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Iniziato con la deriva! consiglio libro?

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Domanda

unread,
Aug 30, 2010, 10:03:30 AM8/30/10
to
come vi avevo anticipato, oggi prime 3 ore in acqua, con una barca
5,50 (mi sembra, o 5,25???)
era la prima volta che mi ci avvicinavo, fisicamente intendo, per cui
sono rimasto sorpreso dal livello tecnico, dalla perfezione di oggetti
del genere, dalla complessita di cavi ops scusate, cime e scotte, e
carrucole varie. Gli altri dicevano che era una barca molto tecnica
rispetto a quelle che loro avevano gia' usato.

Siamo saliti in 4, io ho preso una bella botta, durante una virata,
cambiando bordo sono scivolato sbattendo ginocchia, ricadendo sulla
mano (con dolore atroce alla spalla) e finendo in dolcezza con testata
stile Zidane sulla testa della fanciulla davanti a me mentre il sangue
sgorgava a fiotti dalle mie ginocchia.

La difficolta' che ho avuto e' questa: poiche' sono di gamba lunga,
quando stavo fuori col sedere a fare da contrappeso se volevo tenere
le caviglie (come prescritto dal capitano) sotto le cinghie, il mio
sedere era fuori di molto, per cui toccavo il bordo della barca con la
coscia in prossimita' del ginocchio. E cosi' avevo molta difficolta' a
risalire/entrare dentro. Se invece uscivo solo col sedere, non avevo
problemi a risalire col "colpo di reni", ma le cinghie mi arrivavano
alla tibia.

Comunque, e' bellissimo. Essere in mare aperto, sfiorare le onde col
corpo, "vedere" il vento nelle vele.
Quindi, credo che proseguiro' , e vorrei sapere quale libro mi
consigliate. Oggi una persona ha tirato fuori il Manuale dell'allievo
della Federvela. Cosa ne pensate?
oppure il manuale dei Glenans?
oppure Pietro Caricato "manuale di navigazione"?

grazie mille in anticipo!

Gof

unread,
Aug 30, 2010, 1:25:53 PM8/30/10
to
Domanda <D...@anda.net> ha scritto:

>il Manuale dell'allievo
>della Federvela.

Buono, specie dal punto di vista sportivo

>oppure il manuale dei Glenans?

Ottimo (più orientato alla crociera, almeno la mia edizione di venti anni
fa)

>oppure Pietro Caricato "manuale di navigazione"?

Non lo conosco

Aggiungerei questo, con tante figure e poche complicazioni
http://www.ibs.it/code/9788885986404/dedekam-ivar/tecniche-di-vela-illustrate.html

Ciao, Gof

ricard

unread,
Aug 31, 2010, 4:32:10 AM8/31/10
to
Joseph Conrad:

"Il negro del Narcissus"

A [B25]

unread,
Sep 1, 2010, 2:54:09 PM9/1/10
to
> ... io ho preso una bella botta, durante una virata,

Normale.
Fa parte del gioco. Non mollare per questo.
Età? Peso?


> sedere era fuori di molto, per cui toccavo il bordo della barca con la
> coscia in prossimita' del ginocchio.

Poi conoscerai i pantaloni steccati ma se posso darti un consiglio per ora
fregatene.
Ti da un vantaggio 'sentire' la barca con il culo o con quello che appoggi;
quando non ne puoi più entra in un negozio di nautica e spiega il problema.

> Comunque, e' bellissimo. Essere in mare aperto, sfiorare le onde col
> corpo, "vedere" il vento nelle vele.

Concentrati su questo e su cosa ti 'dice' la barca... senti le sensazioni,
il movimento.

> Oggi una persona ha tirato fuori il Manuale dell'allievo
> della Federvela. Cosa ne pensate?
> oppure il manuale dei Glenans?
> oppure Pietro Caricato "manuale di navigazione"?

Buoni tutti, buono nessuno!
Leggi tanto o leggi poco.. poco cambia.
In deriva quello che conta sono le sensazioni. Usa lo 'stomaco'... avrai
tempo per i monotipi e la barche più grandi dove invece serve la 'testa'.
Se ora impari ad usare lo 'stomaco' sarai bravo anche su barche pesanti.
Sensazioni, sensazioni, sensazioni.... il resto sono tutti particolari poco
interessanti.

A.-

Domanda

unread,
Sep 1, 2010, 4:07:00 PM9/1/10
to
On Wed, 1 Sep 2010 20:54:09 +0200, "A [B25]"
<tilax-chiocciola-punto-itti> wrote:

>Normale.
>Fa parte del gioco. Non mollare per questo.
>Età? Peso?

e chi molla? oggi terzo giorno, sono stato in barca da solo (credo X4
o X14) per tutta la giornata, ho piu' ferite di rambo3 e cammino come
raimondo vianello
35 anni, 68 kg

oggi prime scuffiate, sia a 90 che 180 gradi. Semplicemente sublime.
L'unica paura erano le meduse che infestavano l'acqua. Quando ho fatto
la prima scuffiata a 180 siccome non mi avevano spiegato come
riaggiustare la barca, mi sono sistemato sulla barca capovolta in
mezzo al mare ad aspettare che il maestro si avvicinasse. Valeva la
pena pagare il corso solo per quel momento!
Comunque, io credevo che le scuffie avvenissero in occasione dell'
"alta velocita'", cioe' quando la barca pende da un lato e si e' fuori
col peso, invece io ho scuffiato principalmente in situazioni che a
tutt'ora non ho capito: ad un certo punto sembrava che accadesse
qualcosa di strano, per cui la barca smetteva di rispondere ai
comandi, il boma si muoveva, io lascavo per evitare cavolate, mi
sedevo al centro come una sogliola per evitare di essere bomato in
testa, la barca roteava allegramente su se stessa, io passavo da un
lato all'altro credendo di poterla riprendere, invece continuava a
roteare. C'e' stato un momento di panico quando il vento ha iniziato a
roteare, e vedevo gli altri allievi e maestri su altre barche (che
andavano nella mia stessa direzione) seduti chi da un lato chi
dall'altro, per cui davvero non capivo nulla.
Anche durante un paio di virate mi si e' impennata da un lato, il
maestro dice perche' non lascavo dopo aver orzato.
Poi molti di noi quando si avvicinava il maestro sul gommone, facevamo
le cavolate, o perche' non capivamo quello che diceva oppure perche'
non riequilibravamo e facevamo "passivamente" quello che lui diceva
senza metterci nulla di nostro

>
>Poi conoscerai i pantaloni steccati ma se posso darti un consiglio per ora
>fregatene.

geniali!

>Concentrati su questo e su cosa ti 'dice' la barca... senti le
sensazioni,

e' triste morire senza averlo fatto almeno una volta


D'accordo che nessun libro e' necessario per veleggiare, ma mi
servirebbe una buona base per capire cosa fa il timone, quale e' la
differenza tra orzare e poggiare e perche' e cosa succede alla barca,
etc etc, vi ho detto che da noi siamo molto praticoni...

A [B25]

unread,
Sep 1, 2010, 4:36:36 PM9/1/10
to

> servirebbe una buona base per capire cosa fa il timone, quale e' la
> differenza tra orzare e poggiare

Se non sai la differenza tra orzare e poggiare riempi di botte il tuo
insegnante.
Allora comprateli tutti (i libri) che ognuno ha le sue lacune e leu sue cose
buone.
Dopo che hai letto quelli che hai citato tu puoi anche comprare 'Le vele" di
Bertrand Cheret che io consiglio sempre ai miei allievi.
Per correttezza va detto che Bertrand è un amico e quindi sono di parte;
comunque sia penso sia un buon libro per chi vuol capire davvero.

A.-

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