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TRASMISSIONI RAI 430.837,50

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x

unread,
May 22, 2013, 9:20:32 AM5/22/13
to
Provincia di Treviso ore 15,15 freq.430.837,50 trasmissioni 9+20 regia rai
sul giro
"...continuiamo cos�,...facciamoci del male...."
ogni resistenza � inutile, saremo assimilati.

Luca

unread,
May 22, 2013, 10:42:07 AM5/22/13
to
Ahim�, siamo a statuto secondario, per cui, non ci possiamo lamentare !

Ora, detto questo, ci dovremo chiedere come mai noi, in Italia, abbiamo a
statuto esclusivo solo da 435 a 436 Mhz !

Le associazioni ? dormono, o organizzano il pullman per l'ennesima fiera
di cineserie !

A presto, Luca IK0YYY.


"x" <x...@x.it> ha scritto nel messaggio news:knigms$s6n$1...@speranza.aioe.org...

addre...@invalid.invalid

unread,
May 23, 2013, 2:50:37 AM5/23/13
to
"Luca" <ik0...@libero.it> wrote:
> Ahimè, siamo a statuto secondario, per cui, non ci possiamo lamentare !
>
Ok, questo si sapeva, ma non sono affatto sicuro che siano stati
autorizzati a trasmettere su detta frequenza, anche perchè se come sembra
il rpt è su un aereo o elicottero, non li abbiamo sentiti solo in Italia!

73

Nando

unread,
May 23, 2013, 6:09:53 AM5/23/13
to
Sull'aereo questo tipo di ripetitori � vietato sia dal codice delle
comunicazioni che dall ENAC.

<addre...@invalid.invalid> ha scritto nel messaggio
news:1639535987390984454.093763...@news.aioe.org...
> "Luca" <ik0...@libero.it> wrote:
>> Ahim�, siamo a statuto secondario, per cui, non ci possiamo lamentare !
>>
> Ok, questo si sapeva, ma non sono affatto sicuro che siano stati
> autorizzati a trasmettere su detta frequenza, anche perch� se come sembra
> il rpt � su un aereo o elicottero, non li abbiamo sentiti solo in Italia!
>
> 73


addre...@invalid.invalid

unread,
May 23, 2013, 6:35:58 AM5/23/13
to
"Nando" <na...@nando.it> wrote:
> Sull'aereo questo tipo di ripetitori è vietato sia dal codice delle
> comunicazioni che dall ENAC.
>
Si, ma se per caso stanno violando le regole....
Posto il link della stessa discussione su Ari fidenza:

http://www.arifidenza.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=217088

73

sinager

unread,
May 23, 2013, 7:32:25 AM5/23/13
to
Il giorno giovedì 23 maggio 2013 12:09:53 UTC+2, Nando ha scritto:
> Sull'aereo questo tipo di ripetitori � vietato sia dal codice delle
> comunicazioni che dall ENAC.

Il codice delle comunicazioni lo vieta ai radioamatori, non a qualsiasi utenza.
Per l'ENAC non so, ma a quel punto andrebbe verificato anche se l'aereo abbia marche italiana, perché all'estero le regole sono diverse.

Tomaso Ferrando

unread,
May 23, 2013, 8:19:51 AM5/23/13
to
On 23 Mag, 13:32, sinager <sinage...@gmail.com> wrote:
> Il giorno giovedì 23 maggio 2013 12:09:53 UTC+2, Nando ha scritto:
>
> > Sull'aereo questo tipo di ripetitori vietato sia dal codice delle
> > comunicazioni che dall ENAC.
>
> Per l'ENAC non so, ma a quel punto andrebbe verificato anche se l'aereo abbia marche italiana, perché all'estero le regole sono diverse.

Quindi la RAI puo' usare solo velivoli con "targa" italiana e
quando si va all'estero in macchina ci si attiene al codice
della strada italiano?

Forse no...

sinager

unread,
May 24, 2013, 2:07:25 AM5/24/13
to
Io non ho detto questo.
Osservavo semplicemente che:
1- i radioamatori *italiani* hanno una restrizione nelle operazioni da aeromobile
2- non so se esistano altri vincoli da parte dell'ENAC alle trasmissioni in generale su bande non aeronautiche (ma ne dubito fortmente).
3- quand'anche fosse, tecnicamente l'aereo è "suolo" della nazione cui appartiene, così come avviene con le navi. Nel momento in cui sorvola l'Italia, se per la navigazione deve attenersi a ciò che gli dicono i controllori di volo, su tutto il resto gli rimane autonomia e potrebbe perciò anche trasmettere su qualsiasi frequenza concessagli dal suo Paese. Quindi appaltare il servizio a una ditta straniera potrebbe anche aggirare l'ostacolo.

Insomma... solo perché se ne rileva la presenza in banda dove noi siamo a statuto secondario non necessariamente si tratta di operazioni fuori legge.

73

Nando

unread,
May 24, 2013, 1:02:29 PM5/24/13
to
Non � prorpio cos�, Le regole del codice delle comunicazioni sono relative a
"ponti radio" (li chiamano cos�) installati a terra con un'area di copertura
ben definita e caratteristiche tecniche definite, su un aereo si va ben
oltre, su un aereo a quota 300 ti sentono in tutto il Mediterraneo. Per
l'ENAC ogni installazione comprese le radio deve essere certificata e
autorizzata quindi descritta nel mauale dell'aereo. Il MISE dipartimento
Comunicazioni pu� effettuare verifiche sulle dotazioni dei velivoli per
riscontrare la regolarit� delle installazioni.
L'ENAC se riscontra installazioni non autorizzate che potrebbero
pregiudicare la sicurezza in volo pu� sospendere la licenza e tenere a terra
il velivolo.
Se il Ministero avesse concesso una coppia di frequenze per il servizio
"carovana del giro" avrebbe assegnato una frequenza ben diversa, che non i
430MHz. Il tutto ha un leggero sentore di abusivismo all'italiana
tral'altro anche abbastanza grave.


"sinager" <sina...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:b96fa86a-78fa-4142...@googlegroups.com...
Il giorno gioved� 23 maggio 2013 14:19:51 UTC+2, Tomaso Ferrando ha scritto:
> On 23 Mag, 13:32, sinager <sinage...@gmail.com> wrote:
> > Il giorno gioved� 23 maggio 2013 12:09:53 UTC+2, Nando ha scritto:
> > > Sull'aereo questo tipo di ripetitori vietato sia dal codice delle
> > > comunicazioni che dall ENAC.
> > Per l'ENAC non so, ma a quel punto andrebbe verificato anche se l'aereo
abbia marche italiana, perch� all'estero le regole sono diverse.

> Quindi la RAI puo' usare solo velivoli con "targa" italiana e
> quando si va all'estero in macchina ci si attiene al codice
> della strada italiano?
>
> Forse no...


Io non ho detto questo.
Osservavo semplicemente che:
1- i radioamatori *italiani* hanno una restrizione nelle operazioni da
aeromobile
2- non so se esistano altri vincoli da parte dell'ENAC alle trasmissioni in
generale su bande non aeronautiche (ma ne dubito fortmente).
3- quand'anche fosse, tecnicamente l'aereo � "suolo" della nazione cui
appartiene, cos� come avviene con le navi. Nel momento in cui sorvola
l'Italia, se per la navigazione deve attenersi a ci� che gli dicono i
controllori di volo, su tutto il resto gli rimane autonomia e potrebbe
perci� anche trasmettere su qualsiasi frequenza concessagli dal suo Paese.
Quindi appaltare il servizio a una ditta straniera potrebbe anche aggirare
l'ostacolo.

Insomma... solo perch� se ne rileva la presenza in banda dove noi siamo a

NANDOEXODUS

unread,
May 24, 2013, 3:07:02 PM5/24/13
to
Ma chiedere direttamente alla R.A.I. e vedere che rispondono, no?
73!

sinager

unread,
May 26, 2013, 2:54:09 AM5/26/13
to
Il giorno venerdì 24 maggio 2013 19:02:29 UTC+2, Nando ha scritto:
> Non � prorpio cos�, ... Per
>
> l'ENAC ogni installazione comprese le radio deve essere certificata e
>
> autorizzata quindi descritta nel mauale dell'aereo. ...
>
> L'ENAC se riscontra installazioni non autorizzate che potrebbero
>
> pregiudicare la sicurezza in volo pu� sospendere la licenza e tenere a terra
>
> il velivolo.
>
> Se il Ministero avesse concesso una coppia di frequenze per il servizio
>
> "carovana del giro" avrebbe assegnato una frequenza ben diversa, che non i
>
> 430MHz. Il tutto ha un leggero sentore di abusivismo all'italiana
>
> tral'altro anche abbastanza grave.
>

Sentore senz'altro, ma automatica certezza no.
Di fatto il Ministero ha approvato (tollerato?) utilizzi in deroga al PNRF per anni.
Allo stesso modo l'ENAC ha tutto il diritto di verificare se le installazioni siano "omologate", ma egualmente non è detto per forza che non lo siano.

Se qualcuno sente lesi i propri diritti ha solo da presentare un esposto alla Polizia Postale.

73
S

Andrea I0ADY

unread,
May 26, 2013, 5:16:37 AM5/26/13
to

Se le cose non sono cambiate quest'anno... fino al 2011 o 2012 era cosi':
dopo alcuni anni in cui si usarono con alterne fortune ripetitori su
elicottero (non aerei) da un po' di tempo c'e' un sistema diverso: uno o due
fuoristrada che si arrampicano sulla cima di una o due montagne alte da cui
e' in vista tutto o gran parte del percorso, hanno a bordo diversi
ripetitori (i canali in uso sono almeno una decina e su bande diverse VHF,
UHF e microonde) e il segnale e' molto piu' stabile

Il mezzo aereo (elicottero) continua ad essere usato solo come ponte per i
segnali video che viaggiano tutti in microonde (5 GHz & UP) dalle telecamere
mobili all'elicottero che gli vola "sopra". in quota, e ritrasmette a base
fissa.
Ci sono poi elicotteri a bassa quota con a bordo telecamere e anche questi
segnali seguono la via degli altri video verso elicotteri piu' in alto

Altri mezzi aerei vengono usati, se le condizioni sono difficili, come ponte
fra i ripetitori a terra e le basi fisse ma questo, che io sappia, avviene
solo in particolari casi e/o tratti del percorso

La preparazione e pianificazione dei collegamenti, i test sul campo tappa
per tappa e le ridondaze di collegamento in caso di problemi durante l'uso
... richiede anche mesi ...
Il costo dell'operazione e' molto alto ma sempre perfettamente coperto dagli
incredibili proventi pubblicitari che il giro si porta appresso ...

Andrea I0ADY


LAB

unread,
May 27, 2013, 8:47:26 AM5/27/13
to
>> Ma chiedere direttamente alla R.A.I. e vedere che rispondono, no?

R.A.I.: Registro Aeronautico Italiano:
http://it.wikipedia.org/wiki/Registro_Aeronautico_Italiano

RAI - Radiotelevisione Italiana:
https://it.wikipedia.org/wiki/Rai

aequicolo

unread,
Jun 12, 2013, 5:34:38 PM6/12/13
to
sinager ha scritto:
Ho sentito voci di corridoio che quest'anno le comunicazioni del Giro
terra-terra,aria-terra,aria-aria le abbia date in appalto a società
private.

--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Tomaso Ferrando

unread,
Jun 13, 2013, 1:05:28 PM6/13/13
to
Come faremmo a vivere senza wikipedia...
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