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Enrico Rastelli, il meraviglioso giocoliere - grazie a Leonardo Angelini
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DanielJug  
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 More options Apr 4 2009, 5:53 pm
Newsgroups: it.hobby.giochi
From: DanielJug <eleinadNOSPAMPLE...@email.it>
Date: Sat, 04 Apr 2009 23:53:50 +0200
Local: Sat, Apr 4 2009 5:53 pm
Subject: Enrico Rastelli, il meraviglioso giocoliere - grazie a Leonardo Angelini
Leonardo Angelini è l'autore de
"L'attore-giocoliere - da Enrico Rastelli al nuovo circo"
edizioni Un mondo a parte, 2008, 224 pagine, 13,50 ¤
ISBN 978-88-89481-15-8
www.unmondoaparte.it

volume realizzato nell'ambito di un Progetto di Ricerca
di Interesse Nazionale (PRIN) del 2005 [1] dal titolo:
«Cultura e memoria dell'attore italiano, dal comico
dell'arte al performer della postavanguardia: il dialogo
con i saperi teatrali del globo» presso il Dipartimento
di Arti e Scienze dello Spettacolo dell'Università
La Sapienza di Roma, in cui Leonardo insegna dal 2007
Storia del Teatro e dello Spettacolo come docente a
progetto, e in cui ha discusso il dottorato di ricerca
con una tesi dal titolo "Giocoleria e nuove tecnologie
digitali" [2].

Tutto questo preambolo, oltre che per invitare ad
acquistare quel libro, eccezionale quanto ad
accuratezza e godibilità, per non parlare della
bibliografia che fitta fitta, copre la bellezza
di 9 pagine e mezzo di ottimi riferimenti da
ricercare, è per dire quanto segue.

Trovandosi a Bergamo per una presentazione di questo
suo libro, ha cercato tracce di Rastelli nella sua
città natale... Ecco l'interessantissimo risultato:

http://www.youtube.com/watch?v=c2M32xQgaGc

un vecchio nastro 16 mm abbastanza rovinato, ma pur
sempre mitico!

Ecco cosa dice più o meno la voce:
_________________________________________________________
[mancante] riescono ad interpretare i sentimenti della
vita alla ribalta del varietà internazionale.
Rastelli, a quel tempo, trova aperte ai propri giochi
le porte del Music Hall e subito diviene l'attrazione
che entusiasmerà per dieci anni il pubblico di tutto
il mondo.
Ma non si tratta di raccogliere semplicemente facili
allori; le grandi meraviglie che egli offre al suo
pubblico, come il giocolare con *otto palloni*
contemporaneamente, in atti di velocimania, acrobazia
ed equilibrio, le figurazioni geometriche, gli
[incomprensibile], le traiettorie e le volute dei suoi
giochi che si animano e si realizzano in termini di
formale plasticità, richiedono anni di lavoro e di
preparazione accurata, mentre i sacrifici per
l'apprestamento di un sì vasto repertorio, che gli
costa *fino ad otto ore di allenamento quotidiano*,
sottopongono le sue forze ad una lenta ma fatale
tensione.
Al di là dei virtuosismi sui quali poggia forse
essenzialmente la fama di Rastelli, resta acquisito
il fatto che una solida attitudine atletica presiedeva
e condizionava tutto il suo lavoro. Questa attitudine
è frequentemente confermata in occasione di
manifestazioni di alto livello sportivo, alle quali
è sempre invitato come ospite d'onore.
Dopo i successi di Parigi e di Londra, ha inizio
nel 1923 la sua tournée americana, che nel corso di
due anni lo consacrerà famoso e popolare alla pari
dei grandi divi di Hollywood. Dall'America Rastelli
passa in Spagna, Algeria e nel Medio Oriente, quindi
dal 1925 per circa un lustro, la sua attività
si svolge prevalentemente in Germania dove il
pubblico accorre ininterrottamente per festeggiare
il proprio idolo, che è ormai divenuto l'incontrastata
prima attrazione di ogni programma. Con quelli del
pubblico, Rastelli riscuote pure i consensi della
stampa di tutto il mondo, i cui elogi non hanno limiti
per questo prodigio, che infine ispirerà pure un
romanzo ed alcune poesie. Ma se soprattutto in
Germania trova l'ambiente ideale per lo svolgimento
della propria arte, tuttavia egli periodicamente è
a Londra e a Parigi: qui nel suo camerino si possono
incontrare Colette e Shaggy Tree (?), Pierre Bost (?)
e Philippe Bertolo (?), che ritroviamo ancora in
occasione della sua ultima tournée al grande circo
Medrano.
[mancante] era irraggiungibile per lui, che aveva
identificato nel proprio lavoro tutta la sua esistenza,
esclusivamente divisa tra il circo ed il palcoscenico.
Verso la fine del 1931 Rastelli rientra in patria per
iniziare dalla sua città un giro nei principali teatri.
Ma un incidente di lavoro spezza la sua forse logorata
vitalità: pochi giorni dopo il debutto al teatro Duse
di Bergamo, nel tragico volgere di poche ore [mancante]
_________________________________________________________

Se vi va aiutatemi a capire la parola che ho messo come
[incomprensibile] e i nomi dei tipi dopo Colette...
Grazie!

[1] http://prin.miur.it/
[2] http://www.dass.uniroma1.it/pdf/docenti/angelini.pdf

--

Daniele


 
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