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Questo articolo e` stato inviato dal sito web http://www.nonsolonews.it
Puoi provare alla rimar (http://www.cantiererimar.it/), Sartini ha avuto a
che fare con comar dell'epoca, forse ti puo' aiutare..
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Saluti
Giorgio
Quasi sempre, il carico sulla tuga è scaricato ad arco sulle lande.
Siccome l'albero lavora in primis per compressione, più che il peso
dell'albero, che si può scaricare con poco, volendo anche con una
paratia 'massiccia', ma più spesso con un tubo fra albero e piastra in
chiglia, il vero sforzo da scaricare è la compressione fra base albero
e lande.
Se osservi la struttura che va da piastra di base d'albero e le lande,
dovresti trovare una serie di profilati, scatolati in resina o altri
materiali. Questa è la vera struttura che lavora.
Poi c'è lo scarico del peso, che può anche avvenire sulle lande,
creando una specie di struttura ad architrave, o come dicevo prima col
classico tubo verticale fra base albero e chiglia.
Se vuoi immaginare gli sforzi, devi pensare che la base d'albero spinga
verso il basso mentre le lande sono tirate verso l'alto dalle sartie.
Mentalmente, ignora il peso, immagina solo questo sistema. Affinchè le
lande non si alzino, e la base non scenda, occorre che esista un
sistema rigidissimo in orizzontale, che va da landa a sinistra a landa
a dritta supportando anche la base albero.
Inizierei a studiare il problema da lì.
Ciao
Alberto
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Soul ch'i sgnour in ciesa g'an i post già riservé
Ho sempre pensato che le barche buone avessero l'albero passante, o al
limite con un "tubo" che scaricasse sulla chiglia il carico.
E continuo a trovare conferme.
Anche nelle barche recenti, per esempio un dufour 40, mi è capitato di
scendere durante una bolina ventosa, con paterazzo cazzato a ferro, e
scoprire che la porta della cabina di prua non si apriva nemmeno a calci....
Si, concordo.
L'albero passante consente di scaricare gli sforzi talmente bene, che
tutta la struttura della tuga e delle paratie diventa un mero
rivestimento, senza finalità strutturali.
Anche il tubo sulla chiglia funziona bene.
Chissà se qualcuno ha un cuggino rimasto chiuso nel cesso a causa della
deformazione della paratia...
> Anche nelle barche recenti, per esempio un dufour 40, mi è capitato di
> scendere durante una bolina ventosa, con paterazzo cazzato a ferro, e
> scoprire che la porta della cabina di prua non si apriva nemmeno a calci....
Quello è perchè in realtà lo scafo torce, ma chi più chi meno, torcono
tutte.
Basta notare che tutte le paratie maestre sono sigillate con sica (che è
elastico).
Semplicemente su alcune barche le porte sono più limate che su altre ;-)
BV
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questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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il carico dell'albero non passante all'epoca era scaricato qsi sempre
direttamente sulla paratia.
ho navigato su un altro comet 910 ed aveva la paratia spezzata al di
sopra del vano porta.
non farei altre indagini, mi sembrano inutili.... penserei piuttosto a
come ovviare.
La produzione del comet 910 è durata tanto per cui i modelli possono
anche essere abbastanza diversificati. In qllo che conosco io l'unica
cosa da fare era cercare di ripristinare la paratia, non era possibile
inserire un puntone che avrebbe impedito l'accesso alla prua.
ciao
ml
PS
ho venduto la barca
sul momento è stata dura ma incomincio dopo un giorno a valutare tutti
i vantaggi
Cavolo, verissimo!
Avevamo un dufour 40 x il ponte del 25 aprile all'Elba, e con bolina sui 20
kn e albero ben paterazzato, la cabina di prua faceva fatica ad aprirsi!
Quando ho esposto questa possibilitą non ci credevano!
CHIARAMENTE sul mio bavarione 47 ciņ non succedeva....
;-)
Per informazioni una volta c'era un tale MIGANI che aveva ricambi e
informazioni (aveva lavorato da Zavatta, proprietario della Comar)
Credo tu possa recuperarlo attraverso il figlio che fa il perito
nautico.