In una nota, il parlamentare socialista ha spiegato che l'iniziativa di
protesta, avviata con una petizione, è pensata per "tutti quelli che hanno
dovuto lasciare l'Italia e che vorrebbero mantenere un legame con la cultura
italiana".
Sono undici in Europa, dalla Grecia alla Norvegia, i comitati locali che
sostengono la raccolta di firme, appoggiata anche da alcuni
europarlamentari.
"Stanchi di ricevere un servizio televisivo della Rai di qualità scadente,
limitato per la distribuzione via cavo ad un solo canale, con programmi
spesso inaccessibili perché oscurati o criptati - si legge nel testo della
petizione - i promotori dell'iniziativa chiedono che la Rai elimini
l'oscuramento o il criptaggio di alcuni programmi televisivi (dallo sport ai
serial, dai film ai documentari), che elabori un tg per gli italiani
all'estero, e che si provveda a un adeguamento culturale con la produzione,
la programmazione e la diffusione di prodotti televisivi specifici per gli
italiani all'estero"
--
Salùt!
Luca - Voghera -
Visit: http://www.estoniaitalia.org
http://estonia.estoniaitalia.org
E’ molto sottile la linea che divide l’alcolizzato da un alcolista. Come
è sottile la linea tra il pescare con la canna e stare sulla banchina
come uno stronzo.
(Ian "Lemmy" Kilmister)
Ad un rifiuto, e ci sono tanti motivi, uno e' che molti programmi sono
acquistati dalla Rai con l'obbligo di diffonderli solo nel territorio
italiano.
> Ad un rifiuto, e ci sono tanti motivi, uno e' che molti programmi sono
> acquistati dalla Rai con l'obbligo di diffonderli solo nel territorio
> italiano.
A questo proposito visto che siamo Europa solo quando fa comodo a
qualcuno non sarebbe male (a mio modo di vedere) che si facesse una
bella legge comune per evitare queste clausole imposte da chi vende
(nella maggioranza dei casi fuori dall'Europa) e dare la possibilita'
una volta per tutti a chi vive in Europa, se lo desidera, di abbonarsi a
qualunque pacchetto europeo di qualunque nazione.
Quanto alla RAI oscurata... capisco e comprendo chi sta all'estero, ma
ragionando egoisticamente io che sto in Italia pago il canone, non credo
che chi sta all'estero lo paghi... e allora che l'europarlamentare
faccia una cosa solo per l'Italia mi sta un po sulle scatole... lo
faccia per tutte le varie emittenti europee, gratis o a pagamento :-)
> Quanto alla RAI oscurata... capisco e comprendo chi sta all'estero, ma
> ragionando egoisticamente io che sto in Italia pago il canone, non credo
> che chi sta all'estero lo paghi... e allora che l'europarlamentare
> faccia una cosa solo per l'Italia mi sta un po sulle scatole... lo
> faccia per tutte le varie emittenti europee, gratis o a pagamento :-)
Chi sta all'estero paga il canone, qualora sia previsto, per la nazione in
cui vive.
Non è un problema di cittadinanza, ma di residenza.
Il canone in Italia è richiesto anche agli extracomunitari e a tutti i
cittadini stranieri in generale.
Per il discorso sulla codifica il problema è che quasi tutte le tv europee,
qualora non visibili completamente in chiaro, dispongono di una "soluzione
per l'estero"(es Spagna e Portogallo hanno RTPi, TVEi, la Francia e la
Germania trasmettono in chiaro le tv di Stato, altre tv rendono visibili i
canali di Stato con una scheda).
In Italia per i cittadini europei non è previsto nulla di ciò. C'è solo un
canale internazionale (a pagamento) e non trasmesso in Europa.
Tra l'altro neanche è consentito loro abbonarsi a Sky.
>A questo proposito visto che siamo Europa solo quando fa comodo a
>qualcuno non sarebbe male (a mio modo di vedere) che si facesse una
>bella legge comune per evitare queste clausole imposte da chi vende
>(nella maggioranza dei casi fuori dall'Europa) e dare la possibilita'
>una volta per tutti a chi vive in Europa, se lo desidera, di abbonarsi a
>qualunque pacchetto europeo di qualunque nazione.
Parole santissime. E tutto questo è ridicolmente dovuto al cartello di
non interferenza tra le paytv dei vari paesi IMPOSTE dai contratti con
la MPAA, cioè dagli USA. La maggior parte dei film trasmessi sono
americani, e siccome la MPAA è avida di denaro in maniera abnorme,
vende N volte le stesse cose a N paesi, impedendo di fatto che ogni
paese abbia canali visibili in tutta Europa se non tramite versioni
apposite *che non sono i normali programmi terrestri, ma una versione
light*. E' assurdo, abbiamo una cosa che si chiama *common interface*,
creata per poter PAGARE le codifiche di qualsiasi paytv e ci chiamiamo
Unione Europea, ma non possiamo vedere i canali degli altri paesi
NEANCHE PAGANDO, perchè non esiste una legge che limiti le
imposizioni ANALI della MPAA (tranne MTV Europe, che guardacaso non
trasmette film, ma promuove tanta musica da COMPRARE).
A che cacchio serve il satellite se legalmente posso solo vedere la
roba del mio paese e dei telegiornali?? Ai tempi dell'analogico le tv
di stato non erano criptate (tranne come sempre gli eventi sportivi
della RAI), non si poteva già allora abbonarsi ad una paytv straniera,
ma almeno si poteva vedere la normale programmazione nazionale, farsi
una cultura, imparare le lingue. Cazzo.
--
Paradoxally,
Jan AxHell
> Parole santissime. E tutto questo è ridicolmente dovuto al cartello di
> non interferenza tra le paytv dei vari paesi IMPOSTE dai contratti con
> la MPAA, cioè dagli USA.
Inizialmente parlavamo però di offerta in chiaro e della Rai, che di fatto
impedisce in qualsiasi modo legale di vedere dall'estero alcuni eventi.
u.
> Chi sta all'estero paga il canone, qualora sia previsto,
> per la nazione in cui vive.
Si lo so, ma presumo che valga per i canali terrestri che vengono
trasmessi in quella nazione. Il senso di cio' che dicevo io era che
se uno lo paga in germania alla RAI non gli entra in tasca nulla e
quindi a me che mi frega se lo paga li? :-)
Il sat sotto questo punto di vista la legislazione italiana nemmeno lo
considera, altrimenti come in svizzera ci darebbero una scheda.
Per il resto poi la mia era solo una dichiarazione un po polemica sul
fatto che andrebbe fatto ben di piu' di quella petizione, io sono come
dicevo per l'abolizione completa delle frontiere tv...
> Inizialmente parlavamo però di offerta in chiaro e della Rai, che di fatto
> impedisce in qualsiasi modo legale di vedere dall'estero alcuni eventi.
Eh, ma in quello che ha detto Jan AxHell c'e' la risposta.
Se HBO o Warner o chi quant'altro vende alla RAI un telefilm o un film
con l'obbligo di renderlo visibile solo sul territorio italiano, quello
la RAI deve fare.
Anche fare una scheda e darla agli italiani residenti all'estero di
probabilmente violerebbe il contratto che la RAI stipula.
Per questo dicevo che la questione andrebbe affrontata una volta per
tutte a livello globale europeo... l'iniziativa di
quell'europarlamentare e' gia' qualcosa, ma sarebbe solo un piccolo
primo passo.
al parlamentare bisognerebbe anche far sapere che ci sono MOLTISSIMI
Italiani che risiedono in Italia e che non sono raggiunti(o sono raggiunti
con qualità inaccettabile; non dimentichiamoci che la maggior parte del
nostro territorio nazionale è montagnosa) dal segnale televisivo terrestre.
quindi una rai in chiaro via sat( o con smartcard per gli abbonati) dovrebbe
essere un obbligo(quantomeno morale) per un'azienda che vive coi soldi di
noi cittadine(e per i suoi strapagati dirigenti).
e se non vogliamo fare concorrenza sleale al settore privato... una bella
smartcard come piattaforma comune di criptatura per tutte le tv nazionali
(rai,mediaset,La7) costerebbe pochissimo alle singole aziende e garantirebbe
un 100% di copertura del territorio nazionale.
a mio avviso le aziende che godono del privilegio di essere concessionarie
delle frequenze televisive per tutto il territorio italiano dovrebbero avere
l'OBBLIGO di copertura del segnale per il 100% del territorio nazionale.
e con il satellite e una piattaforma di criptatura comune, questi obbiettivi
sarebbero raggiunti a costo zero.
ciao
Vista la nota qualità di RAI International, veramente, meno si vede e
meglio è...
m.
Se vuoi vederti la RAI ti prendi una bella wafer e sei a posto!
u.
"mr" <m.ri...@cicero.it> ha scritto nel messaggio
news:1184537080.4...@n60g2000hse.googlegroups.com...
Francia ?? Beh .. insomma.. lasciamo perdere, cripta quasi ovunque, ed
alcuni canali ovunque.
--
Ciao
Spin
> Francia ?? Beh .. insomma.. lasciamo perdere, cripta quasi ovunque, ed
> alcuni canali ovunque.
Su Hotbird e Astra è costretta a criptare rimanendo visibile nei pacchetti
pay-tv, ma garantisce la visione gratuita delle tv di Stato sia PAL che
DVB-S su AB3, cosa che la Rai non fa.
Per l'Europa no:
http://www.international.rai.it/aree/europa/index.shtml
e chi è in Europa è comunque all'estero....
ciao
TUTTO IN CHIARO
sia ben ciaro! :-)