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La classica e il cd

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_merlinO_

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Mar 26, 2012, 7:18:31 AM3/26/12
to
Non avrei voluto parlare di questo per paura di anacronistiche diatribe
vinile-digitale, ma considerato che ce n'è una poco sotto...

Ho sempre avuto un dubbio: come mai gli amanti della classica hanno
sposato il digitale in massa, al punto che in un mercato del disco in
crisi, i cd di classica si vendono tranquillamente e le proposte sono
molto ricche?

Mi spiego... Chi conosce il digitale sa che in una digitalizzazione
fatta male i primi che ne risendono sono gli strumenti acustici o
"analogici" se preferite, quelli con timbri complessi e ricchi di
armoniche. Non ci vuole tanto a capire che il genere più a rischio nel
digitale dovrebbe essere la classica e comunque tutta la musica che fa
ampio uso di strumenti "unplugged". Ma la classica nel mondo digitale
spopola... e allora come si spiega?


LAB

unread,
Mar 26, 2012, 7:46:18 AM3/26/12
to
Forse perché nella musica classica, con parti di piano e pianissimo, il
fruscìo dell'LP è molto evidente.

SACD ®

unread,
Mar 26, 2012, 7:48:27 AM3/26/12
to
>Ho sempre avuto un dubbio: come mai gli amanti della classica hanno
>sposato il digitale in massa, al punto che in un mercato del disco in
>crisi, i cd di classica si vendono tranquillamente e le proposte sono
>molto ricche?

Anche i SACD sono nella stragrande maggioranza di musica classica!
Se gli appassionati hanno scelto il digitale, prima sotto forma di CD,
e poi, continuando negli anni, sotto forma di SACD, è perché non ne
potevano più di decenni di tormento a causa di tutti gli enormi
difetti insiti nell'analogico. Rumori impulsivi, fruscii, ronzii, wow
& flutter, e chi più ne ha più ne metta. Non se ne usciva.
Riuscire a trovare dischi dal vinile più silenzioso del consueto,i
soprattutto se di produzione italiana, era diventato un po' come la
ricerca del Sacro Graal. Impossibile!
Solo i Telefunken tedeschi e i Decca inglesi garantivano una qualità
suprema che ancora oggi si fa notare quando si ha la voglia di tornare
indietro nella storia della riproduzione in ambito domestico.
La "Classica" è caratterizzata per lo più da sezioni dall'andamento
molto lento e "silenzioso", in contrapposizione a momenti estremamente
ricchi e dinamici. Tutto ciò su vinile ha sempre comportato enormi
compromessi, costringendo la musica ad entrare in solchi che, in
taluni casi, diventavano strettissimi per poter contenere tutti i
minuti necessari ad esempio per completare una sinfonia. Stringere i
solchi significava scarsa dinamica e volume piuttosto bassino con
tutte le nefaste conseguenze del caso. Alzare il volume, per ottenere
ascolti decenti, amplificava a dismisura anche quei "tic" e "tac" che
in quelle condizioni diventavano "botti" a tutti gli effetti.
Purtroppo una delle tante caratteristiche negative che in maggiore o
minore misura appartenevano a quell'aborto tecnico passato.
Il vinile ha fatto ampiamente il suo tempo. Ascoltarlo ancora oggi
significa forse anche un reimmergersi in ciò che fu, ma di certo
rappresenta un approccio del tutto anacronistico.

--
Never sacrifice who you are just because someone has a problem with it
http://i52.tinypic.com/34nh79g.jpg
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adriano

unread,
Mar 26, 2012, 9:27:57 AM3/26/12
to
_merlinO_ scriveva il 26/03/2012 :

> Ho sempre avuto un dubbio: come mai gli amanti della classica hanno sposato
> il digitale in massa, al punto che in un mercato del disco in crisi, i cd di
> classica si vendono tranquillamente e le proposte sono molto ricche?

registrazioni mediamente molto valide gia' all'origine (ce ne sono
alcune di oltre 50 anni fa davvero notevoli) che non possono che
avvantaggiarsi della dinamica offerta dal digitale (sia cd che, a
maggior ragione, sacd).

> Mi spiego... Chi conosce il digitale sa che in una digitalizzazione fatta
> male i primi che ne risendono sono gli strumenti acustici o "analogici" se
> preferite, quelli con timbri complessi e ricchi di armoniche. Non ci vuole

non saprei dirti. Imho i danni piu' grossi si fanno durante la ripresa.
Certi titoli recenti Deutsche Grammophon fanno abbastanza pena senza
tirare in ballo algoritmi e teoremi matematici.
Altri (ne ho un paio della Arkive) sono di tutto rispetto pur essendo
ben piu' vecchi di me

> "unplugged". Ma la classica nel mondo digitale spopola... e allora come si
> spiega?

forse ci mettono un po' piu' di cura in tutte le fasi dalla ripresa
all'authoring rispetto a quello che fanno per il festival di sanremo.


Adriano


Erg Frast (lab)

unread,
Mar 26, 2012, 10:39:30 AM3/26/12
to
Direi che banalmente l'alta fedeltà ha più a che fare con la classica che
con altri generi.
Per "alta fedeltà" si intende la fedeltà nella riproduzione di un "originale
sonoro", ora questo "originale sonoro" è abbastanza definito nel caso della
musica acustica, mentre in genere non esiste con la musica non-acustica
(amplificata).
Prendiamo l'esibizione di un quartetto d'archi: l'originale sonoro è ciò che
si potrebbe udire durante il concerto, diciamo dopo aver fissato una sala
per l'esecuzione e un posto nella sala stessa; una volta fissati questi
parametri si tratta solo di registrare e riprodurre quelle stesse condizioni
fisiche. Si può effettivamente parlare di un "originale" da riprodurre.
Ma nel caso ad esempio di una chitarra elettrica (e di tutta la musica
amplificata)? La chitarra di per se non suona, ha bisogno di uno stadio di
preamplificazione, un finale e degli altoparlanti (e di svariati cavi in
mezzo), se cambi uno di questi elementi anche il suono cambia. Ma allora
qual'è l'originale? Quello che si sente in concerto? Ma anche quello dipende
dall'impianto e le esigenze dl concerto sono più legate alla quantità che
alla qualità, quindi direi che come "originale" non sarebbe un granchè! C'è
in effetti qualcosa che assomiglia all'"originale" ed è ciò che sentono i
tecnici del suono con i loro monitor dalla regia durante la produzione del
master. Ma cnhe li, cambiando monitor e catena di riproduzione il suono
cambia. Diciamo allora che con la musica amplificata l'"originale sonoro" è
qualcosa di molto meno definito e molto più relativo.

Qual'è la conseguenza di tutto ciò?
Se la riproduzione dell'originale è poco soddisfacente, laddove l'originale
esiste, è facile accorgersene, ma se l'originale non c'è diventa tutto molto
relativo e si apre il campo al gusto soggettivo e all'eufonia, che però è
cosa ben diversa dall'alta fedeltà.

Per farla breve, ritornando al nostro concerto di un quartetto d'archi, ci
vuole poco a capire che la riproduzione da CD è molto più attinente alla
realtà che non quella da LP.
L'LP può piacere, può essere molto accattivante, può essere più piacevole di
una registrazione digitale (de gustibus), ma la fedeltà sarà inferiore, cosa
facilmente verificabile dai parametri tecnici dei vari sistemi a confronto,
come dinamica, rapporto segnale/rumore, ampiezza di banda utile, ecc.

EF






"_merlinO_" <bettyboo...@studioistanti.it> ha scritto nel messaggio
news:mn.d31e7dc39...@studioistanti.it...

Takayasu Kenduma

unread,
Mar 26, 2012, 12:25:44 PM3/26/12
to
_merlinO_ ha scritto:

> Non avrei voluto parlare di questo per paura di anacronistiche diatribe
> vinile-digitale, ma considerato che ce n'č una poco sotto...

> Ho sempre avuto un dubbio: come mai gli amanti della classica hanno
> sposato il digitale in massa, al punto che in un mercato del disco in
> crisi, i cd di classica si vendono tranquillamente e le proposte sono
> molto ricche?

> Mi spiego... Chi conosce il digitale sa che in una digitalizzazione
> fatta male i primi che ne risendono sono gli strumenti acustici o
> "analogici" se preferite, quelli con timbri complessi e ricchi di
> armoniche. Non ci vuole tanto a capire che il genere piů a rischio nel
> digitale dovrebbe essere la classica e comunque tutta la musica che fa
> ampio uso di strumenti "unplugged". Ma la classica nel mondo digitale
> spopola... e allora come si spiega?

intanto verifichiamo che sia vero leggendo qualche numero:

http://www.businesswire.com/news/home/20110106006565/en/Nielsen-Company-
Billboard%E2%80%99s-2010-Music-Industry-Report

http://www.businesswire.com/news/home/20120105005547/en/Nielsen-Company-
Billboard%E2%80%99s-2011-Music-Industry-Report

adesso possiamo cominciare a commentare qualche figura e le variazioni tra
i
report

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


salvatore

unread,
Mar 26, 2012, 1:02:11 PM3/26/12
to
Il 26/03/2012 18.25, Takayasu Kenduma ha scritto:
> http://www.businesswire.com/news/home/20120105005547/en/Nielsen-Company-
> Billboard%E2%80%99s-2011-Music-Industry-Report

molto interessante
solo una domanda
artisti che hanno venduto piu' dischi negli ultimi 20 anni:
1 Garth Brooks 68,561,000
2 Beatles 63,299,000

chi c...o e' garth brooks?

--
ciao
salvatore
per rispondere
salvatorechiocciolaeccellentepuntonet
Message has been deleted

Erg Frast (lab)

unread,
Mar 27, 2012, 3:36:39 AM3/27/12
to

"Takayasu Kenduma"

> http://www.businesswire.com/news/home/20110106006565/en/Nielsen-Company-
> Billboard%E2%80%99s-2010-Music-Industry-Report
>
> http://www.businesswire.com/news/home/20120105005547/en/Nielsen-Company-
> Billboard%E2%80%99s-2011-Music-Industry-Report


Molto interessante. Di fronte a questi numeri appare chiaro come
considerazioni e parole quali arte, valore artistico, qualità, ecc. perdono
istantaneamente qualsiasi valore. Un bel business indubbiamente, nonstante
tutte le crisi, tra l'altro i dati del confronto 2009-2010 sono
impressionanti.
Non ci sono tuttavia dati sufficienti per agganciarsi alla tesi in oggetto,
infatti l'andamento dal 2009 al 2011 è viziato pesantemente dalla crisi ed è
imposibile estrarre informazioni generali sul mercato, bisognerebbe
analizzare più annate, inoltre mancano i dati parziali cd-lp riferiti ai
vari generi. Quindi non so se è proprio vero che il cd regge meglio.

EF


Takayasu Kenduma

unread,
Mar 27, 2012, 3:54:13 AM3/27/12
to
salvatore ha scritto:

> Il 26/03/2012 18.25, Takayasu Kenduma ha scritto:
> > http://www.businesswire.com/news/home/20120105005547/en/Nielsen-Company-
> > Billboard%E2%80%99s-2011-Music-Industry-Report

> molto interessante
> solo una domanda
> artisti che hanno venduto piu' dischi negli ultimi 20 anni:
> 1 Garth Brooks 68,561,000
> 2 Beatles 63,299,000

> chi c...o e' garth brooks?

come cantavano gli stadio :-) "chiedi chi era garth brooks..."

perasperaadastra

unread,
May 24, 2012, 11:39:25 AM5/24/12
to
On 26 Mar, 13:18, _merlinO_ <bettyboop.togl...@studioistanti.it>
wrote:
Io ascolto musica, per lo più classica, anche se quest'ultimo è un
termine di uso comune quanto impreciso, ed uso esclusivamente cd, per
praticità, comodità e qualità del suono.
Ovviamente non ho l'orecchio assoluto, pare che ad averlo siano poche
persone al mondo e, meraviglia, scrivono tutti in questo gruppo :-)),
non ho nemmeno un orecchio eccellente e non sono per il miglioramento
assoluto dell'impianto ma solo per quello chiaramente udibile il che,
tornando alle considerazioni di cui sopra, mi porta a stare come sto.
Il mio modesto impianto mi consente di riconoscere gli strumenti
dell'orchestra e di distinfuere il momento in cui attaccano e questo
mi basta. Saranno resi fedelmente ? Fedelmente a cosa?
Quando ascoltiamo un concerto dal vivo seduti nel posto sbagliato, ed
i posti sbagliati sono la stragrande maggioranza, alcuni strumenti
dell'orchestra spariscono....ogni tanto vado a teatro per qualche
opera lirica. Tutto sommato le ascolto meglio a casa. Come facciamo a
raffrontare il suono del flauto dal "vivo" se non lo abbiamo
disponibile per un immediato confronto, suonato dallo stesso flautista
con lo stesso strumento e nello stesso ambiente ?
Per me il suono del flauto è quello prodotto dal mio impianto: se
corrisponde esattamente al "vero" è una domanda senza importanza.
Capisco che lo scopo di tutti gli hobby non è l'attività in sè quanto
la ricerca di un perfezionamento asintotico dell'attrezzatura. Questo
vale per la fotografia dove si producono p stampe 10x15 di ricordi di
famiglia con costosissime attrezzature che vengono cambiate al minimo
segno di obsolescenza e per l'hi-fi che ricerca una irraggiungibile
tranquillità spirituale sostituendo lo strumento con uno più costoso
che a sua volta sarà superato da un altro più costoso ancora. Podisti
scadenti vogliono usare le scarpe di Bolt per non parlare delle
biciclette.
L'ellepi è stato accantonato dal cd perchè il cd è meglio. La presunta
superiorità sonora, presunta e valida solo per pochi esemplari, veniva
vanificata dopo pochi ascolti ed era messa a rischio da giradischi
imperfetti, testine, bracetti e quant'altro.
Curiosamente anche in fotografia c'è chi sostiene che la pellicola era
meglio del digitale. Io, che ho fotografato per decenni con la
pellicola, non me ne sono accorto....ovviamente mia pochezza.

lorenzo

Erg Frast

unread,
May 26, 2012, 4:07:55 PM5/26/12
to
Fotografia analogica
Musica digitale

Io non ho dubbi: nella prima si crea qualcosa, nella seconda si fruisce di
qualcosa creato da altri.
Mai fatto foto degne di questo nome con macchine con meno di 25 anni... Mai
ascoltato qualcosa che assomigliasse al suono di un concerto da sistemi
antecedenti al pcm 44.1Khz 16 bit.

Saluti

EF



"perasperaadastra" <kw...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:4164cf0a-8824-43ea...@cu1g2000vbb.googlegroups.com...
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