Albus Dumbledore
unread,Mar 12, 2012, 10:04:38 AM3/12/12You do not have permission to delete messages in this group
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TUTTI IN PIEDI PER GIANNI
Il presidente Platini ha consegnato a S.Siro l'award del Presidente
Uefa a Gianni Rivera. Presente il Milan di oggi con Adriano Galliani,
insieme a tanti compagni del Golden Boy.
MILANO - Gianni Rivera ha ricevuto oggi alle 12.00 il Premio del
Presidente UEFA per il 2011 con una cerimonia speciale nella Sala
Executive di San Siro, seguita da una conferenza stampa cui hanno
partecipato lo stesso premiato, Michel Platini e Adriano Galliani,
Vice-Presidente vicario e Amministratore delegato del Milan.
Queste le dichiarazioni dei protagonisti:
ADRIANO GALLIANI:
"Rivera è il quinto premiato ed è stato preceduto da giocatori che
hanno fatto la storia del calcio mondiale come Kopa, Eusebio, Bobby
Charlton e Alfredo Di Stefano. Questo è il club che ha vinto più trofei
al mondo, 18 trofei internazionali, dobbiamo esserne orgogliosi"
MICHEL PLATINI:
"Grazie per essere tutti qui. Nel 2007 ho pensato che il premio del
Presidente dovesse essere consegnato ai grandi campioni del calcio
europeo. Gianni Rivera ha collezionato tanti soprannomi in un'epoca
nella quale non si parlava tanto di calcio come oggi. Tutto il mondo
ricorda gli incredibili tempi supplementari all'Azteca nel 1970, forse
lui fu il primo giocatore moderno nell'era mediatica. Gianni era uno
che ragionava e capiva di strategia, un giocatore cerebrale che sapeva
che la palla viaggiava più veloce dell'uomo. Diceva ai suoi compagni:
anche se non ti guardo, farò arrivare la palla dove serve a te. Quando
vinse il Pallone d'Oro nel 1969, il titolo di France Football fu: La
classe allo stato puro. Ma era anche risultati: ha ottenuto tanti
successi internazionali con il club e con la nazionale, disputando
quattro Mondiali e le Olimpiadi a Roma nel 1960. Tutti ricordano la sua
leggerezza nella corsa e nel tocco, Gianni Brera nel 92 scrisse:
Ridateci l'abatino. Io gli rispondo: Rivera è come il calcio, una
storia infinita. Con questo premio entra formalmente nell'esclusivo
gruppo di quelli che hanno onorato il calcio con la loro immensa classe
e quelli che hanno dato più di quanto hanno ricevuto. Grazie per quanto
sei stato e per rimanere sempre quello che sei"
GIANNI RIVERA:
"Non ho parole. La spiegazione del premio data da Michel dovrebbe farmi
stare zitto per non rovinare quanto ho sentito. Ma lo ringrazio
sentitamente, così come tutti i presidenti del Milan con cui ho
lavorato. Avrei voluto che qua fossero presenti tutti i miei compagni
di viaggio, purtroppo non è stato possibile raggiungerli tutti, ma una
parte molto rappresentativa delle epoche in cui ho giocato è qui con me
oggi. Senza di loro non sarei mai arrivato dove sono ora. Quando avevo
17 anni, i più anziani mi hanno aiutato e accettato. C'era un certo
clima quando sono arrivato al Milan e siamo stati capaci di mantenerlo
negli anni. Il simbolo del Milan è importante, lo stile del club è
rimasto anche oggi perchè la società ha sempre lasciato un messaggio di
signorilità. Non posso spezzare questo premio per dividerlo con i miei
compagni, anche in Nazionale, ma idealmente lo faccio. Nella mia epoca
è diventata l'Associazione dei calciatori in un'epoca difficile, anche
quello fu un gesto significativo di cui sono orgoglioso. Ringrazio
Platini, meriterebbe anche lui un premio analogo. Grazie a tutti per la
presenza e per quanto hanno fatto per me nel corso della mia vita".
Oggi erano presenti Fabio Cudicini, Angelo Anquilletti, Karl Heinz
Schnellinger, Saul Malatrasi, Kurt Hamrin, Giovanni Lodetti, Piero
Prati, Enrico Albertosi, Fulvio Collovati, Giorgio Biasiolo, Pantera
Danova, Josè Altafini, Fabio Capello, Cesare Maldini, Franco Baresi,
Demetrio Albertini, il presidente federale Abete, il direttore
Valentini, i vertici delle Leghe rapprentate dai presidenti Macalli e
Tavecchio, oltre ad altre figure glorie e istituzionali del calcio
italiano.
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Albus Dumbledore