Non � prorpio cos�, Le regole del codice delle comunicazioni sono relative a
"ponti radio" (li chiamano cos�) installati a terra con un'area di copertura
ben definita e caratteristiche tecniche definite, su un aereo si va ben
oltre, su un aereo a quota 300 ti sentono in tutto il Mediterraneo. Per
l'ENAC ogni installazione comprese le radio deve essere certificata e
autorizzata quindi descritta nel mauale dell'aereo. Il MISE dipartimento
Comunicazioni pu� effettuare verifiche sulle dotazioni dei velivoli per
riscontrare la regolarit� delle installazioni.
L'ENAC se riscontra installazioni non autorizzate che potrebbero
pregiudicare la sicurezza in volo pu� sospendere la licenza e tenere a terra
il velivolo.
Se il Ministero avesse concesso una coppia di frequenze per il servizio
"carovana del giro" avrebbe assegnato una frequenza ben diversa, che non i
430MHz. Il tutto ha un leggero sentore di abusivismo all'italiana
tral'altro anche abbastanza grave.
"sinager" <
sina...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:b96fa86a-78fa-4142...@googlegroups.com...
Il giorno gioved� 23 maggio 2013 14:19:51 UTC+2, Tomaso Ferrando ha scritto:
> On 23 Mag, 13:32, sinager <
sinage...@gmail.com> wrote:
> > Il giorno gioved� 23 maggio 2013 12:09:53 UTC+2, Nando ha scritto:
> > > Sull'aereo questo tipo di ripetitori vietato sia dal codice delle
> > > comunicazioni che dall ENAC.
> > Per l'ENAC non so, ma a quel punto andrebbe verificato anche se l'aereo
abbia marche italiana, perch� all'estero le regole sono diverse.
> Quindi la RAI puo' usare solo velivoli con "targa" italiana e
> quando si va all'estero in macchina ci si attiene al codice
> della strada italiano?
>
> Forse no...
Io non ho detto questo.
Osservavo semplicemente che:
1- i radioamatori *italiani* hanno una restrizione nelle operazioni da
aeromobile
2- non so se esistano altri vincoli da parte dell'ENAC alle trasmissioni in
generale su bande non aeronautiche (ma ne dubito fortmente).
3- quand'anche fosse, tecnicamente l'aereo � "suolo" della nazione cui
appartiene, cos� come avviene con le navi. Nel momento in cui sorvola
l'Italia, se per la navigazione deve attenersi a ci� che gli dicono i
controllori di volo, su tutto il resto gli rimane autonomia e potrebbe
perci� anche trasmettere su qualsiasi frequenza concessagli dal suo Paese.
Quindi appaltare il servizio a una ditta straniera potrebbe anche aggirare
l'ostacolo.
Insomma... solo perch� se ne rileva la presenza in banda dove noi siamo a