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Il denaro

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anbra1

unread,
Jul 5, 2009, 2:56:40 PM7/5/09
to
Il denaro � un debito
in termini di beni e servizi
che la societ� contrae con
chi ne � in possesso.
Se tutti i debiti fossero estinti
cosa accadrebbe?


Antologiko

unread,
Jul 8, 2009, 3:35:37 PM7/8/09
to
> Se tutti i debiti fossero estinti
> cosa accadrebbe?

Secondo me niente, perchè dopo un solo istante se ne creano di nuovi.

Io la vedo così:
C'è sempre bisogno di manutenere le fogne pubbliche, mantenere il
servizio del pronto soccorso medico, amministrare cioè il paese nelle
cose che riguardano il bene comune. Chi partecipa a questi lavori
(operaio o dirigente), sta mettendo se stesso a disposizione della
società e ovviamente non è giusto che questo sia fatto "a gratis".
Tutti, io, tu, lui, ecc., saremo in debito con queste persone perchè
hanno lavorato per noi (altrimenti quei lavori avremmo dovuto farceli
noi). Il debito nei confronti di queste persone viene sancito
elargendo loro dei "titoli di credito".
Siccome i servizi pubblici sono sempre presenti, anche se i debiti ad
un certo istante si annullassero, non appena una di queste persone
ricomincia a lavorare il debito si ricrea.
Ovviamente non tutti lavorano per la società (almeno in Italia),
quindi una di queste persone dette all'inizio può andare da chiunque
produca o commerci un bene o un servizio e "riscuotere" il suo
credito.
Il fruttivendolo che gli "vende" un chilo di mele in realtà si sta
accollando i suoi crediti in cambio di un bene equivalente (le mele),
in modo che adesso la società sia in debito con fruttivendolo. Per la
precisione adesso il fruttiendolo è "sotto" di un chilo di mele, e per
questo possiede una quantità equivalente di titoli di credito.
In altre parole, possedere del denaro secondo me significa essere in
passivo (nel senso di avere meno di quanto si è dato). In passivo di
beni ma con un debito equivalente nei confronti della società.
L'utilità di questa situazione è che possiamo annullare la "passività"
facendoci restituire i beni (sotto varie forme) dei quali siamo
creditori, quando più ci fa comodo!

Sarebbe invece molto interessante parlare su ad esempio, come si
debba, o sia più giusto, calcolare l'equivalenza tra i vari beni e
servizi. Una chilo di mele equivale ad un panino col salame? E ad un
taglio di capelli? Quanto vale l'allegria offertaci da un clown al
circo? E un litro di petrolio o un kilowatt di energia elettrica vale
quanto un'ora di lavoro di un operaio alle prese col badile, oppure
vale quanto un'ora di calcoli e progettazione col CAD in ufficio?

Mi piacerebbe poter approfondire questa ed altre questioni simili, ma
parlando con alcuni amici laureati in ambiti attinenti mi è finora
parso di capire che l'economia, intesa come materia di studio, andando
a ritroso si fermi comunque ad assunti-assiomi fissi basati sullo
stato attuale e storico delle cose: il denaro, le riserve auree, legge
di richiesta/offerta... A me interesserebbe invece parlare in termini
più ampi e meno legati alla realtà attuale. Un'analisi critica,
matematica, dei possibili metodi alternativi di fondare l'economia
magari completamente diversi da quello storicamente usato. Chissà
qual'è il nome della materia che sto cercando? Magari si tratta di una
branca della teoria dei giochi...

Scusate la lungaggine.

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