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ancora Lambrusco

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Anna Maria

unread,
Dec 9, 2009, 6:33:05 AM12/9/09
to
Scusate, ma visto che da un post precedente sono stata tacciata di "palato
sofisticato" vorrei esprimere le mie ragioni.

Anche quest'anno, per l'esattezza la settimana scorsa, ho cercato di dare
un'altra chance al Lambrusco.

Cotechino e pur� (ottimi) e Lambrusco: Ceci, Terre Verdiane. Forse, mi
direte voi, non � un buon Lambrusco ma quello ho trovato.

Vi giuro, l'ho lasciato nel bicchiere. Mi fa venire i brividi. Forse perch�
non sono abbastanza scafata e sufficientemente avvezza all'ingurgito di
alcool (e fa solo 11% vol) ma proprio non riesco a mandarlo gi�.

Convincetemi del contrario, sono pronta.

A.M.

Barone Barolo

unread,
Dec 9, 2009, 6:37:22 AM12/9/09
to
Anna Maria ha scritto:

> Convincetemi del contrario, sono pronta.

E perch�? Se non ti piace non ti piace, non c'� nulla di male. E "palato
sofisticato" non aveva nessuna connotazione spregiativa, da parte mia.

-- bb

ViLco

unread,
Dec 9, 2009, 6:41:24 AM12/9/09
to
Anna Maria wrote:

Cosa non ti piaceva di quel vino? L'eccessivo effetto di acidita' +
frizzante? La mancanza di corpo? La mancanza di morbidezza?
Se ci dai qualche info ti si puo' indicare un lambro consono a quello che
cerchi, del resto e' un vino che offre un panorama di varieta'non
indifferenti.
--
Vilco
Think pink, drink ros�

Schigi

unread,
Dec 9, 2009, 6:54:38 AM12/9/09
to
Nel suo scritto precedente, ViLco ha sostenuto :
> Anna Maria wrote:
>

>
> Cosa non ti piaceva di quel vino? L'eccessivo effetto di acidita' +
> frizzante? La mancanza di corpo? La mancanza di morbidezza?
> Se ci dai qualche info ti si puo' indicare un lambro consono a quello che
> cerchi, del resto e' un vino che offre un panorama di varieta'non
> indifferenti.

Quoto , dire non mi piace il Lambrusco ᅵ come dire non mi piace lo
Champagne...
Uno che ti pice lo troviamo.

Ciao.Schigi.


Anna Maria

unread,
Dec 9, 2009, 6:42:31 PM12/9/09
to

"Schigi" <bar...@www.com> ha scritto nel messaggio
news:1eMTm.56778$813....@tornado.fastwebnet.it...
Ok. Ma se a uno non piacciono le bollicine difficile fargli piacere uno
champagne, a meno che non sia sgonfio.

Allora, premetto che mi ᅵ piaciuto abbastanza l'Otello Nero di Ceci, ma so
che non ᅵ vera espressione del Lambrusco.
Altri Lambrusco risalgono ad anni passati di cui non ho ricordo.
L'ultimo appunto era sempre un Ceci.
L'ho trovato estremamente secco che, con l'aggiunta del frizzante, risulta
ancora piᅵ secco fin quasi all'amaro. Ok, il corpo ᅵ giusto che sia debole e
non stona; ᅵ estremamente vinoso, proprio come un novello; i profumi son
quel che sono e in bocca rimangono tali.
Mi ha fatto l'effetto come quando bevi la birra Peroni a 14 anni: brrrr.
Mi riprometto di riprovare con uno delle cantine segnalate in un post
precedente di Vilco. Sempre che riesca a trovarlo, perchᅵ non credo sia
facile trovare ottime cantine al di fuori della zona di produzione se non
per quei vini che sono stati insigniti da un qualche riconoscimento. Ma
quest'anno ci sono dei 3 bicchieri, se non erro.
In ogni caso datemi voi qualche consiglio.
Grazie,
A.M.

Gangio

unread,
Dec 10, 2009, 4:20:57 AM12/10/09
to
> Allora, premetto che mi � piaciuto abbastanza l'Otello Nero di Ceci, ma
> so che non � vera espressione del Lambrusco.

C'e' anche Otello Selezione Oro, sempre di Ceci, � meno frizzante e pi�
"rotondo" (scusa la definizione, non sono un esperto) :)
Tra i vini locali (sono di Parma) � quello che preferisco. Si trova sui
6-7 euro.

ViLco

unread,
Dec 10, 2009, 4:47:01 AM12/10/09
to
Anna Maria wrote:

> Allora, premetto che mi � piaciuto abbastanza l'Otello Nero di Ceci,
> ma so che non � vera espressione del Lambrusco.


> Altri Lambrusco risalgono ad anni passati di cui non ho ricordo.
> L'ultimo appunto era sempre un Ceci.
> L'ho trovato estremamente secco che, con l'aggiunta del frizzante,

> risulta ancora pi� secco fin quasi all'amaro. Ok, il corpo � giusto
> che sia debole e non stona; � estremamente vinoso, proprio come un


> novello; i profumi son quel che sono e in bocca rimangono tali.
> Mi ha fatto l'effetto come quando bevi la birra Peroni a 14 anni:
> brrrr. Mi riprometto di riprovare con uno delle cantine segnalate in un
> post

> precedente di Vilco. Sempre che riesca a trovarlo, perch� non credo


> sia facile trovare ottime cantine al di fuori della zona di
> produzione se non per quei vini che sono stati insigniti da un
> qualche riconoscimento. Ma quest'anno ci sono dei 3 bicchieri, se non
> erro.

I tre bicchieri se li sono presi dei lambruschi abbastanza diffusi, come il
Concerto di Ermete Medici (Calerno - RE): e' decisamente piu' bilanciato di
molti lambruschi, sia grazie a parti morbide importanti, anche se un po'
atipiche, sia grazie a minore effervescenza che riduce le sensazioni dure. A
sentir cosa non ti piaceva nell'Otello nero, questo dovrebbe andarti assai
meglio: ha proprio quello di cui lamenti la mancanza nell'Otello.
Un altro con anche un po' di corpo e delle bollicine non troppo aggressive
e' il Migliolungo, forse il piu' interessante ampelograficamente: e' fatto
con uve le di una quindicina di antichi vitigni di lambrusco ormai usati
pochissimo, quasi tutti abbandonati attorno alla meta' del secolo scorso e
anche prima per la loro scarsa produttivita'. Questi vitigni sono stati
recuperati dall'istituto di agraria Zanelli che li coltiva in vigne seguite
non a fini commerciali ma a fini didattici e, soprattutto, di conservazione
di varietali ormai rari. Biodiversita', insomma. Vinificato dalla cantina di
Arceto (RE) e' anch'esso ben bilanciato, nonostante sia un filo meno morbido
del Concerto.
Altro bellissimo lambrusco e' il Pjcol Ross (picciolo rosso) di due
interpreti: La Piccola, di Casoni di Montecchio Emilia (RE) e RInaldini -
Cantine Moro, di Calerno (RE), a pochi Km da La Piccola, in zona
pedecollinare vicino all'Enza. Anche Ermete Medici e' in zona, in tutto
stanno nel raggio di 5km.
Il pjcol ross, che compare anche nel migliolungo, e' uno dei vecchi vitigni
lambrusco recuperati alla fine degli anni '80 propio in quella zona, secondo
alcuni grazie a Rinaldini e secondo altri grazie all'uomo de La Piccola.
Viene vinificato da entrambi col metodo tradizionale reggiano, praticamente
un metodo classico pas-dose'. Forse questi due sono i due prodotti piu'
eleganti della famiglia del lambrusco, ma non sono beverini e facili come il
concerto: qua si va piu' sulla stoffa, magari anche un po' ruvida, ma piu'
complessa e abbastanza strutturata.

Per il rsto avrai visto gli altri miei post, chissa' quanti ne ho fati ;)

I prezzi non te li dico neanche, tanto lo sai gia' che con il lambro non ci
si svena.

ViLco

unread,
Dec 10, 2009, 4:48:21 AM12/10/09
to
Gangio wrote:

> C'e' anche Otello Selezione Oro, sempre di Ceci, � meno frizzante e
> pi� "rotondo" (scusa la definizione, non sono un esperto) :)
> Tra i vini locali (sono di Parma) � quello che preferisco. Si trova
> sui 6-7 euro.

L'Oro lo vedo solo da Paladini, il supermercato parmense con una sede a
Bibbiano (RE) e con una sezione vini da urlo. Lo devo ancora sentire,
rimediero' al piu' presto.

Anna Maria

unread,
Dec 10, 2009, 10:42:19 AM12/10/09
to
Grazie, prover� a cercarli a Ravenna durante le vacanze di Natale.

A.M.

Prometeo

unread,
Dec 14, 2009, 1:04:12 PM12/14/09
to
"Anna Maria"

Io comincerei col cambiare cantina. Lasciamo a Ceci i premi per la bottiglia
pi� figa e rivolgiamoci verso produttori pi� attenti al "prodotto".

ViLco

unread,
Dec 15, 2009, 2:48:07 AM12/15/09
to
Prometeo wrote:

> Io comincerei col cambiare cantina. Lasciamo a Ceci i premi per la
> bottiglia pi� figa e rivolgiamoci verso produttori pi� attenti al
> "prodotto".

Dissento fortemente, specie dopo aver bevuto proprio questo weekend l'Otello
nero etichetta oro. E' proprio quello premiato coi 5 grappoli, i 2
bicchieri, i 4 rutti e chi piu' ne ha piu' ne metta. Ed e' davvero valido.
Spesso, bello intenso e nettamente piu' complesso di molti lambruschi
blasonati, ha un equilibrio davvero centrato. Potresti berne a ettolitri,
descrittore che ritengo importante assai. Il naso e' un trionfo di viola,
prugna e prugna surmatura, con un filo di erbaceo, quasi di tralcio, a dare
un po' do severita' a queste due aromi piacioni. Elegante come pochi.
Ma poi: perche' un premio dovrebbe essere indicatore di un vino fatto con
"meno attenzione al prodotto"? Va bene non rimettersi completamente nelle
mani delle guide, ma usarle a rovescio e' ancora piu' stupido che seguirle
pedissequamente.

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