L'emerito Mentor <
Me...@a.com>, in data Wed May 15 17:00:46 2013,
profferᅵ i seguenti lemmi:
> Non dare niente, son tutte credenze da sfatare.
> La prima linfa che esce sara' anche quella che si solidifichera'
> formando una crosta.
> Al contrario qualunque altro prodotto non fa altro
> che penetrare nei vasi facendo danno.
> Come versare alcool su una ferita umana.
Dissento: sono tutte affermazioni estremistiche. Per esempio l'alcool ᅵ
sicuramente un battericida, non totale ma lo ᅵ. Ugualmente ᅵ irritante
per i tessuti. Su una piccola ferita a rischio infezione ᅵ una pulizia
sicura, piuttosto che non fare niente per il timore che leda i tessuti.
Analogamente ᅵ impensabile versare alcool su una ferita lacerocontusa
particolarmente imponente perchᅵ i benefici della disinfezione sono
minimi di fronte al trauma da contatto con l'alcool.
Stesso discorso per i mastici: i mastici rigidi vanno applicati in
inverno ed evitano i danni del gelo sulla marza, per i funghi non c'ᅵ
storia non ci sono. L'uso di mastici teneri abbinati a legacci cedevoli
in periodi caldi (la rafia ᅵ peggio) evita la formazione di cricche con
sacche di umiditᅵ, inoltre dalla ferita cola sempre linfa e quindi la
ferita si dilava: il mastice tenero o la vernice semplicemente
diminuiscono la superficie infettabile da funghi rendendola idrofoba.
Quanto all'idea che la linfa coaguli basti pensare che quella che viene
pompata verso i rami non ᅵ altri che acqua e sali minerali, semmai ᅵ
quella discendente dai rami quella elaborata contenente zuccheri e
prodotti della fotosintesi, ma se il ramo ᅵ stato reciso che linfa sarᅵ mai?