nero) pu� esercitare sui
>> bambini.
>
>Se l'insegnante fosse una vedova del sud, forse si vestirebbe
>ugualmente di nero. Si', e' una boiata, ma e' per sottolineare il tuo
>attaccarti a dettagli IMHO insignificanti.
>
Che effetto ha fatto un presidente della repubblica col distintivo
dell'azione cattolica?
Ecco perche� ce l'hai tanto con questa povera suora, che altro non fa che il
suo mestiere. Perche' anche tu sei un nostalgico sessantottino che
attribuisce tutti i mali del mondo alla chiesa, e rifiuta il matrimonio
credendo cosi' di essere libero e moderno.
La tua non e' una vera famiglia, i tuoi figli non sono legittimi, perche'
non sei sposato: il matrimonio e' necessario nella societa', anche davanti
allo Stato, non solo davanti alla chiesa.
Purtroppo il '68 ha distrutto i valori religiosi e civili che prima
sostenevano la societa', e l'ha sostituiti con schifezze come la convivenza
more uxorio, il sesso libero, la droga, la mancanza di qualunque regola
morale e civile. E poi la sinistra ha il coraggio di chiamare liberta'
quella che e' solo "licentia", incapacita' cioe' di seguire qualunque
ordine. La liberta' esiste all'interno delle norme e delle consuetudini
civili e morali, e il matrimonio e' una di queste, come asserisce anche la
nostra Costituzione. Ma si sa, la Costituzione e' un vangelo soltanto quando
non va contro gli interessi della sinistra!
Sono laico e anticlericale anch'io, ma credo nei valori che la sinistra ha
distrutto e che dovrebbero essere ristabiliti, per il bene di tutti. Altro
che Pacs e cazzate varie! L'unica famiglia che puo' chiamarsi tale e' quella
i cui componenti rispettano le norme del vivere civile.
Il tuo e' un laicismo razzista e intollerante, che certamente proviene da
quella parte politica, la sinistra, responsabile dello sfascio della scuola
e della societa'
> ti prego di smetterla di usare la parola "esonerati"
> perché sono tanto fortunata da avere un marito che mi aiuta in casa
Mumble... ma tu la parola marito la puoi usare?
..
> L'insegnante suora era una supplente appena arrivata e la dirigente che
> conosceva la situazione della classe (in cui c'era la presenza di tre
> bambini esonerati dalla religione)
Ma la pianti di dire puttanate?
Sei in una scuola pubblica, gli insegnanti che ti capitano ti tieni.
Se te li vuoi scegliere vattene in una privata.
Ce ne sarà pure qualcuna per razzisti laici.
> Riguardo all'insulto gratuito che rivolgi a mia "moglie"
Non so se te lo hanno detto ancora... ma io gratis non faccio nulla.
..
E a te che te ne frega, soprattutto?
>Purtroppo il '68 ha distrutto i valori religiosi e civili che prima
>sostenevano la societa', e l'ha sostituiti con schifezze come la convivenza
>more uxorio, il sesso libero,
Ah, 'mb�, certo, perch� prima del '68 si copulava solo ed
esclusivamente all'interno del matrimonio, il sesso libero non
esisteva e l'hanno inventato per la prima volta 40 anni fa :)))))
Sul fatto che tu conviva o meno, francamente non mi sbatte proprio.
Condivido nella sostanza quanto dice kima in merito all'assurdità della
scelta, ma non è assolutamente mia intenzione redimerti, redarguirti o
tanto meno farti passare per chissà cosa.
Cercavo solo di seguire il filo della coerenza... se c'è.
..
> Ah, 'mbè, certo, perché prima del '68 si copulava solo ed esclusivamente
> all'interno del matrimonio, il sesso libero non esisteva e l'hanno
> inventato per la prima volta 40 anni fa :)))))
Il sesso libero non ha nulla di piacevole... molto meglio il sesso
licenzioso.
..
Non � colpa mia se prima del 1968 non c'ero :)
>
>Sono Roberto il compagno di Patrizia, la mamma finita sui giornali per la
Volevi dei predicozzi? - Sei servito.
>Quindi... l'uguaglianza, il perdono, il rispetto sono disvalori?
per alcuni possono essere dei valori, per altri, dei disvalori, dipende....
>> si puo` anche essere non conviventi, se per questo, e rispondere di cio`
>> alla propria coscienza e a Dio (capirai...)
>Che c'entra Dio se sei ateo?
mi piacerebbe sapere chi ti ha detto che i non conviventi sono
(necessariamente) atei.
>>>>>Gli istituti religiosi che non offrono un servizio pubblico devono
>>>>>>pagare
>>>>>>l'ICI
>>>> invece, gli istituti religiosi che offrono un servizio pubblico non
>>>> devono
>>>> pagare l'ICI? (Mah!)
>>>Se il servizio pubblico � gratuito....
>> embe`? Gli istituti d'istruzione l'IVA la pagano - per meta`, ma la
>> pagano http://tinyurl.com/yf83jko
>> (v. art.6)
>> Gli edifici delle scuole private paritarie cattoliche appartengono
>> alla Santa Sede?
>> (v. ibid., art.2)
>Non vuoi farglielo pagare?
caso mai, sei *tu* che non vuoi fare pagare l'IVA agli istituti religiosi,
adducendo la giustificazione che svolgono servizio pubblico (gratuito).
>Il 04/01/2010 20.13, rob-pat ha scritto:
>> - per gli insegnanti di IRC che dopo aver fatto punteggio con la "graduatoria
>> speciale" dalla curia, sono poi passati su italiano, non devi fare altro che
>> seguire le vicende ministeriali dalla riforma dell'autonomia a oggi.
>
>Mi risulta che IRC non dia alcun punteggio.
che il servizio prestato nella scuola (su qualsiasi materia...)
non dia alcun punteggio mi giunge nuova...
Quindi l'anno di servizio (su IRC) non vale?
>Quindi... l'uguaglianza, il perdono, il rispetto sono disvalori?
per alcuni possono essere dei valori, per altri, dei disvalori, dipende....
>> si puo` anche essere non conviventi, se per questo, e rispondere di cio`
>> alla propria coscienza e a Dio (capirai...)
>Che c'entra Dio se sei ateo?
chi ti ha detto che i non conviventi sono (necessariamente) atei?
>>>>>>Gli istituti religiosi che non offrono un servizio pubblico devono
>>>>>>pagare
>>>>>>l'ICI
>>>> invece, gli istituti religiosi che offrono un servizio pubblico non
>>>> devono
>>>> pagare l'ICI? (Mah!)
>>>Se il servizio pubblico � gratuito....
>> embe`? Gli istituti d'istruzione l'IVA la pagano - per meta`, ma la
>> pagano http://tinyurl.com/yf83jko
>> (v. art.6)
>> Gli edifici delle scuole private paritarie cattoliche appartengono
>> alla Santa Sede?
>> (v. ibid., art.2)
>Non vuoi farglielo pagare?
caso mai, sei *tu* che non vuoi fare pagare l'IVA agli istituti religiosi,
adducendo come giustificazione che fanno servizio pubblico (gratuito).
Roberto � ateo e convivente...
Mi sembri confusa...
> caso mai, sei *tu* che non vuoi fare pagare l'IVA agli istituti religiosi,
> adducendo la giustificazione che svolgono servizio pubblico (gratuito).
Al contrario.
Io sono per fargliela pagare fatta eccezione per gli immobili che svolgono
un servizio pubblico gratuito.
Infatti.
C'� vera parit� soltanto se il marito non fa da schiavetto alla moglie.
Del resto, quando lui va a spaccar legna ci va da solo... perch� quello � un
"lavoro da uomo" e alle donne "si spezzano le unghie", si rovina il lavoro
del loro parrucchiere" o altre scuse del genere...
Stiamo migliorando...
Potresti spiegarci allora che differenza pu� esserci tra una donna sposaqta
e una che convive?
Quella sposata non si fida abbastanza dei suoi sentimenti e mira ad ottenere
delle garanzie e a "sistemarsi " mettendo nero su bianco perch�... patti
chiari....
Quella che convive pensa a convivere... e sa che non scender� mai al ruolo
di parassita e deve cavarsela da sola.
Chi � la persona pi� degna?
Quando il matrimonio discipliner� soltanto, come � giusto, aspetti
anagrafici e perder� le sue implicazioni patrimoniali, pensionistiche,
obblighi di sussistenza e quant'altro, ne riparleremo.
Per ora il matrimonio � affare per mignotte.
Per quanto io possa trovare i fasci rivoltanti, su una cosa hanno ragione.
Tra quelli di sinistra la percentuale di imbecilli zerbini � abbastanza
alta.
Visto che, non contenti del matrimonio, vorrebbero i dico o i pacs....
Tanto per complicarsi la vita....
"Siamo stati insieme tanti anni, non puoi andartene come se nulla fosse
successo (voglio anch'io la casa, gli alimenti e il mantenimento)"
Mussolini. Proposta di legge sulle unioni di fatto.
> "Arkannen" <ma...@mail.it> ha scritto nel messaggio
> news:4b43c641$0$711$5fc...@news.tiscali.it...
>> Cercavo solo di seguire il filo della coerenza... se c'è.
>
> Potresti spiegarci allora che differenza può esserci tra una donna
> sposaqta e una che convive?
La stessa che c'è fra un uomo sposato e uno che convive.
..
No.
In Italia � invertita.
Il fesso � lo sposato.
>Soprattutto quando � costretto a portarla a spasso la domenica pomeriggio
>come accade a tanti altri sfigati, invece di restare a casa a riposarsi dopo
>una settimana di lavoro.
>Sono stanche loro solo quando si tratta di dover cucinare: la sera ci sono i
>resti del pranzo o del giorno prima, il sabato e la domenica per fortuna o
>c'� la mamma o suocera a pranzo o la pizza a cena. Da un po' di anni son
>tutte intellettuali, tutte votate ai lavori di concetto. Mah.
Guarda che se la vita di coppia fa cos� schifo, non � obbligatorio per
nessuno n� sposarsi, n� convivere, n� accompagnarsi, n� fidanzarsi. Si
pu� benissimo rimanere single, davvero non lo sapevate?
Lisa ha scritto:
--
Kimafuso Lamoto ha scritto:
>
>"rob-pat" <mail@mail,it > ha scritto nel messaggio
>news:hi05gs$k10$1...@news.nonsolonews,it ...
--
Fa schifo soltanto se ci si accasa con una donna che non ha voglia di fare
un cazzo e che, con la scusa di una parit� a senso unico, rompa i coglioni
per "farsi aiutare".
Lei per� non sar� mai in grado di aiutare te...
Per cui.... bisogna informare i giovani: cambiare! Via!
Verissimo.
Adesso basta riconoscere il figlio.
> Se io non ho bisogno di suggellare con un patto davanti allo stato (o a
> Dio)
> l'amore che provo per la mia compagna a te che ti frega?
Quoto.
Tanto pi� che il matrimonio � un contratto pieno di clausule vessatorie.
> E se voglio mettere in discussione ogni giorno questo amore, per cercare
> di
> tenerlo veramente vivo e non farlo appassire con la quotidianit�, pensi
> veramente che la mia relazione conti meno di un "santo matrimonio" che
> magari
> finisce dopo due mesi?
Assolutamente no:
> E per finire, se i PACS (o forme simili di tutela delle coppie di fatto)
> in
> Europa ce l'hanno la maggior parte dei paesi, sei sicuro che non siano un
> diritto civile necessario, che in Italia viene negato solo per la
> schiacciante
> influenza del Vaticano.
Il fatto che lo abbiano gli altri non significa che sia una buona idea...
L'Italia non deve imparare niente da nessuno in fatto di democrazia.
Mi spieghi perch� dovresti suggellare un pacs?
La tua compagna non ti ama abbastanza e vuoi vincolarla in qualche maniera?
> Io rispetto la tua scelta di sposarti e non mi sognerei mai di metterla in
> discussione, ma tu rispetta la mia.
Tanto pi� che gli argomenti tirati in ballo erano strampalati.
Robb�.... Non capirai un cazzo di libert� di pensiero politico e/o
religioso, ma sul matrimonio vai alla grande!
Bravo!
Un po' meno sui pacs....
> Veramente l'ultimo concorso abilitante che consentisse l'accesso anche
> a chi aveva solo il titolo magistrale risale a una decina d'anni fa.
> Potrebbero benissimo averlo superato delle persone che attualmente
> hanno poco piᅵ di 30 anni...
Mi piacerebbe avere dei numeri.
Ciao ciao.
--
Paolo Fasce
"Je ne veux pas mourir idiot" (Georges Wolinski, Mai 1968)
> Sono stanche loro solo quando si tratta di dover
> cucinare: la sera ci sono i resti del pranzo o del giorno prima,
Fulgido esempio di saggia metabolizzazione dei principi dell'economia
domestica.
Ce ne sono ancora di donne cosi'? Bene!!!
>> Mi risulta che IRC non dia alcun punteggio.
>
> che il servizio prestato nella scuola (su qualsiasi materia...)
> non dia alcun punteggio mi giunge nuova...
> Quindi l'anno di servizio (su IRC) non vale?
La domanda corretta e': "non vale a che fine?"
Al fine degli avanzamenti stipendiali per anzianita', immagino che valga.
Al fine di maturare punteggio per una graduatoria ad esaurimento come
"servizio non specifico" per l'assunzione in ruolo sulla materia, non vale.
Ciao ciao.
> Sei in una scuola pubblica, gli insegnanti che ti capitano ti tieni.
> Se te li vuoi scegliere vattene in una privata.
Dici?
>Il 06/01/2010 1.31, ab...@freemail.it ha scritto:
>
>>> Mi risulta che IRC non dia alcun punteggio.
>>
>> che il servizio prestato nella scuola (su qualsiasi materia...)
>> non dia alcun punteggio mi giunge nuova...
>> Quindi l'anno di servizio (su IRC) non vale?
>
>La domanda corretta e': "non vale a che fine?"
ricordiamoci anche che ai fini previdenziali vale qualsiasi anno di
servizio.
>Al fine di maturare punteggio per una graduatoria ad esaurimento come
>"servizio non specifico" per l'assunzione in ruolo sulla materia, non vale.
Ovvio per quanto riguarda il "servizio non specifico", dal momento che
non esiste una cl. di concorso per IRC... Ma qui si sta parlando di scuola
**elementare**, dove quasi sempre e`lo stesso insegnante di Italiano
ecc. (anche laico) che impartisce le lezioni di religione (sempre se
riconosciuto dalla curia idoneo ad impartirle), e il punteggio relativo
all'anno di servizio - sebbene in quell'anno si siano impartite lezioni
anche di IRC - chiaramente e`caricato su altra materia come servizio
specifico.
Pensi forse che quella maestra suora non mettera` il punteggio di
quest'anno di servizio e che lavori per la gloria?
>> La domanda corretta e': "non vale a che fine?"
>
> ricordiamoci anche che ai fini previdenziali vale qualsiasi anno di
> servizio.
E ci mancherebbe altro. Si tratta di persone che lavorano!
E sia ben chiaro che io abolirei seduta stante IRC. Ma finche' c'e', non
si puo' certo fare alcuna guerra algi insegnanti di IRC che sono nostri
colleghi.
>> Al fine di maturare punteggio per una graduatoria ad esaurimento come
>> "servizio non specifico" per l'assunzione in ruolo sulla materia, non vale.
>
> Ovvio per quanto riguarda il "servizio non specifico", dal momento che
> non esiste una cl. di concorso per IRC... Ma qui si sta parlando di scuola
> **elementare**, dove quasi sempre e`lo stesso insegnante di Italiano
> ecc. (anche laico) che impartisce le lezioni di religione (sempre se
> riconosciuto dalla curia idoneo ad impartirle), e il punteggio relativo
> all'anno di servizio - sebbene in quell'anno si siano impartite lezioni
> anche di IRC - chiaramente e`caricato su altra materia come servizio
> specifico.
>
> Pensi forse che quella maestra suora non mettera` il punteggio di
> quest'anno di servizio e che lavori per la gloria?
Se ho capito bene, tale insegnante e' una supplente. Se nell'ambito
delle sue ore c'e' anche IRC o non c'e', mi pare che sia del tutto
irrilevante in quanto non e' supplente di IRC, ma supplente e basta.
Se entrasse col turbante da Sik (come cavolo si scrive, lo ignoro),
saremmo qui a difendere le minoranze religiose. Se entra con il velo da
suora, per me idem.
>Il termine "figlio illegittimo" non esiste pi� da un po', � stato abolito.
>Forse devi aggiornarti e magari respettare le scelte altrui..
>Se io non ho bisogno di suggellare con un patto davanti allo stato (o a Dio)
>l'amore che provo per la mia compagna a te che ti frega?
Ti prego, non cominciare ad abboccare pure tu, che non vale proprio la
pena...