On 28 Mag, 12:48, Tomaso Ferrando <
ferra...@libero.it> wrote:
> Niente dotte elucubrazioni che non capirei perche' sono
> "una mente semplice": volevo solo un feddback sul link...
Perdonami, Tomaso,
anche io ho una "mente semplice" e non ho compreso la tua richiesta.
(Onestamente, in tutti i tuoi post, sei sempre un po' criptico.)
Se vuoi un piccolo riassunto dei post che ho linkato nel messaggio
precedente, allora:
- il primo descrive brevemente alcuni precursori sismici, come
variazioni di
alcune caratteristiche delle rocce del sottosuolo (resistività,
suscettività
magnetica), variazioni del campo magnetico terrestre di qualche
nanotesla,
variazioni di differenza di potenziale tra punti distanti del
sottosuolo,
ecc.
- il secondo è solo un calcoletto, non lo guardare se ti crea
problemi. Il
succo del discorso è che anche con energie considerevoli gli effetti
sarebbero scarsi.
Tutto qui.
Probabilmente, però, la tua domanda va oltre e mi chiedi,
in un certo senso,
assumendomi le mie responsabilità,
di fornire anche maggiori
delucidazioni sulle mie opinioni circa la non possibilità di produrre
terremoti con la radiofrequenza e sugli studi di Mognaschi.
Ora, io ancora non ho letto gli articoli di Mognaschi e per questo li
cerco,
anche per leggere esattamente cosa scriveva _lui_, senza altri
articoli
scritti da interposta persona.
Noi sappiamo che,
rispetto ad altre frequenze, le ELF hanno una maggiore capacità di
penetrazione nel sottosuolo: di Mognaschi io ero a conoscenza solo di
studi
su precursori sismici,
ma se Mognaschi osservava vibrazioni di campioni di rocce, credo che
questo
sia lontano dall'affermare di poter generare terremoti.
Comunque, in base al mio _modestissimo e personalissimo parere_, _da
non
esperto in sismologia_ io penso questo:
1) Prima di tutto, una cosa sono i risultati in laboratorio e una cosa
sono
quelli "in loco", considerando soprattutto le immani pressioni a cui
sono
sottoposte le rocce del sottosuolo, alle quali non sono sottoposti i
campioni da laboratorio. Le pressioni possono cambiare completamente
il
comportamento dei materiali in modo notevole. E come fa, per esempio,
il
nucleo ferroso al centro della Terra a essere solido nonostante la
temperatura a cui si trova?
2) Le onde radio ELF - Extremely Low Frequency, hanno lunghezze d'onda
estremamente alte. Pensiamo allora alla bassa efficienza delle antenne
e
dunque all'ERP che si ottiene, alla difficoltà di concentrare la
radiofrequenza verso il punto desiderato, all'attenuazione del
sottosuolo,
ecc.
Ma poi, l'osservazione più importante di tutte, secondo me, anche
senza
negare le vibrazioni.
3)
Premettendo che _mi rifiuto_ di prendere in considerazione frequenze
di
pochi Hz con ERP ragionevoli,
parliamo di ELF, ammettiamo 10 KHz o, esagerando esagerando verso il
basso,
ammettendo che sia possibile, diciamo anche 1 KHz.
Supponiamo che i minerali, per un motivo sconosciuto (non voglio
neanche
entrare nel merito e non parliamo della piezoelettricità), inizino a
vibrare. E' ragionevole ipotizzare che la frequenza delle vibrazioni
potrebbe essere paragonabile alla frequenza delle onde radio. Cosa si
otterrebbe?
Beh, vibrazioni elastiche di tale frequenza di certo non sarebbero
sismi, ma
semplici suoni (o ultrasuoni se superiamo i 20 KHz).
Sismi no perchè con una tale frequenza, che, pur bassissima dal punto
di
vista radiotecnico, è altissima dal punto di vista sismologico, le
vibrazioni non potrebbero avere un'ampiezza significativa (altrimenti
si
avrebbero delle accelerazioni inverosimili).
Beh, io non ci vedo nulla di strano se qualche suono si propaga nel
sottosuolo (vedi i "boati").
(Per mettermi al riparo da una immediata critica:
è chiaro che le onde meccaniche nei mezzi elastici possono essere o
longitudinali o trasversali e i suoni corrispondono solo a onde
longitudinali.
Ma se avessimo a che fare con onde trasversali, non me la sentirei di
chiamarle "onde sismiche di tipo S", ma solo onde trasversali di
elevata
frequenza, così come per le onde longitudinali non userei il termine
"onde
sismiche di tipo P", per i motivi di cui sopra legati alle
accelerazioni.)
73.
--
Gino Di Ruberto, Napoli
IK8QQM
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"E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto
hanno le maniere semplici e che quasi sempre le maniere semplici sono
prese per indizio di poco valore."
(Giacomo Leopardi)