"Tsunami!" <
pgca...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:jnl9dl$8nm$1...@news.newsland.it...
> Erg Frast ha scritto:
>
>> Io metterei una certa attenzione nella scelta della
>> sorgente-convertitore e nel preamplificatore, tutto al fine di stemperare
>> i
>> difetti di registrazione.
>
>> EF
>
> ti rendi conto che stai parlando di my-fi ? :-D
> secondo me riprodurre al meglio significa il piu' vicino all'evento reale,
> che comunque non sapremo mai quali caratteristiche abbia poiche' dovremmo
> fidarci del missaggio e della realizzazione che abbiamo sul cd da
> riprodurre.
> Pertanto hai ragione tu : tanto vale sentirlo come meglio ci piace :-D
> ciao
> Piergiorgio
No, se hanno ciccato la ripresa o se ci sono limiti nella tecnica di ripresa
in generale, non credo che sia un'interpretazione personale negativa la
correzione per ottenere una forma plausibile.
Faccio un esempio da fotografo.
Per molto tempo si sono usate (e si usano) pellicole in bianco e nero che
hanno il limite tecnico di essere più sensibili all'ultravioletto di quanto
sia il nostro occhio; quindi non vedono come il nostro occhio, ma in maniera
un po' diversa. Dove noi vediamo un bel cielo azzurro con le nuvolette loro
vedono un fondo lattiginoso, quasi senza nuvolette. In questi casi lo
stampatore in camera oscura alterava leggermente l'esposizione della carta
per far venire fuori le nuvolette, in maniera simile a ciò che l'occhio
aveva percepito dal vero. L'artefatto serviva per riportarsi ad una
rappresentazione più oggettiva della realtà (per quanto la fotografia non
sia mai una rappresentazione oggettiva della realtà).
Correggere i transienti di attacco di un pianoforte mal registrato con un
sistema che reagisce in modo opportuno mi pare una cosa simile, anche perchè
noi sappiamo che il pianoforte suona in quel certo modo e non nell'altro
(per la nostra esperienza dal vivo).
Spero di essere stato abbastanza confuso.
EF