qualche giorno fa, in Grecia mi hanno parlato di questo libro:
http://tinyurl.com/ckq9kuy e mi hanno citato una frase che più o meno dovrebbe essere così:
"We arrived late at the Meteora. About 50 years too late".
E Newby lo scriveva negli anni '80, quindi adesso siamo almeno 70 anni troppo tardi...
Nonostante ciò quoto, però almeno bisogna cercare di andarci in bassissima stagione, non oso neppure pensare a cosa sia ad agosto :-(
On 13 Mag, 17:16, bobparr <bartolotti.ma...@gmail.com> wrote:
...
> Ora vado a spulciare le vostre vecchie mail di risposta. Se vi viene in mente qualche posto da non farsi mancare (pensavo di spingermi dopo il 20 verso Goreme) questo è il thread giusto.
Un luogo che noi abbiamo trovato magico si trova a Vergina, (pron.
Verghìna), in Macedonia: http://tinyurl.com/bwll4o5. Esiste un
complesso costituito dai resti della reggia di Filippo secondo 'il
barbaro', padre di Alessandro il Grande, (luogo architettonicamente
completamente 'a terra', come d'altra parte la maggior parte dei
reperti archeologici greci e quindi poco entusiasmante se non che per
il respirare l'aria dei luoghi che hanno visto cambiare il mondo).
Altro discorso meritano le tombe reali, perfettamente restaurate e
conservate, in cui erano raccolti i resti del re Filippo, della
giovane moglie Kleopatra e di un figlio giovane di Alessandro ilo
Grande, Alessandro IV. Nel complesso è stato allestito un museo con
reperti dell'epoca bellissimi. Vi consiglio una sosta, basta una
mattinata.
Percorrendo la via Egnatia antica, in prossimità di Salonicco,
passerete poi da Filippi, ( http://it.wikipedia.org/wiki/Filippi ),
anche questo un luogo pieno di reminiscenze storiche ma quasi
totalmente 'a terra'. L'unica struttura abbastanza integra è
l'anfiteatro.
Un luogo da evitare, invece, Alexandroupolis: città che trovo orribile
e dai prezzi ingiustificatamente esosissimi.
Attraversando la frontiera, dovrete pagare una tassa che all'epoca era
di 6 eu. I funzionari preposti 'dimenticano' sempre di darvi il resto,
anche con biglietti di grosso taglio, occhio!
Vedrete che tornerete entusiasti del vostro viaggio, Grecia e Turchia
'on the road' sono bellissime.
On 15 Mag, 09:58, Finrod <finrod_s...@libero.it> wrote:
> Nonostante ci quoto, per almeno bisogna cercare di andarci in
> bassissima stagione, non oso neppure pensare a cosa sia ad agosto :-(
certamente! D'altra parte tutti i luoghi famosi del mondo sono così,
anche Venezia 70 anni fa doveva essere un'altra cosa.
Noi in verità ci passammo sia all'andata che al ritorno in pieno
agosto, pochi anni fa, e francamente non ricordo un affollamento
drammatico.
Ciao Stefano
> Noi in verità ci passammo sia all'andata che al ritorno in pieno
> agosto, pochi anni fa, e francamente non ricordo un affollamento
> drammatico.
Concordo. Ci siamo andati verso la metà di Agosto e l'unico problema è stato il giorno di chiusura dei vari monasteri. Ognuno ha il suo e quindi se non controlli prima rischi di trovare i piu' suggestivi chiusi. Obbligatorie gambe e spalle coperte, anche per gli uomini.
Potete dormire a Kalambaka.
Ciao
E.
-- Responsabile servizio Catering e Banqueting NNT
>> Noi in verità ci passammo sia all'andata che al ritorno in pieno
>> agosto, pochi anni fa, e francamente non ricordo un affollamento
>> drammatico.
> Concordo. Ci siamo andati verso la metà di Agosto e l'unico problema è stato > il giorno di chiusura dei vari monasteri. Ognuno ha il suo e quindi se non > controlli prima rischi di trovare i piu' suggestivi chiusi. Obbligatorie > gambe e spalle coperte, anche per gli uomini.
giumak wrote:
> certamente! D'altra parte tutti i luoghi famosi del mondo sono così,
> anche Venezia 70 anni fa doveva essere un'altra cosa.
> Noi in verità ci passammo sia all'andata che al ritorno in pieno
> agosto, pochi anni fa, e francamente non ricordo un affollamento
> drammatico.
io ci sono passato un primo maggio una decina di anni fa, e gli autobus turistici non si contavano, e forse "drammatico" è troppo, ma affollato il posto lo era di sicuro :-)
Ci sono tornato l'anno scorso, più o meno nello stesso periodo ma non nello stesso giorno, non c'era quasi nessuno ma forse perché la pioggia e le nuvole basse avevano spaventato un po' di turisti e nascondevano gli altri ;-)
Due lunedì fa di grupponi e di autobus ce n'era già un bel numero, non abbastanza da definirlo affollato, ma ci mancava poco, ed era appunto di lunedì, e certo non in alta stagione.
Tutto questo mi aveva fatto pensare ad una situazione peggio che drammatica ad agosto... ma forse il caldo riduce un po' il "problema"?
Comunque sappi che stanno allargando (e di molto...) la strada che passa tra i monasteri, per favorire gli autobus, immagino...
Emanuela wrote:
> Peccato :-(
> era una strada molto suggestiva.
fino più o meno all'altezza del Moni Agias Varvaras Rousanou è sempre uguale, ma da lì in poi sia per la Grande Meteora che per Agiou Stefanou c'è un'autostrada, e hanno sbancato non poco.
Nella parte che non hanno (ancora, temo) toccato a monte della strada ci sono degli ambienti di prati e macchia mediterranea pieni di orchidee e tartarughe, pensare che se/quando ci tornerò non ci saranno più non mi mette esattamente di buon umore :-(
Emanuela wrote:
> [cut]Obbligatorie gambe e spalle coperte, anche per gli uomini.
in teoria è così. La mia esperienza di pochi giorni fa, alla Grande Meteora è che le donne non _dovrebbero_ indossare pantaloni o maniche corte (idem per le maniche per gli uomini) , cartelli su cartelli che lo ripetono nel parcheggio e all'inizio della scalinata. Però poi quando arrivi all'entrata non c'è più nessuna indicazione, solo subito dopo la soglia una specie di rastrelliera di legno con delle gonne molto scure (non sembra ma è un particolare importante). Peccato solo che appunto non ci sia alcuna indicazione ("pick your skirt here", magari anche solo in greco...) e che dopo la forte luce della scalinata la rastrelliera sia nell'angolo più buio dietro la soglia... praticamente invisibile. Risultato: noi, ma non eravamo i soli, non ce ne siamo accorti :-(
Peraltro persino nel negozio interno il monaco o il laico che fosse non ha battuto ciglio quando una del nostro gruppo è andata a pagare pur priva della regolamentare gonna sopra i pantaloni. E appunto non era l'unica, anche se peraltro la stragrande maggioranza in effetti questa regola la seguiva... più o meno, perché in effetti parecchie avevano gonne che arrivavano appena al ginocchio o anche qualcosina sopra (e di queste "scostumate" una era in un gruppetto con un pope!).
Non parliamo poi delle maniche lunghe... regola che non seguiva praticamente nessuno, d'altra parte in quei giorni in Grecia c'erano oltre 30° quasi ovunque...
On 15 Mag, 10:29, Emanuela <ema.at...@gtmail.com> wrote:
> Peccato :-(
> era una strada molto suggestiva.
Sono d'accordo, un gran peccato!
Adesso le più recenti autostrade hanno cambiato non poco anche il
fascino della Macedonia, io percorsi il passo di Kantàra e ricordo
luoghi e paesaggi bellissimi, oggi è tagliato fuori dai tunnels.
Sicuramente il traffico in Grecia è un pericoloso problema ma le nuove
arterie stradali stanno tagliando fuori, come peraltro accadde anche
da noi, siti estremamente suggestivi.
giumak wrote:
> Sono d'accordo, un gran peccato!
> Adesso le più recenti autostrade hanno cambiato non poco anche il
> fascino della Macedonia, io percorsi il passo di Kantàra e ricordo
> luoghi e paesaggi bellissimi, oggi è tagliato fuori dai tunnels.
> Sicuramente il traffico in Grecia è un pericoloso problema ma le nuove
> arterie stradali stanno tagliando fuori, come peraltro accadde anche
> da noi, siti estremamente suggestivi.
credo volessi dire Katara, o esiste una traslitterazione che non conosco? ;-)
Comunque se è quello adesso è ufficialmente chiuso, nel senso che c'è una sbarra qualche km dopo Metsovo, al bivio per Grevena, e un'altra all'altro capo, al bivio per lo svincolo autostradale. Ma naturalmente puoi aggirare facilmente le barriere, e curiosamente la strada è messa meglio dell'anno scorso, quando non era ancora ufficialmente "chiusa". Almeno hanno rattoppato con terra e sabbia le enormi e pericolosissime voragini (e non uso il termine in senso metaforico) che si erano aperte dove la strada è "scivolata" a valle.
Senza degli interventi di manutenzione importanti nel giro di pochi anni comunque non sarà più percorribile, in un punto il versante sta "lentamente" (nel senso che non sta venendo giù in un colpo solo come siamo abituati ad immaginare le frane, ma sta "colando") coprendo la strada. Nel frattempo però il fatto che questi paesaggi siano stati tagliati fuori in un certo senso li rende semmai più affascinanti ;-)
Qualche giorno fa sulla strada del Katara, scendendo verso Metsovo, c'era ancora la neve, e dico proprio "sulla" strada, non solo nelle faggete intorno, e a metri :-)
On 15 Mag, 11:05, Finrod <finrod_s...@libero.it> wrote:
> credo volessi dire Katara, o esiste una traslitterazione che non
> conosco? ;-)
solo una 'n' battuta in più. :-)
E' quello, il passo 'maledetto', (καταρα in greco significa anche
'maledire').
Ma è chiuso per la neve od in permanenza a causa degli smottamenti?
> Senza degli interventi di manutenzione importanti nel giro di pochi anni
> comunque non sarà più percorribile,
peccato, un bellissimo contesto. Ma forse questo, paradossalmente, lo
salverà dal degrado della speculazione.
giumak wrote:
> E' quello, il passo 'maledetto', (καταρα in greco significa anche
> 'maledire').
> Ma è chiuso per la neve od in permanenza a causa degli smottamenti?
credo in permanenza, e non mi ha dato l'impressione che fossero barriere temporanee, ma in effetti non mi sono fermato a leggere l'ordinanza ;-)
> peccato, un bellissimo contesto. Ma forse questo, paradossalmente, lo
> salverà dal degrado della speculazione.
On 13 Mag, 17:16, bobparr <bartolotti.ma...@gmail.com> wrote:
sai cosa? Mi viene in mente il ricordo di una RECE in 4 parti scritta
da me al ritorno da quel viaggio, questa:
http://tinyurl.com/ct37gro se ti va di leggerla potrai seguire il mio itinerario e magari
trovarci qualche spunto.
Il giorno martedì 15 maggio 2012 11:43:11 UTC+2, giumak ha scritto:
> On 13 Mag, 17:16, bobparr <bartolotti.ma...@gmail.com> wrote:
> sai cosa? Mi viene in mente il ricordo di una RECE in 4 parti scritta
> da me al ritorno da quel viaggio, questa:
> http://tinyurl.com/ct37gro > se ti va di leggerla potrai seguire il mio itinerario e magari
> trovarci qualche spunto.
> G.
Ho trovato la prima parte al tuo link, le altre 3...?
A giudicare dalla "garbata", devi essere toscano anche te :-)
Sono tornato da Istanbul la settimana scorsa (http://www.zerozone.it/Viaggi/2012-Istanbul/) e ti posso dire che NON ANDREI CON L'AUTO A ISTANBUL neanche sotto tortura ! I turchi alla guida sono pazzi scatenati e i cartelli stradali sono, al più, "suggerimenti". Non esistono auto intatte e le strade lasciano abbastanza a desiderare (piene di buche non segnalate, sconnesse...). Istanbul è bellissima ma, secondo me, potresti fare in auto al più fino alla periferia e poi usare i mezzi pubblici per raggiungere il centro della città.
Buon viaggio ! Michele
Il giorno lunedì 2 aprile 2012 18:07:13 UTC+2, bobparr ha scritto:
> Potrebbe essere una mattata, ma l'idea di attraversare Slovenia, Croazia, Albania e Grecia - più qualcosa che senz'altro dimentico - mi garbava, avendo poi come meta Istanbul e fare il tutto costeggiando il più possibile il mare. > Secondo voi e' un viaggio che ha senso - ovvero, si vedono bei posti, si fa mare, non ci sono problemi di sicurezza - o sarebbe meglio andarci in aereo, in Turchia?
Il giorno domenica 13 maggio 2012 17:16:16 UTC+2, bobparr ha scritto:
> Comunque: partenza da Brindisi per Igoumenitsa il 10 agosto, poi e' tutta da inventare. Pensavamo di prenotare da qui 4 notti ad Istanbul tra il 15 ed il 20, o giu' di li', ma sul resto... L'unica certezza e' il traghetto di ritorno, al contrario.
Scusa eh, ma rilassarsi in qualche bellissima e incontaminata spiaggia greca ? A circa 100km a sud di Ignoumenitsa c'è Lefkada...che è uno dei posti più belli che ho mai visto:
da lì puoi farti un giro tipo quello che abbiamo fatto noi, dalle Meteore a Parga, approfittandone anche per visitare Corinto e, volendo, il Peloponneso. Insomma, se devi andare a Istanbul, che ci vuole almeno 5-6 giorni per vedere qualcosa, meglio andare in aereo !
mah, è una tua opinione che francamente non condivido: Istanbul è una metropoli e come tale ha un grosso traffico che è certamente complicato dalla struttura antica di gran parte della città, inadatta quindi a contenere sciami di veicoli di ogni tipo. Personalmente sono stato più scoraggiato dal traffico di città ingorgate come Roma o Parigi che da quello di Istanbul che anzi mi è sembrato tutto sommato abbastanza accettabile anche perchè le multe che i poliziotti appioppano, sono esosissime.
> qualche giorno fa, in Grecia mi hanno parlato di questo libro:
> http://tinyurl.com/ckq9kuy > e mi hanno citato una frase che più o meno dovrebbe essere così:
> "We arrived late at the Meteora. About 50 years too late".
> E Newby lo scriveva negli anni '80, quindi adesso siamo almeno 70 anni
> troppo tardi...
> Nonostante ciò quoto, però almeno bisogna cercare di andarci in
> bassissima stagione, non oso neppure pensare a cosa sia ad agosto :-(
Qualche hanno fa era fattibile, anche se affollata.
Le scale e i ponti sul precipizio mettono a dura prova un certo numero di turisti ;-)